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sabato, ottobre 24, 2009

Napoli: Gli Inti Illimani si raccontano…


“GLI INTI-ILLIMANI SI RACCONTANO”... AI GIARDINI ALDOBRANDINI
PRIMA DEL CONCERTO DEL 30 OTTOBRE AL PALAEDEN DI FUORIGROTTA (UNICA TAPPA IN CAMPANIA)
LO STORICO GRUPPO CILENO INCONTRA I FAN NEL POLO CULTURALE DEI QUARTIERI SPAGNOLI

29 OTTOBRE, CHIESA PALAZZO MONDRAGONE (PIAZZETTA MONDRAGONE 18):
ORE 12.00, CONFERENZA STAMPA
ORE 21.00, INCONTRO CON IL PUBBLICO (INGRESSO LIBERO)

30 OTTOBRE, PALAEDEN (VIALE KENNEDY- INGRESSO ZOO):
ORE 21.30, INTI-ILLIMANI IN CONCERTO (EURO 15.00)


“Gli Inti si raccontano… lo storico gruppo, simbolo del movimento della musica popolare e “la nueva canción cilena”, incontrerà il pubblico di fan, giovedì 29 ottobre alle ore 21 nel nuovo Polo Culturale dei Quartieri Spagnoli, realizzato da Loro di Napoli diventando testimonial delle attività (laboratori di musica e danze popolari del Sud Italia, Festival delle arti popolari Terre in moto...) del Centro di cultura Popolare di Antonio Acocella che da anni lavora per la rivalutazione e la conservazione della cultura di tradizione popolare. Sempre ai “Giardini Aldobrandini” (Piazzetta Mondragone, 18), il 29 ottobre, alle 12, la conferenza stampa di presentazione del grande concerto degli Inti-Illimani (unica tappa in Campania) che si terrà venerdì 30 ottobre al Palaeden di Fuorigrotta alle 21.30.

Un modo per conoscere da vicino l’avventura di questi artisti, che parte nel lontano 1967, quando un gruppo di studenti si incontrarono all'Università Tecnica di Santiago con il sogno di diventare ingegneri, per poi dare vita al progetto Inti-Illimani. Da questo periodo inizia la loro attività compositiva, con la partecipazione alle prime compilations dedicate alla rivoluzioni in America Latina. Dopo le tournée in Sud America, arriva nel 1973 la prima in Europa, durante la quale gli Inti Illimani divengono esuli forzati a causa del colpo di stato di Augusto Pinochet. L'esilio in Italia, dove ai membri del gruppo venne riconosciuto il diritto diritto di asilo politico, durò dal 1973 al 1988.
Il gruppo, che conta 40 produzioni discografiche e innumerevoli premi e riconoscimenti, ha visto tante collaborazioni artistiche. tra le quali ricordiamo il celebre chitarrista John Williams e Paco Peña, Roberto de Simone, Peter Gabriel, Bruce Springsteen, Sting, Youssou’n e Dour.
Tra i progetti paralleli che segnano l'assoluta novità del loro odierno percorso musicale, é da annoverare la lunga serie dei Tributi a Victor Jara, il grande artista cileno che venne giustiziato con l’avvento del dittatore Pinochet. Un simbolo del loro paese d’origine ed un grande punto di riferimento per tutta la loro opera musicale.

Dopo la scissione, gli Inti storici Horacio Duran, Horacio Salinas e José Seves, creatori del repertorio emblematico, si incontrano musicalmente. A loro si unisce il noto musicista venezuelano Jorge Ball e i musicisti cileni Fernando julio (contrabasso), Camilo Salinas (piano e fisarmonica) e Danilo Doloso (percussioni).
Dal 1967 gli Inti-Illimani storici seguono il loro cammino di canto e musica, ritmo vibrante e poesia pura.

INFOTEL: 3357568189

domenica, gennaio 28, 2007

Inti Illimani a Benevento col nuovo cd. Il mitico gruppo folk cileno presenta «Pequeño mundo»



Con quarant’anni di carriera e più di cinquanta dischi all’attivo, gli Inti Illimani ormai non sono più un gruppo ma un monumento sonoro alla musica folk. La formazione cilena suona questa sera al Teatro Comunale di Benevento (20.45, ingresso 10 euro) per presentare il nuovo disco, il quarantacinquesimo della discografia ufficiale che è molto più ampia se si considerano le numeroso pubblicazioni parallele. «Pequeño mundo», questo il titolo del cd, segue l’ennesima antologia e «Court Central» un dvd, il primo della loro carriera. Gli Inti Illimani hanno annunciato che quello di questa sera non sarà solo un concerto ma un happening con proiezione di filmati, ospiti e chiacchiere. Un copione inevitabile dato che la formazione di folk cileno è stata scelta come portavoce del progetto «Cara Democrazia» ( www.carademocrazia.it ), che intende portare, fra i ragazzi delle scuole di istruzione superiore, un momento di riflessione, confronto e aggregazione e un maggior senso d’accoglienza nei confronti di chi, nel nostro paese, cerca opportunità che nel proprio paese d’origine gli sono negate. Ma gli Inti-Illimani oggi sono qualcosa di molto diverso da quello che per tante generazioni hanno rappresentato. Il quarantesimo anno di attività coincide con un certo cambiamento di formazione con l’integrazione di nuovi musicisti. Tutto ruota attorno al nucleo rappresentato da Jorge Coulón, fondatore e leader degli Inti-Illimani. Come ha raccontato qualche giorno fa Coulón al «Corriere della Sera», il problema degli Inti Illimani in Italia è determinato dal fatto che da sempre il gruppo è identificato con la canzone politica. «In Italia abbiamo un problema: spiegare che siamo un gruppo di musica popolare e non un gruppo politico.— Ha detto il cantante— È strano sentirsi una bandiera per aver fatto soltanto quello che molti altri cileni hanno fatto di fronte alla dittatura». Ma dopo quarant’anni di «El pueblo unido jamás será vencido» è difficile rifarsi una verginità musicale anche per musicisti bravi come quelli degli Inti Illimani.