sabato, marzo 30, 2013

Patto tra Ferrovie dello Stato e CsvNet: il volontariato ora arriva in stazione - Corriere del Mezzogiorno


1700 scali impresenziati diventeranno spazi di solidarietà. Si comincia dalla Campania: a Gianturco la sede del Csv Napoli

ROMA - Si chiama «Volontariato in stazione» il progetto che interesserà gli spazi di circa 1700 stazioni impresenziate, (definite così perché non è più necessaria la presenza fisica di personale ferroviario, in quanto gestite a distanza da sistemi tecnologici) che diverranno spazi fruibili d'incontro e promozione del volontariato. Tramite i Centri di Servizio per il Volontariato (Csv), la cui base sociale rappresenta più del 50% del volontariato nazionale, il patrimonio immobiliare costituito dalle stazioni impresenziate sarà così a disposizione per realizzare iniziative solidali diversificate, come progetti d'inclusione sociale per soggetti a rischio, attività di protezione civile, azioni finalizzate alla valorizzazione delle peculiarità storiche, culturali, ambientali del territorio e molto altro. L’accordo è frutto di un protocollo d’intesa siglato a Roma tra Ferrovie dello Stato Italiane, Rete Ferroviaria Italiana e CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato)

DE STEFANO - Un “Comitato di Valutazione”, composto dai referenti di ciascuna delle tre parti, si occuperà di approvare i singoli progetti e definire condizioni e modalità di realizzazione. L'accordo, della durata di quattro anni, con possibilità di rinnovo, è già entrato nel vivo a Napoli dove si stanno definendo le condizioni per la concessione degli spazi della stazione di Napoli Gianturco al Csv di Napoli perché vi trasferisca la sede. «Siamo lieti di rappresentare la “stazione di partenza” – afferma il Presidente del CSV Napoli Giuseppe De Stefano - di quest’esperienza. L’utilizzo di questi spazi ci permetterà, infatti, una volta siglato l’accordo e completata la ristrutturazione, di poter ammortizzare i costi di struttura che in un contesto di crisi rappresentano un risparmio non marginale. Allo stesso modo – conclude De Stefano – la messa in funzione della sede permetterà di riqualificare e valorizzare lo spazio a beneficio di cittadini e viaggiatori».

TABO’ - «Ringraziamo Ferrovie dello Stato Italiane per l’attenzione e la sensibilità dimostrata in modo così significativo per la nostra rete e per tutto il mondo del volontariato», dichiara Stefano Tabò – presidente di CSVnet. «L’apertura del volontariato a percorsi strutturati di collaborazione non solo genera nuove potenzialità operative ma stimola le nostre associazioni ad attivare ulteriori sinergie tra di loro, con le pubbliche istituzioni e con le realtà produttive del nostro paese. Ciò non può che migliorare la portata e la qualità delle azioni che il volontariato mette in campo ogni giorno per soddisfare i bisogni crescenti e complessi delle nostre comunità». La firma dell'accordo è stata ufficializzata nell'ambito del convegno conclusivo del progetto finanziato dalla Commissione europea, DG Occupazione, innovazione e affari sociali “WORK in Stations”, promosso da Ferrovie dello Stato Italiane, assieme alle Ferrovie francesi e belghe, per il reintegro nel mondo del lavoro delle persone senza fissa dimora che gravitano nelle stazioni.



Patto tra Ferrovie dello Stato e CsvNet: il volontariato ora arriva in stazione - Corriere del Mezzogiorno
Posta un commento