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A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
giovedì, settembre 30, 2010
Settimane sociali, il contributo delle Acli
martedì, settembre 28, 2010
Forum lavoro e cattolici a Napoli.








"Bisogna rimettere il tema del Sud al centro dell'agenda politica. Non è possibile che si spostino risorse per pagare le multe all'Unione Europea per il comportamento dei produttori di latte del nord e poi si taglino i fondi che permettono di creare occupazione e sviluppo al Mezzogiorno." Lo ha affermato Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli, sul palco dell'evento organizzato stamattina dalle associazioni del laicato cattolico, tra cui Acli, Cisl, Mcl, Compagnie delle Opere e Confcooperative, presso la Mostra d'Oltremare di Napoli.
"Il terzo settore - ha proseguito - può fare molto per la rinascita delle nostre terre e farà la sua parte.. Nelle nostre terre davanti ad un problema c'è chi si mette le mani dietro la schiena per tirarsi indietro, chi le alza per arrendersi, chi se le mette in tasca per dare, al massimo, un contributo economico. Poi ci siamo noi, che invece vogliamo avere le mani in pasta e sporcarcele per quello che è giusto: difendere i diritti dei cittadini del Sud Italia, che vivono quotidianamente situazioni drammatiche con le Istituzioni che raramente ascoltano il loro grido di dolore."
Le Acli di Napoli: “Riportare il Sud al centro dell’agenda politica. L'associazionismo farà la sua parte”
Napoli, 28 settembre 2010 - "Bisogna rimettere il tema del Sud al centro dell'agenda politica. Non è possibile che si spostino risorse per pagare le multe all'Unione Europea per il comportamento dei produttori di latte del nord e poi si taglino i fondi che permettono di creare occupazione e sviluppo al Mezzogiorno." Lo ha affermato Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli, sul palco dell'evento organizzato stamattina dalle associazioni del laicato cattolico, tra cui Acli, Cisl, Mcl, Compagnie delle Opere e Confcooperative, presso la Mostra d'Oltremare di Napoli.
"Il terzo settore - ha proseguito - può fare molto per la rinascita delle nostre terre e farà la sua parte.. Nelle nostre terre davanti ad un problema c'è chi si mette le mani dietro la schiena per tirarsi indietro, chi le alza per arrendersi, chi se le mette in tasca per dare, al massimo, un contributo economico. Poi ci siamo noi, che invece vogliamo avere le mani in pasta e sporcarcele per quello che è giusto: difendere i diritti dei cittadini del Sud Italia, che vivono quotidianamente situazioni drammatiche con le Istituzioni che raramente ascoltano il loro grido di dolore."
| SUD: ACLI, BASTA FONDI STRAORDINARI PER GESTIONE ORDINARIA |
(ASCA) - Roma, 28 set - ''Basta fondi straordinari per la gestione ordinaria del Mezzogiorno''. Lo ha chiesto da Palermo il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero, intervenendo alla manifestazione organizzata dal Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro, cui aderiscono le Acli insieme con Cisl, Mcl, Compagnia delle Opere, Confcooperative, e Confartigianato. |
LA MANIFESTAZIONE PER IL MEZZOGIORNO A NAPOLI, BARI, REGGIO CALABRIA, PALERMO
Nella giornata di oggi, 28 settembre, il “Forum delle persone e delle associazioni d’ispirazione cattolica nel mondo del lavoro” (CISL, Movimento Cristiano dei Lavoratori, Confcooperative, Confartigianato, Compagnia delle Opere e ACLI) ha indetto quattro manifestazioni a Napoli, Palermo, Bari, Reggio Calabria con l’obiettivo di rilanciare il tema dello sviluppo del Mezzogiorno come questione centrale nazionale.
Nel manifesto “Classe dirigente, Bene comune, Sviluppo”, i promotori illustrano le ragioni e le proposte che stanno raccogliendo l’adesione di migliaia di personalità e di intellettuali, delle associazioni e delle comunità ecclesiali del mondo cattolico.
Cinque le proposte di intervento: - utilizzare tutte le risorse pubbliche disponibili per attrarre nuovi investimenti imprenditoriali privati e l’occupazione regolare contrastando le pratiche delle assunzioni assistite nelle pubbliche amministrazioni; - diffondere la “Carta dei diritti del cittadino” nei servizi pubblici per favorire con la partecipazione attiva delle popolazioni il miglioramento della qualità delle prestazioni; - promuovere programmi locali di contrasto verso l’illegalità e il lavoro sommerso con intese tra istituzioni, forze dell’ordine, rappresentanze delle parti sociali; - offrire ai giovani e alle donne del Mezzogiorno l’opportunità di un programma di inserimento al lavoro combinando incentivi pubblici e accordi tra le parti sociali; - promuovere programmi locali rivolti a contrastare la povertà mettendo al centro le persone deboli e le famiglie numerose.
Nel corso delle manifestazioni interverranno, oltre al Portavoce del Forum Natale Forlani, ilPresidente della Confartigianato, Giorgio Guerrinied il Vicepresidente della C.D.O., Massimo Ferlini, a Bari; il Presidente della Confcooperative, Luigi Marino, a Reggio Calabria; il Presidente del M.C.L., Carlo Costalli, a Napoli; il Presidente nazionale delle ACLI Andrea Olivero. Le manifestazioni si concluderanno con l’intervento da Napoli del Segretario generale della CISL, Raffaele Bonanni. Previsti numerosi interventi di personalità della società civile e del mondo ecclesiale, dalProcuratore Generale di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, al Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe.
Le manifestazioni saranno trasmesse in diretta dal canale 924 di SKY, ed in videoconferenza suwww.sisteco.it/conferenza.
Nel sottolineare il significato dell’iniziativa, il Portavoce del Forum, Natale Forlani, ha dichiarato: “Riteniamo che un programma di rinascita economica e sociale del Mezzogiorno debba essere fondato su un profondo ripensamento del ruolo svolto dalle classi dirigenti nella politica e nella società civile, partendo da programmi concreti che valorizzino le risorse disponibili sottraendole all’influenza degli apparati amministrativi inefficienti, alla criminalità e al lavoro sommerso. Per questo mettiamo al centro della nostra iniziativa i temi del bene comune e della responsabilità senza le quali non possono sussistere le condizioni stesse dello sviluppo. Il mondo cattolico, come auspicato dai Vescovi italiani, deve unire le sue forze per diventare punto di riferimento di una mobilitazione culturale e sociale delle persone, delle organizzazioni della società civile e delle rappresentanze politiche che vogliono un Mezzogiorno protagonista nell’ambito di una Nazione unita”. |
domenica, settembre 26, 2010
Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia
sabato, settembre 25, 2010
“Le associazioni di ispirazione cristiana spingano per rimettere al centro del dibattito politico il tema del lavoro”
Pasquale Orlando: “Le associazioni di ispirazione cristiana spingano per rimettere al centro del dibattito politico il tema del lavoro”
Martedì le Acli di Napoli presenti alla Mostra d’Oltremare
Napoli, 25 settembre 2010 - Le associazioni italiane che si riconoscono nella Dottrina Sociale della Chiesa hanno il dovere morale di fare leva sulle Istituzioni e sul mondo politico per rimettere il tema del lavoro, del lavoro sicuro, del lavoro ben retribuito, del lavoro per tutti, al centro del dibattito. Ne avvertiamo l’esigenza in modo forte, in particolare, noi napoletani che viviamo ogni giorno nelle nostre città veri e propri drammi, come dimostra il caso Fincantieri.”
Lo afferma Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli, che sarà alla guida di una delegazione dell’associazione alla Mostra d’Oltremare di Napoli il prossimo 28 settembre in occasione della manifestazione nazionale dal titolo “Classe dirigente, Bene comune, Sviluppo” organizzata dal “Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro”, nato per volere di Cisl, Acli, Compagnia delle opere (Cdo), Confartigianato, Confcooperative e Movimento cristiano lavoratori (Mcl).
“E’ significativo che questa iniziativa si tenga in contemporanea in diverse città del Sud Italia, che soffrono particolarmente per la mancanza di sbocchi per i giovani e le donne e per la crisi che getta in mezzo ad una strada ogni anno decine di migliaia di lavoratori. La sfida più urgente è quella contro la povertà e la povertà si accresce con la mancanza di lavoro.”
Per comunicazioni: 340300840
L’Inps ricorda che entro il 30 settembre va resa la dichiarazione reddituale
L’Inps, con Messaggio n. 23710 del 21 settembre 2010, fornisce chiarimenti in tema di disciplina del cumulo tra pensioni e redditi da lavoro autonomo, rammentando che il 30 settembre prossimo scade il termine per rendere la dichiarazione reddituale da parte di chi ne sia tenuto.
La disciplina del cumulo tra pensioni e redditi da lavoro ha subito nel corso degli ultimi anni numerose trasformazioni, essendo ora circoscritta a casi limitati.
Il Messaggio dell’Inps coglie l’occasione per precisare non solo quali pensionati sono tenuti a rendere le dichiarazioni, ma anche coloro che non sono soggetti a tale obbligo.
Leggi questa news in formato PdfAcli Colf on line: "Per tutti la scuola deve rappresentare un luogo d...
"Per tutti la scuola deve rappresentare un luogo di incontro e di integrazione"
venerdì, settembre 24, 2010
Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia
Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia: “Gli armatori si impegnino a portare nuove commesse”
Napoli, 24 settembre 2010 – Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia che questa mattina, dopo aver proclamato uno sciopero di otto ore, scenderanno in strada con un corteo per difendere il loro sacrosanto diritto al mantenimento del lavoro.
“Da decenni la nostra associazione è al fianco delle battaglie dei lavoratori della Fincantieri e non intendiamo lasciarli soli in questo buio momento – spiega il presidente provinciale dell’associazione dei lavoratori cristiani Pasquale Orlando – Insieme al circolo di Castellammare, presieduto da Carmine Raimo, le Acli provinciali chiedono che siano salvaguardati i livelli occupazionali in uno stabilimento che ha sempre prodotto ricchezza per la società e che oggi non può essere cancellato con un semplice colpo di spugna, come se nulla fosse: mandare sul lastrico centinaia di famiglie sarebbe un atto irresponsabile ed inumano. Ci appelliamo, con il sindaco Bobbio, agli armatori privati, in particolare a quelli campani, affinché portino nuove commesse allo stabilimento stabiese in modo da garantirne non solo una decorosa sussistenza ma anche un pieno rilancio.”
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Per comunicazioni: 3403008340
CLASSE DIRIGENTE, BENE COMUNE, SVILUPPO Ripartire dai valori per un nuovo Mezzogiorno
| Manifestazione del 28 settembre: il Programma definitivo dell'evento |
Manca ormai poco alla manifestazione indetta dal Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro per il 28 settembre in 4 grandi città del Mezzogiorno - Napoli, Reggio Calabria, Palermo, Bari – collegate tra loro in via telematica.
Con la manifestazione di settembre, “Classe dirigente, Bene comune, Sviluppo”, il Forum vuole raccogliere e rilanciare l’appello della CEI all’intera comunità nazionale, ad assicurare azioni solidali nell’affrontare la questione meridionale, mobilitando le energie del mondo del lavoro per concorrere al riscatto economico e sociale del Mezzogiorno. Il Forum intende chiedere a coloro i quali - associazionismo cattolico, intellettuali, imprenditori, politici - si riconoscono nei valori della Dottrina sociale della Chiesa, di aderire a 5 punti programmatici per il Mezzogiorno: trasparenza delle istituzioni, con il lancio della “Carta dei diritti dei cittadini”; rifiuto di utilizzare la P.A. come bacino di assunzioni per risolvere il problema della disoccupazione al Sud; promozione di programmi di educazione alla legalità; diffusione di azioni di contrasto al sottoutilizzo di giovani e donne nel mercato del lavoro; adozione, da parte delle amministrazioni con il concorso delle forze sociali, delle associazioni del volontariato e del mondo ecclesiale, di programmi condivisi di contrasto alla povertà. |
Scarica allegato: programma.pdf |
FORUM manifesto 28settembre2010.pdfhttp://www.forumlab.org/iniziative.php?id=31&cat=3 |
giovedì, settembre 23, 2010
Giochi, sport e musica contro il bullismo e la devianza giovanile
Grande successo e divertimento anche quest'anno per i giovani coinvolti
dall'associazione ACLI CAMPI FLEGREI.
Domenica 19 settembre 2010. Con una festa ricca di sano divertimento e musica dal vivo a cura di gruppi emergenti di giovani musicisti locali, si è concluso anche quest'anno il programma estivo promosso dall'associazione ACLI CAMPI FLEGREI, presso la struttura NUOVA EMMAUS di Bacoli, che ha visto impegnati numerosi volontari ad organizzare svariate attività e laboratori a favore dei minori a rischio del territorio. Le attività, però, non termineranno con l'estate, infatti, a partire dal mese prossimo, inizieranno nuove opportunità di aggregazione giovanile come corsi di computer, un corso di musica e batteria curato dal Maestro Pasquale Balzano, un corso di giardinaggio, di falegnameria, di scultura tufo, di teatro, di art-video, nonché tornei di calcetto, calciobalilla e pallavolo.
Per informazioni ed iscrizioni è possibile mandare una mail all'indirizzo aclicampiflegrei@libero.it oppure chiamare ai numeri 081.854.36.44 – 339.87.80.519.
mercoledì, settembre 22, 2010
Matilde Iaccarino e la solidarietà possibile tra Nord e Sud

Matilde Iaccarino e la solidarietà possibile tra Nord e Sud
Interverranno Pasquale Orlando (Presidente Acli Napoli), Nicola Oddati(Assessore alla Cultura Comune di Napoli), Antonio Alosco (docente di Storia Contemporanea Università "Federico II" di Napoli e Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa), Paolo Pantani (Presidente Associazione Abc - Acli Beni Culturali) e Eleonora Puntillo (giornalista del Corriere del Mezzogiorno).
"Il libro - dichiara Matilde Iaccarino - è l'occasione per riflettere sulla solidarietà possibile tra Nord e Sud, sul ruolo che la politica può avere nello scardinare i luoghi comuni di ieri e di oggi e creare un progetto comune credibile e condivisibile per affrontare le spinte separatiste, per vincere la delusione, gli inganni dei fratelli d'Italia e creare un tessuto nazionale autenticamente coeso".
Sepe: «senza pane né speranza». Povero uno su quattro
lunedì, settembre 20, 2010
Napoli: Sindaco e Giunta, solidarietà ad assessore Riccio
Piena e viva solidarietà è stata espressa dal Sindaco, dal Vice Sindaco e dall’intera Giunta comunale all’Ass. Riccio che, con professionalità e competenza, cura il delicatissimo settore delle politiche sociali.
Il provvedimento che oggi il Consiglio Comunale avrebbe dovuto discutere è di primaria importanza nella logica di programmazione dell’utilizzo delle risorse al fine di garantire un sostegno reale alle fasce di popolazione più deboli.
L’Assessore Riccio continui quindi il suo lavoro con la serietà e l’impegno di sempre nella certezza che non saranno certo “polveroni” alzati artatamente o azioni violente ad interrompere un impegno difficile e necessario per la nostra città.
Occorre ora che coloro i quali hanno veramente a cuore l’interesse della città si impegnino perché sia ritrovato il clima di serenità e di compostezza necessario per la discussione e la rapida approvazione del provvedimento.
domenica, settembre 19, 2010
Si è ripetuto il miracolo di San Gennaro Sepe: "Non c'è più né pane né speranza"
Alle 9.22 di questa mattina dall'altare della cattedrale l'arcivescovo di Napoli ha dato l'annuncio della liquefazione del sangue del santo. E nell'omelia ha lanciato l'allarme: "Siamo arrivati ad un punto di svolta: niente è scontato". Poi ha ricordato la tragedia di Castel Volturno, l'uccisione del sindaco Vassallo. Infine un pensiero alle vittime degli incidenti sul lavoro

Poi l'arcivescovo di Napoli ha richiamato tutti a fare "un serio esame di coscienza collettiva nel quale tutti, per la parte di propria competenza, sono chiamati in causa". Parlando poi del clima di violenza che si registra in Campania, l'arcivescovo ha ricordato la tragedia di Castel Volturno, l'uccisione del sindaco Vassallo e infine un pensiero è andato alle vittime degli incidenti sul lavoro.
venerdì, settembre 17, 2010
Capua, l'arcivescovo accusa "Terra devastata dal lutto"

giovedì, settembre 16, 2010
Fratelli d’Italia. Il difficile percorso dell’Unità
Presentazione del libro
Fratelli d’Italia. Il difficile percorso dell’Unità
Nord e Sud attraverso un viaggio nel cuore della stampa italiana dal 1945 al 1947
Antonio Pisano Editore
“Nord e Sud, la solidarietà possibile”
Venerdì 24 settembre, ore 16
ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI
Sala Delle Adunanze
Palazzo Serra di Cassano - Napoli
Introduce: Pasquale Orlando - Presidente ACLI Napoli
Saluto di Nicola Oddati – Assessore alla Cultura Comune di Napoli
Interventi di:
Paolo Pantani – Presidente Associazione ABC ACLI Beni Culturali
Antonio Alosco – Docente di Storia Contemporanea Università “Federico II” di Napoli e Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa
Anna Heiz – Ricercatrice di Storia Contemporanea Università “Federico II” di Napoli
Modera: Nora Puntillo – Giornalista Corriere del Mezzogiorno
sarà presente l'autrice Matilde Iaccarino
mercoledì, settembre 15, 2010
martedì, settembre 14, 2010
Un lavoro purchessia non un lavoro porcheria!
lunedì, settembre 13, 2010
Napoli Sociale spa: una giornata formativa alla vigilia dell'apertura dell'anno scolatico.
Buon Anno scolastico!
sabato, settembre 11, 2010
Sul “pasticcio Napoli Sociale” interviene l'Assessore Giulio Riccio
(di Giulio Riccio da la Repubblica Napoli)
Assessore comunale alle Politiche sociali
Se c’è un pasticcio va chiarito. Il tormentone agostano intorno a Napoli Sociale, su cui torna Giovanni Laino ieri su queste pagine, si è basato su notizie false somministrate in modo incolpevole dai quotidiani locali e ruota intorno a un equivoco di fondo: la presunta stabilizzazione di dipendenti di cooperative sociali. Il Piano Sociale di Zona, approvato dalla giunta e ora all’attenzione del consiglio comunale, non parla in alcun punto di stabilizzazione delle operatrici attualmente impegnate nell’assistenza agli alunni diversamente abili. La strada indicata dall’Amministrazione è un’altra: procedura concorsuale pubblica aperta agli Osa che abbiano maturato sei mesi di esperienza lavorativa. È un requisito che amplia la partecipazione ben oltre il numero degli operatori già impegnati nel servizio. Il rischio, denunciato da Laino, di vedere una minoranza clientelare stabilizzata semplicemente non esiste. Dovrà e potrà essere verificato, in ogni caso, dopo che il concorso sarà indetto ed espletato.
L’Amministrazione ha compiuto una scelta di piena trasparenza: nessuna assunzione in Napoli Sociale, azienda interamente partecipata del Comune, avverrà senza una selezione pubblica, come si evince dalla delibera approvata dalla giunta. Né altrimenti potrebbe essere, date le novità legislative intervenute in materia ad agosto 2009. È nel 2007 che nasce la decisione di affidare alla nostra agenzia interamente pubblica l’assistenza scolastica ai diversamente abili, un servizio rappresenta non più del 10 per cento delle risorse economiche investite nelle politiche comunali di welfare. Resta, dunque, ferma la scelta di erogare i servizi sociali comunali in larga prevalenza attraverso la sussidiarietà con il terzo settore e, solo in parte residuale, attraverso la mano pubblica. È internalizzare l’assistenza scolastica ai diversamente abili? Per garantire, ad esempio, ai ragazzi la continuità terapeutica nell’intero ciclo scolastico, anche nel passaggio da un livello a un altro.
Senza nascondersi dietro a un dito va detto che uno dei principali motivi sta nel volere assicurare puntualità nel pagamento degli stipendi agli operatori, alleggerendo nel contempo le erogazioni per cassa del Comune e determinando così un miglioramento nel pagamento degli altri servizi sociali. Napoli Sociale, partecipata al 100 per cento dal Comune, è in utile, sebbene modesto, e ha una ragguardevole solidità patrimoniale. È una società sana che, assistita da un pool di banche, riesce a pagare puntualmente i suoi dipendenti.
Il problema dei ritardi nei pagamenti al terzo settore resta aperto. Va detto che si è ottenuto un sensibile miglioramento rispetto a esso, nonostante una situazione che resta particolarmente critica, causata da un insieme di norme e limiti di cassa che tutti gli enti pubblici sono costretti a rispettare e che li appesantisce in modo preoccupante, tant’è che l’Unione europea ha sentito l’esigenza di emanare una direttiva certo non dedicata al Comune di Napoli nella quale stabilisce che le stazioni pubbliche appaltanti devono assicurare i pagamenti entro 60 giorni. Un termine che, ora come ora, è una chimera per qualsiasi ente pubblico. Ciò, però, non libera le imprese sociali dall’obbligo di pagare regolarmente i propri dipendenti. Già in passato il Comune ha fatto ogni sforzo possibile per garantire sostegno economico al terzo settore e continuerà a farlo, tant’è che a breve sarà di nuovo operativa la cessione del credito per pagare tutto quanto maturato fino a febbraio 2011. Sempre pronto a confrontarmi su idee e indirizzi diversi nella gestione delle politiche sociali, a battaglie per difendere e il welfare cittadino, come quella indicata dallo stesso Laino, per vedere le spese sociali riconosciute come essenziali e indispensabili una battaglia che ci ha visto inascoltati da governi di centrodestra e centrosinistra o quella per il trasferimento con tempi certi del Fondo Sociale dalla Regione Campania al Comune di Napoli, cosa che non avviene da due anni. Non posso invece accettare le critiche di chi vuole solo screditare il terzo settore e l’Amministrazione.
Non ho mai smesso di fare una distinzione chiara e netta tra il terzo settore che eroga servizi, producendo reddito e cittadinanza, e quella parte di esso che, invece, opera in modo scorretto e con la quale ci siamo già scontrati, anche in sede giudiziaria. In passato il Comune ha escluso dalla gestione dell’assistenza scolastica ai diversamente abili soggetti che si erano distinti per evidentemente illegittimi, non trasparenti e non rispettosi dei diritti dei lavoratori. In un caso il soggetto è stato colpito da interdittiva antimafia, successivamente alla decisione del Comune.
L’Amministrazione, quando si è trattato di seguire il cambio di gestione del servizio dal soggetto escluso a un altro (e anche allora ci fu una polemica su presunte assunzioni clientelari) lo ha fatto rispettando tre punti chiave: continuità terapeutica degli utenti, mantenimento dei livelli occupazionali e titoli professionali. Non ho motivo di ritenere che le cooperative sociali, che attualmente gestiscono il servizio per conto del Comune, abbiano assunto persone che non fossero già dipendenti del precedente gestore o che fossero in possesso del titolo professionale, richiesto come obbligatorio, del resto, da un regolamento adottato da questa Amministrazione comunale.
Quali sono le ragioni vere di questo tormentone estivo? Forse Napoli Sociale fa gola a molti. Forse c’è chi è interessato a mettere le mani sulla proprietà di una società che in un quadro di generale privatizzazione dei servizi pubblici, che osteggio apertamente per convinzione politica e esperienza amministrativa, è una delle poche partecipate in utile. O, più banalmente, la spiegazione va ricercata nella pratica del dossieraggio, moda sempre più dilagante nella politica regionale e nazionale condotta da una parte del centrodestra. Nel mese di agosto, pur avendo risposto alle illazioni circolate sull’intera vicenda con una nota chiara in cui escludevo che in alcun modo gli attuali gestori potessero essersi resi protagonisti di comportamenti poco trasparenti, non ho inteso dare seguito alla polemica, convinto del fatto che qualsiasi indagine giudiziaria venisse avviata su Napoli Sociale, sul terzo settore e la gestione delle politiche sociali al Comune di Napoli non fosse da temere. L’Amministrazione è aperta a ogni forma di controllo di legalità, come già avvenuto più volte nel recente passato.
Forse qualcuno pensa di perdere le prossime amministrative e tenta di recuperare schizzando un po’ di fango a danno degli utenti, degli operatori sociali, dei dirigenti del Comune, sul cui operato esprimo la mia massima fiducia, e della città, producendo dossier fasulli e rendendo impraticabile e indecifrabile il dibattito politico. Resta aperto, invece, il dibattito su quali strategie adottare per salvaguardare e rafforzare ulteriormente il sistema di welfare comunale, per contrastare l’idea che emerge dal cambiamento di nome del competente assessorato regionale da Politiche sociali ad Assistenza circostanza di cui tutti si sono accorti e per riaprire una grande battaglia a Napoli, in Campania e nel Paese per spiegare alla politica e ai governanti che nel Mezzogiorno le politiche di inclusione sociale e le politiche educative sono la premessa per uscire dalla crisi e ritornare a crescere.



