Presso la Fondazione Giambattista Vico si terra' - a partire dalla fine del mese di Maggio - la rassegna teatrale 'Oggi mi diverto 2012' organizzata per finanziare l'ultimazione dei lavori della Chiesa S. Biagio Maggiore e generare un'occasione di ritrovo e svago per gli amici della Fondazione e gli amanti del teatro. Un percorso culturale divertente ed appassionato nel cuore del Centro Storico di Napoli.
Il contributo minimo per gli spettacoli e' di € 6 a spettatore. Vi e' anche la possibilita' di sottoscrivere un mini-abbonamento per tutti i 4 spettacoli ad un costo di € 20 (Sabato Card).
Per informazioni rivolgersi a:
dott. Emanuele Canzano
direzione artistica
oggimidiverto2012@libero.it
A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
domenica, aprile 29, 2012
‘O Sole, ‘a Luna, ‘e Stelle. ‘E Tarocchi Napulitani
Debutta a Napoli, dal 2 maggio 2012, nella Casina Pompeiana di Palazzo Venezia (via Benedetto Croce, 19) lo spettacolo
‘O Sole, ‘a Luna, ‘e Stelle. ‘E Tarocchi Napulitani
di Giuseppe De Chiara, musiche di Stefano Busiello, con Giuseppe De Chiara, Carlotta De Caro, Angelo O Capitano Picone, Enzo De Simone.
Lo spettacolo consiste in un’antologia teatrale di un più vasto progetto drammaturgico sui 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi.
I Tarocchi sono antiche carte usate per predire il futuro e sono divise in arcani maggiori in numero di 22 ed arcani minori in numero di 56; gli arcani sono le varie tipologie di queste carte divinatorie.
Circa diciassette anni fa- ci racconta Giuseppe De Chiara, ideatore del progetto ed autore di ogni singolo arcano - fui stregato, e ancora lo sono, da “I Tarocchi” di Oswald Wirth, in quanto vidi in essi un esoterismo filosofico che parla con le immagini. Pensai che avrei dovuto portarli a teatro. Ma non sapevo come. Fino a quando non sono riuscito a trovare la chiave di volta che mi permettesse di realizzare tutto ciò: la narrazione. Mi accorsi che ci sono delle trame, che traducono in senso narrativo il significato esoterico di un determinato Arcano.
Ciascuno dei 22 Arcani Maggiori si trasforma in un archetipo narrativo, che non resta un’idea platonica ma si traduce in un’opera teatrale in versi, in prosa e in parti cantate. Le musiche originali sono di Stefano Busiello, responsabile della parte musicale del progetto.
In questo spettacolo sarà rappresentata una parte dei 22 gli Arcani Maggiori: da ognuno o da alcuni di questi si estrapoleranno dei monologhi, delle situazioni drammaturgiche, in uno spettacolo che andrà dalla rappresentazione diretta alla lettura drammatizzata.
Le trame - ci dice sempre l’autore -non sono state da me inventate ma solo individuate con un lungo lavoro di ricerca, per mettere ancor di più in evidenza il valore archetipico dell’Arcano in questione. L’originalità autoriale è consistita nell’aver riadattato in forma drammaturgica le storie che man mano ritrovavo.
Ma perché proprio l’esoterismo per raccontare Napoli?
Napoli è una città che non può essere solo compresa con le scienze ortodosse ma occorrono gli strumenti conoscitivi delle scienze “eretiche” come l’antropologia, l’etnologia, la psicanalisi junghiana, il simbolismo e l’esoterismo. Queste ci mostrano, senza appiattirle ma facendocele vivere, le enormi contraddizioni di una città come Napoli che attraverso il mondo pagano senza soluzione di continuità giunge al mondo cristiano e cattolico controriformato e massonico e infine al mondo post-industriale senza negare il suo passato ma stratificandolo dentro se stessa, in virtù del culto agli infiniti volti della dea madre che riesce sempre a trasformare la morte in vita o a viverle entrambe.
Lo spettacolo ha una doppia valenza: vuole presentarsi sia come spettacolo autonomo che come spettacolo propedeutico e vuole fare da battistrada all’intero progetto drammaturgico sui 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi, che è poi anche un progetto seriale. Per serialità non si intende però dipendenza tra l’uno e l’altro Arcano. Ogni Arcano Maggiore diventa una storia a sé stante che, se pure facente parte di un progetto più ampio, può essere però fruito o gustato come opera a sé.sabato, aprile 28, 2012
Campi Flegrei: Passeggiate al chiarore delle Lucciole
Passeggiate al chiarore delle Lucciole
Dal 5 Maggio al 10 Giugno
Come ogni primavera le piccole lucciole tornano ad illuminare le nostre serate con le loro danze silenziose, lanciandosi tra loro antichi e segreti messaggi.
GeaVerde vi accompagnerà in giro per i Campi Flegrei per scoprire il loro luminoso linguaggio.
CALENDARIO:
PICNIC TRA LE LUCCIOLE Passeggiata naturalistica nella Foresta di Cuma, aspettando la sera per osservare il luminoso spettacolo delle lucciole. Picnic a carico dei partecipanti.
DATE: 5 Maggio ? 26 Maggio | ore 18:00 | Quota di partecipazione: 6,00 ?
LA VIGNA DELLE LUCCIOLE
Passeggeremo tra i filari dell?Azienda Agricola ?Piscina Mirabile? alla ricerca delle piccole lucciole. La serata proseguirà con una ricco buffet di prodotti tipici e degustazione di vini D.O.P.
DATE: 11 Maggio ? 25 Maggio | ore 20:00 | Quota di partecipazione: 10,00 ?
LUCCIOLE E STELLE
Passeggiata nella Foresta di Cuma alla ricerca delle lucciole con successiva interpretazione del cielo notturno
DATE: 18 Maggio - 10 Giugno | ore 20:00 | Quota di partecipazione: 7,00 ?
PER MAGGIORI INFO E PRENOTAZIONI:
Tel: 338 4703516
Prenotazione online: www.geaverde.it
SCOPRI GLI ALTRI EVENTI SU WWW.GEAVERDE.IT
Mentre l?estate avanza, cosa c?è di più bello che alzare lo sguardo e perdersi nella volta celeste?
GeaVerde vi guiderà alla scoperta delle stelle e delle costellazioni del firmamento, imparando ad usare un astrolabio e leggendo tra esse le tante storie che si nascondono tra le luci della notte.
CALENDARIO:
LUCCIOLE E STELLE
Passeggiata nella Foresta di Cuma alla ricerca delle lucciole con successiva interpretazione del cielo notturno
DATE: 18 Maggio e 10 Giugno | ore 20:00 | Quota di partecipazione: 7,00 ?
LE NATURALI LUCI NOTTURNE DELL?AVERNO
Una serata attorno al fuoco per scoprire stelle e costellazioni, tra scienza e mito. Il tutto accompagnato da una deliziosa zuppa preparata con i prodotti dell?orto. DATE: 20 Maggio, 17 Giugno, 22 Luglio | ore 20:30 | Quota di partecipazione: 10,00 ?
NAVIGANDO SOTTO LE STELLE
Navigando sul Lago Miseno, osserveremo gli astri che illuminano il firmamento, imparando a riconoscere stelle e costellazioni e scopriremo le mitologiche storie che raccontano.
DATE: 22 Maggio, 19 Giugno, 18 Luglio | ore 20:00 | Quota di partecipazione: 10,00 ?
SFOGLIANDO LE STELLE
Dalla scienza al mito, una suggestiva serata di Interpretazione del cielo notturno in uno dei luoghi più incantevoli dei Campi Flegrei, la Foresta di Cuma.
DATE: 15 Giugno | ore 20:30 | Quota di partecipazione: 6,00 ?
Dal 5 Maggio al 10 Giugno
Come ogni primavera le piccole lucciole tornano ad illuminare le nostre serate con le loro danze silenziose, lanciandosi tra loro antichi e segreti messaggi.
GeaVerde vi accompagnerà in giro per i Campi Flegrei per scoprire il loro luminoso linguaggio.
CALENDARIO:
PICNIC TRA LE LUCCIOLE Passeggiata naturalistica nella Foresta di Cuma, aspettando la sera per osservare il luminoso spettacolo delle lucciole. Picnic a carico dei partecipanti.
DATE: 5 Maggio ? 26 Maggio | ore 18:00 | Quota di partecipazione: 6,00 ?
LA VIGNA DELLE LUCCIOLE
Passeggeremo tra i filari dell?Azienda Agricola ?Piscina Mirabile? alla ricerca delle piccole lucciole. La serata proseguirà con una ricco buffet di prodotti tipici e degustazione di vini D.O.P.
DATE: 11 Maggio ? 25 Maggio | ore 20:00 | Quota di partecipazione: 10,00 ?
LUCCIOLE E STELLE
Passeggiata nella Foresta di Cuma alla ricerca delle lucciole con successiva interpretazione del cielo notturno
DATE: 18 Maggio - 10 Giugno | ore 20:00 | Quota di partecipazione: 7,00 ?
PER MAGGIORI INFO E PRENOTAZIONI:
Tel: 338 4703516
Prenotazione online: www.geaverde.it
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Mentre l?estate avanza, cosa c?è di più bello che alzare lo sguardo e perdersi nella volta celeste?
GeaVerde vi guiderà alla scoperta delle stelle e delle costellazioni del firmamento, imparando ad usare un astrolabio e leggendo tra esse le tante storie che si nascondono tra le luci della notte.
CALENDARIO:
LUCCIOLE E STELLE
Passeggiata nella Foresta di Cuma alla ricerca delle lucciole con successiva interpretazione del cielo notturno
DATE: 18 Maggio e 10 Giugno | ore 20:00 | Quota di partecipazione: 7,00 ?
LE NATURALI LUCI NOTTURNE DELL?AVERNO
Una serata attorno al fuoco per scoprire stelle e costellazioni, tra scienza e mito. Il tutto accompagnato da una deliziosa zuppa preparata con i prodotti dell?orto. DATE: 20 Maggio, 17 Giugno, 22 Luglio | ore 20:30 | Quota di partecipazione: 10,00 ?
NAVIGANDO SOTTO LE STELLE
Navigando sul Lago Miseno, osserveremo gli astri che illuminano il firmamento, imparando a riconoscere stelle e costellazioni e scopriremo le mitologiche storie che raccontano.
DATE: 22 Maggio, 19 Giugno, 18 Luglio | ore 20:00 | Quota di partecipazione: 10,00 ?
SFOGLIANDO LE STELLE
Dalla scienza al mito, una suggestiva serata di Interpretazione del cielo notturno in uno dei luoghi più incantevoli dei Campi Flegrei, la Foresta di Cuma.
DATE: 15 Giugno | ore 20:30 | Quota di partecipazione: 6,00 ?
venerdì, aprile 27, 2012
GIORNATA EUROPEA DELLA SOLIDARIETA’ TRA LE GENERAZIONI
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Venerdì 27 aprile 0re 9,30 -13,30
Sala Luigi Di Liegro - Provincia di Roma
Palazzo Valentini, Via IV novembre, Roma
“La presenza di Marjan Sedmak, Presidente di Age Platform Europe e dell’Onorevole Gianni Pittella, Primo Vice Presidente del Parlamento Europeo, rende l’appuntamento italiano estremamente prestigioso – afferma Elio D’Orazio, coordinatore di Age Platform Italia - e sarà occasione per sottolineare congiuntamente contraddizioni, limiti e ritardi della politica italiana ed europea nei confronti dell’invecchiamento attivo e del dialogo intergenerazionale, ancor più accentuati dalla crisi in atto. Tutte le istituzioni e la politica europea sono chiamate in causa per un grande programma di solidarietà che ricostituisca le fondamenta di un sistema a tutela, sostegno e sviluppo dei settori e delle categorie più deboli della società”. Sarà presente una delegazione della Fap ACLI con Nino Pitzoi segretario regionale del Lazio.
giovedì, aprile 26, 2012
Campania: Speciale Comunali 2012 Tutte le liste e i candidati sindaco
NAPOLI - In Campania votano per le amministrative del 6 e 7 maggio ben 93 comuni, 800mila abitanti coinvolti. È la provincia di Salerno che ha il numero maggiore di centri che rinnovano sindaco e consigli comunali, seguono Caserta con 22, Napoli con 21, Avellino con 13 e Benevento con 9. A Napoli e a Caserta i test politici più attesi, tra la sperimentazione di alleanze nuove, come Pd-Udc che ha scatenato l’ira del Pdl che in Regione è alleato del partito centrista.
Oppure, il caso di Ischia con il patto tra due esponenti di Pd e Pdl, Domenico De Siano e Giosi Ferrandino, che coinvolge i quattro comuni isolani: candidati a sindaco bipartisan, ma tanto è bastato il mese scorso per scatenare le reazioni e i litigi che hanno portato alla moltiplicazione delle liste e della frammentazione: non era mai successo che nell’isola ci fossero ben 13 candidati sindaci.
Nel Casertano incubo scioglimento per infiltrazioni camorristiche in tre comuni, Casal di Principe, Casapesenna e Castel Volturno, che vanno alle urne perché commissariati dopo le dimissioni di sindaci e consiglieri coinvolti in vicende giudiziarie. Se il ministero dell’Interno dovesse proporre lo scioglimento dopo il parere negativo espresso dalle commissioni di accesso, si bloccherebbe anche la campagna elettorale: di rinnovo di sindaci e consigli comunali si riparlerebbe tra due anni. La decisione definitiva dovrebbe arrivare al massimo entro i primi giorni della prossima settimana.
Nella provincia di Napoli, dove voteranno ben 400mila elettori per dare il mandato a 327 consiglieri, ci sono prove in Comuni strategici per i poli, Pozzuoli e Torre del Greco dove è scattata l’alleanza tra Pd e Udc. A San Giorgio, dove il Pd è alleato con Fli, il Pdl non è riuscito a mettere insieme una lista con il simbolo unico e l’Udc sostiene un suo candidato.
A Torre Annunziata il centrosinistra ha due candidati e spera di riuscire a farne una sorta di primarie per riuscire poi a spuntarla al ballottaggio. Ad Acerra lo schieramento più forte appare quello del Terzo polo, riuscito a mettere insieme ben dieci liste (ci sono anche ambientalisti) contro le nove del centrodestra. Nelle liste, in ogni caso, abbondano ingegneri e tecnici viso che la città per i prossimi anni si prepara a una trasformazione urbanistica senza precedenti.
Nella città del presidente della provincia di Napoli, Luigi Cesaro, il Pd ha puntato su un giovane per riuscire a comporre la sua lista mentre dall’altro fronte sembra muoversi un potente carro armato guidato dal sindaco uscente, il cardiologo Francesco Piemonte. Mentre a Casavatore sono in lizza solo due candidati, a Cardito ce ne sono cinque per complessive venti liste. Nessuna donna candidata sindaco negli ultimi due casi, mentre sono appena sette in tutti i 21 comuni del Napoletano. Ci sono da registrare, però, due liste di sole donne, una a Torre del Greco e una a Cardito.
Non mancano le curiosità, un Antonio Di Pietro, omonimo del leader dell’Idv, dipendente Asl di Arzano, guida la lista di Italia dei Valori a Casavatore, così come in precedenza aveva fatto in altri comuni della zona. All’ultimo momento ci ha ripensato, invece, Domenico Cozzolino, ex finto fidanzato di Noemi Letizia, che non ha più presentato la sua lista a Boscotrecase.
mercoledì, aprile 25, 2012
I cattolici, la Resistenza e l’antipolitica
La grande tragedia italiana dal ’40 al ’43 non fu soltanto il disastro di una guerra perduta che si sarebbe trascinata per due anni sul territorio italiano, non soltanto la distruzione delle città, delle industrie, dei monumenti, non soltanto la dispersione di milioni di persone deportati, prigionieri, profughi, sfollati e fuggiaschi, ma anche e soprattutto il crollo morale, la delusione e la nausea per “la politica”: erano crollati gli ideali del Risorgimento che tenevano in piedi l’Italia unita.
Persone che avevano fatto del patriottismo la loro regola, per i doveri familiari, sociali e politici, si sentivano ingannati perché il patriottismo “fascista” aveva tradito tutti quegli ideali. E con la sua tracotanza banditesca, il fascismo aveva distrutto l’Italia ed essi si sentivano complici ingenui che avevano accettato quella droga, credendo di fare bene.
I cattolici soprattutto si sentivano ingannati perché avevano creduto nel Concordato, si erano illusi che avremmo portato la civiltà cristiana in Etiopia, avevano pensato che si era giustamente combattuto in Spagna per salvare il cattolicesimo perseguitato. Ed avevano persino accettato la guerra, come strumento per realizzare una giustizia fra popoli possidenti e popoli proletari, nonostante l’appello del Papa: “Nulla è perduto con la pace, tutto può esserlo con la guerra”.
La delusione era grande e tutti pensavano che mai più sarebbero caduti nell’errore di occuparsi di politica, ma piuttosto sarebbero tornati alla indifferenza pre-risorgimentale di curare le proprie cose senza preoccuparsi di come sarebbe stato esercitato il potere dai vincitori.
Invece il naturale atteggiamento caritativo dei cattolici prevalse. Cominciarono a commiserare gli ebrei ingiustamente perseguitati, anche se a quel tempo i cattolici non fossero immuni da un certo antisionismo liturgico. Non potettero rifiutare un po’ di carità per i fuggiaschi ed i dispersi nel momento del “tutti a casa”. Non poterono non mostrarsi ospitali con i prigionieri fuggiti dai campi di concentramento. Accolsero per intima convinzione quelli che erano fuggiti dal reclutamento dei nazifascisti e furono infine solidali con quelli che si opponevano ai rastrellamenti ed alle rappresaglie, fino al punto di partecipare con formazioni proprie alla difesa armata.
Il mondo cattolico rifiutò “l’antipolitica” e si ritrovò protagonista di una Resistenza dura e serena, forte ma non vendicativa, caritatevole ma intransigente. Gli oltre 700 sacerdoti che furono uccisi durante la Resistenza ne furono l’ampia testimonianza. Furono questi valori a riportare i cattolici nell’agone politico, a farne la forza determinante nella redazione della Costituzione, a dare ad essi la primogenitura nella guida di un’Italia nuova.
Ai giorni d’oggi l’Italia è percorsa dalla bufera dell’antipolitica. Non è una bufera sorta per caso e senza colpe. Le dimenticanze, la mancanza di grandi progetti, gli abusi del proprio particolare, l’aver messo al primo posto l’amore per la ricchezza e gli interessi personali, le ruberie dei potenti e la mortificazione dei poveri, gli abusi dei prepotenti ed il rifiuto della giustizia agli onesti, sono le cause della grande crisi.
Ma non dell’antipolitica c’è bisogno, non nella fuga dalle responsabilità c’è la soluzione, non nell’astensionismo c’è il rifugio. C’è invece bisogno di severità con serenità, intransigenza con moderazione, di sacrifici con giustizia, di austerità con saggezza, di decisione con carità, di rinnovamento con responsabilità, di partecipazione con pazienza, di sforzo collettivo con fiducia.
Le virtù positive dei cattolici potrebbero salvare l’Italia e per fare questo può esserci d’esempio il ricordo di quando uniti e concordi partecipammo alla Resistenza e contribuimmo alla redazione della Costituzione, che segnò la rinascita italiana. Sono questi i motivi per cui l’Associazione Nazionale dei Partigiani Cristiani (ANPC) e le ACLI hanno deciso di lavorare insieme per costituire fra i giovani dei “Gruppi di Lavoro per la Resistenza e la Costituzione”, con l’intenzione di tramandare ad essi la grande tradizione politica dei cattolici.
martedì, aprile 24, 2012
25 APRILE: ACLI E PARTIGIANI CRISTIANI INSIEME PER LA MEMORIA DELLA LIBERAZIONE
Le Acli e l'Associazione nazionale dei partigiani cristiani (Anpc) celebrano insieme il 25 aprile. In occasione dell'anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo, le due organizzazioni annunciano la promozione di ''Gruppi di lavoro per la Resistenza e la Costituzione''.
L'iniziativa mira a formare i giovani e le nuove generazioni, attraverso iniziative comuni, alla responsabilita' sociale e alla partecipazione, sul solco tracciato dalla tradizione politica dei cattolici.
''La grande tragedia italiana dal '40 al '43 - scrivono Acli e Ancp - non fu soltanto il disastro di una guerra perduta che si sarebbe trascinata per due anni sul territorio italiano, non soltanto la distruzione delle citta', delle industrie, dei monumenti, non soltanto la morte e la persecuzione di milioni di persone: deportati, prigionieri, profughi, sfollati e fuggiaschi; ma anche e soprattutto il crollo morale, la delusione e la nausea per ''la politica'': erano crollati gli ideali del Risorgimento che tenevano in piedi l'Italia unita''.
Ma ''il mondo cattolico rifiuto' l'antipolitica e si ritrovo' protagonista di una Resistenza dura e serena, forte ma non vendicativa, caritatevole ma intransigente. Furono questi valori a riportare i cattolici nell'agone politico, a farne la forza determinante nella redazione della Costituzione, a dare a essi la primogenitura nella guida di un'Italia nuova''.
Anche di fronte alla ''grande crisi'' di oggi, continuano Acli e Ancp, 'non dell'antipolitica c'e' bisogno, non nella fuga dalle responsabilita' c'e' la soluzione, non nell'astensionismo c'e' il rifugio''. ''Le virtu' positive che i cattolici con altri seppero mettere in campo possono contribuire a salvare l'Italia''. I valori che animarono quella fase storica sono ''un patrimonio prezioso da trasmettere alle giovani generazioni, ritrovando le ragioni per vivere oggi la responsabilita' della democrazia e della partecipazione, rigenerando il nostro vivere insieme anche nel dialogo fecondo tra le generazioni''.
Fusco: il settore socio assistenziale, ingabbiato nel più ampio calderone delle politiche previdenziali e del lavoro e sacrificato sull’altare delle plusvalenze assegnate alla sanità
COMITATO REGIONALE F.A.P. ACLI CAMPANIA
“La crisi economica che sta investendo l’intero occidente ed il nostro Paese in modo particolare, sortisce i suoi più controversi e negativi effetti proprio sulle politiche di welfare che continuano ad essere considerate un “costo” improduttivo nella cultura capitalistica e liberista più estrema. Per cui i primi tagli apportati dalle recenti leggi finanziarie sono stati applicati proprio al settore socio assistenziale, ingabbiato nel più ampio calderone delle politiche previdenziali e del lavoro e sacrificato sull’altare delle plusvalenze assegnate alla sanità”.
Esordisce così, il Segretario regionale della Federazione dei Pensionati FAP ACLI Prof. Emilio Fusco, nell’importante convegno su che si è svolto il giorno 5 u.s. presso i locali del Ristorante HEAVEN sul Litorale Magazzeno di Pontecagnano, evidenziando in tutta la sua drammaticità le ricadute delle recenti politiche dei tagli sulle fasce sociali più deboli e tra questi, appunto, le persone anziane non autosufficienti.
Ai Segretari e dei delegati delle Federazioni Provinciali degli anziani aclisti della Campania intervenuti all’incontro regionale, il Segretario Regionale Fusco ha voluto fornire una articolata e puntuale argomentazione sul tema invitando il Dr. Antonio Nuzzolo, sociologo ed esperto di progettazione sociale, il quale nella sua relazione si è soffermato in modo puntuale sull’attuale situazione in cui versa il welfare campano in materia di sostegno ai cittadini non autosufficienti, evidenziando le contraddizioni che si possono rilevare mettendo a confronto, ad esempio, l’Obiettivo di servizio S06 enunciato nel POR Campania 2007-2013 in materia di assistenza domiciliare, che invita la Regione Campania ad incrementare la percentuale minima delle assistenze domiciliari a favore degli anziani non autosufficienti, passando dalla media attuale che si attesta all’1,2% ad una media del 3,5% delle prestazioni domiciliari sull’intera popolazione anziana.
Di contro si registra, già a partire dalla prossima annualità, l’azzeramento del Fondo per la non autosufficienza (FNA), introdotto con legge n. 296 del 27.12.2006, e finalizzato a garantire l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali a favore di persone non autosufficienti, peraltro attivato dalla Regione Campania nell’ambito Programma attuativo sulle domiciliarietà e per la copertura delle spese compartecipate dai Comuni e dagli utenti sulle prestazioni comprese nei L.E.A. (livelli essenziali di assistenza) all’allegato 1 C del DPCM del 29/11/2001.
Tutta la partita riguardante le diverse forme di assistenza a favore delle persone non autosufficienti e lo svuotamento delle risorse economiche, rischia di vanificare il percorso di riforma avviato con l’approvazione della Legge 328/2000 e, successivamente ratificata con la legge regionale n. 11/2007, attraverso la quale si è cercato di costruire un sistema infrastrutturale materiale ed immateriale di servizi alla persona su tutto il territorio regionale.
Il Dr. Nuzzolo, continuando la sua relazione, evidenzia la riduzione di risorse, peraltro enunciata nella legge di stabilità del 2011, relativa al Fondo nazionale politiche sociali che per il 2011 ammonta, complessivamente a 218 milioni di euro mentre per il 2012 a soli 70 milioni. La riduzione delle risorse disponibili è stata progressiva se si considera che nel 2008 il Fondo ammontava a 929,3 milioni, nel 2009 a 583,9 milioni, nel 2010 a 453 milioni. La quota destinata alla Regione Campania, per il 2011, è di 17 milioni di euro con i quali sarà finanziata la prima annualità della prossima programmazione triennale.
Inoltre, il tanto paventato federalismo fiscale che sostituirà il gettito di risorse nazionali, muterà radicalmente il modello di distribuzione delle risorse fiscali sul territorio italiano. Secondo quanto stabilito dalla legge delega n. 42 del 5 maggio 2009, i trasferimenti alle regioni e ai comuni non verranno più effettuati sulla base della spesa storica consolidata, ma sulla base del calcolo dei costi standard. Si ridurranno, quindi, i trasferimenti alle regioni e verrà introdotto il principio della territorialità dei prelievi fiscali, affidando agli enti locali la possibilità di disporre di maggiori entrate attraverso le imposte regionali e comunali.
Il tutto lascia presagire un futuro poco confortante per le politiche a favore degli anziani più fragili, per cui si rende necessario, secondo il Dr. Nuzzolo, contenere i fattori di rischio che riporterebbero tutto il comparto dell’assistenza indietro di cinquant’anni, in primo luogo recuperando l’azione propositiva dell’associazionismo di categoria attraverso la costruzione delle reti di solidarietà sociale tese a rigenerare quel “valore sociale aggiunto” su cui si poggiava e si poggia tutt’ora la stessa riforma del welfare in Italia. E’ necessario tornare ad agire, compensando i vuoti che lo Stato e gli Enti Locali non sono in grado di coprire in termini di risorse e servizi, innestando la solidarietà ed il volontariato nel tessuto sociale delle singole Comunità locali.
In secondo luogo, operare affinchè il principio di sussidiarietà, sperimentato dopo l’approvazione della Legge 328/2000, possa divenire il terreno di un reale confronto per promuovere la coesione sociale sui territori, partendo dall’assunto che non è vero che un autentico welfare universalistico non possa essere sostenibile finanziariamente e non è vero che in Italia si spende troppo per le politiche sociali. Invece si spende troppo poco. Al netto della spesa previdenziale, l'Italia ha una spesa inferiore alla media europea per i giovani, i servizi per l'infanzia, la famiglia, la casa, la scuola e per le politiche “assistenziali” in genere. Ed è anche questa una delle cause della crisi. Proprio la fragilità della coesione sociale, delle relazioni sociali, dei servizi pubblici volti a soddisfare i diritti costituzionalmente garantiti espone l'Italia -più di altri paesi- alle conseguenze sociali della crisi. Inoltre non solo il welfare è un insieme di interventi volti a garantire dei fondamentali diritti, ma è anche uno strumento per rendere la nostra economia più competitiva, di qualità, innovativa. Un buon sistema di welfare e una buona e economia si sostengono a vicenda. Invece un welfare compassionevole si accompagna solitamente ad un'economia rapace, lesiva dei diritti, egoista. Ecco perchè il welfare è un investimento, non una spesa.
In chiusura, il Segretario Regionale Emilio Fusco, proprio per confermare l’impegno concreto della FAP ACLI Campana, ha lanciato la proposta di organizzare nei prossimi mesi un Convegno di studi a livello regionale con i massimi rappresentanti del settore, tra dirigenti, funzionari ed operatori dei servizi pubblici e del privato sociale, rappresentanti del governo nazionale ed esperti di welfare in ambito universitario, con lo scopo di produrre un Documento programmatico quale piattaforma per fronteggiare la condizione degli anziani e delle persone non autosufficienti in questo periodo di crisi economica.
domenica, aprile 22, 2012
25 Aprile: ANPC e ACLI “I Valori della Resistenza e della Costituzione per le nuove generazioni”
Il 25 Aprile l’ANPC e le ACLI promuoveranno insieme la commemorazione e daranno inizio in comune alla costituzione di “Gruppi di Lavoro per la Resistenza e la Costituzione”.
Associazione Nazionale Partigiani Cristiani
Lettera ANPC ACLI
venerdì, aprile 20, 2012
GIORNATA EUROPEA DELLA SOLIDARIETA TRA LE GENERAZIONI
AGE PLATFORM ITALIA
ADA, ANTEAS, ANAP-Confartigianato-), ANCeSCAO nazionale (Centri Anziani), 50&Più Confcommercio-,
FIPAC-Confesercenti, UNIEDA(Università Popolari e della terza età)), Università dei 50&Più, Sindacato Nazionale Pensionati Confagricoltura, CNA Pensionati, Associazione Lavoro Over 40, Federanziani, Istituto per la qualità del vivere, UNITRE (Università delle tre età), FAP (Pensionati Credito), CIA Pensionati, Federazione pensionati Coldiretti, Associazione di volontariato Età Libera, ATDAL-over 40, SAPENS-Orsa, CES (Costruire l’Europa Solidale), Fondazione Sviluppo Europa, Confeuro Over 50,, UPTER SOLIDARIETA’,
FAP –ACLI, Anziani e non solo, ANCeSCAO Latina
FAP –ACLI, Anziani e non solo, ANCeSCAO Latina
recapito postale: via Casal Bruciato, 15 00159 Roma, recapito telefonico 06. 43599220 cell. 3391188074
27 APRILE 2012
Ore 9,30 -13,30
GIORNATA EUROPEA DELLA SOLIDARIETA TRA LE GENERAZIONI
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Via IV novembre, Roma
Sala Luigi Di Liegro, Palazzo Valentini, Provincia di Roma
PROGRAMMA
Ore 9.30 – 13.30
Saluto del Presidente della Provincia di Roma NICOLA ZINGARETTI
E dell’assessore provinciale alle politiche sociali Claudio Cecchini
Lettura del Messaggio del Presidente della Repubblica
GIORGIO NAPOLITANO
Video messaggio dell’On Roberta Angelilli
Vice Presidente del Parlamento Europeo
“ 2012: ANNO EUROPEO DELL’INVECCHIAMENTO ATTIVO E DELLA SOLIDARIETA’ TRA LE GENERAZIONI”
Presentazione del “Manifesto” della Coalizione Europea,
Elio D’Orazio
Coordinatore Age Platform Italia
Claudio D’Antonangelo, membro gruppo esperti Age Platform Europe
|
Invitati:
Elsa Fornero, Ministro del Lavoro e della solidarietà sociale
Andrea Riccardi, Ministro per la cooperazione internazionale, la cooperazione e la famiglia
|
Interventi
Antonio De Napoli, Forum dei giovani
Ottaviano Perricone, coordinatore nazionale CUPLA
On Gianni Pittella,
Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo
|
CONCLUSIONE
Marjan Sedmak,
President Age Platform Europe
Ore 13.30 Rinfresco per I partecipanti (bar-ristorante, cortile palazzo Valentini)
mercoledì, aprile 18, 2012
Anziani: Italia inaugura anno europeo per invecchiamento attivo
(ASCA) - Roma, 18 apr - L'Italia ha inaugurato l'anno europeo per l'invecchiamento attivo e la solidarieta' tra generazioni per favorire il contributo degli anziani nella societa'. Alla presenza del ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi, oggi a Roma e' stata lanciata la campagna sociale proclamata dall'Unione Europea, durante il convegno 'Sfide demografiche e solidarieta' tra le generazioni' del Dipartimento per le politiche della famiglia, per ''non percepire piu' la terza eta' come un peso sociale e a mettere in luce le risorse e le opportunita', invece che i limiti e gli ostacoli''.
L'invecchiamento attivo, spiegano gli organizzatori, ''significa invecchiare in buona salute, partecipare alla vita della collettivita' e sentirsi realizzati nel lavoro'' con l'obiettivo di ''trarre il massimo vantaggio dall'enorme potenziale di cui continuiamo a disporre anche se siamo avanti con gli anni''.
In base alle statistiche Eurostat, l'eta' media dell'Unione europea e' attualmente di 39,8 anni. Entro il 2060 la media salira' a 47,2 e si registrera' nella popolazione over 65 dell'Ue un aumento del 30% circa, contro il 16% del 2010. Nei prossimi anni, la popolazione europea in eta' lavorativa diminuira', mentre quella formata dagli over 65 continuera' a crescere a un ritmo di circa 2 milioni di persone all'anno. Entro il 2060 il rapporto fra le persone in eta' lavorativa e quelle sopra i 65 anni potrebbe diventare di 2 a 1.
Per questo l'anno europeo 2012 promuove l'invecchiamento attivo in 3 settori: occupazione, partecipazione alla vita sociale e autonomia. Tre dimensioni che mirano ad incoraggiare i lavoratori anziani a rimanere nel mondo del lavoro, migliorare le opportunita' e le condizioni in modo da consentire agli anziani di contribuire alla societa' facendo opera di volontariato o occupandosi della famiglia e di svolgere un ruolo attivo nella societa' evitando cosi' l'isolamento sociale e molti dei problemi e rischi che l'accompagnano e infine sviluppare l'autonomia in termini di assistenza a lungo termine.
Analogamente ad altri paesi europei, l'Italia e' soggetta al problema di un significativo invecchiamento della popolazione. Secondo dati recenti pubblicati dall' European Statistical Office (Ufficio Europeo Statistiche), nel 2010 oltre il 32,5% della popolazione italiana aveva cinquant'anni e oltre, rispetto al 26,5% del 1990. Una recente indagine di Eurobarometro sull'invecchiamento attivo, condotta a gennaio 2012, ha scoperto che il 64% della popolazione italiana considera il proprio paese ''a misura di anziani''.
Presente all'incontro il segretario nazionale della FAP ACLI Pasquale Orlando.
Anziani: Riccardi, parte fondamentale societa'. C'e' grande attenzione
(ASCA) - Roma, 18 apr - ''Gli anziani sono parte fondamentale della societa''' che ''non deve essere sprecata''. Lo ha dichiarato il ministro della Cooperazione e integrazione, Andrea Riccardi durante la presentazione a Roma dell'anno europeo dell'invecchiamento attivo sottolineando che ''nella nostra cultura non e' entrata l'idea che si vivra' a lungo'' e ''non si e' recepita questa rivoluzione incredibile che c'e' stata con l'allungamento della vita media''.
Il governo, ha aggiunto Riccardi, ''sta pensando ai giovani, alla famiglia e gli anziani'' e ''quando parliamo di famiglia, parliamo anche degli anziani. Dal governo c'e' grande interesse e attenzione all'anno europeo dell'invecchiamento attivo. Dobbiamo avere un obiettivo ambizioso: aiutare la societa' a crescere cogliendo il dono degli anziani''.
Il ministro ha inoltre ribadito che ''le risorse sono importanti ma anche le reti perche' spesso gli anziani sono soli, non hanno vicinato e spesso la risorsa umana e' quella fondamentale'', infatti ''la grande malattia degli anziani, oltre la salute, e' la solitudine''.
''C'e' un deficit culturale da colmare - ha proseguito Riccardi - Serve una crescita culturale da operare in Italia, bisogna dare un significato a questi 20-30 anni di vita che abbiamo conquistato''.
Per Riccardi e' necessario ''comprendere che stiamo scrivendo una storia nuova'' perche' ''la presenza degli anziani non sia aliena ma un valore per tutti anche per i giovani''.
Infine il ministro della Cooperazione ha voluto ricordare la 'risorsa' dei nonni che rappresentano una ''grande istituzione nazionale''.
dab/sam/rob
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