giovedì, dicembre 06, 2012

Il tempo è scaduto. La FAP Acli aderisce alla mobilitazione sindacale del 7 dicembre.


LA FAP ACLI ALLA GIORNATA DI MOBILITAZIONE DEI PENSIONATI

La Fap Acli aderisce alla giornata di mobilitazione nazionale "Il tempo è scaduto" che le organizzazioni sindacali dei pensionati Spi-CgilFnp-Cisl eUilp-Uil hanno indetto per venerdì 7 dicembre, con presidi dalle 10 alle 12 davanti alle prefetture e ai comuni delle principali città italiane.
L'obiettivo è richiamare l'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica sulle difficili condizioni in cui vive la popolazione anziana nel nostro Paese, particolarmente colpita dalle misure di rigore finora adottate dal governo, come il blocco della rivalutazione delle pensioni e i tagli al welfare.
I sindacati chiedono al governo, al Parlamento, alle amministrazioni locali e alle forze politiche interventi concreti e urgenti in favore dei pensionati e delle persone anziane attraverso il sostegno dei redditi da pensione, una nuova politica fiscale, il rilancio del welfare pubblico e una legge nazionale per la non autosufficienza.


http://www.fap-acli.it/rubriche.asp?s=2&q=792

Il tempo è scaduto. I pensionati stanno pagando un prezzo altissimo e sono duramente colpiti dagli effetti della crisi e dalle misure di rigore finora adottate dal governo: blocco della rivalutazione delle pensioni, introduzione dell'Imu sulla prima casa, tagli al welfare e ai trasferimenti a Regioni ed Enti locali, aumento dei prezzi e delle tariffe.

E' per questo - spiega Pasquale Orlando, segretario nazionale - che la FAP ACLI aderisce alla giornata di mobilitazione nazionale che Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil hanno indetto per il prossimo 7 dicembre con presidi dalle 10 alle 12 davanti alle Prefetture e ai Comuni e a Roma davanti al Senato.

Insieme ai sindacati confederali dei pensionati chiediamo al governo, al Parlamento, alle amministrazioni locali e alle forze politiche interventi concreti e urgenti in favore dei pensionati e delle persone anziane attraverso il sostegno dei redditi da pensione, una nuova politica fiscale, il rilancio del welfare pubblico e una legge nazionale per la non autosufficienza.


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