domenica, luglio 31, 2011

Napoli: Estate Serena 2011 – Trasporto a chiamata


Trasporto a chiamata (Avviso Pubblico)

Nell'ambito del programma “Estate Serena 2011” l'Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Napoli offre, nel periodo estivo, un nuovo servizio di Trasporto “a chiamata” rivolto a cittadini disabili con ridotte capacità motorie impossibilitati all'utilizzo della rete dei trasporti pubblici.

Il Servizio è gratuito e finalizzato a facilitare la partecipazione delle persone disabili alla vita della comunità e dovrà essere utilizzato per motivi occasionali e temporanei.

Ciascun utente potrà usufruire di n.1 corsa semplice oppure andata e ritorno al giorno.

Il trasporto sarà effettuato da Napoli Sociale s.p.a. con automezzi attrezzati e con l'ausilio di un accompagnatore e potrà essere effettuato unicamente nel territorio del Comune di Napoli.

Il Servizio si svolge ordinariamente dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00 alle ore 24,00.

Requisiti per l'accesso:

Possono accedere al servizio le persone in possesso dei seguenti requisiti:

invalidi con totale e permanente invalidità lavorativa 100% con impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di accompagnatore;

minori, con almeno 16 anni, non deambulanti con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età;

residenti nel Comune di Napoli.

Documentazione richiesta per l'accesso:

copia del verbale di invalidità, rilasciato dalla Commissione Invalidi Civili, attestante l’inabilità totale con diritto all’indennità di accompagnamento o copia del verbale di invalidità, rilasciato dalla Commissione Invalidi Civili, attestante il grado di invalidità del 100% con limitazione della capacità di deambulazione evidenziata nella diagnosi dello stesso verbale o comprovata dalla certificazione attestante la condizione di gravità (legge 104/92 art.3 comma 3);

autorizzazione per i minorenni;

copia del documento di identità;

Modalità di accesso

Il Servizio si attiva telefonando con almeno un giorno di anticipo al numero verde sociale del Comune di Napoli 800 07 99 99

Per ciascuna prenotazione sarà necessario indicare la destinazione e gli orari di andata e ritorno.

Al primo utilizzo del servizio verranno richieste all'utente informazioni anagrafiche (data di nascita, residenza, indirizzo) e la tipologia di disabilità.

All'utente verrà inoltre richiesto di compilare il modello di richiesta del servizio e di produrre copia della certificazione di invalidità civile e del Documento di identità. Tale documentazione dovrà essere consegnata agli operatori incaricati del trasporto al momento dell'effettuazione del primo accompagnamento. In mancanza di tale documentazione gli operatori non sono autorizzati ad effettuare il servizio.

Nel caso di utenti minorenni il modello di domanda con relativa autorizzazione (che verrà richiesta per ogni accesso al servizio) verrà compilata dal genitore o tutore legale.

Ciascun utente riceverà un tesserino, eventualmente rinnovabile, da utilizzare per n.5 trasporti (Andata e ritorno) attivabili sempre tramite prenotazione al numero verde sociale.

Anci, Cuomo nuovo presidente campano


Il sindaco di Portici nominato all'unanimità da 150 sindaci della regione. Sostituisce Nino Daniele


NAPOLI - Il sindaco di Portici Vincenzo Cuomo è stato eletto sabato mattina nuovo presidente di Anci Campania. L’elezione è avvenuta all’unanimità. Hanno votato circa 150 sindaci di tutta la regione. L’assemblea si è svolta ad Ercolano. Cuomo succede nella carica a Nino Daniele, diventato presidente della Federazione delle Autonomie, che raccoglie le più rappresentative associazioni degli enti locali della Campania. Il sindaco di Portici è da tempo impegnato in prima linea nella Associazione Nazionale Comuni Italiani, di cui è stato fino ad oggi coordinatore per la Provincia di Napoli. Durante il suo discorso di insediamento Cuomo ha voluto innanzitutto ricordare la figura di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica assassinato lo scorso settembre. Il neopresidente di Anci Campania ha sottolineato come “l’impegno dell’Anci sia quello di rappresentare le istanze dei sindaci e delle amministrazioni comunali al di là delle appartenenze politiche, in un momento delicatissimo per quel che riguarda in particolare i tagli di risorse agli enti locali. I Comuni - ha aggiunto - sono il front-office dello Stato, il primo baluardo sul territorio delle Istituzioni. Occorre che le istanze delle amministrazioni comunali vengano tenute nella massima considerazione”. Cuomo ha espresso solidarietà ai sindaci irpini impegnati in prima persona nella vicenda- Isrisbus. Tra i temi affrontati nel discorso, riferimenti all’emergenza - rifiuti e alla battaglia per la legalità.

sabato, luglio 30, 2011

Campania: PIU’ RACCORDO PER LE POLITICHE REGIONALI DELL’ECONOMIA E DEL LAVORO


Su iniziativa del consigliere regionale Angelo Polverino presentato
“Il Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro”

A Caserta la prima sede operativa dell'organismo

E’ stata salutata con soddisfazione, ieri mattina presso la sede di Confindustria Caserta, la presentazione, alla stampa e alle parti sociali, da parte del consigliere regionale Angelo Polverino della proposta di legge regionale sull’ “Istituzione del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro (CREL)”.
“La politica non può da sola – ha detto il consigliere Angelo Polverino che è anche presidente della I commissione consiliare permanente – dare le risposte che la società chiede, e questo vale in particolar modo per le questioni legate all’economia e allo sviluppo e in un territorio particolarmente colpito dalla crisi come la Campania e la provincia di Caserta. Il Crel non sarà un contenitore da riempire con nomine o cariche, sarà invece un luogo di proposta e di confronto tra la politica, i tecnici, le parti sociali, l’università e le professionalità. Ma sto parlando di un confronto immediatamente operativo, che si deve tradurre un attimo dopo in interventi mirati da parte della Regione Campania, degli enti locali, delle istituzioni e anche dell’imprenditoria privata. Il Crel ci deve consentire di mettere le persone giuste al posto giusto per programmare ed attuare interventi adatti alla difesa e alla crescita dei livelli occupazionali e al rilancio della nostra economia. E questo deve essere un percorso di inclusione, non di esclusione, aperto ossia al contributo di tutti coloro che vogliono operare in concreto perché di coloro che fanno chiacchiere senza concludere la gente e anche noi, che proviamo a risolverli i problemi, ne abbiamo abbastanza”.
Il CREL è un organismo di consulenza e di confronto con le parti sociali, che, a norma dello statuto regionale, opera un raccordo tra le istituzioni e le forze sociali ed economiche presenti sul territorio regionale. Il CREL della Campania ha inoltre importanti funzioni di iniziativa legislativa e regolamentare in materia economica, sociale e del lavoro..
Nella proposta, depositata il 30 giugno scorso presso la Segreteria Generale del Consiglio Regionale, viene inoltre assicurata la più ampia partecipazione a tutte le componenti sociali ed economiche presenti nella Regione; la sua composizione, infatti, è aperta alle Camere di Commercio, alle organizzazioni più rappresentative dei lavoratori, del mondo dell'imprenditoria, della cooperazione, del sistema bancario, del terzo settore e dei consumatori, delle libere professioni, delle associazioni antiracket e delle Università.
Per la prima volta, inoltre, membro del Crel sarà anche un rappresentante del giornalismo e della comunicazione per arricchire le professionalità del Consiglio e rendere le iniziative quanto può condivise possibili.
Un ennesimo grido dall’allarme è stato poi lanciato nel corso della presentazione dal presidente dell’Unione industriali di Caserta, Antonio Della Gatta: “Spero che il Crel diventi presto legge, l’imprenditoria casertana e campana ha bisogno di risorse e infrastrutture. Le risorse pubbliche possono essere integrate con l’iniziativa privata, ma senza infrastrutture adeguate siamo destinati ad andare sempre peggio”.
“L’istituzione del Crel – ha aggiunto il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio – va nella stessa direzione in cui si muove il Comune di Caserta. Nel mio programma elettorale c’è la creazione di una Cabina di Regìa per lo Sviluppo a Caserta. So che il consigliere Polverino intende creare una sede staccata del Consiglio regionale per l’economia ed il lavoro a Caserta, con compiti di ascolto e raccordo per le politiche del territorio. Ebbene mi impegno da subito ad offrire una sede prestigiosa come il Belvedere di San Leucio o la Caserma Sacchi. La nostra situazione è davvero pesante, temo che nei prossimi mesi si ridurranno ancora i livelli di occupazione anche in provincia di Caserta. Occorre quindi una strategia, valida e condivisa”.

All’incontro di presentazione, dopo i saluti del sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio e del Presidente di Confindustria Caserta, Antonio Della Gatta, sono intervenuti Angelo Polverino che ha illustrato i contenuti e le finalità della proposta di legge, e sugli aspetti tecnico-giuridici l'avv. Luciano Lepre, il prof. Lorenzo Fiorito e il dott. Gerardo De Dilectis, coordinati dal prof. Mario Migliuolo
“La proposta di legge sarà assegnata al più presto per la discussione alla Prima Commissione Consiliare permanente” ha dichiarato il consigliere Polverino. “E’ mia intenzione far sì che, prima del successivo passaggio in Consiglio Regionale per la definitiva approvazione, essa possa ricevere un contributo di idee ed una concreta partecipazione delle parti sociali interessate. Ma rivolgo un invito a tutti affinché sia breve il percorso di approvazione e si renda subito operativo questo strumento di intervento positivo nelle materie dell’economia e del lavoro di cui già si sono dotate molte altre regioni italiane.”

Rapporto Svimez, le Acli: “Mai così in basso”



«I dati dello Svimez sono allarmanti. Non eravamo mai scesi così in basso». Lo
dichiara il Segretario dei giovani delle Acli di Napoli Michele M. Ippolito a
margine dell’iniziativa dell’associazione “Giovani e lavoro tra precarietà e
speranza”, cui stanno partecipando a Napoli ragazzi provenienti da tutto il
Centro-Sud.
“È necessario – continua Ippolito – che le istituzioni cambino registro. C’è
bisogno di un piano straordinario per il lavoro che passi attraverso la
creazione di ammortizzatori sociali per i disoccupati e per una seria
formazione professionalizzante».
Il Segretario nazionale della Fap, Federazione Anziani e Pensionati delle
Acli, Pasquale Orlando, ha presentato, in tema, oggi, il progetto “Il tuo
talento per il nuovo lavoro” che prevede l’accompagnamento da parte di anziani
a giovani che vogliano recuperare antichi mestieri artigianali trovando così
uno sbocco professionale. «Il 2012 è l’anno europeo del dialogo tra le
generazioni. – dichiara Orlando – Grazie alla collaborazione tra pensionati e
ragazzi volenterosi contiamo di aprire almeno dieci nuove cooperative di
giovani artigiani. Questo sarà il nostro contributo fattivo alla lotta alla
disoccupazione».

Lo Spettacolo “Diversamente Noi……”

Parte con la conferenza stampa, svoltasi il 27 luglio, al Cafè Blond in via Chiatamone Napoli, il Progetto Evento “Diversamente Noi”.

Erano presenti il Presidente dell’A.I.C. - Cinecitta. Roberto Girometti; per la Confcommercio il Dott. Luigi Di Raffaele, per l’Anida Onlus il Presidente Giuseppe Sannino, Il Maestro Enzzo Campagnoli, la Testimonial Francesca della Valle.

Lo Spettacolo “Diversamente Noi……” è un evento estivo che, a partire da Napoli, vedrà Francesca della Valle, Testimonial dell’Anida Onlus e la Musicanimaliveband di Enzo Campagnoli in Tour.

L’obiettivo dell’evento è sensibilizzare gli animi per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro dei diversamente abili, evidenziando come la diversità sia il motore del cambiamento e dell’evoluzione.

Il punto di partenza di questo evento, è l’idea che, aldilà del mero assistenzialismo, sia necessario fornire alle persone “svantaggiate” gli strumenti necessari per una concreta integrazione nella società….. ed il modo migliore per integrarsi è sicuramente il lavoro.

L’evento partirà il 30 luglio ore 21 Piazzale Europa Quarto- Napoli per poi toccare diverse regioni italiane.

venerdì, luglio 29, 2011

Condannato neo-assessore D'Angelo 4 mesi per la protesta al San Carlo


L'amministratore, allora presidente Gesco, una giornalista e un operatore sociale ritenuti colpevoli di "induzioni a manifestazioni violente e occupazione di suolo pubblico". Pena sospesa e multa

di CRISTINA ZAGARIA
Condannato neo-assessore D'Angelo 4 mesi per la protesta al San CarloCondannati per aver manifestato davanti al teatro San Carlo. Un operatore sociale, una giornalista e il neo assessore alle Politiche sociali, Sergio D’Angelo. I tre sono stati condannati in contumacia, in virtù di un regio decreto del 1931 (il numero 773), a quattro mesi di reclusione, pena sospesa e commutata nel pagamento di una ammenda di 15 mila euro. L’accusa: induzione a manifestazioni violente e occupazione di suolo pubblico. Tutti e tre hanno deciso di opporsi alla sentenza.


La condanna fa riferimento agli episodi della notte del 21 gennaio, quando 200 operatori che da 24 mesi non venivano pagati per il blocco dei fondi della Regione, si sedettero davanti all’ingresso principale del Massimo alle 19.30 (in mattinata avevano occupato il foyer) e tennero in scacco teatro e spettatori per quasi un’ora. Alla fine la Digos riuscì a mediare e alle 20.20 le porte si aprirono. Molti spettatori, però, preferirono rinunciare alla prima del Pergolesi in Olimpiade, firmata dal maestro Roberto De Simone, a sostegno dei manifestanti, che durante il sit-in avevano spiegato le loro ragioni. Per solidarietà disertò la prima anche l’allora sindaco, Rosa Russo Iervolino. Oggi però per quel sit-in arriva una condanna, che colpisce Sergio D’Angelo oggi assessore e all’epoca dei fatti portavoce del comitato “Il welfare non è un lusso”, la giornalista e addetta stampa del comitato Maria Nocerino e l’operatore sociale, Gianni Manzo. I tre sono colpevoli di essere andati in delegazione il pomeriggio (e aver dato i loro documenti) in Regione. L’incontro andò male e subito dopo i lavoratori decisero di occupare il marciapiede davanti al San Carlo. Tra il pubblico c’era anche il procuratore capo Giandomenico Lepore, che fece da mediatore. «Credo sia molto grave punire il diritto di manifestare dei cittadini, rispolverando un decreto fascista che vietava di fatto di esprimere pubblicamente il proprio pensiero», commenta D’Angelo tra il divertito e l’arrabbiato. La nomina di D’Angelo come assessore è stata accompagnata da una fitta rete di polemiche, per il possibile conflitto di interessi, visto proprio per il suo ruolo attivo nel comitato e perché era presidente di Gesco (consorzio di cooperative sociali). «Non a tutta la città una nomina poco ortodossa come la mia è andata bene — commenta D’Angelo — Fare assessore uno che fino a una settimana prima protestava contro le istituzioni ha scatenato un acceso dibattito. Ho pensato che questa condanna potesse rientrare in quel clima o magari accendere di nuovo il focolaio delle polemiche, ma io rivendico la legittimità di aver protestato in forma pacifica, avendo ogni volta scelto obiettivi e forme simboliche che hanno avuto e mantenuto un profilo pacifico ed educativo. E credo di poter davvero dare una mano dal basso alle politiche sociali della nostra città». Il comitato “Il welfare non è un lusso” (che riunisce circa 200 organizzazioni sociali in rappresentanza di circa 20 mila operatori) ribadisce che «la manifestazione in questione è stata assolutamente pacifica». «Consideriamo quanto è avvenuto — dichiarano Andrea Morniroli e Fedele Salvatore, due dei rappresentanti del comitato — un inspiegabile tentativo di criminalizzare la vertenza, per altro sempre non violenta e civile, di migliaia di operatrici e operatori sociali che non chiedono altro che di essere pagati per il lavoro che svolgono. Ci sentiamo tutti coinvolti e tutti condannati».«Lo Stato italiano — dichiara Gianni Manzo, ex operatore del progetto Change — anziché chiederci scusa e pagare gli stipendi ai lavoratori del terzo settore che hanno operato per suo conto tra i soggetti più deboli della società, infierisce e addirittura ci condanna penalmente chiedendoci dei soldi. Un atto grottesco che va nella direzione di una grave criminalizzazione delle lotte sociali a opera di un modo di governare che sta distruggendo il futuro di una intera generazione precarizzata».

“Manovra economico-finanziaria”: chiarimenti dell’Inps sugli obblighi dei contribuenti e sui destinatari della contribuzione alla Gestione separata



Con Circolare n. 99 del 22 luglio 2011, l’Inps detta disposizioni in merito alle norme prescritte dal D.L.98/2011, convertito nella legge 111/2011 (cosiddetta “Manovra economico-finanziaria”), in merito alle persone tenute a versare contribuzione alla cosiddetta “Gestione separata”, di cui all’art.2, comma 26, della legge 335/ 1995, ed ai soggetti destinatari della contribuzione.

La norme introdotte hanno chiarito che i pensionati percettori di redditi derivanti dallo svolgimento di attività professionali, il cui esercizio sia subordinato all’iscrizione ad appositi albi professionali, sono tenuti a versare la contribuzione alle corrispondenti Casse di previdenza dei liberi professionisti. Tali Casse sono tenute ad adeguare, entro sei mesi, i loro statuti per definire modalità e misura della contribuzione, che non potrà comunque essere inferiore al 50% della contribuzione prevista in via ordinaria.

Per disposizione di legge, la contribuzione eventualmente già versata all’Inps non sarà restituita ai pensionati, e potrà dare luogo ad una pensione o ad un supplemento di pensione, a meno che la contribuzione sia stata versata all’Inps con espressa riserva di restituzione.

La circolare dell’Inps sottolinea inoltre che la “Manovra” detta una norma di interpretazione autentica del citato art.2, comma 26, che conferma l’obbligo di versare la contribuzione all’Inps per le persone che esercitano per professione abituale, anche se non esclusiva, attività di lavoro autonomo, il cui esercizio non sia subordinato all’iscrizione ad appositi albi professionali.



INPS, Circolare n. 99 22/07/2011

giovedì, luglio 28, 2011

IN IRPINIA SI RAZIONALIZZA: ESEMPIO POSITIVO DELL’UNIONE DI DUE PICCOLI COMUNI

Roma, 28 luglio ’11- (Fuoritutto) Mentre la pubblica amministrazione soffre i tagli, talvolta indiscriminati, operati dal governo nazionale, una risposta concreta alla politica di razionalizzazione arriva dall’Irpinia, in Campania, dove due comuni hanno avviato le procedure per unirsi in un solo ente. Montoro Inferiore e Montoro Superiore, scaturiti nel 1829 dalla divisione del comune di Montoro, potranno tornare ad essere una sola entità, a beneficio della gestione del territorio. “Sono, in realtà, innumerevoli i benefici che ne scaturiranno” spiegano i promotori dell’unione, snocciolando una serie di vantaggi che vanno da una unità di indirizzo dell’attività amministrativa negli atti di programmazione alla conseguente razionalizzazione dell’organizzazione dei servizi e dei loro costi; una maggiore facilità nell’ acquisizione di finanziamenti per le politiche di sviluppo; fino ad una accresciuta rappresentatività degli eletti a cariche amministrative. Il primo importante passo verso il comune unico è stato compiuto in consiglio regionale, dove la proposta di legge dell’on. Pietro Foglia è stata votata all’unanimità. (continua su www.agenziafuoritutto.com)

Segnaliamo, inoltre, l'uscita del nuovo numero dell'Agenzia Fuoritutto che potete consultare all'indirizzohttp://www.agenziafuoritutto.com ma anche su Facebook e Twitter Questo il sommario della settimana:------------Politica/EconomiaARRIVEDERCI A SETTEMBREPARLAMENTO: OTTO MESI PER APPROVARE UNA LEGGEPD/BERSANI: “VIDEO MELIORA PROBOQUE….”( VEDO IL MEGLIO E L’ APPROVO…) MA…IL PROCESSO DI PROCUST (E LE SPERANZE DI BERLUSCONI)IL BARACCONE CHIUDE PER FERIE MA LA CRISI NON VA IN VACANZAIN IRPINIA SI RAZIONALIZZA: ESEMPIO POSITIVO DELL’UNIONE DI DUE PICCOLI COMUNIOMOFOBIA. FINI: “DA DEPUTATO AVREI VOTATO CONTRO LE PREGIUDIZIALI DI COSTITUZIONALITA’”INTESA SAN PAOLO: SI DISCUTE SUI TAGLI DEL PERSONALEUNIVENDITA CRITICA IL GOVERNO, PONGA ATTENZIONE A PROBLEMI DEL PAESEEsteriNORVEGIA. ULTRARADICALISMO DI DESTRA E FOLLIA DIETRO LA STRAGEDALLA LIBIA UN SILENZIO ASSORDANTETAIWAN - STATI UNITI: LA VENDITA DI ARMI CONDIZIONATA DALLA CINANEL SILENZIO DEI MASSMEDIA LA “RIVOLUZIONE GENTILE” DELL’ ISLANDACARESTIA IN SOMALIA: UDC, GOVERNO INTERVENGACronaca/AttualitàED INTANTO A NAPOLI LA TARSU AUMENTA…. IL PRESIDENTE OBAMA SCOPRE LA CAMORRA.” UN PERICOLO PER LA STABILITA’ AMERICANA”ESTATE 2011: 33 MILIONI DI ITALIANI IN VACANZA MA FERIE PIU’ CORTE DI UN GIORNOCONGRESSO MONDIALE DELLA STAMPA RUSSA A NAPOLI NEL 2012GIORNALISTI : INCONTRO SULLA SITUAZIONE DELLA CATEGORIA IN UMBRIA------------Le nostre rubriche: Libri:“DIMMI CHI SONO” , UN LIBRO DA GUSTARE IN VACANZALEGGIAMO: E PERCHE’ IN ESTATE NON SCRIVIAMO?“SONO LE NEWS, BELLEZZA!”: UN SAGGIO DI MICHELE MEZZA, SULLA INFORMAZIONE NELL’ ERA DI INTERNETArte:TIZIANO, LA SUGGESTIONE DEL COLOREVini e dintorni:I GRASSI NEI CIBI CAUSANO LA DIPENDENZASCOMPARSO A ROMA LO STORICO ENOTECARIO MARCO TRIMANICinema e Spettacolo:“CAPTAIN AMERICA”, L’EROE BUONO CHRIS EVANS CONTRO I NAZISTICAPRI: AL VIA LA QUINTA EDIZIONE DEL PRESTIGIOSO INTERNATIONAL ARTS FESTIVALCONFERITO A MARIO MARTONE IL PREMIO “LA GINESTRA”2011AL VIA LA 27° EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MEZZA ESTATE DI TAGLIACOZZORicordiamo che l'agenzia esce il giovedì. Grazie per l'attenzioneRedazione Agenzia Fuoritutto

Campania: Istituzioni meno lontane Approvata una legge sulla sussidiarietà orizzontale


Il Consiglio regionale della Campania, il 1° luglio, ha approvato all'unanimità la proposta di legge "Attuazione del comma 4 dell'art. 118 della Costituzione sulla sussidiarietà orizzontale". Essa si pone l'obiettivo di dare attuazione all'art. 118, comma 4, della Costituzione e all'art. 3 dello Statuto regionale, disciplinando i rapporti tra l'autonoma iniziativa dei cittadini singoli e associati e delle formazioni sociali per lo svolgimento di attività d'interesse generale, secondo il principio di sussidiarietà orizzontale, finalizzate al superamento delle disuguaglianze economiche e sociali e alla promozione della cittadinanza attiva. La proposta di legge definisce i soggetti attivi (cittadini singoli o associati, famiglie, imprese, terzo settore) e le attività d'interesse generale (miglioramento dei servizi pubblici sociali, valorizzazione del lavoro e dell'iniziativa economica sociale, potenziamento dei servizi di utilità alle categorie svantaggiate), al fine di "mettere a sistema" le iniziative a carattere sociale.

Rivoluzione copernicana. "Con l'approvazione all'unanimità della legge sulla sussidiarietà orizzontale, il Consiglio regionale della Campania, primo in Italia a farlo, ha dato implicitamente un importante riconoscimento alle realtà del terzo settore e a tutti i corpi intermedi chiamati a mediare tra le istituzioni ed i cittadini. Si tratta di una svolta epocale e la nostra speranza, ora, è che la legge non resti lettera morta, ma venga applicata da tutti gli enti pubblici, in particolare da quelli più vicini ai cittadini, cioè i Comuni". A dichiararlo è Michele M. Ippolito, segretario dei Giovani delle Acli di Napoli e presidente dell'Assemblea nazionale dei Giovani delle Acli. "Negli ultimi mesi - denuncia Ippolito - abbiamo visto scorrette interpretazioni delle norme che impongono ai Comuni di stringere la cinghia. Siamo convinti che l'approvazione della legge regionale spazzerà via ogni residuo dubbio a riguardo". "Quando, nel 2001, fu approvata la riforma del titolo V della Costituzione - sottolinea - in tanti si chiesero cosa fosse questa novità della 'sussidiarietà' e ora la Regione lo chiarisce: i privati devono essere messi in grado di effettuare tutte le attività d'interesse e rilevanza pubblica che sono in grado di gestire meglio dello Stato". A giudizio del segretario dei Giovani delle Acli di Napoli, "si tratta di una vera e propria rivoluzione copernicana: al centro della società non c'è più il governo pubblico, che tutto dispone, vede e controlla, ma ci sono i cittadini. Se un'associazione di genitori di ragazzi diversamente abili è in grado, come quasi sempre lo è, di svolgere un'attività di sostegno psicologico e mutuo aiuto ad altre persone che vivono la stessa difficile situazione, allora è giusto che possa farlo direttamente, ricevendo un adeguato contributo dagli enti pubblici". Insomma, dichiara Ippolito, "è un capovolgimento di prospettiva che farà bene alla nostra regione e alla gente, responsabilizzando ancor di più il terzo settore e garantendo servizi realmente adeguati alle esigenze della popolazione".

Iniziativa positiva. Per Carlo Lettieri, responsabile dell'Osservatorio permanente delle povertà e delle risorse della Caritas diocesana di Pozzuoli - Centro studi per il volontariato, "ogni iniziativa predisposta a livello legislativo per favorire gli interventi a favore del disagio sociale e per la promozione della cittadinanza attiva è da sostenere e incoraggiare", soprattutto "in un periodo nel quale i politici - a tutti i livelli - sembrano allontanarsi sempre più dagli obiettivi per i quali i cittadini li eleggono". Questa legge, invece, "dimostra che ci sono tanti, impegnati in politica, che si preoccupano realmente dei problemi dei cittadini". Secondo Lettieri, "è decisamente positivo offrire strumenti in grado di fortificare l'attuazione di attività d'interesse generale e di sussidiarietà orizzontale". Tra l'altro, prosegue, "appare oggi necessario dare spazio alla collaborazione attiva dei cittadini e delle formazioni sociali, proprio perché - come la legge mette in evidenza - ci troviamo sempre più di fronte a 'inerzia' da parte delle istituzioni rappresentative nella realizzazione dei servizi pubblici sociali, culturali e per il rafforzamento dei sistemi produttivi locali". Infine, "la proposta di legge offre la possibilità a cittadini, singoli o associati, a famiglie, imprese e organizzazioni del terzo settore di poter accedere a finanziamenti da parte degli enti pubblici per la realizzazione di attività di sussidiarietà orizzontale: tale situazione consente di ampliare le possibilità d'intervento anche alle associazioni iscritte al Registro regionale del volontariato e, comunque, a soggetti non previsti dalla legge n. 383/2000 (con la quale è stato istituito un Registro regionale delle associazioni di promozione sociale)".
A CURA DI GIGLIOLA ALFARO
Sir Quotidiano

“QUALE FUTURO PER I PICCOLI PAESI”


ci scrive la pro loco di cairano

5.000 piccoli paesi in Italia, al di sotto dei 5.000 abitanti, stanno rapidamente scomparendo;

circa la metà sono ubicati lungo la dorsale appenninica. Lo spopolamento è dovuto a ragioni varie e antiche, all’attrazione esercitata dalle grandi città dislocate lungo le coste italiane, alla difficoltà di lavorazione dei terreni agricoli collinari e montani, alla mancanza di adeguate viabilità e infrastrutture. Soprattutto si è registrato negli ultimi 30 anni la totale mancanza di un’adeguata attenzione da parte della politica governativa italiana. La legge per i piccoli comuni è ancora ferma nell’agenda parlamentare.

Ne constatiamo gli effetti anche nella nostra provincia dove ben 100 comuni su 119 sono al disotto dei 5.000 abitanti. Di fronte alla crisi economica generale vengono chiusi gli ospedali, soppresse le scuole, tagliate le ferrovie e i trasporti pubblici.

Non solo, lo svuotamento di abitanti e la vastità del territorio poco coltivato, innescano insani appetiti da parte delle grandi città come ad esempio il reiterato tentativo di aprire nuove grandi discariche in Irpinia e l’eolizzazione selvaggia.

Il convegno nasce per dare ascolto e voce a quello che rimane nei piccoli paesi della dorsale appenninica del sud. Cairano, con i suoi 300 abitanti, puntando sulla nascita di nuove relazioni culturali –grazie agli eventi di Cairano 7x e al supporto di Franco Dragone- è l’emblema del disperato tentativo di opporsi all’abbandono in atto. Con l’edizione 2012 la manifestazione coinvolgerà 7 piccoli paesi dell’Alta Irpinia.

Siamo convinti che nei piccoli paesi sia ancora possibile vivere meglio che altrove purché favorendo nuove relazioni, difendendo il paesaggio, valorizzando le terre agricole, conoscendo chi vi abita. Piccoli paesi / grande vita ? siamo convinti che sia possibile; c’è bisogno però di fare comunità e lavorare insieme; è più importante una speranza collettiva che la visione di un singolo.

Il paese con i suoi luoghi di incontro costituisce un modello di vita alternativo a quello delle grandi aree metropolitane ove si è soli tra una moltitudine di persone che corronosenza più riuscire a parlarsi. Il silenzio e l’armonia dei piccoli centri trasmette emozioni che il rumore assordante delle grandi città non consente più di percepire, dà la possibilità di riflettere e di dialogare con l’altro creando così autentici rapporti di amicizia e valori condivisi. Ci si senteparte di una comunità, orgogliosi delle sue specifiche tradizioni e delle sue regole.

E’ bene che tutti abbiano consapevolezza della rilevanza della posta in gioco: siamo la generazione responsabile della sorte definitiva di tantissimi piccoli paesi.

Sulle possibili soluzioni ad un problema così devastante ne discuteranno esponenti di tutte le aree politiche, della magistratura e del giornalismo Venerdì 29 luglio 2011 a CAIRANO nella Sala Carissanum con inizio alle ore 17,00

“QUALE FUTURO PER I PICCOLI PAESI”

tavola rotonda con

Antonio Guerriero, Procuratore della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi

Andrea Orlando, Deputato parlamentare – Responsabile Giustizia PD

Arturo Iannaccone, Deputato parlamentare, Segretario nazionale – Noi Sud

Cosimo Sibilia, Senatore, Presidente della Provincia di Avellino

Francesco Todisco, Vice-segretario provinciale PD

Gerardo Pompeo D’Angola, Vice-presidente Comunità Montana Alta Irpinia – SeL

Giuseppe De Mita, Vice-presidente della Giunta regionale della Campania – UDC

Sabino Basso, Presidente Confindustria della Provincia di Avellino e con

Gianni Festa, direttore Corriere dell’Iprinia

Franco Genzale, direttore Buongiorno Irpinia

Bruno Guerriero, direttore Ottopagine

Generoso Picone, direttore Il Mattino _ Avellino

Introduzione

Luigi D’Angelis, Sindaco del Comune di Cairano

Video-proiezioni

Terre, Paesaggi, Piccoli Paesi, a cura di Angelo Verderosa

Sono previsti interventi degli amministratori comunali e dei sindaci dei comuni dell’Alta Irpinia : Andretta, Aquilonia, Bisaccia, Calitri, Conza della Campania, Guardia Lombardi, Lacedonia, Lioni, Morra De Sanctis, Monteverde,Rocca San Felice, S.Andrea di Conza, Sant’Angelo dei Lombardi, Teora.

Sarà presentato il nuovo Blog “PICCOLI PAESI : terre, paesaggi, piccoli paesi; il BLOG della nuova ruralità”

Nella giornata dedicata al Convegno sarà possibile visitare le MOSTRE IN CORSO :

“Feste, Festine e Forestieri in casa” _ mostra fotografica di Antonio Bergamino

Il titolo, preso in prestito da un detto popolare, presenta un percorso fotografico realizzato in alcuni paesidell’Irpinia ed è rappresentativo di eventi folcloristici e/o religiosi. Feste, piccole e grandi, molte delle quali ricche di tradizioni che riescono a coinvolgere gli spettatori (i forestieri) i quali sempre numerosi assistono a questi eventi.

“Pittori e Scultori a Cairano 7x”

Collettiva d’arte contemporanea con gli artisti : Antonio Mastronunzio, Antonio Restaino, Antonio Frongillo, Antonio Ioanna, Carmine Calò, Emidio N. De Rogatis, Ernesto Troisi, Felice Storti, Flavio Caporizzo, Giovanni Di Nenna, Giulio Calandro, Luigi Cola, Luciano Luciani, Luigi Di Guglielmo, Melania Storti, Raffaele Bonadiaz, Tiberio Luciani, Vivian Belmonte.

Il prossimo evento di Cairano 7x è fissato per il 12-13 e 14 Agosto 2011.

Informazioni e aggiornamenti sul blog http://piccolipaesi.wordpress.com

Referenti organizzazione

Luigi D’Angelis 335.6576880

Angelo Verderosa 348.6063901


FOTO SCARICABILI da Flickr http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157620909752974/


martedì, luglio 26, 2011

Giovani Acli: campo “Giovani & lavoro, tra precarietà speranza”

Napoli, 26 luglio 2011 - “Giovani & lavoro, tra precarietà speranza”. E’ il titolo del campo estivo nazionale di formazione dei Giovani delle Acli, che si terrà a Napoli, presso la casa religiosa di ospitalità teatina presso la basilica di San Paolo Maggiore dal 28 al 31 luglio, che vedrà riuniti circa trenta giovani provenienti da tutta Italia per discutere di lavoro da una ottica prevalentemente giovanile. Come sempre, i campi estivi dei Giovani delle Acli riuniscono persone di grande esperienza e capaci di comunicare ai giovani i propri valori e le proprie idee. Hanno l’obiettivo di accrescere non solo le competenze dei ragazzi, ma anche la loro capacità di giudicare e di compiere delle scelte.



Il campo sarà inaugurato alle 17.30 di giovedì da Michele M. Ippolito, segretario GA Napoli e presidente dell’Assemblea Nazionale dei Giovani delle Acli. Saluteranno gli intervenuti Luigi De Magistris, sindaco di Napoli; Vincenzo Cirillo, presidente delle Acli di Napoli; Giuseppe Failla, segretario nazionale di Ga; Paola Vacchina, vicepresidente nazionale delle Acli. A seguire sarà presentato il volume “Povertà ed impoverimento – Dall’inclusione alla mobilità sociale. Il punto di vista dei giovani e delle donne”, con la partecipazione di Vittoria Boni, responsabile Dipartimento Welfare delle Acli.



La mattina seguente, alle 9.30, sarà presentato il progetto della Fap Acli – Federazione Anziani e Pensionati “Il tuo talento per il nuovo lavoro”, teso a valorizzare il volontariato degli anziani nella direzione dell'inserimento lavorativo dei giovani proponendo tirocinio, formazione, accompagnamento e dialogo. Interverranno: Michele Consiglio, vicepresidente nazionale delle Acli; Pasquale Orlando, segretario nazionale Fap Acli; Pier Paolo Napoletano, responsabile nazionale sviluppo associativo Acli; Giampiero Zinzi, coordinatore regionale dell’Udc; Marco Musella, preside Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Napoli. Alle 16 di venerdì ci sarà un talk show dal titolo “I giovani interrogano istituzioni, politica e terzo settore sulla sfida del lavoro.” Ne discuteranno con i ragazzi Severino Nappi, assessore regionale al lavoro ed il suo omologo per il Comune di Napoli Marco Esposito, oltre a Gianluca Budano, responsabile delle Acli per il Mezzogiorno.



Sabato 30 luglio, alle 9.30, un altro talk show, stavolta sul tema “Lavorare nel sociale, una alternativa di successo”. Interverranno: Michele Rizzi, vicepresidente Acli nazionali e presidente della Fondazione Achille Grandi per il Bene Comune; Claudio Esposito, vicepresidente Confcooperative Napoli; Mario Massa, presidente Consorzio Asis; Michele Mosca, Università degli Studi di Napoli Federico II; Antonio Capece, responsabile associazione Ais Seguimi. Alle 16 i ragazzi saranno accompagnati in una visita guidata nel centro storico di Napoli, a cura di ABC – Acli Beni Culturali.

lunedì, luglio 25, 2011

Mutui/ Nuova proroga per moratoria, tempo fino a gennaio 2012


"Non può fare domanda chi ha già beneficiato dello stop rate"

la congiuntura economica segnala il permanere di una ripresa ancora debole, la nuova proroga si è resa necessaria per supportare le famiglie che dovessero trovarsi in situazione di momentanea difficoltà". Per la moratoria, quindi, l'associazione bancaria e i consumatori hanno concordato che l'arco temporale entro cui devono verificarsi gli eventi per lo stop delle rate è prorogato al 31 dicembre 2011, le domande possono essere presentate entro il 31 gennaio 2012 e alla sospensione potranno essere ammesse soltanto le operazioni che non ne abbiano già beneficiato. Con la seconda proroga "l'iniziativa sulla sospensione delle rate prevista nel Piano famiglie dell'Abi e concordata con le associazioni dei consumatori si avvia alla sua conclusione e impegna le parti ad attivarsi per incrementare l'efficienza e l'efficacia degli strumenti pubblici di sostegno alle famiglie". In particolare, aggiunge l'Abi, "le parti intendono proporre delle modifiche ai regolamenti del fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa e del fondo di garanzia per l'accesso al credito alle famiglie con nuovi nati per rispondere alle esigenze delle famiglie che devono riprendere il pagamento delle rate al termine della sospensione". Per questo l'associazione bancaria e le associazioni dei consumatori "hanno promosso un confronto congiunto con gli altri soggetti partecipanti al tavolo tecnico di attuazione del Piano famiglie (Anci, Cei, Conferenza delle Regioni, dipartimenti della presidenza del Consiglio) riunitosi il 19 luglio".

Festa del Grano Rievocazione di un antico rito sociale



Martedì 2 agosto 2011 – ore 17.30 - Casalbore (Av)

Ritorna a Casalbore, organizzata dall’Associazione Terre di Casalbore, la Festa del Grano, rievocazione di un antico rito sociale che da sempre coinvolge tutta l’area della Valle del Miscano. Una gioiosa celebrazione vissuta in un contesto di corale partecipazione e di straordinaria convivialità.

Nell’occasione saranno sottolineati gli aspetti della mietitura e della trebbiatura del grano, la sua valenza antropologica e sociale, il valore e la qualità delle varietà prodotte, delle relative farine e il loro utilizzo sapiente nella gastronomia locale.

Canti e balli tradizionali sottolineeranno i vari momenti della festa che, come sempre, si accomoderà senza imbarazzo tra il sacro e il profano.

Protagonista d’eccezione resta il piacere per la buona tavola che, per antica tradizione, scandiva i tempi della mietitura e della trebbiatura passando attraverso pause necessarie a portare ristoro ai numerosi braccianti al lavoro. Per tutti una ghiotta occasione per gustare le più tradizionali preparazioni di territorio.

Presso il Castello normanno, negli ambienti dello storico Palazzo “Maraviglia - Zamparelli” dedicati al gusto tipico di Casalbore, saranno attivi l’Infopoint e la sala dedicata ai percorsi di degustazione di tutte le tipicità locali prodotte dai soci. Contemporaneamente i visitatori potranno godere una mostra di pittura di artisti locali e un’esposizione di prodotti dell’artigianato tipico del territorio.

PROGRAMMA

- ore 17,30 Rievocazione della trebbiatura

presso Largo Convento Francescano Via XXV Aprile

Lavorazione delle “regne”, con l'ausilio di una macchina d'epoca e con la collaborazione del Gruppo Anziani "Maria SS. delle Nevi".

- ore 21.00 Festa al Castello Normanno

Spettacolo Folkloristico con il gruppo "la Takkarata" di Fragneto Monforte (BN)

Degustazione di pietanze tipiche:

- Cicatielli al Ragù- Soffritto del mietitore- Macedonia di frutta - Dolcetto tradizionale tipico- Vino

- Acqua

Costo del menù: € 8,00