martedì, gennaio 31, 2012

La Regione Campania taglia le scuole ci saranno 151 istituti in meno



Il provvedimento riguarda il periodo 2012-2013. Palazzo Santa Lucia: è il primo passo per raggiungere la quota di istituti che ci è stata chiesta dal ministero

Su proposta dell’assessore all’Istruzione Caterina Miraglia, è stata approvata la riorganizzazione della rete scolastica per l’anno 2012 – 2013.

In tutta la Campania sono previste 151 scuole in meno, di cui 134 per il primo ciclo e 17 per il secondo. Questo è solo il primo step per raggiungere quota 285 così come chiestoci dal ministero della pubblica istruzione in base alla legge 111 del 2011. Napoli con la sua provincia avrà 57 autonomie in meno, Caserta 27, Salerno 38, Avellino 15 e Benevento 14. 

"E' stata una scelta sofferta ma necessaria”, afferma l'assessore regionale all'Istruzione ed edilizia scolastica Caterina Miraglia. 


“La Campania – aggiunge l’assessore - ha un gap negativo da recuperare nei confronti della altre regioni che in passato hanno già fatto importanti operazioni di dimensionamento e di riorganizzazione della rete scolastica. Siamo arrivati al piano definitivo dopo un lungo percorso concertato con le Province, le forze sociali e l’Anci fin dal mese di giugno allorchè  condividemmo le linee guida.

“Per i Comuni che hanno presentato istanza di dimensionamento, la Giunta ha stanziato 1 milione di euro, da utilizzare per potenziare il 
servizio di scuolabus, al fine di alleviare i disagi che possono derivare agli studenti costretti a recarsi presso istituti più lontani".

“Convinti - conclude la nota -  che tutti i processi possono sempre essere perfettibili, abbiamo deciso infine di istituire un comitato di monitoraggio per il dimensionamento 2012-2013 nel quale saranno presenti i rappresentanti delle parti sociali, delle province e dei comuni”, conclude l’assessore Miraglia.
 

lunedì, gennaio 30, 2012

il terzo settore nell'area nolana



Il Terzo settore,  denominato anche terzo sistema , privato sociale o genericamente  non profit,  costituisce una galassia rilevante e piuttosto differenziata per tipi e forme giuridiche diverse. Esse hanno in comune il fatto di essere organizzazioni private che operano senza scopo di lucro per realizzare una finalità di utilità sociale o prettamente solidaristica, in vari settori di intervento e concorrono a promuovere la partecipazione diretta dei cittadini, ad ampliarne le specifiche attività, a produrre servizi. Negli ultimi  anni si è assistito in Italia alla crescita di diverse organizzazioni della società civile, connessa ad un cambiamento significativo nel rapporto tra Stato e cittadini, sempre più in grado di partecipare e organizzarsi per rispondere ai bisogni e occuparsi dell’interesse generale. Anche l’agro nolano non è stato immune a questa crescita del Terzo Settore che, a volte, è stata tumultosa e senza alcuna regola. Proprio per chiarire i diritti e doveri degli attori del Terzo Settore ed i loro rapporti con la pubblica amministrazione che sabato 04 febbraio, alle ore 10.00, presso la sala conferenze dell’Agenzia di Sviluppo Area Nolana – Camposano (NA) si terrà il convegno “Lo sviluppo del terzo settore nell’agro nolano:prospettive, idee e sinergie”, organizzato dal Forum Terzo Settore Ambito Na11/Agro Nolano. L'intero sistema del welfare italiano va riformato e come ha sottolineato 
il Sottosegretario al Welfare, Cecilia Guerra: “Il Forum del Terzo Settore è interlocutore fondamentale per le tematiche sociali. Il coinvolgimento degli attori di terzo settore è importante per riprendere il discorso con regioni e comuni perché bisogna ripensare al welfare dei servizi”. Dal convegno potranno emergere importanti spunti di riflessione sulle modalità attraverso le quali procedere a una riforma delle politiche sociali che abbia l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita di tutti i cittadini e per valorizzare e potenziare azioni e progetti volti ad una sempre maggiore e più efficace inclusione e protezione sociale dei cittadini. “Proprio in questo momento di crisi, ha dichiarato il dott. Francesco Spera, Portavoce del Forum,il Forum, quale parte sociale riconosciuta, chiede di entrare nel pieno merito della questione sociale e che venga aperto un tavolo di confronto con le parti sociali e le istituzioni per dare il nostro contributo affinché si trovino soluzioni alternative sostenibili sia sotto il profilo economico che su quello sociale. In questo contesto è necessario capire dove prendere nuove risorse, ma c’è comunque spazio per finalizzare meglio quelle a disposizione”.Tutte le informazioni si possono trovare suhttps://www.facebook.com/index.php?lh=6118b0d8176072258239952db8a942d8&eu=M2bF9JEgHo6v4xWYL3yNHw#!/events/146352248809624/
Il Portavoce del Forum
dott. Francesco Spera
SALUTI
Dott. Biagio Ciccone – Presidente Agenzia di Sviluppo Area Nolana
Avv. Francesco Pinto – Assessore alla Solidarietà  Provincia di Napoli
On. Carmine Sommese - Com. Cons. Perm. "Istruzione,cultura, ricerca scientifica e politiche sociali" Reg. Campania
Avv. Geremia Biancardi - Sindaco di Nola, capofila Ambito Na 11
Avv. Andrea Manzi -  Presidente del Tavolo dei Comuni dell'Area Nolana   
RELATORI
Dott. Giuseppe De Stefano - Presidente CSV Napoli
Dott.ssa Pina Colosimo - Portavoce Forum Terzo Settore Regione Campania
Dott. Pasquale Orlando – Segretario Nazionale Fap Acli
Dott.ssa Assunta Parisi - Agenzia di Sviluppo Area Nolana
         MODERATORE
Dott Francesco Spera -  Portavoce Forum Terzo Settore Ambito NA 11/Agro Nolano
          CONCLUSIONI
On. Paolo Russo
         INTERVERRANNO
Dott. Antonio Ambrosino – vice presidente Forum della Gioventù Regione Campania
SABATO 04 FEBBRAIO, ORE 10.00. SALA CONFERENZE AGENZIA DI SVILUPPO AREA NOLANA – CAMPOSANO (NA)
Info: www.blog.libero.it/forum3settore * Segreteria: 3385478684 *  Pagina Facebook: Forum Terzo Settore Ambito Na 11/Agro Nolano
Dott. Luigi Saccenti –  coordinatore GIT Napoli coordinatore GIT Napoli Banca EticaBanca Eticacoordinatore GIT Napoli Banca Etica

domenica, gennaio 29, 2012

riflettete...dal primo censimento del 1861


E' morto Oscar Luigi Scalfaro


Oscar Luigi Scàlfaro

Primo piano del Presidente Oscar Luigi Scàlfaro
E' nato a Novara il 9 settembre 1918.

Vedovo di Maria Inzitari dalla quale ha avuto una figlia Marianna.
Si laurea in Giurisprudenza nel 1941 ed è chiamato alle armi e assegnato al 38° Reggimento di Fanteria a Tortona.
Sottotenente di Commissariato in Sicilia è congedato, in quanto magistrato, nell'ottobre del 1942.
Presidente dell'Azione Cattolica della Diocesi di Novara e Delegato Regionale per il Piemonte.
Viene eletto Deputato all'Assemblea Costituente il 2 giugno 1946 nelle liste della Democrazia Cristiana risultando capolista della circoscrizione Torino-Novara-Vercelli.
E' eletto Deputato al Parlamento in tutte le legislature dal 1948 al 1992.
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1954 al 1955 (Governo Scelba) si adopera attivamente per il rientro di Trieste all'Italia, per l'accoglienza dei profughi giuliano-dalmati e per l'attuazione degli accordi De Gasperi-Gruber riguardanti l'Alto Adige.
Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia dal 1955 al 1958 (1° Governo Segni -Governo Zoli) promuove e porta all’approvazione la legge che consente alle donne l’accesso alla carriera di magistrato.
Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno dal 1959 al 1962 (2° Governo Segni -Governo Tambroni - 3° Governo Fanfani) promuove e porta all'approvazione la legge che istituisce la Polizia femminile.
Vice Segretario Politico della Democrazia Cristiana nel 1965 e nel 1966.
Ministro dei Trasporti e dell'Aviazione Civile dal 1966 al 1968 (3° Governo Moro - 2° Governo Leone) e successivamente nel 1972 (1° Governo Andreotti) affronta per la prima volta nella storia delle Ferrovie il tema dell'Alta Velocità avviando la costruzione della "direttissima" Roma-Firenze, sopprime alcuni enti inutili dipendenti dal Ministero e attua il riordino della Motorizzazione Civile abolendo riscossioni non dovute. In questa veste conclude con i sindacati delle Ferrovie anche il primo accordo riguardante l'esercizio del diritto di sciopero.
Ministro della Pubblica Istruzione nel 1972 (2° Governo Andreotti).
Vice Presidente della Camera dei Deputati dal 1975 al 1983, durante la presidenza dell'On. Pietro Ingrao e dell'On. Nilde Jotti.
Ministro dell’Interno dal 1983 al 1987 (1° Governo Craxi – 6° Governo Fanfani) promuove e stipula i primi accordi internazionali con i Paesi della Comunità europea, con Israele e con i governi africani dell’area mediterranea per la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, affermando che in questo campo “nessuno vince da solo e nessuno perde da solo”.
Nell’aprile del 1987, dopo le dimissioni del Governo presieduto dall’on. Craxi, il Presidente della Repubblica Cossiga gli conferisce l’incarico di formare il nuovo Governo ma, constatata l’impossibilità di comporre un Gabinetto di coalizione, rinunzia all’incarico dichiarandosi indisponibile a formare un governo monocolore democratico-cristiano.
E' eletto Presidente della Camera dei Deputati il 24 aprile 1992 e Presidente della Repubblica il 25 maggio dello stesso anno.
Sin dall'inizio del suo mandato Scàlfaro è chiamato ad affrontare la più grave crisi della storia repubblicana con preoccupanti manifestazioni sul piano politico ed economico.
Esplode il fenomeno di "Tangentopoli" che provoca un serio affievolimento della rappresentatività della politica e nel contempo si verifica anche una inquietante perdita della capacità di acquisto della moneta, con evidenti ripercussioni di carattere generale. Si sforza in ogni circostanza di rincuorare il Paese e di rassicurare gli osservatori internazionali sulla saldezza delle istituzioni italiane. E' anche frutto di questa azione se la lira, nonostante le previsioni negative di molti, giunge all'approdo nell'Euro.
Durante questi "sette anni drammatici", come li definisce la stampa, Scàlfaro difende costantemente i valori fondanti della Repubblica contenuti nella prima parte della Carta Costituzionale, auspicando che ogni possibile modifica della seconda parte della Costituzione avvenga a larga maggioranza con il concorso delle forze politiche sia di governo che di opposizione. Così per la legge elettorale.
Anche sul piano internazionale è intensa la sua attività. Numerose sono le visite di Stato da lui compiute sia in Paesi ove mai in precedenza erano state effettuate sia in quelli ove è consistente la presenza italiana in termini di comunità e di relazioni economiche.
Un altro tema da lui ritenuto "doloroso", sul quale si è incentrata costantemente l'azione di stimolo di Scàlfaro, durante il suo settennato, è stato quello dell'emergenza-lavoro con particolare riguardo all'occupazione giovanile e al Mezzogiorno.
Per favorire il giuramento e l'insediamento del suo successore Scàlfaro, in anticipo sulla scadenza del mandato, si dimette il 15 maggio 1999.

Le Acli di Caserta al II Festival della Vita



In preparazione della “XXXIV Giornata Nazionale della Vita” che si celebrerà domenica 5 febbraio 2012 , la Diocesi di Caserta promuove la Seconda edizione del “Festival della Vita” dal 28 Gennaio al 5 Febbraio 2012, con l’obiettivo di sostenere la crescita di una maggiore consapevolezza del valore della vita nella nostra quotidianità e nella nostra esperienza, partendo dai giovani e coinvolgendo le famiglie, nella pienezza delle loro relazioni.
“Non si può apprezzare e valorizzare ciò che si conosce poco. Far conoscere il dono della “vita” è una scelta prioritaria in una società che sembra sempre più dominata da una logica di egoismo e di morte. ” (+ Pietro Farina).
Le Acli di Caserta partecipano all’iniziativa con i contributi di tutto il loro sistema associativo e dei servizi offerti alle comunità territoriali della Provincia di Caserta, mediante l’allestimento di uno stand in Piazza Ruggiero per tutta la settimana di organizzazione del Festival.
In particolare, per sabato 4 febbraio, presso la Sala della Biblioteca del Seminario Vescovile, in Via Duomo 11, le Acli promuovono un Convegno per una riflessioni a più voci sul tema “L’agricoltura per la vita: il cibo fattore di giustizia e di pace”, moderato da Franco Tontoli, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, con la partecipazione di:
Tommaso De Simone, Presidente della CCIAA di Caserta,
Don Nicola Lombardi, Direttore dell’Istituto di Scienze Religiose “San Pietro” di Caserta,
Adolfo Russo, Docente di Bioetica presso l’Università “Federico II” di Napoli,
Michele Zannini, Presidente Nazionale di Acli Terra.
Le Acli intendono riaffermare il valore della vita come valore non negoziabile, sul piano etico e morale innanzitutto, unitamente alla centralità della persona ed al ruolo fondamentale ed irrinunciabile della famiglia come pietra angolare della società.
Lo stesso valore è prioritario anche nella ”costituzione materiale, oltre che ideale, delle comunità locali”, dove straordinarie complessità economiche, civili e sociali stanno generando sofferenze ed ingiustizie a carico di quanti sono, per condizioni diverse, più deboli e meno protetti.
Le scelte economiche, ma anche gli stili di vita e di consumo, la qualità in genere anche delle relazioni materiali incidono profondamente sulla “vita” come opportunità di coesione.
In un tale contesto l’agricoltura, nelle sue multiformi espressioni e pratiche produttive, è un fattore fondamentale di una giusta regolazione dei rapporti tra persone e comunità, a partire dalla difesa del diritto alla “sovranità alimentare”, dalla custodia dell’ambiente e del clima e dalla garanzia della sicurezza alimentare.
In particolare è oggi il valore del cibo a meritare una profonda riconsiderazione, sempre meno come “merce”e sempre più come “bene” in grado di promuovere anche giustizia e pace.

venerdì, gennaio 27, 2012

UN FIORE ALLO YAD VASHEM per il giorno della memoria.


pubblichiamo il reportage di Filippo Pugliese del CTA di Potenza in occasione del Giorno della Memoria.
Gerusalemme, 27 gennaio 2012.  Un fiore allo Yad Vashem per non dimenticare nel Giorno della Memoria le vittime dell’odio razziale e della follia nazifascista.  Non si va mai con piacere in un  luogo doloroso, ma “ la capacità di indignarsi di fronte alle ingiustizie del mondo” deve trovare continuo alimento e, allora, visitarlo è un buon modo per dare valore a una iniziativa di civiltà qual’è , appunto, l’istituzione del Giorno della Memoria.
  Nello Yad Vashem di Gerusalemme, il Memorial dell’Olocausto, si  tocca con mano il silenzio assoluto  che pervade tutta la struttura. E’ un silenzio quasi irreale in una città che ha la sua voce e il
cuore pulsante nelle strade della storia, che si illumina del biancore delle sue case e dei suoi quartieri. All’interno è una diffusa oscurità qua e là interrotta da sapienti fasci di luce che illuminano quanto basta ciò che si vuole far vedere e che viene esposto e spiegato con cura e precisione meticolose.   E’ la ricostruzione della Shoah, dello sterminio di sei milioni di ebrei; è la rappresentazione dell’orrore fatta con crudezza.  Non è una casa dell’orrore, ma l’orrore prende allo stomaco e attraversa l’anima e la coscienza  di essere umano.  La storia dello sterminio  nascosto agli occhi dell’umanità è qui raccontata in modo che  il nascondimento, nel silenzio e nell’oscurità, emerga come l’elemento significante delle cose rappresentate.  Un  silenzio e un’oscurità  assoluti, appunto,  perché  proprio il buio la penombra e l’oscurità, uniti al silenzio,  hanno sempre accompagnato i genocidi nella storia. Per lungo tempo i molti silenzi hanno tenuto nascosto  il crimine contro l’umanità e  le molte oscurità non hanno consentito che si facesse luce.  Di chi fu quel silenzio? Chi oscurò la conoscenza ?  Il silenzio fu di tutti i cittadini che erano circostanti ai campi di sterminio; fu degli stessi alleati che già sapevano  cosa accadeva nei campi della Germania nazista; le ombre  furono di quanti hanno favorito un clima generale di caccia all’ebreo attraverso la delazione, la complicità delle leggi  razziali e l’asservimento a concezioni e supremazie razziali; il silenzio fu anche di alcuni esponenti della chiesa cattolica. Amara è la fotografia di Papa Pacelli con sotto la didascalia, in inglese e in ebraico, che ricorda il suo silenzio di fronte al dramma degli ebrei.  Fu veramente così ?  E’ una questione ancora aperta e solo lo studio degli archivi vaticani, se e quando saranno aperti, potrà stabilire la verità storica.
   Attira l’attenzione un grande tabellone a parete con tantissimi punti luminosi  che si rivela  una grande carta geografica dove sono segnati gli insediamenti degli ebrei in Europa, prima dell’avvento del nazismo.  E’ la mappa che serviva al potere nazista per pianificare dove effettuare  i rastrellamenti e dove concentrare le deportazioni.  Balza evidente come la maggiore concentrazione degli ebrei era in Germania e in Polonia, nelle città e nei paesi, poche le località dove erano assenti.  Fu una diffusa presenza perché  gli ebrei si trovavano bene in Germania Polonia e Ungheria e avevano  molto peso nella società del tempo, con attività economiche e finanziarie, artigianali, e con l’organizzazione della cultura a fronte di una condizione generale impoverita da una guerra disastrosa.
   Grandi fotografie raffigurano i violenti rastrellamenti e la chiusura della gente nei ghetti.  Sono sagome umane così verosimili che sembra di essere nel mezzo di un rastrellamento, dove le donne e i bambini,   carichi delle poche masserizie recuperate, sono deboli creature  che si avviano verso chissà quale inferno.  Dall’oscurità, in fondo a una stretta galleria che rappresenta una stretta via, un fascio di luce che va e viene illumina sagome umane vestite di abiti con la grande stella gialla di Davide e in atteggiamenti di fuga da un ghetto e da una SS che sbarra loro la strada.

Per chi uscivadal ghetto c’era la pena di morte e furono rivolte soffocate in bagni di sangue.
Dal ghetto al lager. Qui l’orrore arriva al culmine, a cominciare dai carri-bestiame che servivano alle deportazioni nei campi di concentramento e di sterminio.  Auschwitz, Dachau, Birchenau, Mauthausen sono soltanto i più conosciuti, ma erano 149 i lager disseminati in Germania, Polonia, Austria e anche in Italia (la risiera di Trieste).  La ricostruzione di quello che avveniva nei campi di sterminio è impressionante nelle ambientazioni dell’interno delle baracche, della camera a gas e del forno crematorio allestiti con attrezzature  prese in qualche lager;  è crudele nella descrizione dei lavori forzati e delle umiliazioni cui erano sottoposti i deportati.  Nella galleria  “dell’orrore raccolto” sono esposti una montagna di scarpe, una quantità enorme di denti d’oro e d’argento e di capelli appartenuti ai deportati,  oggetti confezionati con lembi di pelle umana, strumenti medici inquietanti utilizzati per diabolici esperimenti e…. mi fermo qui per non affondare nell’orrore. .
   Fuori, un monumento in bronzo rappresenta la grande rete di un lager su cui finivano i tentativi di fuga dei deportati, folgorati in tutta la loro disperazione.  All’ingresso è un filare di 2000 alberi di carrubi, chiamato il Viale dei Giusti di tutte le nazioni. Cioè di coloro che in tutte le parti del mondo hanno aiutato gli  ebrei , in vari modi, a sfuggire alle deportazioni. Un albero è dedicato  anche a un italiano: il falso console che  salvò centinaia di ebrei. “Furono i Giusti a salvare l’onore dell’Italia” –ha dichiarato il Presidente della Repubblica- “come altrove in Europa essi salvarono  e riaffermarono in quell’epoca oscura i valori fondanti della civiltà europea”.
   Si esce dalla Yad Vashem  con il ribrezzo, l’angoscia e lo sgomento cuciti  sul volto e una profonda tristezza nell’animo. Sembra che solo “L’urlo”, il famoso quadro  simbolista di  Munch, possa esprimere bene  il nodo delle emozioni  terrificanti che si  forma nel visitatore.
Filippo Pugliese

giovedì, gennaio 26, 2012

Servizio civile, si sbloccano le partenze di 18mila volontari

Per i 18mila giovani in attesa di iniziare il servizio civile, oggi è la giornata della svolta. Asgi e Avvocati per niente, insieme a Syed il 26enne pakistano che ha vinto la causa di discriminazione contro il Governo italiano, presenteranno alla Corte di Appello di Milano la richiesta di sospendere provvisoriamente gli "effetti dell’ordinanza" per la parte che prevede la riapertura del bando del settembre 2011 con la conseguenza sospensione delle partenze di circa 18mila giovani. In un comunicato le due associazioni "prendono anche atto con rammarico che ad oggi il Governo non ha assunto alcuna iniziativa in esecuzione dell’ordinanza se non la sospensione delle partenze, con ciò aggravando la situazione". Il ministero per la Cooperazione aveva nei giorni scorsi presentato ricorso contro la sentenza del Tribunale di Milano del 9 gennaio che aveva stabilito il carattere discriminatorio del bando del settembre 2011 in cui prevedeva come requisito per parteciparvi quello della cittadinanza italiana. "La piena collaborazione offerta dai ricorrenti consentirà così alla Corte di disporre la sospensione immediatamente con la conseguenza che i volontari prossimi alla partenza potranno prendere servizio nei tempi previsti", sostengono Avvocati per niente e Asgi. La sospensione della sentenza non significa che Avvocati per niente e Asgi rinuncino alla loro battaglia per permettere anche agli stranieri di svolgere il servizio civile. "A fronte del fatto che il principio affermato dal Tribunale di Milano è stato largamente condiviso da tutte le componenti del mondo del volontariato e dallo stesso Ufficio Nazionale Antidiscriminazione presso la Presidenza del Consiglio, confidano che la Presidenza del Consiglio, una volta risolto il problema contingente, non insista nella pretesa di modificare una decisione che è opportuna, giusta e rispettosa dei principi fondamentali dell’ordinamento". Le due associazioni chiedono che il Ministero, guidato da Andrea Riccardi, rinunci al ricorso in appello "per la parte relativa all’accertamento della discriminazione operata nei confronti dei giovani stranieri, consentendo così che la pronuncia giudiziale diventi definitiva e possa pienamente esplicare i suoi effetti a partire dal bando 2012, aprendo definitivamente anche agli stranieri la possibilità di partecipare a questa fondamentale esperienza di promozione della solidarietà e di coesione sociale. Auspicano altresì che il Governo – pur prendendo atto che secondo la decisione del Tribunale di Milano una lettura costituzionalmente corretta della norma consente già oggi l’accesso degli stranieri al servizio civile – voglia introdurre, in occasione della emanazione di uno dei provvedimenti in calendario (ad es. il decreto legge sulle semplificazioni che sarà esaminato a breve dal Consiglio dei Ministri) una modifica dell’art. 3 del d.lgs. 77/2002 che, fugando ogni eventuale residuo dubbio, chiarisca definitivamente il diritto degli stranieri regolarmente soggiornanti a concorrere al servizio civile. Su questi punti le associazioni sono quindi in attesa di una presa di posizione del Ministro competente.

martedì, gennaio 24, 2012

Acli: per i giovani il turismo è sempre più last minute e low cost



I giovani in viaggio sono sempre più last minute e low cost. Il budget a loro disposizione è limitato, dunque le opportunità di viaggio seguite sono quelle a basso costo: il 40% dei giovani turisti si arrangia con circa 200 euro.
Di  “turismo low cost per i giovani italiani che devono fare i conti, più di altri soggetti sociali, con gli effetti della crisi economico-finanziaria” parla un’indagine condotta dai Giovani delle Acli in collaborazione con il Centro turistico Acli. Non si smette di viaggiare, ma destinazioni e comportamenti turistici cambiano. La ricerca ha evidenziato che su mille giovani tra 25 e i 35 anni si è registrata una preferenza di viaggio per il Capodanno a favore delle capitali europee. In particolare il 55% dei giovani ha scelto come meta le città di Parigi, Londra, Vienna e Madrid.
Ma il budget a disposizione è sempre più contenuto: il 40% dei giovani turisti può contare su circa 200 euro, il 20% può spendere fino a 300 euro e il 10% non supera i 500 euro.
Commenta il segretario nazionale dei Giovani delle Acli Giuseppe Failla: “Low cost e last minute sono le parole magiche che sembrano aver donato ai giovani opportunità di viaggio prima riservate a pochi. Dietro queste parole, però, si insidia il rischio di un profondo cambiamento culturale che vuole fare del viaggio un semplice girovagare. Aumentano così i giovani viaggiatori del fine settimana che collezionano sorrisi stampati su foto con alle spalle luoghi che rimangono sconosciuti. Una logica da Risiko che al posto dei carri armati e delle bandierine per indicare i luoghi conquistati utilizza le Lonely Planet orgogliosamente disposte in fila nelle librerie di casa”.

lunedì, gennaio 23, 2012

San Giorgio: spunta la possibile candidatura a sindaco di Di Maria


La situazione politica in città è in continuo divenire. A pochi mesi dalle elezioni amministrative in cui sarà scelto il nuovo sindaco di San Giorgio a Cremano, dal quadro frammentario che include sia destra che sinistra, emerge anche qualche novità. E’ da qualche giorno che circola il nome di Antonio Di Maria, docente  nonché importante figura dell’Acli locale. Nell’attesa che in questi giorni l’attuale sindacoDomenico Giorgiano sciolga la riserva sulla sua ricandidatura, c’è chi pensa a individuare una persona e, di conseguenza sposare uno specifico progetto politico, proveniente dal basso, cioè dal mondo dell’associazionismo o dalla società civile. Di Maria, da sempre stimato negli ambienti politici anche nelle più alte sfere, visti anche i suoi buoni rapporti con l’ex governatore Antonio Bassolino, già assessore nell’era della giunta Riccardi, energy manager sotto l’amministrazione Giorgiano, è da molti considerato un <> ma capace di aggregare più forze politiche attorno a sé. Sarà per questo che alcuni partiti politici, tra cui Italia dei Valori e Federazione delle Sinistre, lo starebbero corteggiando per convincerlo a scendere in campo e correre per la fascia di primo cittadino. “E’ innegabile che la situazione sangiorgese, come è stata definita da alcuni, è difficile ma non persa. E’ anche innegabile che un percorso confuso come quello che ha attraversato la città in questi ultimi anni non ha dato risultati – dice Antonio Di Maria – credo però che ci siano nel nostro territorio risorse e potenzialità per poter riportare non solo San Giorgio ma l’intero territorio locale allo splendore di un tempo. E’ per questo che mi ritengo onorato dell’invito a me rivolto da ampi settori della società civile ad un ruolo attivo in vista delle prossime elezioni amministrative. Ma è giusto ribadire che la mia disponibilità è e sarà sempre frutto di una profonda fede nel metodo democratico e mi oppongo con tutta la mia forza a sterili logiche di cooptazione figlie di un passato fin troppo vicino. Non avendo ancora avuto l’opportunità di incontrare personalmente il sindaco Luigi De Magistris – aggiunge Di Maria – colgo l’occasione per rinnovargli la mia stima per quello che sta facendo per la città di Napoli. Questo è il momento. Il futuro è adesso”. Sì perché pare sempre più certo che il sindaco di Napoli voglia presentare liste civiche in diversi comuni dell’hinterland partenopeo e tra questi vi sarebbe anche San Giorgio a Cremano. Intanto, lo scenario politico cittadino appare abbastanza confuso. Giorgiano, pare ormai evidente, sta meditando di lasciare. I partiti della coalizione di centrosinistra lo vogliono ancora in campo in virtù di risultati raggiunti ritenuti ampiamente soddisfacenti ma il primo cittadino temporeggia. La situazione potrebbe degenerare nel caso in cui Giorgiano decidesse realmente di chiudere la sua esperienza amministrativa poiché il partito di cui fa parte, il Pd, cadrebbe nel caos. Avanzerebbe l’ipotesi primarie, si sfiderebbero due “pesi massimi”, quali l’attuale vicesindaco Giorgio Zinno e il presidente del consiglio comunale Ciro Sarno e chissà se esse possano portare a ulteriori spaccature interne. A sinistra rimangono le candidature ufficiali di Danilo Roberto Cascone per il Movimento Cinque Stelle e Aldo Vella, ex sindaco di San Giorgio negli anni ’90, con la lista civica “Ricomincio da Vella”. Nel centrodestra, invece, Aquilino Di Marco è il candidato di parte del Pdl, Udc, Nuovo Psi e Partito Repubblicano. Ma c’è sempre il rebus Cesario: al momento il deputato, ex sottosegretario all’Economia, non ha ancora trovato un nome da poter calare nell’agone politico.
Claudio Di Paola

sabato, gennaio 21, 2012

XXII^ Congresso Provinciale delle Acli di Benevento

XXII^ CONGRESSO PROVINCIALE ACLI 2-3 Marzo 2012 “RIGENERARE LA COMUNITA’ PER RICOSTRUIRE IL TERRITORIO; 

le Acli Sannite artefici di democrazia partecipativa e di buona economia” :questo sarà il tema del XXII^ Congresso Provinciale delle Acli di Benevento che si terrà nei giorni 2 e 3 marzo 2012 presso la sala del centenario della Basilica della Madonna delle Grazie di Benevento. Alle Assise parteciperanno cento delegati in rappresentanza degli oltre dodicimila soci del “sistema ACLI del Sannio” ricco di settanta strutture di base, circoli acli, società sportive, gruppi ambientalisti, nuclei aziendali, centri sociali anziani, coordinamenti donne, gruppi di giovani, centri turistico sociale, gruppi colf e immigrati. Al Congresso converranno le competenti esperienze di servizio sociale, previdenziale, fiscale, turistico, di intermediazione e assistenza al lavoro dei Servizi aclisti a partire dal Patronato ACLI, dal Caf fino alle ACLI Colf. Il congresso eleggerà il nuovo consiglio provinciale e i delegati ai congressi regionale e nazionale. Il nostro Congresso–dichiara il Presidente Filiberto Parente- costituirà l’occasione per discutere, riflettere e soprattutto attivarsi su temi importanti e attuali come il lavoro, la famiglia, e la questione immigrazione e la necessaria riforma della politica. Vogliamo rinnovarci – continua Parente- e crescere per sostenere lo sviluppo del Sannio e le ACLI vogliono essere protagoniste fedeli ai principi essenziali della loro appartenenza ecclesiale ma attente ai segni dei tempi, capaci di rinnovare le forme con cui incarnarli nelle opere e nell’azione quotidiana senza dimenticare la visione solidaristica di una associazione che unisce formazione e concreta azione sociale.”

Assunti con le dimissioni firmate Così ti ricatto i lavoratori


http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/inchiesta-italiana/2012/01/19/news/assunti_con_le_dimissioni_in_tasca_cos-28430423/?ref=HREC1-11

Prima arriva la promessa e poi l'inganno. Prima il contratto a tempo indeterminato e, pochi minuti dopo, la lettera di licenziamento. Si può essere "dimissionati" per decine di pretesti, ma i motivi più frequenti sono la nascita di un figlio, una malattia, l'età, i rapporti con il sindacato. Una prassi illegale che coinvolge in percentuale il 60% delle lavoratrici donne e il 40% dei lavoratori. Non riguarda solo la manodopera operaia, tessile e artigiana, ma si estende anche al personale impiegatizio di piccole e medie aziende

Accade nei cantieri, nei negozi, nei centri commerciali, nelle botteghe artigiane, nelle imprese. Tra le ricamatrici di abiti da sposa di Barletta come tra gli operai delle officine metalmeccaniche di Terni. Nelle aziende in crisi ma anche in quelle sane. Dove ci sono 10 dipendenti, ma anche 50. Al Sud e al Nord. Si chiamano "dimissioni in bianco" e  sono una delle piaghe più sommerse e invisibili del mercato del lavoro in Italia, la clausola nascosta del 15% dei contratti a tempo indeterminato, un ricatto che colpisce due milioni di dipendenti, in gran parte donne.

Ricorda Fabrizio B., meccanico specializzato di 34 anni, oggi a contratto in una grande acciaieria umbra: "Con un'unica penna ho firmato la mia assunzione e le mie dimissioni, la speranza e la condanna, sapevo che era un ricatto, sapevo che era illegale, ma avevo due figlie piccole, un mutuo, e il bisogno, disperato, di uno stipendio. Era il 2003: cinque anni dopo, quando mi sono opposto a turni di lavoro disumani, il mio principale dopo mesi di mobbing ha tirato fuori la lettera e ci ha messo la data. Sono stato cacciato, ma in realtà risultavo "dimesso". E dunque senza possibilità di oppormi, di avere né disoccupazione né altro... Ho impiegato anni per riprendermi, il mio matrimonio è fallito, ho rischiato di perdere la casa. E oggi ancora ne porto i segni".

Si annida dappertutto il fenomeno delle dimissioni in bianco,  rappresenta oltre il 10% di tutte le controversie di lavoro dei patronati Acli, il 5% delle vertenze degli uffici Cisl, spunta come una gramigna cattiva da ogni interstizio produttivo,  tra le commesse dei negozi di lusso come tra gli impiegati delle agenzie di servizi, nell'edilizia senza regole che cementifica le nuove periferie, ma anche nelle botteghe artigiane  dell'orgoglio made in Italy. 

E nell'80% dei casi resta un reato impunito e taciuto. Ma che cosa è questa prassi illegale che coinvolge in percentuale il 60% delle lavoratrici donne e il 40% dei lavoratori maschi, la manodopera operaia, tessile e artigiana, ma si estende anche e con una percentuale del 25% , al personale impiegatizio di piccole e medie aziende? Come si fa a ricattare così un lavoratore, ma soprattutto una lavoratrice, (le donne spesso vengono "dimissionate" non appena tornano dalla maternità) con una distorsione delle regole tanto evidente che il ministro del Lavoro Fornero, su pressione di  diversi gruppi di donne, ha annunciato a breve un provvedimento per rendere impossibili le dimissioni in bianco?


La promessa e l'inganno "In pratica - spiega Pasquale De Dilectis, direttore provinciale del patronato Acli di Napoli  -  al momento dell'assunzione le aziende fanno firmare al lavoratore un foglio completamente in bianco, o magari una pagina già compilata ma senza una data, in cui il neo dipendente presenta le proprie dimissioni. Questa lettera viene custodita dal titolare che così può decidere, in ogni momento, di mandare via quell'operaio, quella commessa, o magari quell'impiegato, senza doverlo licenziare, e dunque scaricando se stesso da qualunque responsabilità e mettendosi al riparo da cause e contenziosi...". Perché è difficilissimo, una volta firmata una lettera autografa, dimostrare che si è stati costretti a quel gesto, e spesso patronati e sindacati non possono fare altro che "raccogliere" la storia di quell'uomo o quella donna ricattati e beffati da padroni senza scrupoli. 


E si può essere "dimissionati" per decine di pretesti, ma i motivi più frequenti sono la nascita di un figlio, una malattia, l'età, i rapporti con il sindacato. O semplicemente, anzi cinicamente, raccontano ancora alle Acli,  "lo scadere dei benefici della legge 407 del 1990, che permette ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato di non pagare per 3 anni i contributi al  neo-dipendente che viene coperto direttamente dall'Inps". Passati quei mille giorni la lettera salta fuori, e il lavoratore diventa carta straccia, avanti il prossimo per poter "rubare" i benefici di legge.
19 gennaio 2012

venerdì, gennaio 20, 2012

Influenza: è boom, 232.000 casi in 7 giorni

La curva dell’influenza continua la sua ascesa. A seguito della lieve flessione coincisa con la chiusura delle scuole, il livello di incidenza totale è ora in netto aumento. I bimbi sono i più colpiti. Complessivamente, il numero di casi stimati in soli 7 giorni è pari a 232.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 1.257.000 casi. Tra le regioni più colpite la provincia autonoma di Trento e la Campania. I dati pubblicati emergono dal Rapporto Epidemiologico Influnet dell’Istituto Superiore di Sanità.

mercoledì, gennaio 18, 2012

100 anni di Murolo

Capri, nell’isola azzurra bevande al gusto di evasione Le Entrate scoprono oltre 600 mila euro di ricavi non dichiarati

Bevande somministrate senza scontrino e lavoratori irregolari. È quanto scoperto in una nota discoteca caprese dai funzionari della Direzione Provinciale II di Napoli dell’Agenzia delle Entrate che, nel corso dei controlli, hanno riscontrato maggiori ricavi, su base annua, per un importo pari a oltre il doppio del dichiarato. In particolare, l’ispezione, avviata con un accesso nelle ore notturne, ha fatto emergere la presenza di lavoratori irregolari e il piantonamento delle casse ha permesso di riscontrare un ammontare dei corrispettivi giornalieri di circa tre volte superiore a quelli mediamente dichiarati. Sulla base del confronto del dato sugli effettivi consumi di bevande con il listino prezzi acquisito presso il locale, i ricavi annui sono stati rideterminati per un ammontare pari a 629.854 euro, corrispondenti al 208% di quelli dichiarati, a fronte di una contabilità palesemente inattendibile. “Anche a Capri, come nel resto della Penisola – afferma il Direttore Regionale della Campania, Enrico Sangermano – prosegue con successo l’attività di contrasto all’evasione fiscale e al lavoro sommerso, esercitata anche con un vigile presidio del territorio. La società in questione era, fino ad oggi, sfuggita ai controlli in quanto, pur operando soltanto a Capri ed avendo esclusivamente soci capresi, aveva trasferito fittiziamente la sede legale in un’altra regione.”

Ue: Pittella (Pd) confermato Vicepresidente vicario PE

Gianni Pittella (S&D-Pd) e’ stato riconfermato oggi vicepresidente vicario del Parlamento europeo. L’elezione di Pittella, che manterra’ cosi’ fino a meta’ 2014 la carica gia’ ricoperta nella prima parte della legislatura, e’ il risultato del voto espresso stamane dall’assemblea di Strasburgo per il rinnovo dei 14 vicepresidenti del Pe. Pittella ha raccolto 319 voti raccogliendo cosi’ il maggior numero di preferenze. I parlamentari europei hanno anche confermato nella sua carica di vicepresidente del Pe Roberta Angelli (Pdl) con 246 voti.
A Gianni Pittella vive congratulazioni e  i nostri migliori auguri di buon lavoro!

Cassacolf e trimestri arretrati


http://aclicolfonline.blogspot.com/

(fonte Cassacolf)
Visti i molti dubbi sul veramento dei contributi per la Cassacolf e l'importanza di darne diffusione per una maggiore tutela di lavoratrici e lavoratori domestici, pubblichiamo la seguente nota che rimanda alla Cassacolf - www.cassacolf.it.

Il Comitato Esecutivo della Cassacolf, riunito il 6 ottobre, ha deliberato la possibilità per i datori di lavoro di poter recuperare i mancati versamenti dei contributi contrattuali fino ad un massimo di due trimestri retroattivi.
Tale possibilità è riservata ESCLUSIVAMENTE per coloro che avevano già provveduto al versamento di almeno un trimestre precedente al primo non versato.
Nel momento in cui verranno richieste le prestazioni alla Cassacolf, occorrerà allegare anche copia dei mancati versamenti per permettere la verifica del recupero

INOLTRO RICHIESTE DI PRESTAZIONI
Gli iscritti che avessero iniziato a pagare i contributi contrattuali dal 3° trimestre 2010, potranno inviare le eventuali domande di prestazioni erogate dalla Cassacolf per gli eventi occorsi dal 1 ottobre 2010 al 30 giugno 2011.
Per maggiori informazioni di dettaglio sulle prestazioni potete contattare:
- per datori di lavoro  http://www.cassacolf.it/index.php?id=7
- per la relativa modulistica  http://www.cassacolf.it/index.php?id=10

Per verificare la vostra situazione potete contattarci o contattare la sede del Patronato Acli a voi più vicina telefonando al numero verde 800.74.00.44 

SPESE RELATIVE AI CONTRATTI DI LOCAZIONE SOSTENUTE DA STUDENTI UNIVERSITARI FUORI sede

L’art.16 “Adeguamento alla procedura di infrazione n.2009/4117 in materia di deducibilità delle spese relative ai contratti di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede” della Legge del 15 dicembre 2011 n.217 “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle comunità europee – Legge comunitaria 2010” (G.U. n.1 del 2 gennaio 2012) prevede, al fine di adeguare la normativa nazionale a quella dell'Unione europea e per ottemperare alla procedura di infrazione n.2009/4117 avviata ai sensi dell'art.258 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che all'art.15, co.1, lett. i-sexies), del TUIR sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "Alle medesime condizioni ed entro lo stesso limite, la detrazione spetta per i canoni derivanti da contratti di locazione e di ospitalità ovvero da atti di assegnazione in godimento stipulati, ai sensi della normativa vigente nello Stato in cui l'immobile è situato, dagli studenti iscritti a un corso di laurea presso un'università ubicata nel territorio di uno Stato membro dell'Unione europea o in uno degli Stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo che sono inclusi nella lista di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze emanato ai sensi dell'articolo 168-bis". La presente disposizione si applica a decorrere dal 1° gennaio 2012 (730/UNICO 2013).

domenica, gennaio 15, 2012

"I colori dello sport", il concorso fotografico dell'U.S. Acli giunge alla terza edizione


GLI ELABORATI DA CONSEGNARE ENTRO IL 30 APRILE









L’Unione Sportiva ACLI organizza in collaborazione con la FAP ACLI e con l’A.C.F.N. (Associazione Culturale Fotografica Nazionale) il terzo Concorso Fotografico sullo sport. Il tema “I colori dello sport” - si legge in una nota - vuole evidenziare, attraverso le immagini, gli aspetti sociali, etici, salutistici ed educativi dello sport. “Sarà una bella sfida per i nostri soci – ha commentato il Segretario nazionale Pasquale Orlando - ma non per vedere lo sport solo in fotografia”. Il concorso è suddiviso in tre sezioni, con 2 premi speciali ed una sezione internazionale, è aperto a tutti e non è prevista quota di partecipazione: le opere devono pervenire entro il 30 aprile 2012. Per ulteriori informazioni circa il regolamento e gli elaborati da inviare, ecco i contatti: U.S. Acli - Concorso fotografico internazionale 06.5840561 – 558 manifestazioni.usacli@acli.it www.usacli.org www.cfsannita.com

IL CIRCOLO DEGLI UNIVERSITARI E LEGAMBIENTE AFRAGOLA Presentano il Concorso Scolastico 2012 - “RACCOLTA DIFFERENZIATA”

Al via la prima edizione del Concorso Scolastico 2012 promosso dal Circolo degli Universitari e da Legambiente Afragola, che promuove e sensibilizza i giovani alla Raccolta Differenziata. L’iniziativa si avvale dei Patrocini morali della Regione Campania e del Comune di Casoria, ed è rivolta ad oltre venti Istituti scolastici ed oltre ventimila studenti dei comuni di Casoria ed Afragola. Tre le categorie del concorso: Elementari, Medie e Superiori ; tantissimi i premi messi in palio dai partner dell’iniziativa, tra questi buoni sconto alla Feltrinelli di Afragola, regali messi a disposizione da Grillo Sport e Brums Afragola, ma anche orologi di Oro In. Insomma un concorso che coinvolgerà al meglio i giovani del territorio, permettendo agli studenti di cimentarsi in opere artistiche, articoli di giornali e fotografie sul tema della Raccolta Differenziata. I migliori lavori saranno pubblicati sulla rivista nazionale di Legambiente “La Nuova Ecologia”, ma anche sui giornali locali “Informacittà” ed “Articolo 1” e il sito web www.afragolaweb.it.. La partecipazione al concorso è del tutto gratuita e il bando completo è scaricabile sul sito www.afragolaweb.it per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 3477995400.

sabato, gennaio 14, 2012

a Napoli torna la leggenda del rock



da repubblica napoli

Rock al Pan, sessant'anni di storia

Musica, immagini e stili di vita: mille metri quadri di foto, dischi, poster e gadget

di ANTONIO TRICOMI



Un tributo alla Storia più che alla nostalgia. La seconda edizione della mostra "Rock!"  è tutta giocata sugli anniversari. Esattamente sessant'anni fa Les Paul inventava la chitarra elettrica Gibson, strumento chiave di questo genere musicale (che poi non è soltanto un genere musicale ma una cultura, una sensibilità, un atteggiamento esistenziale e altro ancora). 

Cinquant'anni fa, i Beatles pubblicavano il loro primo singolo "Love Me Do" (e Pete Best, che suonava la batteria in quel disco, sarà ospite nel museo di via dei Mille il 24 gennaio). Sempre cinquant'anni fa, Bob Dylan pubblicava il primo album (e già per l'edizione 2013 di "Rock!" si annuncia un'ampia sezione a lui dedicata). Altre figure chiave come David Bowie, i Doors, i Velvet Underground debuttarono tutti insieme quarantacinque anni fa, nel 1967. Quello fu anche l'anno della californiana "estate dell'amore", la città di San Francisco accolse migliaia di giovani attirati dalla possibilità di sperimentare nuovi stili di vita e di ascoltare le band del momento: Jefferson Airplane, Grateful Dead, Quicksilver Messenger Service. E, si parva licet, quest'anno cade anche il trentesimo anniversario dell'unico concerto napoletano dei Rolling Stones. 
Tutte ricorrenze che vengono onorate dalla mostra curata da Carmine Aymone e Michelangelo Iossa: con poster, foto, fumetti, copertine, gadget, autografi, riviste, memorabilia, incontri, proiezioni. E anche vere e proprie opere d'arte, quale ormai si può considerare la chitarra Gibson Les Paul, esposta in diciotto esemplari. Attesi anche alcuni ospiti, come l'ex batterista dei Duran Duran Roger Taylor: il 3 febbraio, per celebrare il trentesimo anniversario dell'album "Rio". O come il sassofonista inglese David Jackson, in concerto il 25 febbraio con gli Osanna. Uno spazio particolare sarà dedicato a Bruce Springsteen, che quarant'anni fa entrò in sala di registrazione per lavorare al suo primo album, che uscirà poi nel 1973. Del rocker americano l'associazione "Pink Cadillac" ha ricostruito l'albero genealogico con l'intenzione di chiedere al comune di Vico Equense la cittadinanza onoraria per il musicista: il nonno materno Antonio  Zerilli era infatti nativo di quella cittadina. Spazio anche a Frank Zappa, che verrà celebrato il 2 febbraio. 

Due i dischi prodotti quest'anno dalla mostra "Rock!". Un'edizione inedita dal vivo di "Rio" dei Duran Duran e la compilation "Napoli strizza l'occhio al rock". Inoltre, chi vorrà farsi "tradurre" su cd antichi 45, 33 e 78 giri potrà farlo gratuitamente nello spazio dedicato alla storia dei supporti fonografici. La mostra, a ingresso libero, si estende su un'area di mille metri quadri e resterà aperta fino al 26 febbraio.  

parole più cliccate su google 2011


Ricerche con il maggior tasso di crescita (a livello mondiale)

1. Rebecca Black
2. Google+
3. Ryan Dunn
4. Casey Anthony
5. Battlefield 3
6. iPhone 5
7. Adele
8. Fukushima
9. Steve Jobs
10. iPad 2
E in Italia? La scomparsa di Marco Simoncelli ha letteralmente fatto il vuoto, anche su Google, staccando il tormentone canoro dell’estate (la danza Kuduro) e il fantomatico iPhone 5. Fra gli argomenti di attualità spicca il quinto posto dei referendum di giugno e il censimento, nessun riferimento invece alla crisi economia o alla manovra di Monti.
Qui di seguito alcune le principali classifiche italiane:

Parole con il maggior tasso di crescita:

1. Simoncelli
2. Danza Kuduro
3. iPhone 5
4. Groupon
5. Referendum
6. Na pohybel janas
7. Censimento 2011
8. iPad 2
9. Google gravity
10. Lamberto sposini

Personaggi emergenti:

1. Marco Simoncelli
2. Lamberto Sposini
3. Gheddafi
4. Amy Winehouse
5. Nicole Minetti
6. Melania Rea
7. Andrea Cocco
8. Caparezza
9. Jeniffer Lopez
10. Belen Rodriguez

Cosa significa?

1. Lol
2. Tamarro
3. Nemesi
4. Blog
5. Default
6. Vintage
7. Taggare
8. Empatia
9. Spa
10. Cool

Come fare…

1. Uno screenshot
2. Soldi
3. Backup
4. Braccialetti
5. Addominali
6. Amicizia
7. Orecchini
8. Origami
9. Il passaporto
10. Fiocchi

Notizie più cercate su Google News:

1. Melania Rea
2. Lamberto Sposini
3. Grande Fratello
4. Salvatore Parolisi
5. Facebook
6. Yara Gambirasio
7. Youtube
8. Inter
9. Juventus
10. Sarah Scazzi

Termini più cercati associati a “paura di”:

1. Sbagliare
2. Vivere
3. Amare
4. Morire
5. Guidare
6. Impazzire
7. Volare
8. Crescere
9. Cadere
10. Ammalarsi

Termini più cercati associati a “sognare”

1. Donne incinte
2. Perdersi
3. Scarafaggi
4. Incidente stradale
5. Serpenti
6. Fango
7. Scarpe nuove
8. Gattini
9. Annegare
10. Mangiare

Film:

1. Fast&Furious 5
2. Il Grinta
3. Final Destination 5
4. Transformers 3
5. Dylan Dog Film
6. Scream 4
7. Breaking Dawn
8. Boris il film
9. Conan il barbaro
10. Resident Evil Afterlife

Musica:

1. Benvenuto
2. Arriverà
3. Danza Kuduro
4. Tranne te
5. Someone like you
6. Vivere o niente
7. Give me everything
8. Born this way
9. The lazy song
10. Hold my hand