venerdì, ottobre 24, 2008

Scuola: Da Napoli a Torino, di nuovo tutti in piazza



Nonostante la linea dura del governo, gli studenti non hanno alcuna intenzione di indietreggiare e da Nord a Sud continuano a protestare contro il decreto 133. A Roma venerdì mattina sono riprese la lezioni in piazza: i docenti di scienze politiche e di fisica dell’Università La Sapienza terranno le loro lezioni davanti alla Camera dei Deputati. Nella Capitale molti studenti stanno anche sfilando in corteo per protestare contro l’Adisu, l'agenzia per il diritto allo studio, accusata di aver aumentato le rette delle residenze universitarie. A protestare sono anche gli studenti delle scuole superiori che a Roma si sono ritrovati al Circo Massimo dove hanno dato vita ad un sit-in. Gli studenti provengono da numerose scuole della Capitale. Al termine del sit-in gli studenti si sono mossi in corteo verso Montecitorio: «Sono più di 15.000 mila gli studenti medi che stanno raggiungendo Montecitorio per chiedere il ritiro immediato del decreto 137 e della legge 133», comunica l'Unione degli Studenti.Lezioni universitarie all’aperto anche a Milano: circa 200 studenti stanno prendendo appunti nelle lezioni organizzate in piazza Duomo. Ai piedi della statua di piazza Duomo gli universitari hanno messo un grande striscione-slogan: «La vostra crisi non la pagheremo». Un altro striscione si riferisce al premier: «Polizia negli atenei, mai detto. Lui indietreggia...noi avanziamo!». Tra i ragazzi si discute dell’opportunità di sfilare per le strade del centro paralizzando la viabilità del capoluogo lombardo. A Napoli si susseguono in vari punti della città cortei sia di studenti delle scuole superiori che di universitari. Il corteo più nutrito è quello che dalla centrale piazza del Gesù, si sta dirigendo verso piazza Municipio. Il traffico nel centro del capoluogo partenopeo è già andato in tilt ma il corteo è destinato a diventare sempre più grande: altri studenti stanno arrivando in centro da corso Umberto, da diverse zone della provincia e da Fuorigrotta, quartiere del polo tecnico universitario. Nella città del Vesuvio sono poi molte le scuole in stato di agitazione o occupazione. Venerdì sera, ad esempio, partirà un'iniziativa degli alunni dei licei Pansini e Vittorini del quartiere Vomero che proseguirà per tutta la notte. Appuntamento in piazza IV Giornate.Il fronte della protesta vede uniti studenti e professori. Per il prorettore dell’università di Torino, Sergio Roda, si tratta di «una protesta assolutamente pacifica, forse proprio perché è trasversale. Non c'è contrapposizione tra docenti e studenti, che in passato è stata qualche volta motivo di tensione». Entrando nel merito il prorettore non esita a criticare la riforma, soprattutto il taglio delle risorse per il comparto università: «A Torino abbiamo in programma 500 pensionamenti. Potremo sostituirli solo con 100 docenti. Non solo abbiamo un taglio netto di 400 insegnanti, ma in questo modo viene impedito anche il ringiovanimento dell'università». Infine Roda sottolinea che «la preoccupazione è comune a molti colleghi, anche di schieramenti politici diversi».
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