domenica, ottobre 05, 2008

In migliaia a Caserta contro il razzismo Nogaro: "Politica guidata dalla camorra"






E' partito dalla stazione centrale di Caserta il corteo antirazzista organizzato a seguito dell'eccidio di camorra di Castel Volturno dello scorso 18 settembre in cui furono giustiziati sei immigrati africani.Secondo una prima stima fornita dalle forze dell'ordine sarebbero 5.000 gli immigrati che stanno sfilando lungo le vie di Caserta. Una cifra da raddoppiare per gli organizzatori che valutano in 10.000 persone la consistenza del corteo. In testa al serpentone un cartello ricorda i nomi delle sei vittime mentre alle spalle il corteo si snoda raccolto dietro lo striscione "uniti contro la camorra e il razzismo". La manifestazione, scandita dai ritmi dela musica reggae, si sta svolgendo in maniera del tutto pacifica.Presenti anche numerosi rappresentanti delle istituzioni, a partire dai sindaci di Napoli e Caserta, Rosa Iervolino e Nicodemo Petteruti che sfilano con la fascia tricolore ed i rispettivi gonfaloni: "Sono qui - ha detto al suo arrivo il sindaco Iervolino - per testimoniare il sentimento di solidarietà della città di Napoli e dire a tutti con chiarezza che episodi di intolleranza vanno contro il nostro senso di accoglienza e agli immigrati che noi li capiamo e vogliamo fare il possibile perchè si integrino nel rispetto delle leggi". La Regione è rappresentata dall'assessore all'immigrazione Alfonsina De Felice. La marcia è il primo appuntamento di una tre giorni di mobilitazione anti razzista a Caserta.I rapporti tra politica e camorra sono al centro di un duro atto d'accusa lanciato dal vescovo di Caserta, monsignor Raffaele Nogaro. "La politica si è indebolita - ha detto parlando con i cronisti durante il corteo anti razzista di oggi - essa è spinta, non vorrei dire guidata, dal potere camorristico. Ciò vuol dire che non è detto che il politico sia un camorrista, però deve comportarsi secondo le regole che stabiliscono i malviventi".
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