giovedì, febbraio 28, 2008

Lavoro, 30mila stage retribuiti per laureati del Sud

“Nonostante lo scioglimento anticipato delle Camere il Governo è pronto ad onorare l’impegno sottoscritto con la Finanziaria 2008 varando il decreto interministeriale, Sviluppo Economico e Lavoro, che consentirà di avviare 30mila stage retribuiti per i laureati del Sud”. Il provvedimento che contribuirà ad arginare la fuga di cervelli dal Meridione è stato annunciato a Palermo dal Vice Ministro dello Sviluppo Economico, Sergio D’Antoni, intervenuto all’incontro con gli Atenei siciliani sul tema “Università e ricerca nelle politiche di coesione”.

26 Febbraio 2008

Allegati
Il comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico

mercoledì, febbraio 27, 2008

Loredana Bertè esclusa dal Festival di Sanremo per plagio


Il brano "Musica e parole" di Loredana Bertè è stato escluso dal Festival di Sanremo. Tuttavia, la cantante si esibirà fuori gara. La Siae ha confermato le identità tra la canzone presentata dalla Bertè e "Ultimo segreto", del 1988. Lo ha annunciato durante una conferenza stampa il capostruttura di Raiuno, Raveggi. La decisione è stata presa dall’Organizzazione del Festival dopo essere venuta a conoscenza che il brano in concorso 'Musica e parole' poteva avere analogie e somiglianze con un brano gia' edito dal titolo 'L'ultimo segreto' del 1988.

"L'Organizzazione - si legge nel comunicato ufficiale -, pur non essendo stata formalizzata alcuna denuncia su questo episodio da nessuna casa discografica ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 8 del regolamento del Festival, ha avviato una serie di accertamenti per verificare i fatti”.

Le conferme sono arrivate dalla Siae e dalla Discoteca Nazionale di Stato: in un LP dal titolo 'Sesto senso' figurava un brano dal titolo 'L'ultimo segreto' (autori Alberto Radius e Oscar Avogadro) prodotto da Tullio De Piscopo e Alberto Radium. “Dopo aver verificato – si legge ancora nella nota - che il brano presenta identità del tema musicale con la canzone 'Musica e parole' (autori Avogadro, Radius e Berte') presentata nel 58º Festival ha deciso di escludere il brano 'Musica e parole' dalla gara”.

Il capostruttura di RaiUno, Giampiero Raveggi ha poi aggiunto che "la Rai si riserva di adire le vie legali, contro Radius e Avogadro ma anche contro l'editore, visto che i due autori avevano firmato la certificazione richiesta dalla Rai sul fatto che il brano fosse inedito.

La notizia della squalifica è stata data alla cantante da Pippo Baudo. A raccontare i termini del colloquio è stato lo stesso direttore artistico del Festival. La Bertè ritiene "di essere stata ingannata dagli autori del brano, ma rimandarla a Milano sarebbe stata una sconfitta per la sua vita".

E così Baudo e i rappresentanti della Rai hanno deciso di "adoperarsi per farla partecipare fuori gara al Festival". Personalmente - ha concluso il direttore artistico – ho telefonato a Radius che è però caduto dalle nuvole. Ha detto che non si ricordava, che lui scrive tante canzoni".

"Laici e cattolici? Una separazione che non esiste"

Il segretario propone una "sintesi alta": serve "una laicità eticamente sensibile"
Binetti: "Speriamo che si riesca a contenere la spinta laicista dei radicali"

Veltroni: "Laici e cattolici?
Una separazione che non esiste"


ROMA - Dire che il nodo è stato sciolto sarebbe sbagliato. Anche perchè la questione della convivenza laici e cattolici all'interno del Pd si svilupperà, in un modo o nell'altro, solo cammin facendo. Di sicuro oggi il segretario Walter Veltroni ha proposto quella che viene definita una sintesi alta e non una mediazione al ribasso. Per cui le divisioni tra laici e cattolici sono "caricaturali": la laicità deve essere "eticamente esigente" e tra laici e cattolici è consigliabile "un incontro virtuoso". Poi, come in tutte le cose, specie in politica, c'è l'aspetto un po' più... prosaico. E tutto sommato oggi si può dire che la questione è chiusa/congelata anche grazie all'ingresso nelle liste di due candidati teodem: il giornalista Andrea Sarubbi, 37 anni, faccia pulita, scuole dai salesiani, microfono dei papa boys all'epoca di Tor Vergata e oggi conduttore delle rubrica "A mia immagine" il sabato e domenica; e il professore Mauro Cerruti, uno degli estensori della Carta dei valori del Pd.

"Non sono per bilanciare".
Veltroni ha annunciato le candidature durante il seminario organizzato dai cattolici del Pd oggi nella Sala conferenze davanti a Montecitorio. Un incontro organizzato da Franceschini e Fioroni mesi fa e che in questi gionri, da quando è stato ufficilizzato l'ingresso di nove radicali nelle liste del Pd, ha assunto un significato ben oltre le intenzioni originali. "Sono due candidature di cui vado orgoglioso" ha detto Veltroni precisando che non si tratta di un bilanciamento dopo l'alleanza con i radicali. "I cattolici - ha spiegato - mi hanno chiesto una selezione attenta delle candidature. La stiamo facendo e abbiamo deciso di arricchire le nostre liste con persone che hanno una visione eticamente esigente della politica". Nel Pd, sia chiaro, "non serve usare il bilancino, dire quanti laici ci sono e quanti cattolici, perchè nel nostro partito coesistono, per fortuna, forze diverse".

Le tribù cattoliche. Bilancino o no, è innegabile che il Pd abbia ereditato al suo interno, direttamente dalla Margherita, 130 parlamentari cattolici e almeno quattro truibù: i popolari, i più numerosi e i più forti, da Marini a Castagnetti passando per il ministro Fioroni, il numero 2 del partito Dario Franceschini e il capogruppo Antonello Soro. I teodem, un'invenzione di Francesco Rutelli che data 2006, sono i più conservatori (i popolari li accusano di essere "clericali"), i più accaniti nelle battaglie etiche che hanno segnato la legislatura del governo Prodi e i più sospettosi per l'ingresso dei radicali. Contano personaggi come Luigi Bobba, Paola Binetti, Emanuela Baio Dossi, Enzo Carra e Marco Calgaro. Poi i cristiano-sociali (Mimmo Lucà e Marcella Lucidi), i cosiddetti "cattolici adulti", espressione coniata da Prodi nel 2005, tra cui Rosy Bindi, Arturo Parisi, Franco Monaco e Giulio Santagata. Chiude la lista delle tribù il gruppo dei cattolici-liberali (Marco Follini, Dorina Bianchi, Luigi Zanda e lo stesso Rutelli.

"Laicità eticamente esigente". E' contenuta in queste tre parole la sintesi alta con cui oggi Veltroni ha cercato di chiudere la questione. Con una parola d'ordine: superare le divisioni che sono una questione d'antan, vecchia e antica, "rischiamo di tornare ai tempi di Porta Pia". Il Pd, ha detto il segretario, vuole "superare la contrapposizione secca tra laici e cattolici che si bollano reciprocamente come laicisti e oscurantisti" e punta invece ad una "laicità eticamente esigente, che sostituisca la cultura dell'aut-aut con quella dell'et-et'". Laici e cattolici devono saper far
"prevalere la ricerca del bene comune". E questo è il compito della politica: "Con pazienza e umiltà costruire un punto comune che non opprima le posizioni di ciascuno". Basterà per tenere a bada i sospetti?

Sarubbi: tra Vaticano e cartoni animati. Il giornalista, emozionato e orgogliso per la candidatura, ha precisato di "non essere la longa manus del Vaticano". "Semplicemente, conosco bene la base del mondo religioso e rappresento questo mondo, la 'Chiesa del grembiule'". Mai iscritto a un partito ma da sempre appassionato di politica, Sarubbi cita il personaggio dei cartoni Buzz Lightyear per sintetizzare il rapporto laici-cattolici: "Questo personaggio è convinto che ci sia un'emergenza intergalattica che invece non c'è... Ecco, queste discussioni sui Radicali e sul rapporto tra laici e cattolici, penso che distolgano l'attenzione dai problemi veri: l'emergenza intergalattica non è il dialogo laici-cattolici ma sta nel fatto che ci sono persone bisognose che chiedono che ci occupiamo di loro".

Dai cattolici gli auguri al Pd. Prima di Veltroni hanno parlato Andrea Riccardi, leader della comunità di Sant'Egidio e in predicato, fino a poco tempo fa, di diventare direttore dell'Osservatore Romano; il pedagogista salesiano don Carlo Nanni, amico del cardinal Bertone; e poi lo storico Guido Formigoni e il sociologo Franco Garelli. Relatori di altissimo livello. Come la platea con esponenti di tutte le associazioni e le organizzazioni "bianche", a partire dal segretario della Cisl Raffaele Bonanni. Riccardi, a cui Veltroni nei giorni scorsi aveva chiesto di scendere in campo, ha annunciato che non si candiderà ma ha augurato "un bel futuro" al Pd, perchè "la sua avventura sarà decisiva per ridare identità all'Italia".

I dubbi della Binetti. Al termine del seminario la senatrice teodem Paola Binetti si mostra cautamente ottimista. "Veltroni mi ha convinto" dice precisando che "nessuno di noi ha mai voluto o cercato di arroccarsi sulle proprie identità". Tutto risolto? "La speranza - sorride - è che Veltroni riesca a contenere lo spirito laicista dei radicali". Insomma, polemiche e divisioni sembrano rinviate. Binetti-Bonino: potrebbe essere un tema ricorrente nelle cronache dal Pd.

ASSEMBLEA CONSULTA DIOCESANA


ASSEMBLEA CONSULTA DIOCESANA

Sabato 1° marzo, a partire dalle 9:30, si terrà l’Assemblea dei responsabili delle aggregazioni di apostolato dei laici della Diocesi con il Card. Sepe presso Villa S. Ignazio a Cappella Cangiani (PP. Gesuiti), dalle 9:30 alle 13:30.

In quella sede i laici della Diocesi di Napoli offriranno il loro contributo sui seguenti temi :
  • Giustizia
  • Giovani
  • Lavoro
  • Ambiente
  • Salute e sanità
  • Formazione ed educazione


Idee pensate da offrire a Sua Eminenza che avrà un ampio spazio di replica e dialogo con tutti i presenti.

In allegato l'invito all'Assemblea.uploads/pieghevole_incontro_1_marzo2.pdf

meno tasse per chi ha figli.

PER UN FISCO A MISURA DI FAMIGLIA

Da diversi anni le Acli propongono di rivedere il sistema fiscale del nostro Paese per renderlo più giusto e attento alle esigenze delle famiglie, soprattutto di quelle più numerose.

Per questo hanno scelto di aderire alla petizione promossa dal Forum delle Associazioni familiari Per un fisco a misura di famiglia.
La raccolta firme vuole sostenere una proposta di riforma del sistema fiscale per cui siano presenti deduzioni dal reddito pari al costo di mantenimento di ogni soggetto a carico presente nella famiglia e di introdurre anche nel nostro Paese il quoziente familiare.

La raccolta firme è già iniziata. Domenica 2 marzo è prevista una raccolta firme in 100 città italiane tra cui Roma, Napoli, Verona, Parma, Assisi.

Dal 1° marzo al 30 aprile sarà possibile firmare la petizione presso le sedi territoriali delle Acli.

Per informazioni e chiarimenti: contattare Fabio Cucculelli (tel. 06-5840444; e-mail: fabio.cucculelli@acli.it), referente organizzativo della petizione per le Acli nazionali.


materiali:
http://www.acli.it/uploaded/documenti/fiscodifamiglia/quartino.pdf

Roberto Saviano in cinque lingue: il sito di mister «Gomorra» è online

Da oggi sul web www.robertosaviano.it con un inedito di Enzo Biagi. Quattro giovani i webmaster


NAPOLI - C’è un inedito diEnzo Biagi nella homepage del sito ufficiale del giovane scrittore, attivo da ieri all’indirizzo www.robertosaviano.it. Il grande giornalista racconta le sue impressioni dopo l’incontro con l’autore di «Gomorra» in alcune righe scritte per il festival della letteratura di Massenzio, in occasione della partecipazione di Roberto Saviano.

TARGET - Colpisce subito, nel sito, il target cui si rivolge lo scrittore: le informazioni sono disponibili in cinque lingue, italiano, inglese, spagnolo, tedesco e francese, e in alto, ad alcuni commenti dei più autorevoli esperti antimafia, si alternano brevi passaggi delle recensioni pubblicate dai giornali di tutto il mondo sul bestseller di Saviano.

SETTE SEZIONI - Il sito propone sette sezioni, biografia, articoli, libri, teatro, gallerie, rassegne, contatti, alle quali si accede da una homepage che visualizza un’alternanza di alcuni elementi fotografici su uno sfondo grigio asfalto. C’è, ovviamente, la copertina di Gomorra, quella italiana, e, nelle pagine interne, le immagini del libro così come si presenta delle edizioni straniere. E poi ci sono gli scatti di giovani fotografi, Gaetano Massa e Luigi Caterino, che dalla homepage alle Gallerie, ci portano in viaggio tra l’hinterland partenopeo e la provincia casertana, sulle note di Meg e degli A67. Poi informazioni sulle esperienze teatrali derivate da Gomorra e gli articoli scritti da Saviano prima della pubblicazione del suo libro. Per lo scrittore la scelta di un sito ufficiale è «un modo per ristabilire gli equilibri e creare una rete che non senta le storie che racconto estranee, che possa far dire a tutti: mi riguarda. Internet – ha detto Saviano - rompe la solitudine e l'isolamento, di cui si alimentano le mafie».

I WEBMASTER - Il sito è stato realizzato da quattro giovani, sparsi qua e là per la Penisola. Alice Avallone, che studia Pubblicità a Torino, ha coordinato il progetto; Andrea Aliberti che lavora per l’agenzia "Chialab" di Bologna, si è occupato della parte grafica; Alessandro Pecoraro, aversano, che nei giorni delle minacce dei clan allo scrittore creò il blog www.sosteniamosaviano.it, ha raccolto il materiale apparso sui quotidiani e le riviste italiane, mentre Luisa Corona, che ha origini campane e studia a Roma ha lavorato alle traduzioni dalla stampa estera.

Chiara Marasca Corriere del Mezzogiorno

martedì, febbraio 26, 2008

Sanremo: il sociale e l'antisociale

Un movimento contro la canzone d'autore

di Simona Orlando
SANREMO (26 febbraio) - Al Festival di Sanremo c’è chi boccia le canzoni perché troppo disimpegnate, chi è insoddisfatto di quelle impegnate, chi tratta temi sociali per missione, chi per convenienza. Tra i bizzarri individui che si aggirano nella città dei fiori, ce ne è uno che è a capo del movimento popolare in favore della C.A.C.C.A., ovvero canzone d’amore contro canzone d’autore, volto alla valorizzazione della musica orecchiabile e spensierata. E’ uno di quelli che non trova offensiva la scosciata di turno, che torna a casa stanco dal lavoro e ha solo voglia di togliersi le scarpe e far riposare i neuroni. Non lo infastidisce la rima cuore/amore né il solito giro di do. I luoghi comuni? Lo rendono orgoglioso perché la troppa intelligenza è cosa da intellettuali. Non ne può più di brani che parlano di omosessualità e guerra e hanno la presunzione di insegnare a vivere e ha solo voglia di ascoltare una bella canzone.

Avvocato trentenne che viene dalla provincia veneta ha le idee chiare e riscuote consensi per la strada: «I cantanti sono ineleganti. Non hanno il coraggio di essere frivoli e indossano una maschera aurorale. In questo Sanremo è la notizia che crea il fatto. Della guerra ci parlano tutti in televisione, dell’amore nessuno. Ci manca la colonna sonora per le “limonate”, e questa sarebbe la vera funzione sociale». Si erge dunque a salvaguardia della “minoranza ignorante italiota”, e attraversa Sanremo con un cartello indosso, raccoglie firme per la lotta per la canzonetta, che fa capo a Porfirio Rubirosa (cantante italo argentino e noto playboy anni ’50), e cerca di arruolare più gente possibile nell’Esercito del Surf che aspira a liberalizzare le feste in spiaggia, a canticchiare motivi semplici sotto la doccia. Staziona davanti all’Ariston nella speranza di redimere anche Pippo.

Un’edizione che vanta tra i migliori testi degli ultimi anni

Sanremo, 25 febbraio 2008. Stasera riparte la kermesse sanremese con la sua 58° edizione, condotta dall’immancabile Pippo Baudo in tandem col vigoroso Chiambretti. Buone notizie sul fronte delle canzoni, almeno per i testi. Nonostante il tema sentimentale sia ancora il più gettonato, quest’anno verranno affrontati temi importanti sul fronte sociale, come il lavoro nero, la corruzione, la guerra, in linea con i gusti del pubblico che lo scorso anno premiò proprio le due canzoni più "impegnate". Diverse anche le strofe che si propongono di esplorare il lato esistenziale, anche con testi autobiografici.

Tra i big, spiccano i contenuti di Anna Tatangelo (scritti dal compagno Gigi D’Alessio) e di Frankie Hi-NRG, l'ermetismo spirituale di Loredana Berté, il pepato Max Gazzé che ha come tema il sesso telefonico.
Anche i testi delle cosiddette canzoni d’amore sono particolarmente efficaci ed originali, grazie ai talenti di Mario Venuti, Gianna Nannini (presente solo come autrice), Fabrizio Moro, Sergio Cammariere.

La canzone più solare e ottimista è di Francesco Tricarico, con tanto di licenza poetica.

Min.Lavoro: il nuovo modello da utilizzare per le Dimissioni Volontarie. da www.lavoro.gov.it

Dal 5 marzo cambia radicalmente la procedura per rilasciare le dimissioni del lavoratore dal rapporto di lavoro subordinato e autonomo. Sulla Gazzetta Ufficiale n.42 del 19 febbraio 2008 è stato infatti pubblicato il decreto 21 gennaio 2008 del Ministero del Lavoro "Adozione del modulo per le dimissioni volontarie dei lavoratori". Modulo che - previsto dalla legge 188/2007 - rispetto alla versione diffusa in bozza ha subito alcune modifiche
A differenza di quanto stabilito dalla legge, il Ministero ha predisposto esclusivamente un modulo telematico accedendo al sito www.lavoro.gov.it. Per come è stata strutturata la procedura informatica, il lavoratore non può compilare il modulo online in autonomia, ma è obbligato a rivolgersi in una delle sedi abilitate a prestare l'assistenza. Pertanto, il lavoratore che deve dimettersi dal rapporto di lavoro in corso, a partire dal 5 marzo dovrà farlo presso gli appositi servizi che gli enti abilitati dovranno predisporre nel poco tempo a disposizione.
Con un nuovo decreto del Ministro del Lavoro dovranno essere definiti i contenuti di specifiche convenzioni con le quali vengono fissate le modalità attraverso le quali è possibile per il lavoratore ricevere assistenza per la compilazione del modulo anche tramite le organizzazioni sindacali dei lavoratori e i patronati (ipotesi in questo momento non ancora operativapeer mancanza del decreto ministeriale).


» Approfondimenti sul sito del Ministero del Lavoro

ECOMAFIA: NOE DI AVERSA SMANTELLA TRAFFICO DI RIFIUTI


Colpito da un'ordinanza di custodia un esponente di spicco della camorra nell'ambito del "clan dei casalesi". I Carabinieri del NOE e del Reparto Territoriale di Aversa, dopo numerose investigazioni, hanno smantellato un'associazione camorristica dedita al traffico illecito di rifiuti e alla commissione di delitti contro la persona ed il patrimonio, facente capo al potente "clan dei casalesi", radicato e operante prevalentemente nella provincia di Caserta. L'organizzazione, per non sostenere il costo del regolare smaltimento dei rifiuti, per conseguirne profitto, ha simulato attivita' di compostaggio mai effettuate, smaltendo invece abusivamente, su terreni agricoli messi a disposizione da compiacenti proprietari, rifiuti costituiti da fanghi di depurazione ed altri comportabili, per quantitativo di piu' di 8.000 tonnellate di rifiuti ed un guadagno illecito di circa 400.000 euro. Accogliendo le richieste della Procura della Repubblica - DDA di Napoli, dei Pm Raffaello Falcone e Maria Cristina Ribera, il GIP del Tribunale di Napoli ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del capo dell'organizzazione, disponendo il sequestro di tre vasti appezzamenti di terreno agricolo nella provincia di Caserta, dei locali in uso a una societa' di trasporti con tutti gli automezzi utilizzati per i trasporti di rifiuti e di un grosso impianto di compostaggio. I reati ipotizzati sono quelli di concorso in attivita' organizzata per traffico illecito di rifiuti e truffa aggravata ai danni del Commissario di Governo per l'Emergenza Rifiuti, della Regione Campania e degli Enti locali interessati alla raccolta e allo smaltimento di rifiuti.

lunedì, febbraio 25, 2008

Malinconia latente nei momenti più felici....

Questo più che un blog è una bacheca in cui incollo le locandine che mi interessano e credo coerenti con il mio punto di vista. Ma anche il blogger ha un'anima e pensando alla politica, allo sport, all'associazionsimo e soprattutto alla vita di tutti ho deciso di incollare Sabato italiano anche se è lunedì.



Un sabato italiano
Il fetido cortile ricomincia a miagolare,
l'umore è quello tipico
del sabato invernale.
La radio mi pugnala
con il festival dei fiori
un angelo al citofono
mi dice "vieni fuori".
Giù in strada, per fortuna,
sono ancora tutti vivi,
l'oroscopo pronostica
sviluppi decisivi.
Guidiamo allegramente,
è quasi l'ora delle streghe,
c'è un'aria formidabile
le stelle sono accese.

E sembra un sabato qualunque,
un sabato italiano,
il peggio sembra essere passato.
La notte è un dirigibile
che ci porta via,
lontano.

Così ci avventuriamo nella Roma felliniana,
equilibristi in bilico
sul fine settimana,
e sulle immagini di sempre,
nei discorsi e nei pensieri,
dilaga anacronistica
la musica di ieri.
Malinconia latente
nei momenti più felici,
abissi imperscrutabili
le donne degli amici
e questa storia imprevedibile
d'amore e dinamite
mi rende tollerabile
perfino la gastrite.

E sembra un sabato qualunque,
un sabato italiano,
il peggio sembra essere passato.
La notte è un dirigibile
che ci porta via,
lontano.

E adesso navighiamo
dentro un sogno planetario,
il whisky mi ritorna su
divento letterario,
"ma perchè non vai dal medico"
e che ci vado a fare?
Non voglio mica smettere
di bere e di fumare.

E sembra un sabato qualunque,
un sabato italiano,
il peggio sembra essere passato.
La notte è la variabile
che ci porta via,
lontano...
Sergio Caputo

“La Cina e le sue olimpiadi”


“La Cina e le sue olimpiadi”
26-29 febbraio 2008 - Banca della Campania - Auditorium Centro Direzionale - Avellino

“La Cina e le sue Olimpiadi” è un evento grazie al quale la Banca della Campania intende promuovere e valorizzare i beni economici e culturali del territorio in cui opera attraverso la valorizzazione di personaggi legati al mondo dello sport.

La Cina è storicamente e culturalmente legata alla Campania sin dall’istituzione, nel 1724, del Collegio dei Cinesi, la più antica Scuola di Sinologia e orientalistica del continente europeo. Oggi un importante protocollo d’intesa rafforza la collaborazione Campania - Cina e testimonia, oltre al forte interesse economico che la realtà cinese esprime in Campania con la presenza di più di mille imprese operanti sul territorio, l’intento di sviluppare un polo economico di primaria importanza attraverso un’articolata strutturazione di scambi commerciali e di partnership internazionali.

Le prossime Olimpiadi di Pechino possono rappresentare una ulteriore occasione di sviluppo delle relazioni sociali, culturali, economiche ed imprenditoriali tra il nostro territorio e la Cina.
L’interesse in tale direzione di Banca della Campania e dell’Ambasciata della Repubblica popolare Cinese in Italia, si coniuga attraverso l’iniziativa di ospitare presso l’Auditorium di Banca della Campania in Avellino in anteprima nazionale la Mostra Multimediale “La Cina e le sue Olimpiadi”.

Per quattro giorni La Cina e le sue Olimpiadi, che sarà inaugurata il 26 febbraio 2008 ad Avellino alla presenza dei più alti rappresentanti nazionali e locali della cultura e dello sport, sperimenta la teoria delle tre S secondo la quale Sport, Salute e Solidarietà sono sinonimo di crescita culturale ed economica delle comunità che sanno integrare questi tre valori.

Con questo obiettivo La Cina e le sue Olimpiadi propone una formula di iniziative progettate per coinvolgere principalmente l'intera città di Avellino e tracciare una mappa degli hot spot dello sport: istituzioni pubbliche e private, luoghi di aggregazione dedicati alla cultura, all'intrattenimento, alla formazione, al recupero.
Un'occasione unica, resa possibile dalla collaborazione di numerosi partner: l’Ambasciata della Repubblica popolare Cinese, la municipalità di Pechino, il Coni, le Acli, il Provveditorato agli Studi di Avellino, le Fiamme Oro, le Fiamme Gialle, etc.

”One World One dream “, lo slogan dei Giochi Olimpici di Pechino, è promosso e rilanciato attraverso l’esposizione di 74 Gigantografie provenienti dalla Cina, di 200 immagini virtuali, di suggestivi video esclusivi, di Clip di “Momenti di gloria”, di cortometraggi interpretati da grandi registi internazionali, nonché costruzioni virtuali ed elaborazioni di post processing.

Gli attori di questa ricca rappresentazione saranno i nostri atleti a Pechino. Massimiliano Rosolino (Nuoto - 1° Giochi Olimpici Sydney 2000) , Antonietta di Martino (Atletica/Salto in alto - 2° Campionati mondiali Osaka 2007), Clemente Russo (Pugilato Cat. 91 Kg - 1° Campionati Mondiali Chicago 2007), Mauro Sarmento (Taekwondo - 2° Coppa del Mondo Bangkok 2006), Domenico Valentino (Pugilato Cat. 60 Kg - 2° Campionati Mondiali Chicago 2007), Ennio Falco (Tiro a Volo 1° Giochi Olimpici Atlanta 1996), Veronica Calabrese (Taekwondo - 3° Campionati europei Bonn 2006) Salvatore Amitrano e Catello Amarante (Canottaggio - 3° Giochi Olimpici Atene 2004), saranno premiati alla presenza dell’Ambasciatore in Italia della Repubblica Popolare Cinese, dal Direttore Generale di Banca della Campania, Francesco Fornaro, accompagnato da un mito dello sport Olimpico Italiano, Pietro Mennea. La presentazione della mattinata sarà affidata alla nota soubrette di Canale 5 Alessia Fabiani.

Altra notizia di interesse della mattinata sarà la presenza di rappresentanze delle squadre di calcio dell’U.S. Avellino, dell’Air Avellino neo Campione d’Italia di Basket e della Divani & Divani, compagine di pallavolo.
Si tratta di una mattinata dedicata a quanti amano lo sport e i valori in esso contenuti, in primis i ragazzi delle scuole di Avellino e provincia, ai quali sarà dedicata qualche ora di spettacolo oltre che la possibilità di poter ricevere l’autografo dai propri beniamini. Da segnalare la presenza di Natalia Titola e di Samuel Peron, ballerini famosi, protagonisti della trasmissione televisiva del sabato sera “Ballando sotto le stelle”.

Le giornate del 27 e 28 febbraio saranno dedicate alla mostra multimediale e allo sport attraverso la partecipazione di scuole ed associazioni sportive in collaborazione con il CONI di Avellino e le ACLI di Avellino. La presenza di rappresentanti della municipalità di Pechino consentirà la visione e l’interpretazione dettagliata di tutti i momenti della mostra nonché la possibilità per i visitatori di partecipare ad un forum sullo slogan One World One Dream condotto sulla linea del disegno, dell’emozione, del messaggio…

Antonio Pascotto, giornalista di Retequattro, il 29 febbraio, ultima delle 4 giornate di permanenza della mostra ad Avellino, chiuderà la quattro giorni moderando il convegno “Sport e Scuola”, a cui parteciperanno numerosi ospiti con diverse esperienze nel campo dello sport: studiosi, dirigenti di associazioni sportive, atleti professionisti, allenatori, commissari tecnici e rappresentanti delle stampa nazionale. Il tema scelto trae origine dalla consapevolezza che lo sport esalta tutte le dimensioni della persona. A tutti i giornalisti , alle autorità e agli Istituti Scolastici ospiti della mostra la Banca offrirà in omaggio una copia del volume “Il doping e l’Unione Europea” di Pietro Mennea, i cui proventi sono stati devoluti alla Fondazione Pietro Mennea Onlus per la Ricerca e lo Sport.

domenica, febbraio 24, 2008

La chiesa di Obama

Le elezioni negli Stati Uniti
La chiesa di Obama

di Paolo Naso,
direttore della rubrica televisiva di RAIDUE "Protestantesimo"


Le ultime primarie del Partito democratico stanno rafforzando Barak Obama che, partito in svantaggio rispetto a Hillary Clinton, oggi appare il vero front runner di questa competizione.
Come sempre negli Stati Uniti, anche in queste elezioni si parla molto di religione, di valori morali e della fede dei vari candidati.
Le appartenenze sono note: George McCain, il candidato repubblicano, è membro di una chiesa battista che aderisce alla Southern Baptist Convention, la denominazione evangelica più numerosa degli Stati Uniti ma anche tra le più conservatrici, sia sul piano politico che teologico. In realtà in altre occasioni egli si era detto episcopaliano (comunione anglicana) e qualcuno, non senza malizia, ha ironizzato sul fatto che alla vigilia della campagna elettorale McCain si fosse convertito a una chiesa più numerosa e più influente, almeno nel campo conservatore.
Hillary Rodham Clinton proviene invece dalla Chiesa metodista unita, una denominazione storicamente molto attiva sul piano sociale e oggi fortemente critica della politica interna ed estera dell’Amministrazione Bush.
Quanto a Barak Obama, è membro della United Church of Christ (UCC), una delle chiese protestanti forse meno note ma certamente delle più interessanti degli USA. La UCC, infatti, ha spesso fatto discutere di sé compiendo scelte coraggiose ma anche controverse: è stata la prima chiesa massicciamente bianca a consacrare un pastore afroamericano, già nel 1785; la prima ad aprire al pastorato femminile e quindi a consacrare una donna al ministero, nel 1853; la prima a consacrare un pastore apertamente gay, nel 1972, e la prima a sostenere una legge sui matrimoni tra persone dello stesso sesso, nel 2005.
La UCC si costituì formalmente nel 1957 in seguito all’unione di alcune chiese di origine europea e di teologia calvinista, ma la sua radice è assai più remota: undici dei firmatari della Dichiarazione d’Indipendenza (1776) appartenevano a chiese che sarebbero poi confluite nella UCC; inoltre il 10% delle comunità locali che oggi aderiscono alla denominazione si sono costituite prima del 1776.
Membri autorevoli della UCC sono stati il grande teologo Reinhold Niebuhr, e due grandi protagonisti della scena pubblica americana degli anni ’60 e ’70: il pastore William Sloane Coffin, famoso per il suo impegno sociale e pacifista, e il pastore Andrew Young, grande dirigente del movimento per i diritti civili prima e ambasciatore degli USA alle Nazioni Unite dopo.
L’UCC è insomma una chiesa di frontiera, assolutamente distante dal conservatorismo etico e politico della destra religiosa prepotentemente in auge negli anni di Bush. Tuttavia non è affatto schierata su un unico versante politico: attualmente, ad esempio, siedono nel congresso dieci parlamentari che sono anche membri della UCC: cinque di loro sono democratici, cinque sono repubblicani.
Rispetto ad altre chiese storiche, la UCC appare una chiesa più "moderna", capace di lanciare vere e proprie campagne di evangelizzazione trasmettendo spot televisivi (è possibile scaricarli dal sito www.ucc.org) e usando tecniche proprie del marketing pubblicitario: "Non mettere mai un punto dove Dio ha messo una virgola", recitava uno slogan lanciato negli scorsi anni. E una piccola virgola rossa era diventata il "logo" di una campagna tesa a dire che la fede non è un punto che chiude perentoriamente un discorso ma una virgola che fa proseguire il ragionamento e il confronto.
Il senatore Barak è membro attivo della Trinity Church di Chicago, una delle 5700 comunità locali che aderiscono alla UCC che, nel complesso, conta un milione e duecentomila membri. "Anche se non è appropriato che una denominazione sostenga un candidato alle elezioni politiche - ha affermato il pastore John Thomas, presidente della UCC - sono orgoglioso che il senatore Barak sia un membro attivo delle nostre chiese e possa parlare a tante persone dei valori cari alla nostra chiesa".
Clamoroso boomerang per gli avversari di Obama che lo hanno accusato di aver frequentato una madrassa islamica e di essere musulmano. Nulla di male, per carità, ma è bastato poco a dimostrare che il senatore dell’Illinois è in realtà un pio calvinista.

Articolo tratto da
NEV - Notizie Evangeliche
Servizio stampa della Federazione delle chiese evangeliche in Italia
via Firenze 38, 00184 Roma, Italia
tel. 064825120/06483768, fax 064828728,
e-mail: nev@fcei.it
sito web: http://www.fcei.it

I cattolici nel PD (magari con Luigi Bobba capolista)


Torino, 23 feb. - (Adnkronos) - ''Ringrazio Lorenzo Cesa per la proposta di entrare nelle liste dell'Udc, ma ho scelto convintamente di stare nel Partito democratico e di partecipare a questa nuova avventura non rinunciando certo alle mie convinzioni e alla mia storia''. Cosi' il senatore Luigi Bobba risponde al segretario nazionale dell'Udc che oggi aveva invitato gli esponenti del Pd critici sull'accordo con i radicali, a scegliere l'Udc.

''Ho condiviso la scelta del Pd di andare 'liberi' alle elezioni. E' questa la strada maestra da seguire e anche l'eventuale accordo con i Radicali non puo' sottrarsi a questo principio - aggiunge Bobba - chi sottoscrive un programma, chi si candida nel Pd non puo' alzare altre bandiere, non puo' appartenere ad altri partiti.

''I cattolici nel Pd non sono ne' ospiti mal sopportati ne' componente marginale: sono una realta' decisiva per costruire un grande partito nazionale, un partito del Paese, un partito capace di rigenerare la democrazia conclude - quella democrazia a cui i cattolici hanno dato, nella storia della Repubblica, un contributo decisivo''.

sabato, febbraio 23, 2008

Cisl e Grillini in piazza a Napoli contro la spazzatura e la politica....

Due manifestazioni contro la spazzatura oggi a Napoli, una voluta dai «grillini», l’altra dalla Cisl. Gli amici di Beppe Grillo hanno organizzato «il giorno del rifiuto», per dare voce alla protesta dei cittadini. «Napoletani, come cittadino italiano, a nome degli italiani, vi chiedo umilmente scusa per il modo in cui siete stati derisi, raggirati. Io al posto vostro dichiarerei Napoli e la Campania terre indipendenti. Con un atto unilaterale, come il Kosovo». Insieme a Grillo la «maratona del rifiuto» che partirà a mezzogiorno vedrà la partecipazione di Franca Rame, Edoardo Bennato, Enzo Gragnaniello e tanti altri artisti. Sul palco di piazza Dante - davanti alle telecamere, tra gli altri, della Cnn - ci saranno, con Grillo, anche Alex Zanotelli, fondatore del comitato «Allarme rifiuti tossici», Giuseppe Comella primario di oncologia medica e direttore del dipartimento di terapia medica del Pascale, Alberto Lucarelli, docente della Federico II e Paul Connett, docente di chimica ambientale all'università di New York. Dalle 19 la stazione della linea 1 della metropolitana sarà bloccata. La fermata più vicina sarà quella di Museo. Al «Campania day» voluto dalla Cisl «contro l’inefficienza delle amministrazioni pubbliche e l'illegalità diffusa» prenderanno parte anche il leader nazionale Raffaele Bonanni e numerose associazioni riunite nella Consulta. Il corteo partirà alle 9,30 da piazza Municipio, raggiungerà la sede della Regione in via Santa Lucia. «Da quattordici anni - ha sottolineato il segretario regionale della Cisl, Pietro Cerrito - accompagnata da un ingente sperpero di risorse pubbliche, la Campania non è in grado di risolvere il problema dei rifiuti. A questo si aggiungono la crescente povertà per l'insufficienza dei salari e delle pensioni, le imprese che incontrano progressive difficoltà sul mercato, gli alberghi che perdono turisti, il calo delle vendite nelle attività commerciali e dei nostri prodotti». Domani, invece, scenderanno in campo gli scout con un’iniziativa per la raccolta differenziata. Dalle 10 alle 13, davanti alla parrocchia Sant’Antonio alla Pineta, ai Colli Aminei, un gruppo di volontari accoglierà i cittadini che porteranno i sacchetti con plastica, vetro, umido e così via. Ma, ecco la novità, gli scout assisteranno i napoletani nelle operazioni di diversificazione dell'immondizia, guidandoli e fornendo loro tutti i chiarimenti del caso.

Beppe Grillo: «Munnezza Day» in piazza Dante a Napoli.


Grillo: napoletani, lo Stato vi ha violentato Chiedete l'indipendenza. Come in Kosovo
«Ganapini assessore? Lavorerà bene. Antonio Bassolino? Via»


NAPOLI - Beppe Grillo, sabato 23, c'è il «Munnezza Day» in piazza Dante a Napoli. Lei e i meetup napoletani «amicidigrillo» state scalpitando da mesi...
«Sì, sarò sul palco a Napoli - spiega il comico genovese a Corrieredelmezzogiorno.it - Verrò per dire innanzitutto una cosa».
Cosa?
«Napoletani, come cittadino italiano, a nome degli italiani, vi chiedo umilmente scusa per il modo in cui siete stati derisi, raggirati. Questo perchè ciò che lo Stato italiano, le istituzioni, hanno fatto ai cittadini di quei territori non ha precedenti. È allucinante. E, a dire la verità, non so neanche se i campani le accetteranno queste scuse. Io non le accetterei, anzi andrei oltre. Dichiarando Napoli e la Campania terre indipendenti. Con un atto unilaterale, come il Kosovo».
Colpa solo della politica? Guardi che i clan napoletani e casertani...
«Ma per favore! L'emergenza non è un fatto casuale, va avanti da dieci anni, viene programmata, orchestrata dalle società per azioni, dalle banche, dai mille affari della politica corrotta. La camorra, invece, chiede silenzio per i suoi business non riflettori, altro che situazioni d'emergenza con i media mobilitati».
Il comico sarà a Napoli sabato 23 per il «Munnezza Day»
Sul blog lei parla di una deriva birman e cilena in Campania. Che significa?
«Semplicemente non mi capacito, guardando e riguardando le immagini della polizia che picchia i vecchietti a Savignano irpino (guarda). Ma come si fa?».
Il commissario ai rifiuti De Gennaro sta lavorando male?
«Non dico questo. De Gennaro ha ammesso alcuni errori sulle discariche, poi ha dato ragione alla gente. Piuttosto, l'intervento dell'esercito non mi pare un buon segnale. Fanno apparire la cosa come un problema di ordine pubblico»
Non lo è?
«Il problema è nei consumi, in una regolamentazione - a partire dalla grande distribuzione -, sugli imballaggi, sulla possibilità di eliminare gli involucri assolutamente inutili dei prodotti che consumiamo. E poi differenziare, differenziare, differenziare».
Assessore all'Ambiente in Campania ora è Walter Ganapini, ex presidente di Greenpeace Italia.
«È una persona seria. Ma ha bisogno di collaborazione»
Rutelli ha detto: niente soldi a Napoli per il turismo se prima non togliete i rifiuti
«Una roba pazzesca. Bisogna ripartire lasciando questo passato politico alle spalle, incominciando da Bassolino. E badate: non si tratta di rivoluzionare gli stili di vita, ma semplicemente di migliorarli».
Lei suggerisce di ripartire boicottando il Cip6, la quota che paghiamo con le bollette Enel che serve a finanziare chi produce energia da fonti rinnovabili «assimilate», cioè anche gli inceneritori?
«Certo, la quota vale circa il 7%. Io ho già cominciato. Se qualcuno vuole seguirmi può scaricare il volantino della campagna sul Cip6 sul mio blog. Il Cip6 è un tassa sui tumori. Serve a costruire inceneritori che ti termovalorizzano le cellule».
Alessandro Chetta

Acli Salerno: Il lavoro flessibile non mortifichi la dignità umana.

IL CONGRESSO DELLE ACLI

Un nuovo impegno a sostegno della centralità della famiglia, delle sfide del lavoro che cambia, per fronteggiare le emergenze della nuova povertà per un «welfare della cittadinanza» che comincia nelle famiglie e prosegue nei luoghi dell’aggregazione sociale e del lavoro. Su questo percorso di temi corre la riflessione che si sta sviluppando nel congresso provinciale delle Acli che si svolge nell'auditorium di Salerno Energia. Gli stimoli del dibattito sono venuti dalla relazione del presidente uscente Emilio Fusco jr che ha sottolineato come l’impegno dei diecimila aclisti della provincia di Salerno è tutto proteso a generare speranza di contrasto della solitudine attraverso un incessante processo di costruzione dell’identità cristiana. Attorno alla difesa della famiglia si disegna un progetto che deve fare i conti con un mondo del lavoro che si dibatte tra rapporti «informali» e in nero. La richiesta forte è di nuove politiche della famiglia e un impegno per fronteggiare i colpi assestati dall’economia di mercato alle fasce deboli della società. L’Acli si propone di promuovere l’autonomia delle famiglie che deve essere sostenuta dalla proposta di un welfare municipale e comunitario che ha già ispirato un laboratorio regionale. Per Fusco rimangono centrali l’impegno per l’uomo e il suo lavoro e il confronto con il magistero della Chiesa «per vivere con passione e coraggio la vocazione di laici cristiani». L’Acli si mette a disposizione come soggetto attivo per contribuire alla costruzione del «capitale sociale» indispensabile per lo sviluppo del territorio. Il richiamo è al talento e al senso civico intesi come valori messi alla stessa stregua delle strutture intese come fattori di crescita economica. E in questo contesto corre l’apertura delle Acli, sul piano delle politiche attive del lavoro, a sistemi di «flessibilità sostenibile», che vuol dire mobilità nel sistema produttivo ma mai oltre quel confine in cui la tutela della dignità della persona viene posta in discussione. In questo senso, muove sul piano dell’impegno, quell funzione di «testimoni della speranza», nutrita del messaggio cristiano, al quale Fusco ha più volte fatto riferimento nella sua relazione.Gli impegni per i prossimi anni indicati dal presidente sono sulla nascita di circoli tematici, centri di iniziativa sulla qualità della spesa sociale, sulla creazione di laboratori della solidarietà e un nuovo e vasto piano di formazione per i dirigenti. La giornata di ieri ha visto l’intervento dell’arcivescovo Gerardo Pierro che «da figlio di operaio vicino al mondo del lavoro» ha incoraggiato l’azione delle Acli. Sono inoltre intervenuti il vicepresidente nazionale del Cnel Giuseppe Acocella e i segretari provinciali del sindacato unitario Cgil-Cisl-Uil Ciotti, Fiore e Tavella. Oggi il dibattito generale, la replica di Fusco e l’elezione dei delegati ai congressi regionali e nazionali.

Si apre con Nogaro il congresso delle Acli di Caserta


OGGI AL SERENELLA IL VIA CON CENTO DELEGATI IN RAPPRESENTANZA DI DIECIMILA ISCRITTI
Si apre con Nogaro il congresso delle Acli
Il presidente Zannini: «I nostri valori un faro nella società che cambia»


SILVESTRO MONTANARO Cento delegati in rappresentanza di 10mila iscritti alle associazioni che costituiscono l’universo Acli aprono stamani al «Serenella» il XXIV Congresso provinciale. Sono chiamati a esprimere i 25 componenti del nuovo Consiglio. Dovranno indicare altresì 11 delegati sui circa 100 del Congresso regionale (Napoli, 14 e 15 marzo) e altri 6 sugli oltre mille che daranno vita al Congresso nazionale (Roma, dal primo al 4 maggio). È certo il contributo ai lavori di Eleonora Cavallaro, presidente regionale Acli e altrettanto sicura è la presenza del vescovo di Caserta Raffaele Nogaro. «Migrare dal Novecento per abitare il presente e servire il futuro», l’intervento congressuale del presidente provinciale Michele Zannini allude alla necessità di ridefinire unità concettuali quali sobrietà, pace, giustizia, democrazia, eguaglianza, lavoro perché radicalmente mutate nella società attuale rispetto alla valenza che avevano nel secolo scorso. «Ma i valori aclisti - afferma Zannini - quelli, restano gli stessi: l’ispirazione cristiana che porta ad avere un collegamento inscindibile con la Chiesa e la comunità ecclesiale; il primato delle relazioni con il sindacato e le forze sociali, la difesa della democrazia nelle istituzioni». In ordine a questi cardini sono individuate alcune criticità nelle dinamiche sociali odierne. Zannini prova ad elencarle: «Bisogna ristabilire la centralità della famiglia come luogo istituzionale, civile e sociale - insopprimibile e insostituibile - di formazione, dialogo e solidarietà tra diverse generazioni». E ancora «sorvegliare la flessibilità eccessiva che permea il mondo del lavoro», «contrastare l’indebolimento delle regole della partecipazione democratica», e «riformare modalità e orientamenti di una politica che non giunge più a soluzioni legittimate ma piuttosto alza muri invalicabili tra opposte fazioni». «Per dirla chiara - spiega Zannini - al livello di base non c'è sufficiente attenzione ai bisogni delle comunità locali e a quelli delle persone mentre ai vertici non è un buon segno che il Parlamento non riesca a fare le riforme». Le Acli guardano con attenzione e interesse alla ormai prossima scadenza elettorale delle Politiche. Sui giochi per la composizione delle liste, almeno in questa fase iniziale, c’è un comprensibile riserbo sia per ciò che riguarda il numero delle candidature e anche sulla loro effettiva collocazione partitica: cioè se essa sarà omogenea o trasversale. È però già chiaro invece l’orientamento generale: le Acli incoraggeranno le candidature degli iscritti o il rinnovo dell’impegno di chi già assolve a incarichi di responsabilità. Ci sarà un richiamo esplicito a questo nella relazione del presidente Zannini. Di più, ci sarà anche una sollecitazione rivolta ai giovani affinché entrino in politica. Del resto, la storia delle Acli - si ricorda - è fatta di episodi esemplari in tale direzione e annovera personalità fortemente rappresentative. A tal proposito, Zannini rimarca che «le Acli si “sporcano” con la politica per testimoniare come questa esperienza pubblica possa generare l’incontro tra diversità e pluralità convergenti verso il bene comune».

venerdì, febbraio 22, 2008

Festa sulla neve dell'Us. ACLI in Abruzzo.


Ennesima e importante iniziativa sportiva tra le montagne abruzzesi. Infatti è in programma sulle cime della regione dal 27 febbraio al 2 marzo prossimi, “Scinsieme Centro Sud”, Festa della neve. L’iniziativa, promossa dall’Unione Sportiva Acli, si svolgerà nelle località sciistiche di Rivisondoli, Roccaraso, Pescasseroli e Campo Felice con la partecipazione di oltre un migliaio di sportivi provenienti da tutta Italia.
Il programma della manifestazione, prevede sia iniziative di promozione della pratica degli sport invernali, in particolare di escursionismo in ambiente innevato, sia iniziative di sensibilizzazione dei ragazzi e delle famiglie sui temi dell’educazione ambientale e del turismo sostenibile. Inoltre sono previste gare di Sci Alpino e Nordico. Nel programma, infine, anche un convegno sul doping, al quale prenderanno parte il Campione olimpico Pietro Mennea, l’ex capitana e allenatrice della nazionale di calcio femminile, Carolina Morace e il dottor Giuseppe Capua, Presidente della Commissione antidoping Fgic.

Oggi 22 febbraio è un giorno importante per tutti gli Scouts del Mondo. Si festeggia il Thinking Day, ovvero la giornata del Pensiero.

Il 2007 è stato un anno particolare per tutti gli Scouts. Oggi si conclude l’anno del Centenario: One World, One Promise. Costellato da un’infinita di avvenimenti e cerimonie che hanno toccato anche la nostra città, oggi arriverà alle sue conclusioni. Nell’arco dell’anno, su tutto il territorio nazionale, sono state numerose le iniziative, tra cui si può ricordare l’Alba del Centenario a Roma o la partecipazione di 2000 scouts italiani al Jamboree in Inghilterra. Oggi i festeggiamenti si concluderanno con la Giornata del Pensiero, evento classico dello Scautismo. Olave, Capo Guida del Mondo, e moglie di Lord Baden-Powell, ideò moltissimi anni fa il Thinking Day, in ricordo del fondatore del Movimento Scout nato proprio il 22 febbraio 1857. Un’occasione per ricordare lui e i suoi valori, in modo particolare il messaggio di Pace del suo scouting. La ricorrenza viene vissuta da tutti i gruppi scout come momento di gioia e festa, occasione per sviluppare, quello spirito di internazionalità e pace che caratterizza da sempre lo scautismo. Durante le attività della giornata, non manca mai la cerimonia del Penny: obolo simbolico, o vera attività di autofinanziamento, destinata allo sviluppo dello scautismo nelle aree più povere del Mondo.
"Il vero modo per essere felici è quello di procurare la felicità degli altri".

E allora…buon Thinking Day a tutti gli Scouts !!!

FREDDO, ALLARME DELLA CIA: "ALLE STELLE I PREZZI DI FRUTTA E VERDURA" ma i consumatori non ci stanno.

Secondo la Confederazione Italiana Agricoltori, l´attuale ondata di freddo determinerà rincari dal 20 al 45% su frutta e verdura. Adoc parla di “presa in giro,” Coldiretti propone una soluzione a partire dalla distribuzione. E´ in arrivo l´effetto-gelo sui prezzi: secondo la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), l´ondata di freddo che ha investito il paese determinerà rincari dal 20 al 45% su frutta e verdura, già dalla prossima settimana. Secca la risposta dell’Adoc, associazione per la difesa e l´orientamento dei consumatori: “Basta con le prese in giro - ha dichiarato Carlo Pileri, presidente dell´Adoc - non è possibile giustificare simili aumenti dei prezzi al dettaglio solo perché è inverno. In ogni caso il gelo dovrebbe incidere sulla produzione e non sui passaggi intermedi e sulla distribuzione, come invece risulterebbe dalle stime della Cia”. “Dato che le produzioni invernali avvengono quasi tutte in serra - ha spiegato l’Adoc in una nota - aumenti del genere appaiono meramente speculativi”. Adoc calcola che con il rincaro medio del 30% stimato dalla Cia, la spesa mensile delle famiglie aumenterebbe di 22 euro al mese. Secondo Coldiretti, il problema del continuo aumento dei prezzi di frutta e verdura avrebbe già una soluzione, che aspetta solo di essere applicata: l’apertura di mercati di vendita diretta in tutti i centri, anche medio-piccoli. Autorizzare la vendita diretta dei prodotti da parte degli agricoltori locali, senza intermediazioni, combatterebbe la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola e il rischio speculazione. Coldiretti che ha già avviato numerose iniziative in tutta Italia per pubblicizzare il fatto che, con l´entrata in vigore del Decreto n.301 del 29 dicembre 2007, si è aperta la possibilità per tutti i comuni italiani di avviare mercati gestiti dagli agricoltori, anche localizzati in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile, a seconda delle esigenze locali. Secondo le stime dell´Osservatorio sulle vendite dirette promosso da Coldiretti, sarebbero ben 400 le città dove potrebbero essere aperti mercati degli agricoltori, con la partecipazione di 8mila aziende agricole. Esperienze di questo tipo, dai risultati estremamente positivi, sono già attive a Taranto, a Bari, a Potenza, a Marliana (Pistoia), a Montevarchi (Arezzo), a Monselice (Padova), a Trento e a Torino dove è funzionante il progetto “Oasi dei prodotti tipici della campagna piemontese,” un mercato di prodotti tipici che si tiene ogni prima domenica del mese in piazza Palazzo di Città.

Kosovo: riconoscimento inevitabile

Olivero: «Bene l'Italia, ora spetta all'Europa. Il difficile viene adesso». Il racconto dei cooperanti Ipsia da Prizren

Roma, 21 febbraio 2008 - Negare il riconoscimento ora sarebbe stato «un tradimento delle promesse» e non avrebbe fatto altro che «far esplodere la rabbia e la frustrazione». Le Acli, impegnate in Kosovo dal 1999 con la propria ong Ipsia, commentano le vicende di questi giorni nei Balcani, la nascita dello Stato kosovaro, le attese della popolazione, l'azione della comunità internazionale, la reazione «deludente» dell'Unione europea, la «giusta decisione» del governo italiano, questa mattina, di concedere il proprio riconoscimento ufficiale.

«La situazione è estremamente delicata - premette il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero - la nascita della Repubblica del Kosovo è stata vissuta con grande attesa dalla popolazione, anche se il modo in cui ci si è arrivati non è sicuramente stato il migliore: con una dichiarazione unilaterale, di fatto decisa e sostenuta da parti di rilievo della Comunità Internazionale, ma senza una assunzione di responsabilità formale e politica in merito e senza arrivare a nessun tipo di accordo con la Serbia. Arrivare all'indipendenza era inevitabile ma arrivarci in altro modo avrebbe sicuramente fatto vivere questo momento con più serenità. Per nove anni l'Amministrazione Internazionale in Kosovo ha impostato l'apparato politico della Provincia come quello di uno Stato, promettendo e anticipando nei fatti l'indipendenza. Negare il riconoscimento ora sarebbe stato un tradimento delle promesse e non avrebbe fatto altro che far esplodere la rabbia e la frustrazione della popolazione».

Le Acli sono presenti dal 1999 in Kosovo, nella zona di Prizren e del sud ovest del paese, tramite la loro ong Ipsia (Istituto per la Pace, lo Sviluppo, l'Innovazione). Attualmente sono attivi due progetti: uno sportello informativo sul tema della migrazione, per facilitare l'integrazione degli emigranti kosovari in Italia ma anche la reintegrazione degli emigrati rientrati nella società kosovara; quindi un progetto di animazione estiva per i bambini delle scuole primarie, a Bresane e a Klina. I cooperanti delle Acli da Prizren hanno raccontato l'attesa e poi l'emozione di questi giorni, i festeggiamenti, i clacson delle auto, le bandiere lungo le strade, le scritte 'Auguri per l'indipendenza' sui balconi, nelle vetrine dei negozi. Le gente nelle piazze a ballare, mangiare e bere birra. Uno striscione appeso sulla facciata della moschea più vecchia, che augura felicità al popolo per l'indipendenza, e lo fa in tre lingue, albanese, turco e serbo.

«Il periodo difficile arriva adesso - spiega il presidente Olivero - Tutti i problemi restano sul campo. La reazione della Serbia, economica e diplomatica, si farà sentire, con il supporto della Russia. Il nuovo Stato dovrà dimostrare che l'identità kosovara non coincide con l'identità etnica kosovaro-albanese e che tutti gli abitanti del nuovo Stato hanno realmente pari dignità e diritti, qualsiasi sia la loro etnia o la loro religione». «Non è possibile non considerare - continua Olivero - che il Kosovo costituirà un precedente, e che basandosi sugli stessi principi altri territori (o parti dello stesso territorio kosovaro) potranno decidere di scegliere unilateralmente l'indipendenza. E non potrà essere accettabile l'impedire con la forza che questo avvenga».

In questo quadro delicato, la Comunità internazionale e l'Europa in particolare dovranno riuscire a fare - sostengono le Acli - «quello che finora, purtroppo, non hanno fatto»: assumersi la responsabilità di guidare e accompagnare le fasi di questo cambiamento perché non diventino traumatiche e pericolose. «L'affermazione unilaterale dell'indipendenza kosovara - spiega il presidente - ha mostrato di fatto il fallimento della mediazione delle Nazioni unite. La reazione in ordine sparso dell'Unione europea, con l'incapacità di arrivare ad una posizione comune sul riconoscimento del nuovo Stato, è stata assolutamente deludente. Ma stavolta l'Europa non potrà permettersi di abdicare, di rinunciare al suo ruolo e alle sue responsabilità. Le popolazioni dei Balcani hanno bisogno di poter contare su un'Europa finalmente unita e politicamente forte. Serbia e Kosovo potranno ritrovare un'unità più grande all'interno di un'Unione capace di far valere i diritti dei popoli e di ciascuna minoranza. L'Italia (qualsiasi sia il Governo del Paese) può e deve svolgere in questo un ruolo determinante. La decisione del Consiglio dei ministri di questa mattina ci sembra andare nella giusta direzione»

mercoledì, febbraio 20, 2008

Non vedenti: arriva la Pimpa in braille


Il celebre fumetto di Altan può essere letto anche con il tatto. La pubblicazione della Stamperia Braille di Firenze

Un fumetto in 'braille' in grado di far provare esperienze sensoriali attraverso il tatto. E' quello pubblicato dalla Stamperia Braille di Firenze, struttura unica in Italia che fa capo alla Regione Toscana. Il fumetto 'La Pimpa: di che colore e'' (presentato alla vigilia della 'Giornata nazionale del Braille') e' un libro particolare da toccare e guardare perche' il personaggio Pimpa, noto a tutti i bimbi, e' a rilievo e colorato. Ogni immagine inoltre e' rivestita di particolari materiali che, oltre al colore, danno sensazioni tattili diverse: la rana e' verde e viscida, la rosa e' anche setosa, la ciliegia e' rossa e rotonda, il sole e' giallo e caldo. Prodotto in collaborazione con la casa editrice Quipos e lo stesso autore Tullio Altan, che hanno rinunciato ai diritti d'autore trattandosi di una proposta di alto impegno sociale, il libro e' destinato ai bambini ciechi e ipovedenti che leggeranno insieme ai bambini vedenti e si divertiranno senza emarginazioni, ma anzi scoprendo sensazioni a cui chi vede non e' abituato. Tra le produzioni recenti figura anche il testo del romanzo autobiografico ''Lo scafandro e la farfalla' del giornalista Jean-Dominique Bauby, ispiratore dell'omonimo film del regista newyorkese Julian Schnabel, vincitore del premio come Miglior Regia al Festival di Cannes 2007. La Stamperia trascrive inoltre in Braille i libri scolastici, producendo oltre 100 mila pagine all'anno. Dipendente dalla Toscana e' anche la Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi di Scandicci, con 76 anni di attivita' alle spalle. Dalla Scuola escono ogni anno circa 40-45 cani addestrati che vengono affidati gratuitamente a persone non vedenti.
da www.vita.it

canzoni napoletane da mimì palmiero.


Orchestra 'O Sole Mio"

Il capogruppo(Mimì Palmiero)Comunica :

Un regalo Per te e per i visitatori del tuo sito !

Gratis!


Canzoni Napoletane (Neapolitan Songs)


Scaricabili da> www.mimipalmiero.it



Metti il mio link www.mimipalmiero.it sul tuo portale!


Se negozi in conto terzi, rom e rigattieri ambulanti si unissero tra di loro, nascerebbe finalmente una grande lobby del riuso

La gestione dei rifiuti più vicina all'interesse generale riutilizza anche i prodotti di scarto

Per comprendere le cause dell’emergenza rifiuti a Napoli e, più in generale, la gestione dei rifiuti in Italia, la parola chiave é “lobby” (gruppo di pressione).

A rendere accettabile o meno l’azione di lobbying sono le sue finalità e gli interessi che rappresenta. Le istituzioni politiche, quasi sempre prive di spina dorsale, ondeggiano da una parte o dall’altra, a seconda di chi spinge di più. A offrire le migliori performance muscolari sono di solito industriali, affaristi, associazioni a delinquere... ma anche sindacati, gruppi di cittadini e imprenditori onesti. Chi spinge di meno rimane fuori dal gioco.

L’emergenza napoletana, tanto assurda da sembrare apposita, mette in campo con forza soluzioni altrimenti inaccettabili. I contributi alle energie rinnovabili (che per l’80% vanno agli inceneritori), grazie all’imposizione dell’Europa, dovrebbero tornare ai giusti destinatari. Però la Finanziaria 2007 contempla il ripristino dei contributi agli inceneritori in caso di necessità. E agli occhi di tutti, quale necessità é più impellente del disastro campano?

Eppure, rispetto agli inceneritori, esistono soluzioni più rapide: con il “porta a porta” spinto si arriva in un mese al 60% di differenziata. E introducendo (come chiede il Wwf) una moratoria dell’usa e getta e dei materiali non riciclabili, ecco che il residuo diminuirebbe al punto da non giustificare più la costruzione degli impianti. Ma il “porta a porta” (con tante eccezioni) attecchisce sopratutto al nord. Non é un caso: nel nostro settentrione i gruppi industriali, affamati di materia prima-seconda, premono perché venga incrementata la differenziata.

Insomma, nel grande gioco del lobbying, alcune soluzioni combaciano con l’interesse dei cittadini, altre no. Ma spesso l’ago della bilancia é proprio la forza latente dei cittadini. Il loro interesse é legato a impatto ambientale e carico sui contribuenti: considerando questi fattori, il riciclo soppianta sia incenerimento che discarica.

Questa logica indica però una priorità anche rispetto al riciclo: il riuso, il quale si poggia sulle economie popolari dell’usato, ovvero rigattieri, rovistatori di cassonetti e negozi dell’usato conto terzi. Il settore dell’usato italiano fattura come un conglomerato di grandi imprese, impiega decine di migliaia di persone e toglie alle discariche centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti e potenziali rifiuti. Ma purtroppo é un comparto marginalizzato e in buona parte informale.

Se negozi in conto terzi, rom e rigattieri ambulanti si unissero tra di loro, nascerebbe finalmente una grande lobby del riuso, capace di rivendicare, tra le altre cose, l’accesso alle merci riusabili impropriamente conferite tra i rifiuti.

Tra le lobby in campo sarebbe la più popolare e indubbiamente la più vicina agli interessi di tutti.

Pietro Luppi da Aesse

Benevento: detenuti arbitri e calciatori, al via progetto "zona cesarini" alla Casa Circondariale

E’ partito ufficialmente oggi e terminerà a maggio il progetto “Zona Cesarini” che prevede lo svolgimento di attività ludico-sociali-sportive per l’integrazione dei detenuti della Casa Circondariale di Benevento. L’iniziativa è stata promossa dall’Unione Sportiva delle Acli di Benevento, in collaborazione con il Coni, la Pastorale Tempo Libero, Turismo e Sport della Curia e la sezione provinciale dell’Associazione italiana arbitri, con il patrocinio di Provincia e Comune.

La presentazione questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la Casa Circondariale di Benevento. Ha moderato Antonio Meola, presidente regionale US Acli. Presenti il direttore del carcere Maria Luisa Palma, gli assessori comunali Luigi Scarinzi e Luigi Boccalone, il presidente del Consiglio Comunale Giovanni Izzo, il delegato allo Sport della Provincia Giuseppe Lamparelli, il presidente provinciale Coni Mario Collarile, il presidente nazionale US Acli Alfredo Cucciniello, oltre a rappresentanti della sezione provinciale dell’Aia (Associazione Italiana Arbitri) e della Pastorale Tempo Libero della Curia.

Il progetto prevede un corso per arbitri di calcio, la costituzione e l’allenamento di una squadra formata da detenuti e un corso di Social Dance, rivolto alle detenute con relativo saggio finale. A maggio si svolgerà una quadrangolare calcistico dove la squadra di detenuti incontrerà altre formazioni provenienti dall’esterno, composte, tra l’altro, da amministratori locali ed esponenti del Coni Provinciale.

In particolare, il progetto si sviluppa con un allenamento calcistico a settimana; 2 giorni settimanali del corso per arbitri e un giorno a settimana del corso Social Dance. Il coordinatore generale è Alessandro Simeone; allenatore della squadra di calcio Leonildo Bocchino (Luigi Panella aiuto allenatore); fisioterapista Giovanni Pucino; istruttrice fitness Tiziana Zollo e 3 relatori del corso per arbitri (sezione Aia Benevento): Vincenzo Caldora, Daniele Mazzulla e Paolo Formato.

martedì, febbraio 19, 2008

Sud: Esce di scena la 488: via agli incentivi fiscali automatici

di Claudio Tucci

Va in archivio la legge 488 e arrivano i meccanismi fiscali automatici: credito d'imposta per investimenti al Sud in macchinari e attrezzature a partire dal 2007. Via, poi, ai primi tre progetti di innovazione industriale, efficienza energetica, mobilità sostenibile e nuove tecnologie per il made in Italy. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani, illustrando martedì 19 febbraio a Roma, le misure di Industria 2015 adottate dal Governo targato Prodi a favore delle imprese. «Siamo di fronte - spiega il ministro Bersani - a un grande programma nazionale di innovazione del sistema produttivo del nostro Paese, capace di far tornare l'impresa luogo di produzione e conoscenza, che porti a una riscossa della politica industriale italiana».

Esce di scena, quindi, il sistema di incentivazione proposto dalla legge 488, che lascia il posto al credito d'imposta per le spese sostenute nel Mezzogiorno in macchinari e attrezzature a partire dal 2007 e fino al 2013. Stop, pertanto, agli incentivi dati sulla base della promessa di un impegno e risorse, sotto forma di sconti fiscali, solo a chi ha mantenuto l'impegno a investire. Incassato il via libera di Bruxelles per le spese sostenute nel 2007, ora spetta al decreto milleproroghe attivare la procedura (un emendamento ad hoc è previsto nel provvedimento all'esame dell'aula di Montecitorio).
Le cinque aree strategiche
Altro tassello di Industria 2015 sono gli incentivi su misura per i progetti di innovazione industriale in 5 aree strategiche (efficienza energetica, mobilità sostenibile e nuove tecnologie per il made in Italy, nuove tecnologie della vita e tecnologie innovative per i beni e le attività culturali e turistiche) che permettono di aumentare la produttività del nostro Paese e farlo, quindi, crescere. Al momento, spiega Bersani, sono entrati nel vivo i primi tre progetti (efficienza energetica, mobilità sostenibile e nuove tecnologie per il made in Italy), con i bandi di gara, che assegneranno le risorse ai migliori progetti, che saranno emanati entro fine marzo (3, 17 e 31 marzo). Si aggiudica il sostegno pubblico, precisa, poi, il ministro, il progetto che conduce, entro 3 anni, alla realizzazione di un prototipo di un prodotto o servizio innovativo, attraverso attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle aree tecnologiche individuate come prioritarie dai responsabili di progetto e adottate dai ministri. Il progetto deve, inoltre, mostrare una evidente ricaduta industriale con un chiaro ritorno economico per le imprese nei successivi 2 anni. Da segnalare, l'entrata in azione, per la prima volta, dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, nata con la Finanziaria per il 2006, con il compito di valutare le proposte progettuali in gara sia ex ante, che in loco nel corso della loro realizzazione per monitorare il loro stato di avanzamento e procedere, così, alle erogazioni.
La detraibilità del 10% delle spese di ricerca e sperimentazione
Tra le altre misure di Industria 2015 illuastrate da Bersani, importante è, poi, la scommessa su ricerca e innovazione, con investimenti alla portata di tutto il sistema produttivo. Grazie, infatti, al credito d'imposta in ricerca e sviluppo, ha spiegato il ministro, ogni impresa può portare in detrazione il 10% di quello che ha speso in attività di ricerca industriale e sperimentale nel 2007 e nel 2008. La detrazione, grazie al potenziamento previsto nella Finanziaria per il 2008, sale al 40% (contro il precedente 15%) se le spese sono sostenute in collaborazione con le università. Anche il tetto massimo di spesa aumenta a 50 milioni di euro (contro i 15 dello scorso anno).

Da segnalare, infine, il piano per bonificare le aree industriali ormai abbandonate, recuperando la loro vocazione industriale nel rispetto dell'ambiente e del principio introdotto dalla legislazione europea «chi inquina paga». Oltre al coinvolgimento delle popolazioni interessate e accanto agli strumenti normativi, il raggiungimento di tale obiettivo passa anche per lo stanziamento delle cosiddette risorse Fas, che una delibera del Cipe di fine 2007 ha attribuito a interventi di bonifica. Si tratta di complessivi 3 miliardi di euro, di cui la parte da leone (l'85%) spetta al Sud, mentre il rimanente 15% (pari a circa 450 milioni di euro) prenderà al direzione del Nord Italia. «Con questo piano - conclude Bersani - si dà impulso anche alla ricerca nel settore delle bonifiche con possibile ricadute in termini di competitività internazionale, visto che oggi le tecnologie non sono ancora né efficienti né efficaci».

Le Acli: “A Napoli un centro nazionale di progettazione sociale per la programmazione economica del Mezzogiorno”


I presidenti aclisti delle regioni del sud si impegnano a “lavorare come una sola macroregione”

Cinquecento aclisti provenienti dalle regioni del Mezzogiorno hanno partecipato all'iniziativa promossa dalle Acli napoletane per discutere del “futuro possibile dopo l'emergenza”. La manifestazione si è tenuta all’Hotel Ramada di via Galileo Ferraris ed ha visto la presenza del presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero.

“Napoli, la più grande metropoli del sud - si legge nel documento conclusivo proposto dal presidente Pasquale Orlando, presidente delle Acli napoletane - merita l'amicizia e la solidarietà delle Acli, che istituiranno nella città un centro nazionale di progettazione sociale in riferimento alla programmazione economica e sociale del Mezzogiorno.”

Pasquale Orlando ha introdotto i lavori con una lettura del caso Napoli focalizzata sulle contraddizioni del mezzogiorno e prospettando una nuova linea di impegno e responsabilità per il terzo settore meridionale. “Non ci sottrarremo alla sfida di una rapida rigenerazione della politica, non è il tempo di coltivare gelose distanze. Il rinnovamento- ha detto Orlando- richiede energie nuove che non possono che venire dalla società civile organizzata.”

Concorde Andrea Olivero, presidente nazionale delle Acli, che rilanciando, ha ribadito l’impegno dell'associazione per il sud, in una grande opera per lo sviluppo economico e sociale dell'area. Presenti all’evento sei presidenti regionaliche hanno dato vita ad una tavola rotonda condotta dal vice presidente nazionale Michele Rizzi e trenta presidenti provinciali, che hanno sottoscritto un patto di collaborazione in cui si legge: “Lavoreremo come macroregione monitorando l'uso dei fondi comunitari per orientarli a legalità e sviluppo locale.”.

Vivere




Vivere
Henry Mancini - Conductor
Luciano Pavarotti - tenor
Composer : Cesare Andrea Bixio 1896-1978
Arrangement : Arr. Henry Mancini (1924-1994)


Vivere
Artisti vari

Cesare Andrea Bixio

Oggi che magnifica giornata
Che giornata di felicità
La mia bella donna se n'è andata
M'ha lasciato al fine in libertà
Son padrone ancor della mia vita
E goder la voglio sempre più
Ella m'ha giurato nel partir
Che non sarebbe ritornata mai più

Vivere senza malinconia
Vivere senza più gelosia
Senza rimpianti
Senza mai più conoscere cos'è l'amore
Cogliere il più bel fiore
Goder la vita e far tacere il cuore

Ridere sempre così giocondo
Ridere delle follie del mondo
Vivere finché c'è gioventù
Perché la vita è bella
La voglio vivere sempre più

Spesso la commedia dell'amore
La tua donna recitar ti fa
Tu diventi allora il primo attore
E ripeti quello che vorrà
Sul terzo atto scende già la tela
Finalmente torna la realtà
Questa è la commedia dell'amor
Che in una farsa trasformata sarà.

Vivere pur se al cuore
Ritorna un attimo di nostalgia
Io non ho più rancore
Ringrazio chi me l'ha portata via.

Recording date : January 1984
Recording location : Geneva

For Russian listeners:

Жить


Сегодня такой прекрасный,
Счастливый день!
Моя красавица ушла,
Наконец-то оставив меня в покое.
Я снова хозяин своей жизни
И хочу наслаждаться ей все больше.
Уходя, она поклялась,
Что никогда не вернется.

Жить без грусти-тоски,
Жить, не ревнуя больше
И не сожалея.
Не знать ничего о любви,
Срывать самый красивый цветок,
Наслаждаться жизнью - и пусть сердце молчит!

Весело смеяться,
Смеяться над глупостями мира,
Жить, пока есть молодость.
Ведь жизнь прекрасна, и поэтому
Я все больше и больше хочу жить!

Часто женщина заставляет тебя
Играть комедию любви.
Ты получаешь роль главного героя
И повторяешь за ней все, что она захочет.
В третьем акте падает занавес,
Ты возвращаешься к реальности,
а любовная комедия уже
Превратилась в фарс.

Жить, но если в сердце
Опять поселится тоска,
я не стану огорчаться
благодаря тому, кто у меня ее украл.

lunedì, febbraio 18, 2008

Il dodecalogo di Walter

Veltroni, ecco i dodici punti del suo programa elettorale

LA SCHEDA. Gli impegni programmatici annunciati dal candidato premier del Pd

ROMA - Ecco in sintesi, le "dodici proposte innovative per cambiare l’Italia" che il candidato premier del Pd ha esposto alla platea dell’assemblea costituente del Pd.

Primo. Scegliere come priorità infrastrutture e qualità ambientale. No alla protesta Nimby e sì al coinvolgimento e alla consultazione dei cittadini. Sì agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori, ai termovalorizzatori e all’Alta Velocità e al completamento della Tav.

Secondo. Innovazione del Mezzogiorno. No ad una "politica per il Mezzogiorno che disperda fondi in una miriade di programmi, mentre diciamo sì ad una drastica e veloce revisione dei programmi europei.

Terzo. Controllo della spesa pubblica. Il governo Prodi ha risanato e migliorato i conti pubblici. Per questo il nostro slogan è spendere meglio, spendere meno.

Quarto. "Fare quello che non è mai stato fatto": ridurre le tasse ai contribuenti leali ai lavoratori dipendenti e autonomi. A partire dal 2009 un punto in meno di Irpef ogni anno per tre anni

Quinto. Investire sul lavoro delle donne. Noi vogliamo trasformare il capitale umano femminile in un asso per la partita dello sviluppo.

Sesto. Il problema della casa. Aumentare le case in affitto e "costruzione di circa 700 mila nuove case da mettere sul mercato a canoni compresi tra i 300 e i 500 euro".

Settimo. Invertire il trend demografico mediante l’istituzione di una dote fiscale per il figlio. 2500 euro al primo figlio e aiuti per gli asili nido.

Ottavo. L’università. Cento nuovi campus universitari e scolastici entro il 2010.

Nono. Lotta alla precarietà, qualità del lavoro e sua sicurezza. I giovani precari dovranno raggiungere il minimo di 1.000 euro mensili.

Decimo. La sicurezza. Maggiori fondi per le forze dell’ordine e certezza della pena come uno dei cardini dell’azione di governo del centrosinistra.

Undicesimo. Giustizia e legalità. Da troppi anni c’è uno scontro nel Paese. Nell’ordinamento verrà inserito il principio della non candidabilità in Parlamento dei cittadini condannati per reati gravissimi connessi alla mafia, camorra e criminalità organizzata o per corruzione o concussione.

Dodicesimo. L’innovazione. Portare la banda larga in tutta l’Italia, garantire a tutti una tv di qualità, superare il duopolio tv e correggere gli eccessi di concentrazione delle risorse economiche.