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mercoledì, febbraio 17, 2010

Fondazione Forum Culture, Oddati presidente. Bologna direttore generale


Consiglieri sono stati nominati Michele Scudiero e Gabriella Cundari. Bassolino e Iervolino, giudizio positivo

NAPOLI - Si è costituita la Fondazione Forum Universale delle Culture 2013. Il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo e il presidente della giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino hanno nominato presidente della Fondazione l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nicola Oddati. Consiglieri di amministrazione sono stati nominati Michele Scudiero e la Gabriella Cundari. Al ruolo di direttore generale è stato designato Mario Bologna.

IERVOLINO - Secondo la sindaca «nasce con la Fondazione lo strumento operativo - qualificato, agile e snello - che guiderà il cammino verso la realizzazione del Forum delle Culture. Questa realtà - alla cui presidenza è stato giustamente nominato Nicola Oddati che del Forum è "l’inventore" - costituisce un importante passo avanti che, ne sono certa, contribuirà ad aggregare intorno al Forum altre forze istituzionali e non. Dal Forum infatti la città di Napoli si attende un fortissimo rilancio sul piano internazionale che ne sosterrà anche lo sviluppo economico».

BASSOLINO - Per il governatore «la costituzione della Fondazione rappresenta un passo in avanti decisivo per l’organizzazione dell’evento. La composizione del CdA, con la nomina di Nicola Oddati a presidente, tiene conto pienamente e giustamente del lavoro svolto in questi anni. Vengono altresì scelte due figure di prestigio per competenza e storia personale come Michele Scudiero e Gabriella Cundari. La nomina di Mario Bologna a direttore consente, poi, di avvalersi di un’importante esperienza maturata sia in Comune che in Regione. Ora il nostro obiettivo - conclude Bassolino - è quello di avere prima possibile anche l’adesione del Governo ed il pieno sostegno di tutti perchè il Forum rappresenta quella grande opportunità che la città e la Regione aspettano».

venerdì, novembre 20, 2009

World Cities Management: Castel dell'Ovo dal 19 al 21 novembre 2009


L'identità del futuro: il ruolo delle città tra memoria e sviluppo


Il secondo Workshop Internazionale organizzato dalla Consulta generale del Forum delle Culture avrà come tema centrale "L'IDENTITA' DEL FUTURO: IL RUOLO DELLE CITTA' TRA MEMORIA E SVILUPPO".
La riflessione, sul tema proposto, sarà sviluppata su alcune questioni cruciali per il futuro delle città contemporanee che hanno sempre più la necessità di confrontarsi sulle problematiche che condizionano le loro strategie di sviluppo e la costruzione di nuovi scenari di crescita sostenibile. In un'epoca in cui le trasformazioni sono sempre più veloci, coinvolgendo al tempo stesso struttura e forma delle città enatura e composizione delle comunità di abitanti, rischiano di mutare, anche in modo irreversibile, le identità delle città stesse. È quanto mai attuale, dunque,riflettere sul rapporto tra patrimonio storico di una città (inteso come l'insieme di storia, tradizioni, culture e civiltà, ma anche edifici e parti significative dello spazio urbano) ed esigenze legate al ripensamento dei concetti di modernizzazione e di sviluppo. Interrogarsi sull'idea di identità urbana all'alba di un nuovo secolo, che pure segna il primato della città come forma prevalente di insediamento umano,significa riflettere sulle trasformazioni e sui metissages che attraversano la città, a partire non da una pura e semplice riaffermazione dei caratteri originari o del patrimonio di testimonianze e valori del passato, bensì dalla capacità di rielaborazione della propria storia in una nuova prospettiva che accolga e risponda alle sfide dell'era globale

The Second International Workshop organized by the General Council of the Forum of Cultures will have as the following central theme "THE IDENTITY OF THE FUTURE: THE ROLE OF CITIES BETWEEN MEMORY AND DEVELOPMENT".
Cities need to confront and share views on the key issues that affect their future development strategies and their ability to build new scenarios of sustainable growth. In an era where changes are fast and involve at the same time the structure and the form of cities as well as the nature and composition of urban communities, the identities of the cities themselves could be transformed, even irreversibly.
It is very urgent, therefore, to promote a reflection about the relationship between the historical heritage of a city (as the combination of history, traditions, cultures and civilizations as well as buildings and significant parts of urban environment) and the need to rethink the concepts of 'modernization' and 'development'.
Questioning the idea of urban identity at the dawn of a new century, which marks the primacy of the city as the prevalent form of human settlement, means to reflect on changes and on the 'metissages' that cross the city. Such a 'rethinking' process doesn't start from a mere restatement of the original character of the city or from the values and testimonies of the past, but it is based on the ability to reprocess its own history in a new perspective that accept and respond to the challenges of the new global age