venerdì, febbraio 08, 2008

«Un discorso per l'Italia» Veltroni comincia da Spello

È un'apertura di campagna elettorale in due tempi, quella di Walter Veltroni. La convinzione da cui parte il segretario del Partito democratico è che il 13 e 14 aprile gli elettori daranno il loro voto a chi saprà offrire «la migliore visione» e «la migliore proposta programmatica». La prima sarà al centro del «discorso per l'Italia» che domenica il leader dei democratici farà dalla terrazza davanti al convento di San Girolamo di Spello, mentre i punti cardine della seconda saranno illustrati all'assemblea costituente del Pd di sabato prossimo, a Roma. In entrambi i casi, l'intero ragionamento ruota attorno alla necessità di dar vita a un Paese «nuovo». Veltroni si candida infatti a guidare il prossimo governo prospettando un «cambiamento profondo» dell'Italia. La decisione di far correre da solo il Pd riguarda la sfera politico-istituzionale (chiuso definitivamente con la "Cosa rossa" venerdì, domani farà altrettanto con i Socialisti, e anche l'intesa con Di Pietro, che incontrerà oggi pomeriggio, sta incontrando delle resistenze). Ma l'«innovazione» a cui pensa Veltroni va ben al di là di questo e investe innanzitutto il terreno economico e sociale. Lo farà capire oggi, lo dirà entrando più nel dettaglio sabato prossimo.
Al "loft" si sta mettendo a punto il programma elettorale del Pd. Non sarà né di molte pagine né onnicomprensivo. Veltroni l'ha voluto strutturato in modo tale da mettere in luce i quattro fattori negativi che «bloccano» il Paese e le dieci chiavi necessarie per riuscire a «sbloccarlo». Per far sì, cioè, che l'Italia possa «crescere e investire sulla sua competitività». Perché poi, alla base di tutto, c'è la convinzione di Veltroni che «senza crescita non si raggiungono gli obiettivi dell'equità sociale e delle pari opportunità».

Se già a partire dai prossimi giorni inizieranno a comparire nelle strade italiane i primi manifesti del Pd - «Ora stipendi più alti. Più crescita per l'Italia» - e Veltroni giocherà questa prima fase della campagna elettorale sulla necessità di utilizzare immediatamente l'extragettito fiscale per aumentare i salari, nel programma elettorale verranno posti in primo piano la lotta alla precarietà, il lavoro sul debito pubblico, un migliore sistema dell'istruzione e un diverso sistema fiscale. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, «un nuovo patto generazionale» verrà posto come ineludibile, e per essere funzionale dovrà prevedere lo spostamento di risorse economiche oggi destinate al sistema pensionistico verso operazioni e strumenti in grado di garantire la piena occupazione giovanile. Per la scrittura di questo «patto», secondo i ragionamenti fatti al "loft", non dovranno mancare i contributi tanto delle aziende quanto dei sindacati. Per quanto riguarda il capitolo tasse, il «pagare meno, pagare tutti» dovrà essere interpretato non più, come fatto finora con scarsi risultati, nel senso che prima si deve raggiungere l'obiettivo di far pagare tutti per poi procedere con la diminuzione delle aliquote. La convinzione di Veltroni è che il lavoro sulla riduzione fiscale deve partire immediatamente, che si deve abbandonare la «logica del tassa e spendi che per troppi anni ha caratterizzato la sinistra», ma anche che il debito pubblico dell'Italia, che «va abbattuto», può consentire un consistente abbassamento della pressione complessiva soltanto nell'orizzonte temporale dei prossimi tre anni.

Il programma dovrebbe prevedere poi un «piano nazionale» su istruzione, università e ricerca, interventi che facciano «ripartire la mobilità sociale» e riducano il divario di opportunità tra chi è nato in famiglie più o meno agiate, una «riqualificazione della spesa pubblica» e investimenti e tempi certi per la realizzazione delle infrastrutture.
Il messaggio verrà veicolato a partire dall'Umbria perché lì, come ha detto Veltroni, è «il cuore dell'Italia» e perché lì si incontrano storia e bellezza ma anche modernità e innovazione. Poi verrà veicolato con gli strumenti tradizionali e anche attraverso il sito web del Pd che, fa sapere il responsabile Internet del partito Francesco Verducci, soltanto nella giornata di ieri è stato visitato da 30 mila persone: in 1100 si sono registrati al social network e in circa 500 hanno dato la disponibilità a impegnarsi nella campagna elettorale. La tv del sito (democratica.tv) darà la diretta del discorso da Spello, così come faranno La7 e, sul satellite, Sky, Rainews 24 e Nessuno Tv.
il cannocchiale

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