mercoledì, ottobre 26, 2011

 

Le azioni di surrogazione dell’Inps per le prestazioni di invalidità



In base alla vigente legge 222 del 1984, che ha riformato la normativa sull’invalidità pensionabile, l'Inps è legittimato a recuperare dai terzi responsabili, e/o dalle loro compagnie di assicurazione, le somme relative alle pensioni di inabilità, o agli assegni di invalidità, liquidate in conseguenza di fatti imputabili a responsabilità di terzi.
Pertanto all'Inps è riconosciuta la possibilità di ottenere, da chi è riconosciuto civilmente responsabile, il rimborso dei ratei corrisposti ai titolari di pensione di inabilità, o di assegno di invalidità, nel periodo compreso tra la data di decorrenza della prestazione e quella del decesso dell'assicurato.
La legge 183 del 2010, nel completare il quadro delle norme relative alle azioni surrogatorie e di rivalsa, ha più recentemente disposto la medesima azione anche con riferimento alle prestazioni assistenziali spettanti agli invalidi civili, erogate in conseguenza di fatto illecito di terzi.
Con circolare n.134, del 12 ottobre 2011, l’Inps detta le indicazioni operative necessarie per esercitare le azioni surrogatorie nei confronti dei responsabili, e delle compagnie di assicurazione, finalizzate a recuperare le somme corrispondenti alla prestazioni erogate alle persone alle quali siano stati liquidate le prestazioni per invalidità.



INPS, Circolare n. 134, 12/10/2011

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L’Inps detta disposizioni per i “diecimila” lavoratori salvati dalla nuove finestre



Com’è noto, alcune norme varate tra il 2010 e il corrente anno 2011 hanno rideterminato lo slittamento delle “finestre pensionistiche”, prevedendo tuttavia un’eccezione per diecimila lavoratori collocati in mobilità sia ordinaria, sia lunga, per effetto di accordi stipulati prima del 30 aprile 2010, che al 31 maggio 2010, data di entrata in vigore del D.L. 78/2010, erano titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore.
Con Messaggio n. 20062, del 21 ottobre 2011, l’Inps ha dettato le modalità per effettuare le verifiche dei requisiti necessari per dare applicazione alle norme di salvaguardia dei lavoratori interessati.



INPS, Messaggio 20062, 21/10/2011

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lunedì, ottobre 24, 2011

 

Santi sociali: don Luigi Guanella

pasquale orlando news sociali: Santi sociali: don Luigi Guanella

domenica, ottobre 23, 2011

 

Multe ingiuste: solo 30 giorni per il ricorso



E ' già in vigore il nuovo provvedimento: 30 giorni, anziché 60, per presentare ricorso al giudice di pace contro le multe per violazione al Codice della Strada. Il decreto legislativo dispone il dimezzamento dei tempi a disposizione dei cittadini per opporsi, in sede di giudice di pace, alle multe ritenute illegittime.



Se il giudice di pace ritiene che non ci siano i presupposti per fare ricorso, può anche decidere di aumentare la multa. Fino al 50% in più. In questo modo il ricorso è più difficile e la multa va pagata.

I 30 giorni scattano dalla data di contestazione della violazione o dalla notifica del verbale di accertamento. E occorre fare attenzione: i 30 giorni vanno contati uno ad uno, perché non corrispondono ad un mese. Quindi, ad esempio, se la notifica risale al 3 ottobre, andrà contestata entro il 2 novembre, pena la nullità della richiesta.

Entro il termine previsto, quindi, bisogna raccogliere tutti gli elementi di prova a proprio favore per poterli proporre al Giudice di pace, pagando un contributo di 37 euro.

https://sites.google.com/site/arenellacli/notizie/multeingiustesolo30giorniperilricorso

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sabato, ottobre 22, 2011

 

Premio Napoli 2011 ai Miracoli – “Voci dal carcere” e Poesia Appuntamenti da martedì 25 a venerdì 28 ottobre




Iniziato il 5 ottobre, il Premio Napoli 2011 prosegue il suo viaggio alla scoperta della città stratificata, un sali e scendi nei vicoli del quartiere Miracoli, sede della 57° edizione, nel tentativo di leggere correttamente la complessità d'insieme e di riprodurre, se possibile, un racconto autentico di Napoli. A metà del suo cammino il Premio Napoli traccia un primo bilancio:
6 chilometri percorsi a piedi ai Miracoli con guide d’eccezione come Italo Ferraro, autore dell’Atlante della città storica, Antonello Pisanti dell'associazione Miradois e Carmine Maturo di Legambiente
10mila depliant e 5mila mappe del quartiere (redatte da Pippo Pirozzi) distribuiti
2mila persone hanno partecipato agli appuntamenti tenuti finora
Dalle lezioni di compostaggio alla passeggiata alla Selva di Chiaiano, dall'incontro con Salvatore Settis alla visita all'Osservatorio Astronomico alle letture in movimento, la fotografia che emerge dalle prime due settimane del Premio Napoli è una Napoli in cerca di un racconto unitario. In questo senso il presidente Silvio Perrella sostiene che sarebbe importantissimo connettere le parti separate della città e fa l'esempio di una porta che si trova alla salita della Riccia e che potrebbe, se aperta stabilmente, collegare Capodimonte con via Foria e quindi congiungere tre importanti centri culturali della città: il museo di Capodimonte, l'Archelogico e l'Osservatorio astronomico. “A questo proposito – aggiunge Perrella – abbiamo già ricevuto l'adesione del direttore dell'Osservatorio Massimo Della Valle e dell'Associazione Miradois, da tempo impegnata in questa zona”.

Il Premio Napoli ha ancora davanti a sé due settimane ricche di appuntamenti. La prossima, da martedì 25 a venerdì 28 ottobre, dedicata alle “Voci dal Carcere” (incontri degli scrittori vincitori con i comitati di lettura presenti in carcere) e alla Poesia con l'assegnazione di due premi speciali a Yves Bonnefoy e a Maria Grazia Calandrone.

L’ultima, da mercoledì 2 a sabato 5 novembre, invece, dedicata ai faccia a faccia tra gli Scrittori vincitori: Ruggero Cappuccio, Nadia Fusini, Helena Janeczek (Letteratura italiana) e Georges Didi-Hubermann, Paul Auster, Joe Sacco (Letterature straniere). Settimana che si chiuderà con la premiazione finale (sabato 5 novembre ore 11,00) presso il deposito dei bus Anm, ossia la Rimessa Carlo III di via Bernardo Tanucci.

Ma ecco nel dettaglio gli appuntamenti della prossima settimana:

“Voci dal carcere”

- Martedì 25 ottobre, Carcere di Poggioreale – ore 10.00
L’incontro con i vincitori della sezione Letteratura italiana è organizzato con l’aiuto del “Carcere Possibile” e in collaborazione con il personale di Polizia Penitenziaria del reparto Salerno e, in particolare, con il prezioso contributo della docente responsabile del Comitato lettori Poggioreale Anna Farina. Interviene Peppe Barra con letture e racconti.

- Mercoledì 26 ottobre - Carcere di Nisida- ore 10.00 “I ragazzi di Nisida e la poesia”
Yves Bonnefoy e Maria Grazia Calandrone, i due poeti vincitori del Premio Napoli speciale 2011, dialogano con i ragazzi del carcere minorile di Nisida. L’incontro è organizzato grazie alla disponibilità della Direzione dell’Istituto penitenziario minorile.

“Letture in movimento”
Mercoledì 26 ottobre ore 17.00 - Fabbrica delle Arti, piazzetta S. Carlo all’Arena, via Annibale De Gasperis 24
Un incontro in cui scrittori, registi, attori, filosofi, storici, artisti, musicisti si mescolano ai lettori dei Comitati per un reading dei libri vincitori del Premio Napoli 2011. In particolare, per festeggiare la presenza di Yves Bonnefoy a Napoli, parteciperanno a questa “lettura in movimento” tra gli altri Marta Herling, il direttore del Mattino Virman Cusenza, Francesco Pinto, direttore del centro di produzione Rai di Napoli, lo scrittore Maurizio De Giovanni, Daniele Fortini, presidente di Federambiente e amministratore delegato di Asia Napoli e Gabriella Corona, ricercatrice del Cnr di Napoli che insieme a Fortini ha pubblicato il libro “Rifiuti, una questione non risolta” e ancora Michela Marcone, sindaco di Varese Ligure (La Spezia), un comune virtuoso che ha realizzato sul proprio territorio numerosi impianti di energia rinnovabile.
“Padrona di casa”, Giusi Laurino fondatrice della Fabbrica delle Arti, un’officina sperimentale dove artisti e designer progettano e realizzano, avvalendosi dell’opera e dell’esperienza di artigiani campani, oggetti d’arte. La Fabbrica delle Arti, inoltre, è sede di mostre, dibattiti, incontri e stage, aperti ai giovani del quartiere. Ha realizzato per i lettori del Premio Napoli un originale segnalibro che sarà donato al pubblico presente.

Giovedì 27 ottobre, Museo di Capodimonte (sala Luca Giordano) Via Miano, 2
ore 17.00 - “Premio Napoli speciale 2011”
Yves Bonnefoy (Letterature Straniere)
Maria Grazia Calandrone (Letteratura Italiana)
con Milo De Angelis, Fabio Scotto, Luigi Trucillo

La poesia è una forma di scrittura alla quale il Premio Napoli ha guardato con grande attenzione. Basta elencare il nome dei premiati degli ultimi anni e basta ricordare che è stata la poesia a spingere il Premio Napoli fino a New York.
Tra gli italiani Mario Luzi, Giovanni Raboni, Michele Sovente; e Milo De Angelis, Antonella Anedda, Gabriele Frasca, Luigi Trucillo.
Tra gli stranieri Charles Simic, Nathan Zac, John Asbhery (è lui che siamo andati a premiare alla Columbia University), ma anche Ryszard Kapuscinski, ben noto come reporter, di cui non è sfuggito il lavoro di poeta.
E’ in questa cornice che vanno situati i due premi speciali di quest’anno.

Yves Bonnefoy è oggi ritenuto il maggior poeta vivente francese e una delle più alte figure della poesia mondiale del Secondo Novecento. Più volte candidato al Premio Nobel, Professore al Collège de France, saggista e traduttore di Shakespeare, Keats e Leopardi. Ha vinto il Premio Speciale 2011 per L’opera poetica, I Meridiani Mondadori (a cura di Fabio Scotto) 2011.

Maria Grazia Calandrone è poetessa, autrice teatrale, performer, autrice e conduttrice per Radio3, critica letteraria, organizzatrice culturale. Ha ideato Cantiere Poesia, rubrica dedicata alla scoperta di poeti nuovi o dimenticati Ha vinto il Premio Speciale 2011 per “Sulla bocca di tutti”, Crocetti editore.

In questa occasione l’Università “L’Orientale” di Napoli conferirà a Bonnefoy la laurea Honoris causa il 27 ottobre alle ore 10.30.

Venerdì 28 ottobre - I colori di Capodimonte, la ceramica nella scuola
Istituto Caselli - Bosco di Capodimonte – ore 10.00

Visita ai laboratori dell’Istituto “Giovanni Caselli” di Capodimonte, con la guida di docenti e tecnici. La scuola, nata come unico centro in Italia istituzionalmente preposto alla preparazione di personale qualificato e di tecnici specializzati nel settore della ceramica e della porcellana, ha sempre mantenuto rapporti preferenziali con le grandi realtà ceramiche europee. L’Istituto partecipa a mostre e manifestazioni in ambito nazionale ed estero e in esso ha sede una Mostra Mercato Permanente nella quale sono in esposizione e vendita i manufatti prodotti dagli allievi nel corso delle esercitazioni. Tale attività, oltre che fonte d’autofinanziamento, ha ampio valore promozionale e una valenza didattica, perché permette agli allievi di conoscere tutte le fasi di lavorazione necessarie alla produzione d’oggetti finiti.
La scuola mette a disposizione dei visitatori un minibus che dalla porta di Miano del Parco di Capodimonte, condurrà direttamente all’ingresso dell’istituto.

Ufficio stampa Premio Napoli
luisamaradei@libero.it – 333.5903471

 

ci vogliono far litigare ma dalla crisi si esce insieme. dialogo tra generazioni


L’Europa dedica l’anno 2012 all’”invecchiamento attivo e solidarietà tra le generazioni”.
Si tratta di una importante occasione per affrontare un problema complesso che occorre analizzare correttamente, senza mistificazioni e pregiudizi, per formulare risposte adeguate e risolutorie. Sarebbe tempo drammaticamente perso se servisse solo a fare celebrazioni, appelli, auspici, buoni propositi.

Individuare le vere cause del conflitto tra le generazioni.
Auspicare l’ “invecchiamento attivo” senza porsi anche i problemi che riguardano le nuove generazioni sarebbe limitativo, parziale, inadeguato con il rischio di lasciar crescere un conflitto intergenerazionale dagli esiti imprevedibili.
Perciò occorre innanzitutto rimuovere le infondate accuse, palesi o subdole, verso le persone anziane le cui colpe sarebbero l’allungamento della vita media e con essa del periodo di pensionamento con la conseguente crescita dei costi di welfare (pensioni, servizi sanitari, assistenza, ecc.): l’allungamento della vita è invece un successo, il sistema previdenziale e pensionistico italiano è in perfetto equilibrio e le pensioni sono per il 80% al disotto dei 1.000,00 euro al mese e sono in continua perdita del potere d’acquisto (-30% negli ultimi 5 anni); sanità ed assistenza sono state innanzitutto vessate dalla cattiva gestione, dagli sprechi e dagli abusi clientelari della bassa politica e solo in seconda istanza dalla crescita della domanda di servizi da parte degli anziani.
Tutti gli studi compresa l'ultima rilevazione Istat parlano di Pensionati in bolletta. Uno su due vive in condizioni economiche disagiate. Rispetto a dieci anni fa, un crollo. Anche delle aspettative. Se nel 2000 buona parte dei pensionati pensava di poter progettare con tranquillità gli anni della propria vita, nel 2010 un over 60 su tre guarda al futuro con estremo timore. Per il 32% dei pensionati italiani l'assegno dell'Inps non basta per arrivare a fine mese e per condurre una vecchiaia dignitosa.I dati - emersi da una ricerca della Cna sulle condizioni di vita degli anziani, realizzata da Swg - sono ancora più impietosi per alcune categorie. Come per gli artigiani, il 70% dei quali vive in condizioni di povertà.

La pensione, insomma, da rifugio della vecchiaia rischia di diventare il ricettacolo di tutte le insicurezze. A dirlo, gli stessi over60, che si sentono sempre più abbandonati dallo Stato, sebbene dai dati emerga la diminuzione della tendenza a rifugiarsi nel sistema previdenziale privato.
Altrettanto infondate sono le accuse verso le nuove generazioni di essere “bamboccioni” e di non voler accedere alle occupazioni più umili lasciandole agli immigrati, quando invece sono stati sottoposti ad umilianti ed infiniti percorsi formativi senza esito professionale, alla precarietà in un numero spropositato (quasi 4 milioni) e senza fine con il pretesto della mobilità, accusando padri e nonni di essersi accaparrato una quantità ingente di risorse.

Le cause vere e strutturali del conflitto tra le generazioni risiedono invece
nei macroscopici mutamenti demografici nei quali è evidente l’invecchiamento della popolazione, la diminuzione delle nuove generazioni dovuta ai profondi mutamenti dell’assetto economico delle famiglie ed alla assenza di qualsiasi politica di sostegno;
nella crisi economica, la decrescita, la iniqua distribuzione della ricchezza e dei redditi, la iniquità fiscale e la macroscopica evasione fiscale;
negli sprechi di denaro pubblico, per assenza di una adeguata ristrutturazione della pubblica amministrazione e dei servizi;
nella totale assenza di politiche di sviluppo e di una grande riconversione economica e produttiva e risistemazione del sistema finanziario
nella disoccupazione giovanile crescente e nella precarizzazione della occupazione dei giovani e degli over 40;
nella disoccupazione ed inoccupazione femminile;
nella marginalizzazione del lavoro di cura, con particolare riferimento a quello non formale della famiglia;


Sarebbe perciò limitativo porsi unicamente il problema della lievitazione dei costi del welfare (sanità) e delle pensioni e del sistema previdenziale per indicare la via breve del “togliere ai vecchi per dare ai giovani”. E cioè: innalzare l’età pensionabile ed abbattere il coefficiente di trasformazione, ridurre i servizi sociali e sanitari, ecc. . Questo tipo di interventi possono solo apparentemente tentare di mettere in equilibrio i conti pubblici, ma non avrebbero altro esito che quello di accrescere la povertà degli anziani e delle famiglie.
Mentre, al fine di risolvere il conflitto tra generazioni, in una diffusa e crescente condizione di precarietà, di bassi salari e compensi per i giovani, occorre porsi immediatamente il drammatico problema della tenuta del sistema di solidarietà (le pensioni di oggi pagate anche con i bassi contributi di oggi), ma anche della assoluta inconsistenza delle pensioni che verranno per i giovani di oggi, mentre appare inconsistente ogni ipotesi di compensazione attraverso la costituzione di pensioni complementari.



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Sulla fame non si specula


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Nella finanza di oggi anche un'alluvione o una siccità si possono trasformare in un'opportunità di guadagno.

Come? Gli speculatori scommettono sull'aumento del prezzo del cibo, investono cioè grandi somme nei cosiddetti "titoli derivati" e così la finanza "malata" fa schizzare in alto i prezzi di grano, del mais, del riso.

Cosa succede? Oggi si può fare, senza curarsi del fatto che nei paesi più poveri la gente non può più permettersi di comprare il pane.

Cosa si può fare? È ora di mettere delle regole. Fai sentire la tua voce, dì anche tu - come le Acli - che "sulla fame non si specula".

Venticinquemila persone ogni giorno muoiono di fame o a causa di malattie legate alla fame. È il risultato estremo di una condizione quotidiana che vede un miliardo di persone malnutrite. Mentre questa strage si rinnova, in tutto il mondo i prezzi dei prodotti alimentari sono soggetti a variazioni estreme.

Dal giugno 2010 a oggi, i prezzi del grano e del mais sono di nuovo raddoppiati. Parallelamente, nei mercati delle commodity, da Chicago a Singapore a Johannesburg, le operazioni in derivati sulle materie prime e sui beni alimentari hanno fatto registrare, nel 2010, aumenti del 10-20% rispetto all’anno precedente.

Era già successo nel biennio 2007-2008: i prezzi di alcuni cereali raddoppiarono e in qualche caso addirittura quadruplicarono. Poi, in meno di sessanta giorni, tornarono ai valori iniziali, con pesanti ripercussioni nei Paesi più poveri dove il grano e il mais sono alla base della dieta alimentare. In questi primi mesi del 2011 hanno di nuovo superato i massimi storici.

Il rapporto tra speculazione finanziaria e aumento dei prezzi è certamente un fatto complesso e la speculazione interagisce con lo squilibrio tra domanda e offerta creato da altri fattori. Una serie ormai lunga di studi, però, mostra con chiarezza come la speculazione finanziaria operi da moltiplicatore negli effetti di questi squilibri.

Leggi di mercato immaginate per rendere efficienti gli scambi tra produttori e consumatori, con l’interazione attiva degli intermediari commerciali, vengono falsate dall’entrata in gioco di operatori che non hanno alcun interesse reale ad acquistare o vendere grano, soia o riso, ma mirano solo a ottenere un rendimento finanziario elevato in tempi brevi.

Per tutti questi motivi da più parti si sta sollecitando un intervento regolativo sui mercati finanziari che protegga almeno un bene essenziale come il cibo dalle mire speculative.

La stessa Commissione Europea sembra intenzionata a promuovere un’azione in questo senso: «La speculazione sui generi alimentari di base è uno scandalo quando ci sono un miliardo di affamati nel mondo – ha dichiarato recentemente il Commissario ai Mercati interni Michel Barnier -. Dobbiamo assicurare che i mercati contribuiscano a una crescita sostenibile». E anche negli Stati Uniti la Commodity Futures Trading Commission – l’organismo che vigila su questo settore, che ha nella Borsa di Chicago la sua piazza più importante – ha proposto l’adozione di una serie di vincoli.

A Milano, cuore della finanza e sede dell’Expo 2015, il cui tema ambizioso è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, una campagna della società civile sta sostenendo questi tentativi.

Tra le iniziative, in occasione delle prossime amministrative, ci sarà un appello rivolto a tutti i candidati sindaci delle prossime elezioni amministrative a Milano.

Al sindaco che governerà l’Expo 2015 la campagna chiederà di far compiere alla città di Milano un passo concreto al servizio di un mondo più giusto, sottoscrivendo anche un codice di condotta che impegna l’amministrazione a non non acquistare più derivati legati al cibo. Sarebbe un segnale forte alla politica nazionale e un modo concreto di declinare un’assunzione di responsabilità glocale. Chi ha fame, ha fame ora. Abbiamo bisogno di gesti concreti subito, per dire chiaro che "Sulla fame non si specula".

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venerdì, ottobre 21, 2011

 

Olivero su Todi: ''Abbiamo colpito nel segno' (Secolo XIX)


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secoloxixOcchio ai cattolici, non scherzano e sono uniti, come raramente è accaduto nel passato. Al seminario di Todi, lnedì, hanno intimato lo sfratto a Berlusconi.

Dunque i giornalisti non hanno capito male, come ieri ha cercato di accreditare un infuriato Cavaliere: "Nessuna spallata, non rappresentano i cattolici", colto di sorpresa dall'attacco. Risponde il presidente delle Acli Andrea Olivero, intervistato dal quotidiano il Secolo XIX: "Non avete capito male e noi non siamo dispiaciuti di questa reazione, vuol dire cheabbiamo colpito nel segno". "Siamo stati espliciti: non diciamo al governo, 'vai via' ma vogliamo un governo che faccia le riforme. E questo non è in grado di farlo".

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mercoledì, ottobre 19, 2011

 

"Il territorio della Diocesi di Napoli tra problematiche e speranze".





l'Osservatorio delle Povertà e delle Risorse della Caritas Diocesana di Napoli ha pubblicato la ricerca: "Il territorio della Diocesi di Napoli tra problematiche e speranze".
La presentazione è per il 21 ottobre alle 17.00 presso la Sala Teatro delle Figlie della Carità in Via S. Luisa de Marillac n. 10 (trav. Arco Mirelli) Napoli.

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lunedì, ottobre 17, 2011

 

Incremento della speranza di vita e innalzamento dell’età pensionabile: la legge non fa sconti

Con riferimento all’applicabilità ai lavoratori destinatari di procedure di mobilità, già sottoscritte in sede ministeriale prima dell’entrata in vigore dell’art.12, comma 12 ter, lett.a) del D.L. 78/2010, convertito in Legge 122/2010, che dispone l’innalzamento dell’età pensionabile in base all’aumento della speranza di vita accertato dall’Istat, il Ministero del Lavoro, con Interpello n.35, del 9 agosto 2011, ha affermato che tale norma non prevede eccezioni, pertanto si verificherà che alcune categorie di lavoratori, tra cui i lavoratori in mobilità, resteranno privi di reddito per il periodo intercorrente tra la maturazione dei requisiti e la decorrenza del trattamento pensionistico.


Ministero del Lavoro, Interpello n. 35, 09/08/2011

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Protesta dei Patronati nei confronti dell’Inps per l’inutile richiesta di dati reddituali ai pensionati


Alcune migliaia di pensionati hanno ricevuto nei giorni scorsi dall’Inps una lettera di sollecito nella quale si sollecita la presentazione del “modello Red” relativo ai redditi dell’anno 2009, con l’aggiunta che la sua mancata presentazione entro il prossimo 31 ottobre avrebbe comportato la sospensione delle prestazioni.

Nella maggioranza dei casi si tratta di pensionati che hanno già regolarmente trasmesso per via telematica, tramite i Caf, il modello Red all’Inps, che ne ha perfino certificato la trasmissione: è pertanto presumibile che si tratti di un errore del sistema informatizzato dell’Inps.

A fronte del disagio che si è diffuso tra i pensionati, che temono di vedersi sospeso il pagamento della pensione, i Patronati hanno inviato una lettera di protesta al Presidente ed al Direttore generale dell’Inps, nella quale si sottolinea tra l’altro il disappunto per un’azione condotta nei confronti dei pensionati senza avere preventivamente informato i Patronati, ai quali poi i pensionati si rivolgono per essere tutelati.



Lettera dei Patronati all'INPS

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venerdì, ottobre 14, 2011

 

Cesvob: presentazione della ricerca su "I giovani e il volontariato"

Lunedì 17 ottobre 2011, alle ore 17.30, nell'Aula Magna del Centro Servizi del Volontariato, al viale Mellusi 68 in Benevento, si terrà la presentazione della ricerca 'Giovani e Volontariato', un'interessante ricerca sulla condizione giovanile nella Provincia di Benevento. Interverranno rappresentanti della società civile e delle Istituzioni.

Scarica la locandina [800KB pdf] dell'evento.

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giovedì, ottobre 13, 2011

 

Battipaglia (sa) RACCOLTA FIRME CAMPAGNA NAZIONALE “L’ITALIA SONO ANCH’IO”



Parte da Battipaglia, la raccolta firme legata alla campagna nazionale “L’ITALIA SONO ANCH’IO” promossa nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto
"Promossa da 20 organizzazioni a livello nazionale, guidate dal Sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio l’iniziativa - spiega Gianluca Mastrovito v. Presidente vicario Acli Salerno e del Comitato provinciale “L’Italia sono anche io”- vuole promuovere l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana che vivono, crescono, studiano e lavorano in Italia, contribuendo a rimuovere gli ostacoli che la legislazione attuale frappone al raggiungimento di questo obbiettivo."
Le Acli salernitane, costituenti il comitato provinciale, attraverso il Circolo ACLI “Fresie & Tulipani - UBUNTU Servizi all’immigrazione” di Battipaglia, che opera nell’ambito del settore dell’immigrazione, attraverso azione di accoglienza, tutela, orientamento, promozione ed assistenza, allestirà a Battipaglia in p.zza Aldo Moro Sabato 15 e Domenica 16 Ottobre 2011 un stand per la raccolta delle firme che serviranno a presentare in Parlamento due proposte di legge di iniziativa popolare; una tesa a conformare la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita, l’altra diretta a riconoscere ai migranti regolari il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali, quale strumento più alto di partecipazione e responsabilità sociale e politica.
L’iniziativa, gode del patrocinio morale il Comune di Battipaglia, che ha voluto aderire formalmente adottando per la circostanza una delibera di giunta.
Il primo cittadino, darà il via alla raccolta apponendo la prima firma, candidando così la città della piana del sele a territorio capace di accogliere e condividere, esprimendo cosi non solo forte sensibilità verso le popolazioni migranti ma grandi capacità di promozione della cittadinanza attiva.
Per chi voglia avere maggiori informazioni sulla campagna, il Circolo Acli “Fresie & Tulipani - UBUNTU Servizi all’immigrazione” vi attende in piazza allo stand “L’italia sono anche io”

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Lavoro, partecipazione, democrazia: si chiudono i lavori del seminario internazionale acli

http://www.aclifai.it/?route=fai/eventi_e_iniziative/lavoro__partecipazione__democrazia__si_chiudono_i_lavori_del_seminario_internazionale


Si sono conclusi il 9 ottobre a Londra i lavori del seminario internazionale "Lavoro, partecipazione democrazia", promosso dalle ACLI Internazionali con il sostegno dell'EZA. Oltre 100 le presenze nelle prime tre sessioni di lavoro e oltre 200 in quella finale. 13 i Paesi di provenienza, di cui 9 comunitari, e 15 le realtà istituzionali e associative rappresentate...

I lavori si sono significativamente aperti il 7 ottobre, nel giorno in cui si celebra in tutto il mondo la giornata internazionale per il lavoro dignitoso (decent work), con la proiezione del video prodotto dall'ILO, l'introduzione di Lidia Borzì (ACLI Italia, responsabile Funzione progettazione e innovazione sociale) e l'intervento di saluto diPiergiorgio Sciacqua, co-presidente dell'EZA.

Dopo la riflessione spirituale proposta da p. Elio Dalla Zuanna (incaricato nazionale della (Conferenza Episcopale Italiana per la formazione spirituale nelle ACLI), si è aperta laprima sessione di lavoro, "Donne e giovani nel mercato del lavoro: condizioni oggettive e strategie individuali", cui sono intervenuti:
Gijs Van Houten, responsabile ricerca “Survey and Trends Unit” Eurofound
Martin Oelz, specialista giuridico dell’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro)
Luca Jahier, presidente Terzo Gruppo CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo)

Nella mattina dell'8 ottobre, si è aperta la seconda sessione di lavoro "Le politiche attive del lavoro e la riduzione delle disuguaglianze sociali", con l'introduzione di Maurizio Drezzadore (ACLI Italia, responsabile Dipartimento Lavoro) e la relazione di Conny Reuter(presidente della Social Platform).
Sono quindi intervenuti:
Bogdan Iuliu Hossu, presidente della Confederazione sindacale nazionale romena "Cartel ALFA"
Fabrizio Benvignati, vicepresidente delegato del Patronato ACLI
Alfons Collado, Movimento Europeo Lavoratori Cristiani, già presidente dell’ACO (Acció Católica Obrera)
Pasquale Orlando, segretario nazionale FAP (Federazione Anziani e Pensionati) ACLI
Le conclusioni sono state svolte da Vittoria Boni, ACLI Italia, responsabile Dipartimento Welfare.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, si è aperta la terza sessione di lavoro, "Nuove rappresentazioni sociali del lavoro e forme della rappresentanza", all'interno della quale è stata presentata la ricerca FAI "L'umano lavoro", con l'introduzione di Luigi Zanolli(vicepresidente della FAI e delle ACLI Svizzere) e gli interventi di David Recchia (ACLI Italia, Dipartimento Welfare) e Simonetta De Fazi (ACLI Italia, Dipartimento “Rete mondiale aclista”).
Sono quindi intervenuti:
Giuseppe Porcaro, segretario generale European Youth Forum
Marco Cilento, consigliere della Confederazione Europea dei Sindacati
Agnese Ranghelli, ACLI Italia, responsabile Coordinamento Donne
Giuseppe Failla, ACLI Italia, segretario nazionale dei Giovani
Paola Villa, presidente IPSIA (Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI)
Hanno chiuso la sessione le considerazioni finali di Maria Grazia Fasoli, ACLI Italia, responsabile Funzione Studi.

La quarta sessione, l'ultima, è quella che ha subito le maggiori variazioni rispetto al programma. Aperta da Lorenzo Losi, presidente delle ACLI della Gran Bretagna, e introdotta da Michele Consiglio, responsabile del Dipartimento "Rete mondiale aclista", ha avuto il saluto di Alain Giorgio Maria Economides (Ambasciatore d’Italia a Londra)
Sono quindi intervenuti:
Leonardo Simonelli (Camera di Commercio Italiana a Londra)
Robert Leonardi (London School of Economics)
Raffaella Y. Nanetti (University of Illinois)
Franco Narducci (Camera dei Deputati, Italia)
Le conclusioni sono state svolte da Andrea Olivero (Presidente FAI).

Al seminario di Londra, oltre che al volontariato internazionale delle ACLI, è dedicata la puntata di Italia chiama Italia (una trasmissione di RAI International) del 24 ottobre scorso.
Per vedere la puntata

Ai temi del seminario e all'iniziativa internazionale delle ACLI è invece rivolta la lungaintervista di Michele Consiglio a Italian Network, in onda sul sito dell'emittente dal 27 ottobre.


Il comunicato stampa
Londra, 7 ottobre 2011
Seminario internazionale "Lavoro, partecipazione, democrazia"
La notizia sulla stampa e sul web

 

dal 12 al 15 meeting formativo dell'organizzazione del turismo sociale aclista a Ischia.


Passione, progettazione, professionalità,le tre P per il Centro Turistico ACLI (CTA)

Pino Vitale: analisi, confronto linee guida per r-innovare il CTA”

Napoli, 12 ottobre 2011 - Cento tra dirigenti e operatori del turismo sociale sono a Ischia presso l’Hotel Moresco per partecipare ad un grande appuntamento formativo promosso dal CTA, l’ente di turismo sociale promosso dalle ACLI.

Provenienti da ogni parte d’Italia i partecipanti si confronteranno sulla nuova domanda turistica al tempo della crisi approfondendone gli aspetti economici e culturali. Con loro esperti di marketing e promozione ma anche filosofi, sociologi e giuristi.

“La nostra idea - spiega Pino Vitale presidente nazionale- è quella di mettere in campo esperienze autentiche e forti di socializzazione, di conoscenza e stili di vita rinnovati mantenendo alta la professionalità delle nostre proposte sempre con un occhio attento allo sviluppo territoriale e all’occupazione giovanile. “

“Un grande incontro formativo e di studio – spiega il Presidente Nazionale Pino Vitale – per calibrare al meglio la nostra programmazione annuale tenendo conto nella progettazione di interventi turistici innovativi anche l’esigenza della destagionalizzazione”.

La scelta di Ischia come sede dell’iniziativa dell’organizzazione turistica delle Acli conferma al legame storico con l’Isola Verde già sede in passato di numerose iniziative.

All’incontro parteciperanno anche molti dirigenti del sistema Acli nell’ottica di un lavoro comune dell’associazionismo sul terreno del turismo sociale.

“Il diritto alla vacanza delle famiglie popolari rischia di essere messo in difficoltà dalla crisi economica- spiega Pino Vitale presidente nazionale del CTA- quando leggiamo del crollo delle prenotazioni e della bassa occupazione delle camere d’albergo,sappiamo che si tratta di persone che hanno dovuto rinunciare alla vacanza, allo svago, al turismo”.

Il CTA, da anni, si occupa di turismo sociale ed ogni anno organizza migliaia di cittadini con proposte di alta qualità e costi corretti.

“Oggi vogliamo puntare alle famiglie con proposte innovative capaci di garantire svago,cultura e qualità della vita-continua Pino Vitale- l’altra sfida è quella di concordare con gli operatori e le strutture turistiche l’allargamento concreto delle opportunità per le persone disabili che incontrano ancora enormi difficoltà nella fruizione turistica”.

Parlare di turismo per le famiglie, in periodi di crisi economica, e nei mesi non tradizionalmente legati ai periodi di ferie, come l’estate, può sembrare quasi una provocazione. Non lo è affatto, invece, se il turismo del quale ragioniamo diventa accessibile a tutti. Un turismo - come si afferma oggi con terminologia ricorrente - veramente "solidale". Solidale ma buono, di serie A !

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mercoledì, ottobre 12, 2011

 

Tobia: famiglia e parole in viaggio p.zza Cavour - Salerno


Tobia: famiglia e parole in viaggio
p.zza Cavour - Salerno -- 19/23 ottobre c.a.


Ebbene si, Tobia, giunge anche Salerno; infatti, ripercorrendo l’esperienza svoltasi in alcune prestigiose piazze d’Italia, nel nostro capoluogo attorno a Tobia si snoderà un calendario fitto ed articolato di incontri, presentazioni, laboratori per i bambini e spazi riservati alle famiglie.
Tobia, è molto di più di una libreria viaggiante, piuttosto un’occasione per portare i valori ed i contenuti del pensiero cattolico al centro della discussione.
Le Acli di Salerno, dal 19 al 23 ottobre in piazza Cavour (di fronte il palazzo della Provincia) saranno protagoniste dell’evento, attraverso la gestione e l’animazione di stand ed iniziative, a cui sin da ora vogliamo invitarvi.
Per l’occasione, alla presenza di Mons. Luigi Moretti, Arcivescovo Metropolita di Salerno, presenteremo il primo Punto Famiglia delle Acli salernitane, realizzato in collaborazione e sinergia con Patronato ed Acli Service Salerno, Ai.Bi. Salerno, la Fondazione antiusura “G. Moscati”, l’Associazione “Artemide”, la Pastorale familiare diocesana ed il Progetto Policoro.
Il calendario di Tobia, è quanto mai ricco di appuntamenti, promossi e realizzati grazie all’agire comune di gruppi, movimenti ed associazioni prossime alla famiglia. Tutti gli eventi, saranno coordinati dal Forum salernitano delle Associazioni familiari a cui le Acli salernitane aderiscono.
Pertanto, in pieno spirito di sinergia e corresponsabilità, mi preme invitarvi ad un evento che porta in sé una significativa valenza sociale e corrispondenza alla nostra mission associativa. Per conoscere meglio Tobia, vi invito a visitare il sito http://www.libreriatobia.it/

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Cesvob: presentazione della ricerca su "I giovani e il volontariato"


I dati saranno resi noti dal redattore Fabrizio Farina di Mediastat

E’ in programma lunedì 17 ottobre alle 17,30 presso l’Aula Magna del Centro Servizi al Volontariato di Benevento, un convegno dal titolo “Giovani e volontariato – Ricerca sulla condizione giovanile nella Provincia di Benevento”. Previsti i saluti del presidente del Cesvob, Giuseppe Di Nardo, del sindaco di Benevento, Fausto Pepe e del vice presidente del Centro, Antonio Meola. Tra gli interventi, che saranno moderati dal giornalista Billy Nuzzolillo, è previsto quello del vicario generale della Curia Arcivescovile di Benevento, Mons. Pompilio Cristino, del deputato del PD Costantino Boffa, della deputata del PDL Nunzia De Girolamo, del segretario Nazionale Fap, Pasquale Orlando e dell’assessore provinciale alle politiche sociali, Annachiara Palmieri. Inoltre, nel corso dell’incontro, sarà presentata la ricerca redatta da Fabrizio Farina di Mediastat, Società di Consulenza Statistica.

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lunedì, ottobre 10, 2011

 

Un 'lavoro dignitoso' per i giovani e le donne in Europa


«In questa Europa che invecchia e che è chiamata a riaggiornare i suoi sistemi di protezione sociale, le nuove generazioni sono poco valorizzate e ancor meno tutelate. In Italia più che altrove». Nel giorno in cui si celebra in tutto il mondo la giornata internazionale per il lavoro dignitoso (decent work), le Acli aprono a Londra il loroseminario internazionale parlando di giovani e donne nel mercato del lavoro europeo, con il sostegno del Centro europeo per i problemi dei lavoratori (Eza).

La disoccupazione giovanile ha raggiunto in Europa il 21% tra gli under 25. Il 14,4% dei cittadini dell’Unione europea ha abbandonato la scuola prima di aver conseguito un titolo di istruzione secondaria superiore senza seguire ulteriori percorsi d’istruzione o formazione. In Italia, la percentuale dei giovani neet – fuori dal circuito formativo e lavorativo - sale al 21%, un giovane su cinque. Mentre le donne registrano un tasso di disoccupazione giovanile (28,7%) superiore di 5,4 punti percentuali rispetto ai coetanei dello stesso sesso. Sono i dati Eurostat (e Istat), citati nel documento “Europa 2020” della Commissione europea, richiamati nel corso del seminario delle Acli. «La crisi sociale ed economica – scrivono le Acli nel documento introduttivo - ha interrotto decenni di progressiva crescita del benessere nelle diverse generazioni, in alcuni paesi bloccando la mobilità sociale e i percorsi di costruzione familiare e identità sociale. Oltre che con un minor investimento sulla loro formazione e minori opportunità occupazionali, giovani e donne si trovano con un sistema di welfare assai poco attento nei loro confronti». «Rischia sempre più di affermarsi – denunciano da Londra le Acli - una visione di welfare residuale, risarcitorio, compassionevole, ben lontano da quel modello sociale europeo inclusivo, che se va certo ripensato non deve essere tuttavia smantellato nei suoi assi portanti. Continuiamo a ribadire che senza tutela dei diritti e diffusione delle responsabilità non ci sarà sviluppo bensì l’acuirsi di tensioni e conflitti sociali che già ora stanno ponendo pesanti ipoteche su un progetto di maggiore unità e coesione per questa Europa». Non è una caso che si torni a parlare di lavoro dignitoso anche all’interno dell’Europa, «dove il lavoro sempre meno garantisce accesso alla cittadinanza e sempre meno costituisce strumento di emancipazione. L’obiettivo della buona occupazione che la società della conoscenza avrebbe dovuto garantire appare sempre più lontano, soprattutto per i giovani e le donne». Non è solo un problema economico o sociale: «L’individualizzazione e la precarizzazione del lavoro risultano vere e proprie minacce al “senso” del lavoro, come costruzione personale e sociale, etica e culturale». «Occorre un nuovo modello di sviluppo», ribadiscono le Acli nel documento. «Di fronte ai limiti del mercatismo liberista come a quelli dell’economia sociale di mercato, noi proponiamo l’economia civile, dove mercato, Stato e società civile interagiscono virtuosamente e co‐progettano strategie di sviluppo integrato. Solo così si potranno valorizzare i diritti dei lavoratori, la produttività ma anche la logica del dono, collocata come vuole la “Caritas in Veritate”, alle origini del mercato stesso e non a valle come elemento compensativo, conciliando l’uguaglianza fondamento di uno Stato democratico, la libertà regola del mercato e la fraternità valore aggiunto della società civile».
(leggi il documento)

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"Castelli d'Irpinia, set cinematografici tra natura e storia"

Percorso fotografico di Giuseppe Ottaiano - Napoli, Castel Sant'Elmo 13 - 18 ottobre 2011

Nell'affascinante cornice di Castel Sant'Elmo, il maniero che domina la città di Napoli, il Napoli Film Festival 2011 ospita la mostra fotografica "Castelli d'Irpinia, set cinematografici tra natura e storia".

Un progetto di Giuseppe Ottaiano, direttore artistico della SEMA, Agenzia di Comunicazione Integrata e Agenzia di Promozione del Territorio e delle Tipicità, da anni impegnata nella valorizzazione del territorio campano, che si pone l'ambizioso obiettivo di portare all'attenzione del grande pubblico l'inestimabile patrimonio storico-architettonico rappresentato dai Castelli dell'Irpinia e, attraverso di essi, le altre meravigliose ricchezze di questa terra. Apprezzata dalla Film Commission Regione Campania presieduta da Valerio Caprara, la mostra è patrocinata dall'EPT di Avellino.

Come arrivare

Dalla stazione centrale prendi la metropolitana centrale (Linea 2) fino alla fermata Montesanto. Una volta giunto, esci allo scoperto rispetto ai bianari, attraversa i circa 200 mt di via Olivella e prendere la Funicolare fino alla fermata di Via Morghen. Da lì ti basterà percorrere via Tito Angelini per arrivare al Castel Sant'Elmo, in pochissimi minuti.

Scarica il Comunicato Stampa dell'Evento

Allegati:
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Castelli d'Irpinia, set cinematografici tra natura e storia.

Premessa

L'Irpinia, con i suoi tesori d'arte e d'architettura, le antiche chiese e gli imponenti manieri, con i suoi limpidi corsi d'acqua e i boschi di incredibile bellezza, con le sue tradizioni salvaguardate per secoli dagli abitanti locali,

si presenta come un set cinematografico già allestito, pronto per la macchina da presa, lo sfondo ideale su cui girare documentari, fiction e film, soprattutto di carattere storico, opere che potrebbero trasformarsi in volano del turismo, della cultura e dell'enogastronomia della terra d'Irpinia, nonché di tutta la Campania.

Il progetto

Presentare i Castelli dell'Irpinia, l'elemento più ricorrente del verde paesaggio di questa terra, come location ideale per rappresentazioni cinematografiche, anche alla luce dei legami che uniscono la Provincia di Avellino a registi italiani di fama internazionale, quali Ettore Scola e Sergio Leone, o a produttori di grande valore come Aurelio De Laurentis, che in Irpinia hanno i loro natali. Attraverso l'utilizzo della settima arte, i Castelli dell'Irpinia possono diventare il principale attrattore turistico per il territorio, tramite privilegiato tra questo e il visitatore che, grazie ad essi, potrà mostrare tutti gli altri suoi preziosi tesori: tradizioni, bellezze naturali ed eccellenze gastronomiche.

Gli obiettivi

• Favorire la presa di coscienza delle potenzialità cinematografiche del territorio irpino.

• Stimolare la conoscenza del patrimonio storico-architettonico rappresentato dai Castelli dell'Irpinia.

• Offrire ad una delle provincie più interessanti d'Italia un'occasione per il rilancio del turismo e dello sviluppo locale e regionale.

Struttura della mostra

Alle immagini fotografiche dei Castelli dell'Irpinia e alle loro descrizioni storico-architettoniche, collocate su pannelli o cavalletti, saranno associati elementi scenografici che presentino chiari riferimenti iconografici al mondo del cinema. I materiali informativi e di comunicazione a supporto della mostra saranno a loro volta progettati e realizzati utilizzando soluzioni grafiche facilmente riconducibili all'ambito cinematografico. Nello spazio espositivo dedicato alla mostra saranno presenti, inoltre, foto e biografie di alcuni dei Maestri legati in vario modo all'Irpinia.




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