domenica, ottobre 27, 2013

le Acli provinciali di Avellino esprimono solidarietà ai lavoratori irpini del settore socio-assistenziale

Si incatenano in Consiglio regionale

Bordate di D’Amelio e altri consiglieri. E l’Acli sostiene la protesta Unci

Napoli | 26/10/2013
A pochi minuti dall’inizio della seduta del Consiglio Regionale della Campania, alcuni consiglieri regionali si sono incatenati al banco della presidenza all’interno dell’aula. Alla base del gesto eclatante, la volontà di denunciare, in maniera forte e decisa, il dramma della mancanza di risorse adeguate destinate alla riabilitazione per tutti coloro che nei fatti restano sospesi nel loro trattamento terapeutico.
Tra i protagonisti della protesta, la Consigliera regionale PD Rosetta D’Amelio: «E’ un gesto dedicato a tutti quei bambini diversamente abili ai quali sono stati sospesi i trattamenti terapeutici. Un vero e proprio dramma scaturito dall’inadempienza dell’attuale Giunta regionale e di tutto il centrodestra campano, nonché dalla reticenza delle Istituzioni dinanzi a un problema del genere. E’ un modo, dunque, per testimoniare la nostra vicinanza a tutte quelle famiglie che stanno affrontando questo difficile momento causato dal blocco delle risorse, frutto della cosiddetta politica dei tagli illogici e indiscriminati. Spero si riavvii subito una rimodulazione dell’intero sistema tariffario che tuteli sia i lavoratori del comparto e che i malati”.
Dello stesso avviso il Gruppo del PSE, con il capogruppo Gennaro Oliviero e il collega Gennaro Mucciolo. «Si sblocchino le risorse per garantire questi ultimi tre mesi e si avvii, da subito, una rimodulazione dell’intero sistema tariffario il quale è stato oggetto di tagli illogici e indiscriminati: la crisi non deve pesare sulle nostre popolazioni deboli» è la richiesta dei socialisti.
Intanto le Acli provinciali di Avellino esprimono solidarietà ai lavoratori irpini del settore socio-assistenziale e alle organizzazioni cooperativistiche, per la delicata ed assurda vicenda dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione, che si sta aggravando e protraendo oltre ogni misura, mettendo in crisi l’intero comparto e a rischio la continuità del servizio.
«L’allarme lanciato dall’Unci e da Confcooperative fa luce su una questione tanto anomala quanto inaccettabile» ha affermato Domenico Sarno, presidente provinciale delle Acli .
La Regione Campania, di anno in anno, ha tagliato i già limitati fondi destinati al welfare, compromettendo molti servizi territoriali destinati ai cittadini socialmente più fragili, mentre tanti Comuni purtroppo hanno ormai abdicato ad una propria azione specifica nel settore. E’ necessaria, dunque, una svolta netta della quale debbono farsi carico la giunta Caldoro e l’intero consiglio regionale, deliberando l’immediato sblocco dei pagamenti spettanti alle cooperative sociali ed avviando un serio percorso di rilancio dei servizi, anche attraverso i risparmi che è possibile ottenere limitando spese inutili e abolendo ogni spreco».  
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