mercoledì, aprile 30, 2008

Non c'è pace tra i rifiuti: indagato il Generale Giannini collaboratore di Gianni De Gennaro

Stop & go in Campania. Emergenza lunga.

L'accusa è di smaltimento irregolare

Il generale Franco Giannini, collaboratore di Gianni De Gennaro al commissariato per l'emergenza rifiuti, è indagato per l'ipotesi di reato di smaltimento illecito nell'ambito dell'inchiesta della procura di Avellino che ha portato al sequestro nell'Avellinese dell'area destinata ad ospitare il sito di stoccaggio. Indagato anche Raffaele Spagnuolo, presidente del consorzio Cosmari, per omissione delle misure antincendio.

L'inchiesta che ha portato al coinvolgimento del gen. Giannini è scaturita da denunce presentate da alcuni sindaci di comuni irpini e da associazioni ambientaliste. Nelle denunce si faceva riferimento al fatto che il sito di stoccaggio a Piano d'Ardine, di proprieta' dell'Asi, dove è previsto il conferimento di circa 30mila ecoballe, avrebbe determinato serie conseguenze sul piano ambientale.

Il gen. Giannini sarebbe indagato in quanto, in qualità di sub-commisarrio, ha firmato il provvedimento di esproprio dell'area. A conclusione delle prime indagini avviate da pochi giorni la procura di Avellino ha emesso un decreto di sequestro preventivo di urgenza. Proprio martedì mattina il commissario straordinario Gianni De Gennaro aveva incontrato il presidente della provincia di Avellino e il sindaco di Savignano che peroravano un piano alternativo, mentre le organizzazioni ambientaliste stanno organizzando per il primo maggio una manifestazione di protesta.

martedì, aprile 29, 2008

Studenti e lavoro, l’estate part-time. Non solo vacanze: baby sitter o animatori, tutti gli indirizzi utili su Internet.

Opportunità di lavoro estivo per conciliare studio e lavoro o meglio vacanze e lavoro. Cominciamo a raccogliere informazioni con questo articolo de Il Mattino in cui si richiamano alcuni buoni indirizzi su internet.

BARBARA TAFURI da Il Mattino
Tempo di programmare le vacanze? Non per chi ha già deciso di sfruttare l’estate per guadagnare. C’è chi sceglie di lavorare per non dover poi chiedere soldi ai genitori e chi lo fa per provare una nuova esperienza utile anche ai fini dello sviluppo professionale. Le attività più gettonate dagli studenti sono naturalmente quelle part time che consentono di svagarsi quando si è liberi. Trovare un impiego potrebbe sembrare impresa difficile, in realtà basta organizzarsi per tempo e avere le idee chiare sul lavoro che si vuol intraprendere. La regola del passaparola è sempre la migliore, nel caso in cui però non riuscisse allora basta accedere alla rete Internet per trovare offerte più adatte. Ideale per le ragazze è occuparsi dei bambini: sempre più spesso, le mamme si rivolgono alle baby sitter non solo per essere «supplite» ma anche per affiancarle quando sono in casa, magari occupate in altre faccende. Sul sito http://annunci-per-studenti.vivastreet.alice.it/ annunci-per-studenti+napoli/ o http://lavoro.trovit.it/lavoro/studenti-per-napoli-part-time si possono trovare parecchie occasioni e anche inserire la propria disponibilità. Se accudire i più piccoli pare troppo impegnativo ma si ama comunque farli divertire ci si può rivolgere alle agenzie che forniscono animazione per le loro feste. I requisiti sono pazienza e fantasia e anche in questo caso basta connettersi ad Internet su http://www.animazionebambini.com oppure http://www.casperanimation.it. «Dedico qualche sabato o domenica pomeriggio a questa attività - è il racconto di Marta, 18 anni da compiere, maturanda al liceo classico Sannazaro - all’inizio mi pareva faticoso ma adesso mi diverto anche io come una bambina». Per chi ha a disposizione solo il periodo estivo e all’utile del lavoro vuole unire anche il dilettevole del viaggiare alberghi, villaggi turistici, navi da crociera sono sempre alla ricerca di personale stagionale: basta essere simpatici, intraprendenti e dinamici. Anche in questo caso sono diversi i diversi siti che offrono opportunità di questo tipo. Nella pagina http://www.animatorituristici.com/ si possono trovare diverse opportunità, ma è bene fare una visita ai portali dei grandi operatori del settore. Solo per fare un esempio, la Valtur Academy seleziona giovani tra i 19 ed i 35 anni che diano disponibilità ininterrotta di almeno 2 o 3 mesi, con ottime doti comunicative e conoscenza di almeno una lingua tra inglese, russo e tedesco. Per candidarsi è necessario compilare il modulo su www.valtur.it/lavoro. «È stata una esperienza fantastica - ricorda Francesco, 20 anni, studente della facoltà di Scienze politiche, una stagione da animatore di villaggi - durante la quale ho stretto amicizie che ancora conservo». Senza dimenticare che per i più bravi, si potrebbe aprire la strada della notorietà: Fiorello docet.

Acli: Dall’emergenza al futuro possibile. La strategia delle ACLI del Sud.

Tutte le ACLI meridionali riunite a Napoli il 15 febbraio scorso hanno avviato un dialogo con il nazionale di grande livello e di proposizione politica alta rovesciando la tradizionale immagine di un mezzogiorno depresso alla ricerca di cooptazioni e piccole prebende.
Le indicazioni emerse dal convegno “Mezzogiorno, dall’emergenza al Futuro possibile” promosso da un’intesa tra le ACLI di tutte le regioni meridionali segnalano la necessità di ripartire dai territori attraverso un cambio di mentalità, lavorando sia sulla lettura dei bisogni che sul riconoscimento di forti rappresentanze in grado di interloquire costruttivamente nei processi nazionali indispensabili nella costruzione del bene comune.
Un ragionamento territoriale dentro la sfida nazionale richiede paradossalmente di superare eccessive frammentazioni che indeboliscono la visibilità delle esigenze vere delle diverse aree del paese.
In questo senso, come per la politica economica italiana, emerge anche per le organizzazioni sociali, il tema delle macroregioni che sono lo strumento per rendere efficace e credibile l’elaborazione e la rappresentanza.
Nelle ACLI questo argomento torna carsicamente nel dibattito e il congresso nazionale farebbe bene a non sottovalutarlo.
Del resto non partiamo da zero.
L’incontro di Napoli ha presentato una Associazione nel Sud in crescita, con gruppi dirigenti motivati e consapevoli delle sfide sul terreno e della propria nuova responsabilità.
Le ACLI del Sud portano all’Associazione nel suo complesso una vera e propria dinamica associativa fatta di partecipazione e risultati in una fase in cui il rischio di appiattimento burocratico incide sulla vita di tutte le grandi organizzazioni sociali.
Dalle Acli del Sud viene quindi un’offerta di progettualità e competenze per costruire un grande futuro per l’associazione.
Le ACLI meridionali hanno assunto a Napoli impegni precisi che poniamo all’attenzione di tutto il movimento:
Costruire un coordinamento politico tra le regioni meridionali che si impegnano a considerarsi una macroregione lavorando innanzitutto nello scambio di esperienze per valorizzare le esperienze pilota e favorire buone prassi. In quest’ottica cresce l’esigenza di una rappresentanza autorevole e non frammentata obbligata al sostegno minuto ma in grado di favorire investimenti ed azioni positive e diffuse.
Affrontare insieme con la creazione di un centro di progettazione integrata le opportunità che per il 2007/2013 vengono offerte dall’Unione Europea alle Regioni dell’ Obiettivo 1. Un vero e proprio staff in grado di sostenere la programmazione regionale nell’ambito del QSN., per passare dalle intuizioni alla cantierabilità delle nostre scelte territoriali. Le grandi risorse destinate alle nostre aree, con l’impegno delle ACLI, possono servire nella legalità e nell’efficienza ad uno sviluppo solido e duraturo che non può vederci estranei. In questo senso va perseguita una vera e propria infrastrutturazione del sistema Acli meridionale irrobustendo e diffondendo un sistema di imprese che resta l’anello debole di una associazione altrimenti in crescita.
Condividere e gestire le scelte formative per i nostri quadri in modo da garantire una nuova generazione di dirigenti consapevoli e preparati ad agire nel quadro di governance individuato.
Approntare una vera e propria task force in grado di sostenere lo sviluppo associativo supportando le aree di crisi e sostenendo i processi locali.
C’è un mezzogiorno nelle ACLI che vuole andare oltre l’emergenza offrendo un contributo forte a tutta l’Associazione.

lunedì, aprile 28, 2008

Sud e mafia l’emergenza dimenticata

Raffaele Cantone da Il Mattino
Leggendo i quotidiani in edicola ieri balzano subito all'occhio due notizie. La prima riguarda un attentato avvenuto in Calabria, nella zona di Gioia Tauro, dove un noto imprenditore, che aveva avuto ruoli dirigenziali nella squadra di calcio del Catanzaro e che sembra avesse legami anche di parentela con esponenti di una cosca locale è stato fatto segno di un attentato con modalità peculiari; non appena si è avvicinato alla sua auto qualcuno, da lontano, ha azionato con il telecomando una carica di esplosivo posizionata sotto il paraurti. L'uomo è stato letteralmente dilaniato; è stata necessaria l'amputazione di entrambe le gambe e di un braccio ma i medici ritengono scarsissime le possibilità di salvarlo. Non sembra che l'uomo vivesse particolarmente blindato; è stato colpito mentre da solo saliva sull’auto parcheggiata per strada. Non bisogna certo essere un intenditore di cose di mafia per capire che il ricorso a un metodo «libanese» ha una ragione simbolica; è una manifestazione eclatante di potenza e di sfida non solo verso le cosche rivali ma soprattutto verso lo Stato. L'altro episodio pure è avvenuto in Calabria; nell'ufficio di uno dei magistrati più esperti della direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, titolare di indagini importantissime tra cui quella sulla strage di Duisburg e anche autore di una saggio sulla Ndrangheta, «Fratelli di sangue», che ha spiegato all'Italia le logiche di questa organizzazione delinquenziale non molto nota, è stata trovata una microspia.
Ci sarebbe da ridere se il fatto non fosse, invece, drammatico; un p.m. che per lavoro intercetta viene egli stesso sottoposto a controllo. La vicenda assume toni ancora più inquietanti se si aggiunge che la tipologia di microspia trovata e sequestrata poteva trasmettere in un raggio alquanto breve, il che significa che vi era qualcuno che, all'interno dello stesso ufficio, seguiva le mosse del magistrato antimafia. E appare del tutto probabile che l'entità che aveva interesse a seguire l'attività del magistrato fosse proprio la Ndrangheta. Il primo commento è spontaneo: una stagione che sembrava superata definitivamente e cioè quella delle stragi e dei veleni negli uffici giudiziari e che aveva caratterizzato un momento drammatico della lotta alla mafia siciliana potrebbe ritornare. Ma vi è un'altra considerazione che si impone; la lettura congiunta dei due eventi dimostra in modo inequivoco e senza tema di smentite che esistono in Italia intere zone in cui il controllo del territorio non appartiene allo Stato ma alle organizzazioni criminali, tanto potenti da non avere remora rispetto a qualsivoglia tipo di azione. Se la Calabria, del resto, vive una situazione dal punto di vista criminale drammatica, non molto meglio stanno le altre regioni infestate da fenomeni criminali similari. Per la Campania basta ricordare quanto visto l'altro giorno nel corso della trasmissione «Anno Zero» sulla forza economica e militare di alcuni clan e quanto detto dal coordinatore della Dda partenopea, Franco Roberti, che ritiene, persino, possibili derive stragiste della camorra contro esponenti istituzionali. In Sicilia, dove regna la pax mafiosa, c'è qualcuno che si è preso la briga di effigiare, su molti muri dell'isola, il volto del superlatitante Matteo Messina Denaro quasi si trattasse di un'icona sacra; anche questa è una patente sfida alle istituzioni. Di questa eclatante emergenza che riguarda quasi mezza penisola e che sempre più si innerva come una purulenta metastasi in zone in passato ritenute sanissime dell'Italia centro settentrionale, ci si interessa, però, pochissimo. I provvedimenti sulla sicurezza di cui si discute in questi giorni non se ne occupano affatto; è clamoroso vedere come una parte dell'Italia si preoccupi di lavavetri, graffitari, immigrati clandestini che vendono prodotti contraffatti, del piccolo spaccio e invochi contro questi fenomeni misure draconiane e nulla, o quasi, dice di ciò che avviene ogni giorno in una parte della penisola e non certo per opera di soggetti marginali ma di uomini che hanno la disponibilità di ingenti somme di denaro, controllano le istituzioni pubbliche, le attività imprenditoriali non solo locali e operano senza alcun timore dell'autorità statale. È da folli pensare che il federalismo prossimo futuro, che si intende estendere anche alla sicurezza, potrà avere come drammatico effetto il definitivo abbandono delle regioni del Sud al loro destino, preoccupandosi di «blindare» soltanto l'apparente sicurezza dei cittadini dell'Italia opulenta? Attendiamo con fiducia una smentita ferma, con i fatti, di questo che è certamente soltanto un malevolo sospetto.
Raffaele Cantone

domenica, aprile 27, 2008

Assegni: dal 30 aprile si cambia.

Assegni: dal 30 aprile si cambia. Unitamente a libretti al portatore ed ai contanti, dal 30 aprile arrivano molte novità in merito all’operatività degli assegni bancari.
E’ la rivoluzione determinata dall’attuazione della direttiva n. 60/2005/CE e dall’introduzione del d.lgs. 21 novembre 2007 n. 231. La normativa antiriciclaggio entra così nella sua seconda fase di attuazione mettendo in atto una serie di comportamenti e modalità di impatto significativo.

Vediamo le novità per gli assegni.

Le banche rilasceranno solo carnet di assegni non trasferibili. Chi vorrà continuare ad utilizzare assegni in forma libera – che non riportino quindi la dicitura “non trasferibile” – dovrà fare una richiesta scritta alla propria banca pagando un’imposta di bollo di 1,50 € ad assegno.

I vecchi assegni potranno essere usati rispettando le nuove norme; si segnala quindi che tutti gli assegni:

* devono avere la clausola “non trasferibile”;
* se tale clausola non è apposta, occorre pagare il bollo di € 1,50 ad assegno e rispettare il limite massimo di 4.999 euro, poiché gli assegni liberi potranno essere emessi solo di importo inferiore a 5.000 €;
* le girate dovranno essere accompagnate dal codice fiscale di chi le effettua, in caso contrario saranno nulle e l’assegno non potrà essere incassato.

Un uso non corretto degli assegni può comportare una sanzione amministrativa che oscilla tra l’1% ed il 40% dell’importo trasferito.

E tra le cose da fare c’è l’acquisizione delle informazioni sui nuovi meccanismi di funzionamento degli assegni, e la presa d’atto che occorre sempre più frequentemente ricorrere a strumenti di pagamento elettronici come i bonifici, i giroconto, i POS o le carte di credito.

In effetti, le norme antiriciclaggio prevedono l’utilizzo obbligatorio di titoli e strumenti di pagamento nominativi, nei quali cioè viene indicato il nome e cognome del beneficiario con la clausola “non trasferibile”.

Attenzione anche al cosiddetto “cumulo” delle somme da trasferire. La violazione delle norme potrà essere contestata anche quando l’importo per il quale vige il divieto viene trasferito con più operazioni.

sabato, aprile 26, 2008

Girotondo contro i boss: no alle intimidazioni

Caserta, catena umana davanti al Mattino. «Solidarietà a Saviano, al pm Cantone e alla cronista Capacchione»

LORENZO CALÒ Una manifestazione simbolo in una data simbolo. Nel giorno in cui il Paese celebra la sua Liberazione, una catena umana si è stretta ieri davanti alla redazione casertana del «Mattino» «per liberarsi dalla camorra e dalla prepotenza dei boss». L’iniziativa è stata promossa dai giovani della diocesi in segno di solidarietà nei confronti della giornalista Rosaria Capacchione, del magistrato Raffaele Cantone e dello scrittore Roberto Saviano, minacciati in un’aula di giustizia il 13 marzo scorso durante un’udienza del processo di appello Spartacus contro il clan camorristico dei Casalesi. Tanta gente comune, famiglie, anziani, giovani in bicicletta, immigrati, esponenti delle associazioni (sono in tutto 130 le firme di adesione fatte pervenire dal mondo associativo provinciale) per un’iniziativa che il vescovo di Caserta, monsignor Raffaele Nogaro ha definito «un concreto segnale di solidarietà e di speranza per una città che vuole e deve risorgere. E Caserta - ha aggiunto - è una città che risorge, perché ha capito che non si può rimanere in disparte scaricando la realtà criminale alle competenze dello Stato». Alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, il segretario nazionale dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino, a titolo personale alcuni assessori e consiglieri comunali e provinciali, il segretario generale Cgil-Scuola Panini, il segretario provinciale Cisl Crisci; Fulvio Martusciello (Pdl) l’unico consigliere regionale presente. Più tardi sono giunti messaggi da parte del sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti, dei parlamentari Stefano Graziano (Pd) e Gennaro Coronella (Pdl), dell’ex deputato ds Lorenzo Diana. «C’è sempre un giornalista nel mirino dei nemici dello Stato, del progresso sociale, della crescita democratica e consapevole del Paese - osserva Iacopino - Ne sono pienamente consapevoli i cittadini che non hanno tribune, non hanno su di loro riflettori, chiedono di poter vivere in una società sicura, e di avere una informazione che rispetti la verità». In serata Pasquale Sarnelli, uno dei collaboratori più stretti del vescovo, però ammette: «La strada per cementare il tessuto civile e opporsi alla camorra è ancora lunga; ho visto in piazza le persone di sempre». Ma è proprio da queste mani strette, da questo girotondo prima un po’ incerto e forse timoroso, poi gioioso, quasi a trasformarsi in una danza felice, che tanti in città, seguendo l’invito di Nogaro, hanno inteso testimoniare il loro no alla criminalità organizzata, a quella forza di intimidazione, silenziosa quanto devastante dei boss che dal carcere, dai loro rifugi, dettano legge, impongono condizioni, proclamano sentenze di morte. «Dovranno passare intere generazioni per cancellare del tutto il potere della camorra dalle nostre terre», commenta Renato Natale, ex sindaco di Casal di Principe. E proprio qui, il prossimo 18 maggio, arriverà il capo della Polizia Antonio Manganelli per festeggiare la festa del corpo. Un altro chiaro segnale.

1 maggio: 1260 elmetti esposti ricorderanno le vittime di incidenti sul lavoro nel 2007

Imparare giocando che la sicurezza - sul lavoro e nella vita di tutti i giorni - è anche questione di 'testa'. Questo il significato dell'iniziativa 'In testa la sicurezza', evento-spettacolo dedicato ai bambini e ai loro genitori, organizzato a Roma dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, in apertura del loro 23° Congresso nazionale (all'Hotel Ergife dall'1 al 4 maggio).

Giovedì 1° maggio, in Galleria Alberto Sordi (vicino Piazza Colonna), dalle 10.30 alle 12.30, le Acli con Giovanni Muciaccia, il popolare conduttore di Art Attack, coinvolgeranno i bambini e i loro genitori in animazioni, disegni e lavori sul tema della sicurezza applicata alla vita di tutti i giorni, dal gioco al luogo di lavoro.

Una lettera per annunciare l'evento - aperto a tutti - è stata inviata alle scuole e le parrocchie di Roma, per i invitare i ragazzi a partecipare portando un messaggio scritto o un disegno sul tema della giornata, dopo averne parlato e discusso a casa con i propri genitori. Alcuni di questi messaggi verranno letti da Giovanni Muciaccia e dal presidente delle Acli Andrea Olivero, mentre 1260 elmetti esposti ricorderanno le vittime di incidenti sul lavoro nel 2007. I bambini realizzeranno quindi - in segno di speranza - il proprio 'capolavoro di sicurezza' lavorando e decorando un vero elmetto antinfortunistico che ciascun partecipante potrà portare a casa, per ricordare sempre che la vita è il bene più prezioso. Un modo diverso, 'leggero' e positivo per festeggiare il 1° maggio dei bambini.

venerdì, aprile 25, 2008

Castelpoto: Nel regno della salsiccia rossa


BARBARA TAFURI Si dice «salsiccia rossa», si pensa «Castelpoto». Carne di maiale, sale, finocchietto e pepe: a primo acchitto gli ingredienti possono sembrare quelli soliti della salsiccia. Ma non è così. Quella che si produce nella cittadina in provincia di Benevento ha quel «qualcosa» in più che l'ha resa famosa in tutta la regione e la rende talmente unica da farla essere protagonista assoluta di una fiera mercato. Il nastro della festa è stato tagliato ieri ma fino a domenica sarà possibile visitare la manifestazione organizzata dalla amministrazione comunale in collaborazione con i produttori locali del famoso salume. Canti, balli, musica popolare e anche una lotteria, la kermesse è una occasione da non perdere per gli amanti del buon mangiare: la salsiccia, che in passato era pietanza principe per i contadini del posto che si sostenevano anche grazie all’allevamento dei maiali, oggi è testimonial non solo del passato ma anche del presente e del futuro dell’antico paese sannita che punta sulla valorizzazione del suo tipico prodotto per incrementare il settore turistico. La preparazione della salsiccia è quella di un tempo: la ricetta, infatti, è stata tramandata di generazione in generazione così come il segreto per la sua prelibatezza. È il «papaulo» la vera peculiarità del prodotto castelpotano. O, per essere più precisi, la polvere di peperoncino che si aggiunge all’impasto e che è il risultato di una preparazione che si può definire «parallela». Anche in questo caso, infatti, nulla avviene per caso. La raccolta dell'ortaggio avviene quando non è del tutto maturo in modo tale da consentirgli di «arrossare» successivamente alla sua infilatura nello spago che segue la linea della salsiccia. Segue poi la tostatura e infine la macinatura. Accompagnata dal pane e da un bicchiere di vino, questa prelibatezza tenta chiunque, anche quelli che in vista della prova costume hanno già dato via alla dieta di primavera. Ma, si sa, meglio cominciare di lunedì e concedersi un piccolo peccato di gola. Visitare la cittadina dalle origini longobarde nei giorni della mostra mercato è anche occasione per dimenticare i ritmi frenetici della vita di città e concedersi tempi e ritmi rilassati e rilassanti. E, perché no, andare alla scoperta della storia di Castelpoto. Sulle sue origini non ci sono notizie precise, ma probabile che sia stata abitata fin da tempi molto antichi. Il paese avrebbe preso il nome da Potone, duca longobardo, nipote del principe Radelchi di Benevento e che fu prigioniero di Siconolfo di Salerno entrando a far parte in uno scambio di prigionieri nell’anno 844, come si rileva dal «Chronicon Anonimi Salernitani». Da vedere la cinta murara e il castello medievale che dà il nome al paese. La chiesa principale di Castelpoto, dedicata a San Nicola di Bari, era una delle più antiche della diocesi di Benevento. Situata in piazza della Libertà, la principale del paese, l’imposizione della prima pietra risale al 1692. Nel corso dei secoli, anche a causa di alcuni terremoti che l’hanno parzialmente distrutta, la struttura originaria dell'edificio sacro è stata modificata. La cappella un tempo della congrega del S. Rosario, con la bella statua della Madonna del Rosario ora è adibita in parte a sacrestia. Alla facciata esterna è stata aggiunto il monumento ai caduti. All’interno sono state rifatte le nicchie di molte statue e spostate in altri lati della chiesa. Tutti cambiamenti che non hanno però penalizzato la bellezza della chiesa arcipetrale.

25 aprile: negozi aperti?


La società è cambiata.
In questi giorni guardando le chiavi di ricerca dell'accesso al mio piccolo blog notavo molte richieste sul 25 aprile.
Chissà, pensavo, le persone, i ragazzi, sono alla ricerca delle radici, vogliono riscoprire le basi della nostra vita civile, vogliono riappropriarsi della storia facendo memoria di un simbolo che spesso, per anni, è stato imbalsamato nella teca degli oggetti perduti accompagnato da una circolare della Prefettura.
Roba da commuovere. C'è anche questo. Due su dieci. Poi ho visto che vicino al Tag 25 aprile c'era sempre un corollario: 25 aprile, i negozi sono aperti?
Il supermarket come piazza, il consumo come valore? Il denaro come Dio?

Ripartiamo da lì, affittando magari uno stand all'Ipermercato, tentando di leggere e spiegare che quello che dice il Presidente Napolitano può aiutarci a restare un paese libero e consapevole della sua storia anche recente.

giovedì, aprile 24, 2008

Parte il blog di Anno Zero. http://annozero.blog.rai.it/


ecco la presentazione:

Annozero, fin dalla prima puntata, ha scelto convintamente il web come strumento per interagire con chi ci segue, per integrare online l’informazione e gli approfondimenti della nostra trasmissione.
Sul sito di Annozero è possibile vedere in streaming (in diretta e in differita) tutte le nostre puntate, ma non solo. È possibile segnalarci esperienze o storie da raccontare, mettersi in contatto con la redazione, leggere i nostri editoriali e una selezione delle tante lettere che ci inviate.
Finora, per dare spazio ai contatti tra gli spettatori di Annozero, abbiamo utilizzato il nostro forum. Ora, per accrescere le possibilità di scambi d’idee semplici e immediati, abbiamo deciso di aprire il blog. In questo spazio chiunque potrà commentare la diretta televisiva del giovedì e le riflessioni che pubblicheremo durante la settimana. La nostra scommessa è chiara: arricchire un media “classico” come la televisione con le occasioni di confronto e discussione che offre internet. Una scommessa che, con i vostri contributi, non potremo che vincere. Per rispetto di chi legge, naturalmente, i commenti offensivi, fuori tema, o pubblicitari (spam) verranno cancellati.

Anno Zero stasera
La ferocia dei clan e il controllo del territorio, il coraggio di chi denuncia “O sistema” e l’esperienza quotidiana di chi vive nelle terra della Camorra. Questa sera la puntata di Annozero era “Ritorno a Gomorra”, con un reportage di Sandro Ruotolo e Luca Bertazzoni da Casal Di Principe, il feudo dei Casalesi.
In studio sono intervenuti lo scrittore Roberto Saviano, autore del bestseller “Gomorra”, il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Napoli Franco Roberti, il rapper Lucariello degli Almamegretta e lo scrittore Sergio Nazzaro.

ACLI: "Non basta lo Stato contro la camorra: serve la società civile! "

Michele ZANNINI (PRESIDENTE ACLI):
LE ACLI DI CASERTA ALLA CATENA UMANA CONTRO LA CAMORRA
Una catena umana contro la Camorra: esserci ed esserci in tanti.
Venerdi 25 Aprile , alle ore 11,30, Piazza Amico – Redazione de il Mattino


Le ACLI di Caserta promuovono e rilanciano l'appello per la catena umana contro la camorra consapevoli delle responsabilità che come cittadini e come associazione hanno in un territorio in cui la testimonianza è segno di cambiamento. Il Presidente Michele Zannini insieme ai rappresentanti delle cento strutture di base della provincia e l'assistente spirituale delle ACLI don Lorenzo Langella testimonierà la piena e intensa partecipazione del Movimento aclista alla giornata di rinascita della legalità in provincia di Caserta.
"Partendo dalle parole del nostro Pastore Nogaro- afferma Michele Zannini- sappiamo che "non si può rimanere in disparte, scaricando la realtà criminale alla competenza dello Stato".
Le ACLI ci saranno, domani, e soprattutto giorno per giorno, offrendo luoghi e percorsi per una nuova generazione di terra di lavoro in grado di raccogliere la sfida della legalità e della giustizia animando in ogni segmento della vita civile occasioni di partecipazione e responsabilità sociale."

mercoledì, aprile 23, 2008

CAMPANIA, ALLARME OCCUPAZIONE: 218MILA PERSONE SONO A CACCIA DI LAVORO

C’è un dato inconfutabile nel dossier Istat sul lavoro italiano, ed un dato tutto negativo per la Campania. L’occupazione qui non cresce, così come ristagna l’offerta di lavoro, che anzi arretra inesorabilmente di tre punti decimali. La fotografia dell’ultimo trimestre del 2007 ripropone i soliti nodi per le cinque province della regione, e su tutte spiccano le cifre negative dell’area napoletana. Solo all’ombra del Vesuvio, 124 mila persone sono a caccia di un contratto, bussano alle aziende del settore agricolo, industriale e terziario, senza risposta. Sono più o meno il 50% dei “inguaribili sognatori” che sperano in uno stipendio o in un salario, il resto è diviso tra Salerno (46mila persone alla ricerca di un lavoro), Avellino (15mila), Caserta (24mila) e Benevento (9mila). Un esercito di disperati, che compila domande, invia curriculum e spera. Sono 123mila uomini e 95mila donne che aspettano risposte. I dati diffusi dall’Istituto nazionale di statistiche si riferiscono al periodo compreso tra il primo di ottobre e il 30 di dicembre del 2007. Un periodo negativo, nel quale se da un lato l’offerta di lavoro ha registrato, rispetto allo stesso periodo del 2006, un incremento dell’1% (+254.000 unità), dall’altro, rispetto al terzo trimestre del 2007, al netto dei fattori stagionali, si è ridotta dello 0,3%. In Italia, il numero di occupati è risultato pari a 23.326.000 unità, con una crescita su base annua dell’1,3% (+308.000 unità), ma è un segno positivo che in Campania non ha dato frutti sperati. La dinamica dell’occupazione, infatti, ha potuto giovarsi del contributo fornito dai lavoratori stranieri immigrati (aumentati di 201.000 unità), impiegati a tempo pieno o parziale. Si è inoltre riaffermata nella popolazione italiana la permanenza nell’occupazione a tempo indeterminato delle persone con almeno 50 anni di età. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni è aumentato di tre decimi di punto rispetto al quarto trimestre 2006, portandosi al 58,7%. Sempre a livello nazionale, nel quarto trimestre 2007, il numero delle persone in cerca di occupazione è risultato pari a 1.655.000 unità, in calo rispetto allo stesso periodo del 2006 (-3,1%, pari a -53.000 unità) e il tasso di disoccupazione si è posizionato al 6,6% (6,9% nel quarto trimestre 2006). Ma dopo un biennio in discesa, il tasso di disoccupazione giovanile è salito dal 22,6% del quarto trimestre 2006, all’attuale 23,2%, praticamente invariato, al netto dei fattori stagionali, rispetto al terzo trimestre 2007. Ma è in Campania che si concentrano le cifre più negative. Ed in particolare nei comuni della provincia di Napoli, dove il tasso di inattività delle persone di età compresa tra i 15 ed i 64 anni, raggiunge un triste record nazionale. Gli uomini “inattivi” sono il 34,4%, le donne raddoppiano fino al 71%. Male anche Caserta (38,9 e 69,3%) e Benevento (33,4 e 59%). Si salva la zona del salernitano, ma solo per gli uomini, dove la percentuale si abbassa fino al 29,2%, poco meno di Avellino (30%), ma anche qui resta il problema delle donne inattive. In Campania, la forza lavoro sulla quale l’Istat ha condotto le sue analisi statistiche si avvicina ai 2milioni di persone, e il tasso di attività generale è di un punto sotto il 50%. Solo 1,7milioni sono gli occupati nella nostra regione: 867mila nella provincia di Napoli, 357mila in quella di Salerno, 255mila a Caserta, 148mila ad Avellino e meno di 100mila a Benevento. A tirare il “mercato” resta in ogni caso il settore dei servizi, che assorbe in Campania 1,2 milioni di lavoratori, 883mila dei quali dipendenti e 331mila indipendenti. A Napoli i contratti rilevati dall’Istat sono 638 mila a Napoli (471mila dipendenti e 167mila indipendenti), a Salerno sono invece meno della metà, ovvero 246mila lavoratori (171mila dipendenti e 75mila indipendenti). Meno di 175mila a Caserta, più di 60mila a Benevento e meno di 100mila ad Avellino. Resta invariato anche l’apporto all’occupazione del settore industriale, nonostante le crisi aziendali che attraversano in maniera trasversale tutte le province della regione. In questo settore, secondo l’Istat, che paragona l’ultimo trimestre del 2007 alle statistiche precedenti, reggono i numeri dei lavoratori diretti e quelli dell’indotto. All’ombra dei Capannoni lavorano 334mila dipendenti e 99mila indipendenti, dei quali 213mila e 49mila definiti quelli “in senso stretto”. Sono 212mila gli operai nella provincia di Napoli di età compresa tra i 15 ed i 64 anni, 91mila a Salerno, 67mila a Caserta, 46mila a Benevento e 22mila a Benevento. Il terzo settore resta quello dell’agricoltura, che ovviamente registra picchi consistenti nella zona salernitana, dove sono occupati 12mila dipendenti e 7mila indipendenti, con un altissimo tasso di contratti ad immigrati. Napoli resta comunque la provincia capofila, con 21mila operai, ultima è quella di Avellino con 8mila lavoratori, alle spalle di Caserta (14mila) e Benevento (10mila).

Geronimo Stilton a COMICON!




Venerdì 25 aprile a COMICON Geronimo Stilton e Tea Stilton incontreranno i bambini per firmare le copie dei loro fumetti. L'appuntamento è dalle 10.00 alle 11.00 nella grande sala dell'Auditorium.
Geronimo e Tea saranno poi lungo l'arco dell'intera giornata di venerdì a disposizione per altre firme presso il loro stand.

Per ulteriori informazioni, contattate l'Ufficio Stampa di Edizioni Piemme allo 0142-336215 o scrivete a uffstampa@edizpiemme.it

martedì, aprile 22, 2008

I romeni li conterei sia quando commettono delitti sia quando li subiscono.


La campagna elettorale di Roma riporta al centro, a seguito dei gravi fatti di cronaca, il tema della sicurezza. Trovo su www.decidiamoinsieme.it la riproduzione di questa lettera al Riformista che almeno ci fa pensare.
Tolleranza zero verso i reati non contro le persone, almeno...



lunedì, aprile 21, 2008

Visco Sud: pubblicata la circolare attuativa

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare attuativa relativa al “Credito d’Imposta” sugli investimenti realizzati nelle aree svantaggiate.
tratto da:
  • www.fondodigaranzia.it/


  • Beneficiari : tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, che effettuano nuovi investimenti destinati a strutture produttive situate nelle aree ammissibili, ubicate nelle regioni della Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise.Sono escluse dal beneficio i soggetti operanti nel settore dell’industria siderurgica e delle fibre sintetiche, nonché i settori dell’industria carbonifera, creditizio, finanziario e assicurativo e ad ogni modo tutte le imprese che versano in difficoltà finanziarie.

    Costi ammissibili : saranno agevolabili i beni strumentali materiali o immateriali “nuovi” che riguardano progetti d’investimento iniziale:

    * Creazione di un nuovo stabilimento
    * Ampliamento di uno stabilimento esistente
    * Diversificazione della produzione intesa come nuovi prodotti aggiuntivi
    * Cambiamento del processo di produzione.

    Modalità di fruizione : Prima di fruire dell’agevolazione, i beneficiari devono presentare all’Agenzia delle Entrate un formulario, secondo uno schema prestabilito, il quale dovrà contenere notizie sull’impresa beneficiaria e notizie sul progetto di investimento. Il formulario dovrà essere inviato entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo d’imposta in cui sono realizzati gli investimenti pianificati nel progetto e dovrà altresì contenere i dati relativi agli investimenti che saranno realizzati nei periodi successivi. Il regime ha effetto retroattivo e può essere concesso a fronte di investimenti realizzati a partire dal 1 gennaio 2007.

    La fruizione del beneficio fiscale è, al verificarsi delle condizioni statuite dalla base giuridica dell’aiuto, automatica. Pertanto, la presentazione del formulario non vale come istanza preventiva, ma, rappresenta una condizione necessaria per la successiva fruizione del credito d’imposta.

    Entità della agevolazione : le intensità di aiuto sono riconosciute nella misura massima stabilita dalla carta italiana degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2007-2013.

    Calcolo della agevolazione : Il calcolo dell’agevolazione è così determinato: Investimenti Agevolabili – Ammortamenti relativi agli stessi beni agevolabili = Investimento Netto Investimento netto * Intensità di aiuto % = Credito d’imposta.

    Divieto di cumulo : il Credito d’imposta non è cumulabile con il sostegno De minimis né con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammissibili; il divieto di cumulo sussiste anche in caso di eventuali garanzie ottenute da amministrazioni pubbliche o Fondi di Garanzia pubblici a fronte di finanziamenti bancari destinati alla copertura finanziaria del progetto d’investimento. Per maggiori informazioni: www.agenziaentrate.it

    Campania: 379 milioni di euro per il Programma di Sviluppo Rurale.

    Entro il 15 maggio 2008 le domande per partecipare ai bandi

    21/04/2008 - L'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania ha dato il via libera ai bandi di attuazione delle prime misure del programma di sviluppo rurale (Psr) 2007-2013 della Campania, cofinanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr).

    La dotazione finanziaria impegnata in questa prima fase è di 379 milioni di euro (su 1,8 miliardi da utilizzare fino al 2013). I bandi di adesione alle predette misure, corredati dai relativi allegati, sono consultabili sul sito web della Regione Campania www.sito.regione.campania.it/agricoltura, sul sito web dell'Assessorato all'Agricoltura ed Attività Produttive, www.economiacampania.net. Eventuali informazioni possono essere richieste al numero verde 800.80.10.17.

    Le domande possono essere compilate sul portale del sistema informativo agricolo nazionale www.sian.it entro le ore 24.00 del 15 maggio 2008. Entro le ore 12.00 del quinto giorno lavorativo successivo a tale scadenza dovrà invece essere consegnato il cartaceo al Settore Tecnico Provinciale Agricoltura (misure 211, 212, 214, 215) o Foreste (misura 225) competente per il territorio.

    "Dopo la pubblicazione dei primi bandi degli incentivi per le imprese - sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura Andrea Cozzolino - arrivano i bandi del Programma di sviluppo rurale. Si tratta di due fondamentali strumenti di sostegno alle imprese campane, misure che investono ingenti risorse, in grado di dare respiro al tessuto produttivo della regione e di avviare un percorso concreto ed operativo per ed essere competitivi sui mercati nazionali ed esteri.

    Il programma regionale per lo sviluppo rurale - aggiunge Cozzolino - assume grande rilievo, rispetta i tempi che avevamo programmato e testimonia l'importante sforzo organizzativo e programmatico messo in campo negli ultimi mesi dalla Regione Campania, in un quadro di continuità con il periodo di programmazione 2000-2006 che, per quanto riguarda il settore primario, è stato caratterizzato da performance positive, riconosciute in sede nazionale e comunitaria.

    Gli aiuti e gli incentivi, contenuti nel programma si inseriscono in un momento di particolare difficoltà per il settore agricolo, determinato dalle tendenze dei mercati globali e dai processi di riorganizzazione competitiva del sistema agroalimentare nazionale ed europeo.

    In questo quadro, il nuovo programma rappresenta uno degli strumenti messi in campo per consentire all'agricoltura e alle aree rurali di fronteggiare efficacemente le sfide dei mercati e la congiuntura sfavorevole sostenendo le eccellenze delle nostre tipicità e favorendo lo sviluppo delle aree rurali", conclude Cozzolino.
    continua su:
  • Regione Campania
  • Libera Scena Ensemble Ko a Scampia

    Progetto teatrale con Salvatore Rocco per la regia di Alessandra Cutolo in collaborazione con Carlo Luglio. Musiche di Fabio Gargano. Prodotto da " Liberascenaensemble " e " Figli del Bronx " con il sostegno di " PUNTACORSARA ". In collaborazione con " accordi @ DISACCORDI ".

    Un pugile in bilico tra due strade. Due possibilità che a tratti possono convivere.

    Da un lato l'esercizio fisico, l'allenamento, il maestro, la palestra, la preparazione per affrontare l'avversario, dall'altro gli incontri clandestini, i "compagni" di avventura, i soldi facili, il fascino dell'oscuro.

    La pratica della sopraffazione e dell'aggressione come abitudine, necessaria per farsi ascoltare, per dimostrare coraggio?

    Di fronte alla scelta: irruzione di paure, mostri, fantasmi, E l'ossessione dell'occhio del mondo.

    Lo sguardo dell'altro che rassicura e rafforza durante l'esibizione, ma anche che mette a nudo e palesa le insicurezze? La possibilità della perdita dei riferimenti, della perdita della ragione. La paura del vuoto. La solitudine.

    Queste le problematiche affrontate durante un laboratorio con un gruppo di giovani al teatro area nord, adattando liberamente al contesto frammenti di " Giorni felici " di S. Beckett, frammenti di " Terra di nessuno " di H. Pinter e frammenti di testi dei ragazzi.

    Teatro Area Nord Via dietro la Vigna, 20 - Napoli
    Mobile: 329 4396527 Fax 0815491838
    E-mail:figlidelbronx@libero.it http://www.liberascenaensemble.it/

    Spettacoli:
    24 Aprile 2008 ore 20.30
    25 Aprile 2008 ore 20.30
    26 Aprile 2008 ore 20.30
    27 Aprile 2008 ore 18.00

    Fonte: accordi @ DISACCORDI

    Il Vioxx, un antinfiammatorio usato per l'artrite e diffuso in tutto il mondo, ha causato la morte di almeno 60 mila pazienti


    CI PRENDEREMO CURA DI TE

    di Lattanzio Firmian, Alberto Baudo

    Il Vioxx, un antinfiammatorio usato per l'artrite e diffuso in tutto il mondo, ha causato, secondo David Graham, responsabile della sicurezza dei farmaci per la Food and Drug Administration, la morte di almeno 60 mila pazienti e provocato circa 180.000 tra infarti e ictus.
    Nonostante gli effetti nocivi del farmaco fossero noti già tempo prima della sua commercializzazione e in molti tra medici ed esperti avessero denunciato la sua pericolosità, la FDA, l’organo governativo di controllo Usa, non é intervenuto per bloccare l’uso del Vioxx.
    Ci ha pensato la Merck, l’azienda che lo produceva, solo nel 2004 dopo che si e’ erano verificati i decessi che Graham presume legati all’utilizzo del Vioxx. L'inchiesta, dal titolo “Ci prenderemo cura di te”, ricostruisce i conflitti d’interesse e i metodi utilizzati per vendere i farmaci.
    Prendendo spunto dallo scandalo del Vioxx, il farmaco che ha fatto incassare al colosso farmaceutico Merck quasi 2 miliardi di dollari l'anno, l’inchiesta mostra come l’industria farmaceutica, in alcuni casi, sia più interessata alla quotazione in borsa che alla salute dei pazienti.
    Ma il Vioxx e’ solo uno dei tanti farmaci controversi, come il Premarin, prodotto dalla Wyeth e usato per alleviare i disagi della menopausa in milioni di donne. E’ stato presentato per decenni dalle case farmaceutiche come innocuo e invece uno studio governativo del National Institute of Health ha rivelato che tra gli effetti collaterali potrebbero verificarsi casi di cancro e malattie cardiovascolari. Al centro delle vicende giudiziarie è stato anche il Celebrex, prodotto dalla Pfizer, che secondo migliaia di pazienti avrebbe le stesse controindicazioni del Vioxx. Una recente sentenza del tribunale di New York ha dato ragione alla casa farmaceutica perchè non ci sarebbero sufficienti prove sulla nocività del farmaco. Sotto osservazione anche i presunti effetti nocivi dello Zoloft, un antidepressivo per adolescenti, diffusissimo negli Usa. Tra le controindicazioni viene segnalata anche l’induzione al suicidio.

    A partire da ottobre del 2007 il Codacons ha iscritto al Tribunale Civile di Roma 21 cause di richiesta di risarcimento danni contro la Merck, il ministero della salute, responsabile di aver autorizzato la commercializzazione del Vioxx e contro l’Aifa, succeduta alla Salute e responsabile di non aver ritirato dal commercio lo stesso medicinale .Si sono gia’ costituite le parti e svolte le prime udienze e la prossima e' prevista per il 5 giugno 2008 quando il giudice dovrà decidere in merito alle richieste istruttorie. A oggi sono centinaia le denuncie pervenute al Codacons di cittadini che si dicono vittime del Vioxx. Chi ha assunto il farmaco può ancora contattare il Codacons dove un avvocato dell’associazione valuterà la possibilità di agire per un risarcimento oppure inviare un’email a salute@articolo32.net, associazione del Codacons che tutela la salute.
    la difesa di Merck Italia Dichiarazione Merck Italia


    ACLI: CONVOCATO IL 23° CONGRESSO NAZIONALE

    'Migrare dal Novecento. Abitare il presente. Servire il futuro’. Le Acli nel XXI secolo'. Questo il titolo scelto dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani per il loro 23° Congresso nazionale, che si terrà a Roma, dal 1° al 4 maggio 2008.

    La convocazione ufficiale è arrivata dal Consiglio nazionale dell'Associazione, riunitosi a Roma a metà ottobre, che ha discusso e approvato il tema del Congresso, gli orientamenti congressuali e il regolamento in base al quale si svolgeranno le assemblee di circolo e i congressi provinciali e regionali.

    «Fin dal titolo – spiega il presidente delle Acli Andrea Olivero – chiariamo la nostra volontà di uscire dagli steccati, di avventurarci in strade nuove. Usiamo il verbo 'migrare', perché come migranti sentiamo il desiderio di partire alla ricerca di una terra più ospitale, carichi di speranza ma ugualmente incerti sulla meta, sull'approdo finale e disponibili a cambiare, anche in profondità se necessario. Il nostro non vuol essere certo un esodo né una fuga. Al contrario è un sentirci uniti al destino comune di tutti gli uomini, italiani e stranieri, credenti e non credenti».

    «Quattro anni fa – aggiunge – scegliemmo ugualmente un cammino, ma nello spazio, per 'allargare i confini' della nostra azione sociale. Oggi lo compiamo nel tempo, uscendo dal Novecento per entrare, per davvero, con la testa e con il cuore, nel XXI secolo. Legando la nostra responsabilità all'impegno per il futuro, nel segno della speranza e del bene comune, per il nostro Paese e per tutti i popoli della Terra».
    (Tutte le informazioni e i documenti su: congresso acli

    domenica, aprile 20, 2008

    in gergo e foto, un appello alla sicurezza e alla tutela del cittadino....

    da
  • http://fannullone.splinder.com/
  • I ragazzi a Roberto Saviano: «Fai il sindaco di Napoli». «No, resto scrittore»


    Saviano agli studenti: «Io, deluso dall'inerzia della politica, non farò mai il sindaco»

    NAPOLI - Sapete una cosa? I boss del clan Mazzarella, quello che comanda qui a San Giovanni, allevavano squali e piranha nei loro garage». Lo scrittore cita il loro quartiere, e il nome della famiglia malavitosa che lo inquina, e tra gli studenti si diffonde un sonoro mormorio: è una platea sensibile, attenta, quella di una scuola di frontiera che ai ripetuti atti di vandalismo subiti ha risposto a suon di seminari e ore speciali di dibattito sulla legalità. «I camorristi vogliono ostentare il loro potere, impressionare la gente. Capisco che possiate subire il loro fascino anche a me è successo, lo ammetto: oggi però, piuttosto che negare il loro ascendente, preferisco lavorare, e scrivere, per smontarlo».
    Quando l'auto della scorta parcheggia e fa scendere Roberto Saviano nel cortile dell'istituto professionale «Livatino », nessuno degli studenti raccolti nell'aula magna sa qual è il nome del relatore invitato a parlare di camorra. L'arrivo dello scrittore è una sorpresa per tutti: per motivi di sicurezza solo il preside Aristide Ricci e il gruppo di insegnanti impegnate nel progetto «I giovani e le periferie» sono al corrente della notizia. Quando gli studenti vedono Saviano, l'applauso scatta fragoroso, lungo e spontaneo: tutti in piedi, la sorpresa sul volto, per salutare quello che, a giudicare dall'entusiamo, per loro è un eroe.
    Quasi due ore di intenso dibattito, in cui lo scrittore, sollecitato dalle domande dei ragazzi, descrive le dinamiche della criminalità organizzata, i loro affari, i loro interessi, anche internazionali: «Pensate che un'intercettazione ha rivelato che dopo l'11 settembre un clan di Nola sperava di poter fare affari sfruttando la ricostruzione dei luoghi devastati dall'attentato terroristico». Saviano non si sottrae quando gli studenti parlano di «politica corrotta» e «responsabilità dello Stato»: «Gli ultimi anni sono stati dolorosi.
    Chiara Marasca

    sabato, aprile 19, 2008

    La "rivoluzione" maggioritaria. È finita la cultura sottesa alla Costituzione materiale della prima fase della Repubblica

    Le spinte alla semplificazione in politica premiano messaggi forti, talora rozzi. In questo senso il successo berlusconiano nel 2008 è gemello di quello del 1994.

    Scomparsi valori di riferimento, di scena rimangono soluzioni taumaturgiche e rivendicazioni locali. In attesa delle spiegazioni dei sociologi, l’elezione dei parlamentari della XVI legislatura registra la scomparsa dalle assemblee delle incarnazioni politiche della cultura dei cattolici democratici, di quella socialista e di quella comunista, così come era successo, dopo il fascismo, a quella liberale.

    La “rivoluzione” maggioritaria del 1994 raggiunge un traguardo. La fine della cultura sottesa alla Costituzione materiale della prima fase della Repubblica consegna il paese a quanto c’era prima di essa: una prospettiva fortemente diseguale sul piano dello sviluppo dei territori; una richiesta di minimo intervento della mano pubblica sul piano della attuazione dei diritti, con in cambio un affievolimento dei doveri comunitari; una tutela dei cittadini improntata alla natura e dimensione dei loro interessi materiali rispetto alla loro dignità di persona. Il contrario della società aperta di Popper.

    Nella transizione italiana irrompono due contenitori a vocazione maggioritaria, la cui ragione di vita è il governo del paese: superflua la proposta di una propria visione. Il tema delle identità si riduce a forze che brandiscono la presunta tutela di interessi territoriali come valori. Nella terra di nessuno, quale l’Italia sembra essere oggi, tutto appare come un “ricominciare”.

    Vale per il tema del lavoro, della sua condizione, del suo ruolo. La discussione aperta da diversi attori politici e da soggetti sociali presenta, anche qui, caratteri regressivi. Dopo oltre un decennio di perdita di potere di acquisto dei salari, la soluzione del problema non è l’aumento degli stipendi ma la detassazione di straordinari e quant’altro possa rimpinguare la parte mobile delle retribuzioni (premi di produttività, ecc.), a sgravio ulteriore (dopo la decontribuzione di Prodi), del costo del lavoro delle imprese. La reintroduzione delle gabbie salariali, ufficializzando la segmentazione del mercato del lavoro, è un’altra tesi di forze oggi al governo. Su questa strada è possibile ipotizzare la reintroduzione tra breve del cottimo.

    Dal ’900 siamo migrati: i nuovi lavori, i nuovi modelli di produzione, le flessibilità necessarie a sfidare la globalizzazione, i “non luoghi” del lavoro, la costruzione di un nuovo welfare, infine, richiedono però visioni moderne, non ricette ottocentesche. Perché va “assicurato secondo giustizia il riconoscimento dei diritti e la soddisfazione delle esigenze materiali e spirituali dei lavoratori”

    Gianfranco Astori

    Inseguimento della nave da crociere con choc e lacrime in crociera per la figlia di Gigi D’Alessio


    SALVO SAPIO da Il Mattino
    A lei il papà cantautore ha dedicato una delle sue canzoni più celebri. Per lei il celebre genitore si è dovuto fare in quattro per evitare che un disguido divenisse un problema serio, che una vacanza si trasformasse in un vero e proprio incubo. Vita da erede di star quella della sedicenne figlia di Gigi D’Alessio e di Carmela Barbato, la prima moglie del cantante e protagonista delle tante polemiche successive alla rivelazione della love story tra Gigi e Anna Tatangelo. L’unica figlia femmina di Gigi (che ha anche due maschi) è stata, suo malgrado, protagonista di una vicenda clamorosa. Partita per una crociera in compagnia della mamma, la giovanissima era stata dotata di una carta di credito prepagata per gestire in autonomia le proprie spese. Il viaggio nel Mediterraneo era a bordo della Costa Magica, nave che tra l’altro fa tappa nei porti di Napoli, Savona, Tunisi, Palma de Maiorca e Barcellona. Proprio nella città catalana la ragazza ha deciso di concludere l’escursione a terra con una puntata in un ristorante tipico, imperdibile l’occasione di assaggiare la paella in compagnia di un’amica. L’imprevisto a fine pranzo, la carta di credito non funziona. Vani i tentativi di sbloccare il pagamento, i titolari del ristorante non hanno voluto sentire ragioni e hanno deciso di trattenere le due ragazze. La giovane ha, allora, scelto di telefonare in Italia, al papà Gigi, al babbo della canzone a lei dedicata. Meglio non allarmare mamma Carmela che a bordo della nave da crociera iniziava a preoccuparsi per il ritardo della ragazza. La speranza della giovane era, evidentemente, quella di risolvere tutto in tempo per risalire a bordo e non far scoprire quanto accaduto. Telefonate febbrili tra la ragazza e papà Gigi che, tralasciando ogni altra attività, ha coperto il conto del ristorante. Sessanta euro garantiti da Gigi D’Alessio che si è messo direttamente in contatto con il ristorante trovando, tra l’altro, anche alcuni suoi fan. Ma il tempo trascorso nel ristorante è stato troppo per raggiungere in tempo la nave. Le due amiche hanno cercato di arrivare all’imbarco il più rapidamente possibile ma, nonostante fosse stata allertata anche mamma Carmela, l’imbarcazione da crociera della Costa è partita lasciando le ragazze a terra. Altre scene di disperazione e altro intervento di papà Gigi. Stavolta, però, anche Carmela Barbato, messa al corrente di quanto accaduto, ha avuto un ruolo attivo nel «recupero» della figlia a bordo della nave. L’imbarcazione da crociera era partita con circa mezz’ora di ritardo dal porto di Barcellona proprio per le insistenze della mamma di Ilaria che aveva, invano, chiesto di attendere la figlia. «Oltre un certo limite non si può» la cortese ma ferma risposta. Dal porto di Barcellona è partita, quindi, una pilotina, una piccola imbarcazione che ha raggiunto la Costa Magica poco al largo della città catalana. A bordo le due ragazze per cui era stata trovata, neanche a dirlo grazie all’intervento di papà Gigi D’Alessio, questa soluzione d’emergenza. Avventura senza fine per la giovane: raggiunta la nave c’era il problema di salire a bordo. Calata una doppia imbracatura le due minorenni sono state letteralmente issate a bordo tra gli sguardi increduli degli altri passeggeri. Ad attendere la figlia, naturalmente, anche mamma Carmela. Preoccupatissima ma anche arrabbiata, abbracci e rimproveri si sono mescolati nell’accoglienza alla figlia. Dopo il conto del ristorante, però, a carico di Gigi D’Alessio è finito anche il costo dell’inseguimento via mare e del trasbordo delle due ragazze. Circa duemila euro che D’Alessio ha dovuto pagare per questo fuoriprogramma. Tutto finito? Macchè. La vacanza da incubo della D’Alessio junior ha avuto l’ennesimo capitolo nero proprio all’arrivo. La carta di credito che doveva coprire le spese sostenute a bordo (dalla colazione allo shopping) era, manco a dirlo, quella che si era inceppata a Barcellona. All’amministrazione della crociera risultava scoperto, quindi, un conto di circa trecento euro. Altro caso ma stavolta è stata mamma Carmela a risolvere tutto. Crociera con avventura, chissà che non ne possa nascere una canzone.

    Benzina, ecco come si risparmia

    Si è tenuto ieri pomeriggio all'Hotel Plaza di piazza Principe Umberto a Napoli un convegno dal titolo "Prezzo dei carburanti e carovita. Una nuova politica fiscale e di risparmio energetico a tutela dei consumatori." che concluderà il progetto "Monitoraggio del prezzo della benzina", realizzato dalla Lega Consumatori di Napoli con il contributo dell'Assessorato alle Attività Produttive e all'Agricoltura della Regione Campania. Nel corso della manifestazione è stata presentata la "Guida pratica al risparmio di carburante e alla limitazione delle emissioni" realizzata all'interno del progetto. Presenti anche il presidente regionale e quello provinciale della Lega, Pasquale Orlando e Giuseppe Conte. Discutiamo dell'iniziativa con l'avvocato Maurizio Nunziante, che negli scorsi mesi è stato eletto segretario nazionale della Lega Consumatori.

    Domanda. Avvocato Nunziante in che cosa consiste il vostro progetto?
    R. Abbiamo sentito l'esigenza di fornire al cittadino, ed all'automobilista in particolare, informazioni sui distributori di carburante nei quali si spende di meno attraverso un'azione di monitoraggio durante diversi mesi. Inoltre abbiamo lavorato per approntare un vademecum pieno di consigli utili e facili da applicare quotidianamente, stilati appositamente per invitarlo ad assumere comportamenti pratici, eco-compatibili e corretti per un utilizzo razionale dell'autoveicolo e per spingere all'assunzione delle proprie responsabilità sociali. Si tratta di un lavoro particolarmente importante in tempi di rallentamento economico e crisi ecologica.
    D. Quali sono i vostri obiettivi principali?
    R. Vogliamo aiutare gli automobilisti a risparmiare il carburante e, dunque, ridurre la spesa giornaliera per benzina e gasolio. Inoltre per noi è importante diffondere una coscienza ecologista che determini, da parte dell'utente della strada, un comportamento responsabile nei confronti dell'ambiente e, dunque, minori emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera. Teniamo conto che, ogni litro di carburante risparmiato corrisponde a circa 2,5 kg di anidride carbonica non emessa in atmosfera ed ogni chilometro al giorno in meno percorso in auto equivale ad un risparmio nelle emissioni di anidride carbonica in atmosfera di circa 133 grammi. Il più delle volte è sufficiente un piccolo impegno concreto e rispettare qualche norma di comportamento per contenere le spese di ogni giorno. Un pò più di riflessione durante la guida ed una costante manutenzione dell'auto permettono di contenere le spese relative al carburante, che pesano non poco sul bilancio familiare. Ciò comporta importanti vantaggi anche per l'ambiente, poichè limitare i consumi vuol dire anche inquinare di meno.
    D. Quali dati sono emersi nel corso delle vostre attività di monitoraggio dei prezzi?
    R. Abbiamo gestito l'Osservatorio regionale sul prezzo dei carburanti, con il compito di monitorare quindicinalmente il costo al dettaglio di benzina, diesel ed ecodiesel nelle province di Napoli, Caserta, Salerno, Avellino e Benevento, confrontando i dati con quelli di Lazio e Piemonte. I dati ottenuti sono allarmanti. Negli ultimi mesi è schizzato alle stelle il prezzo della benzina in tutta la Campania: i picchi maggiori si registrano a Napoli città, nella penisola Sorrentina e nella provincia di Caserta. Nella maggior parte dei distributori, infatti, il prezzo della benzina ha di gran lunga superare 1,40 euro al litro dopo aver subito una leggera flessione nella seconda metà di agosto e alla fine del 2007.
    D. Cos'altro avete riscontrato?
    R. Il primo dato di rilievo che emerge dall'azione di monitoraggio è che la localizzazione geografica degli impianti influisce sul prezzo più della compagnia petrolifera di riferimento del gestore: presso l'Agip o la Esso, ad esempio, i costi variano, in maniera sostanziale a seconda che i distributori si trovino nel Napoletano piuttosto che nelle provincia di Avellino. In pratica, la stessa compagnia pratica prezzi diversi, anche di parecchio, a venti o trenta chilometri di distanza. Il secondo, è che la tendenza all'aumento dei prezzi è riscontrabile in tutta la regione. A sfondare il tetto di 1,42 o 1,43 euro per la benzina sono, comunque, soprattutto distributori ubicati nel Casertano, sia nel capoluogo che in città. Carissimi anche i distributori di Sorrento e di Meta e quelli di Napoli, senza troppa differenza tra centro e periferia: non sono significativi, infatti, gli scostamenti tra la "zona bene" del Vomero e l'area di Secondigliano. Le zone che sono risultate meno care, invece, sono le province di Avellino e Benevento.
    D. E invece dal confronto tra i dati rilevati in Campania e quelli riscontrati nelle altre regioni in cui avete svolto il vostro progetto che cosa è uscito fuori?
    R. I nostri rilevamenti dimostrano un aumento dei prezzi brusco e consistente negli scorsi mesi. E' interessante soprattutto confrontare i dati campani con quelli delle altre regioni: in Piemonte un libro di benzina costa ben 17 centesimi in meno che da noi, grazie alla politica effettuata in loco dalle compagnie, ma anche alla presenza di accise regionali molto più basse delle nostre A pagarne le spese sono, come sempre, i cittadini, sia quelli benestanti che i più disagiati perchè, in un modo o nell'altro, tutti dobbiamo utilizzare la macchina per motivi di lavoro o familiari, senza differenza di condizioni sociali.
    D. E' possibile leggere i dati riguardanti i rilevamenti che avete effettuato negli scorsi mesi?
    R. Certamente, abbiamo fatto della trasparenza uno dei cardini del nostro progetto e per questo i dati sono a disposizione di ogni cittadino. Infatti, tutti i rilevamenti effettuati su distributori campani (il campione è stato concordato con la Regione Campania) e la loro serie storica dal maggio 2007 sono visibili a tutti sul sito nostro sito internet ufficiale, .
  • www.legaconsumatorinapoli.org

  • venerdì, aprile 18, 2008

    Le morti nere su RaiTre www.unmondoacolori.rai.it


    Rai Educational presenta per la serie Un Mondo a Colori: "Le morti nere" , in onda giovedì 17 aprile alle ore 00.40 su Rai Tre.

    Il 12% del totale delle vittime sul lavoro è immigrato.
    Crescono in Italia i morti sul lavoro e tra loro crescono gli immigrati che perdono la vita a causa del non rispetto delle norme sulla sicurezza o perché impiegati in "nero".

    Un mondo a colori, all'indomani della tornata elettorale, si occuperà giovedì sera proprio di questo argomento: il programma di Valeria Coiante ci porta in un nuovo viaggio-inchiesta nei luoghi di lavoro per raccontare le "morti nere", perché avvolte dal buio, dall'illegalità, dall'ignoranza.

    A dieci giorni dall'appuntamento elettorale il governo dimissionario è corso ai ripari dopo gli ultimi decessi sul lavoro e ha varato i decreti attuativi del nuovo testo sulla sicurezza. Ora spetta al nuovo governo darne attuazione.

    Sono "morti nere", nascoste, quelle che avvengono nelle serre dove si lavora tra i pesticidi senza alcuna protezione, nemmeno semplici mascherine mentre sarebbero necessari dei respiratori. Causando tumori che però non verranno mai registrati tra le malattie professionali riconosciute.

    Sono "morti nere", invisibili, quelle degli immigrati i cui corpi vengono portati via di nascosto dai cantieri e gettati sul ciglio di una strada. Ma che a volte possono essere raccontate perché il malcapitato sopravvive e denuncia gli imprenditori.
    Imputati che però, come si può vedere nel servizio, tentano di far cadere in prescrizione i processi, minacciando fisicamente i testimoni dell'accaduto.

    Sono "morti nere" perché cadono nel buio dei controlli. Pochi gli ispettori del lavoro, male equipaggiati e con nessuna voglia di alzarsi alle sei di mattina per andare a verificare dal vivo come avviene il reclutamento dei caporali. Mentre i telefoni degli uffici a cui fare una denuncia squillano a vuoto.
    "Morti nere" dell'ignoranza e dell'esternalizzazione, perché se si risparmia sulla formazione, utilizzando ad esempio, degli interinali in una fonderia, il prezzo dell'inesperienza è una morte atroce nella ghisa fusa.

    Sono "morti nere" quelle di chi, assunto in nero e quindi invisibile, resta sepolto sotto il crollo dell'edificio a cui lavorava, mentre il datore di lavoro finge di non sapere che è lì sotto, condannandolo a morte.

    Un'inchiesta di Emilio Casalini, Federico Russo, Fabio Trappolini

    Un mondo a colori va onda ogni giovedì e venerdì alle 9.45 su Raidue e, a partire dal 17 aprile, anche il giovedì alle 24.40 su Raitre.

    Un Mondo a Colori è un programma di Rai Educational, condotto da Valeria Coiante, dedicato al fenomeno dell'immigrazione e ai processi di integrazione sociale in Italia: propone reportage sulla realtà multietnica delle nostre città e sulle leggi che regolano l'inserimento degli immigrati.
    www.unmondoacolori.rai.it

    raccolta degli occhiali usati


    Sabato e Domenica: un impegno per il Terzo Mondo
    Sabato 19 e domenica 20 aprile si svolgerà in diverse piazze italiane la quarta Giornata Nazionale di raccolta degli occhiali usati organizzata da Lions. I vecchi occhiali verranno raccolti, puliti, catalogati e consegnati a milioni di persone che nel Terzo Mondo non hanno la possibilità di acquistare un paio di occhiali. Nelle principali piazze italiane poi, il 20 si distribuirà invece “Un’orchidea per la vista”. Per tutte le informazioni www.raccoltaocchiali.org

    RIFIUTI:CAMPANIA, NUOVO PIANO E DAL 29/4 IN VIGORE NUOVA LEGGE

    (AGI) - Napoli, 17 apr. - Prima della scadenza della gestione commissariale straordinaria, prevista per il prossimo 10 maggio, la Campania si dota di un nuovo piano rifiuti e vede entrare in vigore le modifiche alla legge regionale approvate dal Consiglio, che sara’ pubblicata sul Bollettino regionale il 28 aprile per entrare in vigore il giorno dopo. Riduzione a monte nella produzione, differenziata, riciclo, correzione di “errori tecnici” nell’impostazione degli impianti gia’ esistenti, nuovi siti di compostaggio e digestione anaerobica (per ospitare i quali si sono candidati gia’ 33 comuni campani), il termovalorizzatore di Salerno e un impianto di gassificazione a Santa Maria La Fossa sono i punti fermi di un progetto concreto tracciato dall’assessore all’Ambiente Walter Ganapini fatto proprio dalla Giunta guidata da Antonio Bassolino e che prevede anche discariche, ma di dimensioni contenute. Ganapini, premettendo che “chiunque si aspetti la bacchetta magica, e’ meglio lo dimentichi”, illustra il suo piano attraverso le cifre, specificando che i fari della sua azione sono state le norme europee e il confronto con i commissari Gianni De Gennaro e Goffredo Sottile da un lato e con le forze sociali ed economiche del territorio. In Campania, secondo i suoi calcoli, si raccolgono 6.500 tonnellate al giorno di rifiuti; a Salerno, Benevento e Avellino i livelli provinciali di differenziata sono tra il 33% e il 34%; poi ci sono 146 comuni virtuosi, cioe’ oltre il 35% di differenziata; e un forte impegno di Asia, l’azienda che cura la raccolta a Napoli, di portare la differenziata al 20% entro questo anno. (AGI)

    Hi-tech, 1000 posti di lavoro in Campania

    La Commissione europea ha autorizzato, alla luce della normativa sugli aiuti di Stato del trattato Ce, il sovvenzionamento di 180 milioni di euro concesso dalle autorità italiane a Digital Display Devices (Ddd) per un nuovo impianto destinato alla produzione di pannelli Tft-lcd (Thin Film Transistor-liquid Crystal Display) e al parziale assemblaggio in moduli Tft-lcd per schermi Tv piatti e per monitor. Attualmente i pannelli Tft-lcd vengono prodotti al di fuori dello Spazio economico europeo (See), in particolare in Estremo Oriente. Il progetto creerà 1000 nuovi posti di lavoro in Campania. La misura è stata ritenuta dalla Commissione compatibile con i requisiti previsti dagli orientamenti sugli aiuti di Stato a finalità regionale del 1998 e dalle norme sugli aiuti destinati ai grandi progetti d´investimento del 2002 (si veda Ip/02/242), in quanto rispetta le soglie in termini di quote di mercato e capacità produttiva. Neelie Kroes, commissaria alla Concorrenza, ha dichiarato: "Autorizzo con piacere un importante progetto d´investimento in un settore high tech estremamente dinamico. L´investimento non solo darà vita alla prima produzione di pannelli Lcd del See, ma contribuirà anche allo sviluppo e alla creazione di posti di lavoro in una regione svantaggiata". Il progetto d´investimento di Ddd è inteso a creare un nuovo impianto destinato alla produzione di pannelli Tft-lcd e al loro parziale assemblaggio in moduli per schermi Tv piatti e per monitor. I costi ammissibili ammontano a 900 milioni di euro e gli aiuti a 180 milioni di euro.

    giovedì, aprile 17, 2008

    Il Mezzogiono ha perso il treno dello sviluppo


    Pubblicato il bilancio 2007 del Dipartimento politiche di sviluppo Sud superato da Spagna e Germania Est. Male scuola e occupati

    EMANUELE IMPERIALI Il Mattino
    Il Sud perde senza appello il confronto con Spagna e Germania ex comunista. Il paese governato da Zapatero, già in presenza di un elevato tasso di crescita nazionale, ha sviluppato ancor più le aree comprese nell'Obiettivo Uno, dove sono aumentati sia l'occupazione che, pur se meno, la produttività. In Germania, nonostante la fase moderata di espansione, i laender orientali hanno registrato un incremento della produttività superiore alla media europea. Nel nostro Mezzogiorno, invece, nulla di tutto ciò, anzi, le famiglie povere sono più di una ogni quattro, con punte preoccupanti in alcune Regioni tra cui la Campania, dove superano il 23%. E la criminalità la fa ancora da padrona, con territori come la Campania dove avviene una ogni tre rapine perpetrate dai malviventi in Italia. Nonostante la Regione abbia fatto segnare una crescita del Pil dell'1,4% e nel quinquennio 2001-2006 abbia conseguito la performance più elevata del Sud in termini di ricchezza prodotta insieme alla Sardegna. La fotografia del Dipartimento per le politiche di sviluppo scattata nella presentazione del Rapporto 2007 è tanto impietosa quanto preoccupante. Il territorio meridionale sta per fare i conti con le scelte del nuovo governo, che potrebbero penalizzarlo per il forte peso della Lega nella coalizione, favorevole a una federalismo fiscale che, se non sarà solidale come promette Berlusconi, danneggerà soprattutto le Regioni del Sud. Già oggi caratterizzate da una crescita infinitesimale nel biennio 2006-2007, una fiducia dei consumatori in netto calo, un mercato del lavoro ancora debole e incapace di assorbire la forte domanda di occupazione. A sostenere l'economia meridionale resta un buon andamento dell'export, che però ha un peso quantitativamente limitato rispetto all'interscambio commerciale del resto del Paese. Insomma, più ombre che luci. L'economia cresce troppo poco perché ancora oggi è solo l'edilizia a tirare, e il tasso di occupazione complessivo è inchiodato a un modesto 46,5%, di quasi 20 punti inferiore a quello del Centronord. Per non parlare di quello femminile, fermo a meno del 31%. Eppure, se non fosse per l'industria, in particolare quella delle costruzioni, il trend sarebbe ancora più negativo, in quanto l'agricoltura e i servizi perdono posti di lavoro. Non solo, ma nel 2007 al Sud è aumentata la quota dell'occupazione a termine, che ha toccato il 17,6% contro l'11,6% del Centro Nord. A livello regionale il tasso di disoccupazione più elevato si registra in Sicilia, attorno al 12%, seguita da Calabria, Campania e Puglia, sopra il 10%. E il meridione vanta anche il triste primato del lavoro irregolare, in quanto, in base alle ultime stime del Dps, è attestato al 20%, contro il 9% del Centro Nord. Eppure proprio la Campania e la Calabria sono, insieme al Lazio, le aree dove vi è il più elevato tasso di creazione ma anche di cessazione di imprese, un indice, comunque, di forte effervescenza e vitalità del tessuto produttivo. Il Mezzogiorno sconta un forte ritardo sul terreno dell'istruzione: la scuola, in particolare, riceve un contributo dagli enti locali di gran lunga inferiore rispetto alle altre Regioni, e ciò ha un impatto spesso molto negativo sulla qualità dei servizi, sui trasporti, sulle mense e perfino sulla manutenzione delle strutture. Il Rapporto 2007 segna un punto di discontinuità decisivo rispetto al passato anche recente perché si conclude la fase di impostazione della programmazione della politica regionale, sia europea che nazionale, per i prossimi otto anni e si avvia la fase attuativa. Potendo contare su ben 100 miliardi di euro destinati al Sud, frutto della scelta di unificare la programmazione comunitaria con quella del Fondo nazionale aree sotto sviluppate. Il fatto più innovativo è costituito dall'aver fissato alcuni obiettivi vincolanti per le Regioni meridionali, in tema di gestione dei rifiuti, di qualità del servizio idrico, di servizi per l'infanzia e gli anziani, di istruzione, legando al loro raggiungimento l'ottenimento della premialità.

    Il divario con il Nord si allarga dal 2003


    È dal 2003 che il Mezzogiorno cresce meno del Centronord e che quindi il divario fra le due macroaree si allarga. Il differenziale di crescita del Pil è stato lieve nel 2003 e 2005 e ampio nel 2004 e nel 2006. Il 2007, secondo i primi dati, ha confermato il trend.





    In una serata un ragazzo beve in media 4 bicchieri di cui 1,5 di breezer o aperitivo alcolico, 1,5 di birra e 1 di superalcolico".

    ALCOLISMO - Istat e Iss rilanciano l'allarme giovani

    Tra i frequentatori delle discoteche sotto i 15 anni, due su tre devono alcolici. I dati dello studio “Il Pilota” dell'Istituto superiore di sanità e della Sia, presentato all’Alcohol prevention day 2008. "In una serata un ragazzo beve in media 4 bicchieri di cui 1,5 di breezer o aperitivo alcolico, 1,5 di birra e 1 di superalcolico". E non si beve solo il sabato sera. E pensare che "l’obiettivo di tutti stati membri dell’Oms è del consumo zero per gli under 15 entro il 2010".

    - La conferma in un’indagine Istat: Italia agli ultimi posto in Europa per il consumo di alcool, ma preoccupa l’aumento della sua diffusione tra i ragazzi di 11-15 anni: quasi il 20% dichiara di aver consumato una o più bevande alcoliche almeno una volta nell'anno. Crescita significativa anche per le giovani tra 18 e 24 anni.

    - L'identikit del bevitore secondo l'Istat. Adulto e colto: all'aumentare del titolo di studio aumenta infatti la tendenza a consumare alcol. Calano le percentuali di chi beve nel nord est.

    -
    Il binge drinking (bere per ubriacarsi), presente soprattutto nel Nord Europa, si sta radicando sempre più anche tra i giovani italiani intorno ai 20 anni.

    - Sempre secondo l'Iss (progetto Iprea), sarebbero tre milioni gli italiani over 65 a rischio a causa dell’alcool, pari al 32% del totale.

    Napoli: Iervolino: cambierò la giunta il più possibile

    Palazzo San Giacomo
    Iervolino: cambierò la giunta il più possibile
    Rimpasto in arrivo al Comune di Napoli. La sindaca pensa di ridurre gli assessori da 16 a 14 . E lavora alla ridefinizione delle deleghe


    NAPOLI — La decisione l'aveva maturata prima del voto politico. Troppi e di diverso genere erano i problemi. Però, cambiare prima delle elezioni, sarebbe stato impensabile. Ma chiuse le urne ha atteso meno di 48 ore, Rosa Russo Iervolino, prima di annunciare ai suoi assessori che farà il rimpasto in giunta: cosa che da quando è sindaca — quasi otto anni — non aveva mai fatto. «Cambierò la giunta appena saranno chiari i risultati globali delle elezioni».
    Ed ancora: «Cambierò nel modo più corposo che posso». Come dire: nessun assessore può sentirsi al sicuro, dal vicesindaco in giù. «Ho sempre creduto nella stabilità di governo — è stato il ragionamento della Iervolino —. Nello scorso mandato ho tenuto duro sulla giunta. E credo che i risultati delle elezioni a sindaco mi abbiano dato ragione. E alla luce di quello che è successo a Roma, si misura ancora meglio la validità della scelta elettorale fatta nel 2006». Frase che rimarca quello che è il «credo» della sindaca: che «da soli non si vince» e che «per vincere serve stabilità nelle scelte». «Ora però — aggiunge — ci sono tante novità, c'è l'esigenza di dare la sensazione di rinnovamento e movimento ». Ma il tempo, al di la delle dichiarazioni di rito, stringe. Già eri la Iervolino ha parlato con i vertici della Sinistra l'Arcobaleno; domani, venerdì, in via Verdi, sarà invece la volta del vertice col Pd, il suo partito, che in giunta conta per 11 assessori su 16. Sempre ieri, giovedì, c'è stato anche un passaggio formale, una telefonata della sindaca con Emma Giammattei, segretaria provinciale del Pd. Anche perché se «un cambio di passo» dovrà esserci, sarà difficile che non riguardi anche il partito maggiormente rappresentato nell'esecutivo-Iervolino. Addirittura, la sindaca, per dare un segnale di reale rinnovamento, avrebbe anche pensato di ridurre la giunta di due esponenti, passando da 16 a 14 assessori.
    Ma la coperta è corta, cortissima. C'è poi chi dice che il rimpasto, di uomini e di deleghe, avverrà entro il prossimo fine settimana. Di certo il nuovo esecutivo sarà pronto prima che Berlusconi venga a Napoli per tenere il primo Consiglio dei ministri. La sindaca precisa: «Non sono assediata dai futuri assessori». Due saranno quindi le prerogative nella scelta dei futuri assessori: «La validità delle persone e la voglia di lavorare, lavorare, e lavorare da mattina a sera». Parole che per chi conosce la Iervolino sanno di messaggio a qualche assessore che, evidentemente, la sindaca ritiene svogliato. Poi ci sono gli equilibri politici da garantire: c'è l'Italia dei Valori, che alle recenti elezioni ha raggiunto il 5,5 per cento ma che non ha assessori; c'è l'Udeur, che ha un unico consigliere comunale, e dove la Mastelliana Donata Rizzo D'Abundo dovrebbe essere sostituita proprio con un assessore di Idv. Poi c'è il Pdci, che al posto di Dolores Madaro vorrebbe piazzare qualcun altro (Scotto di Luzio?).
    E c'è il Pd, che pure vorrebbe cambiare qualche esponente. La Iervolino lavora anche alla ridefinizione delle deleghe. Mola (Pd), che gestisce Traffico e rifiuti, è troppo appesantito. Mentre Oddati (neo-Pd) ha chiesto che gli vengano tolte tutte le deleghe (commercio, lavoro e mercati) tranne la Cultura, in modo da potersi dedicare meglio alla preparazione del Forum del 2013. Lunedì la sindaca ha anche parlato del rischio di ritrovarsi dei «trombati al Comune ». Oggi invece dice: «A priori, non respingo niente». La Iervolino vorrebbe dei tecnici, possibilmente di livello: ha espresso apprezzamenti pubblici per Grazia Francescato, con la quale ha lavorato quando l'esponente dei Verdi era vicepresidente della Bagnolifutura. Questo fa pensare che la posizione di Rino Nasti, assessore all'ambiente proprio dei Verdi, non sia sicurissima. Nel 2006 la sindaca avrebbe quindi rivoluto in giunta Roberto De Masi. Anzi, avrebbe voluto che De Masi facesse anche il capogruppo del Pd, ora l'ex esponente dello Sdi potrebbe rientrare in gioco come assessore. Ma siamo al totonomi, che nei prossimi giorni impazzirà sempre più.
    Paolo Cuozzo corriere del mezzogiorno

    mercoledì, aprile 16, 2008

    IMMIGRAZIONE - I day hospital parlano straniero

    Lombardia: secondo il Rapporto Ismu, aumentano gli immigrati anziani che si rivolgono alle strutture. Nella fascia d'età 64-74 anni si è passati dall'1,4% del 2003 al 15,3% del 2006, mentre sono in calo le degenze dei giovani immigrati (15-44 anni) che passano dal 70,5% al 54,2%. Crescono i ricoveri per tubercolosi, passati dai 483 del 2002 ai 785 del 2006. In aumento anche i tassi di natalità, che passano dal 8,1% del 2002 a 14,3% del 2006, anno in cui sono venuti alla luce 13.803 bambini figli di donne immigrate.

    - Manca poco al traguardo di un milione. Al primo luglio 2007 gli immigrati in Lombardia erano circa 940 mila (regolari e clandestini), 78 mila in più rispetto al 2006. Secondo le proiezioni dell'Ismu, diventeranno 2 milioni nel 2025, nell'ipotesi di circa 50 mila ingressi all'anno. Il demografo Blangiardo avverte: “La Lombardia non è in grado di sopportare un flusso così alto". 130 mila senza permesso di soggiorno. La comunità più numerosa è quella proveniente dai paesi dell'Est Europa (poco meno di 300 mila). Calano disoccupati e lavoratori in nero. Alunni stranieri cresciuti del 16,4%. A Milano, dove gli immigrati sono 212 mila (+ 7,1% rispetto al 2006), c'è uno straniero ogni sei italiani.

    - 534 prostitute lasciano la strada in tre anni. Primi dati dell'Osservatorio regionale Prostituzione-tratta. Caritas ambrosiana: ''Sono soprattutto le nigeriane a farsi avanti''.

    - Gli immigrati votano, ma solo nei referendum consultivi. Su 1.546 comuni lombardi presi in esame, nel 20% dei casi ammessi anche gli extracomunitari residenti. Unico requisito richiesto: la regolare residenza da almeno tre anni.

    - Rom ''sgomberati" dal rapporto? L'Ismu: "Nessuna censura". Il segretario della Fondazione Cesareo precisa: “La ricerca commissionata alla Caritas ambrosiana non è stata inserita per intero perché è sembrato più opportuno aggiungere la voce delle istituzioni e offrire un'analisi più obiettiva”.

    Elezioni: 'Attendiamo nuovo governo su quoziente e 5 per mille'

    Prima analisi del voto da parte delle Acli: «L'esecutivo uscente ha pagato i suoi errori»

    Roma, 15 aprile 2008 - «Ha vinto la logica dell'alternanza. Chi ha governato ha pagato i suoi errori. I cittadini hanno indicato un esecutivo forte per superare la crisi». Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani commentano i risultati elettorali all'indomani del voto per il rinnovo del Parlamento. Per il presidente nazionale Andrea Olivero «emerge con chiarezza l'intento bipolare dell'elettorato italiano. I cittadini hanno optato per una semplificazione del quadro politico finalizzata soprattutto alla governabilità. E hanno scelto evidentemente spinti da una situazione di insicurezza che richiedeva un governo forte per il Paese. I numeri per questo ci sono. Toccherà ora a chi ha avuto questa larga maggioranza fare le cose che sono state dette in campagna elettorale».

    Sul versante degli sconfitti, il presidente delle Acli concede le attenuanti al Partito Democratico di Walter Veltroni, «che non può essere messo sul banco degli imputati, avendo superato probabilmente i voti presi alle scorse elezioni da Ds e Margherita». «L'elettorato - spiega Olivero - ha espresso chiaramente la sua insoddisfazione per il governo uscente, che ha pagato tutti i suoi errori. A cominciare dalla rissosità al suo interno, che ne ha impedito l'efficacia oltre che danneggiato gravemente l'immagine. Il protagonismo esasperato delle piccole forze politiche alla fine è stato punito severamente dall'elettorato italiano. Lo dimostra la sorte capitata alla Sinistra Arcobaleno, ma anche, per altri versi, all'Udeur di Clemente Mastella»

    «Ma la scomparsa della Sinistra più radicale dalla rappresentanza parlamentare - aggiunge il presidente Olivero - impoverisce il quadro politico generale. E chiama le forze politiche ad una maggiore assunzione di responsabilità. Maggioranza ed opposizione - nei loro ruoli distinti - dovranno sempre tener presente nel loro agire che c'è una parte del Paese che non sarà rappresentata in questo Parlamento. E dovranno pertanto mostrare un rispetto ancora più alto delle Istituzioni, che sono davvero il bene di tutti e debbono garantire anche quei cittadini che non sono direttamente rappresentati». In questo senso appare importante, per le Acli, il risultato dell'Unione di Centro, «che assicura rappresentanza a quella parte d'elettorato che si è battuta contro il bipolarismo muscolare».

    «Le Acli - conclude Olivero - guarderanno certamente con attenzione quanto il nuovo governo si avvierà a fare. Su due promesse, in particolare, del programma del Popolo della Libertà avevamo espresso la nostra soddisfazione. L'introduzione del quoziente familiare, proposta che le Acli hanno presentato per prime alla politica italiana, e che riteniamo essere lo strumento migliore per invertire la rotta sulle politiche familiari. Quindi il tema del 5 per mille e della sua stabilizzazione, cioè l'avvio di una nuova sussidiarietà orizzontale che possa davvero andare a dare protagonismo ai soggetti sociali. Vedremo come si muoverà su questo il nuovo esecutivo».

    Dario Deidda trio – Eliseo di Frattamaggiore – 19 aprile 2008


    Trio di Dario Deidda per la rassegna Jazz dell’Eliseo Restaurant Clubbing a Frattamaggiore

    Altro appuntamento sabato 19 aprile alle ore 21 all’Eliseo Restaurant Clubbing di Frattamaggiore, risorto dalle ceneri di un antico e prestigioso teatro del territorio. Dopo Marco Zurzolo, Antonio Onorato e Pietro Condorelli, quest’ultimo in coppia con Monica Puja, è la volta del trio del bassista Dario Deidda che per l’evento sarà affiancato dal fratello Alfonso Deidda, piano e sax, e Gianpiero Virtuoso alla batteria.

    Dario Deidda nato a Salerno è cresciuto accanto ad un papa' e a tre fratelli musicisti (i sassofonisti Sandro e Alfonso). Oggi trentottene, ha numerose collaborazioni prestigiose e “trasversali” nel suo curriculum, che ormai ricca testimonianza di una personalità matura e multidiretta

    La musica Jazz, che sin dalle sue origini ha sempre occupato il posto d'onore tra i generi leggeri, è la vera protagonista ogni sabato sera sul palco dell’Eliseo, in quanto secondo l’art director dell’Eliseo, Marcello Gervasio, “il jazz è la musica più vitale, libera e rappresentativa dell'epoca contemporanea”, il tutto accompagnato da una raffinata cena all’insegna della cucina mediterranea la cui maestrìa è sotto il nome dello Chef Raffaele Maiello.

    È evidente che lorganizzatore continui la sua sfida nella valorizzazione e promozione della musica e della cucina di qualità, caratteristica imprescindibile di qualsiasi forma di arte, che sia spettacolo o arte culinaria., presentando ogni sabato nel suo locale la formula “cena jazz” realizzando delle serate di qualità con la speranza di avvicinare sempre un maggiore numero di persone ad iniziative artistico –culuturali di una certa importanza.

    L’Eliseo Restaurant Clubbing è facilmente raggiungibile, dall’asse mediano uscita Frattamaggiore svoltare a sx e seguire la segnaletica, per qualsiasi informazione è posssibile contattare i seguenti numeri: 081 835 50 95 – 333 57 53 579.


    Per informazioni e contatti: Daniela Bizzarro Tel. 081 3183966

    Eliseo Restaurant Clubbing tel/fax 081/8355095 eliseo15@eliseorestaurant.191.it

    martedì, aprile 15, 2008

    Risultati elettorali in Campania (ecco i nomi)

    I probabili eletti alla Camera
    PDL
    Silvio BERLUSCONI
    Gianfranco FINI
    Stefano CALDORO
    Alessandra MUSSOLINI
    Italo BOCCHINO
    Luigi CESARO
    Paolo RUSSO
    Pina CASTIELLO
    Giampiero CATONE
    Massimo NICOLUCCI
    Marcello TAGLIALATELA
    Giuseppe SCALERA
    Gioacchino ALFANO
    Amedeo LABOCCETTA
    Maurizio IAPICCA
    Marcello DI CATERINO
    Daniela MELCHIORRE
    Alfonso PAPA
    Gianfranco PAGLIA
    (Maria Elena STASI)
    (Vincenzo D'ANNA)
    Mara CARFAGNA
    Nicola COSENTINO
    Mario LANDOLFI
    Giancarlo LEHNER
    Nunzia DE GIROLAMO
    Edmondo CIRIELLI
    Mario PEPE
    Marco MILANESE
    Giulia COSENZA
    Michaela BIANCOFIORE
    Gennaro MALGIERI
    Marco PUGLIESE
    Pasquale VESSA
    14.Gerardo SOGLIA
    (Nicola FORMICHELLA)
    (Anna FERRAZZANO)

    PD
    Massimo D'ALEMA
    Luigi NICOLAIS
    Giulio SANTAGATA
    Olga DI SERIO in D'ANTONA
    Donato MOSELLA
    Salvatore PICCOLO
    Luisa BOSSA
    Pasquale CIRIELLO
    Andrea SARUBBI
    (Eugenio MAZZARELLA)
    Giuseppina PICIERNO
    Walter VELTRONI
    Tino IANNUZZI
    Guglielmo VACCARO
    Costantino BOFFA
    Luciana PEDOTO
    Fulvio BONAVITACOLA
    Mario PEPE
    Stefano GRAZIANO
    (Antonio CUOMO)

    IDV
    Antonio DI PIETRO
    Aniello FORMISANO)
    (Silvana MURA)
    (Americo PORFIDIA)

    UDC
    Pierferdinando CASINI
    (Ferdinando ADORNATO)
    (Nunzio TESTA)
    Lorenzo CESA
    (Francesco PIONATI)

    Tra parentesi i candidati che potrebbero risultare eletti in base
    alle opzioni di coloro che li precedono.


    Gli eletti al Senato
    PDL
    Barbara CONTINI
    Pasquale VIESPOLI
    Pasquale GIULIANO
    Raffaele CALABRÒ
    Franco PONTONE
    Raffaele LAURO
    Sergio DE GREGORIO
    Enzo NESPOLI
    Sergio VETRELLA
    Diana DE FEO
    Gennaro CORONELLA
    Luigi COMPAGNA
    Cosimo IZZO
    Giuseppe ESPOSITO
    Antonio PARAVIA
    Carlo SARRO
    Cosimo SIBILIA
    Vincenzo FASANO

    PD
    Marco FOLLINI
    Alfonso ANDRIA
    Anna Maria CARLONI
    Vincenzo DE LUCA
    Silvio SIRCANA
    Maria Fortuna INCOSTANTE
    Riccardo VILLARI
    Teresa ARMATO
    Franca CHIAROMONTE
    Adriano MUSI

    IDV
    Aniello DI NARDO
    Giacinto RUSSO

    Prezzo dei carburanti e carovita. iniziativa della lega consumatori di napoli

    Prezzo dei carburanti e carovita. Una nuova politica fiscale e di risparmio energetico a tutela dei consumatori.

    Napoli 18 aprile 2008.ore 17,00
    Hotel Plaza, Piazza Principe Umberto 14 Napoli.


    introduce:
    Maurizio Nunziante, segretario nazionale Lega Consumatori


    Intervengono:
    Eleonora Cavallaro, presidente regionale Acli Campania
    Salvatore Palma, segretario regionale FEGICA CLACS
    Cristiana Coppola, presidente Confindustria Campania
    Pietro Cerrito, segretario generale Cisl campania
    Andrea Cozzolino, assessore regionale Agricoltura Regione Campania.


    presiede e conclude
    Pasquale Orlando, Presidente regionale Lega Consumatori.

    i nomi dei probabili eletti a Camera e Senato in Campania

    i nomi dei probabili eletti a Camera e Senato in Campania (da il Corriere del Mezzogiorno)