Domani i risultati del progetto finanziato dal Fondo per l'inclusione sociale degli immigrati. Testimonianze ed esperienze da Roma, Napoli, Udine
A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
martedì, giugno 29, 2010
Napoli: Università, Massimo Marrelli è il nuovo rettore
domenica, giugno 27, 2010
Nel Paese dei falsi invalidi salviamo i veri Patronati.
sabato, giugno 26, 2010
TERREMOTO: ACLI, SOSTENIAMO PROTESTA DEGLI AQUILANI
venerdì, giugno 25, 2010
QUEI NUOVI ITALIANI SENZA CITTADINANZA
| http://www.piuvoce.net/newsite/articolo_opinionista.php?id=180 L`Agenda per crescere: includere le nuove presenze | |||||
| QUEI NUOVI ITALIANI SENZA CITTADINANZA | |||||
L’immigrazione è una risorsa (da gestire con cura, perché le persone sono più preziose ma anche più delicate dei diamanti e del petrolio). Lo si è detto spesso, malgrado la “cattiva stampa” che spesso, per ragioni di bottega politica, colpisce gli stranieri che vivono nel nostro Paese. Ma forse non si è ancora abbastanza riflettuto sul contributo demografico che gli immigrati danno alla crescita dell’Italia e sulle sue importanti conseguenze. Se ne avvede invece, traendone le opportune valutazioni, il Documento preparatorio per la 46ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, che ai figli dei nostri immigrati dedica il titolo “includere le nuove presenze”. I bambini ed i ragazzi stranieri regolarmente soggiornanti in Italia erano, al dicembre 2009, circa 900mila. Tra questi, 520 mila erano quelli nati nel nostro Paese. Li conosciamo già molto bene, perché li vediamo assieme ai nostri figli e molti di loro frequentano le nostre parrocchie ed oratori, provenendo in maggioranza da famiglie di fede cristiana. Tutti loro, comunque, condividono con i bambini e i ragazzi italiani della loro stessa età gli impegni, i desideri, i problemi, i sogni, le mode e le angosce di una cittadinanza in formazione, affidata per la sua piena riuscita agli adulti di oggi. Questi ragazzi parlano l’italiano meglio della lingua del paese di origine, che in molti casi nemmeno conoscono. La loro inflessione dialettale è veneta in Veneto e siciliana in Sicilia. L’Italia è dunque l’unico Paese nel quale questi ragazzi possano davvero identificarsi, a condizione che non ne siano tenuti ai margini; ed è comunque un Paese dal quale non andranno via né per scelta né per obbligo. Perciò sarebbe bene non trattarli solo come ospiti. Essi rappresentano infatti una grande possibilità di sviluppo per il nostro Paese, ma potrebbero anche costituire un problema se il sentimento di appartenenza alla società italiana non verrà assecondato, sostenuto e radicato in loro con opportune strategie. Ecco perché l’attuale legge sulla cittadinanza, almeno riguardo ai bambini che nascono o comunque crescono in Italia, andrebbe cambiata. Così com’è, infatti, essa costituisce una vera bomba ad orologeria che potrebbe scoppiare, con grave danno per tutti, col crescere delle seconde e terze generazioni di stranieri/italiani. Oggi l’unica significativa disposizione che riguarda le “seconde generazioni” è quella che consente loro, se nati in Italia, di chiedere la cittadinanza al compimento del diciottesimo anno, ma non più tardi del diciannovesimo compleanno, purché dimostrino il possesso continuativo sia del permesso di soggiorno che della residenza anagrafica dalla nascita sino al momento dell’acquisizione della cittadinanza italiana. È questa una norma che funziona poco e male. Le poche proiezioni disponibili ci dicono infatti che su 100 ragazzi nati in Italia e qui ancora residenti al compimento dei diciotto anni sono ben 42 quelli che rimarranno stranieri anche dopo la maggiore età e nonostante l’intera vita trascorsa in Italia; o perché non hanno, tutta intatta, la continuità di residenza anagrafica e di soggiorno per tutti e 18 gli anni, oppure perché i loro genitori non erano ancora regolarmente soggiornanti al momento della nascita. È un dato preoccupante, perché significa, ad esempio, che solo nel 2009 vi sono stati circa 19mila diciottenni stranieri nati e vissuti in Italia che sono rimasti stranieri. Se poi proiettiamo i dati del 2009 sino al 2014, avremo almeno 200mila tra i 18 ed i 30 anni di nati e residenti nel Paese che non saranno italiani. Se infine vi aggiungessimo i loro coetanei nati all’estero ma vissuti in Italia da quando ancora non avevano compiuto 6 anni, ne otterremmo forse una città di 450mila stranieri/italiani (o pochi di meno, se i meccanismi di naturalizzazione per residenza dovessero funzionare meglio del solito). Un grande fenomeno di “decrescita di cittadinanza” ci attende dunque nel prossimo futuro ed è esattamente il contrario di ciò di cui avremmo bisogno. Per questa ragione un appello per una nuova legge nell’interesse del Paese è stato lanciato da Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, A.C.L.I., Comunità di Sant’Egidio, Fondazione Centro Astalli, e Comunità Papa Giovanni XXIII. Chi vuole sottoscriverlo – visto che, tra l’altro, proprio in questi giorni il Parlamento tornerà a discutere di cittadinanza - può farlo anche telematicamente su www.santegidio.org Paolo Morozzo della Rocca
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IL BOSCO E LA DUNA - Eco-giornate nella foresta regionale di Cuma

Ecco i nuovi appuntamenti del fine settimana nella foresta regionale di Cuma che gli amici del Bosco e la Duna stanno attendendo con trepidazione: si tratta, infatti di due eventi che hanno riscosso nei precedenti incontri, grande apprezzamento da parte dei partecipanti.
Vediamo allora di che si tratta
Domenica 27 GIUGNO
ore 10,00 - SHIATSU DI GRUPPO
La mente, il corpo e la natura. La pratica dello shiatsu favorisce il benessere psicofisico, il verde circostante aiuta a rilassarsi, la condivisione con il gruppo stimola l’interazione personale.
Esercizi shiatsu di gruppo all’interno della foresta regalano preziosi momenti di distensione: un’esperienza irrinunciabile.
Organizzazione: ACHERUSIA PALUS Associazione Culturale - Lido Fusaro
Info: Tel. 081 7416175 - Cell. 333 8653570 Necessaria la prenotazione.
ore 19,30 - “READING NEL VERDE” - serata letteraria
Condividere il piacere della lettura: un testo letto per la prima volta, un brano o una poesia da leggere gustandone aspetti non apprezzati prima. Ossigeno per la mente, ossigeno per il corpo: un'esperienza da ricordare riportando con sé il libro di un amico.
Ci si incontra alle 19.30 nella foresta regionale dell'Area flegrea e del Monte di Cuma, presso la stazione. Si raccomanda di portare con se una lanterna o una piccola torcia e uno stuoino. Dopo una breve presentazione della serata, ci divideremo in gruppi da 12-15 persone per incamminarci nella lecceta o nella duna. Nel suggestivo ambiente naturale, circondati dalle lucciole e alla luce di qualche lanterna, ognuno potrà leggere e commentare un brano di un libro.
Le attività saranno curate dalla Regione Campania in collaborazione con ACHERUSIA PALUS Associazione Culturale - Lido Fusaro
Info e prenotazione: dott. Carmine Baselice Tel. 081 796.76.07 - Cell. 335.755.22.37.
E’ possibile tutte le mattine raggiungere la Foresta (stazione di Cuma) con i treni SEPSA della linea Circumflegrea; la domenica i treni fermano per l’intera giornata e chi vuole trattenersi può quindi farlo rientrando anche il pomeriggio comodamente con il treno. I viaggiatori avranno cura di acquistare nelle stazioni di partenza anche il biglietto di ritorno. info:3357552237
Per programma completo, info, orari treni: www.agricoltura.regione.
Chi vorrà segnalare aspetti positivi o negativi, contribuire con idee, consigli, indicazioni, incoraggiamenti, improperi potranno farlo scrivendo a:c.baselice@maildip.regione.
campania.it
giovedì, giugno 24, 2010
lunedì, giugno 21, 2010
Un Circo nell'Anima
Scuola di Teatro Della Città di Benevento
presenta
Un Circo nell'Anima
testo e regia di Paola Fetto ed Emilia Tartaglia Polcini

Ufficio stampa Lella Preziosi Organizzazione Michelangelo Fetto, Tonino Intorcia, Tecla Iervoglini Segreteria Vera Di Dio
Foto Vincenzo Fucci
Video Antonio Messina
TRA LE TRAME DEL TESTO “UN CIRCO DELL’ANIMA”
Un mondo meraviglioso fatto di volti, di storie allegre e tristi, di successi e di sconfitte …
L’idea di rivivere da protagonisti l’avventura circense ha preso forma. E così è nato il testo “Un circo nell’anima”, un copione misto, ricco di immagini, rievocazioni, mimo, improvvisazione fatto a misura dei suoi personaggi. Un lavoro scritto a più mani insieme ai nostri piccoli attori per ricreare l’ambiente, provare le emozioni e arrivare a vedere solo con gli occhi dell’immaginazione. La musica dal vivo anche questa volta fa da padrona e ricama la trama. Anche il pubblico diviene protagonista perché “il circo è la vita, è passione. Quando vivi in un circo giri il mondo, conosci tanta gente, fai sognare grandi e piccoli in tutto il pianeta … Sotto i riflettori tutto è possibile, il viaggio incomincia e tu sei un eroe imbattibile e nessuno può fermarti! Protagonisti di questo viaggio entusiasmante saranno :
Anna Chiara Benedetto - Massimiliano Caruso - Fabiola Castelluzzo - Gianmarco Castiello - Francesca De Soricellis - Niccolò Delli Veneri - Fabrizia Festa - Francesco Grasso - Gabriella Grasso - Marco Orlando - Silvia Marsullo - Matteo Marsullo - Pierpaolo Minicozzi Vittoria Pacchiano - Gerardo Palatella - Simona Paoletti - Eugenia Rapuano -Domenico Sparaco - Enrico Torzillo - Martina Tremigliozzi - Libera Truppi - Matteo Tufo - Sara Varricchio che saranno accompagnati da Enzo Fallarino alle tastiere, Giuseppe Niccolò Imperlino alla chitarra elettrica e Matteo Nobile alla batteria.
Erri De Luca, scrittore: il rapporto tra Sepe e Napoli
Lettera alla diocesi del Cardinale Sepe. "Dico questo per amore della verità"
Il Cardinale va tra la gente, un coro di solidarietà.

L’arcivescovo e l’abbraccio della città “Porto la croce, ma mi siete vicini”

(di Conchita Sannino da la Repubblica Napoli)
domenica, giugno 20, 2010
Napoli fa quadrato attorno a Sepe: "A Maronna t'accumpagni, cardinà.."

Il Cardinale Sepe alla Chiesa di Napoli

Materdomini: Relazione conclusiva del Cardinale Arcivescovo Crescenzio Sepe 
-in allegato la relazione completa
Servi: il paese sommerso dei clandestini al lavoro, a napoli la presentazione del libro di Marco Rovelli
23/06/2010

Marco Rovelli presenta alla Fondazione Sudd il suo ultimo libro, "Servi", in cui lo scrittore toscano descrive il suo viaggio tra i clandestini al lavoro in Italia. Un viaggio che mette in luce un vissuto fatto di violenze e sopraffazioni da parte dei nuovi caporali che sfruttano la condizione di bisogno degli immigrati, la loro impossibilità di ribellarsi. Dalle campagne siciliane e del foggiano, fino ai cantieri edilizi e agli ortomercati del Nord, la fotografia di un paese che sa tristemente sfruttare senza pieta' gli immigrati.
I temi proposti dal libro saranno discussi nella sede della Fondazione Sudd (Corso Umberto 35, Napoli) il 23 giugno alle 17.30 dall'autore, insieme a Adriana Buffardi, Emiliano Di Marco, Nicola Oddati, Pasquale Orlando e Carmen Pellegrino.
Campania: Agricoltura, Caldoro nomina Amendolara consigliere all'agricoltura
Con proprio decreto, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ha nominato Vito Amendolara consigliere per i temi attinenti l’agricoltura.
L’incarico è a titolo gratuito. “Giovedì prossimo – sottolinea Amendolara - incontrerò i rappresentanti delle organizzazioni professionali di categoria Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri per un primo scambio utile a rilanciare il Tavolo Verde e a seguire i sindacati per affrontare nello specifico le problematiche legate al piano forestale 2010”.
mercoledì, giugno 16, 2010
POMIGLIANO: CAVALLARO (ACLI CAMPANIA), “AVERE COME OBIETTIVO LO SVILUPPO SOLIDALE”
Acli: Colf un mestiere che merita di più
Fonte dell'articolo: VITA.it
Indirizzo web dell'articolo: http://www.vita.it/news/view/104565
martedì, giugno 15, 2010
ACLI Napoli: In Famiglia con le ACLI al Parco Troisi
Invalidi civili: la data della visita medica può essere spostata fino a 48 ore prima
Il Messaggio Inps n.14391, del 27 maggio scorso, informa che sono stati modificati alcuni criteri relativi alla possibilità di cambiare la data di appuntamento della visita medica.
In particolare, un cittadino, in caso di necessità, potrà cambiare la data dell’appuntamento fino a 48 ore prima della visita medica: l’operazione potrà essere effettuata per via telematica direttamente dal cittadino dotato di PIN, oppure da un Patronato.
Nel medesimo Messaggio si informa inoltre che sono state introdotte semplificazioni nella procedura di acquisizione dei verbali.
lunedì, giugno 14, 2010
sabato, giugno 12, 2010
IMMIGRAZIONE – RUSSO (RESP.IMMIGRAZIONE ACLI): “NECESSARIA RIFORMA LEGGE CITTADINANZA”.

IMMIGRAZIONE – RUSSO (RESP.IMMIGRAZIONE ACLI): “NECESSARIA RIFORMA LEGGE CITTADINANZA”.
PEREGO (D.G. MIGRANTES): “LEGISLAZIONE VIGENTE INCAPACE DI AFFRONTARE REALTÀ MULTICULTURALE”
(2010-06-11)
Da operaio in fabbrica a vescovo...sempre tra la gente










