domenica, febbraio 28, 2010

Uniti, con AISM di Benevento


Presso l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) di Benevento, si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo Provinciale: Presidente Antonia Pizzo, Vicepresidente Ugo Dell’Unto, Past President Fernanda Di Lorenzo Matarazzo, Tesoriere Giorgio Basile, Vicetesoriere Patrizia Scocca, Segretario Carla De Toma, Coordinatore Regionale Isabella Santospirito, Consigliere OLPMaria Giovanna Russo, Consigliere Liliana Ricciardi.

L’intento congiunto dei Componenti tutti è di continuare sulla strada tracciata e percorsa negli ultimi anni, con l’efficiente regia del Presidente uscente Fernanda Di Lorenzo Matarazzo, andando oltre.

La progettualità e l’operatività condivise mirano a porre al centro delle attenzioni e delle azioni il Soggetto con SM e la sua dignità di Persona. L’impostazione tutta è rivolta pertanto all’ammalato, da coinvolgere in forma attiva e diretta nelle varie attività, rendendolo Protagonista.

Con tali presupposti, attraverso la continuazione e l’accrescimento di una concreta-fattiva-pluriarticolata operatività, si intendono prediligere e curare:

  • Accordi con Comune e Provincia;
  • Rapporti con Strutture Sanitarie e di Volontariato (provinciali, regionali, nazionali);
  • Attività Sociali e di Aggregazione (pellegrinaggi, vacanze, cene, operatività laboratoriale);
  • Attivazione di uno sportello informativo (diritti, agevolazioni, bonus);
  • ………………..

Nella nostra provincia si contano circa 400 Soggetti colpiti da sclerosi multipla. Due volte all’anno, con la vendita delle mele in autunno, e delle gardenie in occasione della Festa della Donna, si può offrire un contributo alla ricerca scientifica.

Tutti insieme, e a vario titolo (anche in qualità di Soci o di Volontari dell’AISM), possiamo collaborare per… “UN MONDO LIBERO DALL’AISM”.

Mamma, ho perso la lista

La battuta dissacrante che gira da qualche ora, a Roma e dintorni, è che ormai non ha più senso accapigliarsi sul voto cattolico, sulle indicazioni della Cei, sui rapporti fra i candidati alla Regione Lazio e le gerarchie vaticane: è chiaro, da venerdì mattina, che Dio in persona fa il tifo per Emma Bonino. Tra uno che si è andato a mangiare un panino ed un altro che era tornato a prendere i lucidi con i simboli elettorali, infatti, il Pdl non è riuscito a presentare le liste provinciali a Roma.

Il che non significa, naturalmente, che Renata Polverini non si candidi più: intanto, perché il Pdl ha comunque presentato liste nelle altre 4 province del Lazio; inoltre, perché anche a Roma la coalizione che la sostiene è abbastanza ampia da consentire ai suoi elettori l’imbarazzo della scelta. Significa, però, che il Pdl a Roma prenderà zero-voti-zero e che avrà diversi eletti in meno nel Consiglio regionale: nella capitale c’erano infatti 7-8 candidati fortissimi, da 15-20 mila preferenze ciascuno, che non potranno essere eletti semplicemente perché nessuno ha presentato le loro candidature: hanno raccolto firme, godono di un certo consenso, campeggiano da mesi sui manifesti in ogni angolo della città, ma nessuno potrà votarli perché non troverà la lista sulla scheda elettorale. Considerando la natura del voto amministrativo, dunque, l’entità del danno è piuttosto evidente: pensare che il candidato Tizio (Pdl) – che si stava preparando a queste Regionali da anni, che da mesi non dorme più di 4 ore a notte e che ha investito tutti i risparmi della sua famiglia in spazi pubblicitari con il suo faccione – possa trasferire tutti i suoi voti su Caio (Udc) o su Sempronio (La Destra di Storace), per farli eleggere al posto suo, è onestamente folle. E se ne rende conto anche Renata Polverini, che ha annunciato di voler chiamare in causa il presidente della Repubblica nel caso in cui – come sembra – i ricorsi del Pdl vengano respinti dal Tar: con tutto il rispetto dovuto alla politica, che ha la sua ragion d’essere nella competizione leale tra le parti, non mi pare che ci sia molto da ricorrere se una lista non viene presentata entro il termine prestabilito. Così come non c’è la lista di Alleanza per l’Italia, perché Rutelli ha scelto consapevolmente di non schierarsi, nei faldoni presentati venerdì manca pure quella del Pdl, perché i suoi delegati hanno combinato un inguacchio: i motivi possono essere diversi, ma non mi pare che nei concorsi pubblici si distingua tra chi non si è presentato all’esame perché impreparato e chi non si è presentato perché aveva dimenticato di fare benzina ed è rimasto per strada. I radicali, che di queste cose sono maestri, stanno già dando battaglia, citando tutti i precedenti in materia da parte del Consiglio di Stato (che danno naturalmente torto al Pdl). Quelli del Pdl, abituati a confondere il consenso con le regole, parlano invece di “colpo di Stato”. Martedì, con la sentenza del Tar, ne sapremo di più.

Andrea Sarubbi


La Pira e i nostri giorni tristi


L'Italia, la politica e la profezia.
Cosa farebbe oggi il sindaco 'santo'?

  • da Aesse 2 2010


  • È dal “settembre nero” di Wall Street che penso che Giorgio La Pira, primo presidente provinciale delle Acli fiorentine e sindaco santo di Firenze, tornato tra noi,chiederebbe, scandalizzando Tremonti e Bersani e ovviamente Barack Hussein Obama e Hu Jintao,un welfare globale, ossia mondiale, ossia esteso a tutti gli abitanti della terra... Penso anche che tutti allora – dopo averne tracciato da morto lodi sperticate e averne piazzato un lustro fa il busto bronzeo nei corridoi di palazzo Montecitorio – non chiamerebbero l'Inps per verificare la fattibilità (ovviamente in tempi lunghi, quelli nei quali secondo Keynes saremo tutti morti) della proposta.
    Ma il 118 per verificare l'opportunità di un ricovero urgente.
    Perché? Perché la profezia si rivolge al sovrano e lo scandalizza (il Fanfani di turno). E la politica si irrita con i profeti, anche se, privata del loro pungolo, si riduce a grigia e impotente amministrazione.
    Non è pura immaginazione la mia se sul sito della Fondazione La Pira viene presentata una lettera scritta nel 1953 come risposta di La Pira a Fanfani, che lo aveva rimproverato per le sue prese di posizione di aperta difesa dei lavoratori che occupavano la Pignone invitandolo a una maggiore prudenza. Il sindaco di Firenze non era nuovo del resto a scritti di questo tipo, dal momento che il numero dei disoccupati e degli sfrattati della città lo troviamo sovente nelle lettere di auguri natalizi che sempre Giorgio La Pira inviava a Papa Pacelli.
    Scrive il Sindaco nel 1953: «Summum jus summa iniuria dicevano i romani; e San Tommaso: non est lex sed corruptio legis: non è legge ma corruzione della legge! Osservare duemila sfrattati senza intervenire in qualsivoglia modo? Quali iniquità: leggi che hanno un solo destinatario: il disgraziato, il povero, il debole; per caricare su di lui altri pesi ed altre oppressioni… Osservare novemila disoccupati senza intervenire in qualsivoglia modo? Senza stimolare, per vie diritte e per vie storte, un governo apatico, quasi ignaro del dramma quotidiano del pane di novemila disoccupati? Non c'è danari: quale formula ipocrita e falsa: non c'è danari per i poveri la formula completa e vera! […] Osservare duemila licenziamenti in atto (e 2.000 in potenza) consolandomi con le esigenze della della 'congiuntura economica' e del non dar "esca ai comunisti"? Io resto stordito quando penso queste cose!».
    Alla logica lapiriana, allenata alla coerenza dei testi di diritto romano, non sfugge lo sbocco: «Non conviene avere un 'sindaco' ribelle come io sono: è per questo che io non ho voluto essere mai membro tesserato del partito: per questo non vorrei mai più essere impegnato in 'responsabilità' ufficiali: la mia vocazione è una sola, strutturale, non rinunziabile, non modificabile, che non può essere tradita: essere testimone di Cristo, per povero e infedele che io sia![…] Mi possono arrestare; ma non tradirò mai i poveri, gli indifesi, gli oppressi; non aggiungerò al disprezzo con cui sono trattati dai potenti l'oblio od il disinteresse dei cristiani. Ecco perché fraternamente ti dico: mandatemi via; è meglio per tutti».
    Non c’è eccesso di teoria nel testo lapiriano. Il sindaco appassionato, senza specifiche professionalità economiche, senza computer e anche senza pallottoliere, sa bene qual è il suo compito. Non si tira indietro. A non saper decidere è la politica, che ha abbandonato la testimonianza per limitarsi a enunciare dotte ricette in un concitato talk show televisivo. Non è casuale che quest'epoca malinconica abbia visto i testimoni sostituiti da allegri testimonial: non sono sinonimi, ma l'uno la caricatura dell'altro.
    «Perdonami per questo sfogo così vivo è così sincero; ma non avrei preso sonno se non ti avessi scritto: se non ti avessi detto che la mia vocazione non è quella di sindaco o di deputato o di altro: è una vocazione di testimonianza semplice e rude, dove è necessario, che, perciò, la legge scritta vale, ai miei occhi, solo se essa non è strumento di oppressione e di fame!».
    Perché questa politica non incide? Perché si muove, o meglio sta ferma, tra un tempo scaduto e un tempo ancora da inventare… Per questo la transizione italiana si è fatta infinita e la politica non va da nessuna parte. Riproporre il rapporto tra profezia e politica, antica fissazione aclista, serve per essere 'primizia di tempi opposti' (Erri De Luca).
    E infatti dalla crisi, iniziata con la fine della belle époquefinanziaria, non si esce per ritocco. Se i grandi finanzieri ne sono stati i becchini, non potranno certamente essere dei piccoli contabili le levatrici di un 'nuovo modello di sviluppo', come recitava il sindacalese di una volta, né tanto meno di un nuovoNew Deal.

    Giovanni Bianchi

    la mia fonte per le news politiche : http://www.napolionline.org/

    http://www.napolionline.org/

    I candidati del PD alla Regione Campania

    NAPOLI
    De Vivo Paola
    Ciaramella Maria Antonietta (detta Antonella)
    Covino Maria Carmen (detta Marica)
    Cortese Angela
    Amato Antonio
    Astarita Stefania
    Borriello Antonio
    Buondonno Emma
    Caiazzo Michele
    Casillo Mario
    Daniele Gaetano (detto Nino)
    Di Gennaro Elena
    Di Paolo Raffaelina
    Esposito Rosaria
    Gabriele Corrado (detto Corrado)
    Giglio Raffaele
    Greco Antonio
    Iossa Felice Antonio
    Marciano Antonio
    Maselli Francesco
    Muto Annunziata
    Napoli Carla
    Palladino Adriana
    Panico Marianna
    Raia Loredana
    Russo Giuseppe (detto Peppe)
    Sarnataro Giuseppe (detto Peppe)
    Sorrentino Sebastiano
    Sella Maria
    Speranza Gerardina
    Topo Raffaele
    Yacoubou Ibrahim (detto Giacobbe)

    AVELLINO
    D’Amelio Rosa (detta Rosetta)
    Giordano Giandonato
    Grassi Wanda
    Pennetta Donato
    Vittoria Franco

    BENEVENTO
    Del Basso De Caro Umberto
    Abbate Giulia
    Nardone Francesco

    CASERTA
    Caputo Nicola
    Abbate Dario
    Cappello Vincenzo
    Casale Tommasina
    Cenname Gaetano
    Esposito Lucia
    Fabozzi Enrico
    Suppa Rosa
    Telese Giuseppe

    SALERNO
    Petrone Anna
    Michela Mansi
    Vallante Antonio
    Bennet Vincenzo
    Carpinelli Ugo
    Lamberti Rossana
    Manzione Maria Sueva
    Pica Donato
    Picarone Francesco
    Romano Antonio
    Sessa Domenico (detto Mimmo)

    liste elettorali campania: Verdi

    NAPOLI
    De Martino Gennaro (detto Treves)
    Antonioli Arianna
    Bruno Alberto
    Capasso Marco
    Carlone Valentina
    Carrozzo Luigi
    Ceparano Carlo
    Corrado Adriana
    Dall’Ora Massimo
    De Crescenzo Francesco
    De Gregorio Vincenzo (detto Enzo)
    Del Piano Paola
    Di Marino Pasquale
    Esposito Luigi
    Esposito Salvatore
    Gallo Valentina
    Gallotta Daniela
    Giglio Giuseppina (detta Pina)
    Giugliano Angela Rosaria
    Hawo Mohamed Jimale (detta Fiore)
    Maresca Carla
    Muraglia Rita
    Pollio Pasquale
    Poma Alessandro Attilio (detto Alex)
    Romano Giovanni (detto Flash Mob)
    Rossi Barbara
    Russo Giuseppina (detta Giusy)
    Scarpetta Carolina
    Scognamiglio Eduardo
    Calvo Angela
    Giacobbe Giovanni
    Zimbaldi Luigi

    AVELLINO
    Puorro Pasquale
    Palladino Saboto
    Di Rito Norma
    Addeo Franco
    Troncone Gerardo

    CASERTA
    Gravante Vito
    Piccolo Carmine
    Belardo Maria Teresa
    Roviello Tommaso
    Laino Marianna
    Perrini Nicola
    Melillo Salvatore
    De Martino Gennaro (detto Treves)
    Macin Carla

    SALERNO
    Tarallo Pasquale
    D’Amico Mariantonia
    Bove Carmine
    Caputo Pietro
    Cifelli Fernando
    Covino Gerardo
    Esposito Fabiola
    Martucciello Luigi
    Senatore Daniele
    Trezza Antonia
    Vitale Concetta

    liste elettorali campania:UDC

    UNIONE DI CENTRO - CIRCOSCRIZIONE NAPOLI
    Candidato
    Carmine Mocerino-
    Pasquale Sommese-
    Federico Alvino-
    Filomena Amirante-
    Nicoletta Barbato-
    Fiorella Bilancio-
    Rosaria Borrelli-
    Amedeo Buono-
    Dario Caldarelli
    Giulia Cerchia
    Antonio Cicatiello
    Antonio Crimaldi
    Giuseppe D'Addio
    Vincenzo D'Antò
    Maria Fortunata Di Stefano
    Ninì Grassia
    Biagio Iacolare
    Concetta Iodice
    Francesco Manniello
    Francesco Paolo Manzo
    Wolfgang Michele Ruppelt
    Rosa Mirti
    Gaetano Moccia
    Giovanna Palma
    Giuseppe Pazienza
    Bianca Pesante
    Vitantonia Quartullo
    Luigi Santini
    Veronia Maria Grazia Sudrio
    Ciro Tufo
    Rosanna Vastarelli Saporito
    Annalisa Vessella Pisacane


    UNIONE DI CENTRO - CIRCOSCRIZIONE SALERNO
    Candidato
    Salvatore Arena-
    Annunziata Asseni-
    Maria Balbi-
    Luigi Cobellis-
    Giuseppe Colucci-
    Linda Corvino-
    Francesco Cosimato-
    Wilma Fezza
    Angela Pace
    Aniello Salzano
    Nicola Sconza



    UNIONE DI CENTRO - CIRCOSCRIZIONE BENEVENTO
    CandidatoVoti
    Gennaro Santamaria-
    Lucia Catalano-
    Nicola Simeone-



    UNIONE DI CENTRO - CIRCOSCRIZIONE AVELLINO
    Candidato
    Enza Ambrosone-
    Pietro Foglia-
    Raffaella Pratola-
    Vincenzo Sirignano-
    Alberigo Villani-


    UNIONE DI CENTRO - CIRCOSCRIZIONE CASERTA
    Candidato
    Angelo Giancarmine Consoli-
    Giovanna Campaniello-
    Luigi Cobianchi-
    Gabriella D'Ambrosio-
    Pasquale De Lucia-
    Salvatore Danilo D'Onofrio-
    Maria Letizia-
    Vincenzo Melone-
    Anna Maria Stella Miele

    liste elettorali campania: Udeur

    NAPOLI
    Lonardo Mastella Alessandrina (detta Sandra)
    Ferone Antonio
    Alfano Dora
    Bianco Franco
    Cerrelli Benedetta
    Cirillo Stefania
    Conte Giovanni Ciro
    Cucchiari Luciano
    De Flaviis Ugo
    Feliciello Giovanni
    Insigne Marianna
    Ippolito Antonio
    Izzo Mariano
    Lo Cascio Anna Maria
    Manzo Antonia
    Mastranzo Pietro
    Nesterenko Svitlana
    Nocerino Lucia
    Palma Maria
    Panariello Antonio
    Pugliese Leonardo
    Russo Andrea
    Russo Francesca
    Piantadosi Marcella
    Serpico Tiziana
    Serrapica Michele
    Signore Maria Cristina
    Sorianiello Luigi
    Varchetta Vincenzo
    Varriale Ciro
    Verdone Carolina
    Toto Giancarlo Settimio

    AVELLINO
    Manzo Rocco
    Iacobelli Gianfranco
    Grasso Antonella
    Sacco Claudio
    Bello Tiziana

    BENEVENTO
    Lonardo Mastella Alessandrina (detta Sandra)
    Majatico Annio
    Spinza Zaccaria

    CASERTA

    Ferraiuolo Pietropaolo
    Cuccaro Angela
    Cusano Roberto
    Di Giunta Rita
    Golini Vincenzo
    Maccauro Giuseppe (detto Pino)
    Vigliotti Alessandra
    Zanni Maria
    Zullo Aldo

    SALERNO
    Del Mese Paolo
    D’Acunzi Pasquale
    Buonaiuto Filomena
    Della Rocca Carmela
    Giuliani Nicoletta
    Merola Antonio
    Muoio Wanda
    Paladino Angelo
    Pepe Renata
    Russo Ezio
    Villani Ciro

    liste elettorali campania: Federazione delle sinistre

    NAPOLI
    Coccia Elena
    Porta Raffaele
    Fucito Alessandro (detto Sandro)
    Al Zeer Khaled Tamreh
    Bellopede Vincenzo
    Borriello Nicola
    Calabrese Antonietta
    Campese Gaetana
    Carcatella Giorgio
    Castiglia Paola
    Celentano Mariagrazia
    Civaro Salvatore
    De Luca Picione Vincenza (detta Enza)
    Fabozzi Francesco
    Galiero Salvatore
    Garofalo Pina
    Giuliani Tiziana
    Guardabascio Angelo
    Imparato Franco
    Irace Giulia
    Izzi Elio
    Lombardi Roberta
    Longobardi Michele
    Maddaloni Mario
    Malinconico Carmine
    Mottola Marcella
    Paparo Marina
    Rondinella Gisberto
    Secondulfo Giovanni
    Ussi Arianna
    Vitelli Maria

    AVELLINO
    Della Pia Antonio (detto Tony)
    Tartaglia Giuseppe
    lacobucci Rossella
    Peloso Carmen Rita
    De Filippis Roberto

    BENEVENTO
    Basile Daniela
    Santanielio Elvira
    De Toma Salvatore

    CASERTA
    Bruno Concetta
    Calzetta Antimo
    De Rosa Luca
    Ferraiuolo Antonio
    Fuoco Teresa (detta Tesia)
    Laudiero Elisa
    Spalice Giovanni
    Sisto Giuseppina (detta Peppa)
    Russo Caterina

    SALERNO
    Imparato Mariateresa
    Mangone Emiliana
    Marino Loredana Irene
    Marziale Carmela
    Amato Alfonso
    Falivena Rocco
    Francione Giovanni
    Lo Guercio Antonio
    Pellegrino Antonio
    Senatore Davide
    Trapani Giuseppe

    liste elettorali campania: API

    NAPOLI
    de Medici Giovan Battista
    Maisto Pietro Giuseppe
    Gallo Giuseppe
    Maturo Salvatore
    Coppola Anna Patrizia
    Criscuolo Fortuna
    Collaro Sonia
    D’Esposito Vincenzo
    Di Carluccio Salvatore
    di Matteo Agnese
    Fiorentino Antonio
    Foria Rosa
    Giordano Daniele
    Grasso Anna
    lovieno Gregorio
    Lulli Sonia
    Maddaloni Salvatore
    Marfella Alessia
    Mastrocinque Massimo
    Milo Mario
    Pacella Giuseppe
    Raucci Andreina
    Siciliano Giancarlo
    Sirico Florinda
    Solimene Lucia
    Sposato Lucia
    Nocerino Alfonso
    Di Marzo Davide
    Fisciano Giovanni
    Laudati Luigi
    Capasso Annarita
    Castaldo Angela Gaetana

    AVELLINO
    Russo Giacinto
    Della Valle Raffaele
    Vieri Alba
    Santoro Valerle
    De Filippis Angela

    BENEVENTO
    Bello Giovanni Vito
    Impronta Antonietta
    Genito Maurizio

    CASERTA
    Amodio Gianmarco
    Di Donato Bonifacio
    Ferrajolo Vitaliano
    Geremia Monica
    Iodicel Maria Luigia
    Letizia Vincenzo
    Marcello Lorenzo
    Spina Michele
    Vestini Patrizia

    SALERNO
    Fiore Aniello
    Amato Nicola
    Botta Vincenzo
    Della Corte Alfonso
    Della Monica Angelina
    Guerra Carmine
    Ventura Domenico
    Vitolo Santa
    Cammarano Veronica
    Scannapieco Rosa
    laccarino Salvatore

    liste elettorali campania: Campania Libera

    NAPOLI
    Girace Fiorentina (detta Fiorella)
    Affinito Anna
    Cammarota Osvaldo
    Cappelli Carmela
    Capuano Antonio
    Casillo Tommaso
    Criscuolo Giorgio
    Cuocolo Maria Rosaria
    Di Napoli Iginia
    Ferrigno Enrica
    Fiola Ciro
    Giordano Alfredo
    Grasso Arcangela Maria
    Gravagnuolo Paolo
    Marini Elena
    Montano Luigi
    Palombino Raffaele
    Paribello Virginia
    Raddi Claudia
    Rea Teresa
    Romano Salvatore
    Umbriano Raffaele (detto Lello)
    Vagliviello Michele
    Florio Luisa
    Esposito Marco
    Filella Angela
    Mautone Luisa
    De Maria Maria Giuseppina Selenia
    Esposito Bianca
    Galdi Luca
    Cotugno Ciro
    Pierro Massimo

    AVELLINO
    Guarino Carmen
    Pellino Carmelina
    Cianciulli Salvatore
    Del Regno Pellegrino
    Tarantino Nicola

    CASERTA
    Colamonici Michele
    Massa Luigi
    Nettuno Attilio
    Russo Alessia
    Marsicano Carmela
    Della Peruta Giovanni
    Verrengia Modestino

    SALERNO
    Ventura Domenico
    Torre Maria
    Coscioni Enrico
    Bove Luigi
    D’Aniello Filomena
    Marchetti Matteo
    Mussu Giulio
    Padovano Maria Rosaria
    Patella Vincenzo
    Santucci Maria Giovanna
    Valiante Gianfranco

    liste elettorali campania: Italia dei Valori

    NAPOLI
    Alfieri Guglielmo
    Amato Gaetano
    Buono Stefano
    Cerciello Vincenzo
    De Cicco Lucia
    De Falco Liberato
    Di Sarno Giuliana
    Esposito Marco
    Filoia Massimo
    Foggiano Agostino
    Lettieri Maria Grazia
    Lorenzi Maria Barbara
    Marena Domenica
    Marrazzo Nicola
    Merlino Giovanni
    Morra Diego
    Moxedano Francesco
    Occhiello Gianni
    Palma Giuliano
    Porciello Fabiana
    Principatti Liliana
    Riegel Valentina
    Rossi Vincenzo
    Russo Rachele
    Sala Anita
    Savasese Maurizio
    Prina Maria Barbara
    Tommasielli Giuseppina
    Tortora Assunta
    Vassillo Antonio
    Volpe Enrico
    Vorraro Francesco

    AVELLINO
    Ceccacci Luciano
    Ciano Marianna
    Giova Maria
    Sarno Domenico
    Volpe Antonio

    BENEVENTO
    Campone Mirna
    D’Aronzo Giovanni
    Maddalena Michele

    CASERTA
    Boffi Antonella
    Bonassisa Alessandra
    Diana Lorenzo
    Giordano Eduardo
    Iannotta Emilio
    L’Arco Giancarlo
    Pascucci Vincenzo
    Perrotta Rosa
    Ricco Teresa

    SALERNO
    Barbirotti Dario
    Botta Valentina
    Fallo Filomena
    Guadagno Carlo
    Manzi Francesco
    Marsicano Maria
    Martuscelli Donatella
    Morena Luigi
    Morrone Fausto
    Pandolfi Antonio
    Raviotta Michele

    liste elettorali campania: S&L sinistra e libertà

    NAPOLI
    D’Angelo Sergio
    Cammardella Antonella (detta Gambardella)
    de Marco Maria
    Di Palma Riccardo (detto Dino)
    Iacomino Salvatore
    Aprile Aniello
    Boccarossa Gaetano
    Borriello Teresa
    Brancacco Carolina
    Camera Antonella
    Coppola Carla
    Curcio Loredana
    D’Andrea Carmela
    De Martino Paolo
    di Liberto Francesco (detto Franco)
    Di Monda Carmela Afrodite (detta Flora)
    D’Esposito Tonia
    Errico Giuseppina
    Falco Vincenzo (detto Enzo)
    Fanelli Stefania
    Imbimbo Mario
    Lotierzo Antonio
    Miccio Bruno
    Napolitano Celeste
    Pizzano Luca
    Ruotolo Rosario Giorgio
    Russo Cinzia
    Sessa Francesco (desto Franco)
    Sulipano Gennaro
    Tavani Giovanna
    Trotta Patrizia
    Scala Antonio (detto Tonino)

    AVELLINO
    La Vita Giovanni
    Valentino Maria Grazia
    Iannone Angela
    Petola Antonio
    Todino Nando

    BENEVENTO
    Fusco Adele
    Testa Vincenzo
    Mucci Alfonso


    CASERTA
    Oliviero Gennaro
    Di Sarno Pietro
    Sbordone Maria Antonietta
    Corvino Pasquale
    Fortini Antonietta
    Moretta Giuseppe
    Cipollone Carmen
    Napolano Biagio
    Prezioso Ludovico

    SALERNO
    De Cristofaro Lucia
    Giordano Maria Domenica (detta Mariella)
    Grillo Angelo
    Maraio Vincenzo
    Mucciolo Gennaro
    Pagano Claudio
    Pinto Erminia
    Ragosta Michele
    Tarantino Giovanni
    Troiano Giovanni (detto Gianni)
    Vigliar Maria Luisa

    liste elettorali campania: il Pdl

    Presentate dal Popolo della liberta’ della Campania le liste dei candidati alle elezioni regionali del prossimo 28 e 29 marzo.
    Per la circoscrizione di Avellino ci saranno in corsa per un posto di consigliere a Palazzo Santa Lucia Francesco D’Ercole, consigliere uscente, seguito da Roberto Castelluccio, gia’ rappresentante del Pdl nel precedente consiglio regionale. Quindi, gli assessori provinciali Generoso Cusano e Ruggiero Antonia da poche ore dimissionari. Infine chiude la lista Carmela Maria Valente.
    Ad aprire la lista per la circoscrizione di Benevento Luca Colasanto, seguito da Mario Ascierto Della Ratta e da Marcella Sorrentino, ultima componente.
    Guida la lista Pdl della circoscrizione Caserta Paolo Romano, seguito a ruota da Angelo Polverino, Giuseppe Sagliocco, Antonio Acconcia, Angelo Di Costanzo, Angela Maria Iannacccone, Daniela Nugnes, Giovanna Petrenga ed infine Domenico Ventriglia.
    La lista della circoscrizione di Napoli vede come capolista il ministro per le Pari Opportunita’ Maria Rosaria Carfagna.Dietro di lei la parlamentare Alessandra Mussolini. Inoltre concorrono a conquistare un seggio alla regione Mafalda Amente, Maria Arpaia,Flora Beneduce, Ciro Borriello, Bianca Maria Rosaria D’Angelo, Liana De Filippis, Giovanna Del Giudice, Antonio Demitry, Domenico De Siano, Pietro Diodato consigliere uscente, Marco Fiorentino, Angelo Gava, Pasquale Giacobbe, Massimo Ianniciello, Carlo Longobardi, l’onorevole Franco Malvano, Fulvio Martusciello, Romina Salvatorina Moretto, Luigi Muro, Vincenzo Francesco Nappi, Gennaro Nocera, Luciano Passariello, Paola Raia, Emanuela Romano, Russo Ermanno Russo Luciana Scalzi, Michele Schiano Di Visconti,Luciano Schifone, Cosimo Silvestro, Salvatore Varriale.
    Per la circostrizione di Salerno sono infine candidati Salvatore Gagliano,Giovanni Baldi,assessore provinciale alle politiche sociali,Antonio Episcopio,Pina Esposito, Alberico Gambino delegato al Turismo della Provincia,Eva Longo presidente del consiglio provinciale. Chiude il gruppo Antonio Lubritto.

    liste elettorali campania: il Pd

    Napoli: Paola De Vivo, Maria Antonietta (detta Antonella) Ciaramella, Angela Cortese, Antonio Amato, Stefania Astarita, Antonio Borriello, Emma Buondonno, Michele Caiazzo, Mario Casillo, Gaetano (detto Nino) Daniele, Elena Di Gennaro, Raffaele Di Paolo, Rosaria Esposito, Corrado Gabriele, Raffaele Giglio, Antonio Greco, Felice Antonio Iossa, Antonio Marciano, Francesco Maselli, Annunziata Muto, Carla Napoli, Adriana Palladino, Marianna Panico, Loredana Raia, Giuseppe Russo, Giuseppe Sarnataro, Sebastiano Sorrentino, Maria Sella, Gerardina Speranza, Raffaele Topo, Ibrajim (detto Giacobbe) Yacoubou.

    Benevento: Umberto Del Basso De Caro, Giulia Abbate, Francesco Nardone.

    Avellino: Rosa D’Amelio (detta Rosetta), Giandonato Giordano, Wanda Grassi, Donato Pennetta, Franco Vittoria.

    Caserta: Nicola Caputo, Dario Abbate, Vincenzo Cappello, Tommasina Casale, Lucia Esposito, Enrico Fabozzi, Rosa Suppa, Giuseppe Telese.

    Salerno: Anna Petrone, Michela Mansi, Antonio Valiante, Vincenzo Bennet, ugo Carpinelli, Rossana Lamberti, Maria Sueva Manzione, Donato Pica, Francesco Picarone, Antonio Romano, Domenico Sessa (detto Mimmo).

    venerdì, febbraio 26, 2010

    Acli, indennità di disoccupazione per tutti i lavoratori


    Il documento della direzione nazionale in riferimento alla campagna 'Verso un nuovo Statuto dei lavori'

    Roma, 26 febbraio 2010 - Una nuova politica economica e del lavoro per rilanciare il Paese e contrastare la disoccupazione. Tornano a chiederla le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani in un documento approvato dalla direzione nazionale che sostiene la campagna di raccolta firme Verso uno Statuto dei lavori, per una riforma del mercato del lavoro e delle politiche connesse di welfare.

    Nel giorno in cui l'Istat registra un nuovo calo dell'occupazione nelle grandi imprese - meno 3,7% al netto della cassa integrazione, il dato peggiore dal 2001 - le Acli chiedono al governo di individuare ed attuare una nuova strategia di politica industriale «che tenga presente la vocazione manifatturiera italiana, investa in quei settori in cui l'Italia è ancora all'avanguardia e sulle reti di piccole e medie imprese del made in Italy». Una politica industriale - insistono le Acli - «che valorizzi le diversità strutturali e vocazionali delle 'economie' del Paese e dedichi un'attenzione specifica alla sostenibilità ambientale, sviluppando le diverse filiere produttive presenti sul territorio, investendo in particolare nei settori di maggiore potenzialità (energie rinnovabili, turismo, agro-alimentare di qualità, servizi alla persona), anche grazie a una leva fiscale differenziata per i settori strategici».

    Un sistema nazionale di certificazione delle competenze

    La causa della democrazia - affermano le Acli - è connessa alla causa del lavoro. Per questo «la prima questione che il governo deve affrontare è quella del non lavoro». Il tasso di occupazione italiano è tra i più bassi nell'Europa a 27 e molto lontano dagli obiettivi di Lisbona. Le Acli chiedono di investire in politiche formative in grado di aggiornare e migliorare le competenze professionali adeguandole alle esigenze del mercato. Per dare maggiori opportunità formative a tutti i lavoratori «è indispensabile riconoscere il diritto individuale alla formazione introducendo la detraibilità fiscale dei costi sostenuti da ogni lavoratore per il proprio miglioramento professionale». Ma è necessario anche introdurre, coerentemente con il recente accordo tra governo regioni e parti sociali 'Linee guida per la formazione nel 2010', «un sistema nazionale di certificazione delle competenze allo scopo di garantire la portabilità e il riconoscimento di ogni apprendimento acquisito in qualsiasi contesto».

    Estendere l'indennità di disoccupazione a tutti i lavoratori

    Sul piano della tutela dei diritti di chi perde il lavoro, le Acli sostengono l'urgenza di una riforma degli ammortizzatori sociali che punti a «superare il dualismo del mercato del lavoro, che oggi sfavorisce i lavoratori cosiddetti atipici e quelli delle piccole e piccolissime imprese». Di qui la richiesta di estendere la Cassa integrazione «a tutti i settori produttivi e a tutte le tipologie contrattuali in caso di ristrutturazione e crisi aziendale», e estendere altresì l'indennità di disoccupazione «a tutti i lavoratori, atipici compresi, che abbiano maturato 12 mesi di lavoro, introducendo l'obbligo di partecipazione attiva a percorsi di inserimento o reinserimento lavorativo».

    ACLI COLF NAPOLI:SEMINARIO "CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE LAVORO DOMESTICO"

    Si chiama “Nel Rispetto della Legge e dei Diritti” il ciclo seminariale organizzato dalle Acli Colf di Napoli e diretto alle collaboratrici familiari con lo scopo di creare dei percorsi di promozione, conoscenza ed esercizio dei diritti.

    Il primo seminario, tenuto da Marialaura Biscaglia, si è svolto sul tema del Contratto Collettivo Nazionale Lavoro Domestico.La finalità del seminario è stata quella di informare sulla corretta gestione del rapporto di lavoro e sulla giusta applicazione del Contratto Collettivo Nazionale.
    Al seminario hanno partecipato una decina di collaboratrici familiari ed alcune componenti del Direttivo Provinciale delle Acli Colf: Patrizia Tuccillo, Anna Cristofaro e Oksana Babich.

    Al seminario ha fatto seguito il dibattito dal quale sono emerse alcune difficoltà relative alla giusta applicazione del Contratto Collettivo e quindi all’effettivo riconoscimento dei diritti delle lavoratrici impegnate nel Lavoro di Cura.

    Il prossimo seminario si terrà sul tema dell’Immigrazione.

    Acli Dicearchia Pozzuoli: Seminario: L'ansia è un nemico che posso allontanare.



    La sindrome ansiosa è un profondo disagio psicologico caratterizzato dall’
    angoscia e spesso accompagnato da sintomi corporei variegati con diversi
    livelli di intensità.
    Si distinguono tre sindromi principali: l’ansia acuta, o "disturbo di attacchi
    di panico"; l’ansia di tipo cronico e "ansia generalizzata"; l’ansia causta da
    un evento traumatico o particolarmente stressante.

    Ansia e attacchi di panico vengono definiti dai medici “UNA PAURA SENZA IL SUO
    OGGETTO”, proprio perché molto spesso compaiono senza un perché.

    La paura si presenta improvvisamente, portandoci a pensieri di eccessiva
    preoccupazione per il futuro, paura di non poter o non saper fronteggiare i
    problemi e la vita di tutti i giorni, come le responsabilità sul lavoro e nella
    famiglia.

    Ansia e attacchi di panico sono la risposta corporea a un disagio della mente,
    si identificano in un’emozione, una sensazione di apprensione molto spiacevole,
    di paura, di minaccia alla nostra integrità psico-fisica, spesso accompagnata
    da modificazioni somatiche.

    Esiste anche un grado d’ ansia e attacchi di panico “NORMALE”, ovvero una
    risposta naturale dell’organismo a situazioni di stress o pericolo.

    E’ quando questa risposta diventa ECCESSIVA che l’ansia e attacchi di panico
    possono divenire un grave problema, da non sottovalutare.

    Il seminario presentato si propone di evidenziare l'importanza che avvenga un
    radicale cambiamento nella persona, nei suoi modi di vivere, pensare,
    percepire, rapportarsi agli eventi.
    E' il cambiamento la chiave che può dare una svolta alla nostra esistenza.

    Il seminario si svolgerà presso la sede delle Acli Dicearchia a partire da 5
    iscritti e fino a un massimo di 10. Sarà condotto da uno psicoterapeuta.
    E' articolato in 3 incontri di 2 ore ciascuno.

    E' previsto il versamento di un contributo volontario per la copertura delle
    spese.

    E' un grido di dolore il documento della Conferenza Episcopale su "Chiesa e Mezzogiorno"


    Il responsabile per le Acli del Mezzogiorno, parla dei doveri che ha il mondo cattolico di rispondere all'appello alla mobilitazione morale
    da Ufficio Stampa


    "Il documento della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) intitolato "Chiesa e Mezzogiorno", è un grido di dolore che si alza a difesa dei ceti più deboli, della gente che soffre, delle popolazioni oppresse da violenza criminale, piccoli interessi di bottega di faccendieri senza scrupoli, dall'egoismo dei benpensanti".
    Lo afferma Pasquale Orlando (foto), presidente delle Acli di Napoli e responsabile del Mezzogiorno per l'associazione dei lavoratori cristiani.
    "I cittadini - ha proseguito Orlando - in particolare i cattolici, hanno il dovere di rispondere positivamente all'appello alla mobilitazione morale lanciata dalla Conferenza Episcopale per contrastare la logica della sconfitta e della rassegnazione.
    E' necessario uno scatto d'orgoglio per strappare i nostri territori alla longa manus della malavita e superare il senso di chiusura che troppo spesso costringe noi meridionali in un angolo".
    "In questa "buona battaglia", per dirla con San Paolo, un ruolo strategico deve essere svolto dall'associazionismo, che troppo spesso viene visto come figlio di un Dio minore, ma in realtà non lo è.
    Il mondo del terzo settore - conclude Orlando - deve impegnarsi per dare un segnale forte della propria presenza, a vantaggio della crescita della società civile".

    Le Acli di Napoli: Il documento della Cei sul Mezzogiorno è un grido di dolore a difesa dei deboli.

    Il terzo settore ha il dovere di combattere una “buona battaglia” per il Sud
    Napoli, 26 febbraio 2010 -
    “Il documento della CEI intitolato Chiesa e Mezzogiorno è un grido di dolore che si alza a difesa dei ceti più deboli, della gente che soffre, delle popolazioni oppresse da violenza criminale, piccoli interessi di bottega di faccendieri senza scrupoli, dall’egoismo dei benpensanti.”
    Lo afferma Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli e responsabile del Mezzogiorno per l’associazione dei lavoratori cristiani.
    “I cittadini, in particolare i cattolici, hanno il dovere di rispondere positivamente all’appello alla mobilitazione morale lanciata dalla Conferenza Episcopale per contrastare la logica della sconfitta e della rassegnazione. – prosegue Orlando – E’ necessario uno scatto d’orgoglio per strappare i nostri territori alla longa manus della malavita e superare il senso di chiusura che troppo spesso costringe noi meridionali in un angolo.
    In questa “buona battaglia”, per dirla con San Paolo, un ruolo strategico deve essere svolto dall’associazionismo, che troppo spesso viene visto come figlio di un Dio minore, ma in realtà non lo è. Il mondo del terzo settore deve impegnarsi per dare un segnale forte della propria presenza, a vantaggio della crescita della società civile.”


    Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Napoli) - 3403008340

    COP Acli Napoli: Conferenza Organizzativa Programmatica



    Un forte soggetto organizzato per la crescita civile del Mezzogiorno.
    pasquale orlando news sociali: Acli Napoli: Conferenza Organizzativa Programmatica

    ACLI NAPOLI

    Conferenza Organizzativa Programmatica
    Napoli ‐ 26 febbraio 2010
    Sede Provinciale – via del Fiumicello 7 Napoli
    Programma
    16.00 Accoglienza Partecipanti
    16.15 Momento di Preghiera
    16.30 Interventi di Saluto di rappresentanti istituzionali, ecclesiali e associativi
    Relazione introduttiva: Vincenzo Cirillo, Vicepresidente ACLI di Napoli
    17.30 Idee a confronto :
    “Sentinelle del Territorio – Costruttori di Solidarietà”
    Dibattito


    19.15 Conclusioni di
    Pasquale Orlando, Presidente provinciale ACLI di Napoli


    19.45 Approvazione della mozione ed elezione dei delegati alle COP regionali e nazionali"

    giovedì, febbraio 25, 2010

    la Lega Missionaria Studenti di Napoli propone una CENA SOLIDALE

    Ciao! La nostra Città ospita una bella iniziativa: sabato 6 marzo, alle ore 20,15, all'Isituto Pontano in Corso Vittorio Emanuele 581 Napoli, la Lega Missionaria Studenti di Napoli propone una CENA SOLIDALE, una proposta che mette insieme i giovani (e non solo) volontari che si portano ogni anno in Romania, Perù, Bosnia, Cuba e Cina per offrire affetto e sostegno ai tanti poveri di quei paesi, in particolare ai bambini di strada.
    Sono gli stessi giovani che nei nostri territori si fanno prossimo ai senza fissa dimora e ai nostri "scugnizzi", nello sforzo di donare loro amore e speranza in un mondo nuovo possibile.
    La loro proposta? Una bella serata insieme, intrecciando i cibi rumeni e napoletani in un menù intrigante: Conl'aiuto di benefattori, di mamme, familiari e amici si darà tempo e spazio alla creatività "gustosa" con i propri fornelli. Il menù (ve lo assicuriamo) è molto ricco e con un'offerta di pochi euro potrete gustarne il sapore, avvolti dai profumi della gioia dell'incontrarsi e dall'apertura di una finestra sui loro progetti attraverso video e narrazione. Quesgli euro si tradurranno in sostegno ai loro progetti, in possibilità di continuare a dare Vita e dignità nelle case-famiglia e di accoglienza dei vari progetti di cooperazione.
    Che fai, allora, ci vieni? Le Istituzioni ci sono vicine...con te sarà più bello. Guarda gli allegati e segui le indicazioni. Girali in famiglia e tra gli amici....
    TI ASPETTIAMO!
    Lo staff della LMS Napoli per la Cena Solidale

    Matinée musicali della Nuova Orchestra Scarlatti


    Matinée musicali

    della Nuova Orchestra Scarlatti

    al Teatro Diana

    (Via Luca Giordano, 64)

    domenica 28 febbraio - ore 11.30

    Giuseppe Carotenuto, violino Tommaso Rossi, flauto Gianfranco Borrelli, viola

    Musiche di F. Durante, G. B. Pergolesi, G. Sammartini, J. S. Bach, L. Tianhua e al.

    NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI

    Ripartono le matinée musicali della Nuova Orchestra Scarlatti al Teatro Diana

    Il nuovo ciclo di Matinée musicali della Nuova Orchestra Scarlatti nell’ambito della stagione concertistica 2010 del Teatro Diana propone quattro appuntamenti domenicali, quattro incontri musicali tra alcuni componenti della Nuova Scarlatti in veste di solisti, l’orchestra e il pubblico, con programmi assortiti per tutti i gusti che spaziano dal Barocco al Novecento.

    Primo appuntamento della rassegna al Teatro Diana (Via Luca Giordano, 64), domenica 28 febbraio, ore 11.30, con il violino di Giuseppe Carotenuto, il flauto di Tommaso Rossi, e la viola diGianfranco Borrelli: insieme alla Nuova Orchestra Scarlatti animeranno un programma che partirà dall’appassionato contrappunto del Concerto per archi in mi minore di Francesco Durante, uno dei grandi maestri dei Conservatori partenopei a cavallo tra Seicento e Settecento, per passare poi al più illustre dei suoi allievi, Giovanni Battista Pergolesi, il mito della musica partenopea di cui ricorrono quest’anno i 300 anni dalla nascita, che immette il soffio del suo genio teatrale anche in una rara pagina strumentale, il Concerto per violino e orchestra. Ancora grande Settecento con il milanese Giuseppe Sammartini e il suo luminoso e galante Concerto per flauto e archi in fa maggiore. Poi una meditazione di Bach affidata alla viola condurrà a una singolare Notte di luna, versione inedita di un brano di un compositore cinese moderno, Liu Tianhua, sospeso tra Oriente e Occidente.

    I biglietti per le Matinée della Nuova Scarlatti costano 12 euro a concerto e si possono acquistarre presso il Teatro Diana, nonché presso le abituali prevendite cittadine.

    L’abbonamento ai 4 concerti è di 32 euro e si può acquistare presso il Teatro Diana.

    Prossimi appuntamenti: 14 marzo, musiche di I. Stravinskij, D. Milhaud, O. Messiaen, W. A. Mozart, C. M. von Weber, con il clarinetto solista di Gaetano Russo; 28 marzo, i Fiati della Nuova Orchestra Scarlatti interpreteranno pagine di F. J. Haydn, N. Rota, F. Farkas, A. Salieri, F. Mendelssohn, A. Dvořák; 11 aprile: ultimo appuntamento con quattro violini solisti, Luca Bagagli, Alessandro Marino, Sergio Martinoli, Giorgiana Strazzullo, in un programma vivaldiano culminante nelle celebri e amate Quattro Stagioni.

    Nuova Orchestra Scarlatti tel./fax 081.410175 – ufficio stampa Luisa Maradei 333.5903471

    info@nuovaorchestrascarlatti.it www.nuovaorchestrascarlatti.it

    Avellino - Sostegno alla Fma: il documento delle Acli

    La Presidenza provinciale della ACLI, riunita in seduta straordinaria per l’esame della crisi occupazionale dei lavoratori della FMA di Pratola Serra, dopo un ampio approfondimento della complessa vicenda, ha approvato, all’unanimità un documento di solidarietà articolato nei seguenti punti:
    • Sostegno all’azione di tutela e mobilitazione di tutte le forze sindacali;
    • Apprezzamento per la solidale partecipazione del Vescovo di Avellino, Mons. Francesco Marino verso gli operai in lotta pacifica per la difesa del salario;
    • Appello alle istituzioni locali, alla classe politica, ai rappresentanti del mondo produttivo, per la ricerca di soluzioni strategiche a sostegno dei posti di lavoro;
    • Auspicio per la predisposizione di un piano industriale non legato alle sole logiche del profitto aziendale, ma sensibile anche ai bisogni occupazionali dei lavoratori e alle esigenze della rispettive famiglie;
    • Disponibilità di tutto il tessuto associativo aclista per ogni proficua azione di sensibilizzazione e di attiva partecipazione nei momenti di pacifica e responsabile mobilitazione per la individuazione di soluzioni idonee e durature.
    Inoltre una delegazione della presidenza provinciale ACLI si recherà presso lo stabilimento FMA per condividere con e tra i lavoratori il difficile momento di crisi.

    Convegno dell'INU a Matera su Sviluppo rurale e pianificazione territoriale


    Martedì 2 marzo 2010, dalle ore 14,30 alle 18, si svolgerà a Matera, presso Palazzo Lanfranchi, Sala delle Arcate, il Convegno sul tema "Sviluppo rurale e pianificazione territoriale".
    L'iniziativa è promossa dall'INU nell'ambito della VI Rassegna Urbanistica Nazionale - 1/14 marzo 2010 - ed è finalizzata ad offrire uno sguardo d'insieme alle esperienze di pianificazione territoriale, a livello provinciale e comunale, che assumono come assi strategici l'evoluzione dell'agricoltura multifunzionale e della moderna ruralità e la conseguente diffusione di nuove forme dell'abitare.
    Il Convegno sarà introdotto dalle relazioni di Maurizio Di Mario, responsabile Politiche Agricole dell'INU, Alfonso Pascale, presidente della Rete Fattorie Sociali, Francesca Giarè, ricercatrice dell'INEA, Vittorio Lovera, ricercatore dell'ISTISSS, a cui seguirà l'illustrazione di numerose esperienze locali.
    Il programma completo dela VI RUN si può scaricare dal sito web http://www.rassegnaurbanisticanazionale.it/6run/

    DIRITTI DEI CITTADINI - MEZZOGIORNO E SOLIDARIETA' - DALLA CEI:"INELUDIBILI DOVERI"

    "A vent’anni dalla pubblicazione del documento " Sviluppo nella solidarietà. Chiesa italiana e Mezzogiorno", vogliamo riprendere la riflessione sul cammino della solidarietà nel nostro Paese, con particolare attenzione al Meridione d’Italia e ai suoi problemi irrisolti, riproponendoli all’attenzione della comunità ecclesiale nazionale, nella convinzione «degli ineludibili doveri della solidarietà sociale e della comunione ecclesiale […] alla luce dell’insegnamento del Vangelo e con spirito costruttivo di speranza»

    E' quanto afferma la CEI presentando la propria riflessione nel documento su: “il mezzogiorno alle prese con vecchie e nuove emergenze” che in una prima parte parla dei cambiamenti avvenuti nel paese negli ultimi venti anni. “Con rinnovata urgenza – prosegue il documento CEI- si pone la necessità di ripensare e rilanciare le politiche di intervento, con attenzione effettiva ai «portatori di interessi» , in particolare i più deboli, al fine di generare iniziative auto-propulsive di sviluppo, realmente inclusive, con la consapevolezza che «sia il mercato che la politica hanno bisogno di persone aperte al dono reciproco» , di una cultura politica che nutra l’attività degli amministratori di visioni adeguate e di solidi orizzonti etici per il servizio al bene comune. Sul tema della modernizzazione, secondo la CEI, “Il Sud ha recepito spesso acriticamente la modernizzazione, patendo lo sradicamento disordinato dei singoli soggetti da una civiltà contadina che, invece di essere distrutta, doveva evolversi attraverso un graduale rinnovamento e una seria modernizzazione”.

    Per quanto riguarda la componente femminile “Erede di una storia spesso segnata da sofferenza ed emarginazione, la donna costituisce per il Sud un’importante risorsa per la crescita e l’umanizzazione della comunità. Molte però sono le barriere ancora da superare, sia sul versante culturale che su quello sociale. Sussistono infatti visioni inaccettabili, come quelle alla base di un certo familismo o di una svalutazione della maternità e, più di recente, del ruolo di primo piano che le donne vengono a rivestire nella criminalità organizzata. Analisi aggiornate attribuiscono inoltre alle donne posizioni di marcato svantaggio nel superamento della disoccupazione e dell’inattività, con il risultato di vedersi riconosciuti meno diritti e inferiori opportunità. Ciononostante, la società meridionale è tuttora fortemente debitrice nei confronti della donna. Come scrivevamo nel 1989, essa «ha una ‘ministerialità’ sociale straordinaria» . Un insostituibile contributo nella direzione dell’emancipazione femminile e dello sviluppo collettivo è venuto in passato e tuttora va attribuito all’associazionismo religioso e alla preziosa opera svolta dalle donne nella comunità ecclesiale. Il Mezzogiorno non può fare a meno dell’originale e feconda partecipazione femminile per un suo sviluppo autentico e inclusivo.

    Europa e Mediterraneo: "Purtroppo i dati statistici mostrano che il Mezzogiorno non coglie gran parte delle nuove opportunità date dal Mediterraneo considerato una vera e propria opzione strategica per il Mezzogiorno e per tutto il Paese, inserito nel cammino europeo e aperto al mondo globalizzato”.

    La Cei è per un federalismo solidale: “Un sano federalismo, rappresenterebbe una sfida per il Mezzogiorno e potrebbe risolversi a suo vantaggio, se riuscisse a stimolare una spinta virtuosa nel bonificare il sistema dei rapporti sociali" ” Tuttavia, L’impegno dello Stato deve rimanere intatto nei confronti dei diritti fondamentali delle persone, perequando le risorse, per evitare che si creino di fatto diritti di cittadinanza differenziati a seconda dell’appartenenza regionale"

    Una piaga profonda: la criminalità organizzata: «La mafia sta prepotentemente rialzando la testa», hanno denunciato i Vescovi della Calabria. «Di fronte a questo pericolo, si sta purtroppo abbassando l’attenzione. Il male viene ingoiato. Non si reagisce. La società civile fa fatica a scuotersi. Chiaro per tutti il giogo che ci opprime. Le analisi sono lucide ma non efficaci. Si è consapevoli ma non protagonisti» .

    Povertà, disoccupazione, emigrazione: "La Chiesa in Italia continua a spendersi di fronte alle emergenze rappresentate dalla povertà, dalla disoccupazione e dall’emigrazione interna. La povertà è un fenomeno generale complesso e multidimensionale, che tocca aree dell’intero Paese. I dati negativi si concentrano però nelle regioni del Mezzogiorno, caratterizzate dalla presenza di molte famiglie monoreddito, con un alto numero di componenti a carico, con scarse relazioni sociali ed elevati tassi di disoccupazione. Questa situazione è favorita dalla bassa crescita economica e da una stagnante domanda di lavoro, che a loro volta provocano nuove povertà e accentuano il disagio sociale. Puntare sulla formazione professionale. I giovani del Meridione non devono sentirsi condannati a una perenne precarietà che ne penalizza la crescita umana e lavorativa". "Il flusso migratorio dei giovani, soprattutto fra i venti e i trentacinque anni, verso il Centro-Nord e l’estero, è la risultante delle emergenze sopra accennate. Oggi sono anzitutto figure professionali di livello medio-alto a costituire la principale categoria dei nuovi emigranti".


    II. PER COLTIVARE LA SPERANZA: Un nuovo protagonismo della società civile e della comunità ecclesiale. "In questo impegno di promozione umana e di educazione alla speranza si è costantemente spesa la parte migliore della Chiesa nel Sud, che non si è solo allineata con la società civile più coraggiosa, rigettando e stigmatizzando ogni forma di illegalità mafiosa, ma soprattutto si è presentata come testimone credibile della verità e luogo sicuro dove educare alla speranza per una convivenza civile più giusta e serena .

    "Il Progetto Policoro: costituisce una nuova forma di solidarietà e condivisione, che cerca di contrastare la disoccupazione, l’usura, lo sfruttamento minorile e il “lavoro nero”.

    Da un Sud differenziato un impegno unitario Giova ricordare che il Mezzogiorno, dal punto di vista socio-economico, non è una realtà uniforme. Non bisogna perdere di vista, in tal senso, ciò che di buono è stato fatto in questi anni, assicurando un intreccio, spesso virtuoso, tra intervento pubblico e iniziativa privata, tenendo conto anche delle mutate condizioni del contesto internazionale con l’allargamento dell’Unione europea e l’entrata sul mercato mondiale di nuovi protagonisti.

    III. LE RISORSE DELLA RECIPROCITÀ E LA CURA PER L’EDUCAZIONE-. "La missione pastorale della Chiesa: Le comunità cristiane costituiscono un inestimabile patrimonio e un fattore di sviluppo e di coesione di cui si avvale l’intero tessuto sociale. Il cristiano non si rassegna mai alle dinamiche negative della storia: nutrendo la virtù della speranza, da sempre coltiva la consapevolezza che il cambiamento è possibile e che, perciò, anche la storia può e deve convertirsi e progredire".

    Condivisione ecclesiale Nello scambio tra le Chiese va promosso ogni impegno a superare le chiusure prodotte da inerzie e stanchezze, da una prassi pastorale ripetitiva, per giovarsi delle reciproche ricchezze, sperimentando la bellezza di essere Chiese con qualità e beni spirituali differenti, che attendono di poter donare e ricevere quanto il Signore ha suscitato e fatto crescere in ciascuna di esse.
    Le sfide Cultura del bene comune, della cittadinanza, del diritto, della buona amministrazione e della sana impresa nel rifiuto dell’illegalità: sono i capisaldi che attendono di essere sostenuti e promossi all’interno di un grande progetto educativo. La Chiesa deve alimentare costantemente le risorse umane e spirituali da investire in tale cultura per promuovere il ruolo attivo dei credenti nella società. Infatti «per la Chiesa il messaggio sociale del Vangelo non deve essere considerato una teoria, ma prima di tutto un fondamento e una motivazione per l’azione» .

    Presentato il portale pastoralesocialebn.it


    E’ stato presentato lo scorso 18 febbraio in conferenza stampa il sito web dell’Ufficio Problemi Sociali e del Lavoro della Diocesi di Benevento, realizzato da Natan Edizioni, cooperativa nata nell'ambito del Progetto Policoro.
    “Si tratta di un’ulteriore strumento di cui l’Arcidiocesi di Benevento si dota – ha evidenziato Ettore Rossi, direttore dell’Ufficio – messo a disposizione di tutti per approfondire le tematiche sociali dal punto di vista cristiano”. “Nel sito web – ha aggiunto è stato dedicato ampio spazio a CIVES – Laboratorio di formazione sociale e politica al bene comune – inserendo il materiale didattico ed informativo di tutte e tre le edizioni”.
    “Il sito – ha concluso Rossi – contiene anche sezioni dedicate ai temi di Giustizia e Pace e Salvaguardia del Creato”.
    L’amministratore di Natan Edizioni, Nicola De Ieso, ha presentato le funzionalità del sito. “Esistono diversi livelli di lettura e navigazione del portale – ha affermato – uno superiore e un livello inferiore che consentono al visitatore di non perdersi mai”. Importante la possibilità di visualizzare i video delle iniziative dell’Ufficio, ma soprattutto la presenza sul sito di una web tv che trasmette in streaming la diretta degli eventi.

    Il sito ha una sezione rivolta alle ultime notizie, agli aggiornamenti del settore e ai due progetti più importanti dell’Ufficio: CIVES e Policoro. “La novità assoluta del portale – ha concluso l’amministratore di Natan Edizioni – riguarda il materiale delle tre edizioni del laboratorio CIVES: oltre alle lezioni e alle relazioni dei docenti scaricabili nell’area download, è disponibile una photogallery, il download dell’audio delle lezioni e, per l’ultima edizione CIVES, anche i video delle giornate in programma”.

    http://pastoralesocialebn.it/

    mercoledì, febbraio 24, 2010

    Sud: Acli, documento Cei 'scuote coscienze'


    Il documento del Conferenza episcopale 'Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno'

    Roma, 24 febbraio 2010 - Un documento che «scuote le coscienze» e «chiama alla mobilitazione morale». Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani commentano il documento della Conferenza episcopale Per un Paese solidale. Chiesa italiana e mezzogiorno attraverso le parole del presidente Andrea Olivero. «Dai vescovi italiani - afferma Olivero - arriva non solo una forte e radicale denuncia del 'cancro' che rappresenta la malavita organizzata, ma anche un appello altrettanto forte a non accettare la logica della sconfitta e della rassegnazione».

    «L'invito a scommettere sul nuovo protagonismo della società civile e della comunità ecclesiale - aggiunge il presidente delle Acli - ci vede particolarmente coinvolti non solo rispetto al presente (le Acli sono tra i soggetti promotori del progetto Policoro rilanciato dalla Cei) ma anche rispetto al futuro». «E' mia intenzione - annuncia - convocare immediatamente un assemblea straordinaria di tutte le Acli del Mezzogiorno per discutere di questo documento per individuarne modalità di attuazione concreta». «La partecipazione e la crescita della società civile sono la via d'uscita per il riscatto e lo sviluppo del mezzogiorno. Come Acli vogliamo fare fino in fondo la nostra parte».

    «Il documento dei Vescovi - continua Andrea Olivero - scuote le coscienze di tutti, denuncia le 'inadeguatezze' delle classi dirigenti, invoca un nuovo 'senso civico di tu
    tta la popolazione', chiamando alla 'mobilitazione morale' e ricordando i martiri della lotta alla mafia e all'illegalità».
    ''Non ci sono margini per aggiustamenti o patteggiamenti di alcun tipo - conclude -, ma c'e' un invito a rompere, a 'scardinare' i meccanismi perversi e malsani di potere politico e mafioso, puntando sull'educazione di 'veri credenti e buoni cittadini', e favorendo in tutti i modi nuove forme di partecipazione e di cittadinanza attiva''.