A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
sabato, febbraio 26, 2011
Domani la chiusura di Agrosud – Salone della Dieta Mediterranea, alla Mostra d’Oltremare di Napoli
venerdì, febbraio 25, 2011
La Libia, il petrolio e la rivoluzione della rete
CONTRIBUTI COLF E BADANTI 2011
giovedì, febbraio 24, 2011
Napoli Italia. libri e politica a San Giorgio a Cremano
Tornano le matinée della Nuova Orchestra Scarlatti al Teatro Diana
domenica 13 e 27 marzo e 10 aprile, ore 11.30
Tornano le matinée della Nuova Orchestra Scarlatti al teatro Diana (via Luca Giordano, 64), nel cuore del Vomero. Tre concerti domenicali alle ore 11.30: si comincia il 13 marzo, Omaggio a Pergolesi, con il celebre Stabat Mater, l’estremo capolavoro in cui il grande mito della musica napoletana mescola intimità e teatrali passioni; si prosegue il 27 marzo, ‘… in Coro’, un vario e originale programma dove uno strumento solista, il clarinetto di Gaetano Russo, si alterna e si intreccia con un raffinato ensemble corale, l’Exsultate Deo e si chiude il 10 aprile, Passioni all’opera, un cocktail di emozioni diverse - opera, ma anche romanza, morceau, canzone - secondo una ricetta che ricrea le atmosfere brillanti e appassionate dei salotti di un tempo con piccola orchestra e due giovani voci.
Il costo del biglietto per i concerti è di 12 euro. Abbonamento a 3 concerti: 24 euro.
Prevendita al botteghino del Teatro Diana (tel. 081.5567527 – 081.5784978)
Informazioni: Nuova Orchestra Scarlatti: tel. 081.410175
Nuova Orchestra Scarlatti tel/fax 081.410175 - stampa: Luisa Maradei (333.5903471)
info@nuovaorchestrascarlatti.
Napoli: I diritti alla prova della crisi: riscattare il futuro e la felicità
La fragilità del tessuto produttivo, gli elevati tassi di disoccupazione, l’estensione dei processi di marginalità, l’esigenza di riqualificare l’ambiente urbano e periferico sono alcune delle emergenze con le quali il nostro Paese deve fare i conti in un quadro di riferimento istituzionale che non considera opportunamente le politiche sociali come centrali. Molte ancora sono le questioni sociali irrisolte: dai rifiuti alla salute, dall’occupazione allo stato di abbandono di molte periferie, dalle pessime condizioni nelle quali versa la scuola alla sicurezza dei cittadini e dei territori, dalla precarietà esistenziale all’assenza dei diritti individuali.
Di fronte a questo scenario si torna, sempre più spesso, a discutere della necessità di ridurre i costi quando non anche i servizi, con una pericolosa involuzione verso una cultura assistenzialistica ed una progressiva privatizzazione dei beni comuni, mentre i consistenti tagli alla spesa, presentati come un inevitabile tributo alla crisi, rischiano di travolgere le già fragili politiche pubbliche. È una deriva che coinvolge l’intero Paese ma che al Sud e ancora di più a Napoli è particolarmente grave, perché la crisi sta mettendo a dura prova anche quelle reti di auto mutuo aiuto e quelle forme di economia informale che, sino ad oggi, hanno permesso a molti di reggere il quotidiano, di arrivare a fine mese, allentando la tensione sociale.
Da molto tempo assistiamo alla graduale perdita di strutture e servizi importanti, luoghi accoglienti per persone, bambini e adulti, segnate dall’abbandono, dall’abuso e dalla povertà, dal maltrattamento, dall’emarginazione, dal fallimento. Persone la cui assistenza, nella migliore delle ipotesi, ricadrà sulle famiglie o spingerà unicamente al ricorso a nuove e vecchie istituzioni totali: non solo carceri, manicomi e istituto per bambini ma anche risposte inappropriate come ospedali e cronicari.
L’emergenza economica e sociale che il Paese sta attraversando non è solo un momento di difficoltà o una congiuntura, è una crisi che sta mettendo in discussione diritti fondamentali indisponibili. Di qui la necessità di riportare questi temi al centro dell’attenzione, per produrre proposte alternative alla politica dei tagli indiscriminati, evitando di rispondere alla crisi generando nuove emergenze
mercoledì, febbraio 23, 2011
Iervolino: "Renzi? Un guagliunciello"
L'ironia del sindaco di Napoli sul collega di Firenze: "Guardo con disistima ai rottamatori". Il primo cittadino spiega di non avere intenzione di ricandidarsi al parlamento e confessa il desiderio di riprendere la toga di avvocato e di fare, contestualmente, la baby-sitter dei nipotini.

Benevento, 'esodo' per Scinsieme 2011
martedì, febbraio 22, 2011
Bassolino ha presentato il suo libro "Napoli Italia" a San Giorgio a Cremano
Acli, il progetto contro la povertà Inventando una nuova Social Card
LA PROPOSTA
Acli, il progetto contro la povertàInventando una nuova Social Card
Il Piano dall'organizzazione cristiana dei lavoratori prevede una radicale riforma della prima misura contro la povertà mai introdotta prima, pur riconoscendone il valore. Partendo da un'analisi minuziosa dello stato delle famiglie in condizioni di indigenza (sono oltre 1,2 milioni e non solo al Sud) si introduce il concetto di "universalismo" che estende i benefici a strati più ampi della popolazione

domenica, febbraio 20, 2011
Il bastardo e il vigliacco. Roberto Vecchioni - Chiamami Ancora Amore (sanremo 2011)
per i ragazzi e le ragazze che difendono un libro, un libro vero......
Sotto l'elmo di Benigni
Corriere della Sera > - Editoriali >
- Sotto l'elmo di Benigni
SENTIRSI PIÙ ITALIANI
Sotto l'elmo di Benigni
sabato, febbraio 19, 2011
sindaco di Napoli. Sondaggi euromedia
Euromedia: testa a testa tra i poli, ma Cozzolino e Ranieri battono tutti | Leggi
venerdì, febbraio 18, 2011
Napoli Italia. A San Giorgio si discute il libro di Bassolino con il direttore Corrmez De Marco
Il circolo ACLI di San Giorgio
Martedì 22febbraio2011 ore 18
Vesuvio Libri - Villa Bruno
Via Cavalli di Bronzo, 24/26 - S. Giorgio a Cremano
Presenta
Napoli Italia
Edito da Guida, è una sorta di excursus storico di Antonio Bassolino sulla sua esperienza politica ed amministrativa dal 1993 al 2010
“Napoli Italia” significa, nel bene e nel male, un rapporto molto forte. Necessario, però, fare il possibile per ripartire dalle nostre terre, pur nella consapevolezza che non risolveremo mai i nostri problemi di fondo senza un adeguato intervento del governo nazionale e senza investimenti delle forze imprenditoriali del nord
Antonio Bassolino
Interverranno:
Domenico Giorgiano – Sindaco della Città
Marco De Marco -Direttore Corriere del Mezzogiorno
Francesco Micera – Forum Giovani
Antonio Bassolino – Presidente Fondazione Sudd
Modera
Pasquale Orlando - Segr.Nazionale Fap Acli
Il Presidente
Antonio Di Maria




