sabato, ottobre 20, 2012

Ripensare ai valori cristiani della Resistenza per ritrovare la “buona politica”

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Ripensare ai valori cristiani della Resistenza per ritrovare la “buona politica”


La novità del XVI° Congresso dell’ANPC
L’Associazione Nazionale dei Partigiani Cristiani, fondata da Enrico Mattei, è nata non solo per conservare la  memoria ed i valori dei Partigiani Cristiani, ma anche per testimoniare questi valori nella situazione politica presente.
Il valore principale della Resistenza era la ricostituzione di una società civile fondata su valori democratici, di pace, di giustizia e libertà. Si combatteva contro i nemici di questi valori per necessità, ma mantenendo intatta la responsabilità morale che questi valori presupponevano.
L’atteggiamento dei cristiani consentiva di colpire l’avversario quando era necessario per rifondare le condizioni di libertà, di pace e di giustizia, ma nel contempo era rivolto a ripristinare con pietà e con solidarietà i valori di pace, di giustizia e di solidarietà. Noi non abbiamo mai pensato ad azioni militari che non avessero il supporto della coscienza civile della comunità. Non abbiamo mai concesso nulla alla vendetta, anche se abbiamo approvato  che la giustizia si compisse nei confronti di coloro che avevano commesso crimini contro l’umanità. La Resistenza ha trovato il suo coronamento nella Costituzione. È nostro compito applicare  e vivere fino in fondo i valori della Costituzione e confrontarci con le necessità del momento. In questo momento, per esempio, siamo molto preoccupati per il grande distacco che c’è fra l’opinione pubblica e la vita politica. Specialmente fra i cattolici la disillusione per le vicende delle ultime crisi politiche ha diffuso un sentimento di delusione e di rifiuto. I sondaggi dicono che il 46% dei cattolici è predisposto all’astensione. È un pericolo molto grave per il Paese. Sarà compito di questo Congresso quello di ricordare a tutti i cattolici il sacrificio di coloro che si batterono per la libertà degli italiani, sacrificio che non può essere tradito con l’astensionismo.
L’Associazione Nazionale dei Partigiani Cristiani dal Congresso manderà un messaggio a tutte le Associazioni cattoliche perché si uniscano per combattere il fenomeno dell’astensionismo. Soltanto con una scelta libera, cosciente, coraggiosa, si può migliorare la vita democratica italiana, risolvere nello spirito di giustizia i grandi problemi, riportare nel rapporto fra cittadini l’idealità e l’onestà che sono necessari al mantenimento della pace.
Questa è la vera novità del XVI° Congresso dei Partigiani Cristiani che si terrà a San Donato Milanese il 24 ottobre 2012.
XVI° CONGRESSO NAZIONALE DELLA ANPC
 (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani)
 24 ottobre 2012 – San Donato Milanese
Con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

PROGRAMMA

Ore 9.00 S. MESSA nella Chiesa di SANTA BARBARA. Presente il medagliere ANPC.
Ore 10.30: Saluti delle Autorità e della ANPC Milano
- Relazione del VicePresidente Vicario Sergio GILIOTTI.
- Ricordo di Gerardo AGOSTINI.
- Ricordo di Enrico Mattei.
Ore 11.00:
- Relazione di Andrea Olivero, Presidente ACLI:
“La nostra storia è il nostro futuro”.
- Interventi dei congressisti.
-  Presentazione delle candidature e delle liste.
Ore 13.00: pausa
Ore 14.00:
- Ripresa della discussione.
Ore 15.00:
- Votazione per il CONSIGLIO NAZIONALE.
- Riunione del Consiglio Nazionale seduta stante per la elezione del PRESIDENTE NAZIONALE e delle altre cariche sociali
Ore 17.00
- Chiusura del Congresso.
P.S.: Qui potrete leggere la lettera di accordo stipulata tra ACLI ed ANPC Lettera ANPC_ACLI

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