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giovedì, settembre 01, 2011

Bozza di regolamento del Laboratorio Napoli: Costituente per i Beni Comuni


L'Amministrazione comunale ha fatto propria una nuova idea di organizzazione della pubblica amministrazione informata a principi di democrazia e diretta partecipazione all'amministrazione locale. In tale ottica nei primi due mesi di vita di questa Amministrazione si sono tenuti gli incontri di "Piscinola" e del "Real Albergo dei poveri".
È evidente l'importanza che l'Amministrazione vuole fare assumere alle associazioni, ai comitati, ai movimenti, alle reti, ai cittadini attivi, quando siano radicati nella realtà locale e tali da risultare adeguate allo svolgimento di attività di interesse pubblico. L'obiettivo dell'Amministrazione è creare un percorso didemocrazia partecipativa, attraverso strumenti condivisi ed accessibili, che sia in grado di veicolare le istanze dei diversi soggetti che possono concorrere alla definizione delle politiche locali, affinché con il loro contributo l'Amministrazione possa implementare la propria agenda politica e sociale.
Per dare concreta attuazione a tali scelte si è deciso di dare vita al "Laboratorio Napoli" e si è previsto unmeccanismo di accreditamento delle realtà di base per la partecipazione, che consenta una partecipazione incisiva ed ampia. Oggi sottoponiamo a tutti gli aderenti al Laboratorio Napoli la bozza di "regolamento del Laboratorio Napoli - Costituente dei beni comuni" che, una volta perfezionato nel suo iter amministrativo, potrà essere la fucina nella quale troveranno spazio processi elaborativi di base, proposte dal basso, forme di sintesi per la promozione, gestione, valorizzazione dei beni comuni, intesi quali beni direttamente connessi all'esplicazione dei diritti degli individui, in quanto tali ed in quanto cives.
Tutti gli iscritti al Laboratorio che vogliono integrare, modificare, commentare, evidenziare, la bozza o parti di essa possono inviare le loro proposte, entro venti giorni dalla pubblicazione, all'indirizzo di posta elettronica dell'Assessorato ai Beni Comuni:assessorato.benicomuni@comune.napoli.it.
L'Assessore ai Beni comuni e alla democrazia partecipativa
Alberto Lucarellihttp://www.comune.napoli.it

martedì, luglio 19, 2011

Napoli: COMUNE, AL VIA LABORATORIO NAPOLI: COSTITUENTE PER I BENI COMUNI”


E' partito ufficialmente il “Laboratorio Napoli: Costituente per i Beni Comuni” promosso dalla neo-giunta, prima in Italia ad avere un Assessorato ai Beni Comuni guidato dal professor Alberto Lucarelli. In 24 ore, su facebook, si registrano 1.885 consensi di gradimento. Così sul sito del comune di Napoli vengono spiegate la ragione e le modalità organizzative del progetto che si ispira alla Convenzione di Aarhus del 2001: “Per invertire l'attuale tendenza alla privatizzazione dei beni comuni è necessario costruire una nuova forma di azione pubblica locale fondata sulla tutela dei Beni Comuni. Attraverso una semplice registrazione online sul sito del Comune di Napoli i vari gruppi, comitati, movimenti e associazioni potranno iscriversi alla macro area tematica o alla relativa consulta con un meccanismo di accreditamento delle realtà di base che consentirà una partecipazione ampia ed incisiva ai processi di costruzione di spazi di reale democrazia partecipata”, per ottenere “un percorso politico-partecipato” che possa “tutelare e valorizzare quei beni di appartenenza collettiva e sociale che sono garanzia dei diritti fondamentali dei cittadini”.

Ci saranno 12 aree tematiche:

- Promozione della pace

- Ambiente, Rifiuti, Tutela della salute

- Politiche Sociali

- Politica della casa

- Cultura, Turismo, Spettacoli

- Mobilità, Strade

- Lavoro

- Beni Confiscati

- Diritto all'istruzione

- Bilancio Partecipato

- Sport, Politiche Giovanili

- Patrimonio Comune


Ogni area tematica avrà una consulta di riferimento. Entrambe (area tematica e consulta) faranno capo al proprio assessorato attinente. I soggetti che si iscriveranno alle 12 consulte, siano essi singoli cittadini, associazioni, reti o comunità, avranno un ruolo centrale nella determinazione delle proposte e nel processo decisionale che ne seguirà.

Per maggiori info: http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15019


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