martedì, marzo 31, 2009
Solidarietà: bottiglie di vino per finanziare il progetto di accoglienza OIKOS
La rinomata casa vinicola pugliese Tormaresca, ha aderito al progetto di solidarietà della casa famiglia Oikos di Napoli che accoglie bambini e ragazzi vittime di violenza, maltrattamento e abuso.
Ha donato un cospicuo quantitativo di bottiglie di vino da destinare alla vendita diretta e il cui ricavato servirà a finanziare il progetto di accoglienza OIKOS.
Il vino:
- Neprica, rosso IGT Puglia 2004
- Chardonnay Tormaresca, bianco IGT Puglia 2005.
Costo € 3,00 a bottiglia
Ordina subito il quantitativo desiderato
E’ un’ottima idea per regali pasquali familiari e aziendali
Contattaci!
A chi rivolgersi
Napoli: 081.7283060 — 3338848894
Sede: c/o Centro sociale La Salette, via Romolo e Remo 56
(Napoli — Soccavo)
Roma: 3936058137
Sede: c/o Parrocchia della Salette, piazza Madonna della Salette 1
(Roma — Monteverde nuovo)
Etichette: beneficenza, casa accoglienza, oikos, tormaresca
lunedì, marzo 30, 2009
(Epicentro) - «La crisi che l’economia mondiale sta attraversando, e che riguarda drammaticamente anche l’Italia, ci mostra come il permanere di un sistema economico duale, con un Nord forte ed un Sud accusato di essere l’anello debole del Paese, sia uno dei principali ostacoli alla crescita». E’ quanto si legge in una nota di Pasquale Orlando (nella foto), responsabile Centro Mezzogiorno delle Acli, che così prosegue: «L’Italia potrà uscire dalla crisi solo se sarà capace di superare questo storico divario. Oggi diventa cruciale non solo superare la diversa velocità fra Nord e Sud ma anche valorizzare pienamente le tante possibilità di crescita che risiedono nel nostro meridione. L’Italia può progredire solo trasformando il mezzogiorno in una grande realtà produttiva e di servizi che valorizzi le immense opportunità offerte dal suo territorio. In questa prospettiva crediamo sia necessario mettere in campo politiche della formazione e del lavoro più innovative capaci di dare alle giovani generazioni maggiori e migliori possibilità occupazionali”.
Di questi argomenti si parlerà venerdi 3 aprile, dalle 9.30 alle 13.30 presso la biblioteca provinciale di Benevento in un convegno sul tema Politiche del lavoro e della formazione per lo sviluppo del Mezzogiorno. Introdurrà e presiederà Pasquale Orlando. Ci saranno, quindi, i saluti di Eleonora Cavallaro, presidente Acli Campania, e di Sergio Tanga, presidente Acli Benevento, e gli interventi di Fausto Pepe, sindaco di Benevento, e di Aniello Cimitile, presidente della Provincia. Seguirà una tavola rotonda con Natalia Faraoni, dipartimento di Sociologia e Scienza della politica dell’Università di Firenze, Maurizio Drezzadore, presidenza nazionale Acli, dipartimento lavoro, Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro, e di Giovanni Principe, direttore generale dell’Isfol. Dopo il programmato intervento del sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, sono previste le conclusioni di Michele Rizzi, vicepresidente nazionale delle Acli.
Etichette: acli lavoro, acli mezzogiorno, acli sud, formazione professionale
| Il presidente dell'autonomia |
 In attesa di una due giorni a lui dedicata, un ricordo di Livio Labor
(da Aesse 3 2009)
Sempre più, mentre ci inoltriamo nel XXI secolo, sentiamo che non possiamo fare a meno della compagnia di figure di quel Novecento che storicamente ci precede. Livio Labor è una di queste; ed è giusto ricordarlo nelle Acli, in primo luogo, e poi nei più vasti ambiti della comunità cristiana, del movimento dei lavoratori e della società italiana. Non solo perché cade il decimo anniversario della sua scomparsa, ma perché è cosa buona e giusta.
Nelle Acli Livio Labor impresse il sigillo dell’autonomia. La fondava sull’idea di un “gruppo di influenza culturale e di pressione sociale”, ciò che conferiva dinamismo alla formula del “movimento operaio cristiano”, emersa negli anni Cinquanta per stabilizzare il ruolo delle Acli dopo la cessazione della funzione di corrente sindacale. Quanta influenza e quanta pressione? Per Livio non c’erano limiti e non per un eccesso volontaristico. Era perché credeva nell’energia inesauribile di un insediamento sociale ricco di presenze e di opere, quando fosse animato da una vocazione cristiana alla giustizia e dunque al cambiamento delle culture e delle strutture. Così, dal 1961 al 1969 si materializzò lo “scandalo delle Acli” descritto da Piero Pratesi: un’entità senza ruoli istituzionali (non azione cattolica, non sindacato, non partito) che mostrava in ogni direzione una capacità di orientamento se non di condizionamento che suscitava attrazioni e timori.
Nella comunità cristiana, Labor cercò una sintesi che risolvesse la “anomalia” delle Acli, struttura interamente democratica in contesto gerarchico, facendo leva sul principio dell’autonomia delle realtà temporali, già frequentato prima del Concilio e poi da questo connesso con “l’indole secolare” dell’impegno dei laici. Il tentativo conobbe fasi alterne ma ebbe l’effetto di far identificare le Acli come un polo di ricerca, di confronto e di dialogo con frequentazioni e riscontri di grande portata.
Nel movimento dei lavoratori, e più in generale nella società italiana, è da ricordare l’iniziativa di rilancio dell’unità sindacale negli anni Sessanta. Che ebbe un corso tormentato e, alla fine, negativo, ma che per un periodo non breve mobilitò forze, accese dibattiti, mise a fuoco problemi, determinò esperienze. E attrezzò, va detto, il sindacato italiano ad affrontare unitariamente le stagioni della contestazione e del contrasto al terrorismo. Ma ancor più importante fu il contributo che le Acli, con Livio Labor, dettero all’esplorazione della realtà italiana e dei suoi scenari. Dai limiti della “società del benessere” alla radiografia della struttura “popolare”, dunque non ideologica, del comunismo italiano; dall’indagine sul legame tra potere economico e potere politico alla coltivazione di un’idea democratica di programmazione: chi volesse, potrebbe oggi rinvenire in quegli studi non dei reperti archeologici ma degli utensili ancora adattabili alla crisi attuale.
Era inevitabile che tutto ciò alimentasse una vocazione politica e che ne derivasse una critica dello status quo. A partire da quella unità politica dei cattolici nella Dc che aveva bensì preservato la democrazia, con il concorso delle Acli, ma che già a metà degli anni Sessanta manifestava i sintomi di un logoramento dell’anima inversamente proporzionale all’area di occupazione del potere. La rescissione del “collateralismo” con la Dc nel 1969 si presentava così come un’operazione di verità e di igiene etico-politica nella quale la Democrazia cristiana avrebbe potuto scorgere, se ne fosse stata capace, qualcosa di diverso da una dichiarazione di guerra. D’altra parte è proprio la rottura di quel legame privilegiato – e non la successiva “ipotesi socialista”, che nelle Acli non fu di Labor – a incrementare nella gerarchia i dubbi sulla ulteriore affidabilità, anche ecclesiale, delle Acli. Questo però è un capitolo diverso; che sarebbe stato più arduo scrivere se non fossero stati raggiunti livelli così elevati di prestigio, di presenza e di coesione: l’eredità di Livio per quanti sarebbero venuti dopo di lui. |
Domenico Rosati
Etichette: acli, domenico rosati, livio labor
Il Tfr va rivalutato anche se l’indice dei prezzi al consumo è in calo
L’art. 2120 del codice civile, dispone che il Trattamento di fine rapporto (TFR) venga "incrementato su base composta, al 31 dicembre di ogni anno, con l'applicazione di un tasso costituito dall'1,5% in misura fissa, e dal 75% dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, accertato dall’Istat, rispetto al mese di dicembre dell'anno precedente".
Nell’applicare il tasso di rivalutazione per frazioni di anno, l’indice Istat è incrementato con riferimento alla differenza tra l’indice maturato nel mese di cessazione del lavoro e l’indice maturato al mese di dicembre dell’anno precedente, considerando come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni.
Poiché nei mesi di gennaio e febbraio 2009 l’indice dei prezzi al consumo è risultato più basso dell’indice accertato a dicembre 2008, un’interpretazione rigida della norma avrebbe portato non ad un incremento, ma ad un decremento del Tfr.
In assenza di orientamenti ministeriali, è intervenuta una nota di Confindustria, secondo la quale l’art. 2120 dispone che il Tfr venga "incrementato", in base all’aumento dell’indice Istat, e non "variato" in relazione a tale indice. "Sembra corretto ritenere – conclude Confindustria – che in caso di variazioni negative, la quota variabile del coefficiente di rivalutazione deve essere posta pari a 'zero' ".
Ne consegue che nei mesi di gennaio e febbraio è stato applicato il solo coefficiente di rivalutazione annua pari all’1,5%, che su base mensile ammonta a 0,125%.
Etichette: confindustria, lavoro e previdenza, rivalutazione, tfr
sabato, marzo 28, 2009
(AGI) - CdV, 28 mar. - "Una di quelle esperienze che rafforzano il tessuto democratico del Paese nel suo profondo e rappresentano la vera energia del Paese", l'ha definito il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Una splendida, gigante e rischiosa occasione, un regalo che mi sono fatta", dice Elena. Un'avventura che "ti permette di imparare e di metterti in gioco", un "anno che ti cambia la vita": il Servizio Civile e' tutto questo, come raccontano su "Mondo Voc" (che dedica al tema un numero speciale, pubblicato in vista dell'incontro di oggi con il Papa) Alice e Francesco, giovani che hanno deciso di impegnarsi per dodici mesi, nella formazione e nel servizio, aderendo al progetto di un ente, in Italia o all'estero, che opera nel campo della solidarieta', dell'ambiente, storico-artistico, culturale e della protezione civile. Secondo i dati relativi al 2007, l'esercito pacifico dei circa 45 mila volontari e' formato per il 70 per cento da ragazze, la maggior parte e' diplomata ma sono tanti quelli in possesso di una laurea e arrivano per lo piu' dal Sud (in particolare da Campania, Sicilia e Puglia).
Prima il Servizio Civile era appannaggio degli obiettori di coscienza, ma con la sospensione del servizio militare di leva, e' diventato, con la legge 64 del 2001, un istituto autonomo della Repubblica, gestito dall'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, sotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri, conservando tra le caratteristiche fondamentali la difesa nonviolenta della patria e il lavoro in enti del terzo settore e pubblici, ora si basa su una scelta volontaria, ha un forte impianto e impatto formativo, riconosce in alcuni casi crediti scolastici o punteggi nei concorsi pubblici, puo' essere svolto all'estero e prevede un rimborso spese (430 euro) maggiore di quello offerto in precedenza agli obiettori. E' rivolto a tutti i giovani di nazionalita' italiana che abbiano tra i 18 e i 28 anni, godano dei diritti civili e politici, non siano mai stati condannati in tribunale e siano fisicamente idonei. E per gli interessati, la prassi da seguire e' semplicissima: si puo' partecipare ai bandi di selezione presentando, entro la data di scadenza prevista, una domanda in carta semplice, corredata da un dettagliato 'curriculum vitae'.
Sono numerosissime (poco meno di 3000) le amministrazioni pubbliche, le associazioni non governative e no profit iscritte nell'apposito Albo degli enti accreditati. Tra queste la Caritas, le Acli, il WWF, la Croce Rossa, la Federazione Cnos Salesiani, i Volontari nel Mondo Focsiv, le Misericordie d'Italia, il Centro Sportivo Italiano, il Telefono Azzurro, il CTS, la Comunita' di Capodarco, l'Associazione Comunita' Papa Giovanni XXIII, Italia Nostra. Molte aderiscono al Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile, un coordinamento di organismi della Chiesa italiana attivo dal 2003. Tra i volontari c'e' chi lavora all'Informagiovani, chi si occupa di beni culturali o di parchi naturali, chi si prende cura di bambini, di disabili, di ammalati gravi e di anziani, chi sta al fianco di immigrati, profughi, detenuti e tossicodipendenti, chi sceglie di fare attivita' di sensibilizzazione e prevenzione. E chi si impegna in progetti di cooperazione internazionale, come, ad esempio, i "caschi bianchi", inviati all'estero, spesso in Stati afflitti da situazioni di crisi, per promuovere i temi dell'educazione alla mondialita' e dell'intercultura. La legge 64/2001 prevede infatti la possibilita' di lavorare fuori dai nostri confini (Africa, America Centrale e del Sud, Asia, ma anche Europa) nell'ambito di iniziative assunte dall'Unione Europea o da altri organismi internazionali. L'incontro di oggi con il Papa, in Vaticano, ha mostrato un Servizio Civile vivace, in espansione, come testimonia anche il trend dei progetti presentati all'Ufficio Nazionale: dagli 811 del 2002 si e' passati a 2.023 nel 2003, a 2.970 nel 2004, a 3.451 nel 2005, a 4100 nel 2006. "Tuttavia - si legge ancora nel numero speciale di Mondo Voc - il Servizio Civile sta registrando un momento di crisi soprattutto a causa dei tagli delle risorse economiche.
Dai 299 milioni di euro stanziati per il 2008 si e' scesi infatti a 171 previsti nella Finanziaria 2009 contro i 400 milioni stimati per permettere ad almeno 60 mila giovani la partecipazione al Servizio Civile". Una riduzione pari al 42 per cento che preoccupa e mette a rischio l'intero sistema. "Il Servizio Civile e' e deve rimanere un diritto di tutti i giovani che ne facciano richiesta e non solo di un'esigua elite", recita il "Manifesto per la Difesa del Servizio Civile Nazionale" presentato lo scorso novembre. Non solo: sembra ormai inevitabile una riforma per non svilire il Servizio Civile e dare a quanti piu' giovani possibile l'opportunita' di fare questa esperienza. "Il bambino e' cresciuto - ha motivato Giovanardi - e' necessario cambiargli alimentazione e dargli al piu' presto un vestito nuovo". Per questo e' stato avviato un tavolo tecnico per preparare una bozza di legge delega. Dai primi incontri e' emersa la necessita' di un rapporto piu' costruttivo fra Stato e Regioni, un superamento dello squilibrio fra il Sud e il Nord del Paese, una maggiore flessibilita' negli orari di impiego dei volontari.
Etichette: ministro giovanardi, servizio civile, volontariato
La crisi che l’economia mondiale sta attraversando, e che riguarda drammaticamente anche l’Italia, ci mostra come il permanere di un sistema economico duale, con un Nord forte ed un Sud accusato di essere l’anello debole del Paese, sia uno dei principali ostacoli alla crescita.
L’Italia potrà uscire dalla crisi solo se sarà capace di superare questo storico divario. Oggi diventa cruciale non solo superare la diversa velocità fra Nord e Sud ma anche valorizzare pienamente le tante possibilità di crescita che risiedono nel nostro meridione.
L’Italia può progredire solo trasformando il mezzogiorno in una grande realtà produttiva e di servizi che valorizzi le immense opportunità offerte dal suo territorio.
In questa prospettiva crediamo sia necessario mettere in campo politiche della formazione e del lavoro più innovative capaci di dare alle giovani generazioni maggiori e migliori possibilità occupazionali.
Benevento, venerdì 3 aprile 2009, ore 9.30 - 13.30
Biblioteca Provinciale - Corso Giuseppe Garibaldi, 47
Presidenza Nazionale ACLI - Dipartimento Lavoro
ENAIP
ACLI Campania
ACLI Benevento
programma
Etichette: acli lavoro, acli mezzogiorno, enaip
venerdì, marzo 27, 2009
Le dichiarazioni anticipate di trattamento dovranno essere rinnovate ogni 5 anni. Non è consentito lo stop a idratazione e alimentazione artificiali e comunque i dat non sono vincolanti per il medico
Roma, 26 mar. (Adnkronos Salute) - No alla sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiali, assistenza domiciliareai pazienti in stato vegetativo, dichiarazioni anticipate di trattamento (dat) non vincolanti e durata delle stesse di 5 anni.
Nove articoli, e non più dieci come da principio, per regolamentare il dibattuto tema del testamento biologico. Il testo Calabrò, che oggi ha ottenuto il via libera dell'Aula del Senato in prima lettura, prende il nome di 'Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento', ed è la sintesi di una serie di disegni di legge in materia. Nel primo articolo del testo vengono delineate le finalità del Ddl che vuole garantire l'inviolabilità e l'indisponibilità della vita umana, nonché la tutela della salute come fondamentale diritto del cittadino e della collettività. Si precisa il divieto di ogni forma di eutanasia attiva e al suicidio assistito, e si sancisce il divieto di forme di accanimento terapeutico, anche se, nel testo emandato che ha avuto il via libera dell'Aula, non si fa mai esplicito riferimento letterale all'accanimento terapeutico, depennato dal testo con una serie di emendamenti.
L'articolo 1, dopo un acceso confronto tra le parti in Commissione Sanità, accoglie anche il passaggio sul consenso informato chiesto a grande voce dal Pd. Ma in una formulazione più 'soft' rispetto a quella indicata dai democratici in Commissione con un emendamento che vedeva il presidente dei senatori democratici Anna Finocchiaro come prima firmataria.
All'articolo 2 si disciplina il consenso informato, mentre all'articolo 3 si entra nel vivo della delicata questione - indubbiamente il nodo più controverso del provvedimento - dell'idratazione e dell'alimentazione artificiali. L'articolo 3, infatti, disciplina i contenuti e i limiti delle Dichiarazioni anticipate di trattamento, le cosiddette Dat, attraverso le quali il dichiarante esprime il proprio orientamento sui trattamenti medico-sanitari e di fine vita in previsione di una futura perdita delle capacità di intendere e di volere. Non possono essere inserite indicazioni finalizzate a eutanasia attiva od omissiva. E si specifica, inoltre, che alimentazione e idratazione artificiale, in quanto forma di sostegno vitale, non possono costituire oggetto di dichiarazioni anticipate. Ciò significa, in altre parole, che non verrà data la possibilità di scegliere anticipatamente, e in piena coscienza, di non sottoporsi ad alimentazione e idratazione artificiali qualora ne avessimo bisogno trovandoci in condizione di disabilità. Nel testo si determina, inoltre, che le Dat acquistano efficacia dal momento in cui il paziente in stato neurovegetativo sia incapace di intendere e di volere. La valutazione dello stato clinico spetta a un collegio formato da 3 medici, composto da un neurologo, un anestesista-rianimatore e un medico legale, sentiti il medico curante e il medico specialista della patologia.
Nell' articolo 4 si afferma che le Dat non sono obbligatorie e devono essere redatte in forma scritta da persona maggiorenne in piena capacità di intendere e di volere, raccolte dal medico curante e non più dal notaio come previsto nel testo originario. Sono sempre revocabili e modificabili e hanno validità di 5 anni, termine oltre il quale perdono efficacia.
L'articolo 5 prevede l'assistenza ai pazienti in stato vegetativo, mentre l'articolo 6 disciplina la figura del fiduciario, che, in collaborazione con il medico curante, si impegna a far sì che si tenga conto delle indicazioni sottoscritte dal paziente. L'articolo 7 garantisce al medico la possibilità di disattendere le Dat, sentito il fiduciario, qualora non siano più corrispondenti agli sviluppi delle conoscenze scientifiche e terapeutiche. In caso di controversia tra medico e fiduciario la questione va sottoposta alla valutazione di un collegio di medici composto da un medico legale, un anestesista-rianimatore e un neurologo, sentiti il medico curante e il camice bianco specialista della patologia. Tale parere non è vincolante per il medico curante, il quale non è tenuto ad applicare prestazioni contrarie alle sue convinzioni di carattere scientifico e deontologico. All'articolo 8 si disciplina l'ipotesi di contrasto tra soggetti legittimati a esprimere il consenso al trattamento sanitario in assenza del fiduciario. La decisione viene autorizzata dal giudice tutelare su parere del collegio medico, o in caso di urgenza sentito il medico curante. All'articolo 9, contenente disposizioni finali, è prevista infine l'istituzione di un registro nazionale, una sorta di archivio delle Dat, al ministero del Welfare, in cui confluiranno i testamenti biologici raccolti. Le Dat non sono soggette all'obbligo di registrazione e sono esenti dall'imposta di bollo e da qualunque altro tributo.
Etichette: accanimento terapeutico, alimentazione e idratazione, dat, eutanasia, testamento biologico
Le buone pratiche dell’industria del turismo contro lo sfruttamento sessuale dei minori nei viaggi e nel turismo. La sfida lanciata da Ecpat Italia (End Child Prostitution, Pornography and Trafficking): ''Occorre una comunicazione efficace nei confronti dei propri clienti''. Al mondo sono circa tre milioni i minori inseriti nel circuito della prostituzione, dei quali oltre 1,5 milioni nella sola Asia. Alfredo Ferrante, Divisione responsabilità sociale d’impresa del Ministero del Lavoro: “Le buone pratiche rappresentano un incremento del capitale reputazionale per le imprese"
Etichette: pedofili, prostituzione minorile, turismo sessuale
Lavoro e formazione per il mezzogiorno. Iniziativa meridionale acli a Benevento
Dall'Aversa normanna alla Baia di Ieranto, la Campania si trasforma in un immenso museo «a cielo aperto»

Il Monastero di san Gregorio Armeno
NAPOLI - Puntuali come ogni anno arrivano anche in questo inizio di primavera le giornate Fai, alla scoperta dei beni artistici, architettonici ed ambientali d'Italia, organizzata dal Fondo Ambiente Italiano. Sabato 27 e domenica 28 marzo l'intera penisola si trasformerà in un unico museo a cielo aperto, dove appassionati d'arte e di natura potranno scoprire monumenti e luoghi spesso inaccessibili delle loro città. Numerose le aperture eccezionali in Campania: tra i siti davvero imperdibili, da segnalare sono, in provincia di Caserta, i tesori di Aversa, «prima Contea Normanna d’Italia», tra cui il Complesso della Real Casa dell’Annunziata e la Chiesa e Chiostro di San Francesco delle Monache.
A Napoli saranno visitabili, tra gli altri, il Monastero di San Gregorio Armeno, i cui posti su prenotazione sono stati già esauriti, e il Museo Diocesano, sabato dalle 9.30 alle 16.30 e domenica dalle 9.30 alle 14. Per gli amanti della natura e del fascino della Penisola sorrentina, il Fai organizza per questa due giorni visite guidate alla Baia di Ieranto di Massa Lubrense, sabato e domenica dalle 10 alle 18, e un'escursione, per i più avventurosi, sul Monte Nuovo di Arcofelice. Per la provincia di Salerno, oltre ai monumenti proposti, il Fai organizza anche un concerto per domenica alle 21: «Il coro per le canzoni napoletane». Per maggiori informazioni e per la lista completa dei monumenti interessati, consultare il sito www.fondoambiente.it o telefonare al numero 0321/443553, attivo 24 ore su 24.
A. S.
Etichette: aversa, beni culturali, giornate primavera fai, ieranto, normanni
giovedì, marzo 26, 2009
ACLI: Politiche del lavoro e della formazione per lo sviluppo del mezzogiorno


“Partire dal Sud per riscattare il Sud.
Bisogna riscoprire la parola Sud, liberandola
dalle negatività che le sono state gettate addosso.
Sud, certo, ma non Sud semplicemente come
metafora di abbandono e di declassamento;
Sud anche come bellezza, come calore, come
spontaneità, come generosità,
come capacità di affetti;
Sud come patrimonio umano, culturale e
religioso, come intelligenza e vivacità,
come terra di integrazione e di accoglienza;
Sud come parola nuova, significativa per dare
speranza ed esemplarità a una terra dove
il nostro vissuto può diventare patrimonio
e risorsa per il Paese e per il mondo intero.”
Tratto dall’intervento del Cardinale Crescenzio Sepe,Arcivescovo di Napoli
“Chiesa nel Sud, chiese del Sud” Napoli 12 febbraio 2009
Etichette: acli benevento, acli campania, acli mezzogiorno, diritti del lavoro
Il Comune di Benevento aderisce alla mobilitazione contro il paventato trasferimento a Sant’Agata dei Goti del reparto di psichiatria dell’Asl
Il Comune di Benevento aderisce alla mobilitazione contro il paventato trasferimento a Sant’Agata dei Goti del reparto di psichiatria dell’Asl, attualmente allocato presso l’Ospedale “Rummo”. Questa mattina, a Palazzo Mosti, il sindaco Fausto Pepe e l’assessore alle Politiche Sociali Luigi Scarinzi hanno incontrato una delegazione del Comitato di protesta, assicurando l’impegno dell’Amministrazione che nei prossimi giorni affronterà la vicenda nel tavolo aperto con la Regione Campania per la vertenza sanitaria che riguarda anche i tagli all’Ospedale Fatebenefratelli e ai presidi di guardia medica.
A Palazzo Mosti si sono recati alcuni rappresentanti del Comitato di Protesta, promosso nei giorni scorsi dai familiari dei malati. C’erano Nazzareno Orlando per l’associazione Parliamone, Liano Boffa della Rete Sociale, Giovanni Repola dell’associazione La Clessidra, Pasquale Orlando e Antonio Meola delle Acli, Nicola La Peccerella e Serena Romano in qualità di parenti dei malati. Alla riunione ha partecipato, infine, Giorgio Carlo Nista, medico nonché assessore ai Servizi Sociali del Comune di Colle Sannita. Pepe e Scarinzi hanno ascoltato le ragioni del Comitato e hanno assicurato l’intervento del Comune per scongiurare l’ipotesi del trasferimento.
Pepe, in particolare, ha espresso la volontà di contattare il presidente della Regione Antonio Bassolino e l’assessore alla Sanità Angelo Montemarano in occasione della riunione del tavolo aperto sulle questioni che attengono il territorio sannita. Nello stesso tempo, il primo cittadino contatterà anche il direttore generale dell’Asl Bruno De Stefano affinché la struttura sanitaria cittadina venga confermata. Una necessità questa tenendo conto dei dati emersi dal confronto di stamane. Gli utenti del reparto, infatti, provengono per il 75% dalla cinta beneventana, per il 15% dal Tammaro – Miscano e solo per la restante quota dalle zone Telesina e Caudina che sono poi quelle più vicine al presidio di Sant’Agata.
Perciò, secondo il Comitato, si tratta di un provvedimento non condivisibile anche perché è stato concepito secondo criteri ragionieristici senza tener conto delle esigenze del territorio. Scarinzi, poi, ha sottolineato che il reparto ha una sua importanza che gli deriva dalla facilità di accesso e da un quadro organizzativo all’avanguardia. Resta da valutare, invece, la questione delle spese su cui si chiederà conto all’Asl. In ogni caso, il Comitato sta preparando un dossier per denunciare gli sprechi nella sanità.
“La giustificazione dei tagli alla spesa sanitaria per spostare il reparto psichiatrico del Rummo a Sant’Agata dei Goti, dunque, è poco credibile perchè non ha senso: e anche ammesso che sia indispensabile operare nell’ottica del risparmio, non si capisce perché ciò debba avvenire sempre a discapito dei pazienti più deboli come quelli psichiatrici e non su altri fronti dell’organizzazione aziendale dove ci sarebbe molto e più efficacemente da risparmiare”, ha detto Serena Romano.
Perciò i familiari aspetteranno le mosse del Comune ma sono intenzionati a portare avanti la battaglia interessando anche il presidente della Provincia Aniello Cimitile e il prefetto Antonella De Miro.
Etichette: acli benevento, clessidra, comune di benevento, fausto pepe, pasquale orlando, psichiatria
«Voyager» insegue le streghe fino allo stretto di Barba
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 Il mistero resta. Evidentemente. La leggenda non vuol restare solo leggenda. C’è qualcosa di misterioso che sarà per sempre ricercato per rendere attuale anche i miti. Così per le streghe di Benevento. Non a caso, nonostante abbia prodotto nei secoli più di qualcosa di buono (oltre alle tante nefandezze), la città viene universalmente riconosciuta per essere quella delle streghe. Una troupe del programma di Rai Due «Voyager», condotto da Roberto Giacobbo, ha girato per due giorni in città e in alcune località dela provincia. Sono state riprese altamente suggestive, immagini che saranno inserite in un lungo servizio che sarà poi messo in onda nelle prossime settimane.
Fonte: Il Mattino
Il regista Filippo De Masi e l’autore dell’inchiesta Marco Zamparelli, accompagnati dall’organizzatore Daniele Brandimarte, dal direttore della fotografia Lenni Bianchini e dallo specializzato di ripresa Mauro Luicareli, hanno voluto ripercorrere gli scenari leggendari, i luoghi del sabba e quelli della storia infinita della lotta tra bene e male. La magia e la supersizione lì si sposavano con la paura del presente. Lo stretto di Barba, in territorio di Ceppaloni, è il luogo che la leggenda destina a depositario dei segreti più intriganti legati al noce di Benevento e alle streghe. Guida e consulente della troupe lo scrittore Alberto Abbuonandi, autore del libro «Le streghe di Benevento e il simbolo dell’albero», giunto alla sua quarta edizione. L’opera di Abbuonandi, un punto di riferimento internazionale sul tema specifico, è stato lo spunto che la Rai ha colto per approfondire un tema così suggestivo. Lo stesso autore sannita ha accompagnato e illustrato molti passaggi della ripresa televisiva, facilitando così il compito degli ideatori del programma. Scene sono state gfirate anche in città, ai reperti egizi del tempio di Iside e altri luoghi che raccontano di un passato che torna a vivere. |
Etichette: abbuonandi, benevento, streghe, vojager
martedì, marzo 24, 2009
ROMA (24 marzo) - Il 40% dei tagli sull'organico docente si realizzerà in quattro regioni: Campania, Puglia, Sicilia e Calabria. È quanto si evince dalle tabelle allegate al decreto interministeriale sugli organici per l'anno scolastico 20009-2010 che prevede 37.000 tagli nell'organico di diritto e ulteriori 5.000 in quello di fatto, confermando quindi i 42.000 posti in meno decisi con la manovra Finanziaria, seppure con una 'uscità in due fasi. In base al provvedimento - una bozza alla quale probabilmente verranno apportati nei prossimi giorni piccoli aggiustamenti - ci sarà una riduzione di 10.000 insegnanti nella scuola primaria, oltre 15.500 alle medie e circa 11.350 alle superiori a cui si aggiunge un taglio di 245 presidi (per la riduzione delle autonomie scolastiche). Per quanto riguarda i docenti di sostegno il numero rimane sostanzialmente quello dell'anno scolastico in corso (circa 90.500 unità). A fronte di ciò si prevede un aumento di 4.120 alunni nella primaria e di 10.462 nella secondaria di primo grado mentre nella secondaria di secondo grado si registra una flessione di circa 26.700 studenti. Nel provvedimento (una ventina di pagine a cui sono allegate alcune tabelle) si sottolinea l'esigenza che le Regioni e gli Enti Locali vengano coinvolti nella fase di elaborazione del piano di assegnazione delle risorse alle singole province e anche per il prossimo anno saranno consentite compensazioni tra i contingenti di organico relativi ai diversi gradi di scolarità «anche nell'ottica, ove possibile, dell'estensione del tempo pieno». A questo proposito «l'organizzazione del tempo pieno è realizzata nei limiti dell'organico assegnato per l'anno scolastico 2009-2009» precisando che «le ore di insegnamento residuate dalla istituzione di classi con 24 ore e dalla presenza aggiuntiva di docenti specialisti per l'insegnamento della lingua inglese e della religione cattolica, nonchè dal recupero delle ore di compresenza del tempo pieno, possono essere impiegate per ampliare l'offerta formativa della scuola» e dunque anche per una estensione del tempo pieno. Per quanto riguarda l'inglese potenziato, potrà essere autorizzato «compatibilmente con le disponibilità di organico» e «solo in assenza di esubero dei docenti delle seconde lingue comunitarie sia nell'ambito della scuola interessata che a livello provinciale».
Etichette: campania, piano scuola, tagli scuola
S.Giorgio a Cremano: Con le ACLI Raccolta RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche)
benevento: Padre Bartolomeo Sorge ospite del percorso formativo Cives
Venerdì 27 marzo alle ore 17.00 presso il Seminario Arcivescovile di Benevento si terrà il nono appuntamento del percorso formativo “Cives. Guardare il Futuro. Laboratorio di formazione al bene comune”. Il tema dell’incontro è: Dio e Cesare: paradigmi cristiani della modernità. I lavori, presieduti da Mons. Andrea Mugione Arcivescovo di Benevento, prevedono il saluto del prof Pasquale Gallucci Presidente del Centro di Cultura “R. Calabria”, l’introduzione del dott. Ettore Rossi Responsabile dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Benevento e la relazione di Padre Bartolomeo Sorge, gesuita ed illustre politologo.
Bartolomeo Sorge è stato Direttore della rivista dei gesuiti "La Civiltà Cattolica" dal 1973 al 1985, dal 1986 al 1996 ha diretto l’Istituto di Formazione Politica "Pedro Arrupe - Centro Studi Sociali" di Palermo e dal 1997 ad oggi è Direttore della rivista "Aggiornamenti Sociali".
L’incontro è promosso dall’Ufficio diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro, in collaborazione con il Centro di Cultura “R. Calabria” e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
L’iniziativa, oltre ai giovani frequentanti il percorso formativo Cives, è aperta alla partecipazione di tutta la cittadinanza e di quanti sono interessati alle tematiche affrontate.
lunedì, marzo 23, 2009
Primarie provincia, Nicolais vince con 25 mila voti
Alle cinque della sera il comitato organizzatore delle primarie del centrosinistra per la Provincia di Napoli comunica i risultati definitivi. Si scopre che hanno votato 42 mila 602 persone, con 14 mila 33 schede in città e 28 mila 242 in provincia; 327 le bianche e nulle. Dunque ha prevalso Nicolais con 25 mila 299 voti (59,84%), seguito da Vozza con 9 mila 733 preferenze (23,02%), quindi Allodi con 7mila 243 (17,13%).
Ma, a parte la scarsa affluenza, è subito polemica per l'elezione di Nicolais. L'accende Allodi, con un comunicato diffuso in serata con cui attacca l'ex ministro su una frase di Nicolais legata alla dichiarazione di voto di Rosa Russo Iervolino (che ha preferito Vozza). Si legge: "La reazione di Nicolais riguardo al voto del sindaco di Napoli conferma la strana visione che egli ha della democrazia. D'altronde ne avevamo avuto già dimostrazione nel corso delle ultime due settimane".
"Nicolais continua a pensare - aggiunge Allodi - che con l'intruppamento dei consensi sia possibile dare ossigeno a un partito che invece, specie nella partecipazione al voto di ieri, ha dimostrato quanto grande sia il disagio che si avverte nei confronti di questo tipo di politica". "Nicolais dovrebbe ricordare - conclude Allodi - che il sindaco Iervolino, così come chinque altro, è libera di esprimere il proprio voto nella più piena autonomia e libertà. Dirsi meravigliato della scelta compiuta dalla prima cittadina è davvero grottesco".
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Benevento, Congresso Regionale, U.S. Acli: rinnovate le cariche statutarie
Cento delegati di tutta la regione, in rappresentanza di 600 società sportive e di 30 mila tesserati, hanno ragionato sullo sviluppo dello sport in Campania con attenzione allo sport di cittadinanza. |
Sabato scorso a Benevento, nel salone d’Onore del Coni si tenuto il X Congresso Regionale dell’ unione sportiva ACLI della Campania. Cento delegati di tutta la regione, in rappresentanza di 600 società sportive e di 30,000 tesserati, hanno ragionato sullo sviluppo dello sport in Campania con attenzione allo sport di cittadinanza.I principali temi discussi dai delegati sono stati:• Centralità della persona • Fede cristiana• Territorio• CittadinanzaIl congresso è stato aperto con le Riflessioni spirituali di Padre Jan Marie Robert La relazione quadriennale sull’attività svolt e sul tema congressuale è stata tenuta da Antonio Meola, presidente regionale uscente. Al congresso è intervenuto il presidente Regionale del CONI Campania sen. Cosimo Sibilia che ha tracciato sinteticamente le linee programmatiche del prossimo quadriennio del CONI Regionale partendo dalla legge regionale 42/79, sull’impiantistica sportiva e sull’organizzazione dell’ente con attenzione agli EPS.Sono intervenuti: il delegato allo sport della provincia di Benevento Giuseppe Lamparelli, il vice Presidente Vicario del Coni Sannita Franco Lonardo, il Presidente Nazionale delle ACLITerra Michele Zannini, il presidente delle ACLI di Napoli Pasquale Orlando e il presidente delle acli del sannio Sergio Tanga. Significativi gli interventi di Giampaolo Londra eletto dal congresso Presidente Regionale, Umberto Cristadoro presidente provinciale dell’U.S. ACLI di Napoli, Vittorio Mastrovito presidente Provinciale dell’US ACLI di Salerno e di Angelo Donisi presidente dell’US ACLI di Benevento. Le conclusioni dei lavori del congresso sono state affidate a Damiano Lembo della Presidenza Nazionale U.S. ACLI.Sono stati eletti:Presidente Regionale Giampaolo LondraComponenti la presidenza:Adriano Pastore BeneventoVittorio Mastrovito SalernoPasquale Del Sorbo NapoliSalvatore Ranucci NapoliAngelo Porfidia CasertaConsiglio RegionaleCiro Cipolletta AvellinoGiovanni Della Notte AvellinoGiuseppe Penta AvellinoPasqualina Viscido SalernoGiovanni Ronca BeneventoDomenico Maio BeneventoAntonio Di Donato BeneventoFiore Galeota NapoliStefania Barbato NapoliRosario Saccoccia NapoliSalvatore De Rosa NapoliAntonio Lombardi NapoliFrancesca Attilo CasertaEtichette: acli campania, us.acli, X CONGRESSO REGIONALE U.S. ACLI CAMPANIA
domenica, marzo 22, 2009
Individua il tuo seggio
Individua il tuo seggio
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sabato, marzo 21, 2009

Napoli, manifestazione antimafia
Saviano a sorpresa sul palco
A Napoli oggi la manifestazione per la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
"Siamo qui per ripetere che occorrono meno parole e più fatti", dice don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera. In un telegramma a don Ciotti, il Capo dello stato, Giorgio Napolitano, ha sottolineato l'importanza delle iniziative di solidarietà e di educazione alla legalità rivolte in particolare alle generazioni più giovani.
SAVIANO La sua presenza è stata tenuta riservata fino all'ultimo momento: Roberto Saviano sale sul palco della manifestazione di Libera per il 14mo giorno della memoria delle vittime delle mafie per chiudere la manifestazione. Le battute finali della giornata sono costituite dalla lettura dei nomi delle vittime della criminalità organizzata. Applausi da piazza del Plebiscito quando dal palco di Libera per la 14/ma giornata della memoria, Roberto Saviano legge i nomi delle vittime della criminalità organizzata. E' lui a chiudere un lungo elenco e destinando un pensiero "anche a tutti quelli che non conosciamo ancora".
Tantissime associazioni, giovani, scuole e persone. Tra i tanti anche molti gruppi delle ACLI da ogni parte d'Italia. Le ACLI della Campania, i dirigenti nazionali, tanti circoli sparsi nella folla.
Pasquale Orlando, presidente delle ACLI di Napoli ha partecipato con Alfredo Cucciniello, responsabile nazionale ACLI Pace e Stili di Vita, Pino Vitale, presidente nazionale del CTA (centro turistico acli) e Michele Zannini presidente nazionale ACLI Terra e presidente delle ACLI casertane.
Un messaggio di convinta adesione è giunto dal congresso regionale dell'Unione Sportiva ACLI della Campania, riunito in contemporanea a Benevento.
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venerdì, marzo 20, 2009
Le ACLI hanno ospitato un grande gruppo di giovani padovani sui terreni confiscati alla camorra a Pignataro Maggiore

Viaggio della legalità
Le ACLI hanno ospitato un grande gruppo di giovani padovani sui terreni confiscati alla camorra nel comune di Pignataro Maggiore(CE). Il gruppo, organizzato dal Comune di Padova, (presente l'assessore Piron) in collaborazione con le ACLI, Libera ed Il CTA (Centro Turistico ACLI) sta partecipando ai tanti appuntamenti promossi nell’ambito della Settimana della legalità in ricordo delle vittime della mafia. Dopo la giornata a Casal di Principe, il gruppo padovano ha visitato, nella mattinata, i campi agricoli affidati ad ACLI Terra. Ad accoglierli Pasquale Orlando, Presidente delle ACLI di Napoli e commissario della struttura affidataria dei terreni, accompagnato dal presidente nazionale del CTA, Pino Vitale.
I ragazzi hanno potuto conoscere le sperimentazioni agricole condotte in collaborazione con l’Istituto Superiore di Frutticoltura e visionare il nuovo centro espositivo dei prodotti tipici, costruito con i fondi del Pon Sicurezza. A seguire, un interessante approfondimento con i protagonisti delle attività e delegati degli enti locali circa la concreta gestione dei beni confiscati, le difficoltà a rendere produttivi ed efficaci gli interventi, nonché sulla durezza della contiguità criminale in un’area molto devastata dalla camorra.
“Coraggio, scelte forti ma anche professionalità e competenza”.- questo il commento dei giovani che hanno toccato con mano una situazione complessa e vivace. Entusiasta il presidente nazionale del CTA, Pino Vitale, che, apprezzando la scelta fatta dal CTA la Rosa Blu di Padova, guidato da Matteo Altavilla prefigura anche sul territorio nazionale un atteggiamento turistico sostenibile basato sulla consapevolezza e la responsabilità sociale.
Domani le ACLI, insieme ai tanti altri soggetti associativi, provenienti da tutt’Italia converranno a Napoli, in Piazza Plebiscito, per prendere parte alla manifestazione conclusiva della settimana della legalità.
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Rivoluzione sanità
Asl, tutte commissariate: alla Napoli 1
c'è la Falciatore, Avellino arriva D'Ascoli
Tre aziende sono previste per Napoli. Rivellini: Bassolino prepara le Europee. Sommese: ora stop alle consulenze
NAPOLI - «Rivoluzione» sanità in Campania. A Caserta vengono le due strutture e capo della sola Asl di Terra di Lavoro è stato nominato Mario Vasco vice-capo di gabinetto della presidenza della giunta regionale. La rivoluzione non riguarda solo Caserta: è stato sostituito il direttore dell'Asl Napoli1, la più grande d'Europa, commissariate tutte le altre aziende sanitarie. Una «rivoluzione» che secondo alcune voci avrebbe irritato l'assessore alla sanità, Angelo Montemarano, che alcuni danno pronto a lasciare la sua poltrona in giunta. Ma il titolare della sanità campana non sembrerebbe pronto a mollare come conferma in un'intervista rilasciata, a caldo, a il «Velino».
DA 13 A 7 - Riduzione del numero delle Asl da 13 a 7, con la nomina di un commissario straordinario per ciascuna di esse. Obiettivo delle misure è la riqualificazione del sistema sanitario regionale con l’accelerazione del rientro dal disavanzo. La riduzione del numero delle Asl era già prevista dalla legge regionale sulla riorganizzazione del sistema sanitario e la riduzione del deficit, approvata nelle scorse settimane, e oggi la Giunta ha attuato in concreto quelle indicazioni. Tre aziende sanitarie locali sono previste per Napoli e la sua provincia, una per ogni altra provincia (Avellino, Caserta, Benevento e Salerno). Per ogni Asl viene nominato un commissario straordinario. Prevista anche la riduzione dei distretti, che passano da 97 a 72. La Giunta, secondo quanto si è appreso, ha varato anche disposizioni urgenti per contrastare i ritardi nei pagamenti della aziende sanitarie regionali.
I NOMI - Questi i probabili commissari che sostituiscono i vecchi direttori:
ASL Na 1 - Grazia Falciatore, capo di gabinetto del Presidente della Regione Campania
ASL Na 2 e 3 (accorpate): Lia Bertoli, capo di gabinetto dall’Arsan;
Asl Na 4 e 5 (accorpate): Loredana Cici, Capo Ufficio legislativo del Presidente della Regione Campania;
Asl Avellino: Albino D’Ascoli, proveniente dall’assessorato alla sanità;
Asl Salerno(accorpate Sa1, Sa2 e Sa3): Nando De Angelis, coordinatore area Bilancio».
Asl Caserta (accorpate Ce1 e Ce2): Mario Vasco vice-capo di gabinetto della presidenza della giunta regionale.
Asl Benevento: confermata
BASSOLINO - «Andiamo avanti con determinazione sulla strada del risanamento e della riqualificazione del servizio sanitario regionale». ha dichiarato il Presidente della Regione. «Abbiamo praticamente dimezzato il numero delle Asl – ha continuato - e stiamo riducendo il numero dei distretti. Interveniamo anche per velocizzare le procedure di pagamento delle aziende sanitarie e abbattere il numero dei contenziosi. Tagliamo gli sprechi, riduciamo la burocrazia, puntiamo a migliorare i servizi offerti ai cittadini. Stiamo vivendo una importante fase di passaggio verso un nuovo modello di sanità . Abbiamo nominato dei commissari che entro il 30 giugno dovranno determinare le condizioni per un assetto organizzativo più snello ed efficiente. Stiamo ostinatamente puntando a elevare la qualità delle prestazioni, che significa avere a disposizione strumentazioni più moderne, ospedali più attrezzati e con competenze sempre più aggiornate a tutti i livelli, in un sistema sanitario che funzioni in rete. Per fare tutto questo servono scelte difficili e coraggiose, che siamo determinati a portare avanti, per rinnovare con decisione il sistema sanitario campano», ha concluso Bassolino.
RIVELLINI (AN) - Il presidente del Gruppo di An in Consiglio regionale, Enzo Rivellini, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Nella notte un furioso Bassolino, che vedeva pericolosamente avvicinarsi il commissariamento della sanità, con un vero e proprio blitz, ha licenziato diversi direttori generali. Procedendo alla loro formale sostituzione a cominciare dall’Asl Na 1, retta finora dal professor Di Minno, dove nominerà la dottoressa Grazia Falciatori, sua strettissima e fidata collaboratrice. L’Asl Na 1, la più grande ed indebitata d’Europa, che oltretutto gestisce la costruzione dell’Ospedale del Mare, e le altre aziende sanitarie commissariate diventano da ora il trampolino di lancio del governatore per la sua candidatura alle elezioni europee. L’assessore Montemarano umiliato e di fatto commissariato e l’intera maggioranza di centrosinistra annichilita dalla violenza e dalla celerità del blitz notturno non sanno che pesci prendere. Difatti scongiurata la crisi politica ormai il governatore andrà dritto come un treno per raggiungere i suoi obiettivi, infischiandosene di amici ed avversari».
SOMMESE (PD) - «Il commissariamento delle Asl deve essere l’occasione per dare il via a nuove politiche di valorizzazione del personale, che finora è stato mortificato da un eccessivo ricorso alle consulenze esterne - commenta il consigliere regionale Pd, Pasquale Sommese -. Consulenze che hanno finito per demotivare e mortificare le tante valide professionalità presenti nelle aziende sanitarie locali». «Le consulenze esterne – aggiunge - sono state spesso attribuite a tecnici estranei alle realtà e alle problematiche delle Asl, che non sono riusciti ad integrarsi con il patrimonio di risorse interne delle singole aziende. Hanno prodotto pochi contributi utili e sono costate troppo. In un momento in cui si dibatte della necessità di tagliare le consulenze in Regione Campania, anche le Asl devono procedere in questa direzione».
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X CONGRESSO REGIONALE U.S. ACLI CAMPANIA
“U.S. ACLI DIRITTI ALLA META
dare corpo ai diritti, liberare lo sport,
crescere con il futuro”
Sabato 21 Marzo 2009
Salone d’Onore CONI Via A. Rivellini – Benevento
Ore 09,30 Apertura del congresso
adempimenti statutari
Ore 09,45 Riflessioni spirituali a cura di
Padre Jan Marie Robert
Ore 10,00 Relazione sul tema congressuale
Ore 10,20 Saluti Autorità ed Ospiti
Dibattito
Ore 13,30 Proclamazione degli eletti
E’ prevista la partecipazione del Presidente Regionale CONI Sen. Cosimo Sibilia.
Concluderà i lavori
Damiano Lembo
Presidenza Nazionale U.S. ACLI
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giovedì, marzo 19, 2009
Domani venerdì 20 marzo 2009, nella chiesa cattedrale, il card. Crescenzio Sepe presiederà la veglia di preghiera con i vescovi della Campania, in memoria delle vittime delle mafie. La veglia è in preparazione alla XIV Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo di tutti coloro che hanno dato la vita nel nostro Paese per contrastare le mafie, promossa dall’associazione Libera e da Avviso Pubblico. I giovani delle associazioni e dei movimenti di Napoli accoglieranno sul sagrato del duomo i cinquecento familiari delle vittime delle mafie. Intanto, oggi a Casal di Principe si è svolto il primo appuntamento della XIV Giornata, in concomitanza del 15° anniversario dell’uccisione di don Peppe Diana da parte della camorra. Per l’occasione è stato firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione della cooperativa sociale “Le Terre di don Peppe Diana - Libera Terra”, mentre adesso è in corso una concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Mario Milano, arcivescovo di Aversa. Stamattina don Luigi Ciotti ha ricordato che l’insegnamento di don Diana oggi “è quanto mai attuale. I casalesi ancora ci sono, nonostante l’eccezionale lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine. Don Diana diceva che la camorra ha assassinato lo Stato e che noi dovevamo far risorgere lo Stato. Ed è quello che dobbiamo fare anche oggi”.
Le Acli di Napoli saranno presenti con un'ampia delegazione guidata dal presidente Pasquale Orlando.
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# posted by pasquale orlando @ 10:09 PM

Campania Consiglio Regionale: approvata in Commissione la legge sulle cooperative sociali
La VI Commissione del Consiglio Regionale della Campania, presieduta da Francesco Casillo, ha approvato all'unanimità la proposta di legge "Disciplina, promozione e valorizzazione delle cooperative sociali in Campania". Il provvedimento stabilisce l'istituzione di alcuni organismi di consultazione, come la Commissione regionale per la cooperazione sociale, e l'elenco regionale delle cooperative sociali. Vengono individuati, inoltre, strumenti di assistenza agli enti locali nella fase di affidamento dei servizi sociali e nella definizione dei criteri di valutazione del contraente.
L'impianto del disegno legislativo è stato condiviso anche dall'assessore regionale alle Politiche Sociali, Alfonsina De Felice: "Il testo è coerente con la filosofia del Piano Sociale Regionale, è rispettoso delle esigenze sociali dei territori e snellisce numerose procedure burocratiche. Esso, inoltre, apre nuovi scenari sul piano dell'occupazione, prefigurando un ruolo più attivo di figure altamente qualificate come i mediatori culturali, gli assistenti sociali, gli operatori per l’assistenza domiciliare alle persone bisognose".
"La cooperazione - ha commentato il presidente Casillo - è divenuta una realtà di valore sociale ed economico, un attrattore di energie che aggrega persone, idee, aspirazioni. Per questo abbiamo raggiunto un buon risultato, considerando che la Regione Campania è l’ultima in Italia ad approvare una legge ad hoc".
Etichette: Alfonsina De Felice, consiglio regionale, cooperative sociali, francesco casillo

Sull’aereo che portava il Papa nel suo primo viaggio in Africa, rispondendo ad una domanda di un giornalista di France 2 sulla posizione della Chiesa riguardo il problema della lotta all’Aids e dell’uso dei preservativi, Benedetto XVI, come è ormai noto, ha detto: «non si può superare questo problema dell’Aids solo con slogan pubblicitari. Se non c’è l’anima, se gli africani non si aiutano con cure gratuite, non si può risolvere il flagello con la distribuzione di profilattici, al contrario, il rischio è di aumentare il problema». Insomma, una posizione meno rozza e tranchant di quelle restituite dai media (per chi fosse interessato alla trascrizione dell’intervista e farsi un’idea un po’ più personale
qui il testo).
Per chiunque abbia un minimo di conoscenza, e magari anche un minimo di frequentazione con i progetti di sviluppo e di assistenza sanitaria in Africa, queste parole di Ratzinger appaiono più di buon senso che di dottrina. È vero, verissimo, che la pubblicità e la distribuzione di preservativi sia nelle megalopoli che nelle zone rurali hanno spesso creato più problemi che benefici e che sono servite più alla coscienza e ai budget delle agenzie occidentali piuttosto che alle popolazioni. Per battere l’Aids, come ha giustamento detto il Papa occorrono tre cose: a) “cure gratis”, b) “una umanizzazione della sessualità” a tutela soprattutto delle donne, c) “una vera amicizia per le persone sofferenti capace di sacrificio”. Insomma, una sfida un pochino più complessa della distribuzione del preservativo, e mi si permetta, un pochino più giusta, ragionevole, umana.
Certo, vallo a spiegare alle Big Farma, ballo a spiegare ai pagatissimi funzionari delle Agenzie Onu. Per loro (anche per i loro tour nella prostituzione locale) il preservativo basta e avanza, altro che cure gratis, altro che educazione alla sessualità (entra la quale sta l’uso del preservativo, altrimenti davvro fa danni), altro che amicizia a rischio della propria vita. Il Papa, del resto, se ne intende, tante sono le esperienze laiche o religiose che hanno vinto la battaglia con armi più complesse del preservativo. Dice con giusto orgoglio Benedetto XVI: «Penso che la realtà più efficiente, più presente sul fronte della lotta contro l’Aids sia proprio la Chiesa cattolica, con i suoi movimenti, con le sue diverse realtà». Basti pensare al progetto Dream della Comunità di Sant’Egidio in Mozambico e ai suoi sorprendenti risultati.
Ora, i media, come sempre, hanno fatto di questo dibattitto serio, carne da macello e attaccare il Papa è ormai di moda in un continente che (povero illuso Giovanni Paolo II) si voleva richiamasse le proprie origini cristiane! Tutto questo, però, sta nell’ordine carnevalesco dell’oggi. Ma c’è qualcosa che è davvero intollerabile. Sono le prese di posizione dì governi come Francia e Germania e della Commissione europea. Questo no, risparmiatecelo, ministri e ministre arrossite un po’ di vergogna!
A salire in cattedra, oggi, infatti sono stati gli stessi responsabili di aver fatto carta straccia di tutti gli impegni internazionali da qualche decennio in qua, e questo fa un po’ incazzare. A parlare sono gli stessi rappresentanti di quei Governi che non arrossiscono neppure per aver fallito e tradito l’obiettivo fissato alla conferenza di Barcellona del 2002 di destinare agli aiuti internazionali lo 0,33 per cento del PIL entro il 2006. Di aver tradito e fallito un ulteriore impegno, quello preso nel 2004 sugli Obiettivi del Millennio, quando firmarono e controfirmarono con inchiostro invisibile l’impegno di innalzare la quota per la cooperazione allo sviluppo sino allo 0,7% del Pil entro il 2015. E ancora la promessa del G8 2005 che disse di voler raddoppiare l’aiuto all’Africa.Come stiano le cose l’ha spiegato poche settimane fa l’Ocse.”I Paesi donatori avevano promesso di aumentare i loro finanziamenti di circa 50 miliardi di dollari l’anno entro il 2015, a partire dai livelli del 2004 - si legge nel Development Co-operation Report pubblicato in questi giorni - ma le proiezioni dell’OCSE rispetto alla destinazione di questi fondi registrano una caduta complessiva di circa 30 miliardi ciascun anno. I numeri sono abbastanza eloquenti: tra 2006 e 2007 i Paesi di area Ocse hanno diminuito il loro impegno dell’8,5% a livello internazionale, con punte del 29,6% per il Regno unito, del 29,8% del Giappone, del 16,4% della Francia e dell’11,2% del Belgio. Anche l’Italia perde terreno: meno 2,6% nel 2007”. La crisi economica e finanziaria, infatti, ”che si e’ scatenata nei Paesi sviluppati, e sta ora colpendo i Paesi in via di sviluppo: riducendo i loro livelli di crescita e di commercio, di abbassare i margini che ricevono per risorse naturali, abbassando l’impatto delle rimesse e bloccando i flussi di investimenti verso i loro Paesi. Considerati i differenti gruppi di Paesi, l’Europa risulta aver aumentato i propri contributi del 3,1%, ma i Paesi europei membri dell’Ocse hanno ridotto il proprio impegno del 6,6%, i G7 del 13,9% mentre i Paesi non G7 hanno aumentato i loro contributi del 5,4%.L’OCSE/DAC chiede inoltre che Donatori E beneficiari coordinino meglio le loro attivita’, considerato che oggi circa 225 realta’ bilaterali e 242 multilaterali finanziano oltre 35mila attivita’ ogni anno. Il Rapporto rivela infatti che per 24 Paesi poveri meno di 15 donatori nel loro complesso assicurano meno del 10% degli interventi totali in quei Paesi, mentre il resto e’ ancora piu’ frammentato con grande dispendio di sforzi e di costi di transazione.
Etichette: africa, aids, papa benedetto XVI, preservativo
mercoledì, marzo 18, 2009
NON AVER PAURA, APRITI AGLI ALTRI, APRI AI DIRITTI Campagna contro il razzismo Parte il 18 marzo dal teatro Ambra Iovinelli di Roma la campagna ‘Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti’, promossa da 24 organizzazioni, tra cui le Acli, che si occupano di migranti e rifugiati.
La campagna, che invita a uscire ‘dalla gabbia dei pregiudizi’, vuole sensibilizzare la popolazione sul tema del razzismo, l’indifferenza e la paura dell’altro.
Il logo dell’iniziativa è un fantasmino giallo, detto Spauracchio: rappresenta le paure di un bambino rom, l’autore del disegno, che con un colpo di pennarello le allontana.
È possibile reperire tutti i materiali informativi sul sito:
www.nonaverpaura.org
Dichiarazione di impegno di rappresentanti delle istituzioni e della politicaNella consapevolezza che più di quattro milioni di persone di origine straniera vivono oggi in Italia, in gran parte lavoratrici e lavoratori che contribuiscono al benessere di questo Paese e che, lentamente e faticosamente, sono entrate a far parte della nostra comunità;
osservando che, in situazioni di disagio economico e sociale, queste persone sono spesso vittime di pregiudizi e vengono usate come capri espiatori;
guardando con preoccupazione all’aumento degli episodi di intolleranza e violenza razzista in Italia;
nella convinzione che chi alimenta il razzismo e la xenofobia attraverso la diffusione di informazioni fuorvianti e campagne di criminalizzazione fa prima di tutto un danno al Paese;
volendo ribadire i principi della Costituzione Italiana e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, secondo cui tutti gli individui nascono liberi ed eguali in dignità e diritti, senza distinzione alcuna di nazionalità, colore della pelle, sesso, lingua, religione, opinione politica, origine, condizioni economiche e sociali, nascita o altra condizione.
Mi impegno:
a lavorare, nello svolgimento della mia attività istituzionale e/o politica, per spezzare il corto circuito creato da paura, razzismo e xenofobia;
a non usare affermazioni discriminatorie o distorte relative a persone di origine straniera o improprie associazioni di argomenti, e a evitare di creare allarmi ingiustificati e generalizzazioni che ingenerano razzismo e intolleranza;
a diffondere l’idea che non si possono difendere i diritti dei cittadini italiani senza affermare i diritti di ogni individuo, a cominciare da chi è debole o straniero e che il benessere e la dignità di ognuno di noi sono strettamente legati a quelli di chi ci vive accanto, chiunque esso sia.
Campagna nazionale contro il razzismo, l’indifferenza e la paura dell’altro
Presentazione alla stampa
Mercoledì 18 marzo alle 10.30, al Teatro Ambra Jovinelli di Roma, verrà presentata alla stampa la campagna nazionale “Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti”.
La campagna è promossa da un schieramento inedito, per ampiezza e pluralità. L’Alto Commissariato Onu per i rifugiati, numerose associazioni laiche e religiose, insieme a Ong internazionali e alle principali organizzazioni sindacali, hanno infatti per la prima volta deciso di unire le forze per promuovere su tutto il territorio nazionale un‟iniziativa culturale che ha l‟obiettivo di favorire la conoscenza reciproca e il dialogo, abbattendo i pregiudizi e gli stereotipi che determinano paure ingiustificate e sono alla base di episodi di intolleranza e razzismo.
Tutti i promotori si sono impegnati a diffonderne i messaggi, organizzando manifestazioni locali e nazionali che comunichino la necessità dell‟apertura e del rispetto per l‟altro.
Alle cittadine e ai cittadini verrà chiesto di firmare il Manifesto della campagna e di farsi parte attiva nella promozione dei suoi contenuti. Le firme raccolte verranno consegnate al Presidente della Repubblica in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato promossa dalle Nazioni Unite, che si celebra il 20 giugno.
A chi ricopre incarichi pubblici verrà sottoposta una Carta di intenti, un impegno esplicito ad adoperarsi, nella loro attività, per “spezzare il corto circuito creato da paura, razzismo e xenofobia, evitando di creare allarmi ingiustificati e di far ricorso a pericolose generalizzazioni…”.
Agli operatori della comunicazione verrà ricordato di attenersi alla Carta di Roma, codice deontologico che concerne richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti, redatto dall‟ Ordine dei giornalisti e dalla Fnsi.
Nel corso della presentazione, verrà proiettato in anteprima lo spot radiotelevisivo realizzato da Mimmo Calopresti, che ne ha curato soggetto e regia e che interverrà insieme all‟autore delle musiche Giancarlo Russo e agli attori Francesca Reggiani, Lello Arena, Salvatore Marino, Cumba Sall, Viorel Samuel Cirpaciu, il bambino rom che ha anche ideato il fantasmino spauracchio, logo della campagna.
L‟incontro, condotto dalla giornalista Valentina Loiero, verrà introdotto da Laura Boldrini, portavoce dell‟Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, che illustrerà i contenuti della campagna a nome dei promotori.
Nella mattinata sono previsti, tra l‟altro, dal vivo e in video, testimonianze di migranti che hanno subito atti di discriminazione, gli interventi di Don Luigi Ciotti e Moni Ovadia, un breve „cabaret rom‟ a cura dell‟attrice rom di origine serba Dijana Pavlovic.
Saranno presenti in sala i responsabili delle 27 organizzazioni promotrici.
Etichette: "fainotizia", campagna razzismo, discriminazioni razziali, non avere paura
martedì, marzo 17, 2009
Settimana della legalità: iniziative delle ACLI. A Napoli e Campania
Settimana della legalità: iniziative delle ACLI. A Napoli e Campania
Numerose iniziative delle ACLI a sostegno della settimana della legalità promossa da Libera. E della XIV edizione "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime".
“Ogni struttura locale con la sua sensibilità parteciperà ai tanti appuntamenti programmati in settimana- afferma Pasquale Orlando, presidente delle ACLI napoletane- poi ci sono appuntamenti specifici promossi dalle ACLI a partire dalla proiezione di Fortapasc promossa dai Giovani delle ACLI di Napoli con il circolo di San Giorgio a Cremano.”
In particolare accoglieremo il Viaggio della legalità organizzato dal Comune di Padova, Libera, ACLI, e CTA (Centro Turistico ACLI) Rosa Blu di Padova.
Il gruppo accompagnato dal Presidente Nazionale del CTA Pino Vitale visiterà venerdì 20, i terreni confiscati alla criminalità a Pignataro Maggiore gestiti da ACLI Terra dove parteciperanno ad un percorso didattico in collaborazione con l’Istituto Superiore di frutticoltura e incontreranno rapprsentanti degli enti locali.
Il 19 gli aclisti di Terra di lavoro con i giovani padovani parteciperanno alla giornata di Casal di Principe alla iniziativa in ricordo delle vittime con Don Ciotti. La delegazione aclista sarà guidata da Michele Zannini, presidente delle ACLI di Caserta e Presidente Nazionale di ACLI Terra.
Tutti gli aclisti converranno sabato 21 alla manifestazione nazionale promossa da Libera a Napoli in Piazza Plebiscito. Parteciperà Alfredo Cucciniello, presidente nazionale dell’Unione Sportiva ACLI e Responsabile Nazionale ACLI Pace e stili di vita.
Alleghiamo il Saluto del Prefetto di Padova al Viaggio della legalità.
l’intervento del Prefetto Dott. Michele Lepri Gallerano sul viaggio della Legalità da Padova a Napoli in occasione della XIV Giornata della Memoria in ricordo delle vittime delle mafie.
VIAGGIO DELLA LEGALITA’ 2009
PADOVA-NAPOLI
Questo Viaggio della Legalità da Padova a Napoli, in occasione della XIV Giornata della Memoria in ricordo delle vittime delle mafie, è un’occasione importante, rappresenta il simbolo dell’impegno collettivo e della responsabilità civile nella lotta alle organizzazioni criminali.
È l’esempio concreto che è possibile costruire percorsi di libertà, legalità, giustizia e solidarietà.
Per combattere la mafia, la camorra, non è sufficiente l'impegno delle Forze di Polizia e della Magistratura. Per vincere questa battaglia, è indispensabile il coinvolgimento di tutti. È necessaria una grossa mobilitazione civile per diffondere la cultura della legalità e della convivenza civile.
Sono persuaso che il fronte culturale dell’educazione al senso dello Stato, della formazione e della circolazione delle idee sia assolutamente decisivo nella lotta alla criminalità organizzata.
“Per vincere la mafia –diceva Giovanni Falcone- servirebbe si un esercito, ma di maestri elementari”.
Quello che inquieta oggi, è non solo, vedere giovani reclutati dalla mafia e dalla camorra, ma vedere giovani che, anche al di fuori del contesto della criminalità organizzata, mostrano di subire modelli di violenza e di illegalità.
La scuola per essere presidio di legalità deve proporre ai giovani modelli positivi, deve insegnare loro come i diritti siano sempre correlati ai doveri.
Come luogo di esercizio di cittadinanza attiva e di tutela dei diritti, la scuola deve offrire agli studenti le basi per diventare cittadini consapevoli, responsabili del proprio e dell'altrui futuro.
La lotta alla mafia è allora, un’occasione decisiva per la difesa delle istituzioni democratiche. È necessaria la consapevolezza che l’azione di lotta deve essere radicata saldamente nelle coscienze e nella cultura dei giovani. Solo così, potrà acquistare caratteristiche di duratura efficienza e di programmata risposta all’incalzare del fenomeno criminale.
Tutti noi, giovani o adulti abbiamo il dovere di prendere coscienza della dimensione vera e della reale pericolosità che il fenomeno presenta per la società, l’economia, la politica e le istituzioni, e partecipare democraticamente in tutto il Paese, sia pure con ruoli e strumenti diversi, al suo superamento attraverso il contributo di ciascuno alla graduale rimozione delle condizioni che ne hanno consentito lo sviluppo.
Non posso, perciò, che esprimere apprezzamento e soddisfazione per questa iniziativa promossa dall’Assessorato alle politiche culturali e allo spettacolo del Comune di Padova.
Con l’augurio, che questo viaggio rappresenti per voi giovani, un’occasione di conoscenza e di crescita del vostro percorso formativo, vi porgo i miei più cordiali saluti.
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Fortapasc a S.Giorgio a Cremano con le ACLI


CIRCOLO G. LAZZATI
In occasione della
XIV Giornata della memoria e dell'impegno
in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie,
i cittadini sono invitati alla prima cittadina del film
FORTAPASC
sulla vita di Giancarlo Siani
giornalista de “Il Mattino” ucciso dalla camorra
Venerdì 20 marzo 2009
Ore 21 – Cinema Flaminio
via Salvator Rosa, San Giorgio a Cremano
Prezzo speciale Acli: 4 euro
Interverrà Maurizio Cerino
co-sceneggiatore del film e giornalista
Il presidente del circolo Lazzati Antonio Di Maria
Il segretario provinciale dei Giovani delle Acli Michele M. Ippolito
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contributi finalizzati allo sviluppo ed alla promozione del turismo in Campania
Scade il prossimo 31 marzo il termine per la presentazione delle istanze per la concessione e l’erogazione di contributi finalizzati allo sviluppo ed alla promozione del turismo in Campania, in attuazione della legge regionale n. 24 del 1984. Lo comunica l’assessore alle politiche culturali della Provincia di Benevento, Carlo Falato, il quale ricorda che il Bollettino Ufficiale della Regione pubblica il decreto del presidente della Giunta che interviene in materia. Si tratta di una interessante opportunità per il territorio del Sannio che, a giudizio di Falato, non può andare perduta.
La Regione sostiene iniziative promozionali a contenuto specifico finalizzate allo sviluppo turistico, che hanno incidenza adeguata sul territorio e risultano di significativo interesse nei seguenti segmenti:
a) Turismo d’arte;
b) Siti e itinerari archeologici;
c) Siti ed itinerari religiosi;
d) Turismo termale;
e) Turismo enogastronomico ed agriturismo;
f) Siti costieri ed isole;
g) Turismo congressuale;
h) Turismo ecologico;
i) Mostre e fiere in Italia e all’estero.
Possono inoltrare richiesta: Enti pubblici; Società private - Soggetti privati; Associazioni, anche religiose; Consorzi, società consortili, cooperative; Associazioni Pro Loco. Ciascuno dei soggetti può presentare un numero massimo di tre richieste di contributo.
Le istanze di contributo, redatte in duplice copia in carta semplice, chiuse in plico recante sul frontespizio la dicitura L.R. 24/84 anno 2009, devono pervenire a mezzo raccomandata A.R., alla Regione Campania - Settore Sviluppo e Promozione Turismo - Napoli, entro il termine perentorio del 31 marzo (farà fede la data del timbro postale di spedizione).
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