giovedì, settembre 30, 2010

Settimane sociali, il contributo delle Acli



Si avvicina la 46esima Settimana Sociale dei cattolici italiani, che si svolgerà a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre. Le Acli arrivano all'appuntamento, importante per la vita della Chiesa e del Paese, con un contributo di riflessione, di proposte e di buone pratiche, dal titolo Pensiero e opere dei cattolici italiani, che è stato raccolto in un documento, consegnato al comitato scientifico e organizzatore delle Settimane.

Di fronte al compito di stilare
"un’Agenda di speranza" per l’Italia, il contributo delle Acli è stato articolato attorno a tre questioni cruciali: la lotta contro la povertà e l’esclusione sociale; la crescita del Paese a partire dal mezzogiorno; la priorità dell’educazione. La riflessione è accompagnata punto per punto da proposte, buone pratiche e impegni che le Associazioni dichiarano di assumere.

La scelta di queste tre questioni, approvata dalla Direzione nazionale delle Acli prima che fosse pubblicato il
documento preparatorio delle Settimane, Cattolici nell’italia di oggi. Un’agenda di speranza per il futuro del paese, è in sintonia con i cinque problemi prioritari individuati dal documento.
La
prima questione - lotta alla povertà e alla esclusione sociale - viene sviluppata facendo riferimento "all'obiettivo primario del welfare: creare le condizioni per tutti di una 'vita buona', degna di essere vissuta in tutte le condizioni e le stagioni".
Tra le proposte presentate dalle Acli su questo versante, quella di
revisionare la Social card; adottare il conto di sicurezza sociale come forma di aiuto economico per integrare il reddito dei lavoratori che non riescono a raggiungere soglie decenti di retribuzione annua; sperimentare forme di reddito minimo di cittadinanza; incrementare il fondo per la non autosufficienza; chiedere il riconoscimento della soggettività fiscale delle famiglie. E, sempre in favore delle famiglie, promuovere misure di conciliazione riducendo i costi per i servizi di cura attraverso l’adozione del voucher universale.

Sulla
seconda questione - la crescita del Paese a partire dal Mezzogiorno - le Acli richiamano il recente documento della Cei sul Mezzogiorno, sottolineando in particolare che "la realtà non omogenea delle Regioni del Sud dal punto di vista economico e sociale porta ad affrontare la questione meridionale quale questione de 'i sud' al plurale". Partendo da questo presupposto le Acli invitano innanzi tutto a "uscire dall’oscillazione che vede spesso contrapporsi sterilmente da una parte i detrattori del sud...e dall’altra coloro che preferiscono tacere o sottostimare i problemi tuttora irrisolti". Questo - secondo le Acli - "richiede da una parte di alimentare il pensiero e dall’altra di rinforzare tutte le reti esistenti: Retinopera, Forum Terzo Settore, Forum Famiglie".

Sulla
terza questione, quella educativa, la Direzione nazionale delle Associazioni, sottolinea che "l’educazione si configura come un processo che coinvolge tutto il corso della vita ed è proprio dell’adulto, non meno che del giovane in formazione". Per questo le Acli invitano "a riscoprirsi, invece, comunità educante, 'villaggio' che prende complessivamente in carico la crescita dei ragazzi" e individua come strumenti la formazione degli adulti, il rilancio di gruppi e attività associative e - da parte del mondo ecclesiale - una pastorale che integri meglio catechesi e iniziazione cristiana con i campi "più sociali" dell'attività pastorale.

martedì, settembre 28, 2010

Forum lavoro e cattolici a Napoli.











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Centinaia di aclisti di Napoli e della Campania hanno preso parte all'appuntamento della Mostra d'Oltremare.

"Bisogna rimettere il tema del Sud al centro dell'agenda politica. Non è possibile che si spostino risorse per pagare le multe all'Unione Europea per il comportamento dei produttori di latte del nord e poi si taglino i fondi che permettono di creare occupazione e sviluppo al Mezzogiorno." Lo ha affermato Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli, sul palco dell'evento organizzato stamattina dalle associazioni del laicato cattolico, tra cui Acli, Cisl, Mcl, Compagnie delle Opere e Confcooperative, presso la Mostra d'Oltremare di Napoli.

"Il terzo settore - ha proseguito - può fare molto per la rinascita delle nostre terre e farà la sua parte.. Nelle nostre terre davanti ad un problema c'è chi si mette le mani dietro la schiena per tirarsi indietro, chi le alza per arrendersi, chi se le mette in tasca per dare, al massimo, un contributo economico. Poi ci siamo noi, che invece vogliamo avere le mani in pasta e sporcarcele per quello che è giusto: difendere i diritti dei cittadini del Sud Italia, che vivono quotidianamente situazioni drammatiche con le Istituzioni che raramente ascoltano il loro grido di dolore."

Nel corso della grande inziativa del Forum a Napoli molto apprezzata la testimonianza di Anna Cristofaro del direttivo nazionale ACLI Colf sulla condizione delle donne straniere impegnate nel lavoro di cura e le iniziative della nostra organizzazione in questo difficile campo dell'azione sociale.

Le Acli di Napoli: “Riportare il Sud al centro dell’agenda politica. L'associazionismo farà la sua parte”

Napoli, 28 settembre 2010 - "Bisogna rimettere il tema del Sud al centro dell'agenda politica. Non è possibile che si spostino risorse per pagare le multe all'Unione Europea per il comportamento dei produttori di latte del nord e poi si taglino i fondi che permettono di creare occupazione e sviluppo al Mezzogiorno." Lo ha affermato Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli, sul palco dell'evento organizzato stamattina dalle associazioni del laicato cattolico, tra cui Acli, Cisl, Mcl, Compagnie delle Opere e Confcooperative, presso la Mostra d'Oltremare di Napoli.

"Il terzo settore - ha proseguito - può fare molto per la rinascita delle nostre terre e farà la sua parte.. Nelle nostre terre davanti ad un problema c'è chi si mette le mani dietro la schiena per tirarsi indietro, chi le alza per arrendersi, chi se le mette in tasca per dare, al massimo, un contributo economico. Poi ci siamo noi, che invece vogliamo avere le mani in pasta e sporcarcele per quello che è giusto: difendere i diritti dei cittadini del Sud Italia, che vivono quotidianamente situazioni drammatiche con le Istituzioni che raramente ascoltano il loro grido di dolore."



Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni stamane in visita a Napoli per partecipare ad una delle quattro manifestazioni organizzate in contemporanea in varie città (ne sono previste anche a Bari, Reggio Calabria e Palermo) dal Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro, composto da Cisl, Acli, Compagnia delle Opere, Confartigianato, Confcooperative, Mcl. L’appuntamento è alla Mostra d’Oltremare. Annunciati anche un messaggio del cardinale Crescenzio Sepe e l’intervento del segretario Cisl Campania Lina Lucci. Partecipano, tra gli altri, Carlo Costalli, presidente Nazionale Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori), il presidente Acli Pasquale Orlando, il presidente della Compagnia delle opere della Campania Salvatore Del Monaco, il presidente Confartigianato Campania, Antonio Campese.



Oddati: perchè mi candido.

Oddati: "perchè mi candido" from napolionline.org on Vimeo.

LA MANIFESTAZIONE PER IL MEZZOGIORNO A NAPOLI, BARI, REGGIO CALABRIA, PALERMO

Nella giornata di oggi, 28 settembre, il “Forum delle persone e delle associazioni d’ispirazione cattolica nel mondo del lavoro” (CISL, Movimento Cristiano dei Lavoratori, Confcooperative, Confartigianato, Compagnia delle Opere e ACLI) ha indetto quattro manifestazioni a Napoli, Palermo, Bari, Reggio Calabria con l’obiettivo di rilanciare il tema dello sviluppo del Mezzogiorno come questione centrale nazionale.

Nel manifesto “Classe dirigente, Bene comune, Sviluppo”, i promotori illustrano le ragioni e le proposte che stanno raccogliendo l’adesione di migliaia di personalità e di intellettuali, delle associazioni e delle comunità ecclesiali del mondo cattolico.

Cinque le proposte di intervento:

- utilizzare tutte le risorse pubbliche disponibili per attrarre nuovi investimenti imprenditoriali privati e l’occupazione regolare contrastando le pratiche delle assunzioni assistite nelle pubbliche amministrazioni;

- diffondere la “Carta dei diritti del cittadino” nei servizi pubblici per favorire con la partecipazione attiva delle popolazioni il miglioramento della qualità delle prestazioni;

- promuovere programmi locali di contrasto verso l’illegalità e il lavoro sommerso con intese tra istituzioni, forze dell’ordine, rappresentanze delle parti sociali;

- offrire ai giovani e alle donne del Mezzogiorno l’opportunità di un programma di inserimento al lavoro combinando incentivi pubblici e accordi tra le parti sociali;

- promuovere programmi locali rivolti a contrastare la povertà mettendo al centro le persone deboli e le famiglie numerose.

Nel corso delle manifestazioni interverranno, oltre al Portavoce del Forum Natale Forlani, ilPresidente della Confartigianato, Giorgio Guerrinied il Vicepresidente della C.D.O., Massimo Ferlini, a Bari; il Presidente della Confcooperative, Luigi Marino, a Reggio Calabria; il Presidente del M.C.L., Carlo Costalli, a Napoli; il Presidente nazionale delle ACLI Andrea Olivero.

Le manifestazioni si concluderanno con l’intervento da Napoli del Segretario generale della CISL, Raffaele Bonanni.

Previsti numerosi interventi di personalità della società civile e del mondo ecclesiale, dalProcuratore Generale di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, al Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe.

Le manifestazioni saranno trasmesse in diretta dal canale 924 di SKY, ed in videoconferenza suwww.sisteco.it/conferenza.

Nel sottolineare il significato dell’iniziativa, il Portavoce del Forum, Natale Forlani, ha dichiarato:

Riteniamo che un programma di rinascita economica e sociale del Mezzogiorno debba essere fondato su un profondo ripensamento del ruolo svolto dalle classi dirigenti nella politica e nella società civile, partendo da programmi concreti che valorizzino le risorse disponibili sottraendole all’influenza degli apparati amministrativi inefficienti, alla criminalità e al lavoro sommerso. Per questo mettiamo al centro della nostra iniziativa i temi del bene comune e della responsabilità senza le quali non possono sussistere le condizioni stesse dello sviluppo. Il mondo cattolico, come auspicato dai Vescovi italiani, deve unire le sue forze per diventare punto di riferimento di una mobilitazione culturale e sociale delle persone, delle organizzazioni della società civile e delle rappresentanze politiche che vogliono un Mezzogiorno protagonista nell’ambito di una Nazione unita”.


domenica, settembre 26, 2010

Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia


"Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia: “Gli armatori si impegnino a portare nuove commesse”

Napoli, 24 settembre 2010 – Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia che questa mattina, dopo aver proclamato uno sciopero di otto ore, scenderanno in strada con un corteo per difendere il loro sacrosanto diritto al mantenimento del lavoro.
“Da decenni la nostra associazione è al fianco delle battaglie dei lavoratori della Fincantieri e non intendiamo lasciarli soli in questo buio momento – spiega il presidente provinciale dell’associazione dei lavoratori cristiani Pasquale Orlando – Insieme al circolo di Castellammare, presieduto da Carmine Raimo, le Acli provinciali chiedono che siano salvaguardati i livelli occupazionali in uno stabilimento che ha sempre prodotto ricchezza per la società e che oggi non può essere cancellato con un semplice colpo di spugna, come se nulla fosse: mandare sul lastrico centinaia di famiglie sarebbe un atto irresponsabile ed inumano. Ci appelliamo, con il sindaco Bobbio, agli armatori privati, in particolare a quelli campani, affinchè portino nuove commesse allo stabilimento stabiese in modo da garantirne non solo una decorosa sussistenza ma anche un pieno rilancio.”"

sabato, settembre 25, 2010

“Le associazioni di ispirazione cristiana spingano per rimettere al centro del dibattito politico il tema del lavoro”

Pasquale Orlando: “Le associazioni di ispirazione cristiana spingano per rimettere al centro del dibattito politico il tema del lavoro”


Martedì le Acli di Napoli presenti alla Mostra d’Oltremare


Napoli, 25 settembre 2010 - Le associazioni italiane che si riconoscono nella Dottrina Sociale della Chiesa hanno il dovere morale di fare leva sulle Istituzioni e sul mondo politico per rimettere il tema del lavoro, del lavoro sicuro, del lavoro ben retribuito, del lavoro per tutti, al centro del dibattito. Ne avvertiamo l’esigenza in modo forte, in particolare, noi napoletani che viviamo ogni giorno nelle nostre città veri e propri drammi, come dimostra il caso Fincantieri.”

Lo afferma Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli, che sarà alla guida di una delegazione dell’associazione alla Mostra d’Oltremare di Napoli il prossimo 28 settembre in occasione della manifestazione nazionale dal titolo “Classe dirigente, Bene comune, Sviluppo” organizzata dal “Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro”, nato per volere di Cisl, Acli, Compagnia delle opere (Cdo), Confartigianato, Confcooperative e Movimento cristiano lavoratori (Mcl).

“E’ significativo che questa iniziativa si tenga in contemporanea in diverse città del Sud Italia, che soffrono particolarmente per la mancanza di sbocchi per i giovani e le donne e per la crisi che getta in mezzo ad una strada ogni anno decine di migliaia di lavoratori. La sfida più urgente è quella contro la povertà e la povertà si accresce con la mancanza di lavoro.”

Per comunicazioni: 340300840

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L’Inps ricorda che entro il 30 settembre va resa la dichiarazione reddituale

L’Inps, con Messaggio n. 23710 del 21 settembre 2010, fornisce chiarimenti in tema di disciplina del cumulo tra pensioni e redditi da lavoro autonomo, rammentando che il 30 settembre prossimo scade il termine per rendere la dichiarazione reddituale da parte di chi ne sia tenuto.

La disciplina del cumulo tra pensioni e redditi da lavoro ha subito nel corso degli ultimi anni numerose trasformazioni, essendo ora circoscritta a casi limitati.

Il Messaggio dell’Inps coglie l’occasione per precisare non solo quali pensionati sono tenuti a rendere le dichiarazioni, ma anche coloro che non sono soggetti a tale obbligo.

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Acli Colf on line: "Per tutti la scuola deve rappresentare un luogo d...

"Per tutti la scuola deve rappresentare un luogo di incontro e di integrazione"

di Raffaella Maioni
Responsabile Nazionale Acli Colf

Importanti le parole del Presidente delle repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo discorso alla cerimonia di apertura dell'anno scolastico 2010-2011.
Parole di conforto e di fiducia che rilanciano con forza la convinzione che attraverso lo studio e la formazione (che spesso costano fatica, ma possono dare anche grande soddisfazione) si possa contribuire al proprio miglioramento personale e per questa via dell’intera società, per “superare squilibri, disparità, disuguaglianze”.

Investire nella qualificazione e nella riqualificazione, favorire la scuola come luogo di incontro e di integrazione fra cittadini italiani e stranieri, ciascuno con la propria storia e la propria ricchezza., questo l’auspicio del Presidente della Repubblica.
Napolitano invita a ripercorrere la nostra storia, 150 anni di storia importante e seria, che come raccontano molte delle storie raccolte dalle Acli Colf, è fatta di progresso e di emigrazione, di piccole imprese e braccia operose.
Napoletano incoraggia i giovani alunni a mettercela tutta. “Quest’anno, proprio quest’anno, mettetecela tutta!”. Un invito che tutti possiamo cogliere."

venerdì, settembre 24, 2010

Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia

Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia: “Gli armatori si impegnino a portare nuove commesse”


Napoli, 24 settembre 2010 – Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia che questa mattina, dopo aver proclamato uno sciopero di otto ore, scenderanno in strada con un corteo per difendere il loro sacrosanto diritto al mantenimento del lavoro.

“Da decenni la nostra associazione è al fianco delle battaglie dei lavoratori della Fincantieri e non intendiamo lasciarli soli in questo buio momento – spiega il presidente provinciale dell’associazione dei lavoratori cristiani Pasquale Orlando – Insieme al circolo di Castellammare, presieduto da Carmine Raimo, le Acli provinciali chiedono che siano salvaguardati i livelli occupazionali in uno stabilimento che ha sempre prodotto ricchezza per la società e che oggi non può essere cancellato con un semplice colpo di spugna, come se nulla fosse: mandare sul lastrico centinaia di famiglie sarebbe un atto irresponsabile ed inumano. Ci appelliamo, con il sindaco Bobbio, agli armatori privati, in particolare a quelli campani, affinché portino nuove commesse allo stabilimento stabiese in modo da garantirne non solo una decorosa sussistenza ma anche un pieno rilancio.”

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Per comunicazioni: 3403008340

Oggi alle 16 all'Istituto studi filosofici si discute di "FRATELLI D'ITALIA" di Matilde Iaccarino

CLASSE DIRIGENTE, BENE COMUNE, SVILUPPO Ripartire dai valori per un nuovo Mezzogiorno

Manifestazione del 28 settembre: il Programma definitivo dell'evento

Manca ormai poco alla manifestazione indetta dal Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro per il 28 settembre in 4 grandi città del Mezzogiorno - Napoli, Reggio Calabria, Palermo, Bari – collegate tra loro in via telematica.

Con la manifestazione di settembre, “Classe dirigente, Bene comune, Sviluppo”, il Forum vuole raccogliere e rilanciare l’appello della CEI all’intera comunità nazionale, ad assicurare azioni solidali nell’affrontare la questione meridionale, mobilitando le energie del mondo del lavoro per concorrere al riscatto economico e sociale del Mezzogiorno.

Il Forum intende chiedere a coloro i quali - associazionismo cattolico, intellettuali, imprenditori, politici - si riconoscono nei valori della Dottrina sociale della Chiesa, di aderire a 5 punti programmatici per il Mezzogiorno: trasparenza delle istituzioni, con il lancio della “Carta dei diritti dei cittadini”; rifiuto di utilizzare la P.A. come bacino di assunzioni per risolvere il problema della disoccupazione al Sud; promozione di programmi di educazione alla legalità; diffusione di azioni di contrasto al sottoutilizzo di giovani e donne nel mercato del lavoro; adozione, da parte delle amministrazioni con il concorso delle forze sociali, delle associazioni del volontariato e del mondo ecclesiale, di programmi condivisi di contrasto alla povertà.
Dalla home page del sito è possibile scaricare il Documento "Classe dirigente, sviluppo, bene comune" e sottoscriverlo.

Clicca qui sotto per scaricare programma e manifesto dell'evento

Scarica allegato:
programma.pdf
FORUM manifesto 28settembre2010.pdf

http://www.forumlab.org/iniziative.php?id=31&cat=3

giovedì, settembre 23, 2010

Giochi, sport e musica contro il bullismo e la devianza giovanile

Grande successo e divertimento anche quest'anno per i giovani coinvolti

dall'associazione ACLI CAMPI FLEGREI.

Domenica 19 settembre 2010. Con una festa ricca di sano divertimento e musica dal vivo a cura di gruppi emergenti di giovani musicisti locali, si è concluso anche quest'anno il programma estivo promosso dall'associazione ACLI CAMPI FLEGREI, presso la struttura NUOVA EMMAUS di Bacoli, che ha visto impegnati numerosi volontari ad organizzare svariate attività e laboratori a favore dei minori a rischio del territorio. Le attività, però, non termineranno con l'estate, infatti, a partire dal mese prossimo, inizieranno nuove opportunità di aggregazione giovanile come corsi di computer, un corso di musica e batteria curato dal Maestro Pasquale Balzano, un corso di giardinaggio, di falegnameria, di scultura tufo, di teatro, di art-video, nonché tornei di calcetto, calciobalilla e pallavolo. Pino Di Maio – saranno, come sempre, gratuite e potranno contare sull'apporto volontaristico di numerosi professionisti che collaborano con la nostra associazione>>. Si stanno anche organizzando nuove attività da offrire ai genitori e alle famiglie che intendono mettersi in gioco o che, semplicemente, sono alla ricerca di punti di riferimento dove incontrarsi per crescere, confrontarsi, divertirsi e donare un po' del proprio tempo a favore di chi è meno fortunato. Marina Intermoia, Presidente dell'associazione – ma un progetto di sviluppo sociale e culturale che vede la messa in rete di numerosi organismi del Terzo Settore, favorendo la conoscenza e la diffusione della dottrina sociale della Chiesa>>.

Per informazioni ed iscrizioni è possibile mandare una mail all'indirizzo aclicampiflegrei@libero.it oppure chiamare ai numeri 081.854.36.44 – 339.87.80.519.

mercoledì, settembre 22, 2010

Matilde Iaccarino e la solidarietà possibile tra Nord e Sud


Matilde Iaccarino e la solidarietà possibile tra Nord e Sud

NAPOLI - Domani, alle ore 16,00, all'Istituto Italiano di Studi Filosofici nella Sala delle Adunanze a Palazzo Serra di Cassano si terrà l'incontro "Nord e Sud, la solidarietà possibile" e la presentazione del libro di Matilde Iaccarino "Fratelli d'Italia. Il difficile percorso dell'Unità - Nord e Sud attraverso un viaggio nel cuore della stampa italiana dal 1945 al 1947" (Antonio Pisano Editore).
Interverranno
Pasquale Orlando (Presidente Acli Napoli), Nicola Oddati(Assessore alla Cultura Comune di Napoli), Antonio Alosco (docente di Storia Contemporanea Università "Federico II" di Napoli e Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa), Paolo Pantani (Presidente Associazione Abc - Acli Beni Culturali) e Eleonora Puntillo (giornalista del Corriere del Mezzogiorno).
"
Il libro - dichiara Matilde Iaccarino - è l'occasione per riflettere sulla solidarietà possibile tra Nord e Sud, sul ruolo che la politica può avere nello scardinare i luoghi comuni di ieri e di oggi e creare un progetto comune credibile e condivisibile per affrontare le spinte separatiste, per vincere la delusione, gli inganni dei fratelli d'Italia e creare un tessuto nazionale autenticamente coeso".

Sepe: «senza pane né speranza». Povero uno su quattro

«Senza pane né speranza». L’urlo del cardinale Crescenzio Sepe fa luce su una realtà già fotografata da numeri bui. La storia della crisi made in Naples è raccolta in decine e decine di cifre. Rapporto povertà, disoccupazione, cassa integrazione e lavoro a chiamata: sono tanti gli indici della depressione. E gli analisti non hanno dubbi: nonostante i timidi segnali di ripresa registrati in questi mesi, la crisi economica continuerà a far crescere l’esercito dei senza lavoro. Il confronto tra il tasso di disoccupazione con le previsioni occupazionali degli imprenditori è impietoso: alla fine del 2010 il saldo sarà ampiamente negativo, 5.650 occupati in meno, cifra da aggiungere ai 136.738 disoccupati che nel 2009 hanno fatto segnare un tasso di disoccupazione pari al 14,6%. Così, l’Istat sottolinea un incremento del numero di campani in cerca di lavoro, nel primo trimestre dell’anno, da 250.000 a 284.000. E la Cgil, ad agosto 2010, notifica un aumento del 28,74% delle ore di cassa integrazione autorizzate per un volume pari a 36.398.499. Percentuali a parte, tra gennaio e agosto sono stati 56.873 i lavoratori costretti ai box in Campania, degna chiosa del quinquennio peggiore da quando è stata attivata la cassa integrazione come strumento di intervento tampone sulla crisi nell’industria. E ancora, cresce a dismisura anche il numero di lavoratori assunti a intermittenza con contratti a chiamata: dagli 863 del 2007 ai 1.430 del 2009, segno che il ricorso al job-on-call comincia a riscuotere un certo successo pure tra gli imprenditori della Campania. Così, tra impiegati, operai o consulenti licenziati e giovani in cerca di prima occupazione, dipendenti in cassa integrazione e lavoratori costretti a lavorare tre mesi sì e tre mesi no, crescono sempre di più i nuovi poveri, un esercito invisibile che tale non è più. I numeri non ammettono repliche: nel 2009 – ultimo dato disponibile – l’incidenza della povertà relativa è pari al 25,1%, quasi quindici punti percentuali in più rispetto alla media nazionale, ferma al 10,8%. Se è vero che, tenuto conto dell’errore campionario, la povertà risulta stabile rispetto al 2008, è altrettanto vero che Napoli e la Campania mostrano un aumento del valore dell’intensità della povertà assoluta dovuto al fatto che il numero di famiglie assolutamente povere è rimasto pressoché identico, ma le loro condizioni medie sono peggiorate. Of course, nel Mezzogiorno intero, l’incidenza di povertà assoluta aumenta per le famiglie con persona di riferimento operaia, (dal 5,9% al 6,9%). È l’esercito dei nuovi poveri, figli della crisi economica, nella stragrande maggioranza dei casi sono individui e famiglie che affrontano una condizione nuova e imprevista di disagio e deprivazione materiale, dovuta all’improvvisa decurtazione o al venir meno del reddito da lavoro. Accanto a queste nuove forme di povertà, sopravvivono da un lato le povertà tradizionali, dai rom agli immigrati, e dall’altro un altro tipo di povertà, che non discende dalla crisi ma di cui comunque sopporta il peso: sono uomini e donne tra i 55 e i 65 anni, che hanno alle spalle una carriera di lavoro precario e non accedono o ancora non hanno accesso al sistema previdenziale. A loro sono dedicate le preghiere dell’arcivescovo, sono loro i disperati senza pane né speranze.
(di Alessio Fanuzzi da il Mattino)

lunedì, settembre 20, 2010

Napoli: Sindaco e Giunta, solidarietà ad assessore Riccio


Piena e viva solidarietà è stata espressa dal Sindaco, dal Vice Sindaco e dall’intera Giunta comunale all’Ass. Riccio che, con professionalità e competenza, cura il delicatissimo settore delle politiche sociali.

Il provvedimento che oggi il Consiglio Comunale avrebbe dovuto discutere è di primaria importanza nella logica di programmazione dell’utilizzo delle risorse al fine di garantire un sostegno reale alle fasce di popolazione più deboli.

L’Assessore Riccio continui quindi il suo lavoro con la serietà e l’impegno di sempre nella certezza che non saranno certo “polveroni” alzati artatamente o azioni violente ad interrompere un impegno difficile e necessario per la nostra città.

Occorre ora che coloro i quali hanno veramente a cuore l’interesse della città si impegnino perché sia ritrovato il clima di serenità e di compostezza necessario per la discussione e la rapida approvazione del provvedimento.

domenica, settembre 19, 2010

Si è ripetuto il miracolo di San Gennaro Sepe: "Non c'è più né pane né speranza"

Alle 9.22 di questa mattina dall'altare della cattedrale l'arcivescovo di Napoli ha dato l'annuncio della liquefazione del sangue del santo. E nell'omelia ha lanciato l'allarme: "Siamo arrivati ad un punto di svolta: niente è scontato". Poi ha ricordato la tragedia di Castel Volturno, l'uccisione del sindaco Vassallo. Infine un pensiero alle vittime degli incidenti sul lavoro



"Napoli ha sempre vissuto di pane e di speranza. Ora sembra che siamo arrivati ad un punto di svolta: niente è scontato, né il pane né la speranza. Come è potuto accadere?", ha detto l'arcivescovo di Napoli nel corso dell'omelia subito dopo aver annunciato che il miracolo si era ripetuto.

Alle 9.22 di questa mattina, il cardinale Crescenzio Sepe, ha dato l'attesa notizia ai fedeli che fin dalle prime ore del mattino si sono ritrovati nel Duomo. La teca, contente il sangue del patrono di Napoli che si è liquefatto, è stata prelevata dalla Cappella del Tesoro e portata in processione fino sull'altare. Il prodigio, che si verifica tre volte l'anno, è stato accolto dai fedeli con un lungo applauso e sventolio di fazzoletti bianchi. Secondo la tradizione l'immediato scioglimento del sangue è di buon auspicio per i napoletani e la città.

Poi l'arcivescovo di Napoli ha richiamato tutti a fare "un serio esame di coscienza collettiva nel quale tutti, per la parte di propria competenza, sono chiamati in causa". Parlando poi del clima di violenza che si registra in Campania, l'arcivescovo ha ricordato la tragedia di Castel Volturno, l'uccisione del sindaco Vassallo e infine un pensiero è andato alle vittime degli incidenti sul lavoro.

venerdì, settembre 17, 2010

Capua, l'arcivescovo accusa "Terra devastata dal lutto"


"Nei nostri territori mancano possibilità occupazionali, manca una politica di sviluppo e la sicurezza sul posto di lavoro è, dunque, una priorità assoluta". Parole dell'arcivescovo di Capua, monsignor Bruno Schettino, durante il funerale per Giuseppe Cecere, il muratore capuano morto con i colleghi Antonio Di Matteo e Vincenzo Musso nel silos di Capua. "Il lutto che ha colpito le tre famiglie - ha continuato Schettino - è devastante per questa terra".

giovedì, settembre 16, 2010

Fratelli d’Italia. Il difficile percorso dell’Unità

Presentazione del libro

Fratelli d’Italia. Il difficile percorso dell’Unità

Nord e Sud attraverso un viaggio nel cuore della stampa italiana dal 1945 al 1947

Antonio Pisano Editore

“Nord e Sud, la solidarietà possibile”

Venerdì 24 settembre, ore 16

ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI

Sala Delle Adunanze

Palazzo Serra di Cassano - Napoli

Introduce: Pasquale Orlando - Presidente ACLI Napoli

Saluto di Nicola Oddati – Assessore alla Cultura Comune di Napoli

Interventi di:

Paolo Pantani – Presidente Associazione ABC ACLI Beni Culturali

Antonio Alosco – Docente di Storia Contemporanea Università “Federico II” di Napoli e Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa

Anna Heiz – Ricercatrice di Storia Contemporanea Università “Federico II” di Napoli

Modera: Nora Puntillo – Giornalista Corriere del Mezzogiorno

sarà presente l'autrice Matilde Iaccarino

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Napoli 28 settembre: Classe dirigente, bene comune , sviluppo

martedì, settembre 14, 2010

Un lavoro purchessia non un lavoro porcheria!

MORTI SUL LAVORO A CAPUA: ORLANDO (ACLI NAPOLI), LA “DISPERAZIONE” DI TANTI DISOCCUPATI
La tragedia di Capua, con tre operai morti sabato scorso per asfissia in una cisterna, è colpa della “disperazione” di tanti padri di famiglia in un periodo in cui c’è tanta disoccupazione. Questa l’opinione di Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli. “La situazione della disoccupazione in Campania è drammatica – dice Orlando aL Sir -: si cerca un lavoro pur che sia ma troppo spesso si trova un lavoro porcheria e questo è inaccettabile. Se a questo aggiungiamo che le condizioni di sfruttamento dei lavoratori sono al limite della sopportazione e che per troppi imprenditori la sicurezza non è una priorità, ecco che accadono tragedie terribili come quella di Capua, in cui rimangono vittime padri di famiglia che stentano a sbarcare il lunario ed operano in condizioni degradanti solo per portare a casa qualche decina di euro in più”. Le Acli di Napoli, perciò, “chiedono che si faccia chiarezza sul caso in tempi strettissimi e che gli Ispettorati del lavoro, la magistratura e le forze dell'ordine divengano inflessibili, in Campania come nel resto d'Italia, per evitare il ripetersi di tragedie come quella dell'altro giorno”.

lunedì, settembre 13, 2010

Napoli Sociale spa: una giornata formativa alla vigilia dell'apertura dell'anno scolatico.



Una intensa giornata formativa per le OSA di Napoli Sociale spa alla vigilia della partenza dell'anno scolastico. Al centro della giornata, coordinata dal presidente Pasquale Orlando, l'approfondimento dei metodi di valutazione e autovalutazione degli interventi sociali proposti dalla prof. Dora Gambardella della Federico II°. Il quadro degli interventi di Napoli Sociale in materia di assistenza scolastica è stato fornito da Dario Bello responsabile della produzione mentre una chiara relazione sugli interventi dell'Amministrazione Comunale sulla disabilità è stata illustrata dalla dirigente dei servizi sociali di palazzo S.Giacomo Giulietta Chieffo.
Le conclusione sono state affidate all'Assessore Giulio Riccio che ha inquadrato l'attività di assitenza scolastica di Napoli Sociale dentro le scelte di welfare municipale del Comune di napoli. Riccio ha rivendicato il successo, la qualità e l'efficienza degli interventi sempre svolti con un taglio di trasparenza e partecipazione.




SCUOLA E DIVERSABILI, L’ASSESSORE RICCIO: “MASSIMO IMPEGNO PER GARANTIRE A RAGAZZI E FAMIGLIE UN ANNO SERENO”.
13 settembre 2010
Napoli (13 settembre 2010). “L’apertura delle scuole è un giorno importante per tutti, ma lo è ancora di più per gli alunni diversamente abili. L’Amministrazione comunale assicura il massimo impegno per garantire loro un anno scolastico sereno attraverso i servizi di trasporto e assistenza”. Lo dichiara Giulio Riccio, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli.

“Le polemiche di quest’estate- sottolinea l’assessore Riccio- oltre che tentare di gettare discredito sul Comune e il terzo settore, hanno creato non poche preoccupazioni nelle tante famiglie napoletane dove c’è un ragazzo disabile, alimentando inutilmente nei genitori ansie più che comprensibili. Voglio sgomberare il campo da qualsiasi equivoco: l’inizio della scuola sarà normale per tutti anche laddove normale corrisponde a una piccola rivoluzione. Il Comune assicurerà, come ha sempre fatto in questi anni, trasporto e assistenza con interventi mirati, basati sulle esigenze di ciascun ragazzo. E lo farà attraverso il lavoro sia della propria società partecipata, Napoli Sociale, sia del terzo settore, seguendo la logica di sussidiarietà e complementarietà che ha sempre contraddistinto il nostro modo di intendere e attuare il welfare comunale”. “In questo modo- conclude l’assessore Giulio Riccio- l’Amministrazione comunale dà il suo contributo concreto per realizzare pienamente il diritto allo studio, in una scuola dove i problemi di certo non mancano e non sono diminuiti con le scelte del Governo”.

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NAPOLI SOCIALE, L’ASSESSORE GIULIO RICCIO REPLICA ALLE POLEMICHE SULLE ASSUNZIONI
13 settembre 2010
Napoli (13 settembre 2010). Napoli Sociale: Giulio Riccio, assessore alle Politiche Sociali, interviene sulla polemica relativa alle assunzioni nell’azienda partecipata al 100% del Comune. “Sfido chiunque e in particolare chi sta alimentando questa polemica- afferma l’assessore Riccio- a trovare un solo lavoratore di Napoli Sociale che non venga dal bacino degli ex Lsu, oppure da un passaggio di cantiere, o dal salvataggio del consorzio ‘Equilibra’ da parte del Comune di Napoli che decise di intervenire all’epoca per salvaguardare il diritto al lavoro di 82 operatori. I lavoratori di Napoli Sociale vengono da lì, da queste tre scelte che sono avvenute alla luce del sole, che potevano e possono essere controllate da chiunque. La magistratura indaghi, i controlli di legalità siano radicali. Ogni tipo di accertamento non può che vederci sereni”. “Le verifiche non mi preoccupano- sottolinea l’assessore Riccio- Mi inquieta, piuttosto, il dibattito scomposto a cui stiamo assistendo, il chiacchiericcio alimentato da una parte del centrodestra e non solo che, con l’avvicinarsi della campagna elettorale, preferisce spargere insinuazioni e veleni invece che discutere dei problemi”. “La verità è che Napoli Sociale- conclude l’assessore Riccio- è una società sana, che chiude il suo bilancio in utile ed ha un ragguardevole patrimonio. Evidentemente fa gola a qualcuno che vuole metterci sopra le mani. Ma Napoli Sociale è l’unica partecipata del Comune che può restare pienamente pubblica visto che la legge riconosce i servizi sociali come non economicamente rilevanti e, quindi, non devono essere privatizzati”.


GIULIO RICCIO, ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI:“AMMINISTRATIVE, FUORI DALLE LISTE CHI HA PARENTI ASSUNTI NELLE PARTECIPATE”
13 settembre 2010
Napoli (13 settembre 2010). “Amministrative: fuori dalle liste elettorali chi ha parenti assunti nelle aziende partecipate del Comune”. E’ la proposta lanciata da Giulio Riccio, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli. “Durante tutta l’estate abbiamo assistito a polemiche su presunte clientele e stabilizzazioni in Napoli Sociale – sottolinea l’assessore Riccio- In questi giorni leggo di inchieste giudiziarie su una presunta ‘parentopoli’ al Comune. Spetta alla magistratura accertare la verità e continuo a ritenere che qualsiasi controllo di legalità è a tutela dell’operato dell’Amministrazione. Tocca, invece, alla politica ristabilire un rapporto di fiducia con i cittadini attraverso un’etica dei comportamenti che superi il semplice dato giudiziario”. “Non so se è un reato – spiega l’assessore- avere un fratello, un figlio, la moglie o il marito assunti in un’azienda partecipata del Comune. So, però, che sarebbe opportuno che i partiti e la coalizione di centrosinistra scegliessero di non candidare alle prossime elezioni amministrative per il Comune di Napoli chi si trova in queste condizioni. Sarebbe una scelta che incide non solo sul livello politico, ma anche su quello civile della nostra città”. “Sottopongo questa idea- conclude l’assessore Riccio- innanzitutto alla mia coalizione, il centrosinistra, e chiedo che anche il centrodestra si misuri su questo terreno”.


CONFERENZA STAMPA DELL’ASSESSORE GIULIO RICCIO LUNEDI’ 13 SETTEMBRE, ORE 12.30, PRESSO AUDITORIUM CENTRO DIREZIONALE ISOLA C3
12 settembre 2010
NAPOLI SOCIALE: PUBBLICATO ELENCO DIPENDENTI SUL SITO DELL’AZIENDA

LUNEDI’ 13 SETTEMBRE, ORE 12.30, PRESSO AUDITORIUM CENTRO DIREZIONALE

Napoli (10 settembre 2010). Napoli Sociale: pubblicato sul sito dell’azienda (www.napolisociale.it) l’elenco completo e aggiornato dei dipendenti della partecipata del Comune. “Abbiamo scelto di rispondere così – dichiara Giulio Riccio, assessore alle Politiche Sociali del Comune- alle tante polemiche sulla trasparenza nelle assunzioni nella nostra società divampate questa estate e montate ad arte da chi ha scelto la pratica del dossieraggio, tanto di moda nella politica regionale e nazionale da parte del centrodestra. Sono polemiche strumentali che danneggiano gli utenti, gli operatori e la città, portando a tensioni inutili che possono compromettere il buon andamento dei servizi a favore dei diversamente abili, come dimostra la decisione annunciata da Gesco di volere interrompere i rapporti con il Comune per l’assistenza scolastica ai disabili”. “Comprendo l’amarezza del presidente del consorzio Sergio D’Angelo – sottolinea l’assessore Giulio Riccio – rispetto a quella che è una vera e propria montatura. Il Comune ha sempre riconosciuto il valore di quanti operano correttamente nel terzo settore ed è a loro vicino. Nei prossimi giorni l’Amministrazione incontrerà il terzo settore per respingere anche per conto loro le tante accuse circolate su parte della stampa napoletana per conto del centrodestra”. “I nomi dei dipendenti di Napoli Sociale- conclude l’assessore Giulio Riccio- ora sono a disposizione di tutti, pubblicati sul sito aziendale, e chiunque può controllare se ci sono parenti o amici di chissà chi. L’Amministrazione e Napoli Sociale sono aperti a ogni controllo di legalità che non può che tutelarci e garantirci ulteriormente”.

Su questi temi l’assessore alle Politiche Sociali Giulio Riccio terrà una conferenza stampa, lunedì 13 settembre 2010, alle ore 12.30, presso l’Auditorium della Regione Campania all’Isola C3 del Centro Direzionale di Napoli.

Buon Anno scolastico!

Tra problemi e difficoltà inizia un nuovo anno scolastico. Non perdiamo la capacità di emozionarci per il grande avvio di una straordinaria opera di crescita della cultura e della conoscenza che vede impegnati milioni di ragazzi e tanti docenti e operatori.
La scuola è fondamentale per il paese e per le singole persone. Lavoriamo affinchè sia un anno in cui i valori dell'integrazione sociale, del rispetto per le minoranze, la curiosità verso gli altri possano mantenere nei giovani il gusto della civiltà democratica.
Sosteniamo la scuola anche sul territorio a partire dal riconoscerle il valore sociale che non può andare perduto. Investiamo sulla scuola per sostenere la crescita di una nuova leva di ragazze e ragazzi che potranno migliorare la nostra terra.
Guardiamo con rispetto e simpatia agli insegnanti e docenti che hanno la responsabilità di formare i giovani. Valorizziamo il sistema scolastico che resta il motore fondamentale per far crescere il capitale umano dell'Italia.

sabato, settembre 11, 2010

Sul “pasticcio Napoli Sociale” interviene l'Assessore Giulio Riccio

(di Giulio Riccio da la Repubblica Napoli)

Assessore comunale alle Politiche sociali

Se c’è un pasticcio va chiarito. Il tormentone agostano intorno a Napoli Sociale, su cui torna Giovanni Laino ieri su queste pagine, si è basato su notizie false somministrate in modo incolpevole dai quotidiani locali e ruota intorno a un equivoco di fondo: la presunta stabilizzazione di dipendenti di cooperative sociali. Il Piano Sociale di Zona, approvato dalla giunta e ora all’attenzione del consiglio comunale, non parla in alcun punto di stabilizzazione delle operatrici attualmente impegnate nell’assistenza agli alunni diversamente abili. La strada indicata dall’Amministrazione è un’altra: procedura concorsuale pubblica aperta agli Osa che abbiano maturato sei mesi di esperienza lavorativa. È un requisito che amplia la partecipazione ben oltre il numero degli operatori già impegnati nel servizio. Il rischio, denunciato da Laino, di vedere una minoranza clientelare stabilizzata semplicemente non esiste. Dovrà e potrà essere verificato, in ogni caso, dopo che il concorso sarà indetto ed espletato.

L’Amministrazione ha compiuto una scelta di piena trasparenza: nessuna assunzione in Napoli Sociale, azienda interamente partecipata del Comune, avverrà senza una selezione pubblica, come si evince dalla delibera approvata dalla giunta. Né altrimenti potrebbe essere, date le novità legislative intervenute in materia ad agosto 2009. È nel 2007 che nasce la decisione di affidare alla nostra agenzia interamente pubblica l’assistenza scolastica ai diversamente abili, un servizio rappresenta non più del 10 per cento delle risorse economiche investite nelle politiche comunali di welfare. Resta, dunque, ferma la scelta di erogare i servizi sociali comunali in larga prevalenza attraverso la sussidiarietà con il terzo settore e, solo in parte residuale, attraverso la mano pubblica. È internalizzare l’assistenza scolastica ai diversamente abili? Per garantire, ad esempio, ai ragazzi la continuità terapeutica nell’intero ciclo scolastico, anche nel passaggio da un livello a un altro.

Senza nascondersi dietro a un dito va detto che uno dei principali motivi sta nel volere assicurare puntualità nel pagamento degli stipendi agli operatori, alleggerendo nel contempo le erogazioni per cassa del Comune e determinando così un miglioramento nel pagamento degli altri servizi sociali. Napoli Sociale, partecipata al 100 per cento dal Comune, è in utile, sebbene modesto, e ha una ragguardevole solidità patrimoniale. È una società sana che, assistita da un pool di banche, riesce a pagare puntualmente i suoi dipendenti.

Il problema dei ritardi nei pagamenti al terzo settore resta aperto. Va detto che si è ottenuto un sensibile miglioramento rispetto a esso, nonostante una situazione che resta particolarmente critica, causata da un insieme di norme e limiti di cassa che tutti gli enti pubblici sono costretti a rispettare e che li appesantisce in modo preoccupante, tant’è che l’Unione europea ha sentito l’esigenza di emanare una direttiva certo non dedicata al Comune di Napoli nella quale stabilisce che le stazioni pubbliche appaltanti devono assicurare i pagamenti entro 60 giorni. Un termine che, ora come ora, è una chimera per qualsiasi ente pubblico. Ciò, però, non libera le imprese sociali dall’obbligo di pagare regolarmente i propri dipendenti. Già in passato il Comune ha fatto ogni sforzo possibile per garantire sostegno economico al terzo settore e continuerà a farlo, tant’è che a breve sarà di nuovo operativa la cessione del credito per pagare tutto quanto maturato fino a febbraio 2011. Sempre pronto a confrontarmi su idee e indirizzi diversi nella gestione delle politiche sociali, a battaglie per difendere e il welfare cittadino, come quella indicata dallo stesso Laino, per vedere le spese sociali riconosciute come essenziali e indispensabili una battaglia che ci ha visto inascoltati da governi di centrodestra e centrosinistra o quella per il trasferimento con tempi certi del Fondo Sociale dalla Regione Campania al Comune di Napoli, cosa che non avviene da due anni. Non posso invece accettare le critiche di chi vuole solo screditare il terzo settore e l’Amministrazione.

Non ho mai smesso di fare una distinzione chiara e netta tra il terzo settore che eroga servizi, producendo reddito e cittadinanza, e quella parte di esso che, invece, opera in modo scorretto e con la quale ci siamo già scontrati, anche in sede giudiziaria. In passato il Comune ha escluso dalla gestione dell’assistenza scolastica ai diversamente abili soggetti che si erano distinti per evidentemente illegittimi, non trasparenti e non rispettosi dei diritti dei lavoratori. In un caso il soggetto è stato colpito da interdittiva antimafia, successivamente alla decisione del Comune.

L’Amministrazione, quando si è trattato di seguire il cambio di gestione del servizio dal soggetto escluso a un altro (e anche allora ci fu una polemica su presunte assunzioni clientelari) lo ha fatto rispettando tre punti chiave: continuità terapeutica degli utenti, mantenimento dei livelli occupazionali e titoli professionali. Non ho motivo di ritenere che le cooperative sociali, che attualmente gestiscono il servizio per conto del Comune, abbiano assunto persone che non fossero già dipendenti del precedente gestore o che fossero in possesso del titolo professionale, richiesto come obbligatorio, del resto, da un regolamento adottato da questa Amministrazione comunale.

Quali sono le ragioni vere di questo tormentone estivo? Forse Napoli Sociale fa gola a molti. Forse c’è chi è interessato a mettere le mani sulla proprietà di una società che in un quadro di generale privatizzazione dei servizi pubblici, che osteggio apertamente per convinzione politica e esperienza amministrativa, è una delle poche partecipate in utile. O, più banalmente, la spiegazione va ricercata nella pratica del dossieraggio, moda sempre più dilagante nella politica regionale e nazionale condotta da una parte del centrodestra. Nel mese di agosto, pur avendo risposto alle illazioni circolate sull’intera vicenda con una nota chiara in cui escludevo che in alcun modo gli attuali gestori potessero essersi resi protagonisti di comportamenti poco trasparenti, non ho inteso dare seguito alla polemica, convinto del fatto che qualsiasi indagine giudiziaria venisse avviata su Napoli Sociale, sul terzo settore e la gestione delle politiche sociali al Comune di Napoli non fosse da temere. L’Amministrazione è aperta a ogni forma di controllo di legalità, come già avvenuto più volte nel recente passato.

Forse qualcuno pensa di perdere le prossime amministrative e tenta di recuperare schizzando un po’ di fango a danno degli utenti, degli operatori sociali, dei dirigenti del Comune, sul cui operato esprimo la mia massima fiducia, e della città, producendo dossier fasulli e rendendo impraticabile e indecifrabile il dibattito politico. Resta aperto, invece, il dibattito su quali strategie adottare per salvaguardare e rafforzare ulteriormente il sistema di welfare comunale, per contrastare l’idea che emerge dal cambiamento di nome del competente assessorato regionale da Politiche sociali ad Assistenza circostanza di cui tutti si sono accorti e per riaprire una grande battaglia a Napoli, in Campania e nel Paese per spiegare alla politica e ai governanti che nel Mezzogiorno le politiche di inclusione sociale e le politiche educative sono la premessa per uscire dalla crisi e ritornare a crescere.