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sabato, giugno 14, 2008

Visco Sud, i fondi aumenteranno: accordo bipartisan

EMANUELE IMPERIALI Aumentare almeno del 30% i fondi della Visco-Sud per il 2008, perché gli attuali 64 milioni sono troppo pochi. L'emendamento al decreto legge sul monitoraggio della spesa pubblica, presentato ieri in Commissione Finanze del Senato da Rosario Giorgio Costa, del Pdl, sarà votato anche dalle opposizioni. Tutti concordi sulla necessità di ritornare al vecchio sistema dei crediti d'imposta, fondato sull'erogazione automatica. Il punto sarà fatto martedì in un vertice col ministro Giulio Tremonti, la proposta è di garantire la copertura del maggior tetto di spesa con i fondi della legge 488 sulle agevolazioni al Mezzogiorno. Un altro emendamento prevede il ripristino della possibilità che il credito possa essere utilizzato per il versamento dell'Iva. Il membro del Governo presente ai lavori della Commissione, il sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti, ha assicurato «la disponibilità del Governo a valutare proposte migliorative» rispetto al meccanismo modificato dal ministro dell'Economia e criticato dalla stessa maggioranza. Il presidente della Commissione, Mario Baldassarri, ha dichiarato di preferire l'automatismo dei crediti d'imposta, perché teme che «le procedure individuate per rispettare i tetti di spesa possano introdurre incertezza e scarsa trasparenza». Come mai si è scelto di intervenire solo sul credito d'imposta per nuovi investimenti nel Sud, si è chiesto il relatore Costa «e non sugli incentivi per ricerca e sviluppo, destinati in prevalenza al Nord?». Il vicepresidente della Commissione, Adriano Musi del Pd, ha sottolineato come «in presenza di un automatismo nella concessione ci sia stato un non trascurabile flusso finanziario per i crediti d'imposta, mentre, con una procedura autorizzativa, si è verificata una consistente flessione delle richieste». E l'introduzione di un tetto di spesa per i crediti d'imposta fa per forza di cose venir meno il carattere automatico dell'incentivo. Tra gli emendamenti attesi per le prossime ore ce ne sono due molto importanti: il primo riguarda le aziende escluse dal beneficio perché non hanno debiti fiscali e si vuole fare in modo che possano comunque fruire del credito senza dover attendere le scadenze tributarie per i versamenti delle imposte dirette. L'altro tende a evitare il rischio di una comunicazione del nulla osta da parte dell'Agenzia delle Entrate sugli investimenti effettuati prima del 3 giugno dopo la scadenza del termine per pagare le tasse relative al 2007, con slittamento a novembre del beneficio fiscale. Intanto ieri mattina sono cominciate ad affluire telematicamente all'Agenzia delle Entrate, il cui nuovo direttore, nominato dal Consiglio dei ministri, è Attilio Befera, le richieste per poter usufruire del credito d'imposta.

lunedì, aprile 21, 2008

Visco Sud: pubblicata la circolare attuativa

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare attuativa relativa al “Credito d’Imposta” sugli investimenti realizzati nelle aree svantaggiate.
tratto da:
  • www.fondodigaranzia.it/


  • Beneficiari : tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, che effettuano nuovi investimenti destinati a strutture produttive situate nelle aree ammissibili, ubicate nelle regioni della Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise.Sono escluse dal beneficio i soggetti operanti nel settore dell’industria siderurgica e delle fibre sintetiche, nonché i settori dell’industria carbonifera, creditizio, finanziario e assicurativo e ad ogni modo tutte le imprese che versano in difficoltà finanziarie.

    Costi ammissibili : saranno agevolabili i beni strumentali materiali o immateriali “nuovi” che riguardano progetti d’investimento iniziale:

    * Creazione di un nuovo stabilimento
    * Ampliamento di uno stabilimento esistente
    * Diversificazione della produzione intesa come nuovi prodotti aggiuntivi
    * Cambiamento del processo di produzione.

    Modalità di fruizione : Prima di fruire dell’agevolazione, i beneficiari devono presentare all’Agenzia delle Entrate un formulario, secondo uno schema prestabilito, il quale dovrà contenere notizie sull’impresa beneficiaria e notizie sul progetto di investimento. Il formulario dovrà essere inviato entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo d’imposta in cui sono realizzati gli investimenti pianificati nel progetto e dovrà altresì contenere i dati relativi agli investimenti che saranno realizzati nei periodi successivi. Il regime ha effetto retroattivo e può essere concesso a fronte di investimenti realizzati a partire dal 1 gennaio 2007.

    La fruizione del beneficio fiscale è, al verificarsi delle condizioni statuite dalla base giuridica dell’aiuto, automatica. Pertanto, la presentazione del formulario non vale come istanza preventiva, ma, rappresenta una condizione necessaria per la successiva fruizione del credito d’imposta.

    Entità della agevolazione : le intensità di aiuto sono riconosciute nella misura massima stabilita dalla carta italiana degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2007-2013.

    Calcolo della agevolazione : Il calcolo dell’agevolazione è così determinato: Investimenti Agevolabili – Ammortamenti relativi agli stessi beni agevolabili = Investimento Netto Investimento netto * Intensità di aiuto % = Credito d’imposta.

    Divieto di cumulo : il Credito d’imposta non è cumulabile con il sostegno De minimis né con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammissibili; il divieto di cumulo sussiste anche in caso di eventuali garanzie ottenute da amministrazioni pubbliche o Fondi di Garanzia pubblici a fronte di finanziamenti bancari destinati alla copertura finanziaria del progetto d’investimento. Per maggiori informazioni: www.agenziaentrate.it