venerdì, dicembre 09, 2005

Caserta: libro sul turismo sociale di Pino Vitale



Grande successo per il libro di Pino Vitale su “ Turismo sociale, persona e comunità in un percorso di vita insieme.Tra storia e nuove strade” che si sta caratterizzando come la massima summa del turismo della persona aperto al sociale e all’innovazione.
Il giorno 14 dicembre alle ore 10.30 questo fortunato testo sarà presentato a Caserta presso il Centro dei Servizi
Sociali e Culturali “Sant’Agostino”- Sala Conferenze largo San Sebastiano
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Con l’autore discuteranno il vescovo di Caserta Mons. Nogaro, Gianni Porcelli Rai Tre – Michele Farina Assessore Provinciale al Turismo- Vincenzo Ascione Assessore Comunale al Turismo – Pasquale Orlando Direzione Nazionale ACLI – Ettore Curari Presidente EPT – Michele Zannini Presidente Provinciale ACLI- Enzo Lombardi Presidente Regionale Turismo di Confindustria – Mariano D’amore Università agli Studi Parthenope.
“ A volte le parole vengono usate a sproposito- afferma Pino Vitale- si dice turismo sociale e spesso si pensa al turismo di serie B, magari scomodo e penoso. Ho voluto scrivere questo libro per spiegare la bellezza e la originalità di un turismo di qualità capace di anticipare il futuro”.
Del resto il turismo cosiddetto normale è davvero in prognosi riservata e solo chi con passione ed entusiasmo saprà coinvolgere nuove fasce sociali potrà salvare il sistema Italia messo in crisi dalla concorrenza internazionale.
“ Non possiamo però- afferma Pino Vitale- lavorare da soli come associazionismo no profit, è necessaria una vera collaborazione istituzionale a partire dalla Regione Campania che oggi ha l’occasione di,legiferare in modo moderno per riconoscere e sostenere la vera spinta propulsiva del settore”.
A Caserta il tema è particolarmente sentito a causa della vocazione turistica della provincia che spazia dal mare ai monti, alle aree protette ai grandi giacimenti culturali ed artistici.
Appuntamento, quindi, con Pino Vitale e il turismo sociale del futuro.

scheda sul turismo sociale
Negli ultimi anni il “sociale” ha conquistato tutte le pieghe della società moderna introducendo stili di vita e comportamenti responsabili capaci di formare cittadini attivi e consapevoli.
Questa tendenza è stata ancora più forte nel settore turistico in cui l’aberrazione della moderna società dei consumi aveva toccato punte di notevole gravità.
Dai flussi di turismo sessuale, alla vera e propria rapina di territori incontaminati in cui villaggi autoreferenziali imponevano stili e consumi senza alcun legame coi luoghi. Tanti sono stati gli esempi negativi che hanno contribuito ad accelerare una forte presa di coscienza di larga parte della popolazione soprattutto giovanile.
In particolare nel turismo c’era una storia in questa direzione: dalle esperienze del movimento dei lavoratori, le case per ferie, i flussi giovanili verso mete lontane, dalla tematicità di esperienze di viaggio legate alla musica, alla cultura, allo sport.
Il sociale e il turismo, quindi in Europa e soprattutto in Italia hanno un percorso lungo fatto insieme. Una radice profonda che ha fatto maturare negli ultimi anni frutti nuovi che oggi cominciano ad essere alla portata di grandi masse di persone.
In questo senso la pubblicazione qui proposta prende spunto da una esperienza vera. Si tratta di un vero e proprio viaggio nell’evoluzione del turismo sociale.
Ieri, oggi, domani. Questo il paradigma su cui il viaggiatore del tempo percorre il sottile filo della memoria e quindi della quotidianità. Senza il percorso sarebbe difficile ragionare al futuro.
Questo libro, insomma, non mette subito nel piatto le novità del momento: non si parte dal turismo responsabile per tornare indietro. Mette in campo i percorsi che hanno consolidato una lunga marcia di esperienza, consapevolezza non sottacendo i valori che durante il tempo hanno fatto da cornice e sfondo all’evoluzione del “sistema turismo”.
Storia e identità, insieme. Dalla sensibilità religiosa dei pellegrini sulle tracce dei santuari europei alle impegnative scelte di internazionalismo solidale.
Valori e culture che consentono oggi ai giovani di guardare con occhio appassionato e attento al sud del mondo con i suoi problemi ma anche al borgo medioevale delle zone interne dell’Appennino meridionale.
Un libro come ricerca e proposta. La ricerca non come quella dello scienziato disincantato che guarda da lontano gli eventi e gli episodi. La ricerca come racconto e analisi di sé, di un percorso che nel turismo sociale è storia condivisa di gruppi e generazioni.
Proposta perché non tutti sempre vengono messi di fronte alle opportunità. Proposta di scegliere anche grazie al viaggio un cambiamento personale e perché no, collettivo.
Un altro mondo è possibile se, quello di oggi, impariamo a conoscerlo insieme alla persone che lo abitano.

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