giovedì, giugno 13, 2013

Papa: "San Pietro non aveva conto in banca". La chiesa "deve essere povera, o muore"

http://www.repubblica.it/esteri/2013/06/11/news/papa_chiesa-povera-60850385/?ref=twhr


Durante l'omelia della messa alla domus Santa Marta, dedicata alla "gratuità", il pontefice torna a ribadire il suo messaggio di semplicità. La testimonianza della povertà ci salva dal diventare dei meri organizzatori di opere: "Quando vogliamo fare una Chiesa ricca, la Chiesa invecchia, non ha vita"


CITTA' DEL VATICANO - "San Pietro non aveva un conto in banca, e quando ha dovuto pagare le tasse il Signore lo ha mandato al mare a pescare un pesce e trovare la moneta dentro al pesce, per pagare". Lo ha detto oggi Papa Francesco nell'omelia della messa alla domus Santa Marta, dedicata alla "povertà" e "gratuità" con cui deve agire la Chiesa. "Filippo, quando ha trovato il ministro dell'economia della regina Candace, non ha pensato: 'Ah, bene, facciamo un'organizzazione per sostenere il Vangelo?' No! Non ha fatto un 'negozio' con lui: ha annunziato, ha battezzato e se n'è andato". Il messaggio che Papa Bergoglio continua a diffondere è semplice. La sua chiesa deve ritrovare un'austerità chiara. E' uno dei concetti che gli stanno più a cuore, quello di una Chiesa povera, e nella quale la testimonianza della povertà non fa diventare "organizzatori" di opere e "imprenditori".

"Il Vangelo va annunciato con semplicità e gratuità", ha sottolineato Francesco nella Messa di questa mattina ribadendo che, nella Chiesa, la testimonianza della povertà ci salva dal diventare dei meri organizzatori di opere. E ha avvertito che quando vogliamo fare una "Chiesa ricca", la Chiesa "invecchia", "non ha vita".  La "povertà" che deve caratterizzare la Chiesa "ci salva dal diventare organizzatori, imprenditori", ha detto il Papa. "Si devono portare avanti le opere 
della Chiesa, e alcune sono un po' complesse, ma con cuore di povertà, non con cuore di investimento o di un imprenditore", ha aggiunto.

"Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture". Papa Francesco ha svolto la sua omelia partendo dall'esortazione rivolta da Gesù agli Apostoli inviati ad annunciare il Regno di Dio. Un annuncio, ha detto, che il Signore "vuole che si faccia con semplicità". Quella semplicità "che lascia posto al potere della Parola di Dio", perché se gli Apostoli non avessero avuto "fiducia nella Parola di Dio", "forse  avrebbero fatto un'altra cosa". Papa Francesco ha dunque indicato la "parola-chiave" delle consegne date da Gesù: "Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date". Tutto è grazia, ha soggiunto, e "quando  noi vogliamo fare in una modalità dove la grazia" viene "un po' lasciata da parte, il Vangelo non ha efficacia". Alla messa, concelebrata, tra gli altri, dall'arcivescovo  Gerhard Ludwig Müller, hanno preso parte i sacerdoti e collaboratori della Congregazione per la Dottrina della Fede.

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