venerdì, settembre 30, 2011

Questione Sud emblema del vuoto politico



Il Forum delle associazioni cattoliche Monsignor Sepe: dramma giovani ignorato


La questione meridionale e la questione generazionale si intrecciano in quel «vuoto etico-politico» evocato dal cardinale Sepe, cifra di una politica incapace di traghettare il Paese verso un orizzonte nuovo. E dopo le frustate del cardinale Bagnasco, Napoli ospita il Forum della Persona e delle associazioni di ispirazione cattolica nel Mondo del Lavoro, che è il secondo tempo del redde rationem tra comunità ecclesiale e classe dirigente.

«La questione meridionale, sotto gli occhi di tutti, denuncia un vuoto etico-politico che, dall'Unità d'Italia a oggi- è la requisitoria dell’arcivescovo di Napoli-, ha consentito che il Mezzogiorno, e la Campania in particolare, restassero imbrogliati nelle solite problematiche di una continua dipendenza del nostro apparato produttivo a scelte fatte da altri senza tenere conto della specificità e identità del territorio». Il risultato è stato il configurarsi di una «economia diabolica», la cifra del Paese duale. «L'assistenzialismo paternalistico - spiega Sepe - non ha garantito la tutela dei diritti delle classi subalterne e non ha stimolato la nascita di una politica autentica di solidarietà orientata all'interesse comune». Ecco perché oggi c’è una «politica sempre più lontana dal suo dover essere al servizio dell'intera comunità». Un atto d’accusa senza attenuanti. Il cui prodotto visibile è il fossato tra «chi tende all'interesse personale e chi attende il lavoro come manna dal cielo». I danni collaterali sono enormi. «La confusione dei linguaggi che ne è derivata, quasi una torre di Babele - insiste il presule - ha determinato, soprattutto nel Mezzogiorno la confusione del linguaggio dei diritti e dei doveri con quello dell'abuso e della sopraffazione». E l’altra faccia del deficit di visione comunitaria è il «disagio giovanile», il problema «più rilevante» tra quelli del Mezzogiorno. «È un dramma quello della disoccupazione dei giovani - dice Sepe - che non poche volte sono facile preda di un'economia sommersa sostenuta dal lavoro nero o, peggio ancora, dalla camorra che propone facili guadagni». Pertanto «bisogna avere il coraggio di attuare politiche capaci di offrire lavoro, ma soprattutto è necessario essere testimoni di principi etici che non siano negoziabili», afferma dice citando la Congregazione per la Dottrina della Fede. «Se i nostri giovani crescono con l'idea che si è integrati nella società solo se si è in grado di essere al passo con la moda - è il monito - saranno essi stessi le prime vittime di una mentalità falsa e fuorviante che rifiuta i principi etici e morali e, di conseguenza, anche di un distorto sviluppo sociale». Parole dure, raccolte dal governatore Caldoro. «La partecipazione deve essere di tutti, più ampia - sostiene- non solo la classe dirigente intesa in senso verticale, ma orizzontale. Ci sono responsabilità diverse, ma credo che la partecipazione debba essere più ampia, di tutti i cittadini». Ma a sferzare la politica è anche monsignor Francesco Rosso, assistente ecclesiale dell’Mcl: «Chi si riconosce nella Dottrina sociale della Chiesa va richiamato alle sue responsabilità. S’è candidato per i suoi interessi o per quelli generali?». Pasquale Orlando, segretario campano Acli, rilancia una ricetta per la crisi: «Reddito sociale di inserimento per le famiglie deboli».

Study seminar WORK, PARTICIPATION, DEMOCRACY PEOPLE, RIGHTS, CIVIL ECONOMY

It is since the last few years that the work – in Europe, in the heart of the West – became
the a main debate and quite increasingly worried and alarmed. The European debate on “decent work” has looked up until the last decade, outside its borders, towards the East and to the
many “souths” of the world. Today, the phenomena that is no longer considered hoped recessive or contingents, have reported that discussion in the heart of the old continent, not only for the eastern enlargement of the Union and not just restricting it in some (few) countries.
The main issue is that the work guarantees always less access to the citizenship and instrument of emancipation, learning, freedom and democracy. The close solidarity between work and social participation – especially if seen through the eyes of young people and women – seems to have broken, seriously threatening the stability and social welfare, the base of every development program.
Young people and women seem to be getting further from that goal of “good jobs” that the
knowledge society – according to the Lisbon strategy – should guarantee them. On the other
hand, the representation of the work, as we have known in Europe in ‘900, seems no longer be
able to give adequate answers...


London • 7-9/10/2011 • Ibis London Earls Court Hotel • 47, Lillie Road Earl’s Court

SATURDAY 8 OCTOBER SESSION
Active employment policies and reduction of social inequalities Opening
Chairman
Maurizio Drezzadore, ACLI Italy, Head of Labour Department
Introduction
Conny Reuter, President of the Social Platform
Interventions
Bogdan Iuliu Hossu, President of the National Romanian Trade Union Confederation “Cartel ALFA”
Eva-Britt Svensson*, Member of the European Parliament, president of Committee on Women’s Rights
and Gender Equality
Fabrizio Benvignati, Vice President of Patronato ACLI
Antonino Ziglio, Vice President of ENAIP (ACLI National Vocational Training)
Alfons Collado, European Christian Workers Movement (ECWM), former President of the ACO (Acció Católica Obrera – Catholic Workers Organization)
Pasquale Orlando, General Secretary of FAP (Federation of Pensioners and Elderly people) ACLI

Break
Debate
Conclusions
Vittoria Boni, ACLI Italy, Head of Welfare Departmen

Festa provinciale FAP ACLI V.C.O. “Anziani oggi anziani domani”.


Si terrà domenica 2 ottobre presso la sala Congressi della Comunità Montana Valle Ossola in Via Romita la Festa provinciale FAP Acli con inizio alle 10.30.

Alla manifestazione provinciale parteciperanno il Segretario nazionale FAP Acli Pasquale Orlando ed il Presidente regionale Acli Piemonte Gianni Girardo, che parleranno sul tema “Anziani oggi anziani domani”.

Alle ore 12.00 verrà celebrata la S. Messa per proseguire con il pranzo, che verrà offerto ai soci FAP. Seguirà, nel pomeriggio the danzante con musica dal vivo.

Il Consiglio provinciale FAP Acli ha messo a disposizione un pullman per i soci, familiari e simpatizzanti.

Per motivi organizzativi è obbligatoria la prenotazione presso la sede provinciale FAP Acli ai numeri 0324.45487 – 3289557674 –3398282430.



Claudio Ferrato Segr.prov. VCO

Londra/Seminario internazionale "Lavoro, partecipazione, democrazia"

A Londra quattro giorni di incontri per parlare della situazione lavorativa di giovani, donne e italiani all'estero

Uno sguardo al mondo del lavoro in Europa e a quello degli italiani all’estero. Ma non solo, la condizione di giovani e donnenel mercato del lavoro europeo, le politiche attive del lavoro e la riduzione delle disuguaglianze sociali, le nuove forme della rappresentanza e il rapporto tra lavoro, partecipazione e democrazia. Di tutto questo si parlerà a Londra, dal 6 al 9 ottobre, in una quattro giorni di respiro internazionale promossa dalle Acli (Associazioni cristiane dei lavoratori italiani). Un’occasione anche per fare il punto sulla presenza delle Acli nel mondo e sulle condizioni dei nostri connazionali all’estero in tempo di crisi.

Si parte giovedì pomeriggio, 6 ottobre, presso l’Ibis London Earls Court Hotel (47, Lillie Road Earl’s Court), con il seminario del Patronato Acli dedicato al tema: “Quale futuro previdenziale per i giovani lavoratori in Europa? Il ruolo del patronato nella previdenza e nell’advocacy in Europa”. Intervengono: Krzysztof Pater, del Comitato economico e sociale europeo (Cese), che presenterà il parere dell’organismo in merito al Libro Verde della Commissione europea sui sistemi pensionistici; Stefano Ricci, della direzione generale delle politiche previdenziali del Ministero del Lavoro; Fabrizio Benvignati, vicepresidente delegato del Patronato Acli.

Venerdì mattina, 7 ottobre, l’Assemblea generale della Fai, la Federazione delle Acli internazionali (Fai), con i presidenti e i rappresentanti delle Acli in Argentina, Belgio, Brasile, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Lussemburgo, Olanda e Svizzera.

Sarà l’occasione per fare il punto sulla condizione degli italiani all’estero e riflettere sulle questioni in sospeso del rinnovo degli organismi di rappresentanza e della riforma del sistema elettorale deiComites e del Cgie.

Dal pomeriggio di venerdì a domenica 9 ottobre, il seminario internazionale “Work, Partecipation, Democracy (People, Rights, Civil Economy)”. Promosso dalle Acli con il sostegno del Centro europeo per i problemi dei lavoratori (Eza). Finanziato dall’Unione europea, con il patrocinio del Cese.

Tra gli interventi, nell’arco dei tre giorni: Piergiorgio Sciacqua, co-presidente Eza; Gijs Van Houten, responsabile per la ricerca di Eurofound; Martin Oelz, specialista giuridico dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil); Luca Jahier, presidente del terzo gruppo Cese;Conny Reuter, presidente della Social Platform; Bogdan Iuliu Hossu, presidente della Confederazione sindacale nazionale romena “Cartel Alfa”; Alfons Collado, del Movimento europeo dei lavoratori cristiani, già presidente dell’Acciò Catòlica Obrera (Aco); Alison Tate, direttore delle Relazioni esterne della Confederazione internazionale dei sindacati; Giuseppe Porcaro, segretario generale del European Youth Forum; Marco Cilento, consigliere della Confederazione europea dei sindacati; Georg Hupfauer, presidente del Movimento cattolico dei lavoratori tedeschi (Kab).

Partecipano il presidente nazionale delle Acli e della Fai, Andrea Olivero, e il vicepresidenteMichele Consiglio, responsabile della “Rete mondiale aclista”. Si terrà infine a Londra, nei giorni del seminario, la seconda tappa del percorso formativo dei Giovani delle Acli, impegnati nello sviluppo dell’associazione giovanile all’estero.

È da qualche anno che il lavoro – in Europa, nel cuore dell'Occidente – è tornato al centro di un dibattito sempre più preoccupato e allarmato. La discussione europea sul "lavoro dignitoso" ha guardato, fino ad un decennio fa, fuori dei propri confini, verso oriente e verso i tanti sud del mondo.Oggi, fenomeni che non è più sperabile considerare recessivi o contingenti, hanno riportato quella discussione nel cuore del vecchio continente, non solo per l'allargamento ad Est dell'Unione e non solo confinandola in alcuni (pochi) Paesi.
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CITTADINANZA. "L'Italia sono anch'io" giornata nazionale raccolta firme

Banchetti in tutta Italia a sostegno delle due proposte di legge

Sabato 1 ottobre i promotori della campagna “L’Italia sono anch’io” organizzano una giornata nazionale di raccolta firme a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare che hanno presentato.

A Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Bari e in decine di città italiane i comitati locali della campagna allestiranno banchetti e organizzeranno incontri di sensibilizzazione (l'elenco in allegato). Un importante appuntamento nazionale che avvicinerà l’obiettivo delle 50.000 firme necessarie per ciascuna delle due proposte di legge. Sono infatti, a pochi giorni dal lancio della campagna, già decine i comitati locali costituiti e migliaia le persone che hanno deciso con la loro firma di sostenere la modifica dell’attuale normativa sulla cittadinanza e introdurre il diritto di voto alle amministrative per le persone di origine straniera.

La mobilitazione per la raccolta di firme continuerà in tutta Italia, anche nei giorni successivi il primo ottobre, con molti appuntamenti locali. Sono infatti già in programma iniziative a Parma, a Salerno e in decine di altre città dove si stanno attivando i comitati locali.



La campagna L’Italia sono anch’io è promossa da 19 organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del Comitato promotore è il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio.

giovedì, settembre 29, 2011

Il non profit si ritrova a Napoli Al via il 30 settembre il seminario del progetto di formazione dei quadri del terzo settore meridionale

I dirigenti regionali delle più importanti organizzazioni di terzo settore di sei regioni meridionali (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia), si incontrano a Napoli per il seminario conclusivo del progetto di Formazione dei Quadri del Terzo Settore meridionale (FQTS). Un appuntamento importante a cui parteciperanno oltrre 200 quadri del non profit italiano.
Al centro di questa seconda edizione il tema dei Beni Comuni del Mezzogiorno, da salvare, curare e riprodurre, come realtà intorno alla quali favorire processi di sviluppo e coesione sociale, in un’ottica di sussidiarietà e di partecipazione democratica tra le organizzazioni della società civile, i cittadini, il terzo settore e le istituzioni locali.
Durante la tre giorni, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (nella giornata di sabato 1°ottobre), saranno esposti i sei progetti di collaborazione partecipata sulla gestione dei Beni Comuni, realizzati da ciascuna regione.
Il progetto è promosso dal Forum del Terzo Settore, Consulta Nazionale del Volontariato, ConVol (Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato) e CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato), con il sostegno della Fondazione CON IL SUD.
“È sempre più cruciale – sostiene Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore - il ruolo del terzo settore nel dare risposte e servizi a bisogni di cittadini non soddisfatti dall’intervento pubblico (Stato-Regione-Enti locali) e dal mercato.” “L’incontro dei dirigenti del terzo settore – prosegue Olivero – ha una forte valenza sociale, ed è strategico a livello politico perché indica una strada per il cambiamento del Paese. Un cambiamento vero, che parte dal basso e dalla responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti.”
“La formazione dei quadri delle organizzazione del terzo settore è una evidente necessità – dichiara Emma Cavallaro, presidente ConVol - . Per quel che riguarda il volontariato, la dimensione della gratuità organizzata resta, assolutamente, il contributo fondamentale che noi possiamo offrire al benessere delle comunità ed alla crescita di tutto il terzo settore, insieme con la capacità di guardare ai cambiamenti sociali sapendo innovare i nostri interventi, e la nostra governance e scegliere strategie che sappiano andare oltre l’immediato. La gratuità se è vera è un modo di intendere la vita e le relazioni sociali. E per questo essa rappresenta una forte e profetica provocazione per tutta la società”.
“E’ strategico che i Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), siano parte attiva di questo percorso - afferma Marco Granelli, presidente di CSVnet -. La formazione del volontariato è una delle funzioni istituzionali dei CSV, ed è importante che proprio loro, in particolare i CSV del meridione, abbiano colto questa iniziativa come un momento di confronto sulle proprie competenze per continuare ad essere al fianco delle associazioni e per favorire il loro sviluppo”.
Un significativo traguardo raggiunto dal terzo settore e dalle organizzazioni di volontariato è la buona pratica della Puglia dove è stato siglato un "Patto di Sussidiarietà" con le pubbliche amministrazioni che si sono impegnate a promuovere sul territorio la costituzione di "Case della sussidiarietà e dei beni comuni", strutture a servizio della cittadinanza attiva e deputate alla salvaguardia, valorizzazione e riproduzione dei beni necessari ad una convivenza civile, sostenibile, inclusiva e pacifica.
Alla tre giorni di studi e dibattiti prenderanno parte numerosi e significativi docenti universitari ed esperti: Emma Cavallaro (Presidente ConVol); Francesca Coleti (Portavoce Forum Campania); Giuseppe Cotturri (Università di Bari); Andrea Volterrani (Università di Tor Vergata); Marco Granelli (Presidente CSVnet e Assessore alla Sicurezza e al Volontariato del Comune di Milano); Sergio D’Angelo (Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli); Alberto Lucarelli (Assessore ai Beni comuni del Comune di Napoli); Fausto Casini (Coordinatore della Consulta del Volontariato); Mauro Giannelli (Coordinatore dello staff nazionale FQTS); Piero Fantozzi (Università della Calabria).
La sessione conclusiva di domenica 2 ottobre “Il lavoro comune per un rinnovato impegno” vedrà gli interventi di: Giuseppe Guzzetti (Presidente ACRI), Carlo Borgomeo (Presidente della Fondazione CON IL SUD), Andrea Olivero (Portavoce del Forum del Terzo Settore), Ugo Ascoli (Università Politecnica delle Marche) e Luciano Squillaci (Consigliere Delegato CSVnet).

mercoledì, settembre 28, 2011

MEZZOGIORNO: ACLI, EMIGRAZIONE GIOVANI “DANNO INSOSTENIBILE PER ECONOMIA E FAMIGLIE"

Roma, 28 settembre 2011 - Lo “tsunami demografico” paventato dallo Svimez per il Sud Italia – con un giovane su quattro destinato ad emigrare nei prossimi anni - rappresenta «un danno insostenibile per l’economia e le famiglie del Mezzogiorno». Ad affermarlo è il responsabile delle Acli per il MezzogiornoGianluca Budano, presidente delle Acli pugliesi.

«I dati del Rapporto Svimez purtroppo non ci meravigliano – spiega Budano –, anzi confermano le preoccupazioni da anni manifestate e l'idea che i problemi del Paese, simili lungo tutto lo Stivale, si ripercuotono con intensità sempre maggiore nel Mezzogiorno. La forte emigrazione di giovani cervelli verso l’estero o il Nord Italia procura un danno insostenibile all’economia del mezzogiorno e prima ancora alle famiglie, che nella formazione dei figli hanno investito le proprie risorse e assistono alla beffa di vedere i benefici dei loro investimenti ripercuotersi in territori diversi da quelli d’origine».

Il tema della formazione è «cruciale», secondo le Acli, che richiamano i dati Istat sui giovani “neet” (not in education, employment, or training) – fuori da lavoro, studio o formazione – che risiedono per il 58% nel Mezzogiorno, il 30% della popolazione tra i 15 e i 29 anni.

Per Budano: «Occorre pensare a politiche di formazione professionale mirate, non estemporanee, fortemente legate al territorio e ai suoi specifici bisogni formativi e occupazionali. Nella stessa ottica va vista lariforma del sistema di collocamento dei lavoratori, che oggi riesce ad occupare nel Sud solo 3,9% dei giovani tra i 15 e i 34 anni, contro il 7,9% del Centro e il 10,9% del Nord. Affidare la gestione di questi servizi ad un sistema pubblico-privato sociale può essere una strada».

lunedì, settembre 26, 2011

Bagnasco, Acli: Monito durissimo, Berlusconi ora si dimetta

"Le parole del Card. Bagnasco vanno accolte come un monito durissimo da parte di chi in questi anni ha governato il Paese lasciando che comportamenti privati palesemente immorali assurgessero a rilevanza pubblica". Lo afferma il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero.

"La Chiesa - prosegue in una nota Olivero - non fa moralismo, ma richiama ciascuno ad un comportamento consono ai ruoli che ricopre, prescritto in modo inequivocabile dalla stessa Carta Costituzionale. Diversamente, come sta accadendo da diverso tempo, crolla la credibilità delle istituzioni e dello stesso Paese nel contesto internazionale. Non possiamo tacere di fronte al continuo riproporsi di vicende squallide, accompagnate da altrettanto tristi esibizioni di zelo scandalistico. Il presidente Berlusconi - prosegue il leader delle Acli - abbia il coraggio di compiere una scelta non più procrastinabile e, dimostrando così di avere ancora a cuore il bene dell'Italia, rimetta il suo mandato per aprire una fase nuova della politica del Paese. Sarà solo il primo passo, necessario ma non sufficiente, per iniziare il 'rinnovamento etico' invocato negli scorsi giorni da Papa Benedetto. Ma nessuno si chiami fuori: corruzione, evasione fiscale, criminalità organizzata, diffusa illegalità - come ha ancora ricordato oggi ed in precedenti occasioni il Card Bagnasco - impongono cambiamenti di gruppi dirigenti ed insieme di costumi personali e politici diffusi. Per 'purificare l'aria' del Paese ognuno deve fare la sua parte".


domenica, settembre 25, 2011

L'Italia sono anch'io": le Acli impegnate nella raccolta di firme per riconoscere la cittadinanza italiana a chi nasce in Italia



Partirà il prossimo 1° ottobre la raccolta di firme a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare, finalizzate a riconoscere la cittadinanza italiana a chi nasce in Italia e il diritto di voto ai cittadini immigrati che risiedano in Italia da almeno 5 anni.

L’iniziativa, che è promossa da 19 organizzazioni della società civile, si propone di raccogliere almeno 50.000 firme di cittadini italiani entro 6 mesi, e di presentare quindi i due progetti di legge al Parlamento.

"Si tratta di una campagna di civiltà – ha affermato Antonio Russo, responsabile dell'Area Immigrazione delle Acli – volta a colmare un ritardo culturale del nostro Paese, dove vivono e lavorano oltre 5 milioni di stranieri regolari, cittadini di fatto ma non di diritto”.

Leggi il Comunicato Stampa delle Acli

Bonus di 5.000 euro per chi assume “giovani genitori”



Le aziende private o le cooperative che assumono “giovani” genitori con contratto a tempo indeterminato, anche a tempo parziale, ricevono dall’Inps un bonus da 5.000 euro.

Lo prevede il Decreto del Ministero della gioventù del 19 novembre 2010, che ha previsto la la creazione di una “banca dati” per l’iscrizione dei giovani genitori.

Con circolare n.115 del 5 settembre 2011, l’Inps detta le istruzioni operative del Decreto, sulla base della “Convenzione” stipulata lo scorso 30 maggio 2011 tra il Dipartimento della Gioventù, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e l’Istituto previdenziale stesso.

In particolare si prevede che sarà istituita un “banca dati”, alla quale ci si potrà iscrivere a seguito di avviso che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Alla “banca dati” potranno iscriversi i cittadini che siano congiuntamente:

  • di età non superiore a 35 anni, che va intesa fino al giorno precedente il compimento del 36.mo anno di età;
  • genitori di figli minori, legittimi, naturali o adottivi, ovvero affidatari di minori;
  • titolari di un rapporto di lavoro a tempo determinato, o di categoria simile, o abbiano cessato tale rapporto e risultino iscritti nel registro dei disoccupati presso un Centro per l’Impiego.


INPS, Circolare n. 15, 05/09/2011

sabato, settembre 24, 2011

Meeting Acli Risorsa Mezzogiorno. Orlando: "un successo da esportare"




www.ntr24.tv

Meeting Acli Risorsa Mezzogiorno. Orlando: "un successo da esportare" - Intervista a Pasquale Orlando, pres. Acli Risorsa Mezzogiorno

REFERENDUM: ACLI, APPELLO PER ACCELERARE IMPEGNO CONTRO PORCELLUM



(ASCA) - Roma, 23 set - La Direzione nazionale delle Acli lancia un ''appello a tutti i dirigenti ed iscritti dell'associazione affinche' si mobilitino per firmare e far firmare il quesito referendario teso a cancellare l'attuale famigerata legge elettorale, accelerando l'impegno in questi ultimi giorni di raccolta''.

C'e' tempo fino al 30 settembre per presentare le firme in Cassazione. Le Acli si associano all'iniziativa di mobilitazione con il ''rammarico per l'incapacita' delle forze politiche di trovare un'intesa in Parlamento per superare il cosiddetto Porcellum, inviso alla stragrande maggioranza dei cittadini''.

''L'Italia - affermano le Acli citando il messaggio di papa Benedetto XVI al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - ha bisogno di un 'sempre piu' intenso rinnovamento etico', ma esso puo' nascere solo da un ampio ricambio del gruppo dirigente, troppo lontano ormai dal sentire comune dei cittadini. Una nuova legge elettorale, che consenta nuovamente di poter scegliere i propri rappresentanti in Parlamento e spezzi la logica perversa della cooptazione e' dunque presupposto indispensabile per l'uscita da una crisi che, insieme all'economia, ha travolto la fiducia e la stessa speranza nel futuro dei cittadini''.

Le Acli invitano ancora le forze politiche, ''in particolare l'attuale maggioranza di governo, a manifestare il coraggio del cambiamento: la drammaticita' della situazione impone che si abbandonino gli interessi di parte e si lavori per il bene comune''.

Orlando: Sud, una nuova strategia dopo l'assistenzialismo

Orlando: Sud, una nuova strategia dopo l'assistenzialismo

Il Denaro - ‎15/set/2011‎
Dal 15 al 18 settembre le Acli del Sud Italia e Risorsa Mezzogiorno saranno impegnate in un meeting a Telese (Bn) per discutere, con ospiti di rilievo nazionale dei temi dello sviluppo e della crescita: domani pomeriggio è prevista la presenza del ...

venerdì, settembre 23, 2011

Us Acli presenta nuova stagione

Sabato lancio della campagna nazionale contro razzismo


ROMA, 22 SET - Impegno sociale, legalita' e sfida educativa. Sulla scia dell'Assemblea Nazionale dello scorso giugno nella quale il presidente dell'Us Acli, Marco Galdiolo, ha consegnato il 1 Premio Enzo Bearzot al ct azzurro Prandelli, l'Us Acli inaugura il nuovo calendario di attivita' sportive, che sara' presentato a Roma il 23 e 24 settembre nell'incontro d'avvio dell'anno sociale. Sabato mattina, il lancio ufficiale della campagna nazionale contro il razzismo ''Cittadini attraverso lo sport''.

giovedì, settembre 22, 2011

Marcia per la pace 2011



Domenica 25 settembre 2011 si svolgerà la Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli.La Marcia si terrà a cinquant'anni dalla prima Perugia-Assisi organizzata, con lo stesso slogan, da Aldo Capitini il 24 settembre 1961.
La Marcia partirà dai Giardini del Frontone di Perugia alle 9.00 e arriverà alla Rocca Maggiore di Assisi alle 15.00 dove si svolgerà la manifestazione conclusiva. Chi non può percorrere l'intero itinerario potrà unirsi al corteo partendo da Santa Maria degli Angeli o raggiungendo direttamente la Rocca di Assisi.

Protagonisti della Marcia saranno i giovani del progetto "1000 giovani per la pace".

Per l'occasione, il dipartimento Pace e stili di vita delle Acli allestirà, nei Giardini del Frontone di Perugia, sabato 24 settembre, l'edizione 2011 di Planetaria, un'occasione di accoglienza per chi partecipa alla Marcia della Pace e un momento di approfondimento sui temi della pace e della non violenza. Dalle 17 alle 23 di sabato 24, Planetaria offrirà "Parole e musica di pace": concerti e letture, poesie e testimonianze, per camminare assieme lungo un cammino di pace.
Info: fax 075/5739337 - email segreteria@perlapace.it - www.perlapace.it

Meeting Acli Risorsa Mezzogiorno. Orlando: "un successo da esportare"

lunedì, settembre 19, 2011

Chiuso ieri il meeting delle Acli a Telese Terme



Chiuso ieri il meeting delle Acli a Telese Terme
Il Sud, un capitale sociale ed una vera risorsa
Si è concluso, ieri, il primo meeting della Acli: “Risorsa Mezzogiorno: il bello e il buono del Sud”, tenutosi presso il parco delle Terme di Telese (Benevento).


"Densa di appuntamenti - si legge nella nota diffusa alla stampa - anche la terza giornata conclusiva della manifestazione, iniziata in mattinata con il convegno: “La rete delle Acli del Sud: una risorsa per lo sviluppo e la coesione sociale” cui ha preso parte anche il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro e l’on. Mario Landolfi. Con loro: Gianluca Budano, Responsabile Acli Mezzogiorno e Presidente Regionale Acli Puglia; l’on. Nicola Formichella ed i Presidenti Regionali Acli: Leonardo Braico (Basilicata); Eleonora Cavallaio (Campania); Ottavio Sanna (Sardegna); Santino Scirè (Sicilia); Saverio Sergi (Calabria); Dante Cicchini (Molise). Ha moderato l’incontro: Pier Paolo Napoletano, Responsabile Nazionale Acli allo Sviluppo Associativo. Diverse le tematiche poste al centro dell’attenzione dei lavori, tra le quali: le possibili vie di sviluppo del Mezzogiorno; la costituzione di un centro di progettazione integrato; la necessità di infrastrutturare il terzo settore anche attraverso ingenti risorse economiche, finalizzate alla costruzione di modelli di welfare innovativi, a partire dal rapporto con le Acli nella loro esperienza associativa e di impresa sociale ecc…In sala erano presenti anche diversi Sindaci sanniti.


Nel pomeriggio, invece, si è tenuta la presentazione del libro: “Una vigna chiamata Sannio” di Manuela Piancastelli, alla quale hanno preso parte: Alessandro Di Santo, Sindaco di Castelvenere; Ciro Fanzo, Presidente Confcooperative Benevento; Floriano Panza, Sindaco di Guardia Sanframondi; Domizio Pigna, Presidente Cantina Sociale La Guardiense; Libero Rillo, Presidente Consorzio Sannium ed Antonio Santonastaso, Sindaco di Solopaca. Molte le proposte e le riflessioni scaturite dai lavori del dibattito, tra le quali spiccano: l’esigenza di adoperarsi, fin da subito, onde far sviluppare e creare un serio marketing sul nostro territorio; la rimarchevole necessità di dover mettere in rete le offerte turistiche del Sud; promozionare, al meglio ed anche all’estero, il turismo del vino; lavorare sulla qualità dei prodotti, onde contribuire a risollevar l’economia delle zone a forte valenza agricola.


Infine, alle ore 18.30, si è giunti alla conclusione con in cartellone l’ultima tavola rotonda dal titolo: “Capitale sociale e rete infrastrutturale, chiavi di sviluppo dell’economia del territorio”. Erano presenti, tra gli altri, anche: Carlo Borgomeo, Presidente Fondazione per il Sud; Costanzo Iannotti Pecci, Consigliere Cnel ed Andrea Olivero. Presidente Nazionale Acli. Tra il pubblico anche l’on. Umberto Del Basso De Caro e l’on. Mario Ascierto Della Ratta. Ha moderato i lavori, il giornalista Rai, Puccio Corona. Unanime la convinzione che il Sud Italia sia detentore di un immenso capitale sociale e di rimarchevoli risorse che dovrebbero esser maggiormente sfruttate, a partire, per l’appunto, dal turismo termale di qualità, dalla promozione delle sue eccellenze eno-gastronomiche ecc..., che dovrebbero esser messe in sinergia con le istituzioni ed il territorio; con lo scopo di fondare un nuovo patto per il Sud, da cui trarre economia e sviluppo.


A concludere il convegno, invece, è stato il patron dell’evento: Pasquale Orlando che si è detto soddisfatto dell’ottima riuscita della kermesse, la quale ha visto un ingente numero di visitatori, giunti a Telese anche da fuori Regione, per poter essere presenti al meeting. Alla fine, oltre ai saluti di rito ed ai ringraziamenti agli organizzatori, agli espositori ed alle Acli tutte per l’apporto dato alla manifestazione, ha dato appuntamento all’anno prossimo con la seconda edizione di: “Risorsa Mezzogiorno: il bello ed il buono del Sud”.

Conclusa a Telese Terme l'attività convegnistica del Meeting delle Acli. Il sud dell'Italia è detentore di un immenso capitale sociale
















Pasquale Orlando dà appuntamento al prossimo anno con "Risorsa Mezzogiorno: il bello ed il buono del Sud"
Conclusa a Telese Terme l'attività convegnistica del Meeting delle Acli. Il sud dell'Italia è detentore di un immenso capitale sociale e di rimarchevoli risorse...

Si è concluso, ieri, il primo meeting della Acli: "Risorsa Mezzogiorno: il bello e il buono del Sud", tenutosi presso il parco delle Terme di Telese.
"Ricca di appuntamenti - si legge in una nota stampa di resoconto - anche la terza giornata conclusiva della manifestazione, iniziata in mattinata, come già riportato in altra parte di questo giornale, con il convegno: "La rete delle Acli del Sud: una risorsa per lo sviluppo e la coesione sociale" cui ha preso parte anche il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro e Mario Landolfi.
Con loro: Gianluca Budano, responsabile Acli Mezzogiorno e presidente Regionale Acli Puglia; Nicola Formichella, parlamentare, ed i presidenti Regionali Acli: Leonardo Braico (Basilicata); Eleonora Cavallaio (Campania); Ottavio Sanna (Sardegna); Santino Scirè (Sicilia); Saverio Sergi (Calabria); Dante Cicchini (Molise).
Ha moderato l'incontro: Pier Paolo Napoletano, responsabile Nazionale Acli allo Sviluppo Associativo.
Diverse le tematiche poste al centro dell'attenzione dei lavori, tra le quali: le possibili vie di sviluppo del Mezzogiorno; la costituzione di un centro di progettazione integrato; la necessità di infrastrutturare il terzo settore anche attraverso ingenti risorse economiche, finalizzate alla costruzione di modelli di welfare innovativi, a partire dal rapporto con le Acli nella loro esperienza associativa e di impresa sociale.
Nel pomeriggio, invece, si è tenuta la presentazione del libro: "Una vigna chiamata Sannio" di Manuela Piancastelli, alla quale hanno preso parte: Alessandro Di Santo, sindaco di Castelvenere; Ciro Fanzo, presidente Confcooperative Benevento; Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi; Domizio Pigna, presidente Cantina Sociale La Guardiense; Libero Rillo, presidente Consorzio Sannium ed Antonio Santonastaso, sindaco di Solopaca. Diverse le proposte e le riflessioni scaturite dai lavori del dibattito, tra le quali spiccano: l'esigenza di adoperarsi, fin da subito, onde far sviluppare e creare un serio marketing sul nostro territorio; la rimarchevole necessità di dover mettere in rete le offerte turistiche del Sud; promozionare, al meglio ed anche all'estero, il turismo del vino; lavorare sulla qualità dei prodotti, onde contribuire a risollevare l'economia delle zone a forte valenza agricola".
"Infine, alle ore 18.30, si è giunti - prosegue la nota - alla conclusione della giornata di appuntamenti con in cartellone l'ultima tavola rotonda dal titolo: "Capitale sociale e rete infrastrutturale, chiavi di sviluppo dell'economia del territorio".
Erano presenti, tra gli altri, anche: Carlo Borgomeo, presidente Fondazione per il Sud; Costanzo Iannotti Pecci, Consigliere Cnel ed Andrea Olivero, presidente nazionale Acli.
Tra il pubblico anche Umberto Del Basso De Caro e Mario Ascierto Della Ratta.
Ha moderato i lavori, il giornalista Rai, Puccio Corona.
Unanime la convinzione che il Sud Italia sia detentore di un immenso capitale sociale e di rimarchevoli risorse che dovrebbero esser maggiormente sfruttate, a partire, per l'appunto, dal turismo termale di qualità, dalla promozione delle sue eccellenze eno-gastronomiche e così via, che dovrebbero esser messe in sinergia con le istituzioni ed il territorio; con lo scopo di fondare un nuovo patto per il Sud, da cui trarre economia e sviluppo.
A concludere il convegno, invece, è stato il patron dell'evento: Pasquale Orlando il quale si è detto soddisfatto della riuscita della kermesse".
"Alla fine, dopo i saluti di rito ed ai ringraziamenti agli organizzatori, agli espositori ed alle Acli tutte per l'apporto fornito alla manifestazione, ha dato appuntamento - conclude la nota - all'anno prossimo con la seconda edizione di: Risorsa Mezzogiorno: il bello ed il buono del Sud".

Stefano Caldoro apre le porte al Terzo Settore ed alla necessità di modelli di welfare innovativi













Stefano Caldoro apre le porte al Terzo Settore ed alla necessità di modelli di welfare innovativi
Per il presidente della Regione Campania si può partire dal rapporto con le Acli nella loro esperienza associativa e di impresa sociale


Prosegue il meeting delle Acli del Sud nelle Terme di Telese sul tema "Risorsa Mezzogiorno: il bello e il buono del Sud".
Questa mattina, nella Sala Goccioloni, si è svolto il convegno dal titolo "La Rete delle Acli del Sud: una risorsa per lo sviluppo e la coesione sociale", a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro.
"Ad introdurre i lavori - si legge in una nota stampa - Gianluca Budano, responsabile delle Acli del Mezzogiorno e presidente regionale delle Acli della Puglia, il quale ha illustrato la rete delle Acli al Sud, anche nel loro contenitore consortile di impresa sociale Consud, finalizzato alla sviluppo del Mezzogiorno attraverso la costituzione di un centro di progettazione integrato, ispirato dalle iniziative editoriali Risorsa Mezzogiorno e Terra di Mezzogiorno, quali volani di pensiero e riflessione politica e culturale.
Caldoro, nel suo intervento, ha aperto le porte al terzo settore, sostenendo la sua infrastrutturazione anche attraverso l'iniezione di ingenti risorse economiche finalizzate alla costruzione di modelli di welfare innovativi a partire dal rapporto con le Acli nella loro esperienza associativa e di impresa sociale.
Le Acli, rappresentate dal presidente Andrea Olivero, che è anche il portavoce del forum nazionale del terzo settore, hanno accolto la sfida con soddisfazione.
Solo un accordo nella concreta collaborazione tra tutti i soggetti presenti nel territorio, può consentire un autentico sviluppo e la costruzione di un modello del Sud per il Sud".

Le foto sono di Livio Ascione. da Gazzetta di Benevento

venerdì, settembre 16, 2011

Le eccellenze delle regioni meridionali nella sfida europea. Aperto a Telese Terme il "Meeting delle Acli"

Le eccellenze delle regioni meridionali nella sfida europea. Aperto a Telese Terme il "Meeting delle Acli"
Patron dell'evento è stato Pasquale Orlando, presidente dell'Associazione "Risorsa Mezzogiorno". Il programma di domani.







Nella cornice del Parco delle Terme di Telese, si è aperto ufficialmente, questo pomeriggio, il primo Meeting delle Acli dal titolo: "Risorsa Mezzogiorno: il bello e il buono del Sud", organizzato dall'Associazione di promozione sociale "Acli Risorsa Mezzogiorno" in collaborazione con Acli Terra Nazionale, Centro Turistico Acli (Cta nazionale), Fap Acli (Federazione Anziani e Pensionati) e le Acli delle Regioni del Mezzogiorno.
La manifestazione, nata con l'intento di promuovere le eccellenze delle regioni meridionali nella sfida europea, vedrà in cartellone fino a domenica prossima: dibattiti, mostre, esposizioni di prodotti tipici e convegni.
Tanti i temi caldi su cui si è discusso e tutti di estrema attualità, con il pubblico che ha partecipato anche agli stand espositivi allestiti all'interno del Parco Termale (vini Doc, formaggi tipici, artigianato locale ed altro).
Il patron dell'evento, Pasquale Orlando, presidente dell'Associazione "Risorsa Mezzogiorno", aprendo i lavori, dopo i saluti ed i ringraziamenti di rito, ha ribadito più volte l'assoluta necessità di operare in maniera concreta e fattiva, sia a livello istituzionale che locale, onde promuovere una sempre più stabile occupazione per le nuove generazioni; riconoscere i diritti delle categorie più deboli; tutelare e sostenere l'economia delle regioni meridionali che molto spesso si basa, soprattutto, sull'agricoltura.
Inoltre, ha illustrato alla platea tutte le strategie possibili ed attuabili onde combattere il lavoro sommerso, tutelare i diritti dei produttori, dei consumatori e come cooperare, a 360°, a tutti i livelli per far sì che il Sud diventi motore trainante dell’intera economia del Mediterraneo.
In seguito, a portare il saluto ufficiale ed istituzionale di benvenuto agli ospiti, sono stati Pasquale Carofano, sindaco di Telese Terme, e Carmine Valentino, assessore all'Agricoltura della Provincia di Benevento il quale, oltre ad intervenire come relatore al convegno, ha anche fatto le veci del presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, impegnato a Roma e quindi impossibilitato a poter partecipare in prima persona ai lavori odierni.
Carofano, lodando la manifestazione organizzata dalle Acli, ha parlato dell'evento "come un'iniziativa interessante per promuovere le tante eccellenze di cui è ricco il nostro Mezzogiorno d'Italia, le cui risorse possono essere inquadrate in una più seria ed ampia prospettiva di sviluppo sia nazionale che internazionale".
Sulla stessa linea anche Carmine Valentino, il quale ha auspicato che, alla fine del meeting, possa uscire fuori una precisa, seria e dettagliata piattaforma programmatica che riesca ad accendere i riflettori sull'intero Sud Italia.
Valentino ha poi sottolineato come in questo momento si stia operando in un contesto di forti difficoltà finanziarie e che la Regione Campania, fino ad oggi, con qualche eccezione, poca attenzione ha dato alle aree interne, mentre il Governo centrale crede che l'abolizione delle Province sia la panacea di tutti i mali.
La prossimità dell'Ente Provincia ai territori amministrati, la consapevolezza e la conoscenza delle peculiarità locali, delle potenzialità e criticità, invece, a giudizio dell'assessore, conferiscono a quest'Ente intermedio un ruolo fondamentale nella definizione di programmi di sviluppo e di sostegno al territorio concreti e calati sulle reali esigenze dei 78 comuni sanniti.
Un esempio per tutti: chi avrebbe potuto avere la sensibilità e l'attenzione che la Provincia di Benevento ha messo in campo durante questo periodo di crisi in favore delle imprese sannite?
Il riferimento di Valentino era al Pacchetto Anticrisi, varato nei mesi scorsi dalla Provincia di Benevento, il quale, attingendo a fondi del proprio bilancio, ha consentito di evitare, tra l'altro, la fuga di cervelli dal nostro territorio e ha consentito la ripresa dell’attività economico-produttiva di aziende in difficoltà.
L'assessore ha anche ricordato la recente approvazione, da parte della stessa Provincia, dei due Centri per l'Innovazione a servizio dei progetti integrati di filiera per la zootecnia e la vitivinicoltura.
A seguire, si è subito entrati nel vivo della manifestazione, procedendo con il convegno: "Un patto nuovo tra agricoltura e territorio: la sfida delle eccellenze" cui hanno preso parte il deputato del Pd, Mario Pepe; Michele Rizzi, vice presidente nazionale Acli; Michele Zannini, presidente nazionale di Acli Terra; Antonio Carbone, presidente nazionale dell'Alpa, e Filiberto Parente, presidente provinciale Acli Benevento.
A moderare i lavori, invece, è stato il noto giornalista Rai, Attilio Romita, il quale non ha mancato di fare qualche divertente battuta sulle tante virtù delle acquee termali di Telese, facendo ridere di gusto il pubblico presente.
Primo a prendere la parola, è stato Filiberto Parente che ha asserito: "Un Sud forte e dignitoso esiste già e con l'aiuto ed il contributo di tutti e, soprattutto, con la forte collaborazione del popolo del sociale, si potranno elaborare concerete proposte per rilanciare la nostra economia e per dar vita ad una nuova politica che sia più attenta ai bisogni e alle esigenze dei diversi territori di appartenenza".
Per Rizzi, invece, "sarebbe auspicabile puntare sui diversi prodotti d'eccellenza dei quali il Mezzogiorno d'Italia va fieramente orgoglioso e da cui trarne risorse, far crescere le imprese locali ed anche dar lavoro ai giovani".
Concorde su quest'ultimo punto, anche Tannini che ha poi aggiunto: "Ripartendo dal Sud, si potrà recuperare una strategia generale dove il territorio e l'agricoltura del Meridione d’Italia possa diventare multifunzionale, a partire dai diversi distretti rurali".
Infine, per Carbone "il sistema-agricoltura molto spesso in Italia, viene vissuto come una questione marginale; invece, esso necessita di un'approfondita discussione ed un serio ragionamento di tipo istituzionale che possa far competere e primeggiare i nostri prodotti tipici e le nostre eccellenze sia a livello nazionale che europeo e divenire punto centrante per l'intera economia del sistema-paese".
L'appuntamento è rimandato a domani.
Alle 10.30, nella Sala Goccioloni, si darà spazio al dibattito con "Nuove forme di intermediazione nel mercato del lavoro" con la presenza dell'europarlamentare Clemente Mastella, dei deputati Pasquale Viespoli e Luigi Bobba, del consigliere regionale, Luca Colasanto, del responsabile Lavoro delle Acli nazionali, Maurizio Drezzadore, di Marco Calvetto del Patronato Acli nazionale oltre che di alcuni dirigenti di Italia Lavoro.
Modererà gli interventi il segretario generale delle Acli, Roberto Oliva.
Prevista anche la partecipazione del ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna.
A partire dalle 18.30, si discuterà de "La chiave sociale del turismo termale" con l'introduzione del presidente nazionale del Centro Turistico Acli, Pino Vitale, e gli interventi del sottosegretario all'Ambiente, Giampiero Catone, della deputata, Nunzia De Girolamo, del componente della IV Commissione Finanze di Montecitorio e deputato di Forza del Sud, Marco Pugliese, del presidente nazionale di Federterme, Costanzo Iannotti Pecci, del giornalista Puccio Corona, del presidente nazionale Fitus, Benito Perli, della vicepresidente dei termalisti di Ischia, Stefania Capaldo, del segretario nazionale Fap, Pasquale Orlando, dell'assessore alle Politiche Sociali Comune di Napoli, Sergio D'Angelo, del parlamentare Gugliemo Vaccaro e del vice presidente della Camera di Commercio di Benevento, Antonio Campese.
Modererà il convegno il capo redattore centrale del Corriere del Mezzogiorno, Carmine Festa.
Concluderà i lavori l'assessore regionale al Turismo, Giuseppe De Mita.
Alle 21.00 ci sarà lo spettacolo teatrale a cura dell'Associazione "Libero teatro" dal titolo: "Punta di Diamante".
L'ingresso è libero.


Resoconto a cura dell'Ufficio Stampa della manifestazione. Le foto sono di Livio Ascione.










giovedì, settembre 15, 2011

Parte il meeting Risorsa Mezzogiorno a Telese Terme.



Da oggi a domenica 18 settembre saremo a Telese Terme, presso il suggestivo parco dello stabilimento termale Minieri, per quattro giorni di dialogo e studio sul mezzogiorno che cambia Saranno giornate di studio e incontro ma anche in contemporanea offriremo mostre e degustazioni. Al centro le eccellenze agroalimentari e turistiche del nostro Mezzogiorno d’Italia. Il bello e il buono del Sud è il titolo, la nota dominante di questo appuntamento. Non per dire che siamo belli e bravi e che tutto va bene ma per affermare che dalle nostre risorse dobbiamo partire per la sfida dello sviluppo e della crescita.
Ringrazio le autorità locali che condividono questa sfida, gli illustri relatori che si succederanno nei giorni a venire. Abbiamo un ricco parterre di ospiti e cercheremo di impostare un confronto corretto e stimolante.
In genere a settembre ci sono tante feste di partito e molte si stanno svolgendo in contemporanea. Il rischio è che ognuno parli a se stesso. Noi abbiamo provato a tenere insieme governo e opposizione, società civile e parti sociali per costruire un terreno costruttivo.
Il mezzogiorno ha molte sfaccettature. Avremmo potuto parlare di tutto ma abbiamo scelto di concentrarci su alcune questioni su cui possiamo dare un originale contributo: dall’agricoltura al turismo, alle regole del mercato del lavoro al ruolo della società civile nella costruzione di una infrastrutturazione sociale insieme a quella materiale nel mezzogiorno. Altre verranno e con gli amici delle ACLI meridionali, tenendo fermo questo appuntamento settembrino a Telese nei prossimi anni, promuoveremo un vero e proprio tout nelle nostre regioni per valorizzare la Risorsa Mezzogiorno.

Una nuova stagione di consapevolezza che faccia sentire alle popolazioni del Mezzogiorno i prodotti e le risorse naturali e culturali come proprie. Volano di una nuova stagione di sviluppo e occupazione ed elemento indispensabile per la qualità della vita.
Nella concorrenza acerrima sull’agroalimentare e sul turismo per esempio, è necessario dotare il Mezzogiorno di un supplemento d’anima, far pesare cioè nella competizione territoriale il senso della sfida collettiva.
Del resto il principale limite delle campagne sulla tipicità è quello di restare confinate nei territori d’origine. Pubblicità ed eventi importanti rivolti essenzialmente alle popolazioni che già li conoscono.
La nostra idea è agire sulla macroregione mezzogiorno coinvolgendo con informazione, formazione, tutela e promozione la società civile, i soggetti economici, gli enti locali in una rete virtuosa più forte capace di produrre sviluppo e occupazione.
Vogliamo costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale a partire dalle risorse territoriali. La risorsa mezzogiorno: capitale umano, territorio e legami sociali.
Gli strumenti di questo lavoro sono tanti noi abbiamo prodotto un portale web, una rivista, una guida delle eccellenze nascoste, seminari regionali, convegni ed eventi di massa. Da Telese in conclusione vogliamo far partire un percorso virtuoso e chiediamo a tutti di partecipare con innovazione e coraggio. Anche per il Sud vale la lezione dell’indimenticato papa Giovanni paolo II: Non abbiate paura. Osate il futuro!”

mercoledì, settembre 14, 2011

martedì, settembre 13, 2011

“Risorsa Mezzogiorno: il bello e il buono del Sud”: dopodomani l’avvio del meeting delle Acli a Telese Terme con il ministro dell’Agricoltura Saverio



Telese Terme (BN), 13 settembre 2011 – Le Acli delle regioni del Sud Italia si incontreranno a Telese Terme dal 15 al 18 settembre per discutere di capitale sociale meridionale, relazioni sociali e valorizzazione turistica e culturale del Mezzogiorno. Tra gli ospiti dell’evento, i ministri Romano e Carfagna, il sottosegretario all’Economia Miccichè, oltre a rappresentanti di organizzazioni professionali, enti del turismo sociale, cooperative di inserimento lavorativo, associazioni di consumatori, federazioni dei pensionati, gruppi di tutela ambientale, personaggi del mondo della politica, della cultura, della ricerca, dell’università, dello sport, della comunicazione.
Apertura giovedì il 15 settembre alle 17.30 con l’inaugurazione del meeting da parte del Presidente di Acli Risorsa Mezzogiorno Pasquale Orlando ed i saluti di Pasquale Carofano, sindaco di Telese Terme, Pasquale Izzo, sindaco di San Salvatore Telesino, Gennaro Masiello, presidente della Camera di Commercio di Benevento, Aniello Cimatile, presidente della provincia di Benevento ed il senatore Salvatore Lauro. Alle 18.00 convegno sul tema “Un patto nuovo tra agricoltura e territorio: la sfida delle eccellenze”, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del ministro dell’Agricoltura Saverio Romano, del presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Paolo Russo, del vicepresidente della commissione Agricoltura del Senato Alfonso Andria, del presidente della commissione trasparenza della Regione Campania Nicola Caputo. L’incontro sarà presieduto da Michele Rizzi, vicepresidente nazionale delle Acli e moderato da Attilio Romita, giornalista Rai. Presenti anche Antonio Carbone, presidente nazionale Alpa, Andrea Ferrante, presidente nazionale Aiab, Alfonso Pascale, presidente nazionale della Rete fattorie sociale, Michele Zannini, presidente di Acli Terra. Nel corso dell’evento porteranno le loro testimonianze i responsabili di Acli Terra di Puglia, Sicilia e Calabria.
Venerdì, invece, porterà il suo saluto alla platea, in un orario ancora da definire, il ministro alle Pari Opportunità Mara Carfagna. Alle 10.30 si discuterà di “Nuove forme di intermediazione nel mercato del lavoro”, con, tra gli altri, il parlamentare europeo Clemente Mastella ed i deputati nazionali Luigi Bobba e Pasquale Viespoli. Alle 18.30 si discuterà della “chiave sociale del turismo termale” con il sottosegretario all’Ambiente Giampiero Catone e l’onorevole Nunzia De Girolamo. Concluderà l’assessore regionale al turismo Giuseppe De Mita.
Sabato alle 10.30 convegno sul tema “La rete delle ACLI del Sud: una risorsa per lo sviluppo e la coesione sociale” con i presidenti regionali di tutte le realtà acliste del Mezzogiorno. Alle 17.30 sarà presentato il libro di Manuela Piancastelli “Una vigna chiamata Sannio”. Alle 18.30 si discuterà di “Capitale sociale e rete infrastrutturale, chiavi di sviluppo dell’economia del territorio”. Saranno presenti, tra gli altri, Gianfranco Miccichè, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPE ed il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero. Il meeting si concluderà domenica mattina alle 10 con la santa messa celebrata da monsignor Michele De Rosa, vescovo Diocesi Telese – Cerreto - Sant’Agata De’Goti.
Per tutto il meeting sarà possibile partecipare a degustazioni continuative della cucina tradizionale. Un'occasione imperdibile per poter assaggiare i migliori prodotti dei vitigni nostrani ed imparare i principi che stanno alla base di un buon connubio cibo – bevanda con degustazioni guidate.
“La nostra idea – spiega Pasquale Orlando, presidente nazionale della FAP Acli e promotore del meeting - è agire sulla macroregione Mezzogiorno coinvolgendo con informazione, formazione, tutela e promozione la società civile, i soggetti economici, gli enti locali in una rete virtuosa più forte capace di produrre sviluppo e occupazione. Vogliamo costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale a partire dalle risorse territoriali. La risorsa mezzogiorno: capitale umano, territorio e legami sociali. Di questo discuteremo nei quattro giorni di eventi.”

Per comunicazioni: 3403008340 - 3939019211