martedì, novembre 30, 2010

Pompei non merita questi progressivi disastri

Le ACLI Provinciali di Napoli e ABC Acli Beni Culturali sono nuovamente rattristate dal crollo a Pompei del muro perimetrale del giardino retrostante la Casa del Moralista, dopo quello già drammatico della Schola Armaturarum.

“Pompei non merita questi progressivi disastri, ma richiede- afferma Pasquale Orlando, presidente delle ACLI- al contrario la più pronta iniziativa di responsabilità e competenza per arrestare questi fenomeni di degrado.

E’ certamente paradossale che per incuria o incapacità si mortifichi un patrimonio da tutti invidiato, con affermazioni minimizzanti per non creare allarmismi.

Ancora una volta chiediamo che di fronte ad un disastro scatti in ognuno il principio etico dell’assunzione conseguente delle proprie responsabilità, ponendo immediatamente rimedio a tale incombente situazione..

Le ACLI Provinciali di Napoli e ABC Acli Beni Culturali si dichiarano nuovamente pronte a rendere disponibili le proprie risorse territoriali del volontariato e le capacità professionali di architetti, ingegneri, archeologi, esperti in conservazione di beni culturali, manager e specialisti che operano costantemente all’interno delle Associazioni del volontariato.

lunedì, novembre 29, 2010

domenica, novembre 28, 2010

ACLI Risorsa Mezzogiorno. Vita sociale.: «Il terzo settore per far ripartire la città»

L’INTERVISTA/ PASQUALE ORLANDO, PRESIDENTE ACLI NAPOLI
«Il terzo settore per far ripartire la città»
DI GIANMARIA ROBERTI

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ACLI Risorsa Mezzogiorno. Vita sociale.: «Il terzo settore per far ripartire la città»

Congresso delle Acli di Napoli: Il messaggio del presidente nazionale Andrea Olivero


Caro Pasquale, cari amici delle ACLI di Napoli,

era mia ferma intenzione prendere parte almeno alla fase iniziale del vostro Congresso, ma impegni connessi al mio ruolo di Portavoce del Forum del Terzo Settore e alla complessa situazione sociale e politica mi impediscono di essere oggi con voi. Voglio, però, farvi giungere il mio saluto ed il mio incoraggiamento, ben sapendo che avremo altri momenti nei quali confrontarci direttamente.

In primo luogo desidero attestare a voi tutti la stima e la gratitudine – mia e delle ACLI nazionali – al presidente Pasquale Orlando, che conclude oggi il suo mandato. Pasquale, che ha assunto responsabilità rilevanti a livello nazionale, ha condotto le ACLI di Napoli con saggezza e dedizione, accrescendo la loro autorevolezza sia rafforzandone la struttura organizzativa e dei servizi, sia rinsaldando proficue relazioni con l’associazionismo, la Chiesa, le Istituzioni.

Le ACLI di Napoli sono oggi più salde di otto anni or sono e, per questo, anche maggiormente chiamate ad assumersi responsabilità nel contesto sociale in cui sono inserite.

Mai come in questo momento la società civile è chiamata a dare motivi di speranza e occasioni di concreto impegno per il bene comune.

La spazzatura, che riempie strade e ammorba l’aria, è immagine di una crisi civile che è ancora più velenosa, perché travolge politica, istituzioni, coesione sociale e legalità. Napoli è oggi in prima linea e a voi, che credete nel valore dell’impegno personale per cambiare la società, è richiesto coraggio e dedizione.

Dovrete, infatti, offrire “Pane e Speranza”, concrete risposte ai bisogni e motivi per continuare ad impegnarsi. Sono certo che questo Congresso potrà essere un ulteriore stimolo in questa direzione, nella prospettiva del bene comune.

Augurandovi di poter agire forti di “un nuovo slancio del pensiero” – come ci ha chiesto Papa Benedetto – vi saluto con viva amicizia.

Andrea Olivero

congresso acli napoli: alcune immagini








giovedì, novembre 25, 2010

Congresso Acli Napoli: “Ci rifiutiamo di restare a braccia conserte, osiamo costruire il futuro"



“Pane e speranza”: venerdì e sabato presso la basilica di San Paolo il XXV Congresso delle Acli di Napoli.
Il presidente Pasquale Orlando:
“Ci rifiutiamo di restare a braccia conserte, osiamo costruire il futuro”

Napoli, 24 novembre 2010 - Si terrà venerdì 26 e sabato 27 il XXV Congresso provinciale delle Acli di Napoli, presso il chiostro dei padri Teatini, nella basilica di San Paolo Maggiore, via dei Tribunali 76.
Il Consiglio provinciale dell’associazione dei lavoratori cristiani ha infatti convocato il congresso dal titolo “Pane e Speranza. Associazionismo, Ben/essere, Mezzogiorno”. Su questo tema si sono confrontate nella scorsa settimana le centinaia di strutture di base delle Acli partenopee, che associano circa venticinquemila persone.
La relazione del presidente provinciale Pasquale Orlando introdurrà i lavori, a cui saranno presenti, tra gli altri, il cardinale Crescenzio Sepe, il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino, l’assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Napoli Francesco Pinto, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero.
“Le Acli – afferma Orlando - confermano l'orientamento teso a valorizzare il capitale sociale della metropoli assegnando all'associazionismo e alla società civile organizzata un ruolo determinante nella crescita e nella rigenerazione della città e dell'area metropolitana di Napoli. Numerose sono, infatti, le esperienze che attendono rappresentanza politica e per questo le Acli di Napoli si candidano come moderna scuola di formazione politica.”
“Abbiamo voluto – continua Orlando – riprendere, nel nostro tema, le parole del cardinale Sepe, che ha fatto luce su una realtà già fotografata da realtà buie, che riguardano emergenza rifiuti, povertà, disoccupazione, cassa integrazione e lavoro a chiamata: sono tanti gli indici della depressione. Noi vogliamo, però, che Napoli abbia pane e speranza e siamo sicuro che il terzo settore può dare il suo forte contributo in questo senso. Rispetto, infatti, ai drammi del nostro tempo alcuni restano con le mani conserte a criticare come spesso accade a famosi opinion leader, altri con le mani in tasca per un’elemosina o per il fund raising, altri con le mani in alto per protestare e un pò arrendersi, Tanti tra noi mettono le mani in pasta per cambiare le cose, oggi dobbiamo osare di andare mano nella mano per costruire una rete solida in grado di reggere all’urto e cominciare a costruire il futuro.”

domenica, novembre 21, 2010

Colletta Alimentare


L’attuale congiuntura rende ancora più forte il richiamo e l'esempio della chiesa nelle opere di carità. Molte iniziative speciali e anche molte inutili polemiche. A chi non interessano le polemiche ma la carità (e educarsi alla carità) riproponiamo il gesto semplice della Colletta Alimentare che si terrà in tutta italia il 27 novembre 2010.

Un appuntamento che dal 1997 è diventato un importante momento che coinvolge e sensibilizza la società civile al problema della povertà attraverso l´invito a un gesto concreto di gratuità e di condivisione: fare la spesa per chi ha bisogno. Durante questa giornata, presso una fittissima rete di supermercati coinvolti su tutto il territorio nazionale, ciascuno può donare parte della propria spesa per rispondere al bisogno di quanti vivono nella povertà.

Per dare la disponibilità per Napoli e Campania: presidente@campania.bancoalimentare.it (tel. 089.8426464).


Per trovare il supermercato più vicino alla tua casa:

http://www.bancoalimentare.it/colletta-alimentare-2010/la-gnca


Accanto alla operosa attività quotidiana di recupero di eccedenze alimentari da destinare ai pià poveri del nostro paese, il Banco Alimentare organizza ogni anno, l´ultimo sabato di novembre, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.

Un appuntamento che dal 1997 è diventato un importante momento che coinvolge e sensibilizza la società civile al problema della povertà attraverso l´invito a un gesto concreto di gratuità e di condivisione: fare la spesa per chi ha bisogno. Durante questa giornata, presso una fi ttissima rete di supermercati coinvolti su tutto il territorio nazionale, ciascuno può donare parte della propria spesa per rispondere al bisogno di quanti vivono nella povertà.

100.000 volontari che donano parte del loro tempo, permettono la realizzazione di questa giornata.
5.000.000 gli italiani che acquistano cibo per chi non può farlo.

E´ un grande spettacolo di carità : l´esperienza del dono eccede ogni aspettativa generando una sovrabbondante solidarietà umana.

Presidio per la regolarizzazione




A Roma presidio sotto la pioggia per la regolarizzazione Le organizzazioni sociali e sindacali chiedono “atti concreti e responsabili” da parte del governo. Russo: “Clandestini dopo venti anni di lavoro in Italia”. Maioni: “Casa farà l’Inps con i soldi delle persone truffate?”

ROMA – La pioggia di questo pomeriggio non ha bloccato i rappresentanti degli immigrati e delle organizzazioni sociali e sindacali che dal primo pomeriggio si sono dati appuntamento dinanzi alla Prefettura di Piazza Santi Apostoli, a Roma. Obiettivo del presidio: chiedere ai ministri Maroni e Sacconi “atti concreti e responsabili” sul tema della regolarizzazione dei lavoratori immigrati. Alla manifestazione, che si è svolta in contemporanea in 43 diverse città italiane, hanno aderito Acli, Antigone, Arci, Asgi, Cgil, Cir, Cnca, Emmaus Italia, Fcei, Libera, Terra del fuoco, Progetto diritti onlus e Sei-Ugl.

“C’è un bisogno di legalità in questo paese espresso in primo luogo dagli immigrati, ma anche dalle famiglie e dalle imprese, a cui è necessario dare una risposta – afferma Antonio Russo, responsabile nazionale area Immigrazione delle Acli. – Vogliamo aprire un tavolo di trattativa con il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e con quello del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, perché venga affrontata questa emergenza, che ha visto il suo massimo picco nelle proteste di Brescia e di Milano”. “L’emergenza – precisa il responsabile immigrazione delle Acli, “è nata con la legge 102 del 2009 che prevedeva la regolarizzazione di colf e badanti”: una legge pensata per favorire l’emersione del lavoro nero, tant’è che le lavoratrici e i lavoratori “emersi” sarebbero circa 300 mila. “Ma quello che non si dice mai – continua Russo – è che per raggiungere l’obiettivo era previsto che le persone che facevano richiesta di regolarizzazione vedessero sospesi i procedimenti amministrativi a loro carico. Gli unici che non potevano usufruire di questa possibilità erano gli scafisti e i responsabili del reato di tratta. Eppure – precisa – la circolare Manganelli impedisce di ottenere il permesso di soggiorno a quanti sono stati oggetti di doppia espulsione, ovvero di doppio fermo di polizia”.
La richiesta delle organizzazioni, dunque, è quella di recepire la direttiva europea n.52 che permetterebbe di estendere la possibilità di usufruire dell’articolo 18 del Testo unico sull’immigrazione anche da parte di chi denuncia di essere stato costretto al lavoro irregolare. Una seconda richiesta è quella della proroga del permesso di soggiorno per chi, dopo aver perso il lavoro, ha tempo solo sei mesi per trovarne uno nuovo. “Sono innumerevoli i casi di lavoratori immigrati che hanno perso il permesso di soggiorno pur vivendo in Italia da anche venti anni con i loro figli e le loro famiglie. Se non riescono a trovare un nuovo lavoro nel giro di sei mesi – sottolinea Russo – diventano irregolari. Per la legge clandestini”. “Cosa farà l’Inps con i soldi delle persone che sono state truffate? – si chiede Raffaella Maioni (nella foto), responsabile nazionale di Acli Colf –. Sono comunque soldi frutto di una truffa”. Il problema – secondo la responsabile di Acli Colf – è che “le truffe si sono innestate sulla regolarizzazione di colf e badanti”, per cui ora sarebbe “necessario creare canali strutturali di ingresso regolare per i migranti”.

Pensioni, sale l'età per l'assegno Da gennaio servono 61 anni


ROMA (20 novembre) - Doppio scalino in arrivo per i lavoratori che vogliono andare in pensione: dal prossimo gennaio per ottenere l'assegno bisognerà aver compiuto almeno 61 anni. Dal 2011 infatti entreranno in vigore sia le nuove regole per l'accesso alla pensione di anzianità previste dalla riforma del 2007 (l'età minima per uscire passa da 59 a 60 anni per i lavoratori dipendenti a fronte di almeno 36 anni di contributi) sia quelle sulle finestre per l'uscita previste dalla manovra di luglio. Si devono ora aspettare almeno 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti, sia di anzianità sia di vecchiaia.

Boom delle pensioni di anzianità nei primi dieci mesi del 2010: tra gennaio e ottobre le uscite anticipate rispetto all'età di vecchiaia sono state 155.440 a fronte delle 100.880 pensioni effettivamente liquidate nell'intero 2009. Il dato - sottolinea il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua - risente del forte calo per le pensioni di anzianità registrato nel 2009 ed è dovuto alla maturazione dei requisiti per l'uscita dal lavoro di una parte rilevante di persone «bloccate» dall'aumento dello scalino a luglio del 2009 (da 58 a 59 anni). Nel 2011 - avverte - ci si attende un nuovo calo con uscite per anzianità sotto le 100.000 unità. La gran parte delle uscite per anzianità del 2010 è dovuta ai lavoratori dipendenti (97.559 a fronte delle 56.963 pensioni liquidate nell'intero 2009 con un aumento del 71%).

venerdì, novembre 19, 2010

APPELLO PER RIPRISTINARE IL 5X1000: FIRMA LA PETIZIONE!

promossa da VITA non profit

Ripristinate subito il 5 per mille!

Ripristinate subito il 5 per mille!

Il governo riduce da 400 a 100 milioni la copertura della norma. Fai sentire la tua voce!

Il 5 per mille è ridotto in briciole. E le attività di milioni di italiani e migliaia di associazioni sono a rischio. Per la prossima edizione del 5 per mille il governo ha infatti predisposto una copertura finanziaria di soli 100 milioni di euro rispetto ai 400 milioni attesi. Fai sentire le tua voce. Firma la petizione e lascia un tuo commento!

Ad oltre 5 anni, infatti, il 5 per mille non solo non è diventato una legge fiscale dello Stato italiano (a differenza di quanto è successo in altri 12 Paesi europei), ma nella Legge di Stabilità ora all’esame della Camera dei deputati, la copertura per la misura sperimentale (da 5 anni!) è stata drasticamente decurtata da 400 milioni a 100. Ovvero, il 5 per mille dalla sera alla mattina si trasforma così nell’1,25 per mille, forse. Alla faccia degli impegni presi con la platea dei contribuenti (oltre 15 milioni di cittadini hanno usufruito ogni anno dell’opportunità) e con quella organizzazioni del non profit impegnate nell’assistenza, nella promozione culturale, nella ricerca scientifica (circa 30mila).

Il 5 per mille che, davvero, poteva e doveva essere il caposaldo sussidiario della più volte invocata riforma fiscale, si spegne quindi nelle spire della disponibilità di bilancio. Come sono lontani i tempi in cui Tremonti parlava della restituzione di valore e di risorse al Terzo settore come forma d’investimento per lo Stato e non come voce di costo!

C’è una sola possibilità per questo Governo di dimostrare di non aver parlato a vanvera nel corso di questa legislatura: che presenti subito un emendamento per reintegrare la copertura di almeno 400 milioni per il 5 per mille 2011. Fai sentire la tua voce, firma la petizione e lascia un tuo commento!

APPELLO PER RIPRISTINARE IL 5X1000: FIRMA LA PETIZIONE!

ADERISCI ANCHE TU!

Il 5 per mille non è diventato una legge fiscale dello Stato italiano (a differenza di quanto è successo in altri 12 Paesi europei). E nella Legge di Stabilita ora all’esame della Camera dei deputati, la copertura per la misura, sperimentale da 5 anni, è stata drasticamente decurtata da 400 milioni a 100. Le attivita di milioni di italiani e migliaia di associazioni sono a rischio. Fai sentire le tua voce. Firma la petizione!

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1) NEWS

Per seguire tutte le novità puoi consultare questa pagina . Qui potrai creare un tuo VITA Alert (solo se sei registrato al sito VITA.it e autenticato). In questo modo, ogni volta che verrà pubblicata una nuova notizia sulla campagna, verrai avvisato via email. Nel frattempo ti segnaliamo alcune notizie a riguardo:

Il fallimento di Silvio e Giulio
Febbraio 2005: Giulio Tremonti presenta la «rivoluzione fiscale», l’introduzione del 5 per mille. Novembre 2010: il 5 per mille si trasforma così nell’1,25 per mille

La via Crucis del 5 per mille
Solo 100 milioni quest’anno, e l’ennesimo provvedimento in extremis che penalizza le devoluzioni

Questa settimana in edicola: Haiti. Che fine hanno fatto i vostri aiuti
Haiti: 2,5 miliardi sono i fondi raccolti a livello mondiale per il terremoto. Messi alla prova dall'emergenza colera. Ascoltiamo le voci dal campo.


Scopri il nuovo VITA su www.faiunpassoavanti.it


2) FAI FIRMARE!
Ci sono molti modi per diffondere la petizione:

- Spedisci questa email a un amico!

- Copia-incolla il codice che trovi alla pagina dell'appello nel tuo sito per segnalare la petizione. Lo trovi alla voce "Promuovi la petizione".

- Condividi sul tuo social network


3) REGISTRATI O COMPLETA IL TUO PROFILO!
Nel momento in cui hai aderito hai deciso di regsitrarti al sito VITA.it? Se sì, hai ricevuto una email di conferma. Consultala, entra nel tuo account sul sito e completa il tuo profilo!




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ACLI Napoli Est: un forte impegno nel territorio




Giovedi’ 18 Novembre presso la Biblioteca Antonio Labriola nella sala convegni Falcone e Borsellino nell’ambito del precongresso delle Acli il Circolo territoriale Napoli Est ha promosso il primo forum di riflessione dal titolo emblematico e impegnativo: Famiglia e territorio, prospettive per il nuovo decennio. I soci partecipanti hanno ottenuto un forte riconoscimento del loro impegno decennale da autorità locali che hanno voluto presentare danno formalmente il via alla nuova stagione di impegno delle Acli in questa parte della città che comprende gli ex quartieri di San Giovanni a Teduccio Barra e Ponticelli. Accentrato attorno al progetto nuovo dei Punto Famiglia, che è sostenuto dal 5xmille, e mette in rete Acli, Banco delle Opere di Carità e la Fondazione Famiglia di Maria, offre i propri servizi, alle famiglie associate e a tutti, qualora ritenuti profittevoli, in primo luogo a tutte le comunità ecclesiali delle parrocchie del 9° Decanato. A Napoli est il Punto famiglia inizia la sua attività nel 2009 proposta dalle Acli alla Caritas parrocchiale della Chiesa Madre come stadio evolutivo delle funzioni di ascolto delle povertà curate dall’Osservatorio della Famiglia organismo che negli anni precedenti ha qualificato il progetto Parrocchia della stessa Acli in rete con agli altri soggetti di volontariato, che come tale godeva il riconoscimento della Consulta territoriale delle Associazioni della VI Municipalità. L’oggi sarà coniugato nell’orientare il protagonismo delle famiglie a promuovere attività di aggregazione, accompagnamento e servizi, impegnandosi a costituire un tratto distintivo che dovrà caratterizzarsi in nuova “frontiera” civile dei soggetti impegnati e risiede nella capacità di creare legami, mettendo a disposizione dei nuclei familiari spazi, risorse, competenze umane e professionali, in cui sviluppare reti intra ed inter familiari, inter e intra generazionali, inter e intra culturali, e in cui trovare risposte a problemi contingenti. Ascolto, orientamento e pratica di nuovi livelli di impegno sociale mirati all'accrescimento spirituale, politico, sociale o della forza economica di ogni individuo e di una intera comunità. La novità consisterà nel fatto che tale impegno preme per lo sviluppo della fiducia nelle proprie capacità, dando vita a un processo che dal punto di vista di chi lo esperisce, mitiga quel "sentire di avere potere" cosi nefasto al nostro modo di costruire una collettività civilmente avanzata, spingendo verso quel "sentire di essere in grado di fare bene e meglio se assieme ci si impegna". È un progetto culturale multilivello, che rinvia ad un impegno individuale ad uno sociale e ad uno di comunità così necessario per la crescita di ogni “nea polis” e quindi in primo luogo anche per la nostra speciale, nel bene e nel male, città di Napoli che è in condizioni difficilissime ma che se si insiste sulle strade dell’impegno sociale non può vedere precluse le speranze di giorni migliori .

ACLI Terra Campania Incontra Pasquale De Lucia, presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania


ACLI Terra Campania, nell’ambito delle iniziative istituzionali tese a promuovere le attività agricole,ha incontrato, con una delegazione guidata dal Presidente Regionale Pasquale Orlando, il presidente dell’ottava commissione permanente Agricoltura, Caccia e Pesca, Risorse comunitarie e statali per lo sviluppo Pasquale De Lucia..

Al centro del positivo confronto il PSR e soprattutto la strategia di rilancio del settore primario in Campania.
Particolare attenzione è stata posta sulle problematiche relative alle “Fattorie Sociali” tipica espressione di una rinnovata caratterizzazione della multifunzionalità delle aziende agricole rispetto ad esiti di promozione sociale.

All’incontro ha partecipato anche il Presidente Nazionale di ACLI Terra Michele Zannini che ha sottolineato gli aspetti critici della condizione economica e sociale del comparto agricolo in Italia e nel Mezzogiorno, confidando sulla utilità di uno sforzo convergente di idee, propositi organizzativi e progetti tra associazioni professionali e di produttori e Istituzioni.

Il presidente De Lucia ha molto apprezzato le posizioni rappresentate da ACLI Terra ed ha assicurato ogni disponibilità al confronto.


Napoli, 19 novembre 2010

giovedì, novembre 18, 2010

Le Acli aderiscono con entusiasmo al Giubileo di Napoli lanciato dal cardinale Sepe


"Le Acli di Napoli riconoscono alla scelta del cardinale Sepe di lanciare un Giubileo di Napoli un valore profondamente profetico." Lo afferma il presidente provinciale dell'associazione dei lavoratori cristiani Pasquale Orlando che rimarca "la bellezza del collegamento tra l'iniziativa e le Sette Opere di Misericordia, un'opera caravaggesca che tutti i napoletani dovrebbero vedere almeno una volta."

Per Orlando "i laici cristiani non possono che rispondere in maniera convinta all'appello del loro arcivescovo, in un momento di così grande confusione valoriale ed in cui Napoli vive una situazione di prostrazione a causa soprattutto dell'emergenza rifiuti. Il cardinale ha voluto proporre dei veri e propri "stati generali" del mondo cattolico partenopeo e non solo, per pregare insieme ma anche per trovare soluzioni ai problemi e lavorare a progetti di sviluppo. Le sue idee rappresentano una ventata di aria fresca e richiamano sia all'impegno personale che comunitario."

Le Acli di Napoli celebreranno, il 26 ed il 27 novembre prossimi, il proprio congresso presso la basilica di San Paolo Maggiore, in via Tribunali. Titolo dell'evento, a cui parteciperanno, tra gli altri, lo stesso cardinale, il sindaco Rosa Russo Jervolino, il presidente della Regione Stefano Caldoro ed il presidente nazionale delle Acli e portavoce del Forum del Terzo Settore Andrea Olivero è "Pane e speranza. Associazionismo, Ben/Essere, Mezzogiorno".

mercoledì, novembre 17, 2010

Dialoghi con la città: Luca De Filippo, Oscar Luigi Scalfaro, Noà


Si incomincerà Lunedì 22 novembre, ore 18.30, nella Basilica di San Francesco di Paola in piazza del Plebiscito

Siamo alla vigilia del periodo di Avvento che ci prepara al Natale.
E’ tempo, dunque, di attesa del grande Evento e, quindi, di preparazione, ma anche di riflessione, di ascolto e di penitenza espressa attraverso la solidarietà, che è attenzione all’altro, al fratello più debole e indigente, al diverso da capire e accogliere.
Continuano, pertanto, gli incontri di comunione, per cui riprendono “I dialoghi con la città”, comunicando e recependo idee, cercando di capire e farsi capire, puntando al risveglio e al riscatto, avvertendo il dovere di annunciare e costruire il nuovo.
Saremo in luoghi-simbolo della Città, con illustri ospiti, riflettendo su brani del Vangelo che ci aiuteranno a ragionare anche sulla realtà, sul contesto umano nel quale siamo, viviamo e operiamo.
Partiremo dal luogo-immagine della Città per concludere la prima fase del nostro lungo, articolato e coinvolgente percorso in un altro luogo-immagine che ci fa guardare ad orizzonti più larghi.
Si incomincerà Lunedì 22 novembre, ore 18.30, nella Basilica di San Francesco di Paola in piazza del Plebiscito, dove, insieme al grande attore Luca DE FILIPPO e allo storico Paolo MACRY, parleremo delle “nostre sfide e nostre emergenze”.
Seguirà il secondo incontro di Lunedì 29 novembre, ore 18.30, nella navata centrale del Museo Diocesano in largo Donnaregina, dove il dialogo si avvarrà degli interventi del Presidente Emerito della Repubblica, Oscar Luigi SCALFARO, e del Rettore dell’Università “Suor Orsola Benincasa”, Francesco DE SANCTIS, con i quali ci soffermeremo su “il Diritto e la Giustizia”.
Si arriverà, quindi, al terzo “dialogo” di Lunedì 6 dicembre, ore 18.30, nella Galleria Umberto I in via Toledo-via Santa Brigida, dove con la grande cantante israeliana NOA’ e Lida VIGANONI, Rettore dell’Università “L’Orientale”, si svilupperà il tema “la bellezza ci salverà”.

GIUBILEO PER NAPOLI: assise internazionale con Richard Samson ODINGO, Premio Nobel 2007 per l'Ambiente

GIUBILEO PER NAPOLI: assise internazionale con Richard Samson ODINGO, Premio Nobel 2007 per l'Ambiente versione testuale

Interverrà anche Lucien JAUME, Storico di fama internazionale

Grande Assise internazionale di Giovedì 16 dicembre, dalle ore 15.30 alle 19.30, nel Salone della Stazione Marittima, dove, immaginando una Città che vuole prendere il largo, verrà indetto per la prima volta un GIUBILEO PER NAPOLI e si inizierà a riflettere, con Richard Samson ODINGO, Premio Nobel 2007 per l’Ambiente, e con Lucien JAUME, Storico di fama internazionale, su una complessiva e articolata PROPOSTA PER LA CITTA’, fatta di idee-guida da offrire come contributo al governo e al rilancio di Napoli.
E’ la Chiesa di Napoli che si mette a servizio della Città, coinvolgendo nella riflessione e nel ragionamento, lungo un percorso di comunione e di sinergia, Università e mondo dell’informazione, che attraverso i Rettori e i Direttori hanno già assicurato piena disponibilità, Sindacati, Imprenditori, uomini di cultura, esperti di vari Paesi, istituzioni, operatori economici, Clero e laicato cattolico.
Sarà una provocazione culturale, sarà un invito ad agire, sarà un affronto all’immobilismo, sarà soprattutto un modo nuovo per testimoniare l’amore per Napoli, senza velleità e senza presunzione, con l’umiltà dell’ascolto e della proposta che verrà costruita lungo tutto l’Anno Giubilare, che vedrà impegnati, sul territorio Chiesa, mondo accademico e società civile in un lavoro di studio e di elaborazione di idee, che potranno trovare ispirazione e guida nel celebre dipinto del CARAVAGGIO dedicato alle SETTE OPERE DI MISERICORDIA e custodito nella Cappella del Pio Monte della Misericordia in via Tribunali.
Da Febbraio e lungo tutto l’anno 2011 i nove Vicari Episcopali (per il laicato, per la cultura, per la carità, per l’evangelizzazione, per gli edifici di culto, per le vocazioni religiose, per la liturgia, per il clero) unitamente a docenti delle diverse facoltà universitarie, a rappresentanti dei mezzi di comunicazione e a quanti si vorranno associare nell’impresa, lavoreranno su questi temi: dar da mangiare agli affamati; dar da bere agli assetati; vestire gli ignudi; alloggiare i pellegrini; visitare gli infermi; visitare i carcerati;seppellire i morti.
La grande Assise della Stazione Marittima e tutto il lavoro dell’Anno Giubilare avranno come piattaforma di riflessione e di reciproco ascolto una mia LETTERA PASTORALE dal titolo “Non chiudete le porte alla Speranza”.

martedì, novembre 16, 2010

TUNNEL BORBONICO: "SIGNORI, SI SCENDE"


E’ un viaggio emozionale quello che attende i visitatori nella nuova porzione di sottosuolo restituita alla città di Napoli.  Vico del Grottone, a breve distanza da Monte di Dio. In quello che fino a pochi anni fa era un laboratorio veterinario ora c’è l’ingresso del

Tunnel Borbonico,

aperto da venerdi 29 ottobre 2010, l’unico per il momento, in attesa dell’entrata di Via Domenico Morelli,una scala con 8 rampe, 30 metri di profondità e si scende nel ventre di Chiaia. Suggestivo lo scenario che si apre davanti agli occhi dei visitatori, un luogo segreto, ricco di storia e di magia.

Il Tunnel Borbonico fu fatto costruire, nel 1853, da Ferdinando II di Borbone che, preoccupato dai focolai di rivolta, fece realizzare una via di fuga dal Palazzo Reale alla caserma di Via della Pace.

L’opera non fu completata e, durante la seconda guerra mondiale, fu utilizzata dai residenti di Monte di Dio come ricovero bellico, per poi diventare il Deposito Giudiziale Comunale.

La guerra ha lasciato il suo segno anche nel sottosuolo.

Ci sono le scritte, le brande, i messaggi di speranza e di disperazione di chi quel periodo l’ha vissuto e ne mantiene ancora viva la memoria. Lungo il percorso le testimonianze, 530 metri in cui i visitatori possono scoprire storia di vita reale.

Si procede per le vie, per nulla anguste, fino all’incrocio con la rete di cunicoli e cisterne dell’acquedotto seicentesco, vere e proprie cattedrali, dove lavoravano i “pozzari”, gli unici conoscitori del sottosuolo di Napoli.

Lo spettacolo è forte, ma non è ancora tutto. Dal lato di via Morelli compaiono le statue del periodo fascista e tante auto e moto d’epoca, da anni abbandonate, liberate dai cumuli di detriti, sistemate e illuminate ad hoc lungo il percorso.

Nulla è lasciato al caso, neanche l’illuminazione, perfettamente integrata nel tragitto dei visitatori.

Oggi tutto questo è possibile da vedere. Cinque anni fa lo spettacolo era del tutto diverso. Spazzatura, degrado, rifiuti di ogni tipo lasciavano poco spazio all’immaginazione. Grazie al lavoro incessante di due geologi,Gianluca Minin, ideatore del progetto, e Enzo De Luzio, suo collaboratore, il percorso è stato valorizzato e aperto al pubblico. Con loro ci sono tutti i volontari dell’associazione Borbonica Sotterranea.Persone che con tanta passione hanno creduto nell’idea.

Gianluca Minin, ideatore del progetto

Gli speleologi, diretti da Gianluca Minin e appassionati di Borbonica Sotterranea nelle cisterne più grandi, fra i detriti, hanno trovato croci e un bassorilievo religioso dedicato a Santa Barbara, protettrice contro i fulmini e le morti improvvise e violente. Percorrendo fino alla fine il tunnel anche nel tempo, verso il cantiere del parcheggio Morelli confinante sfilano carcasse di moto e d’auto sequestrate ai primi contrabbandieri, alcune schiacciate da incidenti durante le fughe e senza i sedili posteriori per fare spazio alle merci contrabbandate, i tabacchi. E poi i resti di un mausoleo fascista finito in pezzi dedicato ad un comandante della marcia su Roma, Padovani Aurelio, che presentò Mussolini alla città al San Carlo nel ’22, e subito dopo fu dimissionario dal partito fascista per ben tre volte, morì nel crollo di un balcone, in via Orsini, qualche anno dopo.

Cinque anni di duro lavoro di pulizia e risistemazione per aprire l’ingresso in via del Grottone 4 (traversa di via Gennaro Serra a Monte di Dio) ad opera di un gruppo di volontari istruiti e guidati da una squadra di esperti, Gianluca Minin e Enzo Di Luzio, Paolo Sola e Marco Ruocco, che hanno fatto salti mortali per procurarsi bobcat e quanto era necessario a rendere i tunnel un museo.

E c’è spazio anche per l’educazione ambientale: gli speleologi hanno voluto lasciare ingombro e in vista un antico pozzo traboccante di detriti dell’edilizia e spazzature d’epoca per documentare l’inciviltà di superficie.

L'ingresso del percorso della durata di 50 minuti con visite guidate è oggi solo da via del Grottone grazie ad una scala del '700 in materiale resistente di pomice e malta realizzata per consentire ai "pozzari" di accedere all'acquedotto e liberata dai detriti in sei mesi. Il secondo accesso è al parcheggio di via Morelli e sarà aperto nei primi mesi a conclusione dei lavori. Dall'ingresso da via Morelli saranno aperte le visite anche alle persone con difficoltà di deambulazione, gran parte del percorso è privo di barriere architettoniche

Il Tunnel Borbonico incrocia nel suo cammino le "Cave Carafa" e due grosse cisterne, che un tempo servivano a rifornire le case di Pizzofalcone, oltre a un dedalo di cunicoli e bracci dell'antico acquedotto.

Ma gli utilizzi del Tunnel Borbonico non si sono limitati a questo. Nel 1973, per esempio, divenne un suggestivo set cinematografico per le riprese di alcune sequenze di "Piedone lo sbirro", interpretato da Bud Spencer.



Ma gli utilizzi del Tunnel Borbonico non si sono limitati a questo. Nel 1973, per esempio, divenne un suggestivo set cinematografico per le riprese di alcune sequenze di "Piedone lo sbirro", interpretato da Bud Spencer.

Inoltre, alcuni decenni fa, una parte di questi spazi fu utilizzata come deposito per veicoli requisiti, sequestrati, o dati in dotazione all'esercito. qui è ancora possibile rinvenire, tra l'altro, un vecchio taxi (una Fiat 1100), parcheggiato accanto a una Bianchina verde su cui si legge ancora la scritta "Botteghe dei Mille, parco commerciale cittadino",e una Fiat Topolino bianca che tocca il muso "a cetaceo"di una Citroen Ds 21 Pallas.

Nel Tunnel Borbonico sono state lasciate ad arruggnire, nella cavità di via Morelli, autentiche rarità automobilistiche, per esempio a una preziosa Alfa Romeo 2500 SS cabriolet Pinin Farina, sistemata proprio sotto un continuo stillicidio d'acqua che l'aveva ridotta a ferraglia.

E ancora, c'erano Lancia Aprilia, Fiat 1100 con carrozzerie fuori serie, Fiat 1500 d'anteguerra, una Fiat 508 Balilla, una Chevrolet sedan probabilmente usata da ufficiali alleati durante l'occupazione come staff-car, intere cataste di Vespe e Lambretta delle primissime serie. .

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