domenica, ottobre 19, 2008

Liberismo italiota:il caso dell'acqua.

Privatizzare l'acqua
Ci si aspetterebbe un serio dibattito politico su questo tema. Ma non ne avvertiamo i segnali.


di Mariano Leone
Diciamocelo e preoccupiamoci. Come per le autostrade costruite con i nostri soldi e dati in gestione a privati ci si appresta a fare la stessa cosa anche con l’acqua.. Si ! L’acqua dei nostri rubinetti sarà privatizzata . Abbiamo costruito gli acquedotti con i nostri soldi (l’acquedotto pugliese ha una storia epica) ed ora rischiamo di darlo in gestione ai privati. Con l ’art. 23 BIS DEL DECRETO LEGGE 112 si prevede l’affidamento diretto a società non pubblica ( quindi a privati) del servizio idrico. Con il titolo: Servizi pubblici locali di rilevanza economica, il decreto prevede che dal 31 Dicembre 2010 l’acqua possa essere privatizzata . La stessa norma priva gli enti locali della loro competenza nella gestione del territorio. Il pacchetto di norme non è un capolavoro di chiarezza. Il rinvio a regolamenti attuativi contribuisce ad incrementare le zone d’ombra, come pure indeterminata appare la regolamentazione della fase transitoria. Le modalità di affidamento legittimo a regime e le deroghe sono inoltre afflitte da una genericità preoccupante . Ma su tutto questo grava come un macigno il metodo. Un problema vitale come l’ipotesi di privatizzazione dell'acqua non può avvenire senza un dibattito parlamentare ed in assenza di dibattito pubblico. Gestire l’acqua significa gestire le falde, gestire il territorio. Sono ambiti che non possono essere affidati a privati. Le esperienze di gestione privata del sistema idrico sono state denunciate più volte come esperimenti negativi risolti comunque con l’incremento delle bollette per i consumatori. Il servizio idrico è quello che ha più resistito al processo di privatizzazione, ora con una norma ( art. 9 bis) “ le concessioni relative al servizio idrico rilasciate con procedure diverse dall’evidenza pubblica cessano comunque entro e non oltre la data del 31 Dicembre 2010 …” Tradotto significa che dal 1 gennaio 2011 ci saranno nuove assegnazioni del servizio idrico. Liberismo italiota . Senza andare allo specifico per non appesantire questa narrativa , qual’è la filosofia politica di fondo? Si cerca di realizzare una concezione liberistica tutta italiana . Da una parte un processo di privatizzazione e dall’altra un rapporto privilegiato con chi già detiene una presenza massiccia sul mercato. Noi riteniamo che il sistema idrico sia dichiarato privo di rilevanza economica e pertanto debba sfuggire a questo processo di privatizzazione. Attendiamo un serio dibattito politico su questo tema. Ma non ne avvertiamo i segnali.
da Barilive.it
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