giovedì, maggio 31, 2012

Banco Popolare a fianco dei pensionati della Fap-Acli

Pasquale Orlando, segretario nazionale FAP ACLI: Grande risultato per i nostri pensionati!
Stipulato  un  accordo trala Fap- Federazione Anziani e Pensionati Acli e il Banco Popolare per l'offerta di servizi bancari agli associati Fap
La Federazione Anziani e Pensionati Acli (Fap-Acli) e il Banco Popolare hanno stipulato un accordo che permette di offrire agli iscritti alla Fap-Acli il nuovo Conto Libretto: un conto corrente innovativo, senza canone né spese, che abbina alla completezza dei servizi del conto corrente la semplicità del tradizionale libretto di risparmio.
Conto Libretto offre queste condizioni privilegiate: canone zero e operazioni illimitate; accredito della pensione gratuito; prelievi e versamenti allo sportello gratuiti; bonifici e domiciliazioni gratuiti; carta bancomat e carte di credito gratuite. Conto Libretto conserva inoltre il tradizionale libretto fisico su cui vengono annotate tutte le operazioni e che viene conservato dal titolare.
L'offerta è destinata agli associati Fap-Acli che non siano già titolari di un conto corrente presso il Banco Popolare o il Credito Bergamasco oppure che abbiano provveduto alla chiusura di tali rapporti entro il 30 dicembre 2011.
Il Banco Popolare, sempre nel quadro dell'offerta Conto Libretto, ha messo a disposizione degli iscritti Fap-Acli la possibilità di accedere ai finanziamenti garantiti dalla cessione del quinto della pensione.
"L'accordo stipulato con il Banco Popolare - spiega Pasquale Orlando, Presidente della Fap-Acli - costituisce un importante punto di partenza per proseguire il confronto costruttivo con il Banco Popolare, teso all'individuazione di ulteriori servizi da offrire agli iscritti alla Fap-Acli, con particolare attenzione al welfare e, più in generale, alla cura della persona".
 "Con questo accordo - ha dichiarato Domenico De Angelis, condirettore generale del Banco Popolare - il nostro Gruppo dimostra ancora una volta la propria attenzione alle fasce sociali più esposte di fronte alla grave crisi che il nostro Paese sta attraversando, mediante l'offerta di prodotti e servizi essenziali a condizioni vantaggiose".
"E in coerenza con la nostra storica vicinanza ai problemi delle comunità   - conclude De Angelis -  abbiamo allo studio ulteriori iniziative ad integrazione dei servizi offerti dal welfare pubblico, che porteranno concreti vantaggi ai nostri clienti".
Fap-Acli conta oltre 120.000 iscritti su tutto il territorio nazionale ed opera per il tramite di una propria capillare rete di uffici, presenti in ogni capoluogo di provincia.
Il Banco Popolare è un gruppo costituito da grandi realtà locali, radicate nei propri territori di riferimento, da sempre al servizio delle famiglie e delle piccole imprese. Il Banco, con circa 2.000 sportelli, è un punto di riferimento in regioni come Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Emilia Romagna e Sicilia

Le Acli e la salute del cittadino: «Un diritto assoluto da riconquistare»



Grande partecipazione di studenti presso l’Istituto Marconi. Relatori due medici chirurghi, Khosrow Mansour Sohani e Salvatore Sanzone. Maria Angela D’Agosta, Giuseppe Tumino, il responsabile per la Pace, gli stili di vita e la Legalità della presidenza provinciale delle Acli, Giuseppe Fiorellini

CorrierediRagusa.it
Le Acli di Vittoria parlano agli studenti per ribadire il concetto fondamentale che «il diritto alla salute non si conquista, deve essere universalmente riconosciuto. Garantito. Acquisito». E se non avviene automaticamente, occorre la sinergia tra istituzioni e associazioni.

«La salute: diritto di cittadinanza universale» è stato, infatti, il tema trattato nel corso dell’incontro Acli tenutosi ieri a Vittoria con gli studenti dell’istituto di istruzione superiore Guglielmo Marconi. L’iniziativa è stata promossa dal locale circolo San Giovanni e ha visto la presenza, tra gli altri, di due medici chirurghi, Khosrow Mansour Sohani e Salvatore Sanzone. Ad aprire i lavori, dopo i saluti del presidente di circolo, Maria Angela D’Agosta, e del dirigente scolastico, Giuseppe Tumino, il responsabile per la Pace, gli stili di vita e la Legalità della presidenza provinciale delle Acli, Giuseppe Fiorellini (foto).

L’attenzione è stata subito centrata sui punti nevralgici della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che riconoscono il diritto inalienabile alla salute per ogni cittadino, scendendo, però, nel dettaglio di una condizione sociale che oggi rende impervio il raggiungimento di quello che dovrebbe essere considerato come un traguardo naturale. «Il problema – ha detto Giuseppe Fiorellini – è che più andiamo avanti e più difficile riesce raggiungere uno status simile. E’ di tutta evidenza che c’è qualcosa che non va. E dobbiamo fornire gli stimoli adeguati soprattutto ai ragazzi perché, loro che saranno i cittadini del domani, possano affrontare tutte le problematiche con un adeguato spirito critico».

Un diritto che non può essere messo in discussione, frutto della conquista di numerose lotte, per le quali c’è chi ha pagato il prezzo più alto, quello della vita. Un diritto che, come recita l’articolo 25 della Dichiarazione universale, ogni individuo deve potere possedere facendo riferimento all’acquisizione di un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all´alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari.

«Ogni uomo – ha aggiunto il presidente provinciale Acli Rosario Cavallo che ha chiuso i lavori – ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. Sono aspetti su cui molto spesso non ci soffermiamo. Li diamo come scontati. Ma sono aspetti che rischiano di essere messi in discussione dalla precaria tenuta dello stato sociale minato alle fondamenta da una crisi che non conosce confini». I due medici hanno poi portato una serie di esempi serviti a rendere ancora più chiare le riflessioni fatte a voce e che hanno inquadrato il problema nella maniera più efficace.

mercoledì, maggio 30, 2012

FAP ACLI: I pensionati affogano nella crisi.




Otto pensioni su dieci sotto i 1.000 euro al mese, una su due non arriva a 500


"I dati emersi dal rapporto Inps fotografano una situazione difficile che diventa impossibile: metà dei pensionati riceve meno di cinquecento euro al mese - afferma Pasquale Orlando Segretario nazionale della FAP ACLI -ora si tratta di premere affinché il Governo e il Parlamento mettano in campo iniziative urgenti a sostegno dei redditi da pensione e per salvare la possibilità di vita degli anziani."

La FAP ACLI chiede una riduzione dei prezzi dei beni e dei servizi per gli anziani a basso reddito, delle tariffe e delle troppe tasse che pesano sulle pensioni, Imu compresa. In particolare resta urgente e irrisolta la definizione di un Piano nazionale sulla non autosufficienza che sia in grado di garantire i servizi socio-assistenziali per gli anziani più fragili ed esposti e tutte le misure necessarie a garantire quell'equità nella distribuzione dei sacrifici che è stata finora soltanto annunciata e non ancora messa in atto. 

Otto pensionati italiani su 10 percepiscono una pensione mensile inferiore ai mille euro, la metà non raggiunge i 500. Circa il 77% del complesso dei trattamenti pensionistici in essere (sia previdenziali che assistenziali) presenta un valore medio mensile inferiore ai 1.000 euro (nel 2010 erano il 79%), mentre il 49% resta sotto i 500 euro e quasi il 12% si colloca nella fascia compresa tra 1.000 e 1.500 euro mensili. Il restante 11% è al di sopra dei 1.500 euro mensili, di cui soltanto il 2,6% supera la quota di 2.500 euro. Questi dati, decisamente poco edificanti, emergono dal rapporto annuale dell’Inps.

Forte disparità di genere. In generale, gli importi delle pensioni erogate alle donne si situano per quasi il 60% al di sotto dei 500 euro, mentre per oltre il 90% non vanno oltre i 1.000 euro. Rispetto ai diversi livelli di importo si conferma quindi una notevole disparità di genere, con la componente maschile che tende a prevalere laddove le pensioni toccano punte più elevate: quasi il 19% tra i 1.000 e i 1.500 euro mensili per gli uomini, contro il 6,5% per le donne e 23% di pensioni maschili con importi pari o superiori ai 1.500 euro mensili a fronte di meno del 3% per le pensioni femminili.

Al 90% dei pensionati, il 92% dell’intero importo. Il 90% circa degli assegni è corrisposto a pensionati di età superiore a 60 anni che percepiscono il 92% dell'importo complessivamente erogato (167,7 miliardi di euro). Le pensioni con importi medi mensili più elevati sono erogate a individui con età compresa tra 55 e 69 anni (percettori principalmente di pensioni di anzianità e di vecchiaia), mentre le prestazioni con importi medi più bassi sono quelle erogate a pensionati sotto i 55 anni, destinatari essenzialmente di trattamenti di invalidità previdenziale e civile e ai superstiti. Anche nelle classi d’età superiori ai 65 anni i valori medi tornano a ridursi per la consistente presenza di trattamenti di minore importo (pensioni e assegni sociali, prestazioni di invalidità civile, pensioni di invalidità previdenziale e ai superstiti e pensioni di vecchiaia con valori più bassi).

Oltre 18 milioni di pensioni. Ogni mesi l'inps eroga circa 18,4 milioni di pensioni sia di natura previdenziale che assistenziale a più di 13,9 milioni di cittadini per una spesa complessiva pari nel 2011 a 195,8 miliardi di euro, in aumento del 2,4% rispetto al 2010 (+4,6 miliardi). L’incidenza sul pil della spesa pensionistica è pari all’11,5%.

MODENA: LE ACLI ATTIVANO UNA MAIL PER L'ACQUISTO DEL PARMIGIANO




Anche le Acli di Modena si sono attivate per far fronte alle numerose richieste di chi desidera esprimere solidarietà acquistando il Parmigiano reggiano "terremotato": è attiva da mercoledì 30 maggio l'e-mailterremoto@aclimodena.it alla quale è possibile inviare richieste per l'acquisto delle forme di Parmigiano cadute dalle scalere nei magazzini di stagionatura danneggiati dal sisma. L'obiettivo è quello di sostenere tutti i produttori del comparto che versano in situazione di grande difficoltà dopo il primo terremoto di domenica 20 maggio. Il danno dei caseifici della zona è infatti stimato in almeno 250 milioni di euro.Non resta quindi che provare ad essere solidali, inviando la propria richiesta alla mail terremoto@aclimodena.it specificando nome, cognome, indirizzo, telefono e quantità di prodotto a cui si è interessati.
Le Acli modenesi invitano a mantenere alta l'attenzione per evitare speculazioni su questo fronte e si impegnano a garantire al più presto (sul sito www.aclimodena.it e rispondendo alle eventuali mail dei cittadini) le necessarie informazioni sulla qualità attraverso verifiche sul prodotto e sulle modalità d'acquisto.
Nel corso dei prossimi giorni sarà inoltre possibile, per le sedi provinciali Acli e per tutte le associazioni interessate, acquistare grandi quantitativi di parmigiano reggiano compilando direttamente on line una form di richiesta: tutte le informazioni disponibili su www.aclimodena.it.


martedì, maggio 29, 2012

Maturità, ecco le commissioni d'esame di tutte le scuole della Campania


http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=199116&sez=NAPOLI


NAPOLI - Sono stati diramati oggi gli elenchi delle commissioni per il prossimo esame di maturità. C'è grande attesa da parte degli studenti per questo evento.

Ecco tutte le commissioni nominate dal ministero per le scuole della Campania, suddivise per provincia.





AVELLINO

BENEVENTO

CASERTA

NAPOLI

SALERNO

martedì, maggio 22, 2012

ACCORCIAMO LE DISTANZE. Sport e famiglia: un passo insieme contro la povertà e l’esclusione sociale


TAVOLA ROTONDA ‐ Napoli (Castel dell'Ovo ‐ 26 maggio, ore 14.30)
ACCORCIAMO LE DISTANZE.
Sport e famiglia: un passo insieme contro la povertà e l’esclusione sociale
Introduce:          Alessandro Galbusera (Presidenza Nazionale US Acli)
Modera:             Piercarlo Presutti (Capo Redattore Nazionale ANSA Sport)
Saluto                 Don Mario Lusek (Direttore dell’Ufficio Nazionale CEI per la
Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport)
Relatori:                Massimo Achini (Presidente Nazionale CSI ‐ Rappresentante
Eps in giunta Coni)
          On. Donato Mosella (Parlamentare API)
          On. Andrea Sarubbi ( Parlamentare PD)
      Sergio D’Angelo (Assessore Politiche Sociali Comune di
Napoli)
Don Alessio Albertini (Coordinatore Tavolo Sport
dell’Ufficio Nazionale CEI per la Pastorale del Tempo Libero,
Turismo e Sport)
                              Pasquale Orlando ( Segretario Nazionale FAP ACLI)
                              Guido D’Ubaldo (Editorialista Corriere dello Sport)
                               
Conclusioni:     Marco Galdiolo (Presidente Nazionale US Acli)
Durante i lavori della Tavola Rotonda è previsto l'intervento di Andrea Olivero (Presidente Nazionale Acli)

sabato, maggio 19, 2012

Brindisi: Acli, non spaventarsi nella lotta per legalita' e giustizia


"L'orrendo attentato di Brindisi suscita in tutti noi sgomento e tristezza. Al dolore per la morte e le sofferenze di giovani innocenti si unisce l'angoscia nel rivedere il nostro Paese ripiombare in un clima di paura e violenza che speravamo di esserci lasciati alle spalle". E' quanto afferma Andrea Olivero, presidente nazionale delle Acli.
"I cittadini organizzati - continua il presidente delle Acli - faranno sentire la loro voce a partire dalla carovana antimafia di oggi pomeriggio a Brindisi, e non mancheranno di testimoniare nel concreto di ogni giorno la loro speranza nel futuro. Chi uccide ragazzi ci disgusta, ma non ci spaventa, ne' tanto meno ferma chi lotta quotidianamente per la legalita' e la giustizia".
"Come in altri momenti della nostra storia tocca oggi a noi tutti - istituzioni, societa' civile, cittadini - rispondere con unita', solidarieta' e giustizia. La politica senta il dovere di accelerare il percorso di rigenerazione chiesto a gran voce dai cittadini, le istituzioni siano salde e facciano ogni sforzo per garantire il funzionamento dello Stato anche in questi momenti di difficolta' economiche, cercando di assicurare coesione sociale", conclude Olivero.

venerdì, maggio 18, 2012

A Salerno, le ACLI aprono lo Sportello d’Intermediazione lavorativa Nuove Opportunità per le FAMIGLIE ed i LAVORATORI




Vista la crisi occupazionale e l’inefficacia dei Servizi per l’impiego, scendono in campo, nell’intermediazione del lavoro, le ACLI di Salerno da sempre organizzazione del sociale attenta alle dinamiche del lavoro ed alla promozione sociale.
Tale impegno, dichiara il Presidente provinciale delle ACLI Gianluca Mastrovito, nasce a seguito dell’autorizzazione (legge 111/2011) ottenuta dalle ACLI nel novembre 2011 a svolgere attività d’intermediazione. A febbraio 2012, è iniziata la fase di sperimentazione, per registrare un sistema nuovo e complesso, che ad oggi trova concreta e massima operatività.
Da vent’anni, in Italia il lavoro deve fare i conti non solo con le tante difficoltà legate alle dinamiche dei mercati e dell’economia, ma anche con un settore, quello dell’intermediazione tra domanda ed offerta, in cui predominano incrostazioni e disservizi.
Si pensi che solo il 5% degli avvi al lavoro nel nostro paese passano attraverso gli uffici pubblici, restando il più diffuso dei collocamenti ..il fai da te!
Con il Collegato lavoro del 4 novembre 2011, si è adottati una misura per rendere più trasparente il mercato del lavoro, consentendo alle realtà sociali quali le ACLI di diventare attori e protagonisti delle politiche attive per il lavoro e definire cosi una serie di servizi utile a definire un sistema efficiente di collocamento.
A Salerno, la sede del Patronato ACLI, rappresenta uno dei 24 sportelli avviati nelle regioni Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. In un mese, gli sportelli hanno ottenuto 12 mila contatti (dato riferito ai rapporti di intermediazione).
Luoghi nei quali viene svolto il servizio di incrocio tra domanda ed offerta, classificazione dei curriculum di donne, giovani, immigrati, formazione ed accompagnamento, inserimento delle vacancy nel portale clicklavoro oltre ai tradizionali servizi di gestione dei rapporti lavorativi, contenziosi, consulenza previdenziale e del lavoro, riqualificazione professionale.
A questi sportelli, se ne aggiungeranno altri 50 nelle diocesi, frutto della Convenzione ACLI – Caritas sull’intermediaizone, che permetterà un lavoro sinergico con i centri d’ascolot presenti delle diverse realtà diocesane.
In questa prima fase, le ACLI vogliono promuovere il lavoro all’interno della Famiglia; infatti, grazie alla maturata esperienza nei servizi alla persona, si vuole dare qualificazione professionale all’assistenza familiare; in tal modo, continua il Presidente Mastrovito, vogliamo contribuire a favorire l’emersione del lavoro nero, qualificare l’offerta lavorativa e non ultimo garantire alla domanda referenzialità costruite attraverso percorsi di qualificazione professionale, supportati da voucher formativi, che consentiranno di migliorare a zero spese per i fruitori, la propria condizione di lavoratori.  
Lo sportello Intermediazione, opera in via Scaramella 15bis (089 229.482) presso il Patronato ACLI mentre le attività formative, che saranno concordate con gli interessati, saranno realizzate presso il Punto Famiglia ACLI sito in via Rocco Cocchia,173 a Pastena. 

sabato, maggio 12, 2012

Pasquale Orlando (FAP ACLI): “Il Governo metta più soldi per gli anziani ed abbia più coraggio. Senza coesione sociale non ci sarà crescita.”

Roma, 12 maggio 2012 – “Il Governo Monti prova ad aprire la "fase due" trovando oltre due miliardi di euro per affrontare le fragilità sociali del Paese e rimettendo il tema del welfare nel capitolo della crescita e della coesione sociale. Si tratta di un buon segno di sensibilità in questa fase drammatica che la crisi impone alle famiglie, certamente è un piccolo passo cui bisogna dar seguito con investimenti mirati ad affrontare le priorità del disagio sociale a partire dalla non autosufficienza.” Lo dichiara Pasquale Orlando, segretario nazionale della Federazione Anziani e Pensionati - FAP ACLI. "Vogliamo credere allo scongelamento del governo di ghiaccio e ci attendiamo risorse nuove su questi capitoli” afferma Pasquale Orlando, che ricorda che per ora si sono impegnate risorse europee a rischio di restituzione. “E’ necessario – continua - affrontare urgentemente le difficoltà di tre milioni di persone e anziani non autosufficienti. Insomma, è necessario trovare più soldi e convocare subito un tavolo con le regioni per rendere equi e nazionali gli interventi”. In questo senso la Fap ACLI apprezza la decisione delle organizzazioni sindacali dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil che hanno indetto una giornata di mobilitazione nazionale per il prossimo 20 giugno e dichiara la propria adesione alle manifestazioni di Milano, Roma e Napoli. “Condividiamo l’obiettivo della mobilitazione – conclude Orlando - che è quello di sollecitare il Governo, il Parlamento, tutte le forze politiche, le istituzioni, le Regioni e i Comuni ad intervenire con urgenza a sostegno dei redditi da pensione per migliorare le condizioni degli anziani, anche perché i tagli agli enti locali stanno peggiorando la situazione, con il peggioramento dei servizi di trasporto e socio-sanitari.”

Us. Acli: “NO AL RAZZISMO NELLO SPORT

Domenica 13 maggio nell’ultima giornata del campionato di serie A, gli arbitri italiani scenderanno in campo indossando una maglietta con la scritta “NO AL RAZZISMO NELLO SPORT”. E’ questo il tema della campagna nazionale contro il razzismo promossa dall’ Unione Sportiva Acli “CITTADINI ATTRAVERSO LO SPORT”, cui ha aderito l’AIA- Associazione italiana arbitri. La finalità è quella di combattere il pregiudizio e ogni forma di razzismo attraverso la pratica e il linguaggio universale dello sport, da sempre veicolo di trasmissione di alori etici e sociali. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto di “US ACLI SPORT IN TOUR. Il territorio la nostra palestra” , la manifestazione che ha posto al centro i valori educativi dello sport, nelle tre tappe di Palermo, Padova e Roma, grazie al contributo di testimonial quali Federico Balzaretti, Damiano Tommasi, Manuela Levorato, e Gianni Rivera. La rassegna culminerà sabato 26 maggio a Napoli con la consegna a Walter Mazzarri del premio Enzo Bearzot, nel cui albo d’oro il tecnico toscano succede al ct della nazionale Cesare Prandelli.

venerdì, maggio 11, 2012

a Napoli il Premio Adone Zoli 2012. Premiato Ippolito con il suo“l’impegno sociale delle Acli di Napoli dalla fondazione ad oggi”

Si terrà oggi, venerdì 11 maggio, a partire dalle 16.30, presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in via Monte di Dio a Napoli, il Premio Adone Zoli 2012, organizzato dall’omonima fondazione nel cinquantesimo anniversario della sua fondazione. 

Presiederà l’evento Francesco Paolo Casavola, presidente emerito della Corte Costituzionale. Interverrà il sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca Marco Rossi Doria. Nel corso dell’evento saranno consegnati il Premio Adone Zoli 2012 a Michele M. Ippolito per il suo studio intitolato “l’impegno sociale delle Acli di Napoli dalla fondazione ad oggi” e le Targhe Coerenza 2012 a Raffaele Cananzi (già sottosegretario e presidente nazionale dell’Azione Cattolica), Antonio Iodice (già europarlamentare) e madre Rosanna Russo (madre generale delle Suore Povere Figlie della Visitazione). 

Sarà, quindi, presentata la ricerca realizzata in collaborazione con l’Istituto di Studi Politici San Pio V “Il fenomeno della dispersione scolastica e il degrado socio-economico come fattore discriminante nell’Italia meridionale. Il caso Napoli” a cura di Serena Affuso, Lucia Rinaldi e Raffaella Pisani. Ne discuterà Benedetto Coccia, coordinatore scientifico dell’area sociale ed umanistica dell’Istituto. 

La Fondazione Adone Zoli, presieduta da Maria Frunzio è nata nel 1962, per l’intuizione ed il forte impegno dell’ingegner Luigi Frunzio, come un’istituzione che, nel nome dell’ex presidente del Consiglio Adone Zoli, promuove iniziative nel campo sociale, culturale e politico. E’ riconosciuta come Ente Morale con tutore il Ministero della Pubblica Istruzione Direzione Universitaria.

lunedì, maggio 07, 2012

festa fap acli a Paggese (Ascoli Piceno)


Acli: Pittella,paese in recessione drammatica, liberare energie migliori




(ASCA) - Roma, 5 mag - '''La crisi non e' finita. Oltre un giovane su due e' senza lavoro in Grecia, in Spagna e in Italia meridionale, il nostro paese si sta avvitando in una recessione drammatica: solo la Grecia fa peggio di noi in termini di Pil. Di fronte alla drammaticita' della situazione, e' urgente un discorso di verita' e uno scatto di orgoglio''.

Lo ha detto il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, Pd, intervenendo al congresso delle Acli.

'''Un discorso di verita' perche' bisogna dire con chiarezza che urge un deciso cambiamento di passo, l'austerita' sta sfibrando le nostre economie - ha proseguito Pittella - certo, i conti pubblici vanno risanati ma non e' aggravando la recessione che si miglioreranno le finanze dello Stato. Al contrario, e' urgente puntare sulla crescita.

Solo la crescita garantisce la sostenibilita' dei conti pubblici ma anche la solidarieta' e la coesione sociale''.

'''Bisogna rimettere in moto la partecipazione autentica e spontanea per costruire una speranza comune per tutto il Paese - ha detto ancora Pittella - guai se la politica si abbarbicasse su una torre d'avorio, chiudendosi nell'autoreferenzialita', ma guai anche se i cittadini cedessero al disincanto, alla disillusione e allo sconforto, al rigetto della partecipazione e si trasformassero in semplici spettatori. Non abbiamo bisogno di invettive, di nuovi telepredicatori ma di metterci in gioco in prima persona e liberare le energie migliori della societa' italiana, come la vostra''.

domenica, maggio 06, 2012

Diario di una confusa settimana pre-elettorale Anti-politica, demagogia, paura e sconforto. Dov'è l'Italia che sapeva affrontare le difficoltà?




Sono a Lecce, la bella capitale del Salento. Mentre la squadra di calcio si batte in via del Mare per la salvezza, si inaugura una importante rassegna dei prodotti agricoli, promossa da due importanti associazioni di categoria, per avviare il frutto del lavoro di piccole e medie aziende verso quella rete di distribuzione che l’Italia spensierata non ha. Sono stati saggiamente invitati alcuni  ristoratori italiani all’estero molto rappresentativi (uno per nazione d’Europa ed uno per ogni continente al di là dell’Europa) per la loro esperienza di quei mercati. Et in Arcadia ego.
Ci colpisce la disattenzione dei media, dei gruppi dirigenti, della politica. Alla inaugurazione un alto personaggio alza parole accorate e forti, che ci colpiscono profondamente, per il suicidio di un piccolo imprenditore. Ma poi, assorbita l’emozione, non posso non notare la selezione dei lutti. Perche non ci siamo altrettanto commossi per il bambino  di 12 anni morto ieri a Lecce con la sua famiglia,  nelle strade del weekend? Perché non ci disperiamo dei morti di discoteca? Perché non fanno notizia le stragi dei cristiani? Perché non citiamo nei discorsi elettorali la strage delle donne?
Con questa impressione di una classifica political correct delle morti, tornato a casa, riapro la cara televisione. Mi colpisce subito, in un reality in cui si celebrano processi e duelli politici, la forte lamentazione di un giovane. In rappresentanza di una gioventù massacrata dalla mancanza di lavoro, il giovane si lamenta perche avendo chiuso in anticipo gli esami della sua facoltà, non può prendere la laurea prima dei termini previsti dalla legge.
La cosa mi emoziona perché qualcosa del genere è accaduta anche a me e l’ho raccontata in un mio piccolo libro sulla Resistenza del mio piccolo paese marchigiano che si era organizzato come una repubblica libera ed autonoma. Essendo chiuso il liceo di Fabriano a causa dei bombardamenti, il paese organizzò una sua scuola media ed alcuni professori (un ufficiale calabrese sbandato, un ingegnere ebreo clandestino ed un italo-americano che teneva i contatti radio fra i partigiani e gli alleati) ci fecero il corso della seconda liceale.
Eravamo quattro alunni ed a febbraio avevamo finito il programma, per cui decidemmo di fare il programma della terza liceo e di tentare il salto, facendo il colloquio di scrutinio a Fabriano e l’esame di maturità a Camerino. Per farla breve superammo tutti gli ostacoli, compreso un duro mitragliamento sulla strada di Camerino (che avevano già percorso le legioni romane di Decio Mure per sorprendere a Sentino Etruschi, Umbri, Sanniti e Galli guidati da Egnazio, grande eroe italico). Andò bene a tutti, ma per me sorse il problema della età (sarei stato esente dal vincolo dell’età perche avevo preso la media dell’otto, ma non era chiaro se l’eccezione della media fosse valida quando era ottenuta in uno scrutinio senza frequenza). Aspettammo la liberazione ed arrivò la risposta del severo ministro dell’Italia liberata Omodeo, il grande storico del Risorgimento, che respinse la richiesta con il dovuto sdegno. ( che non rompessi le scatole e rifacessi con cura e senza fretta la terza liceo sui banchi di scuola!).
E fu il mio anno felice. Le compagne di scuola erano diventate diverse, ballavamo il rock’n roll nella organizzazione unitaria degli studenti che aveva occupato la sede del fascio e ci godemmo come aria fresca le lezioni di due professori usciti dalla prigione fascista. Avevo già fatto il programma e non studiavo per l’esame, ma perché la vita era tornata bella. Diventato più alto, portavo i calzoni di mio zio, perché i calzoni di un ragazzo troppo cresciuto non erano una priorità.
Ricordando tutto questo non riuscivo a capire il dramma di questo giovane che aveva un anno per integrare il piano di studi universitario con studi intelligenti nell’attesa di un documento che aveva solo un valore legale. Perché il reality show nelle nostre sciagure quotidiana versava così tante lacrime? Perché la lamentatio fa audience e l’hortatio annoia.
E rivado con la mente a tutte le occasioni perdute dall’Italia per questa voluttuosa adorazione della morte. Pensavo al Salento in mano ai turchi , mentre il giovane Re di Napoli proseguiva la sua cupa volontà di morte guerreggiando con Firenze per strapparle un piccolo feudo. Pensavo al colto Piccolomini, Papa Pio II disperato nel suo letto di morte in Ancona, quando i capi della spedizione che doveva salvare Rodi, se ne andavano con futili ragioni per piccoli affari propri, mentre il Re di Francia cercava l’alleanza dei turchi contro le potenze italiane.
Eppure l’Italia non è predestinata a questa sentenza di morte. L’Italia dopo Caporetto seppe dimenticare le recriminazioni (alcune delle quali sacrosante,come lo zelo dei fucilatori o l’asineria degli strateghi) e seppe dimostrare di essere capace di vincere, prima se stessa e poi la rovina incombente. E nel secondo dopoguerra, nei fatali anni cinquanta, con il pericolo di guerra alle soglie di Gorizia e di scontro fratricida in ogni casa, quale incredibile volontà di sfidare le avversità. Pagammo col sangue nostro a Marcinelle ed in tante altre mille tragedie, ma se oggi nel mondo si mangia italiano è perché allora l’Italia apparve a tutti mirabile nella sfortuna.
Ma oggi, a dare il tono al coro sono i media che dettano i casi d’Italia come se ci trovassimo a mandare in onda l’isola dei famosi o qualsiasi altro reality dove la rissa e l’insistenza fanno audience e quindi pubblicità ed infine guadagno. Quello che le Brigate rosse non seppero fare, colpire al cuore lo Stato, sta avvenendo sotto i nostri occhi. E coloro che dovrebbero soccorrere lo Stato e la democrazia, si arrovellano per una legge elettorale che, tornando alla proporzionale, cercherà di salvare gli attuali protagonisti agonizzanti, in vece di aprire le finestre (e le porte) a nuovi protagonisti.
Ci troviamo all’ingresso della sala di rianimazione dove i  chirurghi e gli infermieri sono assaliti dai parenti insofferenti, dai creditori avidi, dai fornitori esosi, dai addetti alla pompe funebri frettolosi. (E da una satira finalmente felice e trionfante.La migliore della settimana? Monti e la sua impresa TITANICa.)
Infine, questa mattina, si apre il Congresso delle Acli. Rai Uno dedica un lungo approfondimento all’antipolitica ed alla partecipazione (che è il tema del Congresso). A me tocca annunciare che Acli e Partigiani Cristiano faranno dei “Gruppi di lavoro Resistenza e Costituzione” per tramandare il messaggio ai giovani. Olivero parla del Congresso. Assieme, appesi al telefono per il collegamento, ascoltiamo le lunghe analisi di dotti professori che ci istruiscono sul tema. Sottovoce suggerisco al Presidente Olivero: “Interrompili e annuncia a loro che hai deciso di rifondare il partito dei riformisti cristiani e vediamo che succede!”. E Olivero sorride: muore dalla voglia di dirlo!
Bartolo Ciccardini


P.S. Ho portato al Congresso il saluto della Associazione dei Partigiani cristiani. Una cosa mi colpisce: gli interventi, anche i più semplici sanno di buona cultura, hanno un linguaggio politico curato, usano parole appropriate. Non sono barbari con le corna come quelli che sparlano in televisione. C’è il sapore della buona politica e ci spiegano la speranza di una vita buona. C’è il profumo antico del pane fatto in casa dalla mamma. Parlo a loro con ammirazione, mi accolgono con affettuoso rispetto. Allora. ricordandomi di essere stato un deputato aclista, racconto loro l’episodio di Gaeta. A Gaeta il comune retto dalla DC non voleva dare spazio alle nostre cooperative per costruire case per i lavoratori. Allora presentammo contro la DC una lista civica promossa dalle Acli e dalla Cisl con il simbolo del Galeone Crociato. Vincemmo  e , seppure fossimo in tempi di unità politica dei cattolici e di collateralismo, nessuno ci condannò. Anche la DC si accorse che avevamo fatto bene. Quindi ho fatto i miei auguri ai “Comitati per il bene comune” che Olivero ha annunciato, il cui nome mi ricorda un po’ i Comitati Civici.
on. Bartolo Ciccardini

mercoledì, maggio 02, 2012

Anna Cristofaro è la nuova presidente delle Acli della Campania



Eletta dal Consiglio dell’associazione dei lavoratori cristiani,
che con sessantamila soci è la prima per adesioni in tutta la regione


Napoli, 2 maggio 2012 - Anna Cristofaro è la nuova presidente delle Acli della Campania. E’ stata eletta all’unanimità dal Consiglio Regionale dell’associazione dei lavoratori cristiani, riunitosi a Napoli e prende il posto di Eleonora Cavallaro, non più ricandidabile, che ha guidato le Acli della Campania negli ultimi otto anni. La Cristofaro era stata la candidata più votata nel corso del dodicesimo congresso regionale, che si è tenuto lo scorso 14 aprile a Telese Terme.

Trentasei anni, sociologa, la Cristofaro ha maturato esperienze nel campo della ricerca sui temi delle politiche del lavoro, del welfare di cura, delle dinamiche culturali connesse ai fenomeni migratori. Dal 2007 è nelle Acli di Napoli, dove si è occupata di immigrazione, lavoro e progettazione sociale. Dal 2010 collabora con Acli Colf, di cui fa parte del direttivo nazionale.

“Rigenerare comunità per rigenerare la Campania ed il Paese. Questo l’obiettivo che perseguiremo nei prossimi quattro anni.” Queste le prime parole della neopresidente, che ha aggiunto: “Continueremo a mettere le persone al centro della nostra azione sociale, per promuovere solidarietà e contrastare gli squilibri in questo periodo di gravissima crisi economica. Le Acli della Campania continueranno ad essere le protagoniste del dibattito sui temi sociali ed economici della nostra regione, per far sentire la voce delle famiglie, dei lavoratori, dei pensionati, dei migranti, dei giovani, delle donne che rappresentiamo.”
Le Acli della Campania sono la prima realtà associativa della regione, con 60 mila soci di sistema riuniti in oltre cinquecento fra circoli, nuclei aziendali, società sportive. Ogni anno decine di migliaia di cittadini campani usufruiscono dei servizi delle associazioni specifiche e dei soggetti sociali aclisti, come il Patronato, la FAP, il Centro di assistenza fiscale, il Centro turistico Acli, la Lega Consumatori, Acli Ambiente, Acli Terra, Acli Colf.

martedì, maggio 01, 2012

Casamarciano: le ACLI programmano una ricca attività sociale con Fap e CTA





Piano di verifica dell’Inps sulle prestazioni per invalidità civile



Con Messaggio n. 6796 del 19 aprile 2012, l’Inps ha comunicato che è in corso di attuazione il programma di controllo, nei confronti dei titolari di prestazioni per invalidità civile, sordità, cecità e handicap, per verificare la permanenza dei requisiti sanitari e reddituali che avevano dato luogo alla liquidazione delle prestazioni.

Il programma di verifiche straordinarie si inserisce nel quadro delle disposizioni dettate da norme emanate nel corso degli anni 2009 e 2010, che hanno previsto la verifica di 100.000 casi nell’anno 2010, e di 250.000 per ciascuno degli anni 2011 e 2012.

INPS, Messaggio n. 6796, 19/04/2012

Eventi di educazione alla salute con lo Sport promossi dalle USACLI di BN


MAGGIO una Scaletta di Eventi di educazione alla salute con lo Sport promossi dalle USACLI di BN .

Ancora una volta “sul campo”emergono le iniziative delle USACLI a favore della  salute  e del benessere spicofisico con la Promozione SPORTIVA   del   FIT WALKING CAMMINATA DELLA SALUTE,progetto Nazionale inserito nel Programma biennale 2012-2013 “sport e salute” USACLI che si impegna da oltre vent’anni a sostenere l’utilità e la necessità dell’attività fisica sia come strumento di prevenzione e di benessere psico-fisico sia come strumento di terapia nel caso di molte malattie “esercizio-sensibili”. Di fatto, in una società sempre più sedentaria, che cammina “seduta”, è assolutamente indispensabile “riappropriarsi delle proprie gambe” per brevi o lunghi spostamenti; così si riuscirà a salvaguardare la salute, oggi insidiata pericolosamente da tante, troppe abitudini sbagliate.
Per questo, “Camminare per il benessere” si trasforma nell’US Acli in un invito più circostanziato: “camminare per la salute”. Il progetto intende collegare a livello nazionale tutte le manifestazioni podistiche, dalla maratona alla passeggiata, al nordic-walking e così via. Per raggiungere questo obiettivo, ogni evento è preceduto da giornate (o da una settimana) in cui convegni, dibattiti, stampati promozionali danno il via alla campagna finalizzata a sensibilizzare i cittadini sul binomio attività fisica e nutrizione, pilastri fondanti di corretti stili di vita. Gli iscritti all’evento sportivo parteciperanno volontariamente alla campagna diprevenzione e anticipazione diagnostica relativamente a malattie cardiovascolari, diabete, sovrappeso-obesitàscorretta postura, tumori. Un controllo reso possibile grazie alla collaborazione volontaria di singoli professionisti, di società scientifiche, di associazioni di pazienti e di assistenza nonché di enti locali e di aziende sanitarie (rete Fit walking).  I COMPONENTI DELLA RETE FIT WALKINGCAMMINATA PER LA SALUTE sono: Università di Chieti - Cattedra di Nutrizione Umana e Clinica;Università di Teramo - Dipartimento di Scienze degli alimenti; AMD - Associazione Medici Diabetologi;ANDID - Associazionie Nazionale Dietisti Italiani; F.A.V.O. - Federazione delle Associazioni di Volontariato in Oncologia; La Lampada di AladinoKs scientific factory. AICAD - Associazione Italiana Cardiodiabetici;FAP – Federazione Pensionati Acli. SIN SPORT - Società Italiana nutrizionisti dello Sport; CIRSS - Centro Italiano Ricerca e Studi Sociali; SAPMIF - Soc. It. Agg. Medico Scientifico e Formazione Professionale continua.
La Strabenevento è l'evento Podistico inserito nel calendario NAZIONALE  per la città di Benevento  che si terrà il 1 maggio 2012 con una gara agonistica di 10 km solo per i tesserati e due gare non competitive di un km  da o a 14 anni e km 3 da 14 a 99 anni organizzato da A.S.D. AMATORI PODISMO BENEVENTO, seguito dall'Evento info-formativo del 2 maggio convegno  IL BENESSERE CAMMINANDO patrocinato dall’ASL BN1, CONI Provinciale,   Presidenza nazionale USAcli ed è stato inserito  dall'Ufficio Scolastico Provinciale nel programma didattico della “SETTIMANA SCIENTIFICA E CREATIVA STUDENTESCA c.a.”. Il convegno si terrà presso  l'AUDITORIUM VERGINEO del Museo del Sannio dove  parteciperanno studenti degli istituti scolastici che hanno aderito all'iniziativa. Il programma prevede alle ore 8,15 Registrazione delle Scuole partecipanti. Saluti Fausto Pepe Sindaco di Benevento, Antonio Meola Vice Presidente Nazionale USAcli, Petronilla Liucci, Consulente del Benessere, Referente Provinciale USACLI Salute e Benessere :“Il Benessere è anche Sport”, Dott. Massimo De Girolamo Respons. Nazionale Sport e Salute USACLI: “Elementi di corretti Stili di Vita”. Dott. Pasquale Della Torca: Presidente Ass. Amatori Podismo Benevento “ Il Valore dello Sport Amatoriale” Dott. Cosimo Lauro, Medico dello SPORT e Posturologo - La salute del corpo in situazione statica e dinamica.

Continua L'impegno Formativo USACLI per GLI ADDETTI AI LAVORI:Medici, Psicologi, insegnanti di ed. fisica con “il Congresso nazionale  con accreditamento ECM: ATTIVITA' FISICA E ALIMENTAZIONE PARTENOPEA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE del 24 maggio c.a. A Napoli   CASTEL DELL'OVO.
DA Bn una delegazione di specialisti del settore in rappresentanza dell'impegno della Città per la divulgazione di corretti stili di vita uniti ad una sana alimentazione.

Festa del 1° MAGGIO 2012 Ripartire dall’uomo, per promuovere il lavoro.



Le ACLI salernitane per la valorizzazione della persona
Parte dalla promozione e salvaguardia dell’integrità della persona umana, il messaggio delle Acli salernitane al mondo del lavoro.
L’uomo, dunque, il metro della dignità del lavoro; subordinando il capitale e la logica del mercato alla dignità della persona, come suggeriva Benedetto XVI nella Caritas in Veritatae
Dalla crisi, che vive il nostro territorio, segnato tragicamente nelle ultime ore da atti disperati, che hanno visto eventi luttuosi minare la speranza nel futuro, se ne esce insieme, attraverso un necessario confronto con gli attori politici ed economici di tutta provincia,
Basta querelle propagandistiche e sterili; occorre che ciascuno faccia la propria parte! Non siamo contro qualcunosiamo tutti a favore della persona umana e del suo lavoro.
Vogliamo vivere un primo maggio, che non sia inutile commemorazione o volgare contraddittorio; tornare a far memoria dei milioni di infortuni sul lavoro, delle morti annunciate, delle percentuali di inoccupazione e del lavoro nero, non è mettere il lavoro al centro dell’agenda politica di un territorio.
Bisogna programmare il futuro, ripartire dall’economia possibile di un territorio, sensibilizzare i giovani alla presa di coscienza e responsabilità, ri-partire dalla formazione per eliminare i clientes, ridurre gli sprechi e recuperare stili di vita altri, più consoni alle disponibilità materiali di ciascuno, recuperare il rispetto del territorio, che va sostenuto economicamente, ambientalmente e demograficamente.
E’ necessario che ogni persona abbia un posto di lavoro per vivere con dignità, ma è soprattutto opportuno mettere nelle condizioni ogni persona di esprimere il proprio potenziale.
Una società che non riesce a garantire un posto di lavoro per tutti, è una società che sta sprecando delle risorse.
C’è bisogno di una consapevolezza comune; la disoccupazione o la cattiva occupazione non sono problemi dei singoli lavoratori, di categoria o dei sindacati, sono un problema del Paese Italia.
I numeri della crisi, hanno nomi e famiglie; Giovanni Paolo II scriveva nell’enciclica Laborem Exercens: “Il lavoro è una delle caratteristiche che distinguono l'uomo dal resto delle creature. Solo l'uomo – prosegue Wojtyla - ne è capace e solo l'uomo lo compie, riempiendo al tempo stesso con il lavoro la sua esistenza sulla Terra”. Questo significa Lavoro…persona operante in una comunità di persone, con il proprio bagaglio di competenze umane, professionali, relazionali, con i propri sogni e dei propri bisogni.
Chiediamo, uno scarto e slancio culturale, un nuovo patto tra le forze produttive del nostro Paese. Un patto, che riconosca nella centralità del lavoro e della formazione, l’unica via d’uscita alla crisi e alla stagnazione, che ormai caratterizza il panorama economico italiano in maniera strutturale.
Il modello di sviluppo basato sulla pura riduzione dei costi di produzione ed automaticamente sulla riduzione dei posti di lavoro, sulla precarizzazione e sul contenimento salariale, ha mostrato ormai tutto il suo limite.
Dobbiamo imboccare con decisione la strada della qualità del lavoro, la strada di una condivisone degli obiettivi tra lavoratori e imprese, tra mondo che produce e decisori politici.
Il mondo dell’impresa, deve uscire da logiche di privilegi, protezione o connivenza rispetto finalizzate al mero tornaconto di breve periodo. Ciò riduce gli investimenti, la concorrenza, la sicurezza sul lavoro.
Abbiamo bisogno di imprenditori coraggiosi e di politici lungimiranti affinché lavoratori intelligenti e capaci possano costruire un Paese prospero, giusto e accogliente.
Abbiamo bisogno di regole certe, di rispetto della legalità e della dignità della persona umana, del lavoratore.
Questo per noi, è festeggiare il primo maggio.
Gianluca Mastrovito
Presidente ACLI Salerno