lunedì, dicembre 31, 2007

Goran Bregovic: «Una canzone dedicata alle nazioni che ricorrono ancora al boia»

FEDERICO VACALEBRE da Il Mattino.
L’albergo sul lungomare che lo ospita con tutti i riguardi non gli è nuovo. Un tempo, quando era poco più di un ragazzo, accoglieva un night club, lo Schiribizzo, dove la sua chitarra accompagnava le lascive movenze di professioniste dello spogliarello: «Nei paesi sovietici quei locali non erano solo posti dove guardare le donne nude, avevano un alone culturale, visto che non erano controllati dal partito», ricorda Goran Bregovic, star balcanica della musica per il cinema, felicissimo di essere tra i protagonisti del Capodanno napoletano in piazza del Plebiscito: «So che l’Italia vive uno strano periodo, che si parla tanto di declino. Voglio dirvi che a me si riempie la bocca solo a pronunciare la parola ”Italia”: stanotte faremo casino - io metterò da parte il programma di musica per funerali e matrimoni ed attingerò al repertorio per le grandi feste - ma, nello stesso tempo, lanceremo dei messaggi di convivenza civile. Questo fatto succede a Napoli, in Italia, non crediate che nel resto del mondo le cose vadano così». Il Mediterraneo di Pistoletto alle spalle. E sul palco il Mediterraneo che tiene insieme le voci veraci di Sal Da Vinci, Gigi Finizio e Consiglia Licciardi, il tamburo scugnizzo di Tullio De Piscopo, il sassofono newpolitano di Marco Zurzolo... «E i miei musicisti balcanici, e le mie coriste bulgare, e il leone del Maghreb Khaled, e il fratello napoletano Enzo Avitabile con i suoi Bottari... L’umanità finora ha schiacciato le differenze, eliminato i ”diversi”, ora stiamo imparando che siamo tutti ”diversi”, che ucciderci l’un l’altro non è la soluzione». Ecco, allora, il senso «politico» del concerto. Ma serve davvero che dei musicisti cantino contro la pena di morte? «Una festa rimane una festa, ma se la gente che si abbraccia e brinda avverte che si può fare qualcosa per migliorare il mondo è un bene. Ed è una realtà, non esistono solo le cattive notizie che finiscono nei telegiornali, esistono milioni di persone per bene che ogni giorno rendono il nostro pianeta migliore, più bello, persino più giusto». Enzo Avitabile ha scritto un brano, semplice, diretto, popolare, per celebrare l’impegno italiano sulla moratoria della pena di morte. Si intitola «Mare ’e fuoco», è un pezzo in mi minore sul ritmo antico della «pastellessa». «Dovremmo farlo in tre, Avitabile, Khaled e io, ma lo dobbiamo ancora provare, vediamo come viene, potrebbe essere divertente». «Tricche tracche/ botta a botta/ nun vulimmo ’a pena ’e morte», dice il ritornello. «Non sono proprio le parole delle canzoni da entreneuse che accompagnavo un tempo: lo vede che il mondo migliora? Prima parlavamo della moratoria fortemente voluta dal governo italiano: non so se servirà a qualcosa, se non resterà soltanto l’ennesima dichiarazione di buoni intenti senza nessuna conseguenza pratica. Ma so che quello che non serve è la pena di morte, e non solo perchè eticamente è un abominio, ma perché il crimine, anche il più abietto, dilaga più che mai anche nelle nazioni che ricorrono al boia». Alle spalle dei due palchi, insieme con il Mare Nostrum sagomato da Pistoletto, un unico messaggio, voluto anch’esso dall’artista, «Amiamo le differenze», scolpito nella luce e declinato in tutte le lingue parlate dai popoli che su quelle acque si affacciano. «È il discorso che facevamo prima. Io sono cresciuto in un regime che ci voleva tutti uguali, non importa se è un credo religioso o uno politico a muovere verso la discriminazione di un uomo, di una razza, di un sesso, di una sensibilità. Ma forse ci siamo presi troppo sul serio, meglio riscaldare gli strumenti e preparare le nostre danze migliori: la festa e il ballo non sono un modo per dimenticare i problemi che ci aspettano nel 2008, e so che anche Napoli e i napoletani ne hanno diversi da risolvere, ma per celebrare il fatto che siamo ancora qui, in mezzo agli altri, pronti all’abbraccio con i nostri cari, ma anche con persone appena incontrare, appena conosciute. Buon anno Napoli, Italia, Mediterraneo, Mondo. E mille di queste notti».

Concerto di pace contro la pena di morte
ANNA MARIA ASPRONE Il tredici, si sa, porta fortuna. E di sicuro fortunata sarà piazza del Plebiscito che, per questa tredicesima edizione della notte in piazza, tornerà ad essere il fulcro della festa di San Silvestro. Tutto ruoterà intorno ai due palchi, ai lati del colonnato della basilica di San Francesco di Paola, che formeranno un unico proscenio insieme alla «Love difference» di Michelangelo Pistoletto. E sul palcoscenico, allestito per festeggiare l’arrivo del 2008, saliranno sette artisti che declineranno il tema del Mediterraneo, ispiratore dell’opera di Pistoletto. All’insegna del dialogo e della pace è anche la presenza di Amnesty International, di cui molti artisti sul palco sono ambasciatori. Amnesty ha scelto Napoli per rilanciare la campagna per l’abolizione della pena di morte, alla luce della storica risoluzione delle Nazioni Unite, che ha introdotto una moratoria sulle esecuzioni. Ma tornando alla festa. La serata, condotta dal dj di «radio Marte» Gigio Rosa, si aprirà alle ore 22,30 con l’esibizione di Tullio De Piscopo, a cui seguirà Enzo Avitabile. La mezzanotte scorrerà sulle note di «’O surdato ’nnammurato» intonate da Consiglia Licciardi chiamata sul palco da Avitabile. Dopo i fuochi artificiali di mezzanotte, un rappresentante di Amnesty International spiegherà le ragioni della loro presenza a Napoli e le modalità del loro intervento. Al termine salirà sul palco l’algerino Khaled, che si esibirà prima da solo e poi in una performance con Enzo Avitabile e Goran Bregovic, che poi si esibirà da solista. Concluderanno il concerto Sal da Vinci, Marco Zurzolo e Gigi Finizio. Il Capodanno si concluderà con il simbolico «incendio» del Castel dell’Ovo. Un filo rosso all’insegna della pace consentirà il passaggio di Napoli dal 2007 al 2008. Nello scorso ottobre infatti di pace si parlò nel Meeting organizzato in città alla presenza del Papa. Per il 2008 un’altra simbolica e suggestiva iniziativa. Domani infatti, torna a Napoli il tradizionale appuntamento con la marcia per la pace promossa dalla Comunità di Sant’Egidio. La partenza è prevista per le 18 da piazza del Gesù, per poi raggiungere il sagrato della cattedrale dove il cardinale Crescenzio Sepe accoglierà i partecipanti. Una fiaccolata e un corteo silenzioso sfileranno per il centro storico con dei cartelli su cui sono scritti i nomi dei Paesi oggi in guerra.

Vincitori del Sito Web dell'anno per l' Italia!

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Napoli: Primo gennaio al via la marcia della pace


Il primo gennaio torna il tradizionale appuntamento con la marcia per la pace promossa dalla Comunità di Sant’Egidio. La partenza è prevista per le 18 da piazza del Gesù, per poi raggiungere il sagrato della cattedrale dove il cardinale Crescenzio Sepe accoglierà i partecipanti all’iniziativa. «Nel mese di ottobre - ricorda in una nota la Comunità di Sant’Egidio - abbiamo vissuto la straordinaria esperienza dell’incontro interreligioso di preghiera per la pace che ha raccolto oltre 400 esponenti di tutte le grandi religioni mondiali nella nostra città», Anche quest’anno una fiaccolata e un corteo silenzioso sfileranno per le vie del centro storico con dei cartelli che riporteranno i nomi dei Paesi oggi in guerra.

domenica, dicembre 30, 2007

Associazioni cattoliche: Italia libera da armi nucleari

I presidenti firmano un appello che riprende il messaggio del Papa per il 1° gennaio e rilancia la raccolta di firme per 'un futuro senza atomiche'

Roma, 29 dicembre 2007 – Le associazioni italiane di ispirazione cristiana che promuovono e che aderiscono alla campagna Un futuro senza atomiche riprendono, in un appello firmato da tutti i presidenti, il messaggio di Papa Benedetto XVI per il 1° gennaio, ricordando che «in Italia ci sono armi nucleari che non dovrebbero esserci». Per questo, nel periodo dal Natale alla Giornata mondiale della Pace e per l'intero mese di gennaio, chiedono a tutti di aderire alla raccolte di firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per dichiarare l'Italia paese libero da armi nucleari.

«Un'azione tesa a liberare il territorio nazionale dalle armi nucleari di proprietà altrui, potrebbe rappresentare quel gesto di buona volontà che permetta di instaurare un circolo virtuoso, rilanciando così i negoziati internazionali volti allo smantellamento progressivo e concordato delle armi nucleari esistenti». Così scrivono le associazioni cattoliche citando il messaggio del Papa, che invita espressamente, 'in tempi tanto difficili', alla 'mobilitazione di tutte le persone di buona volontà per trovare concreti accordi in vista di un'efficace smilitarizzazione, soprattutto nel campo delle armi nucleari'.

Firmano l'appello i presidenti e direttori di numerose associazioni cattoliche che sostengono la campagna 'Un futuro senza atomiche': Luigi Alici per l’Azione Cattolica, Andrea Olivero per le Acli, Paola Stroppiana e Marco Sala per l’Agesci, Sergio Marelli e Umberto Dal Maso per la Focsiv, don Albino Bizzotto per Beati i costruttori di pace, mons. Tommaso Valentinetti per Pax Christi, padre Giovanni Scudiero per la Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Istituti Missionari in Italia (Cimi), Ilaria Cariaci per il Mir (Movimento Internazionale di Riconciliazione). Firmano anche i direttori delle riviste Missione Oggi, padre Nicola Colasuonno, Mosaico di Pace, padre Alex Zanotelli, e Nigrizia, padre Franco Moretti.

«Un mondo libero da armi nucleari – scrivono i firmatari – è un'aspirazione condivisa dall'umanità». E sulla scia del messaggio papale, denunciano «le molte responsabilità del funesto commercio delle armi convenzionali, dal quale i Paesi del mondo industrialmente sviluppato, come l'Italia, traggono lauti guadagni». «Come in tutte le cose importanti della vita di relazioni – aggiungono –, l'insegnamento evangelico anche in tema di disarmo ci indica la via: ed è quella di agire per primi, perché è giusto farlo, e non semplicemente di accettare di essere nel torto perché anche altri lo sono».

La campagna, 'Un futuro senza atomiche', è promossa da 54 associazioni pacifiste che sono attivate su tutto il territorio nazionale per la raccolta delle firme necessarie alla presentazione di una legge di iniziativa popolare, già depositata presso la Corte di Cassazione di Roma, che chiede l’eliminazione delle testate atomiche dal territorio nazionale. In ottemperanza al Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) ratificato nel 1975 dall’Italia, con cui il nostro Paese si impegnò a non produrre e a non acquisire armi atomiche. L’impegno è stato fino ad oggi disatteso: nel territorio nazionale sono infatti custodire 90 testate atomiche fra la base Usaf di Aviano e l’aeroporto militare di Ghedi (Bs).

In allegato l'appello firmato dai presidenti
appello presidenti.doc
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Palmese: "I botti proibiti sono insulto a Dio e un aiuto alla camorra"


NAPOLI - Le strade del suo quartiere, a Napoli, sono invase dalle bancarelle con i botti proibiti: e mentre scintillano i primi fuochi lo sguardo di don Tonino Palmese s´incupisce. Il sacerdote e´ responsabile campano dell´associazione Libera. Da anni e´ in prima linea nella lotta contro la camorra. E non si rassegna.

´´Gran parte del mercato dei fuochi di artificio e´ gestito dalla criminalita´ organizzata´´, sottolinea. Nel giorno della vigilia di Capodanno, don Tonino lancia un messaggio forte contro il business illegale: ´´Sparare fuochi d´artificio pericolosi e´ peccato´´. ´´Chi acquista i botti illegali - invita a riflettere - finanzia le mafie che hanno come finalita´ il benessere di pochi e la schiavitu´ di tanti. Inoltre chi spara i fuochi d´artificio pericolosi mette a rischio la propria vita e quella degli altri´´.

Non solo: per i credenti c´e´ un preciso divieto morale. Il quinto comandamento, ´´Non uccidere´´, ma anche il Catechismo della Chiesa cattolica che condanna chiunque metta a rischio, anche per imprudenza, la vita propria o quella altrui. Una vita, insiste don Tonino, ´´sacra perche´, fin dal suo inizio, comporta l´azione creatrice di Dio´´. Senso religioso, principi etici, pericoli seri per se´ e per gli altri. Eppure, ´´il mercato della malavita, che e´ alternativo a quello della legalita´, sta diventando sempre piu´ ricco´´.

I fuochi proibiti ne sono un´immagine feroce. ´´Per molte persone - spiega il sacerdote - che acquistano i botti il divertimento sta proprio nell´alto rischio dell´esplosione, gli effetti luminosi e sonori non hanno importanza´´. La conseguenza e´ che le tragedie continuano a ripetersi nella notte di San Silvestro.

´´Purtroppo sono una costante. Ho visto tanti bambini feriti dai petardi - racconta - quando frequentavo l´istituto don Bosco. Ogni 7 gennaio, al momento della riapertura della scuola, gia´ sapevamo che ne avremmo incontrati molti colpiti dai fuochi. Questa e´ l´immagine di quanto male noi facciamo all´innocenza. I bambini si feriscono soprattutto raccogliendo da terra i petardi inesplosi´´.

Don Tonino Palmese si rivolge anche alle forze dell´ordine: ´´I sequestri di botti vanno intensificati proprio in queste ore. La camorra, infatti, ha la grande astuzia di uscire allo scoperto all´ultimo minuto, mettendo in vendita proprio ora i petardi piu´ pericolosi e colpevoli di stragi e disastri´´. Per il responsabile campano di Libera c´e´ poi da sfatare un luogo comune, che sparare i fuochi d´artificio porti fortuna.

"E´ la forza dello stare insieme che puo´ determinare un buon auspicio per l´anno nuovo, non l´esplosione dei botti´´. ´´I petardi non hanno nulla di innocente - ribadisce il sacerdote - provengono spesso dal mercato criminale e hanno come prospettiva soltanto quella di farsi male´´. Palmese conclude ricordando una frase di don Tonino Bello. ´´Lui diceva: ´Mi raccomando, trattati bene´. Un invito non all´egoismo, ma alla consapevolezza che cio´ che abbiamo ci e´ stato consegnato per il bene comune, non per alimentare violenza e morte´´.

Natale e Capodanno all'insegna del risparmio

Natale e Capodanno all'insegna del risparmio
“TURISMO: PER LE FESTIVITA’ IN CRESCITA LE METE STRANIERE”

“Un Natale ed un Capodanno in linea con i dati 2006 queIli che ci apprestiamo a festeggiare, ma con la differenza che quest’anno ben 1 italiano su 5 andrà all’estero spinto dal super Euro”. È quanto afferma il Presidente Nazionale del Centro Turistico Acli Pino Vitale.
Per le prossime festività l’80% degli italiani scelgono i confini nazionali, mentre ben il 20,5% a Natale (rispetto al 13,5% del 2006) ed il 21% a Capodanno (rispetto al 17% del 2006) andrà fuori dal nostro Paese.
Complessivamente circa 9,5 milioni gli italiani che partiranno tra Natale e Capodanno e di essi oltre 2 milioni effettueranno una vacanza lunga che comprenderà l’intero periodo dal 25 dicembre al 1° gennaio.
In definitiva, circa 7,5 milioni (rispetto agli 8 milioni del 2006) rimarranno in Italia, mentre quasi 2 milioni (rispetto all’1,4 milioni del 2006) di vacanzieri partiranno verso località straniere, prediligendo le grandi Capitali ed i mari esotici.
Quanto sopra -aggiunge Pino Vitale- non fa che destare preoccupazione, e allarmismo se consideriamo come ben il 34%, pari ad oltre 16 milioni di italiani maggiorenni che non faranno vacanza (rispetto al 27,9% del 2006, pari a 13 milioni di italiani) si dicono impossibilitati per motivi puramente economici.
Per le festività natalizie saranno 4,5 milioni gli italiani che si muoveranno dalla propria città, soggiornando almeno una notte fuori casa mentre il 79% resterà in Italia e il 20,5% andrà all’estero.
A Natale le Regioni più richieste sono state la Lombardia con il 20% della domanda seguita dal Trentino Alto Adige (11%), la Emilia Romagna (8%), il Lazio (8%), il Piemonte (8%), il Veneto (7%), la Toscana (6%) e l’Abruzzo (5%).
Per il Capodanno saranno 4,7 milioni gli italiani che si muoveranno dalla propria città, soggiornando almeno una notte fuori casa, che si assommeranno ai 2 milioni di italiani che prolungheranno le proprie vacanze dal Natale, per un numero totale di circa 7 milioni di italiani in vacanza fino al 2 gennaio..
A Capodanno le Regioni più gettonate saranno il Piemonte (12% della domanda), il Lazio (12,5%), la Lombardia (11%), la Toscana (9,8%), la Sicilia (9,5%) ed il Trentino Alto Adige (7,5%).
La vacanza preferita sarà la montagna (45,4% rispetto al 51,4% del 2006), seguita dalle città d’arte (28,4% rispetto al 24% del 2006) e dal mare (18,9% rispetto al 16,1% del 2006).
A Capodanno gli italiani in vacanza dormiranno in media 3-4 notti fuori casa (rispetto alle 2-3 notti del 2006) per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, divertimenti) di 540 € rispetto ai 495 € del 2006.
I motivi principali per i quali il resto della popolazione italiana dichiara che non effettuerà nemmeno un pernottamento fuori casa a Natale , Capodanno e l’Epifania sono essenzialmente economici.

vitasociale: Natale e Capodanno all'insegna del risparmio

sabato, dicembre 29, 2007

Il welfare non è un lusso

Sergio D'Angelo, portavoce del forum campano del Terzo Settore, ritorna opportunamente sulla questione welfare e sviluppo in relazione al caso campano e alla finanziaria regionale.

Il welfare non è un lusso
di Sergio D´Angelo *
da Repubblica - Napoli del 28 dicembre 2007

Il confronto sul bilancio regionale annuncia un percorso molto complicato e non meno problematico di quello per la legge finanziaria appena licenziata e anche tanto criticata: le risorse sono poche e saranno tagliati importanti settori di attività.
A farne le spese saranno soprattutto il welfare, l´edilizia abitativa e le politiche attive del lavoro. Guardare al welfare con fastidio o rimuoverlo come se fosse, ormai, un peso del passato di fronte alle emergenze di nuovi, presunti, più importanti problemi è una tesi molto sciocca che alla lunga non porterà vantaggi per nessuno.
Tutti - imprenditori, sindacati e partiti - sanno di una situazione estremamente complessa e difficile da affrontare e avanzano suggerimenti di ogni genere, ma i risultati, bisogna dirlo, non sono per niente positivi: poco sviluppo, scarsa sicurezza, occupazione ferma, aumento del degrado e della disgregazione sociale. L´ulteriore deterioramento sociale è stato chiaramente causato anche dal minore apporto della spesa pubblica che ha penalizzato innanzitutto le regioni meridionali e i loro sistemi locali di welfare, peggiorando le condizioni di difficoltà materiale e di preesistente crisi sociale. Niente più del livello di arretratezza delle regioni meridionali può spiegare meglio l´esigenza di dover accompagnare la crescita con robuste dosi di politiche e interventi sociali. Perché per uno sviluppo reale e duraturo c´è bisogno di un forte investimento sociale e di un impegno di lungo periodo, che richiede scelte nazionali, ma anche uno sforzo serio e politiche nuove da parte di chi ha responsabilità di governo locale.
Purtroppo non si scorgono ancora elementi di novità nell´orizzonte della politica: il welfare dei servizi non è in alcuna agenda politica e non interessa più nessuno. La Regione Campania non trova nemmeno un euro in più di 33 milioni da investire per reddito di cittadinanza e legge sulla dignità sociale: meno della metà di quanto spendeva già 2 anni fa solo per il reddito di cittadinanza; meno di quanto richiede ai Comuni; molto meno di quel poco previsto dallo Stato; meglio solo della Calabria.
Il governo nazionale, nonostante il recente boom fiscale, non co-finanzia alcuna misura di contrasto alla povertà come pure aveva promesso, sostenendo che bisogna attendere il tempo necessario per far ritornare a posto i conti pubblici e rimettere in moto l´economia; un tempo, però, che in Campania e in tutto il Sud non verrà mai: non solo perché la crescita, così, avrebbe un costo sociale troppo elevato e non sarebbe né possibile né giusto chiedere alle persone più bisognose di aspettare ancora, ma soprattutto perché la ripresa economica non può realizzarsi in un contesto così deteriorato e disgregato.
In Campania è proprio il nesso tra sviluppo e welfare il punto debole attorno a cui deve ruotare la costruzione di una società che, da un lato, deve rendere concreta la possibilità che nuove esigenze dei cittadini possano trovare spazio e modi adeguati di risposta nell´ambito dei sistemi di interventi socio educativi e delle politiche del lavoro; dall´altro - anche in relazione alla domanda di sicurezza che giustamente viene dalle persone - deve prevenire forme di disagio e di devianza, che possono maggiormente svilupparsi in ambienti così deteriorati e socialmente degradati come lo sono molte realtà della regione.
Nel frattempo, invece, per continuare a parlare di sicurezza e legalità senza fare confusione, sarebbe assai utile diffondere l´idea - nelle istituzioni così come nella società - che il welfare non è un lusso, ma soprattutto un importante settore di attività per fornire risposte reali alle necessità della collettività e un sistema di diritti essenziali alle persone; cioè, quello che serve a rendere l´ambiente sociale non ostile all´attività economica e a dare più sicurezza ai territori.
* L´autore è portavoce del Forum regionale del terzo settore

Auto, tornano gli incentivi alla rottamazione

Il Consiglio dei Ministri ha inserito la misura nel decreto "milleproroghe", le agevolazioni saranno estese anche alle vetture "Euro2". Soddisfazione di Bersani e Pecoraro Scanio.

Tornano gli incentivi alla rottamazione, con estensione anche per le automobili “Euro 2”. Lo ha deciso oggi il Consiglio dei Ministri inserendo il provvedimento nel cosiddetto “decreto milleproroghe”. I contributi saranno estesi a tutte le auto immatricolate prima del 1 gennaio 1997 e coinvolgeranno quindi circa 10 milioni di vetture circolanti.

Queste, nel dettaglio, le agevolazioni:

- chi rottama una vecchia auto acquistandone una Euro 4 godrà di un incentivo di 700 euro più un anno di bollo gratis (tre rottamando una "Euro 0");

- chi rottama due auto avrà 1200 euro di contributo statale per l'acquisto di una vettura nuova;

- chi rottamerà senza acquistare una nuova auto avrà in cambio 150 euro di contributo e tre anni di abbonamento gratuito ai mezzi pubblici o, in alternativa, 800 euro da spendere in car-sharing.


Il Provvedimento prevede, inoltre, agevolazioni per l'acquisto di automobili a basso tasso di inquinamento (elettriche o ibride) e per l'installazione di impianti gpl (350 euro) e metano (500 euro).


Secondo il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani le misure “completano le scelte già fatte nella Finanziaria di quest'anno, saldando gli obiettivi ambientali con quelli di tutela ambientale, qualificazione dei consumi, stimolo alla crescita e all'occupazione”. Soddisfatto anche il Ministro per l’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, che ricorda:: “E' noto che siamo contrari alla vecchia rottamazione, perché in passato è servita solo ad aumentare il numero delle auto circolanti. Con questi nuovi criteri, tuttavia, il discorso cambia e ci saranno benefici anche per l'ambiente”

www.governoinforma.it

Governoinforma è un portale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a cura dell’Unità di Comunicazione del Governo. Questo progetto lancia l’idea di un magazine on-line del Governo italiano, che dà voce alla comunicazione del governo nel suo insieme. Gli obiettivi: informare in modo semplice e diretto sui temi di attualità, nelle sezioni Primo Piano, Azione di Governo e Multimedia; proporre occasioni di dialogo con i cittadini sugli argomenti più dibattuti, nella sezione La vostra opinione.

Il nuovo portale offre un primo livello di informazione semplice e chiara sull’attività e le politiche del governo e con i suoi link indirizza per la documentazione completa e gli approfondimenti al sito www.governo.it e ai siti dei Ministeri. Questa prima versione di Governoinforma punta su un’informazione leggera a cura della nostra redazione ed inaugura lo spazio dedicato all’ascolto dei cittadini con un sondaggio; le versioni successive svilupperanno nuovi contenuti e servizi anche grazie alla collaborazione di tutti i Ministeri.

Governoinforma è un sito che nasce per dialogare con i cittadini e le amministrazioni e che crescerà nel tempo. Ci saranno lanci progressivi per le rubriche di informazione, i contenuti multimediali, i servizi interattivi. Con l'uscita di Governoinforma sul web si chiude una prima fase del progetto, che prosegue con la sperimentazione della rete extranet interministeriale per lo scambio di documenti, informazioni e contributi tra i responsabili di comunicazione dei Ministeri e dei Dipartimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“PACE … NEL NOME DI DON TONINO BELLO”


Mercoledì 2 gennaio 2008, alle ore 18.00, c/o l’Aula Consiliare del Comune di San Pancrazio Salentino (Br) si terrà la Terza Edizione della manifestazione
“PACE … NEL NOME DI DON TONINO BELLO”.

L’iniziativa promossa dall’Associazione “Retinopera Salento” e patrocinata dalla Provincia di Brindisi e dalla Regione Puglia - Assessorato alla Cittadinanza Attiva, intende rilanciare ed incarnare un concetto molto caro a Don Tonino Bello:

“LA FERIALITA’ DELLA PACE”.

Perché al di là delle Veglie e delle Feste della Pace, dovremmo prendere atto che la pace si costruisce nel quotidiano: in politica come nello sport,

in famiglia come nella scuola.
Si costruisce cioè “nei sonnolenti meandri della storia e cresce anche nelle pieghe sotterranee dell’esistenza”, così come amava ripetere con toni poetici l’indimenticabile Vescovo di Molfetta scomparso 15 anni fa.
Ecco perché ogni anno il 2 gennaio, all’indomani della celebrazione della Giornata Mondiale della Pace, Retinopera dedica un incontro “feriale” nel quale far convergere artisti, testimoni e scrittori che hanno particolarmente a cuore l’insegnamento di Don Tonino Bello.
Quest’anno, inoltre, la manifestazione del 2 gennaio acquisirà un alto valore simbolico, essendo stata comunicata in questi giorni l’apertura del processo di beatificazione di Don Tonino Bello.
Il Vescovo che volle celebrare il Natale a Sarajevo mentre erano in corso i bombardamenti.
Apostolo di pace e testimone credibile del Vangelo della carità per la sua attenzione concreta e costante ai più poveri, ai più sfortunati.
La sua è stata la Chiesa del grembiule: una Chiesa del servizio che rinunciava ai “segni del potere” per realizzare “il potere dei segni”.
La sua breve ma intensa vita terrena si è fermata il 20/04/1993 quando, nei disegni di Dio, la malattia lo ha portato via dagli uomini per consegnarlo nelle braccia di quel Cristo che aveva amato e seguito nei volti e nelle storie dell’umanità.

PARTECIPERANNO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 2 GENNAIO 2008:
- AGNESE GINOCCHIO (Cantautrice della pace e Testimonial Unicef - Premio "Paolo Borsellino" per la cultura della legalità);
- PADRE KAROL MILEWSKI (Parroco Basilica di San Pancrazio in Roma);
- MARCELLO BELLO (Fratello di Don Tonino);
- la CORALE della Chiesa Madre diretta da PANCRAZIO SCAZZI.
Sarà presentato un mosaico dell’artista SALVATORE ASTORE raffigurante il volto di Don Tonino Bello.
Le donne e gli uomini di buona volontà e tutti gli operatori di pace sono invitati a partecipare.
E’ un modo molto significativo per iniziare il nuovo anno all’insegna della pace e della solidarietà, sulle orme di Don Tonino Bello.

Rino Spedicato Presidente Associazione “Retinopera Salento”
Responsabile Scuola di Formazione Socio-Politica “Don Tonino Bello”
Info: www.retinoperasalento.it Cell. 340/6640269

venerdì, dicembre 28, 2007

Campania, prorogata l'emergenza rifiuti

Lo smaltimento dei rifiuti in Campania «tornerà alla normalità nei prossimi 11 mesi».

Ne è certo il ministro dell'Interno Giuliano Amato, che al termine del Consiglio dei ministri ha illustrato le misure adottate, che prevedono la proroga dell'emergenza appunto fino al 30 novembre, e le figure di un «commissario gestore» dell'emergenza che «affiancherà gli enti locali» e un «commissario liquidatore» per risolvere «la partita finanziaria che si è accumulata nel corso degli anni».

Il commissario gestore, ha spiegato il ministro, «sarà un commissario ma non nella pienezza attuale: affiancherà gli enti locali ai quali torneranno attribuzioni e che avranno poteri in parte attuativi e in parte sostitutivi», mentre al commissario liquidatore spetterà «liquidare tutte le partite finanziarie accumulatesi negli anni delle gestioni precedenti».

«Il prefetto di Napoli - ha proseguito Amato - tornerà a fare il prefetto di Napoli, cosa ce non ha mai cessato di fare ma che era un part-time: non potrà ignorare la raccolta e tutta la problematica collegata, ma si tratta di un trasferimento importante».

Il commissario gestore, come detto, sarà il prefetto Cimmino, fino a ieri, ha detto il ministro, «vice di Pansa» e che quindi «conosce bene la situazione».

Il commissario liquidatore deve essere ancora nominato. Sarà lui che «dovrà giocare la partita finanziaria della liquidazione» di tutte «le situazioni che si sono venute a creare con l'emergenza rifiuti».

«La montagna ha partorito il topolino: il provvedimento adottato oggi da palazzo Chigi in merito all'emergenza rifiuti in Campania evidenzia l'ennesima sottovalutazione della gravità del problema». Lo afferma Marco Di Lello, della segretaria nazionale Sdi/Ps ed assessore al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania. «A distanza di 4 anni, in cui il governo ha assunto la titolarità del Commissariato, anziché assumere ai massimi livelli il potere commissariale e responsabilizzare nel contempo gli enti locali - ha aggiunto - mantiene in vita una struttura commissariale che da 14 anni si è dimostrata incapace di affrontare il problema e nomina una nuova pletora di subcommissari e quel che è più grave non indica una via d'uscita concreta, mentre le condivisibili proposte della Commissione Bicamerale Rifiuti attendono ancora risposte. Prodi ed il suo governo non possono continuare a sottovalutare un problema così grave che riguarda la seconda regione d'Italia e sei milioni di cittadini».

NAPOLI. Il ministro degli Interni, Giuliano Amato, ha resto noto la proroga dello stato di emergenza rifiuti in Campania al 30 novembre 2008.


La decisione è stata adottata dal Consiglio dei Ministri. Scelto anche il nuovo Commissario straordinario, il dottor Umberto Cimmino, promosso prefetto lo scorso 21 dicembre. Cimmino, già vicario del predecessore Alessandro Pansa alla Prefettura di Napoli, avrà una “linea diretta” con lo stesso Pansa, il quale seguirà ancora da prefetto di Napoli l’evolversi della crisi. Cimmino è di Grumo Nevano (Napoli). La sua carriera è stata svolta quasi tutta negli uffici del ministero dell’Interno, poi a Napoli come viceprefetto vicario. Accanto a Cimmino ci sarà un commissario liquidatore (un magistrato della Corte dei Conti) indicato dal ministero dell’Economia.

CAPODANNO A PIAZZA DEL PLEBISCITO

CAPODANNO A PIAZZA DEL PLEBISCITO IN DIRETTA SU TELECAPRI

Sarà ancora una volta l’emittente TELECAPRI a trasmettere in diretta il 31 dicembre da Piazza del Plebiscito di Napoli la tredicesima edizione del “Concerto di Capodanno”.

L’appuntamento di fine anno promosso dal Comune di Napoli, ormai entrato a far parte della tradizione del Capodanno a Napoli, prevede la massiccia presenza di napoletani che sceglieranno la piazza simbolo della città per brindare al nuovo anno. Il tutto tra momenti di musica, di spettacolo, di cultura sotto il cielo illuminato dai fuochi d’artificio.

Due palchi, centinaia di musicisti, napoletani e stranieri, immersi in una vasta opera che riproduce i Paesi del Mediterraneo.

Dall’Algeria arriverà Khaled, dai Balcani Goran Bregovic, da Napoli ci saranno Enzo Avitabile, Sal Da Vinci, Tullio De Piscopo, Gigi Finizio, Marco Zurzolo.

E ancora tante, ma tante sorprese.

TELECAPRI seguirà l’evento, in diretta, con una trasmissione che inizierà alle ore 23.00 e che sarà presentata da Teresa Iaccarino e Cinzia Profita. A Saverio Russo, invece, il compito di intervistare i protagonisti della serata e i rappresentanti delle istituzioni.

Nel corso della trasmissione sono previsti anche finestre e collegamenti con alcune piazze campane e alcuni locali dove si festeggia il Capodanno.

“Siamo orgogliosi di trasmettere, per il secondo anno consecutivo, le emozioni del tradizionale appuntamento del Capodanno napoletano - sottolinea Costantino Federico, direttore di TELECAPRI - la nostra emittente non poteva sottrarsi a questo grande evento che vede coinvolta tutta la comunità campana. Il mio augurio è che l’evento di Piazza del Plebiscito il 31 notte rappresenti non solo un momento di gioia e di evasione, ma anche l’avvio di una fase di riscatto della città e della Campania intera”.

Benevento: “Lo sviluppo locale: strumenti e strategie” organizzato dal Centro di occupabilità femminile del Comune di Benevento.

Appuntamento a Palazzo Mosti

Benevento 27 dicembre 2007 – Il 28 dicembre, alle ore 17 presso la sala consiliare di Palazzo Mosti, si terrà un incontro dibattito dal titolo “Lo sviluppo locale: strumenti e strategie” organizzato dal Centro di occupabilità femminile del Comune di Benevento.
Nel corso del dibattito sarà presentato il libro edito da Franco Angeli: “Mercato del lavoro e Pari Opportunità. Sperimentazione e strumenti di sviluppo locale sostenibile: il caso del Centro di occupabilità femminile (Cof) della Città di Benevento”.
Al dibattito parteciperanno: il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, l’assessore alle Politiche sociali e della famiglia, Luigi Scarinzi, il ministro Clemente Mastella, la deputata Erminia Mazzoni e il senatore Pasquale Viespoli, oltre agli autori dello studio: Fulvio De Toma, Rosalinda Fiorenza, Michele Fusco, Loredana Ruberto. Modera Pasquale Orlando.

La lettera del sindaco di San Giorgio a Cremano a Napolitano: «In pericolo la salute dei miei concittadini»


Giorgiano: «Non mi importa se serviranno l’esercito, la protezione civile o anche i caschi blu dell’Onu. Fate presto!»

La città di San Giorgio a Cremano, ricca di storia, cultura e splendide ville Vesuviane, di cui mi onoro di essere sindaco dallo scorso mese di maggio, sta vivendo l’emergenza più terribile della sua storia recente. Nelle strade di un territorio di appena quattro chilometri quadrati che ospita cinquantamila abitanti sono attualmente ammassate oltre mille tonnellate di immondizia, che non riusciamo a raccogliere e a smaltire con le nostre sole forze. Faccio appello a Lei, che rappresenta la più alta Istituzione del nostro Paese, affinché lo Stato venga in nostro soccorso.
La mia città è allo stremo ed i rischi che scoppi una emergenza di carattere igienico-sanitario sono ormai altissimi. La salute dei miei concittadini, in particolare gli anziani ed i bambini, è in serio pericolo e nei prossimi giorni, se non ci sarà una inversione di rotta, sarò costretto ad imporre la chiusura a tutti i negozi, gli uffici pubblici e le scuole. Non mi importa se serviranno l’esercito, la protezione civile o anche i caschi blu dell’Onu: ciò che conta è ripulire la città e farlo subito, senza tentennamenti. Le Istituzioni nazionali sono chiamate a prendere una decisione definitiva sulla gestione del sistema integrato dello smaltimento dei rifiuti in Campania, prima che sia troppo tardi. Il «ciclo dei rifiuti», pensato negli scorsi anni dal Commissariato straordinario per l’emergenza, va finalmente «chiuso» compiendo una scelta definitiva tra i termovalorizzatori, i rigassificatori e la riapertura delle discariche.
Qualsiasi sia la decisione, questa va presa in tempi strettissimi perché non abbiamo più tempo da perdere. Come sindaco di San Giorgio a Cremano sono pronto a fare la mia parte ed a collaborare con i Comuni limitrofi per individuare spazi in cui ospitare un gassificatore ed un sito di tritovagliatura. Inoltre farò ogni sforzo, in un momento così drammatico, per incrementare i livelli di differenziazione dei rifiuti, utilizzando strumenti che possano coinvolgere in maniera efficace tutte le famiglie del territorio, quali la raccolta porta a porta. Tempo per discutere non c’è ne è più. E’ arrivato il momento delle scelte.
Signor Presidente, La scongiuro di farsi portavoce presso le altre Istituzioni dello Stato del grido di dolore della collettività che rappresento: FATE PRESTO!
Domenico Giorgiano,
Sindaco di San Giorgio a Cremano

Se don Milani arriva a Scampia


Fabrizio Valletti Sono più di vent’anni che si pubblica un giornalino dal nome significativo, «Fuga di notizie», nato in ambito ecclesiale. È l'unico foglio a dar voce a chi da Scampia voglia esprimere pubblicamente un impegno di testimonianza civile, superando una visione della chiesa divisa in tradizionali ambiti parrocchiali. Sensibile ai problemi del quartiere, la redazione ha voluto affrontare un nodo irrisolto del mondo della scuola: il senso di frustrazione vissuto da dirigenti, insegnanti, genitori e operatori sociali di fronte al crescente fenomeno del bullismo e dell'aggressività dei giovani, del dilagare nella scuola di modelli diseducativi e incontrollabili. È nato il desiderio di tornare a personaggi fuori del circuito ufficiale, a maestri che abbiano prodotto autentico rinnovamento. Così intorno a questi temi al Centro Hurtado nei giorni scorsi si è aperto un dibattito su don Milani in cui, a poco più di quarant’anni dalla morte, ci siamo chiesti se la sua lezione abbia ancora qualcosa da dirci. A guidarci è stata la riflessione di Sergio Tanzarella, partita dall’ipotesi che la sua esperienza sia più che mai da assimilare. Certo, i tempi sono diversi e i contesti non paragonabili, ma sono attuali la sofferenza e le denunce sulla condizione del mondo operaio, ieri negli anni della Ricostruzione che produsse anche tanto sfruttamento, oggi per le morti bianche, la precarietà e l'assenza di lavoro. Il quadro politico è diverso, ma resta la difficoltà di dare, oggi come ieri, un orientamento all'economia per far crescere la dignità e i diritti di tutti, immigrati inclusi. Don Milani insegna che non basta la cultura accademica e non sono sufficienti i centri di formazione dell'«eccellenza».
Così come sembra spesso inefficace, oltre che vero e proprio sperpero di denaro pubblico, la moltiplicazione nelle scuole di «progetti» privi di un piano unificante. Vale molto di più la seria e ordinaria pratica educativa, cosi come la trasparenza nei rapporti di lavoro e negli adempimenti fiscali. Ma nel giorno di Natale a Scampia c’è stato chi, con punto di vista laicissimo e modalità assai comunicative, ha saputo parlare di «buone azioni» non per autocompiacersi, ma per orientare i giovani su percorsi praticabili e valori altrettanto attraenti rispetto ai modelli offerti dal consumo. Proprio come se don Milani fosse tornato a vivere, oggi, a Scampia. Per un intero pomeriggio gli ascoltatori di Radiotre hanno condiviso questi pensieri con la gente di Scampia, con la guida di Marino Sinibaldi nella trasmissione di Fahrenheit. Proprio dalla piccola biblioteca del Centro Hurtado sono risuonate voci che ogni giorno curano la parola come prassi educativa, perché cresca dai più piccoli ai più grandi quella dimensione estetica della vita che sola può produrre progresso. Si è parlato della bellezza del leggere, del conoscere, del comunicare, come terreno in cui la libertà di ciascuno si confronta e si misuri con l'esperienza degli altri, nella ricerca di consenso e di collaborazione. Sono state ricordate le esperienze di «Arrevuoto» con il Mercadante, le occasioni offerte dallo sport con l'esempio dell'Arci Scampia, la testimonianza di scrittori e artisti, editori e operatori culturali e scolastici. Sono anche le voci del Gridas, della biblioteca del Centro Hurtado con i Presidi del libro, dell'Ulten Auser con il caffè letterario, delle associazioni che avvicinano i bambini rom a quelli delle famiglie del quartiere in una ammirevole fusione. A Scampia esiste veramente una rete di associazioni e di interventi che esprime «una intelligenza del sapere e dell'agire». La trasmissione di Fahrenheit ha fatto balenare l'efficacia di un progetto di unificazione delle risorse che anni fa era stato avviato, con tanto di statuto ed organizzazione offerta all'amministrazione comunale e vanificato con il cambio dell'assessorato alle periferie. Dove sono finiti i progetti per la gestione degli spazi sportivi e quelli per la sede di una facoltà universitaria? È stato singolare che proprio il giorno di Natale tante persone abbiano sottolineato il valore dell'impegno sulla «normalità e continuità» dell'agire quotidiano intelligente per la solidarietà, per far risaltare che alla base del vivere civile c'è la cura del leggere e del sapere, della bellezza e del comunicare.

giovedì, dicembre 27, 2007

qui tutti occupano, e poi dicono che non c'è occupazione. (solo titoli di notizie di oggi)!!!!

LAVORO: NAPOLI, CORSISTI PROGETTO 'ISOLA' OCCUPANO INPS POZZUOLI

RIFIUTI: NAPOLI, CONSIGLIERI COMUNALI CENTRODESTRA OCCUPANO SALA GIUNTA

CAMPANIA/RIFIUTI: AN E FI OCCUPANO SALA GIUNTA COMUNE DI NAPOLI

CAMPANIA/RIFIUTI: AN OCCUPA SALA GIUNTA PROVINCIA DI NAPOLI

CAMPANIA/RIFIUTI: OPPOSIZIONE OCCUPA AULA CONSIGLIO REGIONALE

CAMPANIA/RIFIUTI: SCALA (SD), MEGLIO OCCUPARE STANZA DEL COMMISSARIO

Pietrelcina, un presepe per la pace


DONATO FAIELLA Pietrelcina. «Un presepe dedicato alla pace nel mondo in attesa del gemellaggio della nostra terra con Betlemme». Questo il messaggio che gli organizzatori intendono diffondere in occasione della XXI edizione della sacra rappresentazione natalizia, che ha per ambiente i luoghi dove è nato Padre Pio. Oggi, domani e dopodomani, a partire dalle ore 17.30, ritorna il consueto appuntamento con il presepe vivente di Pietrelcina. La suggestione particolare dell'evento religioso porterà nel Sannio migliaia di visitatori (già prenotati oltre 200 gruppi). I giovani dell'Azione Cattolica e della Gioventù Francescana, organizzatori della manifestazione in collaborazione con l'Amministrazione comunale, hanno già ultimato gli allestimenti scenografici e disposti i ruoli per gli oltre 250 figuranti. Il centro storico della cittadina sannita si trasformerà interamente per far rivivere, proprio nella stalla appartenuta ai genitori di Padre Pio, il mistero della natività. Anche quest'anno tutto è stato predisposto affinché i numerosi turisti possano trascorrere momenti di serenità in un clima di profonda spiritualità. Dopo l'esperienze maturate nelle precedenti edizioni, relativamente all'ingresso mediante prenotazione, gli organizzatori distribuiranno nuovamente i biglietti per regolare l'entrata degli spettatori. Francesco Paradiso, presidente del comitato, ricorda che «i biglietti sono totalmente gratuiti e servono solo per poter gestire meglio l'enorme flusso di gente. Il botteghino per la distribuzione dei tagliandi, aperto dalle ore 16, sarà collocato in Piazza Santissima Annunziata. Corsie preferenziali vi saranno per i disabili». Ad inaugurare il presepe il parroco di Pietrelcina Padre Giorgio Ramolo, il presidente della Provincia Nardone e il sindaco Fusco. Quest'ultimo in merito al gemellaggio civile con Betlemme ci dice: «Auspico che nel corso del 2008 l'iniziativa possa concretizzarsi. Molto dipende dalla delicata situazione internazionale in Palestina. Con il sindaco Victor Batarseh cercheremo di stabilire, possibilmente, una data che coincida con un momento importante della via di San Pio». Ecco infine i nomi di alcuni organizzatori: Maurizio Caruso, Italo Mastrogiacomo, Donato Iadanza, Andrea Paradiso, Sara Girardi, Rosario Giova, Fernanda Salvatore, Maria Rossi, Nicola Frangiosa, Gianfranco Tavini, Lucia Cardone, Maria Masone, Francesco Polvere, Mario Mazzone, Francesco, Benedetta e Chiara Crovella; Maria Assunta Barrasso, Mariarosaria Pannullo, Giulio Iadanza, Mario, Pio Francesco, Antonio Aucone; Diodoro Cavalluzzo, Francesco e Mario Aucone; Nazareno e Giuseppe Scocca, Maria Coluccio, Francesco Zarro, Libero Molinaro, Nicola e Alessandro Cardone; Doriana, Veronica e Vittoria Santillo; Federico, Angelo, Umberto, Vincenzo Masone; Assunta e Francesco Paradiso; Maria Pia Mercurio.

CAPODANNO: PADRE RUNGI, CON I BOTTI SOLO MUTILAZIONI E MORTE

Roma, 27 dic. (Adnkronos) - ''Con i botti, solo mutilazioni e morte''. E' il richiamo di padre Antonio Rungi, teologo morale campano, ''alla realta' di ogni fine anno che porta sofferenza e morte in tante famiglie degli italiani. Ricordare gli effetti devastanti sulla vita delle persone causati dai botti di Capodanno e' un dovere di tutti e soprattutto di noi sacerdoti che possiamo e dobbiamo fare opera di informazione, di educazione specialmente dall'altare e negli incontri con i fedeli in questi ultimi giorni dell'anno''.
''Il contributo dei sacerdoti a far diminuire il fenomeno dei fuochi artificiali sparati in proprio deve essere ampio e totale, in quanto puo' dare una significativa svolta a questa antica e pericolosa usanza di festeggiare l'ingresso del nuovo anno con i fuochi artificiali. Mi rivolgo a tutti i sacerdoti -prosegue padre Rungi- specialmente della Campania perche' nei prossimi giorni, soprattutto domenica prossima, festa della famiglia, ne facciano oggetto di riflessione durante le omelie. Non vogliamo che a causa dei botti di Capodanno si aggiungano altre sofferenze alle famiglie campane, meridionali e italiane gia' toccate da tanti motivi di dolore e malattia''.
A giudizio di Rungi ''e' bene ricordare a quanti si professano cristiani e frequentano i sacramenti che l'uso indiscriminato dei fuochi artificiali e che mettono a rischio la propria e altrui vita e' un grave peccato. Per cui e' una responsabilita' etica di tutti, specie di coloro che custodiscono la fede cristiana, denunciare apertamente il grave fenomeno dei fuochi artificiali di fine anno che sono la causa diretta ed immediata di mutilazioni e morti in tante famiglie e ambienti di vita. Tolleranza zero per i fuochi artificiali quindi da parte della Chiesa e degli uomini di chiesa, che devono farsi missionari ed apostoli della difesa e promozione della vita anche in questa ricorrenza annuale del Capodanno''.
(Sin/Col/Adnkronos)

Vignetta: allora perchè in questo nuovo anno non iniziare finalmente la costruzione di un mondo migliore?

Flegreando: concerto di Capodanno a Pozzuoli

Nell'ambito del progetto di valorizzazione e animazione del territorio flegreo, che si propone di realizzare, Flegreando è lieta di invitare, cittadini e turisti al concerto di Capodanno che si terrà Sabato 29 Dicembre, alle ore 20.00 alla Chiesa della Purificazione a Pozzuoli.(Via Marconi)
Sarà un'occasione per riscoprire insieme il piacere di una musica calda ed imponente, un viaggio musicale che vi farà sognare.
Il concerto, sarà tenuto da 7 maestri provenienti dai Conservatorio di Napoli e Avellino, di cui 3 pianisti, 3 soprani e 1 tenore.
Abbiamo scelto di realizzare questo evento in una suggestiva Chiesa del 1700, uno dei tanti gioielli della nostra città, troppo spesso dimenticati.
Il Concerto è patrocinato dal Comune di Pozzuoli.

Si ringrazia la Curia Diocesana di Pozzuoli e la Confraternita della "Purificazione", per averci concesso l'utilizzo della Chiesa.

Info: 3475450650/3496537921 info@flegreando.org

mercoledì, dicembre 26, 2007

Conti correnti, dal 1° gennaio solo il codice Iban: vanno in pensione i vecchi Cab e Abi


ROMA (26 dicembre) - Il Cab e l'Abi vanno in pensione: dal primo gennaio 2008 per effettuare un bonifico basterà solo l'Iban, cioè il codice internazionale di identificazione del conto corrente, per effettuare bonifici nei 31 Paesi che fanno parte dell'area unica dei pagamenti in euro. L'Abi (Associazione bancaria italiana) ha messo a punto due guide, una per le famiglie e una per le imprese (realizzate in collaborazione con le associazioni di settore), per facilitare la vita ai clienti che si accingono a effettuare bonifici: solo nel 2006, gli italiani ne hanno effettuati oltre un miliardo, per un ammontare di seimila e duecento miliardi di euro.

L'identikit dell'Iban. L'Iban, in Italia, è composto da 27 caratteri alfanumerici, cioè numeri e lettere che identificano il Paese, la banca, lo sportello e il numero di conto di ciascun cliente. Per motivi di leggibilità, l'Iban va indicato in blocchi separati di quattro caratteri, su moduli o bollettini cartacei, e senza spazi fra un carattere e l'altro su supporto elettronico. Per conoscere il proprio Iban basta controllare il proprio estratto conto.
«Con l'Iban si raggiungono facilmente e con certezza tutti i beneficiari in Italia - spiega l'Abi - e nei 31 Paesi dell'area Sepa (Single Euro Payments Area, cioè area dei sistemi unici di pagamento in euro). I tempi massimi di esecuzione del bonifico saranno garantiti e certi: per un bonifico nazionale o internazionale (all'interno dell'area Sepa) occorrono al massimo tre giorni lavorativi bancari. Inoltre, l'importo del bonifico sarà accreditato interamente: non sono infatti previste deduzioni da parte di intermediari».

Per le imprese l'introduzione dell'Iban significa aggiornare tutti i propri archivi, acquisendo da dipendenti, fornitori, e clienti i rispettivi codici Iban da sostituire alle vecchie coordinate. «Per facilitare la rapida sostituzione delle vecchie coordinate bancarie, è stato messo a punto - spiega l'Abi - un servizio di allineamento elettronico archivi Iban che consente di aggiornare in modo automatizzato gli archivi dei beneficiari.
Per le imprese e la pubblica amministrazione, che intrattengono rapporti con un'ampia pluralità di soggetti, infatti, acquisire i codici contattando direttamente le controparti potrebbe risultare difficoltoso».

Le banche offrono il servizio di allineamento elettronico archivi Iban da novembre 2007. «Il processo di allineamento è semplice: è sufficiente inoltrare alla propria banca, con modalità concordate o tramite canale Cbi (corporate banking interbancario), la richiesta dei codici Iban indicando i nomi dei soggetti e le vecchie coordinate bancarie (Abi, Cab e numero di conto). La banca di allineamento inoltra le richieste alle banche ("banche destinatarie") dei soggetti di cui si vuole ottenere il codice Iban. La banca destinataria della richiesta verifica che le informazioni ricevute corrispondano ad un conto corrente in essere presso i propri sportelli intestato al nominativo indicato. Inoltre, su richiesta, può verificare il codice fiscale dell'intestatario. Il processo di allineamento si conclude quando la banca destinataria, tramite la banca di allineamento, fornisce l'Iban in sostituzione delle vecchie coordinate e l'impresa o l'ente richiedente aggiorna i propri archivi».

NATALE/ PRANZO PER 10MILA POVERI CON LA COMUNITA' DI SANT'EGIDIO



Ma in 450 città del mondo gli "ospiti" sono più di 100mila

- Poveri a tavola per Natale. 40 pranzi con 10.000 ospiti; 2000 ospiti a Trastevere, nelle chiese di Santa Maria, San Calisto, nel salone di Santa Maria, in via Venezian, alla mensa di via Dandolo, a Palazzo Leopardi, al ristorante 'Le Fate'. Sono questi i numeri solo per la città di Roma della comunità di Sant'Egidio. Il pranzo del 25 dicembre "è una tradizione da quando, nel 1982, un piccolo gruppo di persone povere fu accolto attorno alla tavola della festa nella Basilica di Santa Maria in Trastevere".

Sul sito della comunità si ricorda: "Erano circa 20 invitati: c'erano alcuni anziani del quartiere, di cui eravamo amici da tempo, che in quel giorno sarebbero rimasti soli, e alcune persone senza fissa dimora conosciute nelle strade di Roma". Ed ora che "sono passati tanti anni" la tavola "si è allargata di anno in anno e da Trastevere ha raggiunto tante parti del mondo, dovunque la Comunità è presente".

Il menù servito a Santa Maria in Trastevere prevedeva lasagne al forno, polpettine di carne, gateau di patate, lenticchie, dolci di Natale, frutti di stagione, spumante. Ma anche in altra città italiane è stata occasione di incontro e di festa. Da Genova, a Messina, Bari, Milano, Firenze, Torino, Novara, Padova, Napoli, Catania, Cosenza, Palermo, Trieste, Reggio Calabria.

Perché la Comunità di Sant'Egidio "vuole festeggiare il Natale anche in strada, in carcere, negli istituti, dove vivono tante persone sole: bambini, anziani, malati, negli ospedali o nei lebbrosari, dove almeno per un giorno si può dimenticare il peso della malattia e della solitudine". Si arriva, con la forza del Natale, in più di 450 città del mondo. Dall'Europa (Spagna, Germania, Russia Austria, Ungheria, Romania, Francia, Portogallo, Ucraina, Belgio, Inghilterra, etc.) alle Americhe (Salvador, Messico, Argentina, Guatemala, Cuba, a Cochabamba, in Bolivia); all'Africa (Mozambico, Guinea Conakry, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Camerun, Madagascar, Tanzania, Uganda, Congo, a Kinshasa) all'Asia, in molte città dell'Indonesia, Filippine, India, Pakistan.

martedì, dicembre 25, 2007

il Natale sott’acqua


La FIAS di Caserta festeggia il Natale sott’acqua

“Natale sott’acqua”, questo l’evento che stamattina porterà decine di subacquei della FIAS di Caserta a festeggiare il Natale 2008, immergendosi nelle acque antistanti il golfo di Napoli. Nonostante le gelide acque invernali, gli allievi e gli istruttori della scuola subacquea casertana stapperanno una bottiglia di spumante alla profondità di -15 metri a cui seguirà il classico scambio di regali con tanto di auguri. Soddisfatto il presidente provinciale della FIAS, Giovanni Esentato . L’iniziativa è ormai giunta alla sua terza edizione e per i prossimi anni sono già in cantiere nuove iniziative, dall’albero di Natale al presepe vivente sott’acqua. . Le attività della scuola subacquea casertana riprenderanno con il nuovo anno presso la storica sede dello Stadio del Nuoto di Caserta con in programma la prova SUB gratuita che permetterà a decine di persone di utilizzare l’attrezzatura subacquea in piscina e quindi toccare con mano la semplicità ed il fascino del mondo sottomarino. Le attività sono dirette dal presidente Giovanni Esentato, il direttore tecnico Nicolino Barricelli, il vice presidente Roberto Remoli e gli istruttori Giuliana Ferreri, Donato Soviero, Mario Mantio ed Emanuele Esentato. La FIAS è presente in internet al sito www.sommozzatori.com

Natale, l'appello del Papa "Salviamo la terra maltrattata"

Il monito di Benedetto VXI: "La società è troppo occupata da se stessa"
Attesa per il discorso che il Pontefice terrà durante la benedizione Urbi et Orbi

Natale, l'appello del Papa
"Salviamo la terra maltrattata"
CITTA' DEL VATICANO - Un forte appello per il diritto alla salute, al lavoro, alla tutela della dignità umana. Ed ancora un'accorata richiesta di pace, in Medio Oriente e non solo. Mentre piazza San Pietro si riempie filtrano le prime indiscrezioni sul discorso che Papa Benedetto XVI terrà a mezzogiornoNell'occasione il Pontefice benedirà in 63 lingue: compreso, per la prima volta, l'idioma degli indios dell'Amazzonia.

Parole che si aggiungeranno a quelle pronciate durante la messa di mezzanotte, quando il Papa ha lanciato il suo monito contro una Terra "maltrattata", a causa "dell'abuso delle energie e del loro egoistico sfruttamento senza alcun riguardo".

La messa di Mezzanotte. Un augurio di Natale a tutto il mondo e una denuncia: "La nostra società è "troppo occupata con se stessa, da non lasciare nulla per l'altro, per il povero, per Dio". Sono le parole di Benedetto XVI nella solenne messa di mezzanotte celebrata a San Pietro, tra le luci, il risplendere degli ori, i canti. Ed è un Papa che richiama l'uomo alle responsabilità verso la sua "casa".

Ispirandosi alle parole di Luca sulla natività di Cristo nella stalla di Betlemme, dopo che Giuseppe e Maria non avevano trovato posto in un albergo, Ratzinger ha paragonato la stalla alla terra "maltrattata", un mondo "inquinato e minacciato per il suo futuro", a causa "dell'abuso delle energie e del loro egoistico sfruttamento senza alcun riguardo. Gesù venne fra la sua gente , ma i suoi non l'hanno accolto. Parole che riguardano in definitiva noi, ogni singolo e la società nel suo insieme".

"Abbiamo tempo per il prossimo che ha bisogno della nostra, della mia parola del mio affetto ? Per il sofferente che ha bisogno di aiuto? per il rifugiato o il profugo che cerca asilo? Abbiamo tempo e spazio e per Dio? ", si è ancora chiesto Benedetto XVI. "Esistono anche quelli che lo accolgono (Gesù) e così, a cominciare dalla stalla, dall'esterno, cresce silenziosamente la nuova casa, la nuova città, il nuovo mondo", ha ricordato il Papa.

lunedì, dicembre 24, 2007

Auguri per un S.Natale ed un felice anno nuovo con le parole di Davide M. Turoldo

Nulla è così commovente
come il fatto che Dio si sia fatto uomo
per accompagnare con discrezione, tenerezza e potenza
il cammino faticoso di ognuno
alla ricerca del proprio volto umano.


di p. Davide M. Turoldo

domenica, dicembre 23, 2007

Il Natale di Napoli tra i rifiuti e il mare della pace



Nei giorni di Natale ecco una Napoli a due facce: da un lato la vergogna dei cumuli di rifiuti, simbolo di una crisi irrisolta e sempre più preoccupante, dall’altra lo spettacolo di una Piazza del Plebiscito trasformata in autentica attrazione con la «pedana mediterranea» allestita dall’artista Michelangelo Pistoletto. dalla prima pagina de Il Mattino di oggi

Auguri e programma delle iniziative per il S.Natale 2007 dalla Provincia di Napoli

Concorsi nell' INPS. Ultime notizie: troppe domande serve una preselezione

Concorsi nell'INPS G.U. del 18.12.07

Si comunica che per tutti i concorsi pubblici benditi recentemente nell'INPS ( 35 posti di dirigente amministrativo, 5 posti di dirigente di seconda fascia, 30 posti area funzionale C profilo informantico, 50 posti personale amministrativo area funzionale B) visto l'elevato numero di domande , la prova scritta sara' preceduta da una preselettiva. La data di tale prova sara' pubblicata sulla GU del 2.02.08.

Campania: La giunta approva il piano attuativo per i Patti Formativi Locali

22/12/2007 - La Giunta regionale della Campania, su proposta dell'assessore al Lavoro e alla Formazione Corrado Gabriele, ha approvato la delibera con cui si dà il via libera alla predisposizione del piano attuativo per i Patti formativi locali.

I Patti formativi sono strumenti concepiti per innalzare la qualità dell'offerta formativa e favorire la concentrazione di risorse ed azioni su aree territoriali e filiere produttive, al fine di evitare la frammentazione e valorizzare le risorse locali.

Lo stanziamento previsto è di circa 22 milioni di euro: 20 saranno spesi per il finanziamento dei Patti formativi locali di cui alla graduatoria ordinaria e a quella speciale, mentre un importo pari a circa 1.830 euro servirà a finanziare il piano attuativo per tutti i progetti dichiarati ammissibili.

Il 20% delle risorse stanziate sarà destinato ai Patti formativi della graduatoria speciale.

La Giunta ha altresì deciso di procedere all’individuazione delle risorse necessarie per il finanziamento della restante parte dei progetti ritenuti ammissibili, utilizzando i fondi del programma operativo 2007 – 2013.

"Realizziamo - sottolinea l’assessore Gabriele – una profonda innovazione nel sistema della formazione, che viene messa a disposizione dei settori produttivi. L’obiettivo che ci prefiggiamo è promuovere il lavoro di qualità ed allo stesso tempo stabilizzare il mondo del lavoro".

Kama Sutra Business

Benevento: Buona lettura al sindaco Pepe

Benevento 23 dicembre 2007 – Gabriele Corona, sindacalista dello Slai Cobas e animatore dell’associazione “altrabenevento”, ha diffuso il testo di una lettera indirizzata al sindaco di Benevento.
«Caro (nonostante tutto) Fausto, ti scrivo, a titolo personale, dopo aver ascoltato la tua conferenza stampa di fine anno durante la quale, anch’io per un poco, ho creduto che tu stessi facendo sul serio.
Poi mi sono accorto che l’enfasi con la quale ti sforzavi di spiegare che le cose magnifiche fatte dalla tua amministrazione sono talmente tante da non poter essere elencate, non era l’effetto di una preoccupante forma di pazzia.
E ho capito, quasi subito, che non stavi neppure recitando il copione preparato dal tuo stratega della comunicazione, perchè nessuna persona di buon senso, anche ex disobbediente, potrebbe mai consigliarti di negare, attraverso un fiume di parole, che questa esperienza amministrativa sia assai deludente, come appare evidente a chiunque.
In realtà hai dato prova di una grande capacità di autoironia che evidentemente ha sbandato anche i pochi giornalisti presenti e che ti ha permesso di stendere un velo pietoso su fatti che sono effettivamente inenarrabili.
E così, approfittando della generale sorpresa, sempre con abile ironia, hai ringraziato tutti i tuoi dirigenti, anche quelli che quotidianamente polemizzano tra loro o con gli amministratori di riferimento che a loro volta li sconfessano senza ritegno; hai ringraziato tutti gli assessori, tirando le orecchie solo al poco obbediente Cosimo Lepore, e hai ringraziato tutti i consiglieri, anche quelli che nel giro di pochi mesi hanno più volte cambiato abito per partecipare al vorticoso “valzer dell’assessorato”.
Allora ho deciso di regalarti per Natale e non solo, un libro che mi sembra ben appropriato per l’occasione. E’ un manuale dal titolo “Kama Sutra Business” di un autore, Nury Vittachi, profondo conoscitore della saggezza indiana.
Sul retro di copertina si legge che il libro tratta del “piacere di vincere utilizzando tutti gli stratagemmi degli antichi guru per conquistare il potere e garantirsi gli alleati”.
E’ vero che dopo quello che hai combinato negli ultimi sei mesi con le deleghe a Claudio Principe e la lotteria degli incarichi, un libro del genere potresti scriverlo tu stesso, ma questo manuale potrebbe esserti utile, comunque, per renderti conto che alimentare scontri per gestire meglio il potere, non è mai cosa buona, soprattutto quando si amministra la città.
Ti saluto e ti auguro, sinceramente, di riuscire a correggere questo disastroso modo di fare. Forse sei ancora in tempo».
Gabriele Corona

sabato, dicembre 22, 2007

Campania: Agenda della Pace, torna San Gennaro accordo tra l’assessore e il cardinale

DANIELA DE CRESCENZO da Il Mattino
San Gennaro torna nell'agenda della Pace, realizzata dall'assessorato regionale alla formazione, che l'anno scorso scatenò la polemica in consiglio regionale. Forza Italia criticò il mancato ricordo dei caduti di Nassiriya e il fatto che i morti italiani fossero stati ignorati dal Consiglio regionale campano. Poi sulla vicenda intervenne anche il cardinale Sepe, che disse: «L'ho letta. Non è tanto la mancanza di alcune cose, quanto l'interpretazione di altre cose che mi preoccupa». Quest'anno per evitare errori o omissioni il cardinale e l'assessore alla formazioe Corrado Gabriele, sponsor dell'iniziativa, si sono incontrati per definire alcuni criteri. «E certamente questa volta San Gennaro ci sarà», spiega l'assessore. L'agenda, infatti, sarà frutto della cooperazione tra l'asserato e la curia. La «brutta copia» è già stata inviata al cardinale che sta lavorando con la sua equipe per inserire quelle festività e quelle date da ricordare care alla tradizione cristiana. Anche l'agenda del 2008 sarà, in ogni caso, uno strumento utile ad accompagnare studenti e docenti durante tutto l'anno scolastico e ricordarne le date, i luoghi e le vittime di tutte le violenze. Al progetto hanno lavorato l'archivio per la pace e i diritti umani e il settore scuola dell'assessorato regionale alla formazione, e le associazioni impegnate nell'educazione alla legalità. L'iniziativa, infatti, nasce nell'ambito della diffusione della cultura della legalità e vuole essere uno strumento per la lotta alle mafie e in difesa del diritto alla pace.

Le novità della Finanziaria 2008


Sconti su Ici e affitti, aiuti per chi non riesce a pagare il mutuo sulla prima casa e norme per contrastare il caro-benzina. Non solo risanamento. Le novità della Finanziaria appena approvata, per un totale di 16,4 miliardi di euro, sono soprattutto all’insegna della redistribuzione. E della tutela del cittadino-consumatore. Arriva il bonus da 1200 euro l’anno per le famiglie con almeno quattro figli, calano le aliquote Ires e Irap mentre dal prossimo anno caleranno anche le tasse per i lavoratori dipendenti. Sul fronte della tutela del consumatore sbarca in Italia la class action, l'azione collettiva di risarcimento, e nasce il cosiddetto Mister Prezzi con il compito di vigilare su prezzi e tariffe.Tagli anche ai costi della politica, che porteranno a un risparmio di circa 3,5 miliardi di euro in tre anni. Il prossimo governo sarà più snello con un limite massimo di 12 ministri e 60 componenti per l'intera compagine governativa e arriva un contenimento degli sprechi anche su consiglieri e assessori: viene ridotto il numero, le indennità e i gettoni di presenza.


guardiamo i dettagli:

Vantaggi per le famiglie

(Fonte Apcom)

Sgravi Ici: arriva uno sconto Ici sulla prima casa fino a un massimo di 200 euro. Niente beneficio a chi possiede ville, castelli o case di lusso. L'ulteriore detrazione, che si somma a quella esistente di 103 euro, equivale all'1,33 per mille della base imponibile Ici. Gli sgravi saranno estesi anche ai coniugi separati e divorziati.

Sconti affitti: arriva un'ulteriore detrazione Irpef sugli affitti a favore degli inquilini a basso reddito. Per i redditi fino i 15.493,71 sarà di 300 euro, scende a 150 euro per chi non supera i 30.987,41 euro.

Bonus “bamboccioni”: lo sconto sugli affitti previsto per gli inquilini a basso reddito sarà più alto per i giovani, fra i 20 e i 30 anni, che andranno a vivere da soli lasciando casa di mamma e papà. Il beneficio sarà di 991,60 euro se il loro reddito non supera i 15.493,71 euro.

Bonus famiglie numerose: in arrivo un bonus di 1.200 euro l'anno, sotto forma di detrazione mensile di 100 euro, per le famiglie con almeno quattro figli. Il beneficio andrà anche ai genitori separati e divorziati.

Mutui: aumenta del 10% il massimo detraibile per i mutui sulla prima casa. Inoltre, chi non riesce a pagare la rata del mutuo può chiedere la sospensione dal pagamento per non più di due volte e fino a 18 mesi. Arriva anche una sorta di “piano di salvataggio” sui mutui, legato ai rischi dell'incremento dei tassi di interesse. Chiarite anche le norme sulla portabilità.

Asili e disabili: anche quest'anno si potrà godere di una detrazione del 19% e la somma non potrà superare i 632 euro annui per ogni figlio. Previsti anche 30 milioni di euro l'anno dal 2008 per rideterminare gli assegni alle famiglie con membri disabili o orfani.

Via il canone per gli ultra 75enni: gli ultra settantacinquenni con un reddito sotto i 516 euro non pagheranno più il canone Rai.

Fondo per i non autosufficienti: il Fondo per i non autosufficienti viene incrementato di 100 milioni per il 2008 e di 200 milioni per il 2009.

Congedi parentali: vengono estesi ai lavoratori dipendenti i congedi di maternità e parentale per i figli adottivi, come avviene per quelli biologici.

Detrazioni figli a carico: viene introdotto l'obbligo di indicare in dichiarazione dei redditi anche il codice fiscale dei familiari a carico.



lavoro, precariato
Le novità per le imprese e i lavoratori
(Fonte Apcom)

Meno Ires e Irap: dal primo gennaio l'aliquota Ires (l'imposta sui redditi delle società) calerà di 5 punti dal 33% al 27,5%. Di conseguenza viene ampliata la base imponibile. Si riduce anche l'aliquota Irap (l'imposta sulle attività produttive) che scenderà dal 4,25% al 3,9%. Dal 2009 la gestione sarà trasferita interamente alle Regioni.

Responsabilità sociale: viene istituito il Fondo per la diffusione della cultura e delle politiche di responsabilità sociale delle imprese. La dotazione è di 1,25 milioni di euro l'anno dal 2008 al 2010.

Lavoratori autonomi: un milione di imprenditori con un fatturato annuo sotto i 30 mila euro lordi saranno esonerati dal versamento dell'Ires e dell'Irap e pagheranno solo un forfait con un'aliquota al 20%.

Lavoratori dipendenti: nasce un Fondo a cui destinare parte del tesoretto 2008 per ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti. Per le fasce più basse è previsto un aumento delle detrazioni non inferiore al 20%.

Precari pubblica amministrazione: arriva una sanatoria dei precari della Pubblica amministrazione. La stabilizzazione avverrà soltanto attraverso procedure selettive di tipo concorsuale. I co.co.co avranno più punti nei concorsi.

Limite ai precari nella P.A.: dal 2008 il tetto di spesa consentito per il ricorso a personale a tempo determinato viene fissato al 35% della spesa sostenuta per le stesse ragioni nel 2003.

Pubblico impiego: per i contratti del pubblico impiego, relativi al biennio 2006-2007 e per il biennio 2008-2009, vengono stanziati 1,081 miliardi nel 2008, e 220 milioni a partire dal 2009.

Credito Imposta Sud: per i datori di lavoro che nel 2008 impiegheranno a tempo indeterminato giovani al Sud sarà concesso per il 2008, 2009 e 2010 un credito di imposta pari a 333 euro al mese per ciascun lavoratore. In caso di lavoratrici donne il credito d'imposta aumenta a 416 euro. Si stimano 40-50 mila nuove assunzioni.

Stage neolaureati del Sud: arriva un finanziamento mensile (per sei mesi) di 400 euro per favorire lo stage di 30 mila neolaureati al Sud. Alle imprese che li assumono verrà assegnato un bonus di 3.000 euro.

Imprenditoria femminile: il Fondo per la finanza d'impresa istituito dalla scorsa Finanziaria sosterrà anche la creazione di nuove imprese femminili.



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Le novità per i consumatori
(Fonte Apcom)

Class action: da giugno 2008 sbarca in Italia l'azione collettiva risarcitoria per i consumatori, cioè la possibilità per i soggetti portatori di interessi collettivi di partecipare a cause collettive contro società fornitrici di beni e servizi.

Gruppi di acquisto: pieno riconoscimento ai gruppi d'acquisto solidale e un regime fiscale più chiaro per consolidarli e prevenire eventuali interpretazioni differenti negli uffici tributari locali.

Mister prezzi: viene istituito presso il ministero dello Sviluppo economico il Garante per la sorveglianza dei prezzi e delle tariffe. Il Garante avrà il compito di riferire su eventuali anomalie al ministro dello Sviluppo economico che provvede, e se necessario formulare segnalazioni di segnalazioni all'Antitrust.

Caro-benzina: in arrivo misure per contrastare il caro-benzina dovuto all'aumento del prezzo del petrolio attraverso la sterilizzazione delle accise.

Osservatorio contro i rincari: viene affidato all'Osservatorio del ministero delle Politiche agricole il compito di verificare la trasparenza dei prezzi dei prodotti alimentari.

Multe pazze: in futuro non ci saranno più le “multe pazze” che stanno perseguitando gli automobilisti. Dal primo gennaio 2008, gli agenti della riscossione non potranno più riscuotere le contravvenzioni per violazione del codice della strada se la cartella di pagamento non era stata notificata entro due anni dalla consegna del ruolo.

Ristrutturazioni edilizie: confermato per il 2008 il bonus per le ristrutturazioni edilizie con una detrazione d'imposta del 36% della spesa sostenuta, usufruibile per redditi sotto i 48 mila euro.

Risparmio energetico: ancora per tre anni sarà possibile acquistare frigoriferi a basso consumo (non inferiore a classe A+) con uno sconto del 20% sul prezzo d'acquisto. Sgravi anche per pannelli solari e infissi. arriva un bonus del 55% per l'acquisto di caldaie ecologiche. Si prevedono anche sconti Ici dal 2009 su chi installa pannelli solari. Inoltre, un centesimo per il clima per ogni litro di carburante acquistato e per ogni 6 kw/h di energia elettrica consumata. Arrivano anche piste ciclabili al posto delle tratte ferroviarie dismesse e un Fondo anti eco-mostri.


I tagli ai costi della politica
(Fonte Apcom)

Taglio ministri: governo più snello, ma dal prossimo. Sarà ridotto il numero dei ministri e dei sottosegretari, ma vengono fatte salve le competenze.Il limite massimo sarà di 12 ministri e viene introdotto un tetto di 60 componenti per l'intera compagine governativa.

Addio comunità montane: arriva una riduzione delle Comunità montane che diventeranno “Unioni di comuni montani”, composte da almeno 7 comuni. Saranno le Regioni a definire i criteri per il taglio.

Enti rifiuti e acqua: verranno soppressi gli Enti d'ambito per il servizio idrico integrato e il servizio di gestione integrata dei rifiuti. Si tratta di 300-400 enti in tutta Italia.

Taglio consiglieri: dalle prime elezioni per il rinnovo di ciascun consiglio comunale e provinciale viene ridotto il numero dei consiglieri e diminuite le indennità e i gettoni di presenza. Il numero degli assessori si riduce da 16 a 12.

Addio viaggi facili: addio a missioni e viaggi facili per consiglieri regionali, provinciali e comunali. L'indennità di missione viene sostituita con un rimborso forfettario.

Stretta sulle auto blu: dal 2008 la cilindrata media delle autovetture di servizio non potrà superare i 1.600 centimetri cubici. Sono escluse le autovetture utilizzate dai Vigili del fuoco e quelle usate per servizi istituzionali di tutela dell'ordine, della sicurezza pubblica.

Taglio compensi commissari: dal primo gennaio si riducono del 20% i compensi dei commissari straordinari del governo.

Indennità membri Parlamento: si prevede un contenimento delle spese per le indennità parlamentari: si sospende per un quinquennio l'adeguamento automatico dei relativi importi.

Telefonia con voip: da gennaio le amministrazioni centrali sono tenute a utilizzare i servizi Voip (voce tramite il protocollo Internet).

Razionalizzazione acquisti: arriva una razionalizzazione del sistema di acquisti di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione attraverso l'implementazione del sistema che fa perno sulla Consip.

Tetto agli stipendi dei manager pubblici: le retribuzioni dei dirigenti non potranno superare quella del primo presidente della Corte di Cassazione (274 mila euro). Per la Banca d'Italia, le Authority e le amministrazioni dello Stato il limite sarà doppio. Possibili 25 deroghe.

Taglio cda società pubbliche: sarà ridotto il numero dei componenti dei consigli di amministrazione delle società pubbliche: sarà ridotto a tre (se composti da più di cinque membri) e a cinque (se composti da più di sette). Nessun gettone di presenza per i componenti degli organi societari. Il taglio non si applica alle società quotate.


Altre novità
(Fonte Apcom)

Ticket sanitario: viene abolito anche per il 2008 il ticket sanitario da 10 euro sulle visite specialistiche e la diagnostica.

Trasporto: arrivano misure volte al miglioramento del sistema di trasporto nazionale per favorire l'intermodalità e l'utilizzo di mezzi meno inquinanti. Interventi anche per affrontare i problemi di mobilità sulla A3 Salerno-Reggio Calabria e nella zona dello Stretto di Messina.

Trasporto pubblico locale: in arrivo risorse aggiuntive per il trasporto pubblico locale: 614 milioni di euro nel 2008, 651 nel 2009 e 651 nel 2010. Arrivano sconti Irpef per chi si abbona ai servizi di trasporto pubblico locale.

Autotrasporto: per i tir arrivano 70 milioni in tre anni (30 nel 2008 e 20 rispettivamente nel 2009 e 2010) e nasce un fondo destinato a sconti sui pedaggi. Inoltre, sull'accesso viene individuato un compromesso fra le vecchie norme sul passaggio delle licenze (uno lascia e un altro subentra) e la liberalizzazione selvaggia.

Trenitalia: stanziate le risorse aggiuntive, 104 milioni di euro, per il contratto di servizio di Trenitalia per i treni a media e lunga percorrenza e per i merci.

Sforbiciata giustizia militare: in arrivo una sforbiciata per la giustizia militare con la soppressione di numerosi uffici di primo e secondo grado e la riduzione dell'organico della magistratura militare con il passaggio dei giudici militari in esubero ai ruoli della giustizia ordinaria.

Vittime lavoro: viene estesa agli orfani, o in alternativa al coniuge superstite di chi è morto sul lavoro la strada preferenziale del collocamento obbligatorio previsto per le vittime del terrorismo.

Fondo legalità: nasce il Fondo per la legalità finanziato con i beni sequestrati alla mafia.