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giovedì, agosto 20, 2009

Regolarizzare colf e badanti: da domani via ai pagamenti

a Napoli gli sportelli delle ACLI rinforzano i servizi ma resta la preoccupazione per tante lavoratrici e famiglie.


Tre date: 21 agosto, primo settembre, primo ottobre.

Sono questi gli appuntamenti ravvicinati che devono tenere a mente le famiglie per la regolarizzazione del lavoro di colf e badanti in nero. E che vogliono approfittare dell’occasione, pagando 500 euro, per mettere una pietra tombale sul passato e far emergere alla luce del sole un esercito “sommerso” di migliaia di collaboratrici familiari, per la quasi totalità extracomunitarie in Italia senza permesso di soggiorno.

Vediamo quali sono le incombenze da mettere in atto per evitare errori. Dal 21 agosto si può iniziare a pagare l’una tantum di 500 euro. E’ a disposizione il modello “F24-versamenti con elementi identificativi” reperibile sui siti internet www.agenziaentrate.gov.it, www.interno.it, www.lavoro.gov.it, www.inps.it. Si indicano i codici fiscali del datore di lavoro, del lavoratore (in difetto, il numero del documento di identità), il numero di passaporto. E il codice “Rint” per colf e badanti italiane e comunitarie, “Rext” per le extracomunitarie.

Dove si paga? Presso qualsiasi sportello bancario, postale o presso gli agenti della riscossione. Come si paga? In contanti, con addebito sul conto corrente bancario/postale, con pagobancomat, con postmat, postpay, con assegni bancari/postali, con assegni circolari e vaglia cambiari.

Dal primo al 30 settembre si può iniziare a presentare la domanda di regolarizzazione. Non c’è necessità di sbrigarsi in modo assoluto, in quanto le domande, ovviamente se ci sono i requisiti, vengono accolte tutte senza alcuna limitazione. Mentre la fase del pagamento è unica per tutti, qui il percorso si diversifica in base alla nazionalità dei lavoratori.

Italiani, comunitari ex extracomunitari con regolare permesso di soggiorno. La domanda va presentata all’Inps, compilando il modulo “LD-EM2009.UE”, per via telematica o con la spedizione/consegna del modulo cartaceo. Si devono fornire tutte gli estremi identificativi del datore di lavoro e del lavoratore, la qualifica (colf o badante) la data di inizio del lavoro, le ore settimanali, la paga (mensile od oraria) pattuita. Si devono indicare gli estremi del pagamento dei 500 euro, somma che verrà poi divisa tra rimborso spese di amministrazione e contribuzione da accreditare sul conto individuale del lavoratore per la copertura del trimestre aprile/giugno 2009. Se il modulo viene spedito occorre allegare la fotocopia del documento di identità del datore di lavoro. La data di inizio del lavoro è primo aprile 2009. Ma se il rapporto di lavoro è anteriore e viene indicata una data anticipata il datore di lavoro dovrà, in un secondo momento, pagare i contributi anche per i periodi fino a marzo 2009.

Extracomunitari. La domanda, solo per via telematica (seguendo le modalità informatiche reperibili sul sito www.interno.it), va indirizzata allo Sportello unico per l’immigrazione presso la Prefettura. Nelle grandi città, come Roma, verranno aperte anche succursali (presso le sedi Inps) per far fronte alle richieste. Si può regolarizzare solo una colf (dimostrando di avere un reddito familiare quanto meno di 20 mila euro, elevate a 25 mila se nel nucleo familiare entrano più redditi) e al massimo due badanti, delle quali occorre dimostrare la necessità, con certificazione medica attestante la presenza di una persona in famiglia, da assistere perché non autosufficiente.

Dal primo ottobre occorre tenersi pronti per rispondere alla chiamata dello Sportello unico. Le parti sono convocate (ricordarsi di portare una marca da bollo da 14,62 euro) per la verifica della regolarità della domanda e per stipulare il contratto di soggiorno (con il quale, tra l’altro, il datore di lavoro deve garantire un lavoro di almeno 20 ore a settimana e una paga non inferiore ai minimi contrattuali).
Entro 24 ore il datore di lavoro dovrà comunicare all’Inps l’avvenuta regolarizzazione per consentire l’iscrizione della colf/badante e per ottenere i bollettini trimestrali di pagamento dei contributi. Allo sportello postale, poi, il lavoratore potrà avere il permesso di soggiorno, con il quale la sanatoria si perfeziona e chiude.

venerdì, aprile 04, 2008

Colf e badanti: le agevolazioni fiscali per i datori di lavoro

Tutti possono dedurre i contributi. Detrazioni quando si assistono persone non autosufficienti

Roma – 4 aprile 2008 - In vista della prossima dichiarazione dei redditi, le famiglie che si fanno dare una mano da colf, badanti e babysitter mettano da parte i talloncini dei contributi e i prospetti paga nel 2007 se vogliono qualche sconto sulle tasse.

Una prima agevolazione riguarda tutti i datori di lavoro domestico, che possono dedurre dal proprio reddito i contributi previdenziali versati fino a un massimo di 1.549,37 euro, un limite che fisso, che non varia in base al reddito. Per documentare i versamenti sono sufficienti le ricevute dei bollettini postali trimestrali.

Un possibilità in più è prevista per quanti hanno un reddito non superiore ai 40mila euro e si avvalgono di lavoratori che assistono persone non autosufficienti. Si possono infatti detrarre dall’imposta lorda il 19% delle spese sostenute, per un importo massimo di 2.100 euro l’anno. L’agevolazione spetta alla persona non autosufficiente o ai suoi familiari, se questi pagano l’assistente al posto suo. Vanno esibiti:

-il certificato medico, rilasciato da un medico specialista o generico, che attesti la condizione di non autosufficienza, da esibire a richiesta dell’amministrazione finanziaria;

-le ricevute delle retribuzioni erogate, firmate dall’ assistente familiare.


Deduzioni per lavoro domestico e detrazioni per l’assistenza dei non autosufficienti sono cumulabili. Nei prossimi giorni potrebbero però esserci delle novità: “in vista della dichiarazione dei redditi del 2008 per l'anno 2007 sono previsti probabili adattamenti alla luce dei nuovi profili professionali del CCNL dei lavoratori domestici” spiega l'Inps in una nota .