giovedì, marzo 31, 2011

Novità per i lavoratori domestici: dal 01.04.2011 utilizzo del canale telematico.


Nove modalità di presentazione della comunicazione obbligatoria di assunzione e della comunicazione obbligatoria di trasformazione, proroga e cessazione del raporto di lavoro domestico.

Dal primo aprile il lavoro domestico comunicherà con l'Inps solo via internet o per telefono.
Per comunicare un’assunzione, una trasformazione, una proroga o una cessazione dei rapporti di lavoro, i datori di lavoro domestico avranno a disposizione:
- il sito internet http://www.inps.it/,
- il numero verde 803164
In entrambi i casi servirà il PIN rilasciato dall’Inps a tutti i cittadini che vorranno assumere una colf, assistente familiare, babysitter (ecc), o gli intermediari autorizzati, come consulenti del lavoro, liberi professionisti, associazioni dei datori di lavoro.

Leggi la Scheda Proceduta in Sintesi - Acli Colf
Vai al sito dell'Inps http://www.inps.it/
Circolare Inps n.49 - 2011

Con l'occasione ricordiamo alcuni adempimenti relativi all'instaurazione e cessazione del rapporto di lavoro domestico.
La comunicazione di assunzione fa fatta almeno il giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro.
Nel caso di assunzione di lavoratori stranieri rimane l’obbligo di inviare il contratto di soggiorno allo Sportello Unico per l’immigrazione.
Le trasformazioni, proroghe e cessazioni possono invece essere comunicate entro i cinque giorni successivi.
Non si potranno più utilizzare i bollettini postali per i contributi, che verranno sostituiti da un bollettino MAV, pagabile in banca o alle Poste.
I versamenti potranno essere fatti anche tramite il circuito “Reti amiche”, del quale fanno già parte le tabaccherie, oppure, con carta di credito, sul sito www.inps.it e telefonando al numero verde 803164.

Pellegrinaggio 2011: le Acli in Terra santa



betlemme_nativita_sfumataDal 28 aprile al 3 maggio le Acli nazionali saranno in pellegrinaggio a Betlemme eGerusalemme, rinnovando la significativa esperienza dello scorso anno.
In un luogo di rara portata simbolica, gli aclisti sono invitati a ritrovare le radici della storia cristiana e a rinnovare le idealità della propria esperienza associativa.
In questa occasione i pellegrini festeggeranno anche il 1o maggio in stretto collegamento con la
celebrazione che si terrà in piazza S. Pietro per la beatificazione di Giovanni Paolo Il.

Insieme alle Acli, ci sarà la Fondazione Giovanni Paolo Il Onlus, con la quale le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani hanno dato vita a un progetto di solidarietà, intrapreso sul territorio dell'autonomia palestinese. Il progetto nasce con l'intenzione di porre un piccolo segno concreto, in grado di raccogliere quanto il magistero di Giovanni Paolo Il ha lasciato alle Acli: "Il lavoro è
un diritto fondamentale ed è un bene per l'uomo, un bene utile, degno di lui perché adatto appunto ad esprimere e ad accrescere la dignità umana".

In programma, oltre a Betlemme e Gerusalemme, visite a Gerico e nella zona del Mar Morto (Masada).

Avviso ai cittadini brasiliani: consolato itinerante.



Il Ministero degli Affari Esteri brasiliano, per mezzo del Consolato Generale in Milano, promuove, nell’interesse della comunità brasiliana e italiana locale, l’iniziativa di Consolato Itinerante in diverse città del nord d’Italia. Il Consolato, a seguito del successo dell’iniziativa, intraprenderà una nuova missione nella Città di Torino nei giorni 1 e 2 aprile 2011 per offrire servizi consolari a cui solitamente si può accedere recandosi presso la sede di Milano (escluso passaporto e visti).


Il Consolato Itinerante sarà ospitato presso il PATRONATO ACLI, Via Perrone 3bis/A, Torino (Zona Piazza Statuto), e funzionerà secondo il seguente orario: venerdì 1 aprile 10 alle 17 e sabato 2 aprile dalle 9 alle 15.

É possibile avere informazioni dettagliate sui servizi accedendo al sitowww.brasilemilano.blogspot.com. Ufficio stampa consolare per contatto personale scrivere a: consolare@brasilemilano.it.

AVVISO AI CITTADINI BRASILIANI

O projeto Consulado Itinerante é promovido pelo Ministério das Relações Exteriores em Brasília. Os Consulados Itinerantes são missões feitas realizadas em cidades no âmbito da jurisdição do Consulado-Geral do Brasil em Milão, destinadas à prestação de serviços consulares às comunidades brasileiras.

A próxima missão consular será nos dias 1 (sexta) e 2 (sábado) do mês de abril de 2011 em TURIM, a realizar-se nas dependências do PATRONATO ACLI, localizado na Via Perrone 3bis/A (Zona Piazza Statuto).

O horário de prestação dos serviços consulares abaixo descritos será das 10h às 18h na sexta-feira e das 9h às 15h no sábado.


O Consulado Itinerante prestará os seguintes serviços aos interessados:

  • Alistamento Militar
  • Procuração
  • Autenticação e Legalização
  • Registro de casamento
  • CPF (inscrição e regularização)
  • Registro de nascimento
  • Declarações e atestados
  • Título eleitoral (inscrição e transferência)
  • Matrícula consular;

Para maiores detalhes e informações sobre os serviços prestados, recomenda-se consultar o site www.brasilemilano.it e o blog www.brasilemilano.blogspot.com.



Consolato itinerante a Torino

Acli Isernia: nasce un blog per far esprimere il sociale


Le ACLI di Isernia lanciano un nuovo piccolo strumento di comunicazione per i propri associati e i cittadini. Si tratta di un blog: http://acliisernia.blogspot.com/ che racconta le attività della storica associazione dei lavoratori cristiani.
Il blog permette ai lettori di partecipare con commenti e proposte e tenta di esprimere un punto di vista del sociale organizzato.
Non mancheranno, in forma sintetica, informazioni sui settori seguiti dalle ACLI: dalla previdenza sociale all'assistenza, dalla consulenza fiscale al turismo sociale, dall'agricoltura alla pace e allo sviluppo.
Ne da notizia Pasquale Orlando, commissario delle ACLI di Isernia che ha voluto introdurre questa modalità di partecipazione nell'epoca del web 2.

lunedì, marzo 28, 2011

L’Inps invia il “Bustone” ai pensionati

Con Messaggio n.6678, del 16 marzo 2011, l’Inps ha comunicato l’invio ai pensionati del cosiddetto “Bustone”, contenente il modello “CUD 2011”, con l’indicazione degli importi pensionistici erogati nell’anno 2010, nonché il modello “Red”, con la richiesta delle informazioni reddituali, e il modello “Detr 2011” relativo detrazioni per i familiari a carico.

In particolare, il modello “Detr 2011”, che viene inviato se lo scorso anno risultavano memorizzati detrazioni per familiari a carico, presenta caratteristiche specifiche a seconda che il pensionato risieda in Italia (Modello “DETR italiano”), in uno dei Paesi dell’Unione europea (Modello “DETR UE”), o in un Paese diverso dall’Unione europea (Modello “DETR Extra UE”).

Anche per i modelli “Red” vi è distinzione, ma solo tra residenti in Italia (Modello “RED ITA”) e residenti all’estero (Modello “RED EST”).



INPS, Messaggio n. 6678 del 16/03/2011

FISCO. Acli, ecco MyCaf il portale per i contribuenti.Tutta la documentazione fiscale consultabile online, tramite pc, telefonino o tablet.


Tutta la documentazione fiscale consultabile online, tramite pc, telefonino o tablet.

Consultare online il proprio 730, le dichiarazioni Isee, i bollettini Ici e i pagamenti F24. Essere avvisati in tempo reale sugli adempimenti e le scadenze fiscali. Ricevere informazioni sulle ultime novità in materia di fisco e agevolazioni sociali.
Sono alcuni dei servizi e delle opportunità offerte ai contribuenti da MyCaf.it, il nuovo portale pensato e sviluppato dal Centro di Assistenza Fiscale delle Acli: 1milione e 200mila cittadini assistiti ogni anno, 1000 uffici aperti al pubblico e più di 1.500 operatori in tutta Italia.

Inaugurato in occasione della nuova campagna fiscale, il portale è riservato ai clienti Caf Acli, che potranno accedervi da casa tramite pc, telefonino o tablet. All’atto della presentazione della dichiarazione dei redditi, o alla compilazione della dichiarazione Isee, si comunica all’operatore il proprio indirizzo di posta elettronica e si ricevono immediatamente account e password.
MyCaf.it funziona come un “cassetto elettronico”, organizzato e aggiornato direttamente dal Caf Acli con i documenti consegnati dai clienti per i propri adempimenti fiscali: 730, Unico, Isee, Red, F24, Ici e altro ancora. Tramite il portale si potrà visionare, salvare e stampare tutta la documentazione degli ultimi tre anni ogni volta che si vorrà, senza doversi recare fisicamente presso l’ufficio di competenza. MyCaf.it è anche un’agenda personale, con le proprie scadenze fiscali inserite direttamente dal Caf Acli e in cui ogni cliente può inserire anche gli appuntamenti e gli impegni personali. Potendo scegliere se e quando essere avvisati via email sulle scadenze inserite.

Il portale, infine, è un “sistema di informazione personalizzata”, con notizie quotidiane sulle ultime novità fiscali e le agevolazioni sociali, selezionate dal Caf Acli in base al profilo personale e familiare del singolo utente.

«Si tratta di uno strumento fortemente innovativo – spiega Paolo Conti, direttore nazionale del Caf Acli – non solo sotto il profilo tecnologico, ma anche culturale. L’idea è quella di semplificare la vita al cittadino contribuente, rendendolo il più possibile autonomo per ciò che è in grado di fare da solo e affiancandolo con una consulenza personalizzata quando ne ha bisogno. Quella che parte oggi è solo una piattaforma di partenza. Da domani sarà possibile collegarsi direttamente online con i servizi proposti dalle amministrazioni pubbliche, effettuare i pagamenti in homebanking, ricaricare i telefonini. Con un valore aggiunto che è la grande rete di sportelli, uffici e operatori sparsi in tutta Italia».

Campania agricoltura: ripartire dai territori

Terme, verde e mare a Ischia. Nuove convenzioni pe...


FAP ACLI NAPOLI: Terme, verde e mare a Ischia. Nuove convenzioni pe...: "L’isola d’Ischia, la più grande delle isole del golfo di Napoli, è famosa nel mondo per le sue risorse termali. Sorgenti termali e fangaie..."

Pensioni complementari senza le 'finestre'

Pensioni complementari senza le 'finestre'




famiglia_cristiana_24Un lavoratore può ottenere una prestazione di previdenza complementare, in presenza dei requisiti prescritti, senza dover attendere che si "apra" la finestra per ottenere la pensione obbligatoria. Un parere della Commisisone di vigilanza sui fondi pensionistici (Covip) fa chiarezza su una questione controversa.

Ne parla il Patronato Acli nella rubrica settimanale su Famiglia Cristiana.


(leggi l'articolo)

venerdì, marzo 25, 2011

manifestazione nazionale del Comitato per i sì ai referendum per l’acqua bene comune e per il sì per fermare il nucleare.


Acqua bene comune

ROMA. Appuntamento domani alle 14 in Piazza della Repubblica aRoma per la manifestazionenazionale del Comitato per i sì aireferendum per l’acqua bene comune, ma anche per il sì per fermare il nucleare. Sarà -dicono gli organizzatori- “una piazza per la vita”.

Questi referendum -si legge nell’appello alla mobilitazione- sono fondamentali per tutte le donne e uomini che guardano ad un altro modello di società, di sviluppo e al futuro del pianeta. E’ da anni che i movimenti in difesa dell’acqua bene comune si battono per il suo riconoscimento quale diritto umano universale, diritto calpestato da diverse norme che vogliamo abrogare con i referendum.
A questa battaglia contro la mercificazione dell’acqua si unisce la battaglia contro il ritorno al nucleare in Italia“.
Il tremendo terremoto che ha colpito recentemente il Giappone e la drammatica situazione venutasi a creare nella centrale nucleare di Fukushima, con il disastro nucleare tuttora in corso e con conseguenze ancora imprevedibili ma in ogni caso tragiche per la popolazione coinvolta e per l’ambiente dell’intero pianeta, rendono l’appuntamento del 26 ancora più importante e urgente.
Per questo chiediamo a tutte le donne e gli uomini di questo Paese, che in queste ore guardano a quegli avvenimenti con crescente angoscia e con altrettanta indignazione, di dimostrare il proprio rifiuto a scelte dettate da interessi economici e di potere che disprezzano e distruggono il diritto alla vita, all’acqua, alla salute e ai beni comuni delle popolazioni e del pianeta.
Anche i comitati antinucleari, impegnati per fermare il ritorno del nucleare in Italia, hanno fatto appello a mobilitarsi e partecipare“.

La manifestazione si concluderà alle 17 con un concerto in Piazza S. Giovanni.

Calabria: il forum delle associazioni vara il documento ''Valori cristiani e lavoro nel III Millennio''

ACLI, CISL, CDO, CONFCOOPERATIVE, CONFARTIGIANATO, MCL, quali firmatari del documento “valori cristiani e lavoro nel III Millennio”, intendono rispondere agli appelli fatti dal Papa Benedetto XVI, affinchè i cattolici impegnati nelle Istituzioni e nella società si facciano classe dirigente attiva, propositiva e percettibile nell’affrontare la grave crisi economica che investe la nostra società.
Queste organizzazioni, unite dalla comune matrice cristiana, hanno come riferimento i principi della Dottrina Sociale della Chiesa, ed è per questo che ritengono fondamentale assumere un ruolo da protagonisti attivi nella società di oggi, affinchè diventi prioritaria ogni azione posta a difesa del rispetto e della promozione della dignità della persona umana nell’ambito di una diffusa giustizia sociale.
Da questa esigenza nasce il FORUM DEL LAVORO CALABRIA!
Nell’ambito del lavoro la priorità per le Istituzioni e le forze politiche e sociali, deve mirare alla salvaguardia di tutto quel patrimonio produttivo ed occupazionale che rischia di essere depauperato da una recessione economica, che non ha certamente risparmiato la Calabria.
Per questo, è dovere dei cittadini impegnati nel mondo del lavoro, interrogarsi sui percorsi da intraprendere affinchè le opportunità rappresentate dalla disponibilità di conoscenze, tecnologie e di risorse finanziarie possano essere utilizzate per rendere equo e sostenibile lo sviluppo economico.
Se è vero che la globalizzazione dell’economia ha consentito l’accesso di centinaia di migliaia di persone al lavoro retribuito, fuoriuscendo dalla condizioni di sussistenza, è altrettanto indubbio come la soluzione agli annosi problemi delle regioni più deboli non può essere ricercata nel ritorno verso politiche economiche di matrice assistenzialistica, ma al contrario bisogna incentivare e sviluppare capacità e responsabilità d’impresa, che da sole possono creare economia reale.
Compito della politica e delle Istituzioni è, con il contributo delle forze sociali, quello di favorire l’accesso alle opportunità di risorse e tecnologie,valorizzare il ruolo delle persone, dei nuclei familiari e la sussidiarietà tra azione politica e corpi intermedi, e tra stato e comunità locali come processi idonei a favorire la coesione sociale.
Alla tradizionale necessità di conciliare gli interessi tra capitale e lavoro, si aggiunge l’esigenza di trovare giusti equilibri tra le tutele di chi lavora e di chi è escluso dal mercato del lavoro, tra diritti dei lavoratori ed il rispetto dei cittadini utenti dei servizi, tra generazioni anziane e giovani.
Obiettivi, questi che possono essere raggiunti attraverso l’esercizio diffuso della responsabilità sociale. Il riconoscimento del ruolo delle rappresentanze sociali nelle imprese ,nella pubblica amministrazione, mette in rilievo la centralità delle persone ,nella dimensione della valorizzazione delle risorse umane negli ambiti produttivi, e pone l’attenzione ai bisogni dei cittadini, siano essi consumatori, utenti di servizi, risparmiatori o contribuenti.
Competizione, mercato, società aperte, sono condizioni importanti per stimolare e mobilitare le risorse in modo efficiente, ma sono sempre i valori a fare la differenza.
I Valori che costituiscono quel capitale sociale che sta facendo la differenza tra le comunità aperte, innovative e solidali e che realizzano la migliore combinazione tra crescita economica e coesione sociale.
E’, quindi compito della dell’associazionismo che si ispira alla dottrina sociale della chiesa promuovere la diffusione di questi valori, i quali devono caratterizzare comportamenti concreti dei dirigenti.
Bisogna credere che le politiche di sostegno alla famiglia possono essere un obiettivo di modernizzazione del Welfare e una straordinaria possibilità di contrastare la crisi economica garantendo la sostenibilità della domanda interna di prodotti e servizi delle famiglie.
Un nuovo protagonismo delle associazioni di ispirazione cattolica è necessario per rivitalizzare la qualità dell’azione sociale e della politica ed a ricostruire il sistema dei valori, sui quali iniziare una nuova fase di sviluppo della nostra Regione.
Lo sviluppo della Calabria non dipenderà dalla quantità di risorse che verranno trasferite, che assumono fondamentale importanza in un circuito virtuoso di crescita, ma molto dipenderà dalla capacità delle classi dirigenti di rimediare i problemi e le distorsioni che quotidianamente portano ad una dissipazione inaccettabile di capitale umano, finanziario ed ambientale.
Se la politica e la società civile mettono al centro delle proprie iniziative il bene comune, la Calabria così come l’intero Mezzogiorno d’Italia sarà in grado di ritagliare un ruolo da protagonista nelle sfide economiche e sociali
La manifestazione del 28 settembre 2010 a Reggio Calabria, “ Classe Dirigente, Bene Comune,Sviluppo - Ripartire dai valori per un nuovo Mezzogiorno”,svoltasi contemporaneamente in altre città Napoli, Bari, Palermo,organizzata dal Forum delle persone e delle associazioni cattoliche nel mondo del lavoro, ha rappresentato un’occasione ed un’opportunità per mettere in campo proposte e dinamiche di sviluppo che possano partire da un raccordo sinergico, tra quanti e sono tanti, operano e lavorano per costruire ed offrire un futuro di speranza, soprattutto ai giovani.
Anche nella nostra regione si è provveduto alla, costituzione del “Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro” (sigla: FORUM LAVORO Calabria) e si è indetta una conferenza stampa che si è tenuta oggi Giovedì 24 marzo, nella segreteria regionale della Cisl. Lavoro e famiglia sono il fulcro dell’azione delle organizzazioni che intendono cooperare insieme nel FORUM LAVORO. Il Forum per il lavoro, proporra progetti, studi ed iniziative concrete per creare un contesto favorevole alla promozione del territorio e sviluppare e far conoscere le nostre realtà produttive ed associative e le risorse esistenti e per irrobustire il tessuto diffuso delle microimprese.
Secondo la neoportavoce del Forum Lavoro,Calabria Rosi PERRONE, dirigente regionale della Cisl, il Forum nasce sul principio condiviso dello stare insieme sui valori proposti dalla Dottrina Sociale per dare la possibilità ai cattolici impegnati nel sociale di essere presenti nella progettazione e nella fase di concreta attuazione della ripresa, dello sviluppo, della crescita, per superare l’attuale fase di crisi economica globalizzata. Per chiudere con il concetto mortificante di “Questione Meridionale” e passare all’Opportunità per, dal e con il Meridione, e nello specifico della Calabria Vogliamo modificare il modo di intendere e percepire la Calabria anche all’interno del Sud. Pensiamo alle nuove frontiere di sviluppo in Africa e Vicino Oriente, all’area del Mediterraneo non crediamo di poter cambiare il mondo, per questo abbiamo deciso di concentrarci solo su alcune argomenti, senza fare i tuttologi. La Pubblica Amministrazione non può e non deve rappresentare la fucina del lavoro, gli Enti locali non possono essere l‘unica fonte di occupazione; ci muoveremo per strutturare il lavoro endogeno da creare e favorire, per valorizzare le imprese che ci sono, ed incentivare la presenza di nuove attività imprenditoriali anche sostenendo la cultura della cooperazione anche per quei lavoratori che fuoriescono dalle imprese, modificando l’idea vecchia di lavoro solo dipendente, centrando l’attenzione sui settori dell’energia, dell’agricoltura, dell’innovazione e della ricerca della formazione collegata a scuola ed università, favorendo l’inserimento di giovani, donne ed immigrati. ,,con attenzione alle politiche per la famiglia nell’ottica DEL PERSEGUIMENTO DEL BENE COMUNE.



mercoledì, marzo 23, 2011

Addio Mario!

Da forum terzo settore campania
E' morto Mario Melluso, vicepresidente del Csv Napoli ed autorevole esponente del sociale organizzato a Napoli ed in Italia.
NAPOLI - Si è spento stamattina Mario Melluso. Napoletano, 68 anni, era uno dei principali esponenti del terzo settore e una delle voci più autorevoli del volontariato, locale e nazionale. Melluso, nel corso della sua lunga esperienza nel sociale, aveva rivestito diversi incarichi. Già presidente dell’Auser Campania, era alla vicepresidenza del Csv Napoli e portavoce del Forum campano del Terzo Settore. Era sempre stato al fianco dei più deboli, a partire dai poveri (è stato per anni uno tra i referenti a Napoli per il Reddito Minimo di Inserimento) e dagli anziani (con l’associazione Auser). A quanto si è appreso, l’uomo sarebbe stato colpito da infarto durante un volo che lo stava riportando a Napoli dall’aeroporto di Linate.
A Mario, che ho visto pochi giorni fa per l'ultima volta per l'assemblea del Forum Campano del terzo Settore, da lui diretta e organizzata, giunga il mio pensiero riconoscente e la mia preghiera!

lunedì, marzo 21, 2011

Modello Eas: il tempo stringe Il 31 marzo scade il termine per l’invio

Conto alla rovescia per la presentazione del modello Eas. Il decreto Milleproroghe ha infatti prorogato al 31 marzo 2011 il termine per inviare le comunicazioni.

Pertanto, gli enti associativi che non hanno ancora provveduto alla trasmissione del modello hanno tempo sino alla fine mese per adempiere.
Maggiori indicazioni sulle nuove scadenze disposte dal dl n. 225 del 2010 sono contenute nella circolare n. 6/E del 24 febbraio 2011 dell’Agenzia delle Entrate.

Il nuovo calendario per l’Eas – Possono presentare il modello Eas entro il 31 marzo:

- gli enti già esistenti al 29 novembre 2008 (data di entrata in vigore del dl 185/2008)
- gli enti che si sono costituiti successivamente al 29 novembre 2008 e, quindi, dopo l’entrata in vigore del decreto istitutivo del modello Eas se il sessantesimo giorno dalla data di costituzione scade prima del 31 marzo 2011.

Resta fermo il termine di 60 giorni dalla data di costituzione se il sessantesimo giorno scade il 31 marzo 2011 o in data successiva.

La platea dei soggetti interessati – La presentazione del modello Eas interessa gli enti privati non commerciali di tipo associativo che si avvalgono dei regimi agevolativi previsti ai fini delle imposte sui redditi e ai fini Iva (art 148 TUIR e art 4, quarto e sesto comma, del DPR n. 633 del 1973).

sabato, marzo 19, 2011

Oggi in Campania il calendario segna rosso ma non è la festa del papà...


Oggi, 19 marzo, il calendario scolastico della Regione Campania è rosso. Tranquilli, non è per la festa del papà, ma per un motivo che molti non sanno e che è invece, per me, importantissimo sottolineare: la giornata in ricordo di tutte le vittime della mafia. Perchè proprio oggi? Perchè il 19 marzo 1994, alle 7.30 del mattino, veniva ucciso barbaramente un prete "scomodo", un testimone di primo piano nella lotta alla malavita organizzata e alla camorra, Don Peppino Diana. Uomo e prete coraggioso e ostinato, nel 1991 si fa promotore di un attacco diretto contro i clan di Casal di Principe, la sua terra, sottoscrivendo un documento che resterà una traccia indelebile nella lotta contro il crimine organizzato. La sua "guerra" contro la camorra di Francesco "Sandokan" Schiavone ,viene combattuta fino alla fine per una scelta limpida e chiara: "Per amore del mio popolo"," per amore del mio popolo non tacerò". E' questo anche il titolo dello scomodo documento con cui si denunciava lo stato delle terre dell'Agro Aversano sotto il controllo della camorra che lo rese popolare tra tanti, ma che segnò la sua definitiva condanna a morte. Il 19 marzo 1994, alle 7.30 del mattino un killer entra nella sagrestia della Chiesa di San Nicola a Casal di Principe e lo uccide a soli 36 anni. Don Diana viene ucciso il giorno del suo onomastico nella sua chiesa, prima di celebrare messa . I killer lo chiamano per nome perché non lo avevano neanche riconosciuto: "Don Peppe chi è? " Lui si volta e gli sparano addosso. La sua scelta era per i camorristi intollerabile, come intollerabile era per loro il suo essere cristiano. Per lui niente mezze misure, nessuna scelta di comodo perchè non si poteva essere credenti e perdipiù essere preti, senza raccontare, partecipare e cercare di distruggere, il potere criminale che toglieva la vita alla sua terra e alla sua gente.

Paola Cortellesi su youtube con Serena Dandini



Paola Cortellesi: il video a Parla con me raggiunge 28 mila visite. “Qual è a caso un mestiere che oggi come oggi…?”, chiede Serena Dandini a Paola Cortellesi a Parla con me: si racconta di Nessuno mi può giudicare, il film con la stessa attrice e Raoul Bova.

All’improvviso giunge il regista Massimiliano Bruno, che descrive la grande partecipazione del quartiere in cui si sono svolte le riprese. Irrompono poi gli altri attori, tra cui Caterina Guzzanti (che vedremo anche in Boris dal 1 aprile) e Rocco Papaleo. Quest’ultimo ironizza su Nanni Moretti, citato nel film: “Che siamo in un film di Nanni Moretti?” è la battuta, che riprende quella dello stesso regista quando in Ecce bombo (1978) diceva, “Che siamo in un film ci Alberto Sordi?”. Il tutto finisce con l’arrivo di Lillo. “Come è andata con le escort?”, chiede Dario Vergassola, e Bruno risponde che era da tempo che parlava con loro.

Il video, su YouTube in 2 giorni ha raggiunto 28865 visualizzazioni.

3° Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino – Cinema e Psicoanalisi” a Napoli



Sono aperte le iscrizioni per la terza edizione del Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi”, a Napoli, diretto dallo psichiatra e critico cinematografico Ignazio Senatore ed organizzato da Pietro Pizzimento. Si rinnova un appuntamento che in breve tempo è diventato un evento nazionale tra i più ambiti per i filmaker italiani e stranieri. Nelle due precedenti edizioni, le giurie, presiedute dai registi Roberto Faenza e Giuseppe Piccioni, avevano selezionato e premiato il migliore cortometraggio, regista, sceneggiatore, attore protagonista, attrice protagonista, documentario e colonna sonora. Con questa nuova edizione saranno introdotte ben quattro novità: il premio del pubblico, che avrà la possibilità di votare il corto preferito, quello per il miglior corto d’animazione, il miglior corto straniero - con i sottotoli in italiano - e la migliore fotografia. Per regolamento ogni opera deve avere una durata massima di 60 minuti, inclusi i titoli di testa e di coda e sono ammessi anche i cortometraggi già presentati o già premiati in altri concorsi.
L'iscrizione al 3° Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi” è gratuita e la data di scadenza è il 31 maggio 2011.
L’evento ad ingresso gratuito si svolgerà il 5 e 6 settembre 2011 dalle ore 21.00 alle 24.00, nell’ambito della rassegna "accordi @ DISACCORDI" – XII Festival del Cinema all’Aperto, presso il Parco del Poggio a Napoli.

I partecipanti dovranno inviare alla segreteria del concorso una copia digitale del cortometraggio e la scheda di adesione al bando che si può scaricare dal sito www.cinemaepsicoanalisi.com
Informazioni : igsenat@tin.it

venerdì, marzo 18, 2011

Campania: Assemblea del forum regionale del terzo settore



Bella Assemblea del Forum Campano del terzo Settore. Al centro del dibattito il rilancio del forum come strumento di rappresentanza del vasto mondo del sociale organizzato: l'associazionismo di promozione sociale, il volontariato, la cooperazione sociale. All'incontro ha preso parte Andrea Olivero portavoce nazionale del terzo settore e presidente delle ACLI ed inoltre i portavoce dei forum pugliese e calabro.
Al termine eletti i nuovi organi del forum che ormai associa circa trenta organizzazioni della regione campania: dalle ACLI all'ARCI, dalla lega coop all'Agci, dalla Federsolidarietà CCI a Compagnia delle Opere, dall'Uisp all'Anteas e l'Anolf.


























Festa dell'olio nuovo, il programma odierno


“Economia, Turismo e Sviluppo locale”. E’il tema del convegno in programma a Pesco Sannita oggi, con inizio alle ore 16.30. E’ organizzato nell’ambito della “Festa dell’olio… e della tradizione contadina pescolana”, concepita dal Comune di Pesco Sannita e dalla Cooperativa Tesea (Terzo Settore Acli), in attuazione del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2007/2013, ai sensi della misura 3.1.3 per l’Incentivazione di attività turistiche.
In mattinata, “L’olio a scuola”, con i corsi di degustazione dell’olio per le scuole alberghiere. Inoltre, nel pomeriggio, gli artisti di strada ed animazione per bambini. In serata, le degustazioni gratuite a cura dell’agriturismo “Il Gelso delle Maitine”, l’esibizione del gruppo folk “La Takkarata” e la serata danzante animata dalla scuola di ballo ASD Jonnj Dance.

giovedì, marzo 17, 2011

150 anni: gli auguri delle Acli per il 'compleanno degli italiani'

l 17 marzo è il “compleanno degli italiani e delle italiane”. Per festeggiare i 150 anni dell’unità nazionale le Acli scrivono una lettera di “Auguri” all’Italia e invitano i propri associati ad “esporre il tricolore”.

«Siamo stati tra i protagonisti di questa lunga storia, fin dalle sue origini repubblicane e costituzionali», affermano con orgoglio le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, coerentemente con quanto affermato da Benedetto XVI nel messaggio al Presidente della Repubblica: “Il Cristianesimo ha contribuito in maniera fondamentale alla costruzione dell'identità italiana”.

Le Acli augurano all’Italia che «sia all’altezza degli ideali che hanno ispirato i suoi padri fondatori», che il passato e la memoria siano un «patrimonio condiviso e vitale», che «la Costituzione animi il vero patriottismo», nel segno della «concordia delle diverse culture, dei laici e dei cattolici». «Il lavoro sul quale è fondata la Repubblica – si legge – torni al centro della vita economica sociale e politica, coniugando le ragioni dell’economia col il valore irrinunciabile della dignità delle persona».

Gli auspici per il Paese sono un futuro di «fiducia» per i giovani, le donne, le famiglie, gli immigrati e rifugiati; un futuro di «riforme» condivise, in cui «il protagonismo dei cittadini e della società civile sia la vera anima della partecipazione democratica». Un futuro in cui «il ruolo delle classi dirigenti, nella politica, nell’economia, nella cultura sia riconoscibile nella sua eccellenza, competenza e servizio al bene comune».

mercoledì, marzo 16, 2011

oggi il trentatresimo anniversario della strage di via Fani a Roma


I tempi nuovi di Moro

Le date del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro e degli uomini della sua scorta, sono incise nella storia dell’Italia. Anzi ne segnano una svolta: in quella primavera, infatti, finì la politica democristiana ed ebbe inizio il cammino che attraverso fasi diverse e apparentemente anche contraddittorie, si è poi compiuto nella forzatura della democrazia in favore del potere personale, oggi giunto al suo apice (e tanto vale per la sua evidenza, non parlarne affatto). Per questo fondamentalmente il ricordo di Aldo Moro non può essere rituale, ma storico e politico. Cominciando dalla discussione sulla periodizzazione della storia italiana recente. Con molti buoni argomenti Roberto Fontolan e Antonio Socci fissarono con un celebre (e per certi aspetti impietoso) saggio, il termine nel quale la storia italiana sarebbe finita e, quindi, ripartita.
Quella data era il 1974, l’altra primavera nella quale con il referendum sul divorzio si bruciò la convinzione (un po’ ottusa) di un’Italia a maggioranza “cattolica”. Con la vittoria dei divorzisti l’idea di una cristianità capace di costituire il principale orientamento culturale del paese venne meno. Purtroppo, proprio in quella durissima vicenda, andò in crisi anche la sinistra Dc, sopraffatta dall’esposizione mediatica dei «cattolici del no» che poi si sarebbero organizzati nella «lega dei cattolici democratici ». Una drammatica scorciatoia che, lungi dal salvare le ragioni politiche dei cattolici, di fatto (anche se non intenzionalmente), delegittimandola, favorì la crisi e, dunque, la fine della Democrazia cristiana.
Ma Aldo Moro, pur avendo avvertito sin dal ’68 quelli che chiamò «i tempi nuovi » e pur avendo mostrato una palpabile perplessità nella campagna referendaria del divorzio, ritenne suo dovere tenere il timone del partito per guidare la difficile transizione del paese.
Più da statista che da uomo di parte. Né dovrebbero essere sottovalutate le attenzioni che Moro negli ultimi anni della sua vita (nel pieno, però, del suo vigore intellettuale) ebbe per i giovani delle associazioni e dei movimenti. In un periodo che segnò un approfondimento della percezione della stato di crisi religiosa, in Paolo VI, anch’egli impressionato dal risultato referendario. E tuttavia proprio quegli ultimi quattro anni vissuti da Moro e da Paolo VI, dal ’74 al ’78, fanno propendere per una periodizzazione che, pur tenendo in gran conto la svolta del ’74, fissi il suo termine ultimo nel 1978 e nelle sue date incise nel cuore stesso della nostra storia: 16 marzo – 9 maggio martirio di Moro; 6 agosto transito al cielo di Paolo VI; 26 agosto – 28 settembre il “sorriso” di Papa Luciani ed, infine, il 16 ottobre l’elezione al soglio di Pietro di Wojtyla il “grande”.
Per chi ha memoria diretta di quel tempo, l’idea che in quell’anno cruciale le strutture profonde della storia abbiano avuto un assestamento importante, era plasticamente rappresentata dalle parole del Papa polacco, «non abbiate paura, solo Cristo sa cosa c’è nel cuore dell’uomo». Non era solo l’inizio di un pontificato, ma un incoraggiamento ad andare avanti, ad entrare in una storia nuova; allora inimmaginabile. Drammatica come, nel suo testamento, la definì Paolo VI. Gli echi della battaglia del divorzio erano ormai lontani, anche se le conseguenze di quella scelta erodevano silenziosamente la trama culturale e umana della società, con gli esiti che oggi chiaramente ci preoccupano, restituendo così un po’ di ragione a chi, pur tra molte incomprensioni, ebbe il coraggio di preconizzarle, ma non la forza creativa di trovare una soluzione meno dirompente di un referendum. Wojtyla, come si disse, prese per mano l’umanità ed aprì le finestre chiuse dei regimi dell’est comunista. E chi guarda gli almanacchi di quegli anni, troverà una serie di eventi strabilianti che condussero all’implosione di quei regimi che tutti avevamo creduto graniticamente intangibili.
La storia è nota e però spinge a interrogarci sulle differenze tra il prima e il dopo. Cominciamo col dire che nessun democristiano ha regalato agli italiani pensieri non scontati sulla crisi e la fine del comunismo. Un fatto triste che dimostra inequivocabilmente l’appiattimento di una intera classe politica su un potere del quale, però, da tempo non avevano più la guida se è vero che gli anni ottanta trascorsero, comunque, sotto il segno di Craxi il quale, al di là dei molti aspetti criticabili, ebbe una visione alta dello Stato, sia nella revisione del Concordato con la Chiesa (impresa non riuscita a nessun democristiano), sia nella pericolosissima vicenda di Sigonella.
Insomma nel pieno dell’era Wojtyla che pure al secondo convegno ecclesiale di Loreto (1986) invitò i cattolici all’unità e all’impegno politico nell’esempio di Sturzo e De Gasperi, i cattolici impegnati in politica non seppero cogliere i valori di quel magistero scritto con parole inedite e coinvolgenti.
Se ci fosse stata una cristianità diffusa, come c’era ancora negli anni sessanta, quell’invito sarebbe stato raccolto; ma allora la debolezza “clientelare” della Democrazia cristiana e la superba sfiducia nei suoi confronti dei “cattolici democratici”, resero sterile e tardivo quell’invito. E, solo pochi anni dopo, la vera alternativa si manifestò nel baratro in cui la Dc precipitò e giacque.
La storia non si fa con i “se” per cui è del tutto inutile domandarsi che cosa sarebbe accaduto se Moro non fosse stato ucciso. Non inutile, invece, è ricordare che con l’uccisione di Moro andò in crisi, fino a smarrirsi quel “senso dello Stato” che, al di là dei vari collateralismi, resero unica l’esperienza politica della Democrazia cristiana.
E non credo neppure inutile affermare che quel “senso dello Stato”, affondava le sue radici in quella cristianità diffusa capace di dare ragione sociale all’impegno politico. E il vero senso dello Stato, mi si perdoni per la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia, non è nella retorica celebrativa delle declamazioni patriottiche e resistenziali, ma nella fatica politica della rappresentanza sociale. Moro e con lui molti democristiani della sua epoca a partire da Fanfani, Gonella, Taviani e tanti altri, ebbero cura di questa rappresentanza che, pur avendo i natali nella matura coscienza cristiana e sicuramente proprio per questo, sapeva assumere su di sé laicamente il carico più generale dell’intera società.
Come si è detto, Aldo Moro prima degli altri lesse nelle pieghe del ’68 la nascita di «tempi nuovi» da interpretare e rappresentare politicamente. E, nonostante, le sirene dei referendari e dei «cattolici del no» suoi strettissimi amici, tenne dritta la barra del timone non diversamente da quando segretario del partito, alla vigilia del centrosinistra, consultò tutti i vescovi per sapere che ne pensavano, per poi assumersi laicamente il carico di una scelta che gli costò incomprensioni e anche ostilità.
Ma quella scelta, come la storia ha dimostrato, fece bene all’Italia e rese lo Stato più prossimo ai cittadini.
Quello era il suo «senso dello Stato», lo stesso che lo persuase a ricercare e trovare punti di incontro e di condivisione con il Pci, non per desiderio di potere, ma per salvaguardare l’Italia dalla crisi civile di una insanabile spaccatura. Il problema per Moro non è mai stato quello di essere “di sinistra”, ma di dare al Paese il governo socialmente giusto e ampiamente condiviso. Laicamente senza pregiudizi. E chi ricorda la stretta di mano di Moro e Berlinguer al tavolo della trattativa nel febbraio del 1978, può ben pensare che quelle seguite negli anni fino ai nostri giorni, non hanno più avuto lo stesso valore politico.
Moro e Berlinguer non la pensavano allo stesso modo, entrambi però, sia pure per strade diverse, ebbero il coraggio del senso sociale dello Stato. Un sentimento che è, e resta, il grande insegnamento di Aldo Moro e che, a distanza di 33 anni è ancora il punto di discrimine tra ciò che è politicamente giusto, e ciò che, invece, è sbagliato.

lunedì, marzo 14, 2011

Morcone "Grande opportunità per Napoli"








Il presidente del Copasir esprime approvazione per il candidato del Pd alle elezioni di maggio a sindaco. "Le alternative proposte dal centrodestra cominciano ad deludere seriamente i napoletani"

"E' una opportunità importante per Napoli, per recuperare le competenze e la personalità di un napoletano che ha servito lo Stato con grande successo e onore e che si mette al servizio della sua città". Il presidente del Copasir, Massimo D'Alema, commenta così la candidatura a sindaco di Napoli del prefetto Mario Morcone nelle file del Pd.
Per D'Alema, Morcone "è la soluzione che unisce, è l'unica vera novità ed è estraneo alle lacerazioni e ai conflitti che hanno segnato la storia della città negli ultimi anni". Per questo, spiega D'Alema, "offriamo la sua candidatura alla città, nella speranza che nei prossimi giorni si possa creare su questo nome una convergenza più ampia".

Il riferimento è anche a Sinistra ecologia e libertà, che non ha ancora deciso se appoggiare Morcone o il candidato dell'Italia dei Valori, Luigi De Magistris. "Rispettiamo la discussione interna al partito di Vendola - chiarisce D'Alema - e aspettiamo fiduciosi. E' chiaro che, di fronte a un nome nuovo come quello di Morcone, vogliano riflettere prima di decidere". D'Alema commenta poi la scelta fatta dall'Udc, "che ha deciso di andare da solo. Considerando che alle Regioni e alle provinciali si sono alleati con il centrodestra la loro decisione è già un passo apprezzabile".

D'Alema chiede poi una riflessione più seria ed equilibrata sugli ultimi anni di amministrazione del centrosinistra a Napoli e in Campania. "Le alternative proposte dal centrodestra - spiega - cominciano ad deludere seriamente i napoletani. Chi si era presentato portando ricette miracolistiche, ha già dimostrato di non averle". Il presidente del Copasir è molto critico anche sull'ex presidente degli industriali di Napoli, Gianni Lettieri, che potrebbe essere il candidato a sindaco del Pdl. "Rappresenta - dice - uno dei poteri ben conosciuti di questa città. Ho l'impressione che abbia qualche difficoltà perfino a unire il suo mondo attorno a sè. Non credo si tratti di una candidatura invincibile".

"LA FESTA DELL’OLIO… E DELLA TRADIZIONE CONTADINA PESCOLANA"


DOMANI MARTEDI' 15 MARZO, ALLE ORE 10.30, LA CAMERA DI COMMERCIO DI BENEVENTO SARA' SEDE DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DE "LA FESTA DELL’OLIO… E DELLA TRADIZIONE CONTADINA PESCOLANA".

Domani martedì 15 marzo, alle ore 10.30, è in programma nella sede della Camera di Commercio di Benevento la conferenza stampa di presentazione de "La Festa dell'Olio... e della Tradizione Contadina Pescolana". Questa manifestazione si svolgerà a Pesco Sannita da giovedì 17 a domenica 20 marzo, con la presenza di trenta qualificati espositori del settore. Intanto, interverranno alla conferenza: il presidente dell'ente camerale beneventano, Gennaro Masiello; il presidente del Comitato promotore per l'ottenimento del marchio dop per la produzione olearia della provincia sannita Roberto Costanzo; il sindaco di Pesco Sannita, Antonio Michele; il presidente della Cooperativa Tesea organizzatrice dell'evento Antonio Meola; il dirigente dello Stapa-Cepica regionale di Benevento Francesco Massaro. Dunque, si preannunciano giorni decisivi per il rilancio dell’assalto al marchio dop (a denominazione di origine protetta) oleario, nell’ampio dibattito istituzionale in cui il comune pescolano si inserisce in grande stile. Ed è di estremo interesse e coinvolgimento collettivo l’ampio programma elaborato dal comitato organizzatore, che annovera in prima linea proprio il Comune di Pesco Sannita e la Cooperativa Tesea (Terzo settore) Acli; con partner di assoluto rilievo, fra cui l’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, AcliTerra, la Coldiretti di Benevento e la Pro loco di Pesco Sannita. E’ in evidenza, infatti, la capacità degli enti promotori del’iniziativa di aver saputo intercettare le preziosissime opportunità offerte dai fondi del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) 2007/2013, ai sensi della misura 3.1.3 per l’”Incentivazione di attività turistiche”.
“È con immenso piacere che mi pregio di accogliervi per questi quattro giorni di “Festa dell’Olio e della Tradizione Contadina Pescolana” - dichiara il sindaco di Pesco Sannita Antonio Michele -, nella speranza che la nostra incantevole cittadina possa entrarvi nel cuore e come ambita meta di infiniti giorni da trascorrere immersi nella natura delle colline della provincia beneventana, in una cornice architettonica degna dei più bei borghi d’Italia. In questi quattro giorni non solo si potrà visitare il nostro territorio alla scoperta delle sue bellezze naturali; ma si potrà anche conoscerlo più approfonditamente: attraverso i sapori, le tradizioni, l’accoglienza. Questa manifestazione si colloca nel contesto della promozione del nostro incantevole territorio; dunque, saremo onoratissimi di accompagnarvi anche nelle nostre contrade, alla scoperta di luoghi e usanze antiche, con giochi e divertimenti d’altri tempi. Ovviamente, non mancheranno spazi di discussione per provare a fare luce sul futuro dell’agricoltura in generale e della produzione dell’olio in particolare. E’ un programma denso di eventi, degustazioni, convegni e spettacoli; che spero possano rimanere ben impressi nei vostri ricordi”.