mercoledì, settembre 30, 2009

 

«Il Mezzogiorno è dimenticato» I vescovi della Cei lanciano l’allarme


Il monito del Consiglio episcopale permanente
«Il Mezzogiorno è dimenticato» I vescovi della Cei lanciano l’allarme
Documento finale della Conferenza episcopale: «La questione meridionale continua ad essere grave»

ROMA — «Un clamoroso si­lenzio, pur in presenza di pre­occupanti segnali di crisi, ri­schia di avvolgere la questio­ne meridionale». La durissi­ma denuncia è arrivata ieri, contenuta nel documento fi­nale del Consiglio episcopale permanente. La Cei, dunque, si esprime su una questione cruciale per il Paese nel gior­no in cui nell’aula di palazzo Madama il tema del mezzo­giorno entrava prepotente, sotto forma di cinque mozio­ni sull’utilizzo del Fondo aree sottoutilizzate; e all’indomani del convegno sul Mezzogior­no organizzato a Napoli dal partito di maggioranza. La Cei non fa sconti a nessuno, si ri­volge a tutti i soggetti in cam­po: ai partiti, alle classi diri­genti, agli stessi cittadini del sud e del nord del Paese e lo fa anche guardando al passa­to. Così a chi dimentica o ac­cantona le esperienze degli scorsi decenni, ricorda: «La questione meridionale pur­troppo continua ad essere de­licata con problemi gravi, non come 40 anni fa, ma che sono ancora vivi e presenti». Come dire: non si può fare de­magogia su un tema di tale na­tura. E, dunque, - ha poi detto il segretario della Conferenza episcopale Mariano Crociata ­(nella foto a lato) la Chiesa parteciperà «al cam­mino di tutto il Paese affinché tutto il Paese cresca con la co­scienza che una zona che ri­mane indietro diventa un pe­so per tutti, mentre una zona che si desta dal ritardo è un elemento di traino». Insom­ma, anche per la Chiesa il sud può essere una risorsa, ma a certe condizioni. Spiega Crociata che «c’è il rapporto con il resto della na­zione, la distribuzione degli investimenti e delle risorse, l’emigrazione delle giovani ge­nerazioni verso il nord, ma c’è anche un problema relati­vo all’esercizio della responsa­bilità pubblica e amministrati­va nelle Regioni e negli enti lo­cali meridionali, la promozio­ne del senso civico nella socie­tà tutta». In sostanza, dice la Cei, bisogna tenere insieme un corretto ed equo uso delle risorse, che non lasci indietro i territori che già lo sono, e dall’altro bisogna che le classi dirigenti facciano un uso cor­retto e saggio delle risorse stesse. Ma i cittadini non deb­bano essere da meno e infatti «c’è una sfida educativa da mettere a fuoco: il nostro im­pegno è far sì che le nostre co­munità diventino luoghi in cui maturino veri cristiani e autentici cittadini. Al sud - è la conclusione di Crociata ­serve una società più giusta e solidale al proprio interno e in rapporto con l’intera nazio­ne » . Questo, ovviamente, chia­ma in causa il tema della rifor­ma Calderoli e il segretario della Cei si sofferma sulla ne­cessità che «il processo fede­ralista tenga conto anche del sud e del mantenimento del­l’unità del Paese». Quindi ag­giunge che «fra gli interessi del Paese c’è quello dell’equili­brio tra le esigenze dell’unità e della solidarietà nazionale e i vantaggi e l’importanza di quei passi verso il federali­smo che si stanno compien­do ». In sostanza, secondo la Cei il federalismo va bene, purché «tenga presente quel­l’equilibrio che contemperi le diverse esigenze presenti an­che in vista delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Ita­lia » . Le considerazioni della Cei probabilmente sono destina­te ad aprire, più di tanti conve­gni, una discussione sul Mez­zogiorno, a ridosso di una campagna elettorale che si an­nuncia difficile, in attesa dei decreti delega di attuazione della riforma federalista. Così a commentare le parole della Conferenza episcopale è, il re­sponsabile Mezzogiorno del Pd, Sergio D’Antoni, il quale osserva che «invece di affidar­si a proclami vuoti, il governo e la maggioranza farebbero bene ad ascoltare il duro mo­nito sul mezzogiorno che arri­va oggi dalla Comunità epi­scopale ». Il capodelegazione dei deputati pugliesi del Pd in­vece preferisce rivolgersi ai colleghi di maggioranza: «Si tratta di assumere tutta la no­stra responsabilità di meridio­nali per il sud, costruendo con le istituzioni le forze so­ciali e civili un percorso condi­viso per l’Italia». Quindi Ludo­vico Vico conclude: «Mi chie­do se i colleghi pugliesi e me­ridionali del centrodestra so­no disponibili a confrontarsi su questi temi».
Rosanna Lampugnani

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Oggi scade il termine per regolarizzare colf e badanti

Oggi scadrà il termine per regolarizzare i rapporti di lavoro dei cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari, occupati come collaboratori domestici o nell’attività di assistenza e di sostegno alle famiglie.

Per quanto riguarda i cittadini extracomunitari sono interessate le persone in possesso di titolo di permesso di soggiorno CE di lungo periodo, o titolari di carta di soggiorno in quanto familiari di cittadino comunitario.
Prima di presentare la dichiarazione di emersione, il datore di lavoro deve effettuare un versamento di 500 euro, presso sportelli bancari, uffici postali o con modalità on line, attraverso il Mod. F24 predisposto appositamente per la regolarizzazione.
Quando il rapporto di lavoro sara stato regolarizzato, e avvenuta la verifica del pagamento della quota forfettaria, l’Inps invierà al datore di lavoro i bollettini di conto corrente postale per il pagamento della contribuzione dovuta.
Dall’entrata in vigore della legge e fino alla conclusione delle procedure della regolarizzazione, sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori relativi a violazioni delle norme in materia fiscale, previdenziale e assistenziale.

Gli uffici del Patronato Acli sono autorizzati dal Ministero dell’Interno ad inoltrare le domande di regolarizzazione: si consiglia di prenotare un appuntamento telefonando al numero verde 800.74.00.44

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martedì, settembre 29, 2009

 

Chiesa di Napoli: Convegno su Napoli: quali priorità per l’emergenza educativa?

Lunedì 12 ottobre alle 17,00 a Napoli

presso l’Università Parthenope in Via Acton n. 38

Convegno su Napoli: quali priorità per l’emergenza educativa?

Relazione del Card. Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli

Interventi di: Titti Amore - Presidente diocesana di Azione cattolica, Paolo Battimiello - Dirigente Scolastico Ist. Virgilio 4 Scampia, Gianluca Guida - Direttore Istituto Rieducazione Minori di Nisida, Maria Pia Mauro - Ufficio Famiglia Arcidiocesi di Napoli, Gioia Rispoli - Assessore all’Educazione Comune di Napoli, Antonio Romano – Responsabile regionale Comunione e Liberazione. Moderatore: Giuseppe Desideri, Vice Presidente nazionale Ass. Italiana Maestri Cattolici

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Enciclica: il convegno del Forum Lavoro

Roma, 28 settembre 2009 – Si terrà a Roma oggia, martedì 29 settembre, dalle 9.45 alle 13.00, presso il Torre Rossa Park Hotel (Via di Torre Rossa 94) il Convegno promosso dal Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro, dedicato all’ultima enciclica di Benedetto XVI - Caritas in veritate – tra 'Persona, lavoro e sviluppo'.

Il programma prevede in apertura gli interventi dell’arcivescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, del professor Stefano Zamagni, ordinario di economia politica all’università di Bologna, nonché presidente dell’Agenzia dell’Onlus, quindi la relazione del ministro del Lavoro, della Salute e delle politiche sociali Maurizio Sacconi.

A seguire interverranno i promotori dell’iniziativa: Carlo Costalli, presidente di Mcl, Luigi Marino, presidente di Confcooperative, Massimo Ferlini, vicepresidente nazionale della compagnia delle Opere, Raffelle Bonanni, segretario generale della Cisl.

Per le Acli, che da settembre aderiscono ufficialmente al Forum, interverrà il presidente nazionale Andrea Olivero.

Conclude il convegno l’intervento di Natale Forlani, portavoce del Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro. Presiede i lavori il presidente nazionale di Confartigianato Imprese Giorgio Guerrini.

Presente una forte delegazione delle Acli di Napoli guidata dal segretario provinciale della FAP Acli Gennaro Guida.( foto a lato)






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lunedì, settembre 28, 2009

 

Il 30 settembre scade il termine per regolarizzare colf e badanti

Il 30 settembre prossimo scadrà il termine per regolarizzare i rapporti di lavoro dei cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari, occupati come collaboratori domestici o nell’attività di assistenza e di sostegno alle famiglie.


Per quanto riguarda i cittadini extracomunitari sono interessate le persone in possesso di titolo di permesso di soggiorno CE di lungo periodo, o titolari di carta di soggiorno in quanto familiari di cittadino comunitario.
Prima di presentare la dichiarazione di emersione, il datore di lavoro deve effettuare un versamento di 500 euro, presso sportelli bancari, uffici postali o con modalità on line, attraverso il Mod. F24 predisposto appositamente per la regolarizzazione.
Quando il rapporto di lavoro sara stato regolarizzato, e avvenuta la verifica del pagamento della quota forfettaria, l’Inps invierà al datore di lavoro i bollettini di conto corrente postale per il pagamento della contribuzione dovuta.
Dall’entrata in vigore della legge e fino alla conclusione delle procedure della regolarizzazione, sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori relativi a violazioni delle norme in materia fiscale, previdenziale e assistenziale.

Gli uffici del Patronato Acli sono autorizzati dal Ministero dell’Interno ad inoltrare le domande di regolarizzazione: si consiglia di prenotare un appuntamento telefonando al numero verde 800.74.00.44

A Napoli attivi gli sportelli Acli a Corso Lucci 121, all'Arenella e a Cappella Cangiani.

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L’Inps revoca le detrazioni d’imposta ai pensionati che non hanno confermato di averne diritto entro lo scorso 30 giugno


Con Messaggio n. 20835 del 18 settembre scorso, l’Inps ha comunicato le modalità di revoca delle detrazioni d’imposta, non spettanti, per carichi familiari su pensione.
L’operazione riguarda i pensionati che non hanno restituito all’Inps, entro lo scorso 30 giugno, il modello “DETR”, con l’indicazione delle detrazioni spettanti.
Nei prossimi giorni tali pensionati riceveranno una lettera dall’Inps, nella quale si comunica la trattenuta delle somme corrisposte, ma non dovute, che saranno recuperate in rate mensili entro il prossimo mese di febbraio 2010.
I pensionati che ritengano di avere comunque dritto alle detrazioni possono tempestivamente informare l’Inps, tramite il Patronato Acli, in modo che venga ripristinato il pagamento delle detrazioni per i familiari a carico, in tempo utile per il ricalcolo entro fine anno della esatta misura delle trattenute fiscali.

Per leggere il Messaggio dell’Inps clicca qui

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domenica, settembre 27, 2009

 

La battaglia dei peones. (Andrea Sarubbi e Fabio Granata)




Se fossi in malafede, in queste ore stapperei bottiglie di champagne: una mia proposta di legge, infatti, sta spaccando come un cocomero i miei avversari politici. Ma siccome ho scelto di fare politica per motivi più nobili, preferirei di gran lunga che il Pdl fosse compatto e che la mia legge sulla cittadinanza passasse all’unanimità e senza l’ombra di una polemica. Invece no, sarà durissima, e ieri – quando Fini ha ribadito di non accettare scomuniche preventive, chiedendo che si aprisse un dibattito reale – ho avuto un assaggio di quello che sarà: i contenuti della legge stanno già passando in secondo piano, a partire dalle cronache di molti giornali, di fronte alla manovra politica. E siccome è questa a spaventare il Pdl, le reazioni non sono quasi mai ragionate, ma spesso scomposte, se non addirittura violente: come quella di Ignazio La Russa, che ha tentato di liquidare il tutto come “un’iniziativa di peones“, letteralmente “pedoni degli scacchi”, in gergo politico ”parlamentari di seconda o terza fila, magari nuovi o poco conosciuti, eletti per schiacciare i bottoni in Aula e stare zitti”. Ho deciso di rispondere con l’ironia, scrivendo in un comunicato stampa che dal ministro della Difesa non mi aspettavo un nonnismo da caserma, ed ho chiesto a La Russa se siano da considerarsi peones pure Fini e Franceschini (ma avrei potuto aggiungere Casini e Di Pietro, e mi dispiace non averlo fatto), visto che sulla proposta di legge sono d’accordo anche loro. Ironica pure Alessandra Mussolini, anche lei tra i firmatari (”Non siamo peones, ma leones“), ma siccome anche i peones nel loro piccolo s’incazzano, il buon Fabio Granata (letteralmente massacrato dal fuoco amico, per aver osato promuovere una proposta di legge con un deputato dell’opposizione) c’è andato giù pesante, rispondendo che – in quanto peón vicepresidente della Commissione antimafia – avrebbe dovuto essere almeno consultato sul capitolo dello scudo fiscale relativo al riciclaggio di denaro, che lo preoccupa molto. Volano stracci, insomma, e se fossi ancora un giornalista mi divertirei parecchio. Invece, essendo il primo firmatario della proposta di legge, vivo il tutto con una certa apprensione, tendendo l’orecchio ai segnali che arrivano. Quelli che giungono dal Senato, come prevedibile, sono pessimi: il duo Gasparri-Quagliarello, infatti, mescola l’astio verso Fini con la paura di far arrabbiare la Lega. Dalla conferenza nazionale sull’immigrazione, conclusa stamattina alla Cattolica di Milano, ne arrivano invece di buoni: ieri si sono espressi pubblicamente a favore di questa pdl (e per giunta davanti al ministro Maroni) il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, il presidente delle Acli, Andrea Olivero, ed il prefetto Mario Morcone, che ad un certo punto si è spogliato delle vesti istituzionali (è capogabinetto immigrazione del ministero dell’Interno) ed ha invitato il Parlamento a votare questa legge subito, prima delle Regionali. Per essere un’iniziativa di peones, non c’è male.
Andrea Sarubbi

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Campania - Bando per le PMI per l'ICT


E’ stato pubblicato un Bando volto alla diffusione di meccanismi di integrazione digitale e di innovazione tecnologica fra le imprese.
Possono parteciparvi le Piccole e Medie Imprese in forma singola e associata (ad es. Consorzi e Cooperative) operanti nell’ambito del territorio della Regione Campania.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% degli investimenti ammessi fino ad un contributo massimo di euro 200.000,00.
I programmi di investimento possono riguardare spese in beni materiali ed immateriali tesi all’innovazione organizzativa, di processo e di prodotto mediante le nuove tecnologie dell’informazione ed aventi l’obiettivo di incrementare l’efficienza della macchina gestionale delle Imprese.
In particolare gli investimenti ammissibili fanno riferimento a spese per:
- la progettazione e direzione lavori, consulenze, studi di fattibilità tecnica, economico-finanziaria, di marketing e altre spese generali nel limite massimo del 15% del totale delle spese complessivamente ammissibili del programma di investimento;
- l’acquisto di macchinari, strumenti ed attrezzature, nuovi di fabbrica, indispensabili alla realizzazione del progetto;
- l’acquisizione di brevetti, di software, di programmi e servizi informatici e telematici, di know-how e di diritti di licenza;
- la realizzazione e/o adeguamento degli impianti indispensabili alla realizzazione del progetto;
- supporti informativi e servizi di e- business in generale.

La domanda di partecipazione va inviata entro e non oltre il 08 OTTOBRE 2009.

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OSSERVATORI SULLA CITTA' Parte l'iniziativa della Consulta fortemente voluta da S.E. Cardinale SEPE



L’OSSERVATORIO SULLA CITTÀ

Qualche parola su quell’Osservatorio sulla città che tanto interesse ha suscitato nell’assemblea del 1° luglio. Tutto iniziò il lontano 1° marzo dell’anno scorso, al Convegno su Quale laicato oggi per Napoli? – Idee e proposte di cattolici per le nostre città. Quel giorno, il Card. Sepe, e lo ha ricordato anche a Materdomini, visto il lavoro svolto, chiese di trasformare i laboratori attivati per quell’occasione in osservatori stabili sulla città.

In estrema sintesi, si tratta di recuperare un mandato che il laicato cattolico ha ricevuto dal Concilio. Si rileggano alcuni passaggi della Gaudium et Spes. Ad esempio: che si “offra a tutti i cittadini, senza alcuna discriminazione, la possibilità effettiva di partecipare liberamente e attivamente sia all’elaborazione dei fondamenti giuridici della comunità civile, sia al governo della cosa pubblica”. Più avanti: “tutti i cristiani devono prendere coscienza della propria speciale vocazione nella comunità civile”. Dal suo canto Papa Giovanni Paolo II ha ribadito l’idea quando osserva che “tutti i cristiani” hanno una “vocazione nella comunità politica” (Christifideles laici n. 42), e chiarisce: “la carità che ama e serve la persona non può mai essere disgiunta dalla giustizia; l’una e l’altra esigono il pieno riconoscimento effettivo dei diritti della persona”. Questo significa la partecipazione dei laici alla “molteplice e varia azione economica, sociale, legislativa, amministrativa e culturale, destinata a promuovere organicamente il bene comune” certamente “con diversità e complementarietà di forme, livelli, compiti e responsabilità”.

Quali le finalità dell’Osservatorio? Ovviamente si tratta di un luogo di riflessione eminentemente ecclesiale per cui l’obiettivo primo non può essere che offrire all’Arcivescovo apporti qualificati sul contesto delle città della Diocesi (“l’occhio e l’orecchio del Cardinale”). Si tratta anche di un arricchimento delle aggregazioni che riceveranno stimoli per ulteriori riflessioni ed una possibilità in più per intervenire sulla città nei modi.

I laboratori (formazione e educazione, giovani, lavoro, ambiente, giustizia, salute e sanità) sono gli stessi del 1° marzo con alcuni possibili aggiustamenti: ad esempio, attivare nell’ambito dell’educazione, un gruppo specifico sulla scuola; distinguere il tema della giustizia da quello della legalità in senso stretto; costituire un laboratorio sulla comunicazione (dalla comunicazione interpersonale ai media in senso lato).

Gli stessi laboratori saranno costituiti da membri delle aggregazioni. Va anche prevista la possibilità di coinvolgere esterni cioè laici non associati che, pur cristianamente formati, per ragioni professionali e di vita sono, a volte, fuori da una dinamica ecclesiale. Essi, però, hanno spesso competenze che sarebbero lieti di condividere. Si potranno così recuperare risorse che, diversamente, rimarrebbero ai margini della comunità cristiana. Nulla vieta, poi, che, se necessario e secondo giuste modalità, l’osservatorio interpelli il mondo dell’università e specifici soggetti (Unione Industriali, Confcommercio, Confartigianato, sindacati) nello stile della corresponsabilità.

Quanto alle modalità di lavoro, la prima fase è quella dell’individuazione dei nodi problematici . La seconda è quella della raccolta dei dati. La terza sarà quella della lettura dei nodi alla luce della dottrina sociale della Chiesa e la quarta quella delle proposte (anche qui alla luce della dottrina sociale della Chiesa).

Tutto ciò non faccia pensare ad uno sbilanciamento della Consulta sul versante esclusivamente civile. L’idea, infatti, è quella di promuovere una laicato a 360°, capace di pregare, pensare e stare dentro le situazioni. Lo confermano alcune iniziative già inserite in calendario per il prossimo anno. Sono, infatti, fin d’ora in cantiere un assemblea “aperta” su Napoli: quali risposte per l’emergenza educativa ed, in Avvento, una successiva su Dall’accoglienza alla vita alla dignità della morte. Seguirà un convegno sul tema Laici solidali nella Chiesa per la città cui seguirà un’ultima assemblea di verifica e programmazione a chiusura dell’anno pastorale.

Mario Di Costanzo (Direttore Consulta Diocesana Aggregazioni Laicali della Diocesi di Napoli)

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sabato, settembre 26, 2009

 

Il 3 ottobre, a Roma, in piazza per la libertà di informazione.


Il 3 ottobre, a Roma, in piazza per la libertà di informazione. Le ragioni della manifestazione

Il potere da sempre cerca di avere la stampa dalla propria parte, di poterne disporre e qualche volta di poterla tenere in ginocchio.
Oggi, in un sistema dove già interferiscono i mondi forti della finanza, sta succedendo qualcosa di più: ci sono atti e iniziative del potere politico – nel quale in questa stagione domina un conflitto di interessi enorme, e ineguagliabile nel mondo – capaci di esercitare un ruolo pesante sull’informazione: disegni di legge bavaglio, azioni giudiziarie, invettive contro giornali e giornalisti non graditi.
Siamo di fronte a una minaccia aperta per chi fa informazione e, conseguentemente, a un rischio per i cittadinirelativamente alla trasparente conoscenza dei fatti e alla libera espressione delle opinioni. Prevale, insomma, la tentazione di una informazione fatta per campagne precostituite e oggi, paradossalmente, la maggiore campagna precostituita è proprio verso l’informazione.
È evidente il tentativo di formare una opinione pubblica che si raggruppa quasi partigianamente verso questo o quel giornale o canale tv, quasi fossero dei partiti, puntando l’indice contro tutti gli altri, i cattivi che “stanno andando fuori strada”. Ma le notizie non si fermano, non si può mettere loro il silenziatore o il guinzaglio. Ancora oggi ci troviamo dunque a fare appello alle regole e ai canoni di una informazione libera, attingendo in particolare agli elementi costitutivi della professione, all’alto senso civile ed etico richiesto a chi fa informazione.
La libertà di informare non può essere sostituita semplicemente da uno sbandierato pluralismo delle fonti. Che oggi l’informazione sia disponibile più facilmente e più rapidamente è certo un fatto positivo, ma troppa informazione rischia di produrre nessuna informazione. Abbiamo bisogno anche di mezzi d’informazione che siano sempre più affidabili, che rappresentino un bollino di qualità per il cittadino. Quest’ultimo deve essere consapevole che, aprendo un giornale, vi trova dentro il frutto di un lavoro, approfondito e professionale, di selezione e approfondimento sulle notizie.
Per questo c’è anche bisogno di
recuperare il senso di responsabilità che deve appartenere agli operatori dell’informazione: il loro referente non è il potere o la propria fazione politica, ma il pubblico in generale. Il nostro giornalismo ha il diritto ma anche il dovere di fare domande e vorrei che se ne facessero sempre di più.
Il nostro appello in occasione della
manifestazione del 3 ottobre è stato rivolto a tutte le forze sociali, sindacali, associative e a tutte le cittadine e i cittadini senza distinzione di parte o di schieramento. Non abbiamo mai voluto manifestare contro qualcuno, ma contro tutte le incursioni improprie e le oggettive intimidazioni (sul mercato editoriale e sull’autonomia professionale) e soprattutto per qualcosa, in questo caso qualcosa di davvero prezioso: i principi e i valori dell’articolo 21 della Costituzione e il diritto inalienabile di ogni cittadino a un’informazione libera, completa e plurale.

Franco Siddi

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Il Cardinale Crescenzio Sepe incontra per la prima volta gli "Operatori del Turismo"


Sabato 26 settembre 2009 alle ore 19.30 presso il Salone Arcivescovile in Largo Donnaregina, in occasione della 30ma Giornata Mondiale del Turismo il Cardinale Crescenzio Sepe incontra per la prima volta gli “Operatori del Turismo”. Tema dell’incontro: “Da Napoli sotto chiave a Napoli Sotto le Stelle”. Dopo il saluto ai partecipanti di mons. Raffaele Ponte, Vicario episcopale per il Laicato, seguiranno gli interventi di don Mario Lusek, Direttore dell’Ufficio Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport, di don Salvatore Fratellanza, Direttore dell’Ufficio Diocesano del settore e del dott. Vincenzo Schiavo, Presidente della Confesercenti Campania.

Intanto, nella mattina di sabato 26 settembre 2009, alle ore 10 il Cardinale Crescenzio Sepe sarà allo Stadio Collana per la manifestazione “Insieme nello sport” promossa dal Comitato provinciale del Coni di Napoli, kermesse sportiva riservata ai ragazzi diversamente abili di tutta la Campania. Subito dopo interverrà all’incontro promosso dall’Ufficio di Pastorale carceraria diocesana via Santa Sofia 30 per la presentazione del progetto “Uomo nuovo”.

Infine, alle ore 11.30, al molo Beverello del porto di Napoli, a bordo della nave veloce “Don Francesco” della Snav, il Cardinale Sepe parteciperà a “Metrò del Mare forza 9”, in occasione dei primi nove anni dell'innovativo servizio di trasporto veloce via mare istituito dalla Regione Campania. Nell'occasione, l’Arcivescovo riceverà un premio speciale per il contributo religioso, sociale, ideale e culturale profuso per la diffusione di un'immagine positiva di Napoli e della Campania in Italia e nel mondo.

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venerdì, settembre 25, 2009

 

MERCATO DEL CONTADINO DI NAPOLI: 5° appuntamento il gusto campano dal Produttore al Consumatore


Ieri sera, giovedì 24 settembre 2009, in Piazza Dante, ha avuto luogo il quinto appuntamento con l’iniziativa “Mercato del Contadino di Napoli”.
L’evento, promosso dalla II Municipalità (Avvocata, Montecalvario, Mercato Pendino, Porto, S.Giuseppe), presieduta da Alberto Patruno, e dalla V Municipalità (Vomero-Arenella), presieduta da Mario Coppeto, finanziato dall’apposito bando emesso dalla Regione Campania su indicazione dell’Assessore della alle Politiche Agricole, Gianfranco Nappi, patrocinato e co-organizzato dal Comune di Napoli e che si svolgerà periodicamente in due delle più belle piazze di Napoli – Piazza Dante e Piazza Quattro Giornate, sta ottenendo grande successo.
I cittadini napoletani stanno dimostrando di apprezzare l’iniziativa riversandosi numerosi nelle due piazze adibite e giudicando di grande qualità i prodotti proposti .
In merito, l’assessore allo Sviluppo, con delega al Commercio, alle Attività Produttive ed alla Tutela del Consumatore, del Comune di Napoli, Mario Raffa, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

“Le due piazze, Dante e IV Giornate, presentano il vantaggio di essere facilmente raggiungibili, utilizzando i mezzi di trasporto pubblico quali autobus e linee di Metropolitana, evitando l’uso della macchina privata, in maniera tale da contribuire anche ad uno sviluppo ecosostenibile della città. Una delle novità previste in questa kermesse è costituito dall’affidamento della pulizia dell’area interessata agli stessi espositori, estendendo così il modello già utilizzato con successo a Borgo Orefici durante i “Mercatini del Sabato”, che hanno dato l’occasione ai cittadini napoletani, di passare i week-end primaverili tra i gioielli della città bassa, i tessuti di Piazza Mercato e le primizie agricole nostrane.
Ho personalmente preso parte all’evento di ieri sera e diverse persone che ho incontrato mi hanno reso partecipe del loro compiacimento confessandomi di aver gradito molto l’iniziativa sia per la qualità dei prodotti esposti sia per gli assaggi di miele e marmellate, formaggi vari, gustosissimi paté, melanzane e verdure diverse sott’olio, vino, olio accompagnato da pane casareccio, nocciole ecc. che gli ha permesso di ritrovare antichi sapori dell’ infanzia.
E’ poi ovvio che, trattandosi di una iniziativa promozionale e di durata limitata, a regime, si punta ad avere questi prodotti tipici dell’agricoltura campana e forniti direttamente dai produttori, sui banchi degli esercizi di vicinato e negli altri esercizi commerciali tradizionali.
Questo comporterà sia un aiuto all’agricoltura della nostra Regione, sia un potenziamento della catena commerciale tradizionale.”

A questo quinto appuntamento – il primo si è svolto giovedì, 27 agosto, in Piazza Dante, il secondo il 3 settembre in piazza Quattro Giornate (Stadio Collana), il terzo il 10 settembre in Piazza Dante, il quarto il 17 settembre in Piazza Quattro Giornate - faranno seguito, domenica 4 ottobre in Piazza Quattro Giornate (ore 8.30 – 14.00) e nuovamente domenica 11 ottobre in Piazza Dante (ore 8,30 – 14,00).

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Tv, ecco i prezzi per passare al Digitale in Campania: attivo un numero verde


NAPOLI (25 settembre) - In Campania i prezzi degli interventi necessari per adeguare gli impianti televisivi alla ricezione del segnale digitale saranno tra più bassi d'Italia, almeno tra le Regioni che passeranno al digitale terrestre entro l'anno.


È questo il frutto - sottolinea una nota diramata dalla Regione - della proposta presentata dalle associazioni regionali di categoria Cna e Claai nel corso di una riunione tenutasi a Palazzo Santa Lucia con i dirigenti della Regione Campania, del Corecom e del Dipartimento Comunicazioni del ministero dello Sviluppo Economico.

L'iniziativa è volta a tutelare le fasce più deboli, in particolar modo anziani e famiglie a basso reddito, promuovendo le imprese in regola e contrastando il sommerso.

Con l'avvicinarsi dello switch over (previsto per il 14 ottobre) e dello switch off (1-16 dicembre) ci sarà una maggiore necessità di adeguare gli impianti di ricezione obsoleti e di installare i nuovi decoder. Attraverso l'impegno delle istituzioni, delle associazioni di categoria e dei consumatori (Adiconsum, Federconsumatori, Assoutenti), i cittadini campani potranno dunque usufruire di un prezzario trasparente per ogni tipologia di intervento.

Questo il tariffario proposto, che sarà pubblicato nei prossimi giorni sui siti internet di Regione e Ministero insieme all'elenco di tecnici e installatori che aderiranno all'iniziativa, oltre che diffuso attraverso un'apposita campagna di comunicazione:

- Installazione decoder standard: euro 25

- Installazione max 3 decoder: euro 35

- Impianto singolo standard: euro 120

- Impianto singolo standard + amplificatore: euro 150

- Impianto singolo standard + amplificatore + seconda antenna: euro 180

- Impianto satellitare (cavo max 30m.): euro 120

I lavori dovranno essere svolti esclusivamente da aziende abilitate e da tecnici qualificati per la tipologia di installazione richiesta. Chiamando il numero verde del ministero (800.022.000) sarà possibile conoscere già dai prossimi giorni l'elenco degli installatori abilitati.


Digitale terrestre: la rivoluzione è vicina. Ecco come cambia la tv degli italiani

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Procida: “Cambiare il Paese” non “Cambiare Paese”


Interessante convegno quello che si terrà a Procida nei prossimi giorni con alla base un messaggio positivo per le giovani generazioni.

Si svolgerà a Procida, nei giorni 3 e 4 Ottobre 2009, nella Sala Comunale “V.Parascandola”, il Convegno Studi, patrocinato dal Comune di Procida dal titolo: “Un sogno in …Comune”.

Ideato e promosso dall’Associazione La mia Isola: Laboratorio di Idee,dal Centro Studi Internazionale sul Mediterraneo, in collaborazione con l’Associazione di Volontariato M.A.I.A. e con il contributo della Confesercenti Procida e del Presidente Pierluigi Taliercio.

Con la partecipazione dell’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi, delle ACLI NAPOLI, della Federeconsumatori Procida.

Media partner: procida.blogolandia.it e procida.forumfree.net.

Due giornate di studio e di dibattito nel paesaggio virtuoso delle pubbliche amministrazioni, un segno dei tempi e dei grandi cambiamenti che hanno investito e che investono l’Italia alla ricerca di nuovi modelli di amministrazione pubblica. Cambiamenti, o perlomeno discussioni che hanno coinvolto e che coinvolgono diverse comunità e che in questo convegno si confronteranno.

Dieci anni fa - e forse anche meno - di virtuosità quasi non si parlava in Italia. Oggi invece l’amministrazione della cosa pubblica è motivo di grande interesse e forte stimolo per una riflessione interna sulla struttura delle Pubbliche amministrazioni” – così interviene il dott. Leonardo Pugliese, Presidente del Centro Studi Internazionali sul Mediterraneo e giornalista.

La trasparenza nelle pubbliche amministrazioni ha lo scopo di costruire una nuova architettura con la quale si superino gli steccati della vecchia gestione della cosa pubblica e dove si possano disegnare nuovi modelli per affrontare il nuovo secolo e le sfide date dalla globalizzazione: sfide in termini di competitività, ma anche di collaborazione solidale tra le entità preposte, nel contesto di un mediterraneo che si unisce e si integra sempre più, ma nella quale assumono un ruolo viepiù decisivo le singole comunità.

Rifiuti zero non è una utopia, valorizzare le energie rinnovabili e avvicinare le persone alle tecnologie sostenibili, anche questa non è un’ utopia.

Molti e importanti gli ospiti di questo convegno: Gianni Notari, gesuita e Direttore del Centro di Formazione Politica “Pedro Arrupe” di Palermo, Luca Fioretti, Sindaco di Monsano e Presidente dell’Associazione dei Comuni Virtuosi, Marco Boschini, assessore del Comune di Colorno e Coordinatore dell’Associazione dei Comuni Virtuosi, Salvatore Amura, assessore del Comune di Canegrate e Vice Presidente della Rete del Nuovo Municipio,Domenico Finiguerra, sindaco del Comune di Cassinetta di Lugagnano,Alessio Ciacci, assessore all’Ambiente del Comune di Capannoni, i quali ritengono che intervenire a difesa dell’ambiente e migliorare la qualità della vita sia possibile e tale opportunità la vogliono vivere concretamente e non come uno slogan. È questo forse l’aspetto che più merita attenzione: concentrarsi sul fare, con impegno e determinazione.

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giovedì, settembre 24, 2009

 

Capri-San Michele, il premio 2009

Capri-San Michele, il premio 2009
va a Galli Della Loggia e Lucetta Scaraffia

Tanti gli altri riconoscimenti assegnati dall'associazione

Ernesto Galli Della Loggia

Ernesto Galli Della Loggia

NAPOLI - Le opere vincitrici del XXVI Premio Capri-San Michele, in programma sabato ad Anacapri, sono Quale Italia di Enrico Malato (Saler no) e La cultura conta di Roger Scruton (Vita e Pensiero).

Pre mio speciale a L’amore insidia to di Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna (Cantagalli). Vincito ri di sezione: attualità, Sindaco senza frontiere di Gabriele Al bertini (Marietti); interviste, Non profit di Luigi Bobba (La Scuola); tempi nostri, Cielo di plastica di Luigi Alici (San Pao lo); storia-antropologia, Donna e amore nella Bibbia di Andrea Milano (Dehoniane); testimo nianze, Un lavoro soprannatu rale di Pippo Corigliano (Mon dadori).

Riconoscimenti dell’As sociazione di varia umanità ad Anna Maria Casavola per 7 otto bre 1943 (Studium) e Francesco De Notaris per Messaggi per la pace (La Scuola di Pitagora). Pre mio di varia umanità al calciato re Alfredo Di Stefano. A Ernesto Galli della Loggia e Lucetta Sca­raffia va il Premio Capri-San Mi chele di giornalismo, intitolato a Italo De Feo. Ad Anna Maria Co­razza Bildt, parlamentare euro pea d’origine italiana eletta in Svezia, va il San Michele Axel Mun­the; premio dell’imperatore Ti berio a Massimo Varazzani, ad della Cassa depositi e prestiti. Sabato, a Giugliano, si cono scerà anche il nome del vincito re del premio Premio Letterario Minerva per la Letteratura d’im pegno civile. I finalisti della quarta edizione sono Enrico De aglio conPatria (Il Saggiatore), Giorgio Falco con L’ubicazione del bene (Einaudi) e Walter Siti con Il Canto del Diavolo ( Rizzo li). L’evento è promosso dall’As sociazione Culturale Minerva con il patrocinio del Comune di Giugliano.

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FORUM TERZO SETTORE. Sospesa la manifestazione del 1 ottobre, si resta mobilitati. é stata assicurata la proroga dei termini di invio del modello EAS


La decisione dopo l'incontro di ieri con il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera

La mobilitazione promossa dal Forum del Terzo Settore in queste settimane sta producendo i primi positivi risultati.
Nel corso dell'incontro tenutosi ieri, l’Agenzia delle Entrate, nella persona del suo direttore generale Attilio Befera ha dato alcune importanti assicurazioni sull’art.30 del DL 185/08 e relativo modulo EAS e sull'erogazione del 5 x 1000.

In particolare:
- é stata assicurata la proroga dei termini di invio del modello EAS;
- è stato specificato che il modello EAS non ha scopo di accertamento ma solo conoscitivo;
- è stata confermata la disponibilità a presentare, al più presto, un emendamento al DL sulla base di un testo concordato;
- si è decisa la costituzione di un tavolo tecnico di confronto la cui prima riunione è fissata per il 30 settembre;
- è stata garantita l’erogazione in tempi effettivamente celeri delle somme raccolte con il 5x1000 per gli anni 2006 e 2007 di cui l'Agenzia ha da pochi giorni l'effettiva disponibilità.

Per queste ragioni il Forum del Terzo Settore, pur mantenendo la propria mobilitazione, ha deciso di sospendere la manifestazione nazionale, già programmata per il 1° ottobre.
“Segnali di apertura importanti a fronte dei quali il Coordinamento del Forum del Terzo Settore ha deciso di sospendere la manifestazione nazionale in programma per giovedì prossimo” dichiara il portavoce Andrea Olivero. “Sospendere non significa però annullare: vedremo se, come tutti auspichiamo, quanto emerso dall’incontro di ieri si tradurrà in atti concreti”.

Alla riunione erano presenti anche i vertici dell'Agenzia delle Onlus con il Presidente Stefano Zamagni, il vicepresidente ed altri componenti.

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“FORUM CAMPANO PER L’EGUAGLIANZA E LA LOTTA ALLA DISCRIMINAZIONE” in occasione del 20° anniversario della morte di Jerry Essan Masslo


“FORUM CAMPANO PER L’EGUAGLIANZA E LA LOTTA ALLA DISCRIMINAZIONE”

in occasione del 20° anniversario della morte di Jerry Essan Masslo

Villa Literno, 26 - 27 settembre 2009, tendostruttura di via Carducci





Sabato 26 ore 10.00 – 13.00

Dall'Africa all'Italia

Introduce e coordina: Vincenzo Siniscalchi (Consiglio Superiore della Magistratura)

Renato Natale (Associazione J.Masslo), Daniela Pompei (Comunità di S.Egidio); Cristina Ercolessi (Università degli Studi di Napoli L'Orientale), Alex Zanotelli (Padre Comboniano); Aldo Morrone (S. Gallicano), Isidoro Mobey Longo Iengo (amico di J.Masslo), Mario Di Costanzo (Azione Cattolica)



Ore 14.00 – 17.00 gruppi di lavoro e approfondimento:

Lavoro migrante: Jamal Qaddorah (Cgil) rapporteur, Celeste Ramos (Uil), Amadou Diallo (Associazione Senegalesi Salerno) Elena De Filippo (Coop. Dedalus), Jeanne Renè Bilongo (Associazione J.Masslo),

Paure, mediazione, convivenza: Aldo Policastro (magistrato) rapporteur, Antonio casale(centro fernandes),Nasser Hidouri (Associazione Socioculturale Islamica S. Marcellino), Nello Zerillo (Neroenonsolo!) Salvatore Simeoli (Arci Gay Napoli), Caterina Arcidiacono (prof. Psicologia Università Federico II) simona ricciardilli (Donne in nero)

Persone, diritti, opportunità: Andrea Morniroli (Coop. Dedalus) rapporteur, Luciana del Fico (Uil), Dario Spagnuolo (Comunità di S.Egidio), Suor Rita Giarretta (Casa Ruth),bendect ousorbio(ass.nigeriana)

Diritto d'asilo, diritto negato: Emiliano Di Marco (Assopace Napoli) rapporteur, Giorgio Poletti (Padre Comboniano), Fabio Basile (Centro Sociale ex Canapificio), Liana Nesta (Asgi), Edmond Traoure (associazione rifugiati Napoli)

Ore 17.30 – 20.00 tavola rotonda “Tutti uguali, tutti più sicuri: no alla società della paura e della discriminazione”

modera: Francesco Iannucci, (Diocesi di Aversa, vice direttore Caritas Diocesana)

Mohamed Saady (Anolf), Filippo Miraglia (Arci), Piero Soldini (Cgil), Giuseppe Casucci (Uil), don Tonino Palmese (Libera), Raffaele Nogaro (Vescovo Emerito), Anna Pizzo (Carta)

Domenica 27

Ore 10.00 – 12.00 – Assemblea plenaria per la costituzione del Forum Campano

Introduce: Adriana Buffardi

report dei gruppi di lavoro e dibattito

Ore 12.00 – 14.00 Incontro con le Istituzioni

“Convivenza, cultura, diritti: quali politiche per l'immigrazione in Campania?”

introduce: Massimo Angrisano

Teresa Granato (Cgil), Francesca Coleti (Arci), Eleonora Cavallaro (Acli), Alfonso De Vito (Esperienze di Base Napoli), Giacomo Smarrazzo (Legacoop Sociali), Roger Silvestr (Dada Ghezzo)

Interviene: Alfonsina De Felice, Assessore Regionale all'Immigrazione

Sono stati invitati i capigruppo del Consiglio Regionale della Campania

Hanno aderito fino a questo momento al percorso di costituzione del Forum:

Acli, Adoc Campania, Anolf Cisl, Arci, ArciRagazzi, Asgi, Ass. A3I, Ass. Donne nel Mondo, Ass. Immigrati Uniti Afragola, Ass. Priscilla, Associazione J.Masslo, Ass. Rifugiati Napoli, AssoPace, Ass. Scuola di Pace, Associazione UN.IT.I, Ass. nigeriana Campania, Ass. Senegalese, Ass.Sri Lanka Napoli, Centro Hurtado, Centro di Servizio per il Volontariato AssoVoce Caserta, CSA ex canapificio, Cir Campania, Centro di Servizio per il Volontariato Sodalis Salerno, Cgil, Comunità di S. Egidio, Collegamento Campano Contro le Camorre, Comitato don Peppe Diana, Comunità di base del Cassano, Cooperativa Sociale Casbha, Cooperativa SocialeDedalus, Donne in nero, Cooperativa Sociale Eva, Federconsumatori, Gesco, Giuristi Democratici, Gridas, Legacoop Sociali Campania, Legambiente, Libera, Magistratura Democratica -Sezione Napoletana, Neroenonsolo!, Osservatorio Regionale sulle Povertà, Padri Comboniani, PD Campania, Psichiatria Democratica, Sinistra e Libertà Napoli, Uil,

e personalmente:

Adriana Buffardi, Aldo Policastro, Gustavo De Mari, Maria Antonietta Selvaggio, Massimo Angrisano, Vittorio Vasquez, Nicola Abrescia ,Anna Maria Carloni, Raffaele Porta, Isadora D’Aimmo, Enrica Morlicchio

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