lunedì, novembre 30, 2009
“blog dei Lenzuoli Bianchi”

L’Associazione di familiari e amici dei sofferenti psichici “La rete sociale”, con le associazioni di volontariato e ai sindacati impegnati nella lotta per impedire che il SPDC ( Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura ) da Benevento venga spostato a Sant’Agata dei Goti, hanno indetto una
conferenza stampa per mercoledì 2 dicembre alle ore 11,00 presso il palazzo del volontariato (viale Mellusi).
Come già preannunciato, il nome SPDC, in questi giorni è continuamente alla ribalta dei media non per la sua funzione istituzionale - che è quella della cura dei malati mentali in fase acuta – ma per motivi di natura giudiziaria e politica che contrastano con il clima di serenità e collaborazione che dovrebbe caratterizzare il reparto. Motivi che stanno assumendo una preminenza che offusca le vere problematiche che interessano i malati e che rischiano di rimanere seppellite sotto il macigno della recente decapitazione dei vertici della ASL.
Noi invece vogliamo sollevare questo macigno perché venga data una risposta ai molti e preoccupanti interrogativi che gravano sulla struttura, sul suo personale, sul suo funzionamento e sulle attività svolte per il recupero dei sofferenti psichici. Nella conferenza stampa verrà affrontata dunque, non solo la questione del trasferimento del SPDC a Sant’Agata dei Goti, ma verrà spiegato anche il punto di vista delle associazioni sui contenuti logistici e terapeutici di cui dovrà dotarsi il reparto per valorizzare al meglio le potenzialità del personale medico e infermieristico quotidianamente impegnato nel servizio. E a questo proposito mercoledì sarà anche presentato il “blog dei Lenzuoli Bianchi” frutto dell’Associazione dei familiari e di quanti – uniti dallo stesso intento – contribuiscono ad arricchirlo.
Un blog che servirà anche a dare voce a chi finora è stato costretto a subire, senza diritto di replica, il bombardamento mediatico di chi gestisce il potere. Una voce, dunque, per difendere i “diritti negati” dei malati di mente e di quanti si adoperano per farli rispettare.
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ASSEGNI FAMILIARI. ON. LUIGI BOBBA: “INCREDIBILE RISPOSTA DAL GOVERNO. MA DOVE VIVONO I NOSTRI GOVERNANTI?
Il vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, On. Luigi BOBBA, partendo dal fatto che c’è un numero sempre più rilevante di persone senza lavoro con redditi ridotti perché in cassa integrazione o in stato di disoccupazione, nelle scorse settimane aveva presentato un’Interrogazione chiedendo al Governo se non fosse necessario rivedere il sistema di aggiornamento del valore degli assegni familiari. Spiega l’On. Luigi BOBBA: “Gli assegni familiari sono graduati in funzione del reddito familiare (più alti per redditi bassi, più bassi o nulli per i redditi medio-alti), oltrechè per il numero dei figli. Ebbene, se un lavoratore ha perso, ad esempio, il lavoro nel gennaio 2009 e quindi il suo reddito si è ridotto o azzerato per l’anno in corso, il riadeguamento del valore degli assegni familiari spettanti avverrà solamente a fine luglio 2010, cioè un anno e mezzo dopo. Ma nel frattempo i figli debbono continuare a mangiare, vestirsi, studiare...”. “Dalla risposta del Governo in Commissione (burocratica e priva di indicazioni positive) - aggiunge l’On. Luigi BOBBA - sembrerebbe che ‘va tutto bene, madama la marchesa’. Allora lo dica a quei 2 milioni di famiglie con figli dove si è registrata una significativa riduzione o un azzeramento del reddito a causa della perdita del lavoro! Eppure il fondo per gli assegni familiari è ampiamente attivo e solo poco più del 60% delle risorse versate dai lavoratori e dalle imprese, viene effettivamente impiegato per erogare assegni ai nuclei familiari. Insomma, non solo abbiamo gli assegni familiari più bassi d’Europa, non solo il loro valore monetario è fermo al 2007, ma neppure si vuole rivedere il sistema di calcolo in rapporto al reddito per venire incontro alle famiglie colpite dalla perdita del lavoro. Altro che centralità della famiglia, siamo alla sua cancellazione dall’agenda politica del Governo”. On. Luigi BOBBA Vice Presidente Commissione Lavoro Camera dei Deputati |
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domenica, novembre 29, 2009
terza edizione del Festival del Libro e della Scrittura di San Giuseppe Vesuviano
Inneres Auge
che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api
accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da
altissimi monti in rovina.
uno dice che male cè a organizzare feste private
con delle belle ragazze
per allietare primari e servitori dello stato?
non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare
anche gli extra a dei rincoglioniti?
che cosa possono le leggi
dove regna soltanto il denaro?
la giustizia non è altro che una pubblica merce
di cosa vivrebbero
ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.
la linea orizzontale
ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
con le palpebre chiuse
sintravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore:
inneres auge, das innere auge
la linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
la linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
ma quando ritorno in me,
sulla mia via, a leggere e studiare,
ascoltando i grandi del passato
mi basta una sonata di corelli,
perché mi meravigli del creato"!
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anima e corpo di Brunella Cappiello, Cassandra.
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I PIÙ BASSI ASSEGNI FAMILIARI D’EUROPA
Se uno rimane senza lavoro continua a prendere gli stessi assegni familiari di prima, oppure ha diritto a un aumento? La domanda è stata posta al Governo dal deputato del Pd, Luigi Bobba, ex presidente delle Acli e uno dei politici più attenti alle politiche familiari. E il Governo ha risposto, stupito, che non vede il problema. Invece la questione esiste, eccome. Spiega Bobba: «Se un lavoratore, con figli a carico, va in Cassa integrazione all’inizio del 2010 deve aspettare il mese di giugno del 2011 per vedersi ricalcolato il reddito e quindi l’importo per gli assegni familiari. Ma nel frattempo come campa? Così ho chiesto spiegazioni». Nella sua interrogazione parlamentare, Bobba ha messo in rilievo altri problemi che collocano l’Italia in fondo alla fila, in Europa, per le politiche di sostegno alle famiglie: gli assegni familiari sono i più bassi del continente, i lavoratori autonomi sono discriminati perché esclusi dal sistema degli assegni, le revisioni periodiche dell’importo non tengono il passo dell’inflazione reale e, appunto, occorre un anno per aggiornarli. Il Governo ha risposto in modo esemplarmente burocratico rilevando che il sistema di aggiornamento è «non pregiudizievole per i nuclei beneficiari della prestazione in argomento». Bobba ha replicato dichiarandosi del tutto insoddisfatto a nome di centinaia di migliaia di famiglie, che scontano l’attuale crisi economica. Oltretutto ritiene offensivo che il Governo nella sua risposta citi la "Carta acquisti" per le famiglie come modo per venire incontro alle loro difficoltà. La Carta, infatti, è prevista soltanto per 600 mila beneficiari. |
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Un nuovo week end robotico a Città della Scienza. Arriva a Napoli l'esoscheletro Robot Suit Hal.

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sabato, novembre 28, 2009
IMMIGRATI: ACLI, 2010 SIA ANNO CITTADINANZA PER MINORI NATI IN ITALIA
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venerdì, novembre 27, 2009
“Senza agricoltura si muore”: oggi 500 agricoltori consegneranno le chiavi delle loro aziende agli onorevoli Russo e Andria
Oggi alle 16 all’Hotel Ramada di Napoli Confagricoltura Campania lancerà la mobilitazione generale del settore per chiedere l'intervento delle Istituzioni
Napoli, 27 novembre 2009 - “Senza agricoltura si muore”. Con questo slogan Confagricoltura Campania lancia la mobilitazione generale del settore per chiedere alle Istituzioni di fare di più in questo periodo di grave crisi. Oggi, venerdì 27 novembre alle ore 16, a Napoli, presso l’Hotel Ramada, in via Galileo Ferraris, circa 500 imprenditori agricoli provenienti da tutta la Campania consegneranno le chiavi delle loro aziende, ormai al collasso, al presidente della Commissione Agricoltura della Camera Paolo Russo ed al vicepresidente della Commissione al Senato, Alfonso Andria. Si tratterà di un gesto simbolico con cui gli agricoltori investiranno il Parlamento dei loro problemi e chiederanno agli onorevoli Russo ed Andria, nell’occasione rappresentanti di maggioranza ed opposizione, di farsene portavoce.
La consegna delle chiavi avrà luogo nel corso di una manifestazione regionale che inizierà alle 16.30, con l’introduzione del presidente di Confagricoltura Napoli Arturo Nucci e l’intervento del presidente di Confagricoltura Campania Michele Pannullo. Concluderà Giandomenico Consalvo, componente della giunta nazionale dell’organizzazione dei datori di lavoro agricoli.
“L’agricoltura campana è in ginocchio. – afferma Pannullo - Se non verranno varati seri provvedimenti e se continuerà a non esistere una politica economica per il settore, molte aziende rischieranno di chiudere, strette nella morsa di una crisi generalizzata che è partita da molto lontano.”
Pannullo snocciola, poi, alcuni dati: “Le imprese sono strette da un aumento dei costi e da un calo delle quotazioni all’origine che determinano una riduzione di redditività. I prezzi all’origine sono scesi in media del 13% circa rispetto al 2008. I costi sono lievemente diminuiti nel 2008 ma sono aumentati del 28% rispetto al 2000. Per alcune filiere la situazione delle quotazioni è anche peggiore. I prezzi all’origine negli ultimi mesi si sono ridotti del 26% per i cereali; del 22% per la frutta; di quasi il 20% per i vini e del 15% per i lattiero caseari. Anche le filiere della qualità certificata (Dop e Igp) mostrano segnali di cedimento sul fronte dei consumi interni e della domanda estera. Non stupisce che il reddito per addetto degli agricoltori italiani, dal 2000 ad oggi, sia sceso di quasi il 20%.”
“Chiediamo – prosegue Pannullo - urgenti provvedimenti di natura fiscale e previdenziale per garantire crescita ed occupazione nelle campagne. Tra le richieste avanzate da Confagricoltura a Governo e Parlamento vorrei sottolineare quella relativa alla conferma delle agevolazioni contributive per le zone svantaggiate e montane il cui mancato accoglimento potrebbe avere un impatto disastroso anche sulla agricoltura campana che occupa 35.000 dipendenti per un numero di giornate lavorate che superano i 9 milioni. Altrettanto importante è il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale,uno strumento per prevenire ed aiutare le imprese agricole in difficoltà economiche quando si verificano calamità naturali o avversità atmosferiche eccezionali, e la proroga delle agevolazioni per il gasolio agricolo, fondamentale per l’agricoltura campana che si distingue per produzioni intensive e sotto serra.. Accanto a questi interventi urgenti occorre intervenire sulla sburocratizzazione degli adempimenti e sulla razionalizzazione della spesa pubblica.”
Etichette: aziende agricole, confagricoltura, crisi economica
Gli Stati generali della pesca in Campania.

Per la Regione interverranno come firmatari gli assessori all’Agricoltura e Pesca, Gianfranco Nappi (nella foto), e ai Trasporti e Demanio Marittimo, Ennio Cascetta.
A partire dalle ore 10 si farà il punto dei provvedimenti istituzionali a favore del comparto, e contestualmente saranno presentati i risultati degli studi di cinque tavoli tecnici, composti da esponenti di associazioni di categoria, sindacati e mondo scientifico, dedicati alle problematiche delle filiere ittiche: pesca, tonno, frutti di mare, maricoltura, mitilicoltura.
Un sostegno di 4,5 milioni contro la crisi dell'agricoltura e della pesca
La Giunta regionale della Campania ha approvato nella seduta odierna due delibere su altrettanti provvedimenti di contrasto alla crisi economica dei settori dell’Agricoltura e della Pesca.
La prima delibera, approvata su proposta dell’assessore all’Agricoltura Gianfranco Nappi e dell’assessore al Bilancio Mariano D’Antonio, prescrive interventi urgenti in regime "de-minimis" a favore delle imprese operanti nel settore agricolo.
Sulla base delle intese precedentemente stipulate con le organizzazioni di categoria per il sostegno alle aziende agricole in crisi, e con Abi Campania (Associazione Bancaria Italiana) per la moratoria di 18 mesi (rispetto ai 12 mesi previsti dall’accordo nazionale) sul pagamento dei mutui delle aziende, la Regione stanzia oltre 2.000.000 di euro, per la copertura di due interventi:
concessione del contributo in conto interessi sui prestiti delle imprese agricole operanti nel settore ortofrutticolo;
concessione di un contributo a copertura degli interessi maturati dalla imprese agricole a partire dal tredicesimo mese, nei casi di estensione da 12 a 18 mesi della sospensione delle rate.
La seconda delibera, approvata sempre su proposta di Nappi, riguarda l’attivazione del "regime di aiuti de-minimis in Campania a favore del settore della Pesca".
Il provvedimento stanzia 2.500.000 euro per la concessione di aiuti alle imprese di pesca colpite dalla crisi economica, ulteriormente aggravata dall'avverso andamento climatico del 2009 e dalla riduzione dei consumi di prodotti ittici freschi.
Etichette: gianfranco nappi, pesca, regione campania
giovedì, novembre 26, 2009
ACLI: La nuova sede a Napoli
Controlli sulle assenze per malattia dei pubblici dipendenti: tornano le fasce orarie in vigore prima del giugno 2008
Con DL n.112 del 25 giugno 2008, convertito in Legge 133/2008, era stato stabilito che i dipendenti pubblici assenti per malattia dovessero rimanere in casa per sottoporsi ad eventuali visite fiscali nelle seguenti fasce orarie: dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00.
Poiché si trattava di una disposizione contraria al buon senso, che in alcune circostanze non consentiva neppure di fare la spesa, con successivo DL 78/2009, convertito in Legge 102/2009, tale disposizione è stata abrogata.
Nel frattempo il D.Lgs. 150/2009, relativo alla disciplina di lavoro del pubblico impiego, entrato in vigore lo scorso 15 novembre, ha disposto, tra l’altro, che “le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, sono stabilite con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione”.
Con Circolare n.7/2009 della Presidenza del consiglio dei Ministri, Dipartimento della funzione pubblica, si dà notizia che in attesa dell’emanazione del Decreto ministeriale, sono tornate in vigore le precedenti fasce di reperibilità, che facevano obbligo, e quindi seguitano tuttora a fare obbligo, al pubblico dipendente in malattia, di restare in casa, per sottoporsi ad eventuale visita fiscale, tra le 10.00 e le 12.00, e tra le 17.00 e le 19.00 di tutti i giorni, compresi i festivi e i non lavorativi.
Etichette: dipendenti pubblici, pubblica amministrazione, visite fiscali
"Aiutare la famiglia: meno tasse per lavoratori e pensionati"
Etichette: cisl napoli
mercoledì, novembre 25, 2009
“CREA UN CLIMA DI GIUSTIZIA”
“CREA UN CLIMA DI GIUSTIZIA”
Sabato 28 Novembre ore 16.30
Chiesa BMV del Rosario
Via Guglielmi
Foggia
.
È guardando ai drammatici effetti prodotti dal cambiamento climatico nei Sud del Mondo che nasce la campagna internazionale “CREA UN CLIMA DI GIUSTIZIA”!
PROGRAMMA
Convegno
Introduce e modera
Antonio Scopelliti - Solidaunia
Saluto delle autorità
O re 17 Relazioni
Massimo Monteleone - Facoltà di Agraria -Università degli Studi di Foggia
"FAME, CIBO E SOVRANITA' ALIMENTARE NELLA PROSPETTIVA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI IN ATTO"
Antonio Russo - Presidente Provinciale delle Acli di Foggia - Responsabile del dipartimento immigrazione delle Acli Nazionali
Popoli migranti e diritti universali
Esercitare un governo responsabile sulla natura per custodirla. Nella Caritas in veritate
Ore 18 Testimonianze e Interventi
Associazioni aderenti al CE.SE.VO.CA introduce il Presidente Pasquale Marchese
- Gaas
- Emmaus
Testimonieranno come in maniera diretta attraverso le buone prassi di ogni cittadino si possono sostenere le tematiche ambientali
Ore 19 Santa Messa
Celebrata da Mons. Francesco Pio Tamburrino Arcivescovo Arcidiocesi di Foggia-Bovino
La cittadinanza è invitata a partecipare
Durante la manifestazione verranno raccolte le firme a sostegno della campagna
Per informazioni contattare la segreteria organizzativa presso:
Acli Provinciale di Foggia al n. tel. 0881/740925
Ce.Se.Vo.Ca. al n. tel. 0881/568648
Etichette: acli foggia, acli immigrazione, antonio russo
Il mercato del contadino. Una risposta alla crisi?
Un esito inedito e forse imprevisto della crisi economico-finanziaria nella quale ci dibattiamo negli ultimi mesi è la crescita di iniziative alternative relative ai consumi. Le più limitate risorse a disposizione per le pur necessarie spese di cibo e abbigliamento stanno, da un lato, riportando in auge gli acquisti sulle “bancarelle” improvvisate lungo le strade oppure più o meno stabili nei mercati rionali, dall’altro stanno favorendo il diffondersi di attività di vendita e di acquisto che vanno al di là della catena di distribuzione ordinaria.
Un’esperienza che sta facendo strada è quella del “Farmer’s market” o “mercato del contadino”: si tratta di un mercato dove si possono acquistare prodotti alimentari direttamente dai coltivatori che li producono. Abitualmente vi si possono trovare in vendita frutta e verdura di stagione, salumi, formaggi, miele, legumi, cereali, olio extra-vergine, latte crudo alla spina, vino. In genere vi si recano gli imprenditori agricoli delle campagne intorno alle città che ospitano i mercati e che, quindi, di solito propongono prodotti locali e di stagione. Ma talvolta nei farmer’s market si trovano anche prodotti provenienti da altri percorsi, come quelli nati all’interno delle carceri, laddove il lavoro agricolo è impiegato come strumento nel processo di rieducazione e reinserimento dei detenuti.
Tale modalità di vendita consente un rapporto diretto tra produttore e consumatore, accorciando la filiera e migliorando la tracciabilità del prodotto perché il consumatore sa con certezza da chi acquista. Non in ultimo queste iniziative restituiscono dignità e visibilità ad un mestiere, quello del contadino, il quale, benché all’origine di qualunque altro, è stato nel tempo marginalizzato e socialmente svalutato.
Queste esperienze, diffusesi in tutta Italia, da Taranto a Roma, da Caltanissetta a Venezia, vanno assumendo sempre più il carattere di appuntamenti fissi. Secondo alcune stime le caratteristiche di questo tipo di vendita abbattono i prezzi anche del 30% in confronto ai prodotti alimentari della Grande Distribuzione che avrebbero, oltretutto, un minor contenuto nutritivo (fino al 50% in meno di vitamine e sali minerali). Per questo motivo, si ritiene da più parti, in una fase di affanno economico come quella presente, son venuti alla ribalta.
Tuttavia, catalogare queste unicamente come iniziative anti-crisi è scorretto o, quanto meno, riduttivo. Si trascura il fatto che nel frattempo c’è stato un cammino di consapevolezza soprattutto fra i consumatori, i quali acquistano questi prodotti non solo perché costano meno (non a caso diversi acquirenti dopo aver frequentato il mercato del contadino lamentano di non aver riscontrato un grande risparmio), ma perché sono qualitativamente migliori, perché rispettano l’ambiente (sono spesso prodotti biologici) e il lavoro di chi li produce; inoltre, provenendo da circuiti locali e legati alla stagionalità sono il frutto di tradizioni e culture popolari radicate nelle comunità e nei territori limitrofi. Per questo è ingeneroso circoscriverle ad un successo (effimero) dovuto al periodo di crisi, e non cogliere che rappresentano piuttosto il segnale di un movimento che tende a rivedere e riformulare il modo di produrre e consumare. Un movimento di lungo corso e a lungo termine in cui, ad esempio, il prodotto a km 0 (che si sta affermando anche nelle proposte della ristorazione), il recupero della stagionalità o la sostenibilità in senso lato sono concetti già elaborati e che occupano da tempo un ampio spazio di riflessione. Un movimento in crescita di cittadini-consumatori ma anche produttori (perché la distinzione va superata), che tentano di coniugare le esigenze del consumo con una prospettiva culturale più ampia ed improntata alla responsabilità, senza dimenticare la qualità dei prodotti. Un movimento di persone che non ignorano come questo settore sia un motore propulsivo e poco conosciuto per l’economia del nostro Paese e che decretano la riuscita di iniziative come la Festa dell’Altra Economia dello scorso settembre; persone comuni che si interrogano e si informano sui destini propri e della collettività anche nell’atto di consumo.
Sono segnali che vanno colti per riorganizzare l’economia intorno a criteri che tengano conto della coesione sociale e della sostenibilità, i quali soli garantiscono un successo reale e duraturo a qualunque modello economico.
Napoli: Tarsu, rimborsi per 50 mila famiglie
| Giunta, ok all'assestamento. Realfonzo: Tassa più leggera per i disagiati | ||
| Due "eccellenti notizie" per i napoletani nella manovra di assestamento di bilancio approvata ieri dalla Giunta comunale e che passa ora all'esame del Consiglio. Le definisce così l'assessore alle Risorse strategiche Riccardo Realfonzo. La prima riguarda l'abbattimento dei debiti fuori bilancio (passati nel bimestre settembre-ottobre a 5 milioni di euro contro i 22 dell'anno precedente); la seconda, figlia di quella che Realfonzo definisce "linea del rigore" è l'estensione dei rimborsi Tarsu a una platea di "non meno di 50mila famiglie" napoletane" disagiate, con importi che in alcuni casi, spiega Realfonzo, "supereranno largamente il 50 per cento del totale della somma da pagare". | ||
| Antonio La Palma | ||
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Etichette: comune di napoli, riccardo realfonzo, tarsu
Napoli: Giornata contro la violenza sulle donne
Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata contro la violenza sulle donne. In Italia, secondo dati Istat, una donna su tre tra i 16 e i 70 anni è stata, almeno una volta, vittima di violenza o maltrattamenti. Sono sei milioni 743 mila le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica o sessuale.
Napolitano: no all'immagine volgare da media e spot
La violenza sulle donne rappresenta una "vera emergenza su scala mondiale" e in Italia oltre "ai necessari interventi di tipo repressivo, da esercitare con rigore e senza indulgenza, si debbono affiancare azioni concrete per diffondere, in primo luogo nella scuola e nella società civile, una concezione della donna che rispetti la sua dignità di persona e si opponga a volgari visioni di stampo meramente consumistico spesso veicolate anche dal linguaggio dei media e della pubblicità. Solo così sarà possibile creare una cultura di autentico rispetto, innanzitutto sul piano morale, nei confronti delle donne".
Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne, ha rivolto, in un messaggio, un saluto ai partecipanti a tutte le manifestazioni ed agli eventi oggi in programma. "La Giornata internazionale contro la violenza alle donne - osserva il capo dello Stato - deve rappresentare un'occasione per riflettere su un fenomeno purtroppo ancora drammaticamente attuale, individuando gli strumenti idonei a combatterlo in quanto coinvolge tutti i Paesi e rappresenta una vera emergenza su scala mondiale".
"La conferenza su questo tema tenuta a Roma in occasione del G8 - prosegue Napolitano - ha fornito dati che valutano in più di 140 milioni le donne vittime di violenze di ogni tipo. Matrimoni forzati che coinvolgono anche bambine, mutilazioni genitali, stupri generalizzati in contesti di guerra non devono apparirci lontani e a noi estranei. Il dolore di quelle donne, di quelle bambine riguarda tutti noi, anche perché la barbarie della violenza contro le donne non è stata estirpata neppure nei Paesi economicamente e culturalmente avanzati".
Secondo Napolitano, "molto resta da fare in ogni parte del mondo per sradicare una concezione della donna come oggetto di cui ci si può anche appropriare: è infatti la persistenza di questi aberranti schemi mentali - sottolinea ancora - a favorire il riprodursi di insopportabili atti di sopraffazione anche in ambito familiare. E' triste dover ricordare che anche in Italia, nonostante la recente introduzione di norme opportunamente più severe, i casi di violenza, i soprusi e le intimidazioni sono in aumento". Il Capo dello Stato ha, altresì, espresso "il più sentito augurio affinchè questa giornata possa segnare una tappa significativa non solo per l'azione delle istituzioni ma anche per una più forte sensibilizzazione dell'opinione pubblica".
Amnesty International promuove varie iniziative
A Roma, alle ore 17, si terrà il seminario Donne, guerra e violenza, presso la Facoltà di Sociologia della Sapienza, a partire dal volume Stupri di guerra (Franco Angeli, 2009), a cura di Marcello Flores, con la prefazione di Christine Weise, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. Inoltre l'associazione ha aderito alla manifestazione contro la violenza sulle donne che si terrà a Roma il 28 novembre.
"Non fotografare più le modelle magrissime"
E in Israele il fotografo Adi Barkan ha deciso di fare una singolare campagna, "non fotografare più le modelle magrissime".
La decisione di Barkan, uno dei fotografi più conosciuti e stimati al mondo, arriva dopo aver visto morire la sua amica-modella Hila Elmalich, a causa dell'anoressia. Il caso di Hila è solo l'ultimo di una serie che si sta allungando: in agosto la modella uruguayana Luisel Ramos è morta durante la settimana della moda a Montevideo. Pochi mesi dopo è toccato a Ana Carolina Reston, brasiliana di 21 anni, che è arrivata a pesare meno di 38 chili.
Domani, si celebrerà la Giornata Mondiale contro le violenze sulle donne e l’assessorato del Comune di Napoli alle Pari Opportunità ha l’obiettivo di analizzare questo aspetto per riflettere e promuovere idonee strategie di comportamento per superare un fenomeno poco denunciato, ma molto presente in tutto il mondo.
Alle ore 9,00, presso Palazzo S. Giacomo alla Sala Pignatiello si terrà ilseminario conclusivo “Insieme per prevenire la violenza contro le donne – Scuole & Rete territoriale” . Tra i presenti, ci sarà anche Sindaco On. Rosa Russo Iervolino, l’Assessore alla Legalità, Luigi Scotti; l’Assessore all’Istruzione, Gioia Rispoli; l’Assessore al Personale, Enrica Amaturo; l’Assessore alle Politiche Sociali, Giulio Riccio.
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Terza edizione dei "Dialoghi con la città" del Cardinale Sepe
Primo incontro Mercoledi 25 novembre 2009 -in allegato il programma completo
Etichette: Cardinale Crescenzio Sepe, chiesa di napoli
lunedì, novembre 23, 2009
Decreto ministeriale sulle modalità di corresponsione dei contributi per colf e badanti sanati
I datori di lavoro, previa domanda all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), possono versare, nei termini prescrizionali, i contributi previdenziali ed i premi nonché i relativi interessi dovuti per i periodi antecedenti ai tre mesi di cui al comma 1 del medesimo articolo in un'unica soluzione, ovvero in rate mensili di eguale importo, maggiorate:
- fino a ventiquattro mesi degli interessi legali (3%);
- fino a trentasei mesi, degli interessi di dilazione (7,5%) a decorrere dal venticinquesimo mese.
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Napoli: Forum della società civile: Verso il 2010 anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale

Iscrizione on-line: Forum della società civile in vista dell'anno europeo 2010
Focus tematici:
- Verso una nuova agenda sociale europea 2010-2020 (iscrizione on-line al focus tematico)
- Cittadinanza diritti sociali inclusione attiva (iscrizione on-line al focus tematico)
- Immgigrazioe e Immigrazione (iscrizione on-line al focus tematico)
- Povertà e Globalizzazione (iscrizione on-line al focus tematico)
Nota bene: tutti i focus si terranno alle ore 14.30 il giorno 27 novembre 2009. E' possibile effettuare una sola registrazione
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Contatti:
Programma Forum (dim.: 216 kbyte)
Etichette: comune di napoli, esclusione sociale, europa, forum società civile, povertà
domenica, novembre 22, 2009
Il presepe nella pietà popolare. Iniziativa delle U.C.O. di Napoli.
UNIONI CATTOLICHE OPERAIE
Piazza Cavour 124 – Tel 081/454666
80138 NAPOLI
‘’ IL PRESEPE NELLA PIETA’ POPOLARE ‘’
IL CENTRO DIOCESANO HA INDETTO PER LA FESTIVITA’ DEL NATALE 2009
UN CONCORSO DI PRESEPI CON MOSTRA
CHE SI TERRA’ PRESSO LA SEDE DEL NOSTRO CENTRO DIOCESANO –CHIESA DEL ROSARIELLO – IN PIAZZA CAVOUR 124 – NAPOLI
LA MOSTRA CHE OSPITERA’ LE OPERE REALIZZATE DAI SOCI DELLE U.C.O. GODE DEL PATROCINIO DI S. EM. IL CARDINALE CRESCENZIO SEPE E SARA’ INAUGURATA SABATO 12 DICEMBRE 2009 ALLE ORE 17,30 – TERMINERA’ SABATO 9 GENNAIO 2010 ALLE ORE 17,30 CON LA CONSEGNA DI DIPLOMI, MEDAGLIE A TUTTE LE ASSOCIAZIONI CHE HANNO PARTECIPATO E LA PREMIAZIONE DEI PRIMI TRE PRESEPI ESAMINATI DA UNA APPOSITA COMMISSIONE DI ESPERTI.
IL PRESEPE NON DOVRA’ SUPERARE I 2 METRI PER 1 METRO.
LE ISCRIZIONI DOVRANNO PERVENIRE ENTRO IL 24 NOVEMBRE IL MARTEDI E GIOVEDI ALLA SEGRETERIA DEL CENTRO DIOCESANO.
IL PRESEPE DOVRA’ ESSERE CONSEGNATO ENTRO IL 1 DICEMBRE DALLE ORE 16,30 ALLE 19,30.
L’ASSISTENTE DIOCESANO
MONS. DOMENICO FELLECA
IL DELEGATO ARCIVESCOVILE
PROF. PASQUALE OLIVIERO
Etichette: concorso, pasquale oliviero, presepe, uco napoli

















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