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venerdì, dicembre 11, 2009

S.Giuseppe Vesuviano, III edizione Festival del libro

Prende il via la terza edizione del Festival del Libro e della scrittura ideato e diretto dal giornalista Marzio di Mezza. Dal 10 al 12 dicembre nella cittadina vesuviana, a completamento di un ricco cartellone di incontri, dibattiti e laboratori, piccole e grandi case editrici italiane esporranno il meglio della loro produzione di quest’anno e molte novità in distribuzione da gennaio 2010. Svariati autori presenteranno i libri e discuteranno di attualità, cultura e fatti di cronaca per la consacrazione della lettura. Presenti numerosi autorevoli giornalisti del panorama nazionale. La manifestazione gode dei patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ordine dei Giornalisti, Provincia di Napoli, Fondazione Banco Napoli per l’Assistenza all’Infanzia. Tra le novità di questa edizione: l’istituzione del Premio Festival che verrà assegnato a sei autori di diversi generi narrativi. Ad aprire il Festival, alle ore 17:00di giovedì 10 Dicembre, il Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, il Consigliere della Provinciale Giovanni Giugliano. Seguiranno alle 18:00 la presentazione del libro “Una missione d’amore in Togo” e il dibattito (ore 19:00) “Padre Pio, i libri e le testimonianze” moderato dal giornalista Donato Faiella. Intellettuali ed esponenti del mondo della chiesa dicuteranno sulla figura di Padre Pio: interverranno lo scrittore e saggista Carmine Montella, l’Assessore alla Cultura del Comune di Pietrelcina Ennio Graziano, il Sindaco di Pietrelcina Gennaro Fusco, Padre Francesco Scaramuzzi, Padre Guglielmo Alimonti, Padre Eusebio Notte e il Vescovo della Diocesi di Nola, Monsignor Beniamino Depalma. La prima giornata del Festival si concluderà alle ore 21:00 con lo spettacolo dello showman napoletano Massimo Cannizzaro, autore del libro “Napoletani si nasce… o quasi”. L’intrattenitore spazierà dalla tradizione cabarettistica partenopea classica ai divertenti giochi di gruppo che coinvolgeranno il pubblico. Nella giornata di Venerdì il Festival aprirà i battenti alle ore 10.00 con il "percorso di scrittura" che compiranno i ragazzi del Liceo Scientifico di Agropoli. Prima tappa: incontro con Marcello D’Orta. L’autore di “ Io speriamo che me la cavo” dialogherà con i giovani ideatori del “Romanzo Infinito”: un progetto nato lo scorso aprile da alcune classi dell’istituto scolastico, vede i lettori di un romanzo (tendenzialmente infinito) improvvisarsi suoi stessi autori. Un portale online consente agli interessati di partecipare attivamente alla stesura di un testo e di contribuire ad una storia senza fine. Mentre le scolaresche del vesuviano gireranno tra gli stand, docenti, storici e studenti del territorio presenteranno gli Atti pubblicati per l’Osservatorio sulla Cultura Vesuviana.

Alle 13:00 tra tipiche pietanze partenopee e genuini prodotti delle campagne locali si svolgerà il “Buffet… d’autore”. Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli incontrerà Cristina Zagaria, affermata giornalista e autrice del romanzo “Perché no”. Modererà il dibattito la giornalista Francesca Pellino. Zagaria, che ha partecipato a diversi eventi letterari negli ultimi mesi, tra cui il Pisa Book Festival, sta riscuotendo notevoli consensi grazie alla particolarità della scrittura e ai temi molto attuali di "Perchè no". Alle 15.00, dal grande gazebo l’attività si sposterà nell'adiacente palazzo del Comune di San Giuseppe Vesuviano: nella Sala Consiliare, il giornalista Renato Cavallo intervisterà il pluripremiato scrittore e giornalista Oliviero Beha. Autore di testi teatrali, di numerosi saggi e di raccolte di poesie, Beha ha pubblicato nell’anno corrente “I nuovi mostri” (Chiarelettere 2009) e "Eros terminal" (Garzanti 2009). Contemporaneamente, nel Gazebo del Festival, il giornalista Giuseppe Picciano darà vita alla prima parte del laboratorio di scrittura, intitolata “Scrivere per l’informazione”. Come narrare l’attualità rispettando i codici dell’informazione. Un giovanissimo protagonista per il sesto incontro della giornata di Venerdì 11 il sedicenne Emanuele Cerullo, autore di poesie già da sette anni e prossimo al debutto in libreria. La pubblicazione del suo lavoro verrà ufficializzata proprio durante il Festival (Gruppo Editoriale Architesto). Emanuele incontrerà il grande pubblico insieme con il Direttore Scolastico Regionale Alberto Bottino, con il Presidente Acli Napoli Pasquale Orlando e con Lidia Genovese, Commissario della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia.“Scrivere fa bene: il caso del poeta di Scampia”.

Al termine dell’incontro ad Emanuele Cerullo sarà assegnato un riconoscimento speciale. Ultimo appuntamento del giorno, la serata di premiazione che avrà inizio alle ore 19:00. Novità assoluta di questa terza edizione, il “Premio Festival”, riscatta le case editrice minori attraverso un riconoscimento consegnato dal comitato scientifico del Festival a sei autori di diversi generi narrativi. Cronaca/inchiesta, sport, narrativa, noir/gialli, saggi/attualità, giovani/emergenti sono le categorie prescelte per le nomine. Il Festival del Libro e della Scrittura saluterà i partecipanti con una serata jazz e con un buffet di “arrivederci” che rinnoverà l’invito per il giorno seguente. L’ultima giornata del Festival aprirà con uno spazio dedicato alla fantasia e all’immaginazione: alle ore 10:00 il laboratorio per bambini “Favolando”. Alla stessa ora all’interno del tendone, proseguirà il laboratorio di scrittura con la seconda parte: “Scrivere un romanzo” , a cura dello scrittore Aldo Di Mauro. Le interviste saranno condotte dal direttore artistico Marzio Di Mezza. Alle 13:00 si rinnova l’appuntamento con il “Buffet… d’autore”. Protagonista dell’impegnato rinfresco il saggista, studioso di cultura di massa, Carmine Treanni. Mostrando un manifesto interesse per lo studio dei fenomeni mediatici e sociali, lo scrittore ha pubblicato dal 2000 “Cult Tv — L'universo dei telefilm”, “Il ventre onnivoro della Tv postmoderna”, “DizioNoir del Fumetto”.

Ad intervistarlo sulla sua ultima pubblicazione, “I Cesaroni”, il giornalista Roberto Miele.Attesissimo, alle ore 17:00, il reading dell’attrice Valeria Parrella del testo teatrale “Ciao Maschio”, in programmazione fino al 22 Novembre al Teatro Stabile di Napoli. Penultimo appuntamento della giornata conclusiva, l’incontro “Emergenza adolescenti” con Marida Lombardo Pijola. Autrice de “L’età indecente” (Edizioni Bompiani) e reduce dal successo di “Ho tredici anni e faccio la cubista”, la scrittrice discuterà con il docente liceale Carlo Signore, con lo psicoterapeuta Francesco Rettura e con il Presidente del Consiglio Femminile della Campania Sabrina Castaldo, delle dinamiche familiari, sociali e personali che rivelano gli adolescenti di oggi partecipi di un inquietante panorama di diseducazione. Modererà la giornalista Pina Greco. Alle ore 20:00 il Festival chiuderà il cartellone degli eventi con il giornalista, Mimmo Liguoro, redattore capo e conduttore del Tg 2 e del Tg 3 negli anni ‘90. Ancora attivamente presente nel mondo dell’informazione, Liguoro ha pubblicato con la casa editrice Pironti il testo “Dove sta Zazà”. L’autore leggerà alcuni estratti del suo libro, durante l’incontro “A cena con l’autore”, affiancato dal giornalista Marco Ferra. La voce narrante dell’attrice Antonella Prisco, accompagnerà i numerosi incontri organizzati per le tre giornate di manifestazione.Un ringraziamento speciale da parte del Festival al Gruppo Editoriale Architesto per il sostegno e per la collaborazione. Architesto pubblicherà il materiale prodotto nel corso della terza edizione.

PREMIO “FESTIVAL DEL LIBRO E DELLA SCRITTURA, quest'anno con l'aggiunta di un ulteriore premio





Approda quest’anno al Festival del Libro e della Scrittura un nuovo premio, dedicato agli autori di case editrici emergenti. Un comitato scientifico composto da giornalisti, scrittori e docenti ha selezionato, tra i numerosi testi letti nei mesi antecedenti il Festival, sei vincitori per sei diversi generi letterari. Cronaca/inchiesta, sport, narrativa, noir/gialli, saggi/attualità, giovani/emergenti.
I vincitori sono autori che hanno contribuito con le loro opere a lasciare un segno nella produzione libraria nazionale e soprattutto campana. Le loro opere sono il frutto di una ricerca attenta e minuziosa, per alcuni incentrata sul linguaggio e sulle forme espressive, per altri rivolta a documenti e testimonianze che appartengono al quotidiano giornalistico.
Il “Premio Festival” viene assegnato dall'Associazione Culturale "Un uomo che legge ne vale due", promotrice ed organizzatrice della Terza Edizione del Festival del Libro e della Scrittura. Nella serata di Venerdì 11 che si svolgerà all’interno del tendone del Festival (Piazza Elena d’Aosta – San Giuseppe Vesuviano) esponenti del mondo della cultura e del giornalismo, consegneranno i premi ai vincitori.

Segue l’elenco dei premiati.

CRONACA/INCHIESTA
Vince il Premio Festival per la sezione cronaca/inchiesta, il giornalista Simone Di Meo con il romanzo "Faida di camorra, La più sanguinosa guerra di camorra mai combattuta a Napoli in uno sconvolgente romanzo-verità" ( Newton & Compton Ed.)

Il Libro:
Ai margini della città di Napoli, dilaniata dal degrado e dalla disoccupazione, si trova il più grande mercato di droga in Europa: Secondigliano. È qui che si combatte la spaventosa faida di camorra tra il clan del boss latitante Paolo Di Lauro e il gruppo degli "spagnoli", una guerra in grado di provocare più di settanta morti tra il 2004 e il 2005. In palio c'è il controllo della più ricca impresa criminale del Sud Italia: il traffico internazionale di stupefacenti. In quei mesi, i killer delle due cosche decapitano traditori, uccidono e danno alle fiamme le fidanzate, i padri e le madri dei nemici e appiccano il fuoco a decine di negozi e appartamenti per snidare i rivali. La terza metropoli italiana si

trasforma in un campo di battaglia, mentre il magistrato che indaga sulla strage scopre di essere intercettato abusivamente e il fratello di un senatore della Repubblica trema al pensiero di cadere vittima di un'imboscata. Di Meo ha il coraggio di raccontare una storia avvincente come un romanzo, ma terribile come la realtà.

L’Autore:
Simone Di Meo, 28 anni, napoletano, laureato in Scienze della comunicazione, è un giornalista professionista e collabora con settimanali e quotidiani nazionali su temi di attualità, politica ed economia. Ha curato per il canale satellitare dedicato agli Italiani nel mondo, INM Channel (Sky 888), approfondimenti e speciali televisivi sulla criminalità organizzata a Napoli e in Campania. Vicedirettore del mensile «ForumItalia», ha coordinato la cronaca nera e giudiziaria per il quotidiano «Cronache di Napoli». Attualmente scrive per il quotidiano «Il Roma» e si occupa della comunicazione della presidenza della delegazione italiana presso l'assemblea parlamentare della Nato.
Indirizzo web: simonedimeo.blogspot.com


ATTUALITA’
Trionfa nella sezione di attualità Agnese Palumbo con “Centouno cose da fare a Napoli almeno una volta nella vita”. (Newton & Compton Ed.)

Il Libro:
Si arriva a Napoli con il pregiudizio che questa città sia tutta sole, pizza e mandolino. Premesso che la pizza è una delle cose migliori che esistano al mondo e che la musica napoletana resta uno dei patrimoni dell'umanità, possiamo serenamente affermare che Napoli oggi è molto altro. È l'arte contemporanea fruibile da tutti, è storia che trasuda dai palazzi, è Eleonora Pimentel De Fonseca e le altre donne della rivoluzione del '99, è entrare in un vicolo e trovarsi davanti a un Caravaggio che sconvolge, è la nebbia sottile che fa sparire il Vesuvio, è trovarsi sotto il naso la mappa della città affacciati da San Martino. Napoli è il sapore dei taralli che lascia la lingua in fiamme per tutto il pomeriggio, è il caffè intellettuale di via Bellini o quello caotico di via San Sebastiano, è passeggiare per via Tribunali con la musica del Conservatorio che riempie le stradine strette.

L’Autore:
Agnese Palumbo è una giornalista, ha scritto e condotto il programma televisivo Miraggi (www.dixtv.it). Attualmente collabora con “Il Riformista”, Metropolis e il magazine on line.

GIALLI/NOIR
Vincitore nella categoria dei romanzi gialli/noir, il giornalista Pietro Treccagnoli con "Non sono mai partito". (Cento Autori Ed.)

Il Libro:
Nel racconto del testo edito da “Cento Autori”, due voci narranti si intrecciano ripercorrendo gli accadimenti dei cosiddetti "anni di piombo": una è quella del gretto commissario Ascione (personaggio già presente nell'opera prima di Treccagnoli "Non lo chiamano veleno", 2006), un poliziotto in pensione sulle tracce di un uomo scomparso 30 anni prima; l’altra è quella dell’autore che scava nel passato alla ricerca di risposte a domande su quella che è anche la sua generazione, quella che ha vissuto la crisi del Partito comunista sul finire degli anni '70.

L’Autore:
Pietro Treccagnoli è un giornalista. Nella sua carriera ha spaziato dalla cronaca all’attualità, dagli spettacoli alla cultura, vivendo sempre le situazioni in prima persona, entrando in contatto con personaggi e con le storie che ha raccontato.
Per Il Mattino ha intervistato personaggi del calibro di Woody Allen, Attilio Bertolucci, Robert De Niro, il leader del gruppo rock U2, Bono Vox. E ancora Meryl Streep, seguita nella sua visita agli Scavi di Pompei dove si era camuffata per confondersi tra i turisti, e Mario Vargas Llosa, candidato alla presidenza del Perù.

NARRATIVA
Premiato per la sezione narrativa, Gerardo Caputo con "Il funambolo" . (Giraldi Ed.)

Il Libro:
Pubblicato nel 2006 dalla Casa Editrice “Giraldi” di Bologna, Il funambolo è una continua sfida ai più classici meccanismi di scrittura narrativa. Nel romanzo d’esordio del docente, si viene a contatto con una realtà fatta di continue fughe in avanti e pause indivisibili di meditazione. Una scrittura molto spesso simile ad un testo teatrale, ma ricca di nomine di personaggi e anche di ambientazioni che guidano e anche confondono il lettore, se non estremamente attento. I passaggi di scena riservano sempre una sorpresa. “Si potrebbe vivere per mille anni, per mille vite – scrive Caputo – per mille vite di mille anni ognuna, se uno scoprisse la maniera di evocare l’insolito, di suscitare ogni volta il nuovo”.

L’Autore:
Gerardo Caputo ha 46 anni, è napoletano ma vive e lavora a Benevento, dove insegna nelle scuole secondarie. E’ fondatore e curatore de “Il Gruppo Teatro”, composto da alunni di svariate età provenienti da diverse realtà del territorio. Il Gruppo Teatro, nato sotto il progetto “Il Teatro per Educare” ha vinto il premio nazionale di drammaturgia giovane “Michele Mazzella” organizzato a Roma dall’associazione culturale “Teatro Giovane”, al quale hanno partecipato centosessantadue istituti provenienti da tutta Italia.

SPORT
Per la sezione dedicata allo sport il riconoscimento è stato assegnato al giornalista napoletano Marco Lobasso per il saggio "Potito Starace". (Edisud Salerno Ed.)

Il Libro:
Questo libro di sport nasce da un’idea di Angelantonio Starace, che si scopre scrittore, trasformando i suoi ricordi e i suoi appunti in una meravigliosa storia di vita e di tennis. E’ l’avventura di suo figlio Potito, talento in erba del tennis italiano, poi promessa, infine campione di livello internazionale. Dalla città Irpina di Cervinara al tempio del tennis, il Roland Garros di Parigi: dal 1987 al 2004, anni di appunti, di ricordi, di emozioni, uniti insieme in un testo diventato libro, con l’aiuto e l’esperienza del giornalista napoletano, Marco Lobasso. Quattro mani appassionate si sono intrecciate per raccontare una storia semplice ma allo stesso tempo unica: la storia di un padre e di un figlio, di una famiglia unita e di un ragazzo che, giorno dopo giorno, si scopre stella del tennis.

L’Autore:
Napoletano, 44 anni, giornalista professionista. E’ autore di libri di storia dello sport, tra cui spiccano le pubblicazioni in occasione dei 100 anni del Tennis Club Napoli (2005) e del Tennis Club Vomero (2007) e per i 90 anni della Coppa Lysistrata di canottaggio, la gara remiera più antica d’Italia (2001). Coordina la redazione sportiva di Leggo Napoli, è articolista de Il Mattino e de Il Tennis Italiano. Da 25 anni racconta gli eventi sportivi in Campania.

GIOVANI/EMERGENTI
Vince il premio per la categoria giovani/emergenti, Sonia Sodano con "Memorie di un padre". (Il Filo Ed.)

Il Libro:
“Memorie di un padre” è il primo libro di Sonia Sodano, pubblicato da Il Filo Edizioni. La storia di un padre alla ricerca della figlia. Una ricerca, spirituale prima ancora che fisica, dettata da uno stato d’animo che pochi al mondo possono comprendere. In un momento della vita si rende conto di star male, di aver pensato sempre e solo a se stesso, trascurando ciò che di più importane la vita gli ha donato: il rapporto con sua figlia, l’ innocente creatura che non aveva chiesto di nascere e che ora ne paga il prezzo senza capirne il perché. L’uomo, preparandosi dentro di sé per quell’incontro, parte per una ricerca attraverso la quale spera di trovare il senso della vita. Uno strano gioco del destino gli permetterà di donare il suo amore paterno, ma spesso il destino scombina le cose più di quanto possano gli uomini stessi. Quasi il testamento di un padre lasciato alla propria figlia o ad altri uomini perché non commettano gli stessi errori.

L’Autore:
Sonia Sodano è nata a Napoli nel 1989. Ama la danza, la musica e la pittura. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari. Sul social network Facebook le è stato dedicato un fans club.

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