giovedì, aprile 28, 2011
Detrarre gli interessi del mutuo. tutte le spiegazioni.
Ho contratto un mutuo nel 2010 per l’acquisto di una casa. Posso detrarre gli interessi passivi?
Sì è possibile detrarre gli interessi passivi dei mutui, ma la somma detraibile cambia a seconda che si tratti di acquisto o della costruzione dell’abitazione principale.
L’art. 15 del Tuir, prevede, infatti:
- la detrazione di un importo pari al 19% degli interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione pagati a soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro della Comunità europea ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto stesso, per un importo non superiore a 4.000 euro (Tuir comma 1, lettera b).
- la detrazione dall’imposta lorda, fino alla concorrenza del suo ammontare, di un importo pari a 19% dell’ammontare complessivo non superiore a 2.582,28 euro degli interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché delle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione pagati a soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro delle Comunità europee, ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti, in dipendenza di mutui contratti, a partire dal 1 gennaio 1998 e garantiti da ipoteca, per la costruzione dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. (Tuir comma 1-ter).
Pertanto, quando dal testo del contratto di mutuo è ravvisabile la motivazione per la quale è stato stipulato (cioè acquisto dell’abitazione principale o costruzione/ristrutturazione dell’abitazione principale), il contribuente potrà usufruire della relativa detrazione.
Non è, invece, possibile, in base al chiarimento fornito dall’agenzia delle Entrate nella circolare n. 15/E del 20 aprile 2005, quesito 4.2, usufruire della detrazione degli interessi relativi a mutui misti (per esempio acquisto e ristrutturazione), se non sono chiaramente distinti i due importi.
Nella stessa circolare, e successivamente nella risoluzione 147/E del 22 dicembre 2006, l’Agenzia ha precisato che, in caso di acquisto dell’abitazione principale, il contribuente può dimostrare che l’agevolazione gli spetta attraverso la manifestazione della volontà di destinare la somma presa a mutuo all’acquisto dell’abitazione principale nel contratto di compravendita ovvero nel contratto di mutuo.
Qualora ciò non sia avvenuto, per cause imputabili o meno al contribuente, potrà richiedere alla banca mutuante una dichiarazione in cui sia attestata tale circostanza.
La banca potrà rendere tale attestazione solo qualora disponga di tali informazioni, per averle acquisite, ad esempio, nel corso dell’istruttoria della pratica di finanziamento o in altra circostanza.
Nel caso in cui la banca non sia in grado di attestare tale destinazione, il contribuente potrà ricorrere alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà effettuata ai sensi dell’ art. 47 del Dpr n. 445/2000, dichiarando che il mutuo è stato contratto per l’acquisto dell’abitazione principale, assumendosi, in tal modo, la responsabilità penale e civile delle dichiarazioni rese.
Anche nel caso di mutuo contratto per la costruzione dell’abitazione principale, l’agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 241/E del 7 settembre 2007, ha chiarito che la motivazione deve essere dedotta dal mutuo; in mancanza, dalla dichiarazione resa dall’istituto bancario e in via residuale dalla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa dal contribuente.
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il bosco e la duna. Eco-giornate nella foresta di Cuma
mercoledì, aprile 27, 2011
La protesta fino alla Prefettura di Napoli
Mutande stese su fili, portate in giro per la città fino alla Prefettura di Napoli, perchè "il settore del sociale è stato ridotto così". Protestano gli operatori del terzo settore, oggi a Napoli, riuniti nel comitato "Il welfare non è un lusso", in contemporanea con le manifestazioni di Roma e Genova. E in corteo i manifestanti hanno portato un cesto-regalo pieno di mutande che hanno consegnato in Prefettura affinchè "venga consegnato a Tremonti e Berlusconi che hanno lasciato in mutande operatori e fasce deboli".
A Napoli, circa un migliaio di persone hanno percorso le strade della città per protestare contro "il Governo nazionale che ha tagliato i fondi per l'80%, la Regione Campania che ha stanziato appena 13milioni nell'ultimo bilancio e il Comune di Napoli per il ritardo nei pagamenti".
A sfilare in corteo, insieme agli operatori, anche disabili in carrozzella, ragazzi delle case famiglia, donne. Due operatori hanno portato a spalla una piovra in gommapiuma.
"Rappresenta chiunque stritola i diritti delle persone - spiegano - Un tentacolo è il Governo nazionale, un altro la Regione e un altro il Comune".
In piazza del Plebiscito, un gruppo di persone si è staccato dal tronco principale del corteo ed è entrato a Palazzo Reale.
Dal balcone che affaccia sulla piazza, i manifestanti hanno srotolato un lenzuolo con la scritta "Il welfare non è un lusso".
Nel centro della piazza, invece, gli altri manifestanti hanno accumulato le mutande - e anche un pannolino - in una cesta di vimini e sotto hanno affisso in foglio con la scritta "Ci avete ridotti in mutande".
Una delegazione di manifestanti è stata ricevuta in Prefettura. "Chiediamo che il Governo torni a investire nel sociale - ha spiegato Sergio D'Angelo, portavoce del Comitato - Abbiamo proposto anche un tavolo straordinario sull'ordine pubblico che coinvolga Governo, Regione e le Autonomia locali per affrontare la questione del welfare".
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martedì, aprile 26, 2011
Inaugurato il seminario sul centro storico alla Fondazione Giambattista Vico IL CUORE DI NAPOLI TRA RECUPERO E VALORIZZAZIONE
Inaugurato il seminario sul centro storico alla Fondazione Giambattista Vico
IL CUORE DI NAPOLI TRA RECUPERO E VALORIZZAZIONE
“Impossibile prescindere dall’apporto pubblico e dei privati”
Nella antica chiesa di San Gennaro all’Olmo, sede della Fondazione Giambattista Vico, in via San Gregorio Armeno, si è tenuto il primo incontro del seminario “Centro storico di Napoli patrimonio Unesco. Quali strategie per il recupero?”.
A questo proposito serve infatti ricordare che nel 1995 l’Unesco decise all'unanimità, di inserire il Centro Storico di Napoli nella lista dei siti considerati patrimonio dell’umanità con la seguente, lusinghiera motivazione: “Si tratta di una delle più antiche città d'Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva una storia ricca di avvenimenti. I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell'Europa e al di là dei confini di questa”.
Dopo il benvenuto del dr. Paolo Pantani, presidente della ABC Acli Beni Culturali , l’incontro è stato aperto da Vincenzo Cirillo, presidente delle Acli provinciali di Napoli che ha ricordato come “la scelta di un luogo “minore” come questa piccola chiesa rappresenta per noi il raccoglimento, la speranza cristiana di un impegno per il futuro e nel saper leggere nel cuore della nostra società che mostra tanta fragilità nel comunicare. Le Acli – ha poi proseguito Cirillo - vogliono seguire i percorsi del bene comune senza fare una proposta a sé stante”.
Fra le più belle iniziative di recupero vi è proprio quella effettuata dalla Fondazione Giambattista Vico, presieduta da Vincenzo Pepe, sulla (a dir poco) storica chiesa che ha ospitato l’incontro e che poco a poco sta ritrovando la sua bellezza.
Un progetto e un cammino più impegnativo è stato invece descritto da Pasquale Belfiore, assessore all’Edilizia del Comune di Napoli che ha voluto ricordare come già nel 2001 vi fu un’iniziativa espressamente dedicata a tutte le problematiche del centro storico. “Otto anni addietro si discusse già di raccolta differenziata e si cercò di sensibilizzare gli imprenditori all’utilità e alle possibilità di guadagno fornite dal riciclo. Oggi – ha precisato Belfiore – scontiamo il mancato ascolto di queste idee e osserviamo il declino di tali idee con un emergenza rifiuti che è sotto gli occhi di tutti.Gli interventi previsti di restauro e ripristino funzionale riguardano il decumano centrale di Via Tribunali, l’Ex Ospedale di Santa Maria della Pace e la splendido Salone del Lazzaretto” Belfiore ha concluso il suo intervento auspicando “una cultura civica in cui i cittadini non siano sudditi ma facciano finalmente parte di una rete dinamica in grado di sollevare il centro storico di una città che non ha solo opere d’arte ma anche un tessuto urbano da mantenere e non manomettere”.
Il tempo in effetti stringe se si considera che una recentissima delibera regionale ha predisposto un programma che prevede, entro il 31 dicembre 2013 il recupero del centro storico. Tale programma potrà essere promulgato sino al 2015 ma solo in caso di lavori già in corso. I luoghi vanno da Piazza Mercato al Castel dell’Ovo.
Il seminario ha visto l’intervento a seguire di Marcello Taglialatela, Assessore alla urbanistica della Regione Campania e coordinatore della cabina di regia del Forum universale delle culture il quale ha posto l’accento sulla ricerca “di una identità dei luoghi urbani ed ha espresso la giusta aspettativa di una risoluzione per un centro storico definito dall’Unesco il più degradato ma anche il più bello. Ma è bene chiarire che per questo obiettivo non si può prescindere dal’apporto pubblico inteso come capitale e ha preannunciato la prossima visita nel Centro Storico di Napoli del nuovo Ministro Alla Cultura Galan, il quale ha già mostrato molto interesse per le nostre iniziative di promozione dal basso del nostro Centro Storico.
E’ intervenuto poi il Presidente del Consiglio Provinciale Luigi Rispoli, informando che il Consiglio Provinciale sarà in prima linea contro il degrado soprattutto per l’obiettivo strategico che lo riguarda particolarmente, “ vale a dire il superamento della provincializzazione delle discariche e della messa definitivamente a regime del ciclo integrato dei rifiuti, purtroppo non ancora raggiunto”.
Sull’ormai improrogabile impegno fra istituzioni ed associazioni si è soffermato Paolo Pantani, presidente di Acli Abc Beni Culturali che ha giustamente concluso l’incontro ricordando alle istituzioni presenti quanto sia necessario avere risposte precise a questioni altrettanto precise. Un discorso che ha fatto presente come il passaggio del testimone ormai alle porte della giunta comunale debba essere cosciente di una necessità trasversale, che vada oltre le logiche di partito per una reale azione di miglioramento del tessuto urbano di Napoli che sta lanciando il suo ennesimo allarme.
In questo difficile contesto, considerando le tante speranze deluse in passato, l’Associazione ABC Acli Beni Culturali, intende mettere a disposizione le proprie energie e capacità in tutte quelle azioni che potranno essere utili per supportare il Progetto Unesco in generale. In particolare potrebbe candidarsi a dare un aiuto nell’attivazione di una rete che mette insieme le varie intelligenze della città che condividono il progetto. Un progetto che dovrebbe essere il fine comune di far continuare a battere il cuore di Napoli.
Carmine Pescatore
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sabato, aprile 23, 2011
Collocazione provvisoria.

Collocazione provvisoria.
"Nel duomo vecchio di Molfetta è riposto un grande crocifisso di terracotta.
L'ha donato, qualche anno fa, uno scultore del luogo. Il parroco, in attesa
di sistemarlo definitivamente, l'ha addossato alla parete di un locale della
sacrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta "Collocazione
provvisoria". La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come
intitolazione dell'opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto
che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso
di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel
cartoncino ingiallito.
Collocazione provvisoria! Penso che non ci sia formula migliore per definire
la croce: la mia, la tua, non solo quella di Cristo. Coraggio, allora, tu
che soffri inchiodato su una carrozzella. Animo, tu che provi i rimorsi
della solitudine. Abbi fiducia, tu che bevi al calice amaro dell'abbandono.
Non imprecare, sorella che ti vedi distruggere giorno dopo giorno dal male
che non perdona. Asciugati le lacrime, fratello che sei stato pugnalato alle
spalle da coloro che ritenevi tuoi amici. Non tirare i remi in barca, tu che
sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire. Non
abbatterti, fratello povero che non sei calcolato da nessuno.
Coraggio! La tua croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre
"Collocazione provvisoria". Anche il Vangelo ci invita a considerare la
provvisorietà della croce. C'è una frase immensa che riassume la tragedia
del creato al momento della morte di Cristo: "Da mezzogiorno alle tre si
fece buio su tutta la terra". Forse è la frase più scura della Bibbia. Per
me è una delle più luminose. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo
allora è consentita la sosta sul Golgota! Al di fuori di quell'orario, c'è
divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata
di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche
da Dio. Coraggio allora, fratello che soffri. C'è anche per te una
deposizione dalla croce. C'è anche per te una pietà sovrumana.
Ecco già una mano forata che schioda dal legno la tua. Ecco un volto amico,
intriso di sangue e coronato di spine, che sfiora con un bacio la tua fronte
febbricitante. Ecco un grembo dolcissimo di donna che ti avvolge di
tenerezza. Tra quelle braccia materne si svelerà, finalmente, tutto il
mistero di un dolore che ora ti sembra assurdo. Coraggio. Mancano pochi
istanti alle tre di pomeriggio! Tra poco, il buio cederà posto alla luce, la
terra riacquisterà i suoi colori verginali, e il sole della Pasqua irromperà
tra le nuvole in fuga. Un abbraccio! Auguri a ciascuno di voi! Buona
Pasqua!"
dagli scritti di don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta,
profeta di Pace e presidente di Pax Christi, Movimento internazionale per la Pace e la salvaguardia del Creato.
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GIORNATA EUROPEA DELLA SOLIDARIETA’ TRA LE GENERAZIONI


GIORNATA EUROPEA DELLA SOLIDARIETA’ TRA LE GENERAZIONI
Manifestazioni in contemporanea in tutta Europa
In Italia AGE Platform Italia promuove il Convegno
“ CONFLITTO O SOLIDARIETA’ TRA LE GENERAZIONI?”
Venerdì 29 Aprile 2011 Ore 10 – 13
Sala Luigi Di Liegro, Palazzo Valentini, Provincia di Roma
Intervengono:
Claudio Cecchini, assessore servizi sociali Provincia di Roma
Elio D’Orazio, coordinatore di Age Platform Italia
Fausto Felli, presidente IQV (istituto qualità della vita)
Carmine Lucciola, coordinatore nazionale CUPLA (Coordinamento Unitario Pensionati Lavoro Autonomo)
Giuseppe Roma, Direttore generale CENSIS
AGE Platform Europe è coinvolta in una campagna di sensibilizzazione - lanciata nel 2008 ed attualmente supportata da una crescente coalizione di ONG attive in vari settori - per attirare l'attenzione dei politici a livello nazionale, regionale e locale europeo su come ripensare il concetto di solidarietà tra le generazioni e su come sostenere le iniziative della società civile sulla cooperazione intergenerazionale.
Tra le principali questioni che il Convegno affronterà : crisi demografica, disoccupazione giovanile, immigrazione e invecchiamento attivo, distribuzione più equa della ricchezza, crescita.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio che verrà letto in apertura lavori.
L’iniziativa gode dell’adesione e del sostegno, tra gli altri, di: On. Roberta Angelilli, Vice Presidente del Parlamento Europeo; On. Gianni Pittella, Vice Presidente vicario del Parlamento Europeo; on. Sergio Cofferati, Parlamentare Europeo; on. Silvia Costa, Parlamentare Europeo; on. Marco Scurria, Parlamentare Europeo
AGE Platform Italia è la sezione italiana di AGE Platform Europe. Rappresenta una rete di circa 6 milioni di cittadini anziani.
Vi aderiscono:ADA, ANAP, ANCeSCAO, 50&Più Fenacom (Confcommercio), FIPAC-Confesercenti, UNIEDA, Università dei 50&Più, Sindacato Nazionale Pensionati Confagricoltura, CNA Pensionati, Associazione Lavoro Over 40, Federanziani, Istituto per la qualità del vivere, UNITRE FAP, (Pensionati bancari), CIA Pensionati, Federazione pensionati Coldiretti, Età Libera, ATDAL, SAPENS, CES (Costruire l’Europa Solidale), SIL, UPTER SOLIDARIETA’, FAP–ACLI
AGE Platform Europe è stata istituita nel gennaio 2001. E’ una rete europea di circa 150 organizzazioni di e per persone over 50 e rappresenta direttamente oltre 28 milioni di anziani in Europa. Con il suo lavoro vuol dare voce e promuovere gli interessi dei 150 milioni di cittadini dell'Unione europea over 50; aumentare la consapevolezza dei problemi che più li riguardano; dare una voce alle persone anziane e dei pensionati anche nei dibattiti politici dell'UE attraverso la partecipazione attiva delle loro organizzazioni rappresentative a livello comunitario, nazionale, regionale e locale; fornire una piattaforma europea per lo scambio di esperienze e buone pratiche; informare gli anziani sui loro diritti in quanto cittadini dell'Unione europea o in essa residenti.
I temi più affrontati sono: anti-discriminazione, occupazione dei lavoratori anziani e invecchiamento attivo, protezione sociale, riforma delle pensioni, inclusione sociale, sanità, ricerca, accessibilità dei trasporti pubblici, ambiente, nuove generazione e ICT. AGE Platform Europe è aperta alle organizzazioni europee, nazionali e regionali, e delle organizzazioni degli anziani e delle organizzazioni per le persone anziane. L'adesione è aperta solo alle organizzazioni non-profit. E’ co-finanziata dai suoi membri e dalla Commissione europea.
Nel 2009 il 29 aprile è stato indicato dalla Commissione Europea come giorno di solidarietà tra le generazioni e da allora ogni Paese dell’Unione lo celebra con iniziative speciali.
Tra le principali in programma quest’anno citiamo: a Bruxelles la Commissione europea organizza una conferenza per segnare il terzo giorno di solidarietà tra le generazioni; ancora in Belgio “Generazioni in festa” (www.carrefoursdesgenerations.be ), “Les Midis de l'intergenerazionale 2011” (Workshop e scambi di buone prassi guidato e organizzato da Atoutage a Louvain-la-Neuve (http://www.atoutage.be/agenda.php?id_agenda=537 ) e dibattito intergenerazionale a Koninklijk Atheneum Zaventem; In Finlandia un “corso di discussione aperto su Vita e generazioni”; In Francia 'Y'a pas d'âge pour marcher', a Besançon, evento che invita tutte le generazioni a camminare insieme. (http://www.besancon.fr/index.php?p=45&art_id=132&detailId=13165); In Germania Projektebüro "Dialog der Generationen" Dialogo tra generazioni (http://www.intergenerationes.eu/ )
AGE-Platform Italia
Contatti : Tel 06. 43599220; Cell. 3391188074;
E-mail ageplatformitalia@yahoo.it www.age-platform.org
Rapporti con la stampa: PaolaScarsi 347 3802307
LA GIORNATA EUROPEA DELLA SOLIDARIETA' TRA LE GENERAZIONI CHE CADE IL 29 APRILE DI OGNI ANNO DAL 2009, QUEST'ANNO PRECEDE DI DUE GIORNI
UN EVENTO A DIR POCO STORICO: LA BEATIFICAZIONE DI PAPA GIOVANNI PAOLO II.
QUESTA VICINANZA TEMPORALE RICHIAMA ALLA MENTE LA PARTICOLARE ATTENZIONE CHE PAPA WOITILA HA DEDICATO LUNGO TUTTO IL SUO MAGISTERO ALLE NUOVE GENERAZIONI ED ALLE PERSONE ANZIANE.
NEL CORSO DELL'ANNO MONDIALE DEDICATO DALLE NAZIONI UNITE ALLE PERSONE ANZIANE 1999 SUA SANTITA' INTERVENNE IN DIVERSE OCCASIONI SULLE PROBLEMATICHE DEGLI ANZIANI E TENNE UNA GRANDIOSA MANIFESTAZIONE LITURGICA DI CUI ANCORA OGGI MOLTI ANZIANI PORTANO IL RICORDO.
DURANTE TUTTO IL SUO PONTIFICATO I "PAPA BOYS" LO HANNO ACCOMPAGNATO NELLA SUA BATTAGLIA PER LA SOLIDARIETA', PER LA GIUSTIZIA SOCIALE, PER I DIRITTI UMANI, PER LA LIBERTA' DEI POPOLI.
SIAMO ONORATI DI POTER RICORDARE TUTTO QUESTO IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE CHE TERREMO A ROMA IL 29 APRILE, MENTRE ALTRETTANTE INIZIATIVE SI SVOLGERANNO IN TUTTA EUROPA.
Elio D'Orazio
coordinatore nazioneìale di AGE PLATFORM EUROPA in ITALIA
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Pasqua è la festa dei macigni rotolati.

Pasqua è la festa dei macigni rotolati. È la festa del terremoto.
La mattina di Pasqua le donne, giunte nell’orto, videro il macigno rimosso dal sepolcro.
Ognuno di noi ha il suo macigno.
Una pietra enorme messa all'imboccatura dell'anima,
che non lascia filtrare l’ossigeno, che opprime in una morsa di gelo;
che blocca ogni lama di luce, che impedisce la comunicazione con l’altro.
È il macigno della solitudine, della miseria, della malattia,
dell’odio, della disperazione, del peccato.
Siamo tombe alienate. Ognuna col suo sigillo di morte.
Pasqua, allora, sia per tutti il rotolare del macigno,
la fine degli incubi, l'inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi.
E se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro,
si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto,
si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la risurrezione di Cristo.
(Don Tonino Bello)
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venerdì, aprile 22, 2011
Inps: Addio ai c/c per il lavoro domestico

Dal 1° aprile l’Inps ha eliminato i bollettini di conto corrente postale, compilabili a mano, per il pagamento dei contributi dei lavoratori domestici. Cosa devo fare in caso di variazioni?
Dal 1° aprile, con Circ. n. 49 dell’11 marzo 2011, l’Inps ha previsto nuove modalità per l’invio delle comunicazione obbligatorie di assunzione, cessazione e trasformazione dei rapporti di lavoro e per il versamento dei contributi.
È possibile pagare i contribuiti:
- tramite circuito «Reti Amiche», tabaccherie/ricevitorie che espongono il logo "Servizi Inps" nonché sportelli bancari Unicredit, ricordandosi di portare con sé il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro;
- con carta di credito sul sito www.inps.it, tramite il Pos virtuale Intesa San Paolo o Posteitaliane seguendo questo percorso: Servizi online > Elenco tutti i servizi > Pagamento contributi lavoratori domestici.
- con carta di credito contattando il numero verde gratuito del Contact center (tel 803164);
- con i “Mav” che vengono inviati dall’Inps a tutti i datori di lavoro domestico con i dati dichiarati al momento dell’assunzione.
Purtroppo tali modalità non consentono di fare delle modifiche, ma l’unico modo consiste nel “generare” il nuovo Mav corretto sul sito Inps.
Questo è il percorso da seguire: Servizi on line > Elenco di tutti i servizi > Pagamento contributi lavoratori domestici > Pagamento di un singolo rapporto di lavoro.
Inserendo il codice fiscale del datore di lavoro e il codice del rapporto di lavoro assegnato dall’Inps al momento dell’assunzione, appare la scheda di identificazione del rapporto di lavoro.
Nella sezione “bollettini”, vengono mostrati i dati sintetici del trimestre in scadenza con i relativi importi, che è possibile modificare, cliccando su “modifica”.
Cliccando direttamente sul campo che si vuole cambiare (data di cessazione, retribuzione oraria, ore settimanali, inserimento del contributo Cassa Colf ecc.), è possibile procedere alle modifiche, quindi salvare e stampare il Mav in pdf, da consegnare allo sportello.
In questa sezione, è poi possibile verificare i versamenti effettuati.
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giovedì, aprile 21, 2011
1 maggio a Betlemme
Una statua in marmo alta tre metri raffigurante Giovanni Paolo II. Realizzata da un artigiano palestinese, verrà inaugurata dalle Acli a Betlemme il 1° maggio, giorno della beatificazione di Karol Wojtyla.
Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani celebreranno infatti in Terra Santa, con la Fondazione Giovanni Paolo II con la comunità cristiana palestinese, la concomitanza della beatificazione con la Festa dei lavoratori.
Nella Casa della Pace di Betlemme (Hebron Street, 475), sede della Scuola di formazione professionale inaugurata lo scorso 1° maggio, le Acli celebreranno insieme il “Papa del dialogo” e il “Papa del lavoro”.
L’evento di festa si aprirà la mattina con la messa celebrata da mons. Antonio Franco, nunzio apostolico per Gerusalemme. Verrà seguita quindi la diretta da Piazza San Pietro fino all’inaugurazione, nel cortile del Centro, della grande statua dedicata a Giovanni Paolo II. Per l’occasione interverranno: il primo ministro dell’Autorità palestinese Salam Fayad; il tesoriere della Custodia di Terra Santa e vicepresidente della Fondazione Giovanni Paolo II, padre Ibrahim Faltas; il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero.
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mercoledì, aprile 20, 2011
Portate le mutande vecchie...Il welfare non è un lusso! Manifestazione nazionale a Napoli
Il welfare non è un lusso!
Manifestazione nazionale
Napoli
Mercoledì 27 aprile 2011
ore 9.30 Concentramento a Piazza Dante
Cari amici,
come sapete, sono mesi che con il comitato Il welfare non è un lusso denunciamo lo stato di crisi nel quale sta definitivamente sprofondando il welfare pubblico. Vi sono state numerose manifestazioni nelle quali abbiamo proposto il rilancio dell’intero sistema di servizi sociali, sanitari ed educativi, chiedendo maggiori investimenti da parte del Governo nazionale e delle istituzioni locali, oltre alla valorizzazione del lavoro sociale e del ruolo del terzo settore.
La situazione è diventata ormai insostenibile, soprattutto alla luce dell’incredibile riduzione delle risorse dei fondi nazionali per le politiche sociali: i finanziamenti sono passati dai 2 miliardi 527 milioni del 2008 ai poco più di 545 milioni previsti per il 2011. Una riduzione di quasi l’80%! Siamo al collasso e, come sempre, saranno le persone più a rischio di emarginazione a pagare queste sciagurate scelte politiche.
In questi ultimi mesi il nostro movimento è diventato nazionale, coinvolgendo altre realtà sociali in tutta Italia. Con le reti “Roma Social Pride” e “I diritti alzano la voce”, abbiamo organizzato per mercoledì 27 aprile 2011 una manifestazione nazionale in contemporanea a Napoli, Roma e Genova.
L’obiettivo comune è chiedere al Governo di tornare a investire sul welfare, ripristinando i fondi nazionali per le politiche sociali, di definire i Livelli Essenziali di Assistenza che devono essere garantiti a tutti i cittadini, indipendentemente dalla regione in cui abitano, e di introdurre misure di contrasto alla povertà.
Voi capirete che, ora più che mai, è importante l’impegno di tutti noi. È per questo che vi chiediamo un altro sforzo straordinario per garantire la vostra presenza alla mobilitazione del 27 aprile.
Il corteo partirà da Piazza Dante alle ore 9.30, attraverserà via Toledo per arrivare a piazza del Plebiscito dove costruiremo una montagna di mutande da consegnare al ministro Tremonti e al presidente Berlusconi, ovvero a chi ha lasciato in mutande non solo gli operatori sociali, ma anche migliaia di anziani, disabili, bambini, immigrati, rimasti privi di assistenza.
Confidando nella vostra partecipazione, vi chiedo anche di coinvolgere nella manifestazione quante più persone potete e di contribuire alla realizzazione della montagna simbolica, portando in piazza tutte le mutande vecchie che avete a disposizione. Vi aspetto mercoledì in piazza.
Mercoledì 27 aprile 2011
ore 9.30 Concentramento a Piazza Dante
La crisi economica mette in ginocchio i cittadini,
le istituzioni, gli enti locali e lo Stato battono in ritirata,
lasciando completamente sole le persone e le famiglie,
con l'incredibile riduzione delle risorse dei fondi nazionali per le politiche sociali.
Una riduzione di quasi l'80%!
Siamo al collasso.
Saranno le persone più a rischio di emarginazione a pagare tali sciagurate scelte politiche.
Per garantire la qualità dei servizi, la dignità degli operatori sociali e i diritti di cittadinanza!
PARTECIPIAMO IN MASSA ALLA MOBILITAZIONE
Vi invitiamo a portare le vostre mutande vecchie in piazza per consegnarle al ministro Tremonti e al presidente Berlusconi, ovvero a chi ha lasciato in mutande non solo gli operatori sociali, ma anche migliaia di anziani, disabili, bambini, immigrati, rimasti privi di assistenza.
Etichette: "fainotizia", il welfare non è un lusso, lavoro precario, manifestazione, terzo settore
martedì, aprile 19, 2011
I Fondi pensionistici complementari inviano la “Comunicazione periodica”
La previdenza complementare
È un sistema di risparmio individuale e volontario di lungo periodo che consente di costruire una seconda pensione per il futuro, ottenendo da subito dei risparmi fiscali, infatti dal reddito complessivo si possono dedurre fino al limite di 5.164,57 euro all’anno.
PROVVEDERE AL PROPRIO FUTURO
L’obiettivo è di integrare la pensione pubblica attraverso la costituzione di unacontribuzione aggiuntiva e di una rendita pensionistica che si ottiene dal versamento del TFR: per una futura pensione mensile più vicina possibile all’ultimo reddito da lavoro percepito.
PERCHÈ LA PENSIONE PUBBLICA NON BASTA PIÙ
Le leggi di riforma delle pensioni renderanno più bassi gli importi delle pensioni future.
La misura percentuale della prima rata di pensione confrontata con l’ultima retribuzione si chiama “tasso di sostituzione”.
In concreto: se la prima rata mensile di pensione è di 800 euro e l’ultima retribuzione era di 1.000 euro, il “tasso di sostituzione” è pari all’80%.
A DICEMBRE 2010 IN ITALIA
Etichette: previdenza complementare, PREVIDENZA SOCIALE
domenica, aprile 17, 2011
Domenica delle Palme
Domenica delle Palme 17 aprile (celebrazione mobile) |
Martirologio Romano: Domenica delle Palme: Passione del Signore, in cui il Signore nostro Gesù Cristo, secondo la profezia di Zaccaria, seduto su di un puledro d’asina, entrò a Gerusalemme, mentre la folla gli veniva incontro con rami di palma nelle mani. |
Con la Domenica delle Palme o più propriamente Domenica della Passione del Signore, inizia la solenne annuale celebrazione della Settimana Santa, nella quale vengono ricordati e celebrati gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù, con i tormenti interiori, le sofferenze fisiche, i processi ingiusti, la salita al Calvario, la crocifissione, morte e sepoltura e infine la sua Risurrezione.
La Domenica delle Palme giunge quasi a conclusione del lungo periodo quaresimale, iniziato con il Mercoledì delle Ceneri e che per cinque liturgie domenicali, ha preparato la comunità dei cristiani, nella riflessione e penitenza, agli eventi drammatici della Settimana Santa, con la speranza e certezza della successiva Risurrezione di Cristo, vincitore della morte e del peccato, Salvatore del mondo e di ogni singola anima.
I Vangeli narrano che giunto Gesù con i discepoli a Betfage, vicino Gerusalemme (era la sera del sabato), mandò due di loro nel villaggio a prelevare un’asina legata con un puledro e condurli da lui; se qualcuno avesse obiettato, avrebbero dovuto dire che il Signore ne aveva bisogno, ma sarebbero stati rimandati subito.
Dice il Vangelo di Matteo (21, 1-11) che questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta Zaccaria (9, 9) “Dite alla figlia di Sion; Ecco il tuo re viene a te mite, seduto su un’asina, con un puledro figlio di bestia da soma”.
I discepoli fecero quanto richiesto e condotti i due animali, la mattina dopo li coprirono con dei mantelli e Gesù vi si pose a sedere avviandosi a Gerusalemme.
Qui la folla numerosissima, radunata dalle voci dell’arrivo del Messia, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente rendevano onore a Gesù esclamando “Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell’alto dei cieli!”.
A questa festa che metteva in grande agitazione la città, partecipavano come in tutte le manifestazioni di gioia di questo mondo, i tanti fanciulli che correvano avanti al piccolo corteo agitando i rami, rispondendo a quanti domandavano “Chi è costui?”, “Questi è il profeta Gesù da Nazareth di Galilea”.
La maggiore considerazione che si ricava dal testo evangelico, è che Gesù fa il suo ingresso a Gerusalemme, sede del potere civile e religioso in Palestina, acclamato come solo ai re si faceva, a cavalcioni di un’asina.
Bisogna dire che nel Medio Oriente antico e di conseguenza nella Bibbia, la cavalcatura dei re, prettamente guerrieri, era il cavallo, animale nobile e considerato un’arma potente per la guerra, tanto è vero che non c’erano corse di cavalli e non venivano utilizzati nemmeno per i lavori dei campi.
Logicamente anche il Messia, come se lo aspettavano gli ebrei, cioè un liberatore, avrebbe dovuto cavalcare un cavallo, ma Gesù come profetizzato da Zaccaria, sceglie un’asina, animale umile e servizievole, sempre a fianco della gente pacifica e lavoratrice, del resto l’asino è presente nella vita di Gesù sin dalla nascita, nella stalla di Betlemme e nella fuga in Egitto della famigliola in pericolo.
Quindi Gesù risponde a quanti volevano considerarlo un re sul modello di Davide, che egli è un re privo di ogni forma esteriore di potere, armato solo dei segni della pace e del perdono, a partire dalla cavalcatura che non è un cavallo simbolo della forza e del potere sin dai tempi dei faraoni.
La liturgia della Domenica delle Palme, si svolge iniziando da un luogo adatto al di fuori della chiesa; i fedeli vi si radunano e il sacerdote leggendo orazioni ed antifone, procede alla benedizione dei rami di ulivo o di palma, che dopo la lettura di un brano evangelico, vengono distribuiti ai fedeli (possono essere già dati in precedenza, prima della benedizione), quindi si dà inizio alla processione fin dentro la chiesa.
Qui giunti continua la celebrazione della Messa, che si distingue per la lunga lettura della Passione di Gesù, tratta dai Vangeli di Marco, Luca, Matteo, secondo il ciclico calendario liturgico; il testo della Passione non è lo stesso che si legge nella celebrazione del Venerdì Santo, che è il testo del Vangelo di s. Giovanni.
Il racconto della Passione viene letto alternativamente da tre lettori rappresentanti: il cronista, i personaggi delle vicenda e Cristo stesso. Esso è articolato in quattro parti: l’arresto di Gesù; il processo giudaico; il processo romano; la condanna, l’esecuzione, morte e sepoltura.
Al termine della Messa, i fedeli portano a casa i rametti di ulivo benedetti, conservati quali simbolo di pace, scambiandone parte con parenti ed amici. Si usa in molte regioni, che il capofamiglia utilizzi un rametto, intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua.
In molte zone d’Italia, con le parti tenere delle grandi foglie di palma, vengono intrecciate piccole e grandi confezioni addobbate, che vengono regalate o scambiate fra i fedeli in segno di pace.
La benedizione delle palme è documentata sin dal VII secolo ed ebbe uno sviluppo di cerimonie e di canti adeguato all’importanza sempre maggiore data alla processione. Questa è testimoniata a Gerusalemme dalla fine del IV secolo e quasi subito fu accolta dalla liturgia della Siria e dell’Egitto.
In Occidente giacché questa domenica era riservata a cerimonie prebattesimali (il battesimo era amministrato a Pasqua) e all’inizio solenne della Settimana Santa, benedizione e processione delle palme trovarono difficoltà a introdursi; entrarono in uso prima in Gallia (sec. VII-VIII) dove Teodulfo d’Orléans compose l’inno “Gloria, laus et honor”; poi in Roma dalla fine dell’XI secolo.
L’uso di portare nelle proprie case l’ulivo o la palma benedetta ha origine soltanto devozionale, come augurio di pace.
Da venti anni, nella Domenica delle Palme si celebra in tutto il mondo cattolico la ‘Giornata Mondiale della Gioventù’, il cui culmine si svolge a Roma nella Piazza S. Pietro alla presenza del papa.
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sabato, aprile 16, 2011
Napoli: Il centrosinistra per Morcone Quattro le liste per il candidato del centrosinistra Mario Morcone
PD
De Gregorio Umberto
Impegno Leonardo
De Feo Gigliola
Borriello Antonio Detto Tonino
Buondonno Emma
Accardo Yasmine
Andreozzi Rosario
Anniciello Mariano
Anzivino Beatrice
Centanni Gennaro
Cilenti Saverio Detto Nando
De Gennaro Paola Detta Di Gennaro
De Santis Michela
Di Cinti Giampiero
Di Marzio Emilio
Di Monte Ettore
D'onofrio Fabrizio
Esposito Aniello Detto Bobo
Esposito Patrizio
Finaldi Danilo
Fiola Ciro
Ganguzza Francesco Antonio
Gargiulo Maria Giuseppina Detta Marinella
Gianfrano Anna
Guerriero Salvatore
Laccetti Giuliano
Lucido Maria Detta Rita
Madonna Salvatore
Manna Luigi
Migliarotti Ennio
Moccardi Sofia
Nardi Francesco Detto Franco
Nicodemo Francesco
Palladino Giovanni
Pennino Francesca
Pezzella Alessandro
Pirozzi Anna
Puglia Umberto
Rostan Michela
Sannino Pasquale
Scauta Barbara
Serino Bernardina Detta Dina
Sirabella Paola
Tirelli Fabio
Venanzoni Diego
Verde Francesco Detto Franco
Wurzburger Giovanni Detto Gianfranco
Zammartino Francesco
SINISTRA E LIBERTA'
Maria de Marco
Laura Santangelo
Stefano Fittipaldi
Ciro Borriello
Francesco Minisci
Salvatore Parisi
Andrea Apuzzo
Giuseppe Bravaccino
Massimo Zaccaria
Nicola Cunto
Francesco Montanino
Ivo Rendina
Andrea Loreto
Antonio Castaldo
Rosanna del Monaco
Antonio Lo Celso
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Luca Simeone
Giuseppe Crosio
Giovanni Bembo
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Salvatore Spavone
Flora Di Monda
Fortunata Simonelli
Augusta Palatucci
Francesco la Barbera
Alberto Corona
Sergio Caiazzo
Salvatore di Fusco
Sara Monorchio
Giuseppe Damiano
Danilo Criscuolo
Rosa Cascella
Federico Marinaro
Giacomo Trinchillo
Pasquale Trammacco
Roberto Braibanti
Mario Russo
Giuseppe Balestra
Umberto Capuano
Desirèe D'Accico
Raffaele Di Francia
Fortunato Savarese
Maria Natale
Maria Antonietta Artiaco
Oliver Valentino
NAPOLI RIFORMISTA
Abita Salvatore
Sorbillo Luigi detto Gino
Tomeo Federico
La Gatta Raffaele detto Enzo
Aisler Achille
Aiello Pasquale
Aprile Aniello
Alba Alberto
Attanasio Luciano
Bruno Alberto
Carrozzo Luigi detto Gino
Catania Umberto
Cozzolino Davide
Cuccillato Loredana
Dall'Ora Massimo
D'Angiolo Valentina
De Rosa Alberto
De Rosa Luigi
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Formati Francesco
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