giovedì, settembre 18, 2008

decalogo contro il caro-prezzi della Regione Campania


In Campania qualcosa di buono si muove. L'Assessore Cozzolino ha chiesto a tutte le parti sociali (consumatori e commercianti compresi) di lavorare insieme per tentare di contenere l'inflazione e abbattere i prezzi in regione.
Non è sembrato velleitario ma concreto e pragmatico. Proviamo tutti a dare una mano...
Nel frattempo pubblico il comunicato ufficiale. Le proposte hanno ottenuto consnsi anche se sui punti critici ( accorciamento della filiera commerciale) problemi permangono. Ci sarà da lavorare..
E' venuto pure Mister Prezzi!!!


Questa mattina, nel corso della riunione del Tavolo di Concertazione istituzionale della Regione Campania, alla presenza delle parti sociali, dei produttori, dei distributori commerciali e del Garante nazionale dei prezzi Antonio Lirosi, l'assessore regionale all'Agricoltura e alle Attività Produttive Andrea Cozzolino ha presentato il decalogo di propostecontro il caro-prezzi.
Il decalogo prevede:
  • Moratoria dei prezzi e delle tariffe. La Regione Campania e l'ANCI si impegnano a porre in essere tutte le iniziative utili al blocco delle tariffe dei servizi pubblici locali, da realizzarsi per un periodo minimo di un anno dalla stipula dell'accordo operativo conseguente alla presente manifestazione di intenti;
  • Paniere beni a prezzi bloccati. Tra la Regione Campania e le Associazioni rappresentanti la piccola, media e grande distribuzione, i commercianti e gli artigiani, si conviene di adottare, mediante successivo protocollo d'intesa che definisca le modalità operative, uno o più panieri di beni di largo consumo e generi di prima necessità a prezzi bloccati per un periodo minimo di sei mesi;
  • Paniere beni a prezzi scontati. Tra la Regione Campania e le Associazioni rappresentanti, in particolare, la piccola e media distribuzione, i commercianti e gli artigiani, ma non escludendo gli altri soggetti potenzialmente interessati, si conviene di adottare, mediante successivo protocollo d'intesa che definisca le modalità operative, uno o più panieri di beni di largo consumo e generi di prima necessità a prezzi scontati per favorire le categorie di consumatori particolarmente svantaggiate e quelle interessate dal c.d. fenomeno della "quarta settimana";
  • Aperture serali straordinarie. Tra la Regione Campania e le Associazioni rappresentanti la piccola, media e grande distribuzione, i commercianti e gli artigiani, si conviene di adottare, mediante successivo protocollo d'intesa che definisca le modalità operative, un calendario di aperture serali straordinarie finalizzate alle vendite a saldo. La Regione si impegna a sostenere tale iniziativa mediante l'istituzione ed il finanziamento, in coerenza con il Piano d'Azione per lo Sviluppo Economico Regionale (PASER), di borse lavoro per l'incremento occupazionale conseguente all’ampliamento dell’orario di vendita;
  • Accordi di filiera e "farmer's market". Tra la Regione Campania, le Associazioni dei produttori e di categoria agricole, le Associazioni rappresentanti la piccola, media e grande distribuzione, i commercianti e gli artigiani e l'ANCI, si conviene di porre in essere, mediante successivo protocollo d'intesa che definisca le modalità operative, tutte le iniziative utili ad incentivare le politiche di filiera ed i cosiddetti "farmer's market". La Regione si impegna a sostenere tali iniziative mediante incentivi ad hoc da erogare ai soggetti firmatari dell'accordo in relazione ai progetti presentati;
  • Vendita "alla spina". Tra la Regione Campania e le Associazioni rappresentanti la piccola, media e grande distribuzione, i commercianti e gli artigiani, si conviene di adottare, mediante successivo protocollo d'intesa che definisca le modalità operative, un accordo che preveda l'adozione di sistemi di vendita "alla spina". La Regione si impegna a sostenere l'adozione di tali sistemi mediante incentivi a fondo perduto finalizzati all'acquisto di erogatori di prodotti;
  • Incentivazione "pompe bianche". Tra la Regione Campania, i distributori indipendenti di carburante e le Associazioni dei consumatori si conviene di adottare, mediante successivo protocollo d'intesa che definisca le modalità operative, un accordo che preveda l'incentivazione e la pubblicizzazione delle cosiddette "pompe bianche", ossia i distributori indipendenti di carburante a prezzi scontati;
  • Marchio regionale per la tutela delle produzioni campane. Tra la Regione Campania, le Associazioni dei produttori e di categoria agricole, le Associazioni rappresentanti la piccola, media e grande distribuzione, i commercianti e gli artigiani, si conviene di porre in essere, mediante successivo protocollo d'intesa che definisca le modalità operative, tutte le iniziative finalizzate all’adozione e alla promozione di un marchio regionale per la tutela delle produzioni campane, allo scopo di tutelare i produttori campani da fenomeni di contraffazione, di sostenere la commercializzazione del "Made in Campania" e di garantire il consumatore campano nell’acquisto di prodotti caratterizzati da un eccellente rapporto prezzo/qualità;
  • Nucleo regionale anti-frode. La Regione Campania si impegna, con la presente manifestazione di intenti, a stipulare accordi con gli organismi di controllo interessati (Guardia di Finanza, Ispettorato Centrale per la Qualità, NAS, ecc.), finalizzati alla costituzione di un "Nucleo regionale anti-frode" per il contrasto dei fenomeni commerciali fraudolenti e per la tutela dei produttori e del cittadino-consumatore campano;
  • Tavolo Nazionale RC Auto. La Regione Campania si impegna, con la presente manifestazione di intenti, a porre in essere tutte le iniziative utili alla costituzione di un tavolo nazionale per le tariffe delle Assicurazioni RC Auto, finalizzato ad armonizzare le tariffe sul territorio nazionale e tutelare gli assicurati campani, sempre più penalizzati dal sistema tariffario distorto attuato in materia di RC Auto dalle compagnie assicurative.

"E' giunto il momento di mettere in campo una strategia complessiva, non iniziative spot, contro il caro-prezzi. Si tratta della più grave emergenza economica e sociale del nostro paese perché colpisce soprattutto i ceti più deboli, le famiglie monoreddito, i pensionati e i giovani, in particolare nel Mezzogiorno e in Campania, dove queste categorie vanno a costituire la spina dorsale del nostro tessuto sociale", ha dichiarato l'assessore regionale all'Agricoltura e alle Attività Produttive Andrea Cozzolino.

"Il decalogo che abbiamo presentato oggi punta ad intervenire su più aspetti del problema, dalla filiera corta all'orario di apertura degli esercizi commerciali, dalle tariffe dei servizi pubblici locali e delle assicurazioni all'istituzione di un nucleo regionale antifrode. Combattendo il caro-prezzi, incentiviamo i consumi, la domanda interna e favoriamo la crescita", spiega Cozzolino.

"Adesso è necessario il contributo di tutti, produttori, distributori, commercianti, istituzioni locali, associazioni dei consumatori per arrivare, anche attraverso un confronto serrato, alla stipula degli accordi entro i 30 giorni previsti dal protocollo e partire subito con le iniziative", conclude Cozzolino.

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