venerdì, novembre 30, 2007

DECRETO FLUSSI 2007


Il 30 ottobre scorso è stato firmato il cosiddetto “Decreto flussi” 2007, che autorizza l’ingresso nel nostro Paese di 170.000 lavoratrici e lavoratori non comunitari. Il decreto – la cui pubblicazione in gazzetta è annunciata per il 30 novembre prossimo – presenta una procedura interamente telematica per la compilazione e l’inoltro delle domande da parte dei datori di lavoro, famiglie comprese.
Collegandosi al sito del Ministero dell’Interno, si potrà – previo accreditamento – scaricare il programma di compilazione della domanda sul proprio computer e seguire la procedura, fino all’inoltro. Chi invece vuole essere assistito, può rivolgersi ai patronati che hanno sottoscritto un apposito protocollo di collaborazione per l’attività di informazione e assistenza a titolo gratuito ai datori di lavoro ed ai cittadini stranieri.
Il Patronato ACLI è a vostra disposizione, gratuitamente, per fornirvi ogni informazione utile, compilare il modulo di richiesta rispondente alle tipologie previste e inviarlo in formato digitale nei termini stabiliti.

Vi invitiamo a chiamare il numero verde 800.74.00.44 per acquisire preventivamente tutte le informazioni necessarie alla compilazione della domanda e alle scadenze previste e per prendere un appuntamento presso la sede del Patronato ACLI a Voi più vicina.

Per porre quesiti ai nostri esperti (servizio on line)

Enciclica: Olivero, «riaccende la voglia di futuro» Primi commenti alla 'Spe Salvi' di benedetto XVI

Enciclica: Olivero, «riaccende la voglia di futuro»

Il primo commento del presidente delle Acli alla 'Spe Salvi' di benedetto XVI

Roma, 30 novembre 2007 – «Un messaggio che colpisce dritto al cuore dell’uomo». E’ di gioia e di grande apprezzamento la prima reazione a caldo del presidente delle Acli alla nuova enciclica di Benedetto XVI dedicata al tema della speranza e pubblicata nella giornata di oggi.

«Il testo merita di essere letto integralmente e con la dovuta attenzione – premette Andrea Olivero – ma già alla prima lettura si rimane catturati dalla centralità di un tema, quello della speranza, straordinariamente importante per l’uomo di oggi. Il Papa ha voluto parlare al cuore di ogni uomo e penso non ci sia nessuno, credente o non credente, che possa sentirsi non interpellato da questa Lettera e da questo messaggio».

«Ma la cosa forse ancora più bella – aggiunge Olivero – è quando il Papa ci dice che non solo il singolo uomo ma le comunità intere, i popoli per vivere ha bisogno della speranza. E’ un appello quindi a una speranza non solo individuale, ma in qualche modo collettiva, che coinvolge l’umanità intera. Contro le ondate di pessimismo e di sfiducia che sembrano sommergerci quotidianamente, Benedetto XVI vuole riaccendere nei cuori degli uomini e dei popoli la fiducia nel futuro e in un futuro comune. Di più, questa Enciclica riaccende nei cuori la voglia di futuro».

«Per le Acli – conclude Olivero – ciò rappresenta un invito straordinario a credere, a continuare a credere, che intorno al tema della speranza si può davvero costruire un percorso di fraternità con tutti gli uomini, credenti e non credenti, o appartenenti ad altre religioni».

Il Santo Padre Benedetto XVI presenta la nuova enciclica ¨Spe Salvi¨ sulla speranza cristiana


CITTA' DEL VATICANO - Bisogna tornare a parlare di speranza, in un mondo reso vuoto dalla fine delle ideologie e in cui anche la "crisi della fede" si configura come crisi di speranza. La speranza è ciò che il Papa oppone ai delitti dell'ateismo, alle distruzioni lasciate dalle rivoluzioni comuniste, ai rischi di una scienza che perda la dimensione etica e può distruggere l'umanità fino agli "abissi" del male, a un mondo di gente che vive senza una prospettiva di futuro e senza più aspirare alla vita eterna. Il "cielo non è vuoto", ammonisce Benedetto XVI nella "Spe salvi (nella speranza siamo stati salvati)", seconda enciclica del pontificato, e ci sarà il giudizio di Dio, che non sarà un colpo di spugna: "la giustizia è l'argomento essenziale in favore della vita eterna", perché l'ingiustizia non può essere l'ultima parola. Settantasei pagine nella versione italiana, firmata e pubblicata il 30 novembre, nella festa di sant'Andrea, l'enciclica è frutto della riflessione personalissima del papa-teologo; è intrisa di sant'Agostino, si fonda sulle più importanti lettere paoline (dai Romani agli Ebrei), si muove nella filosofia da Bacone alla scuola di Francoforte cercando i motivi della crisi della ragione a partire dalla fiducia nel progresso, e denunciando i limiti del marxismo; si confronta con la teologia protestante e chiede al cristianesimo moderno di fare autocritica perché troppo concentrato sulla salvezza individuale e inadeguato nello spiegare il senso della speranza cristiana.

I DELITTI DELL'ATEISMO E DEL MARXISMO L'ateismo dell'era moderna ha provocato "le più grandi crudeltà e violazioni dela giustizia"; il marxismo, in particolare, ha lasciato dietro di sé "una distruzione desolante". Il Pontefice contesta tutte quelle ideologie che pretendono di portare giustizia tra gli uomini senza Dio. "Un mondo che si fa giustizia da solo è un mondo senza speranza".

LA SPERANZA CONTRO STRAPOTERE IDEOLOGIE E POLITICA Il Papa rilancia la speranza contro il vuoto di senso del mondo contemporaneo e contro lo strapotere dell'ideologia e della politica. E' "la speranza", "questa nuova libertà", che permette a tanti cristiani di opporsi "allo strapotere dell'ideologia e di suoi organi politici". E la speranza si oppone a ideologie e poteri sia nel martirio che nelle "grandi rinunce" alla san Francesco.

LA SCIENZA SENZA ETICA PUO' PERDERE L'UMANITA' Scienza e progresso possono perdere l'umanità E come ha osservato Theodor Adorno, col progresso si arriva "dalla fionda alla megabomba" aprendo "possibilità abissali di male". Il progresso senza etica è "una minaccia per l'uomo e per il mondo".

CI SARA' IL GIUDIZIO E NON SARA' COLPO DI SPUGNA Esiste il Giudizio Finale di Dio, non sarà quello dell'iconografia "minacciosa e lugubre" dei secoli scorsi, ma nemmeno un colpo di spugna "che cancella tutto"; esso chiamerà "in causa le responsabilità" di ciascun uomo. Papa Ratzinger riafferma l'esistenza del Purgatorio e dell'Inferno e lega il motivo della speranza cristiana proprio alla giustizia divina.

CIELO NON E' VUOTO, PERCHE' NESSUNO PENSA PIU' A VITA ETERNA? "Forse oggi molte persone rifiutano la fede semplicemente perché la vita eterna non sembra loro una cosa desiderabile. Non vogliono affatto la vita eterna, ma quella presente, e la fede nella vita eterna sembra, per questo scopo, piuttosto un ostacolo". Nessuno vuole la morte, ma allora "che cosa vogliamo veramente?"

mercoledì, novembre 28, 2007

una casa confiscata alla camorra diventa casa di accoglienza per donne vittime di violenza

Fondazione Sud, boom di richieste


MARCO ESPOSITO «In via eccezionale», recita un comunicato, slittano al 21 dicembre i termini per presentare i progetti finanziabili dalla Fondazione Sud, l’ente promosso un anno fa dalle fondazioni bancarie e dal mondo del volontariato per riequilibrare il peso degli interventi di sostegno rispetto al Nord. Visto che si tratta del primo bando, più che «in via eccezionale» si può dire che la Fondazione Sud esordisce con un rinvio (ovvero con il più ordinario degli eventi nel Mezzogiorno). Ma non è un segnale di difficoltà, assicurano nello staff dell’ente presieduto da Savino Pezzotta, bensì la conseguenza di un successo. Sono ben 2.500 infatti le manifestazioni d’interesse per il bando, a fronte peraltro di un centinaio di iniziative finanziabili (per importi tra gli 80 e i 500mila euro). A fine ottobre, quando è stato fatto il punto con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, le manifestazioni d’interesse erano un migliaio. Quindi in un mese il numero è più che raddoppiato. Certo, non tutte le manifestazioni d’interesse si trasformerenno in progetti formalmente corretti e potenzialmente finanziabili: al momento nella sede romana della Fondazione Sud sono arrivate meno di 500 richieste formali. Però con la proroga dei termini si conta di raddoppiare almeno il numero di iniziative concorrenti, fino a quota 1.000-1.200. La selezione dei «progetti esemplari» da premiare è stata affidata alla bolognese Nomisma. I fondi a disposizione sono 21 milioni e si conta di avviare le prime erogazioni a gennaio, in lieve ritardo rispetto alle date fissate da Pezzotta la scorsa estate. A rilento viaggia anche un altro degli obiettivi della Fondazione Sud, quello di maggiore spessore strategico, ovvero la nascita sul territorio di fondazioni di comunità. Non c’è in tale caso un vero e proprio bando ma una somma a disposizione dei comitati promotori che si volessero impegnare a costituire una fondazione e a raccogliere finanziamenti nel territorio. Nelle sei regioni in cui è attiva la Fondazione Sud finora si sono fatti avanti una ventina di soggetti, soltanto un quarto dei quali appaiono in questa prima fase di una qualche consistenza. Un paio di iniziative ben posizionate sono campane, anche se non di Napoli. Far nascere una fondazione, del resto, è un impegno oneroso perché si deve partire da un patrimonio minimo di 100.000 euro e presentare un progetto per raccogliere almeno 2,5 milioni di euro. L’impegno della Fondazione Sud è di raddoppiare le somme raccolte dai promotori, fino a costituire fondazioni autonome con patrimonio di 5 milioni di euro. Per accelerare l’avvio delle fondazioni di comunità nel Mezzogiorno, peraltro, il presidente Pezzotta sta anche valutando la disponibilità di alcune fondazioni bancarie con sede nel Nord Italia a favorire i primi passi dei comitati promotori. Dei sei milioni di euro a disposizione nel 2007 per tale progetto, infatti, al momento non ne è spendibile nessuno.

Progetto Bonelli: stage formativi e di aggiornamento negli uffici stampa e comunicazione del non profit e nelle redazioni editoriali del terzo settore


IL 30 NOVEMBRE SCADONO I TERMINI PER IL PROGETTO BONELLI
Scadono venerdì 30 novembre i termini per presentare la propria candidatura al “Progetto Bonelli”, iniziativa culturale e formativa che si pone l’obiettivo di avviare stage formativi e di aggiornamento negli uffici stampa e comunicazione del non profit e nelle redazioni editoriali del terzo settore. Il Progetto Bonelli è organizzato dal Forum del Terzo Settore in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma, il contributo di Arca-Enel, il sostegno di FNSI - Federazione Nazionale Stampa Italiana, Associazione Stampa Romana e Inpgi, Ucsi - Unione Cattolica Stampa Italiana e il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dell’Usigrai e dell’Agenda del Giornalista. Il Progetto è intitolato a Giorgio Bonelli, per quarant’anni capo ufficio stampa delle Acli, decano del giornalismo associativo, scomparso nel dicembre 2003. Requisiti: PROFILO A essere iscritto all’Ordine dei giornalisti alla data di pubblicazione del bando (11/09/2007), senza limiti di età; PROFILO B essere laureato alla data di pubblicazione del bando (11/09/2007), avere meno di 28 anni alla data di scadenza della presentazione della domanda (essere nati dopo il 01/12/1979) ed essere in possesso di una conoscenza informatica di base. PROFILO C avere meno di 28 anni alla data di scadenza della presentazione della domanda (essere nati dopo il 01/12/1979), essere iscritti alla data di pubblicazione del bando (11/09/2007) ad uno dei corsi di laurea previsti (Università “La Sapienza” di Roma Facoltà di Scienze della Comunicazione; Università degli studi di Bologna Facoltà di lettere e filosofia – corso di laurea in scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica; Università degli studi di Sassari Facoltà di Scienze Politiche; Facoltà di Scienze della Comunicazione delle Università degli studi di Padova e Pisa) ed essere in possesso di una conoscenza informatica di base. Beneficiari ARCA (solo per i profili B e C) Sono ammessi a concorrere al bando i figli a carico e quelli non a carico (purché conviventi) dei soci ordinari, gli equiparati ai figli ai sensi di legge, gli orfani dei soci ordinari deceduti per cause di servizio, i figli dei soci ordinari cessati dal servizio per infortunio sul lavoro o malattia professionale, riconosciuti totalmente inabili a proficuo lavoro da parte del Fondo di Previdenza Elettrici, dell'INPDAP o INAIL. Che profili prevede il progetto: A.2 Stage di “aggiornamento sociale” per giornalisti pubblicisti o professionisti; B.8 stage formativi per giovani neo laureati (laurea di base, specialistica e quinquennale) di cui 5 riservati ai laureati associati Arca-Enel; C.10 stage per studenti iscritti al corso di laurea specialistica, aperti agli studenti iscritti ai corsi di Laurea previsti delle Università di Roma, Bologna, Padova, Pisa e Sassari, di cui cinque riservati agli studenti associati Arca-Enel. Cosa offre ai vincitori: Per i profili A e B sono previste delle borse di studio di 1.000 euro; per il profilo C sono previsti dei crediti formativi universitari (per gli iscritti Arca-Enel anche una borsa di studio di 1.000 euro). Gli stage prevedono un tetto di 310 ore da svolgersi in tre mesi; i tempi di svolgimento sono indicativamente compresi tra gennaio e giugno 2008. A tutti i vincitori sarà anche consegnata una copia della nuova edizione completa dell’Agenda del Giornalista. Come partecipare: Le domande di partecipazione al bando dovranno essere inviate entro e non oltre il 30 novembre 2007 secondo le modalità indicate nel sito www.forumterzosettore.it/progettobonelli/inizio.htm Per completare l'iscrizione il candidato dovrà spedire via posta elettronica all'indirizzo progettobonelli@forumterzosettore.it il proprio Curriculum Vitae e una lettera motivazionale (facoltativa), entrambi in formato Word. Chi contattare per informazioni: Segreteria Organizzativa del “Progetto Bonelli” : e-mail: progettobonelli@forumterzosettore.it tel 06 68136844, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00.

confermato sciopero trasporti di venerdì

INCONTRO GOVERNO-SINDACATI,CONFERMATO SCIOPERO TRASPORTI

(AGI) - Roma, 27 nov. - Fumata nera alla riunione tra Governo e sindacati del settore trasporti che confermano lo sciopero di venerdi' prossimo. Si e' concluso infatti con un nulla di fatto l'incontro a Palazzo Chigi tra le parti sociali e il Governo, rappresentato dal sottosegretario Enrico Letta e il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi. "La valutazione e' assolutamente negativa - ha dichiarato il segretario generale della Uiltrasporti, Giuseppe Caronia - ci preoccupa la mancanza di strategia. Abbiamo lamentato la totale mancanza di confronto e di concertazione". Il Governo ha invitato i sindacati a risiedersi al tavolo domani, al ministero dei Trasporti, ma i sindacati non hanno ancora deciso se accettare o meno e hanno opinioni divergenti. "Il timore - ha spiegato Caronia - e' che l'incontro sia dettato solo da una rivisitazione dello sciopero", mentre per Claudio Claudiani, segretario generale Fit-Cisl, "siamo disponibilissimi" a patto che ci siano proposte concrete. (AGI)

Napoli: Il cardinale Sepe banditore della solidarietà.


Per il secondo anno consecutivo l´arcivescovo mette in vendita oggetti ricevuti in dono. Testimonial il calciatore Zalayeta
di Conchita Sannino da Repubblica Napoli

Un´altra asta di beneficenza per sollevare ancora di un po´ l´asticella della concreta partecipazione collettiva. Il cardinale di Napoli annuncia l´apertura di una casa di accoglienza per «giovani donne toccate dalla violenza, anche dagli stupri, o travolte da qualunque bisogno». Lo slogan: «Salva un bambino, adotta una mamma». L´obiettivo è recuperare una donna e il suo bambino, magari una famiglia ridotta in frammenti. Per Natale la Curia guidata da Crescenzio Sepe moltiplica, difatti, forze in campo ed obiettivi del suo serrato dialogo ormai intessuto con la città. «Chiamiamo a raccolta Napoli in tutta la sua ricchezza di pensiero e di azione», sottolinea il cardinale Sepe. «Mi rivolgo a tutti: senza distinzione di fede, di razza, di politica. Faccio appello al nobile nucleo della cultura di questa metropoli, e a chi si sente figlio o fratello di una comunità che ha bisogno del contributo di ognuno di noi».
Eccolo, l´obiettivo: la casa di accoglienza per bambini e mamme nascerà nel centro storico, i "messi" del cardinale hanno già preso in esame alcuni immobili fatiscenti. Sarà dotata anche di una ludoteca, di un asilo nido, esiste già uno studio per 13 piccoli appartamenti: un progetto che coinvolge, nel percorso virtuoso che allaccia carità e sviluppo, giovani laureati delle facoltà di Architettura e di Ingegneria.

Sarà infatti questo il maxi-obiettivo in cui verrà impiegato il ricavato dell´asta di beneficenza: organizzata a dicembre dalla diocesi partenopea e dalla Caritas. Un´iniziativa che bissa il successo del 2006 - oltre 300mila euro impiegati per attrezzature destinate ai piccoli pazienti del reparto oncologico del Pausilipon. Ma stavolta sarà articolata in due distinti momenti.
Prima data da ricordare: dall´8 dicembre al 6 gennaio, nei locali del neo-Museo diocesano, in largo Donnaregina, si potranno vedere e acquistare oltre 200 beni donati al cardinale e alla Curia. Accanto a ciascun oggetto, un´offerta minima richiesta. Al Museo diocesano i benefattori potranno scegliere comunque tra argenti, gioielli, orologi, icone o corone del Rosario antiche, oppure elementi d´arredo, con "chicche" risalenti al Settecento o all´Ottocento napoletano. L´elenco dei doni è disponibile comunque online sul sito della diocesi, aperta alle donazioni (anche minime, oggetti e contanti). Consulenti d´eccezione (gratis) gli uomini del comando regionale della Guardia di Finanza, diretto dal generale Vito Bardi; il loro cappellano, don Gerardo; e il viceprefetto di Napoli Mariella D´Ascia.

Seconda data da appuntare: martedì 18 dicembre, alle ore 20 nell´Auditorium Rai di Napoli, (viale Marconi) si terrà l´asta vera e propria durante la quale saranno battuti i più "significativi" doni offerti da anonimi o noti cittadini, grandi sponsor o istituzioni.

A fare da battitori ci saranno stavolta gli stessi donatori. Ad esempio, il cardinale Sepe ha chiesto al procuratore capo Giandomenico Lepore di venire lui stesso a presentare il «delizioso presepe del Settecento napoletano» donato. Ma nella sede Rai ci saranno ovviamente artisti e volti noti. Tra i quali non dovrebbe mancare l´attaccante uruguayano del Napoli Zalayeta («Ma sì, quello che ha segnato i due bei gol col Catania», chiosa il tifoso Sepe).

martedì, novembre 27, 2007

Il lavoro oltre il Novecento Le sfide del passaggio di secolo, anche nel mondo del lavoro, richiedono un cambio di marcia

Come sottolineano nel loro percorso congressuale, le Acli vogliono affrontare le sfide di oggi nella prospettiva del mutamento, del passaggio di secolo. Lo stesso mondo del lavoro ci richiede un cambio di passo e di prospettive. Abbiamo alle spalle il lavoro novecentesco, che per la stragrande maggioranza delle persone, divideva e scandiva a ritmo regolare i tempi di vita quotidiani (orario d’entrata e di uscita, pausa pranzo, ferie, turni) e quelli di lungo periodo (assunzione, avanzamento di carriera, pensione). Il lavoro era condizionato dai territori che abitava: la città e la campagna, il centro e la periferia; era delimitato ad un luogo preciso: i campi, le fabbriche, i palazzi dell’amministrazione pubblica, i grattacieli dei grandi affari. Il lavoro identificava fortemente la persona: le tute blu, i colletti bianchi.

Oggi il lavoro si è “relativizzato”. I cambiamenti nel mondo del lavoro hanno portato ad una pluralizzazione delle sue forme, ad un’estensione della divisione del lavoro globale, ad un incontro della differenza nei luoghi di lavoro (di generi, di etnie, di culture, di religioni), e hanno aperto ad una società in rete connessa ogni giorno della settimana, invadendo e mischiando il tempo del riposo con il tempo dell’impresa. L’immagine dei grandi centri commerciali è esemplare, in questo senso, perché unisce anche visivamente i due tempi una volta ben distinti.

Ci sono tre dimensioni. che possiamo tenere presenti.

La prima dimensione che mi sento di evidenziare è quella antropologica. I processi di individualizzazione del lavoro hanno conseguenze a volte dilanianti per le persone. Penso allo stress da iper-lavoro, penso all’ansia da prestazione che un clima di continua competitività provoca, penso alla difficoltà di “staccare quando si torna a casa”. Ci sono ricadute drammatiche sulle persone degli effetti di questa individualizzazione del lavoro, come ad esempio il mobbing: una nuova piaga che va affrontata con coraggio. Il lavoro non può consumare le persone, il suo valore non è riducibile al solo “valore di mercato”, anzi, il lavoro ha il compito di contribuire alla realizzazione dell’uomo e della donna. In questo senso occorre sempre trovare forme nuove e concrete per riaffermare il primato del lavoro sul capitale. Si deve lavorare per costruire una politica life friendly. É importante in questo periodo storico trovare spazi di incontro tra le persone, trovare luoghi di confronto e di riflessione per riuscire ad offrire un senso alto del lavoro che è indirizzato a coronare l’attività dell’uomo, in quanto promuove la società intera. In questo senso l’impegno, anche delle Acli, per il rispetto del riposo e della festività domenicale è indicativo.
Andrea Olivero presidente nazionale delle Acli.

La donna in burka si mette in mostra



Arte, «denuncia» e fumetti
La donna in burka si mette in mostra. Da Napoli «cartoline afgane» in 24 tavole
Esposizione della disegnatrice napoletana Simona Bassano nella sala multimediale del Consiglio comunale in via Verdi



NAPOLI - Una mostra di 24 tavole a fumetti e un libro sulle donne «vestite» dal Burka. A firmare tavole e volume è Simona Bassano di Tufillo in arte Sbadituf, autrice di comix napoletana. L'esposizione - già presente a Napoli negli spazi del «Trip» a via Martucci - è visitabile nella sala multimediale di via Verdi, sede del Consiglio comunale resterà fino al 9 dicembre (ingresso gratuito, dalle 9 alle 19). Le vignette sprizzano ironia: ogni riquadro è un fendente alla condizione della donna, «ingabbiata» nel burka, capo d'abbigliamento tradizionale in alcuni paesi di religione islamica.

Così, in una tavola si mostra il logo della donna-burka valido anche per distinguere i servizi igienici, oppure, in un'altra, un bimbo che urla «Mamma!» perchè, tra tante signore tutte uguali in burka, non riesce a riconoscerla.
«L'idea delle tavole mi è venuta 5 anni fa, quando, dopo l’attentato alle Twin Towers, tv e giornali diffusero improvvisamente le immagini delle donne afgane con i loro burka» racconta Simona in un'intervista al sito womenews.net. Ogni vignetta, spiega la disegnatrice, vuole porsi non come denuncia bensì come un interrogativo: come si riconoscono per strada le donne? Come fanno i bambini a riconoscere le madri coperte dal burka?

La presentazione del volume «Burka!» e della mostra è stata officiata dalla giornalista afgana Jamila Mujahed, presidente di «The Voice of Afghan Women's Association and Radio» (organizzazione non governativa di donne professioniste in ambito di mass media) autrice di «La mia vita a Kabul» edito da Donzelli e patrocinato da Amnesty International. Jamila resterà in Italia fino al 30 novembre.
L'autrice dei disegni è Sbadituf
al. ch.
26 novembre 2007

lunedì, novembre 26, 2007

politiche urbane a cavallo del secolo. Se ne discute a Napoli

Il Premio Nazionale per l'innovazione a Napoli.



Il Premio Nazionale per l'Innovazione è la competizione che riunisce i vincitori delle Business Plan Competition organizzate localmente dalle Università Italiane che aderiscono all'associazione PNICube .
Il Premio si conclude con la selezione delle tre migliori start up tecnologiche dell'anno.
La finale 2007 si svolgerà il 4 dicembre a Napoli, presso Città della Scienza (Via Coroglio, 57), sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.
Nel corso della giornata, dalle 9.30 alle 16.30, sarà anche possibile visitare l’Expo Innovazione – Mostra dei progetti innovativi di impresa, e incontrare gli aspiranti imprenditori che esporranno i 38 progetti finalisti di impresa.
Il PNI è una manifestazione nazionale giunta quest’anno alla sua 5° edizione, che premia le migliori idee imprenditoriali nate nelle Università italiane che partecipano alla competizione.
Il PNI è una iniziativa ad altissimo valore simbolico, poiché si propone di trasformare la grande inventiva imprenditoriale dei giovani italiani in aziende che operano concretamente sul mercato: il Premio fornisce opportunità nuove a chi ha idee, talento e passione per realizzarle, ma non ha gli strumenti per tradurle in realtà imprenditoriali.
Dal 2003 ad oggi l’iniziativa ha creato in tutta Italia circa 200 nuove imprese sul mercato, con più di 1000 addetti a tempo pieno, ed altrettanti impiegati a tempo parziale.
La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutti i soggetti interessati.
La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutti i soggetti interessati. Per informazioni e modulo di partecipazione rivolgiti all’indirizzo mail info@pni.it




Decreto flussi 2007: non più code agli sportelli per le assunzioni di lavoratori stranieri.

La rivoluzionaria procedura telematica presentata al Viminale dal capo Dipartimento delle libertà civili e l’immigrazione, prefetto Mario Morcone: «una sfida importante, di crescita di civiltà»

Sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale nella seconda metà di novembre il decreto del presidente del Consiglio dei ministri, firmato la sera di martedì 30 ottobre, sulla «programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori extracomunitari non stagionali nel territorio dello Stato per l'anno 2007» che prevede la possibilità di assumere 170.000 lavoratori immigrati.

Per evitare i disagi e i disguidi che si sono riscontrati in occasione dei precedenti decreti sui flussi migratori, è stato modificato il sistema per la presentazione delle domande eliminando l’obbligo di spedizione postale; inoltre, è stata adottata una procedura di compilazione più semplice; il contatto con gli uffici della P.A., infine, è previsto in una sola occasione, al termine dell’istruttoria.

La modulistica è stata oggetto di studio da parte di un gruppo di lavoro interministeriale costituito ad hoc che ha recepito, apportando diverse novità, le sollecitazioni pervenute dagli Sportelli unici, dagli enti e dalle associazioni che si occupano di immigrazione, nonché dai cittadini.

Tutte le informazioni a riguardo sono state illustrate nel corso di una conferenza nel salone del Viminale, ripresa in audio video, con il capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, prefetto Mario Morcone.

INFORMAZIONI GENERALI

Il sistema è composto da un sito web al quale l’utente deve connettersi tramite una connessione ad Internet, ed un programma da installare sul proprio Personal Computer per effettuare la compilazione e la spedizione per via telematica delle domande.

Le operazioni da effettuare per poter inviare le domande allo Sportello Unico per l’immigrazione sono descritte di seguito, e richiedono l’utilizzo di un Personal Computer e la disponibilità di una connessione ad internet.

E' qui possibile visualizzare una simulazione della procedura di inserimento telematico di nulla osta al lavoro.

RegistrazionePer poter accedere alla procedura on-line di richiesta dei moduli da compilare, è necessario che l’utente effettui una registrazione tramite un collegamento (link) inserito nella home page del sito istituzionale del Ministero dell’Interno. Per effettuare la registrazione è richiesto un indirizzo di posta elettronica valido e funzionante. La registrazione è gratuita.

Richiesta del moduloL’utente registrato, è abilitato ad accedere all’ area di richiesta dei moduli di domanda. Sulla base delle richieste effettuate, il sistema provvede a generare, in formato elettronico, il modello da compilare. In tale fase è necessario fornire alcuni dati e, in particolare, quelli relativi al datore di lavoro (se persona fisica o giuridica) e la località di impiego del lavoratore, rilevante al fine di individuare lo Sportello Unico competente al rilascio del nulla osta.

Installazione del programma per la compilazione delle domande sul proprio personal computer
Per la compilazione del modulo precedentemente generato, è necessario utilizzare uno specifico programma disponibile sul sito web. Il programma deve essere scaricato ed installato sul proprio personal computer.

Compilazione del modulo
Tramite la funzione Importa, disponibile all’interno del programma per la compilazione off line, è possibile scaricare sul proprio personal computer i moduli elettronici generati sul sito web del servizio.
Una volta effettuata l’importazione dei moduli informatici dal sito web, l’utente è in grado di procedere alla compilazione del modulo, inserendo i dati richiesti. Guide di contesto e strumenti di verifica dei dati immessi sono di supporto all’utente durante tutta la procedura di compilazione.
In questa fase non è necessario che il proprio PC sia connesso ad internet.

Invio del modulo compilatoTramite il programma di compilazione, è possibile inviare i moduli, correttamente completati, al servizio di inoltro telematico delle domande.

ATTENZIONE: Per effettuare l’invio, è necessario che il proprio personal computer sia connesso ad internet.
Si consiglia di leggere attentamente il manuale d’uso prima di procedere con la compilazione dei moduli.

A breve verrà attivato un help desk per fornire chiarimenti, sia di tipo informatico che procedurale.

Il Decreto flussi 2007 prevede una quota di 170.000 cittadini stranieri non comunitari per «motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo»:

  • 47.100 sono attribuite ai cittadini di Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione (4.500 albanesi; 1.000 algerini; 3.000 cittadini del Bangladesh; 8.000 egiziani; 5.000 filippini; 1.000 ghanesi; 4.500 marocchini; 6.500 moldavi; 1.500 nigeriani; 1.000 pakistani; 1.000 senegalesi; 100 somali; 3.500 cittadini dello Sri Lanka; 4.000 tunisini; 2.500 cittadini di altri Paesi non appartenenti all'Unione europea che concludano accordi finalizzati alla regolamentazione dei flussi di ingresso e delle procedure di riammissione)
  • 65.000 saranno ripartite tra categorie come le colf e badanti
  • 14.200 gli addetti del settore edile
  • 1.000 ingressi per dirigenti e personale altamente qualificato
  • 500 sono riservati ai conducenti nel settore dell’autotrasporto
  • 200 per il settore della pesca marittima
  • 30.000 ingressi per i restanti settori produttivi

saranno convertiti, inoltre, in permessi per lavoro subordinarto:

  • 3.000 permessi di soggiorno studio
  • 2.500 permessi per tirocinio
  • 1.500 per lavoro stagionale
  • 1.500 per i cittadini non comunitari residenti all’estero che abbiano completato i programmi di formazione e di istruzione nel paese d’origine
  • 3.000 unità, appartenenti a particolari categorie (ricercatori, manager e liberi professionisti), potranno fare ingresso per motivi di lavoro autonomo
  • 1.500 conversioni di permesso di soggiorno per lavoro autonomo.

Le domande in formato digitale dovranno essere inoltrate telematicamente nei termini indicati dal decreto e seguendo criteri di scaglionamento che prevedono l’invio:

  • a partire dal 15° giorno successivo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale per le istanze relative ai lavoratori delle nazioni che hanno sottoscritto specifici accordi di cooperazione in materia migratoria
  • a partire dal 18° giorno successivo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale per le domande relative ai lavoratori domestici e di assistenza alla persona
  • a partire dal 21° giorno successivo la pubblicazione in gazzetta ufficiale per le domande relative a tutti i restanti lavori.

A Napoli puoi rivolgerti alle ACLI che con il Patronato ACLI, le ACLI Colf e il Caf ACLISERVICE, sono pronte ad affrontare questa procedura.
Sede Provinciale Patronato ACLI - Corso A. Lucci 121 - 80142 Napoli tel.081/5539706/081/19574910 Fax 081/19574919


Orari di Apertura al Pubblico:
Lun/Ven dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Lun/Giov. Dalle ore 15.00 alle ore 17.30

Sedi Zonali

* Via Amato 27 - 80053 Castellammare di Stabia Tel. 081/8717581 Orari di Apertura al Pubblico: Lun/Ven dalle ore 9.00 alle ore 12.30 Mar e Giov dalle ore 15.00 alle ore 17.30
* Via San Massimo 110 - Nola Tel. 081/5125420 Orari di Apertura al Pubblico: Lun/San dalle ore 9.00 alle ore 12.30 Lun/Mart/Giov dalle ore 16.00 alle ore 19.00

* Via Canonico Scherillo 45 - Napoli Soccavo - tel. 081/2413891 Orario di Apertura al Pubblico: Lun/Ven dalle ore 9.00 alle ore 12.30 Mart/Giov dalle ore 15.00 alle ore 17.30
* Piazza della Libertà 5 - Napoli Secondigliano Orario di Apertura al Pubblico : Mer/giov/Ven dalle ore 9.00 alle ore 12.30
* Via Nazionale 195 – 80059 Torre del Greco – Tel. 081/8815659 Orario di Apertura al Pubblico: Lun/Merc/Ven ore 8.30 / 12.30 Mart e Giov dalle ore 15.00 alle ore 18.00
* Via E. Fermi 4 - Marigliano - Tel. 081/8854603 Orario di Apertura al Pubblico Merc/Giov/ven dalle ore 8.30 alle ore 12.30
* Via Mariano Semola 15 - Napoli Vomero Tel. 081/5494625 Orario di Apertura al Pubblico: Lun/ven dalle ore 9.00 alle ore 12.30 Mart/merc/giov dalle ore 15.00 alle ore 18.00
* 2 Vico Massimo Stanzione 12 - Frattamaggiore Tel. 081/8318977 Orario di Apertura al Pubblico: Lun/Ven dalle ore 9.00 alle ore 12.30
* Via Plino 162/165 - Torre Annunziata Tel. 081/8626900 Orario di Apertura al Pubblico: Lun/Ven dalle ore 9.00 alle ore 12.30


Da Maria a Medjugorje sull'eccesso di apparizioni non verificate


Messaggi e apparizioni dubbie servono al diavolo per screditare quelle vere - Eco di Maria nr. 60
Non passa giorno senza che arrivino sul tavolo notizie di apparizioni o plichi di messagi che in generale si equivalgono nel tono e nel contenuto: molti chiedono il nostro parere.
Ringraziamo della fiducia imeritata, me confessiamo di non aver particolari carismi di discernimento, tranne forse quel buon senso comune che ci impedisce di accettare tutto indifferentemente. Questo non vuol essere un giudizio negativo, ma per poter avvallare qualcuno dei tanti fenomeni non basta solo la bontà intrinseca del contenuto; bisognerebbe avere una conoscenza reale ed approfondita dei soggetti e delle cose, che non sia solo “la voce che circola” e poterne provare i frutti, ferma restando l’attesa del giudizio ultimo della Chiesa, quando non sia già intervenuta.

Per S. Giovanni della Croce, autorità ben attendibile in questo campo, "le apparizioni vere restano fenomeni eccezionali”. Siamo convinti che certe cosiddette apparizioni servano ottimamente al diavolo per squalificare quelle vere, che vengono a spezzare i suoi piani di vittoria sulla Chiesa e sul mondo: sulla Chiesa che mostra mia ripresa di vita cristiana autentica dopo tanta invasione di secolarismo, di lassismo, di materialismo, di razionalismo; sul mondo traendolo dal baratro di una fine miseranda con l’immissione di nuovo sale, di nuova luce e di una grande forza di intercessione. Fortemente Satana cercherà di intremettersi anche In quelle vere e lavorare i veggenti per annullare la loro forza’.

Di fronte a un fenomeno come quello di Medjugorje, grande ormai come il mondo, che cosa farà l’astuto menzognero? Come sempre cercherà di scimiottare Dio, di creare tante imitazioni e di ingigantirle per prepararne poi il crollo clamoroso e dimostrare che tutti quelli che hanno seguito Medjugorje, o altre vere apparizioni, si sono ingannati. Vedi quello che è successo lo scorso anno a Pescara, dopo che attorno alla pseudo—veggente si era creta una attesa spasmodica: un crollo che ha trascinato con sè anche la fiducia in Medjugorje.

Anche a Lourdes, dopo le apparizioni a Bernardetta, sono spuntati una quarantina di falsi veggenti, ma il Vescovo ha saputo discernere e dar fede all’unica veritiera. Non mravigliamoci se oggi la storia si ripete. Bernardetta ha temuto, come pure Vicka, che si trattasse di apparizione diabolica, gettando acqua santa e facendo sorridere Maria... E oggi, per la stessa ragione, non si dovrebbe andare con i piedi di piombo?

Non pubblicizzare ciò che è solo privato, cioè segni o massaggi dati al singolo, La parola di Dio vale più di tutto: a Medjugorje Maria richiama sempre a quella!

In quanti luoghi poi soggetti deboli sono giunti, dopo contatti con fenomeni paranormali, ad essere certi di visioni non reali, pur in buona fede, e di pseudo—audizioni che ripetono temi stereotipi sentiti altrove! Inoltre molti messaggi, segni e fenomeni soprannaturali, con cui Dio si manifesta oggi e di cui è piena la storia dei Santi, devono essere ritenuti messaggi o richiami privati indirizzati solo al soggetto e destinati solo ad interessare nessun altro all’infuori di lui e della cerchia a cui sono rivolti; mentre invece si divulgano con la pretesa che tutti vi debbano credere, come al Vangelo, con grande confusione della gente semplice e sprovveduta, che ha bisogno di ben altro cibo solido, non di curiosità e di messaggi sensazionali. Tutto questo non serve a stimolare la conversione personale, nella quale occorre lasciar parlare Dio nell’intimo, e non essere distratti da tante voci esteriori.

Come nella Chiesa antica il dono più ambito era quello delle lingue, la cui stranezza suscitava ananirazione, oggi sembrerebbe essere quello delle visioni o delle comunicazioni divine “dirette”. Mentre il dono più utile oggi cone allora è quello della profezia, che non è tanto la previsione di cose future, ma il dono con cui si parla in nome di Dio e si interpretano i fatti della vita alla luce della Parola (1 Cor 12 e 14,3 e segg.). E tutti potremo averlo (“volesse il cielo che tutti fossero profeti nel popolo di Dio” Mn 11,29): il che aumenterebbe anche il prestigio della Chiesa per la palese autorità dei suoi figli. Non c’è bisogno di metter sempre sulla bocca della Madonna quello che lo Spirito può dire a quelli che lo ascoltano. Perché scomodare il Cielo quando il Cielo è già sulla terra?

Occorre mettersi in ascolto della Parola che non possa formare su di essa le coscienza, perché non siano attratte da sottoprodotti di cattivo gusto, nè sommerse da una colluvie di voci a volte minacciose, a volte blandienti, ma tutte edificanti. Tra le tante una fa proprio per noi: “ State attenti e vigilate perché tra tanti che dicomo portarvi i miei messaggi ci sano falsi profeti. Sono tempi in cui il demonio si serve anche di anime che a voi sembrano degne di rispetto: ma perché, figlioli, voler tanto leggere? Perché non prendete in mano il Vangelo? Sentirete dentro i cuore che Gesù vi parla, perché ciò che per voi è comprensibile, ai vostri fratelli porta troppo danno” (Eco 44)

Don Angelo

MANIFESTAZIONE NAZIONALE RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA, DIFENDERE I BENI COMUNI!



Il Comitato Cittadino di San Giorgio a Cremano ( Na ) aderisce, sostiene e partecipa con una sua delegazione alla Manifestazione Nazionale del 1° Dicembre a Roma.

Appello per la manifestazione
1 DICEMBRE 2007 ROMA con ritrovo ore 14.30 Piazza della Repubblica

MANIFESTAZIONE NAZIONALE
RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA, DIFENDERE I BENI COMUNI!
MORATORIA SUBITO CONTRO TUTTE LE PRIVATIZZAZIONI!
IMMEDIATA APPROVAZIONE DELLA LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE!
UNA GRANDE OPERA PUBBLICA : RISTRUTTURARE LE RETI IDRICHE!
GESTIONE PUBBLICA E PARTECIPATA DAI LAVORATORI E DALLE COMUNITÀ LOCALI!

Siamo donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche.
Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’ Acqua.
Insieme abbiamo raccolto più di 400.000 firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.
La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa e’ il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che vuole fermare i processi di privatizzazione portati avanti in questi anni dalle politiche liberiste, che reclama il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritti umano universale da sottrarre alle logiche del mercato e del profitto, che lotta per ottenere la ripubblicizzazione del servizio idrico e la sua gestione democratica e partecipativa.

Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale l’1 dicembre per rendere ancora più visibile questa volontà e per mettere al centro gli obiettivi che intendiamo sostenere in questa fase della nostra iniziativa.

Chiediamo a tutte le realtà impegnate nelle lotte e nei territori per la difesa dei beni comuni e dei diritti sociali di considerare l’appuntamento del 1 dicembre uno spazio aperto dentro il quale intrecciare le rispettive esperienze nel filo comune della costruzione dell’altro “mondo possibile”.

CHIEDIAMO CHE LA DISCUSSIONE SULLA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE PROCEDA SPEDITAMENTE FINO ALLA SUA DEFINITIVA APPROVAZIONE

La discussione in Parlamento deve procedere senza indugi, essere aperta e partecipata dalle esperienze e dalle vertenze in corso e finalizzata ad approvare i punti di fondo della nostra proposta: tutela e pianificazione della risorsa idrica, ripubblicizzazione del servizio idrico e suo governo partecipato, intervento della fiscalità generale per garantire a tutti il quantitativo minimo vitale e per finanziare una parte degli investimenti, provvedimenti di solidarietà internazionale.

CHIEDIAMO UN PROVVEDIMENTO URGENTE DI MORATORIA SUGLI AFFIDAMENTI DEL SERVIZIO IDRICO E CHE LA LEGGE FINANZIARIA CONTENGA PROVVEDIMENTI PER IL RISPARMIO IDRICO E LA RISTRUTTURAZIONE DELLE RETII

Nei giorni scorsi il Senato, sulla base della nostra iniziativa, ha approvato nel decreto fiscale collegato alla Finanziaria il provvedimento di moratoria dell’affidamento dei servizi idrici per un anno. Ora esso passa all’esame della Camera , che deve, secondo noi, votare rapidamente allo stesso modo, approvando così definitivamente la moratoria.
La legge Finanziaria deve inoltre intervenire con provvedimenti che pongano al centro l’acqua come bene comune e siano finalizzati al risparmio della risorsa attraverso:
a) l’incentivazione del risparmio idrico in agricoltura (passaggio a sistemi di irrigazione a minor consumo di acqua) nell’industria e negli usi domestici (obbligatorietà di reti duali e sistemi di recupero dell’acqua piovana);
b) l’istituzione di un Fondo nazionale per la ristrutturazione delle reti idriche, dotato di adeguate risorse, in grado di intervenire sulla situazione non più sopportabile delle perdite e degli sprechi.

LOTTARE PER L’ACQUA PUBBLICA SIGNIFICA ANCHE BATTERSI PER LA DIFESA DEI BENI COMUNI E CONTRO LA LORO MERCIFICAZIONE

Siamo impegnati per ottenere che l’acqua sia considerata bene comune e sottratta alle logiche del mercato.
Vogliamo nello stesso tempo affermare con forza che la nostra battaglia per l’acqua è anche battaglia per tutti i beni comuni - dall’energia ai rifiuti, dal territorio all’abitare, dalla salute all’istruzione, dalla conoscenza alla sicurezza sociale- e parla e sostiene tutte le lotte che in questi anni si sono sviluppate in loro difesa.
La nostra manifestazione vive e vuole dare forza a tutte quelle vertenze territoriali che si sono battute per sottrarre i beni comuni naturali e sociali al predominio della logica del mercato e per affermare un nuovo protagonismo e volontà di contare da parte delle comunità locali.

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
www.acquabenecomune.org


domenica, novembre 25, 2007

Esternalizza tu' sorella: Trasmissione Report, domenica 25 Novembre h 21:30

se ne parla tutti, stavoltra lo fanno le protagoniste.
Esternalizza tu' sorella: Trasmissione Report, domenica 25 Novembre h 21:30

Milano, uomo rapina farmacia Poi si scusa: "I bimbi hanno fame"

La cronaca fa pensare...

Trent'anni, si è giustificato con la farmacista e poi è scappato
Il bottino ammonta a circa trecentocinquanta euro
Milano, uomo rapina farmacia
Poi si scusa: "I bimbi hanno fame"

MILANO - "Mi spiace ma ci sono i bambini che hanno fame. Scusa". Si è giustificato così con la titolare l'uomo che ha rapinato una farmacia di viale Regina Giovanna a Milano.

L'uomo, un italiano di una trentina d'anni, è entrato nella farmacia armato di una pistola, si è fatto consegnare l'incasso di circa trecentocinquanta euro e, dopo aver chiesto scusa alla farmacista, è fuggito col bottino.

LAVORO: SINDACATI LANCIANO PIATTOFORMA A SOSTEGNO REDDITI

(ASCA) - Milano, 24 nov - Una piattaforma a sostegno dei radditi. A lanciarla sono stati questa mattina Cigl, Cisl Uil che, in occasione dell'assemblea dei quadri e delegati delle tre sigle sindacali, chiedono al governo di aprire un confronto sulle possibili politiche da attuare lungo questa direttrice. ''Chiediamo al governo - ha detto Guglielmo Epifani nel corso del suo intevento dal palco del Tetro Smeraldo di Milano - l'apertura di un confronto per una nuova politica dei redditi''. Per il segretario della Cigl ''sara' un percorso lungo'' con l'obiettivo finale di ''una crescita reale dei salari dei lavoratori dipendenti e delle pensioni''. Motore di questa nuova politica a sostegno dei redditi, definita da Epifani ''una svolta'' per il destino del Paese, sara' ''lo spostamento di almeno l'1% del Pil a favore di lavoratori dipendenti e pensionati''. Un punto sul quale i sindacati non appaiono disposti a retrocedere: ''Ci vuole - ha insistito il leader della Cgil - una politica fiscale che nel tempo riduca di almeno un punto di pil il prelievo fiscale su lavoro dipendente e pensioni''. Il presupposto e' che ''da troppo tempo c'e' uno scostamento di reddito che ha penalizzato il lavoro dipendente e i pensionati''. Ecco perche' ''insieme a una politica dei contratti piu' attenta al valore delle retribuzioni per i lavoratori, ci vuole una politica fiscale piu' attenta''. Quattro, in particolare, le proposte lanciate da Epifani al governo. Innanzitutto il leader della Cgil ritiene necessario ''aumentare le detrazioni per quanto riguarda le spese di produzione del reddito dei lavoratori dipendenti e portare la no tax area per i pensionati alla stessa cifra dei lavoratori dipendenti''. In secondo luogo bisogna ''fare una politica attraverso la dotazione fiscale per le famiglie, che metta insieme assegni familiari e detrazioni per i figli a carico''. Occorre poi ''ridurre il prelievo fiscale sulle liquidazioni, sul Tfr''. Necessario, infine, ''avere una serie di interventi che vanno dalla casa, ai prezzi dei beni amministrati, alle accise dei prodotti petroliferi, che consenta di tenere sotto controllo l'inflazione''. Dello stesso avviso Raffaele Bonanni: ''vogliamo salari piu' alti e tasse piu' basse'', e' la parola d'ordine del segretario della Cisl, convinto che con il varo della piattaforma si apra ''una grande vertenza nei confronti del governo centrale e degli enti locali, perche' siamo sicuri di pagare troppe tasse su salari troppo bassi''. E la prima occasione per fare un punto della situazione sara' il tavolo che martedi' prossimo vedra' riuniti parti sociali e Confindustria per il rinnovo del sistema contrattuale. All'attenzione dei vertici di Viale dell'Astronomia, ha specificato Bonanni, ''portiamo una parte importante di cio' che discutiamo oggi. Apriremo una discussione sulla vicenda contrattuale. C'e' bisogno di una redefinizione importante per riuscire a sostenere la nostra battaglia e avere piu' salario collegato alla produttivita' e avere piu' salario per effetto di meno tasse''. Il segretario della Uil, Luigi Angeletti, ha invece puntato l'accento sulla necessita' di una politica fiscale volta ''a ridurre le tasse sugli aumenti contrattuali''. A suo dire questa e' ''la prima cosa'' da fare insieme a una rapida risoluzione dei rinnovi contrattuali, visto che ''in questo Paese esiste una questione vera: le persone che lavorano che stanno impoverendo''. Ed e' soprattutto per questo, ha puntualizzato Angeletti, che ''la prima cosa da fare e' ridurre le tasse sugli aumenti contrattuali e rinnovare i contratti. Bisogna ridurre le tasse ai lavoratori normali, che hanno un lavoro e stanno impoverendosi, aumentando le detrazioni per il lavoro dipendente. Si puo' ridurre da subito le tasse sugli aumenti contrattuali. Questa forma - ha concluso il leader della Uil - e' dilazionabile ed e' efficace da subito''. fcz/min

sabato, novembre 24, 2007

www.report.rai.it

GLI APPALTATI

di Michele Buono, Piero Riccardi
In onda domenica 25 novembre ore 21.30

L'anno scorso l'inchiesta "Gli Esternalizzati", quest'anno Report torna sul tema. Esternalizzare è quella pratica di dare in appalto all'esterno una parte di attività di un ente, di un'azienda. Se si esternalizza personale si deve passare attraverso un'agenzia interinale, se invece ci si affida a cooperative e ditte si deve appaltare un servizio completo. Spesso i servizi appaltati non sono servizi e i costi dell'azienda invece di diminuire aumentano. A rimetterci sono i lavoratori che scontano paghe basse e minori diritti. Loro diventano la merce di questi appalti.

Decreto Flussi: ultimi aggiornamenti

Il governo ha fissato tutte le tappe del decreto flussi 2007 che autorizza l'ingresso in Italia di 170mila lavoratori extracomunitari.

Il decreto sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì 30 novembre. Dal primo dicembre verrà attivato il sito per registrarsi e accedere alla procedura di compilazione delle domande, mentre per la spedizione si dovrà rispettare il seguente calendario:

- dalle ore 8.00 di sabato 15 dicembre potranno partire le domande per i lavoratori di Paesi con quote riservate: albanesi, algerini; bengalesi; egiziani; filippini; ghanesi; marocchini; moldavi; nigeriani; pakistani; senegalesi; somali; srilankesi; tunisini.

- dalle ore 8.00 di martedì 18 dicembre sarà la volta delle domande per lavoratori domestici e badanti provenienti da Paesi che non hanno quote riservate.

- dalle ore 8.00 di venerdì 21 dicembre si potranno spedire le domande per l'assunzione dei lavoratori di tutte le altre categorie e per le conversioni dei permessi di soggiorno.

Lucia Staff Circolo Acli "Ora et Labora"

L’allarme delle Acli di Napoli: “Il nuovo decreto flussi infrangerà i sogni di centinaia di immigrati”

Le dichiarazioni di Pasquale Orlando a margine della presentazione di una ricerca sulle discriminazioni sul posto di lavoro realizzata dalle Acli.


Napoli, 24 novembre 2007 – “Centinaia di persone immigrate stanno venendo illuse dal nuovo decreto dei flussi: solo per pochi di loro ci sarà una stabilizzazione in Italia, per gli altri, invece solo dei sogni infranti.” Lo afferma il presidente provinciale delle Acli di Napoli Pasquale Orlando, a margine della presentazione della ricerca realizzata dalle Acli sulle varie forme di discriminazione nei confronti degli immigrati e in particolare delle donne, che rappresentano ormai la maggioranza delle persone impiegate nei lavori di cura. Orlando riporta che “ogni giorno, nelle sedi delle Acli e del Patronato Acli in tutta la provincia decine, centinaia di immigrati vengono a chiederci informazioni sui flussi: insomma, la domanda supera di molto l’offerta, nonostante nel nostro Paese ci sia un enorme bisogno di questi lavoratori stranieri che spesso si adattano a dei compiti a cui gli italiani non vogliono più assolvere.”

La ricerca delle Acli mostra che esiste un enorme rischio di discriminazione sul posto di lavoro degli immigrati e soprattutto delle immigrate. Quelle più a rischio di discriminazione sono le più giovani e da meno tempo in Italia. La prima discriminazione è quella contrattuale: il 28% delle collaboratrici domestiche immigrate (Colf) dichiara di non aver mai avuto un contratto. Discriminazioni anche sui livelli retributivi e in generale sui trattamenti. Le colf che stanno peggio di tutte sono quelle con un unico committente.

Il 34% delle collaboratrici domestiche intervistate nell’ambito della ricerca delle Acli dichiara di essere stato costretto a lasciare i propri figli nei paesi di provenienza. La richiesta di ricongiungimento è una pratica con tempi molto lunghi e nella maggior parte dei casi le donne immigrate che curano i nostri figli in Italia non possono più badare ai loro. I bambini e le bambini rimangono con i nonni o negli ambiti familiari dei paesi d’origine.

Nella ricerca delle Acli viene dedicata attenzione anche alle varie forme di violenza. Circa il 17% delle intervistate dichiara infatti di aver subito provocazioni o vere e proprie violenze sessuali. Le più esposte naturalmente sono le immigrate più giovani con contratti di collaborazione con uomini soli. L’assenza di permesso di soggiorno rende più deboli le donne immigrate che oltre ad essere obbligate a lavorare per vivere rischiano di essere sempre ricattate per la loro condizione di clandestinità.

Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Napoli) - 3403008340

venerdì, novembre 23, 2007

Biùtiful cauntri: un documentario sulle battaglie dell'ecomafie in Campania in concorso al Festival di Torino di Nanni Moretti.






Biùtiful cauntri un documentario di Esmeralda Calabria, Andrea
D'Ambrosio, Peppe Ruggiero
prodotto da Lionello Cerri per LUMIERE & CO.

Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali. Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche.
Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio.
Siamo in Italia, nella regione Campania dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici. Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole.
Una camorra dai colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un'attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale.

proiezioni:
sabato 24 novembre 2007 ore 20.00 Cinema Greenwich 1 (Via Po 30) .
seguirà un dibattito
domenica 25 novembre 2007 ore 10.00 Cinema Greenwich 1 e ore 14.30
Cinema Ambrosio 3 (Corso Vittorio Emanuele 52)

Immondizia, la nuova droga per la camorra: 600 milioni all’anno

Dal 2002 in Campania 151 persone arrestate, 355 denunciate ed 88 aziende coinvolte
Immondizia, la nuova droga per la camorra: 600 milioni all’anno
Complicità dei colletti bianchi

Resi noti in una conferenza stampa i nomi delle quattro persone finite in carcere nell’ambito dell’operazione Matrix che ha bloccato un presunto traffico di rifiuti speciali tra la Calabria e la Campania. Si tratta di Antonio Coppola, 49 anni di Polla (Salerno), arrestato e associato al carcere di Sala Consilina; Gerardo Coppola, 41 anni di Polla, Attilio Argentano, 46 anni, e Salvatore Capasso, 38 anni, entrambi di Castrovillari, tutti e tre sottoposti agli arresti domiciliari.

Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, del reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di ingenti quantitativi di rifiuti speciali. Le indagini sono partite nell’agosto del 2005 ed hanno portato anche alla notifica di un provvedimento di obbligo di firma e di 9 avvisi di garanzia. Nell'ambito dell'operazione, inoltre, sono state denunciate 102 persone, compiute cinque perquisizioni domiciliari e sequestrati otto tir.

“L'operazione Matrix, iniziata nell'agosto del 2005, è partita – spiega il sostituto procuratore Baldo Pisani - dopo un controllo effettuato dai carabinieri di Laino Borgo su alcuni camion che trasportavano rifiuti. Da questo controllo è iniziata un'attività d'indagine particolare e approfondita. E' stato verificato come all'incirca 25mila tonnellate di rifiuti dal 2001 venissero illegalmente introdotte, in violazione dei diversi protocolli che ne vietavano l'ingresso in Campania”.

Sull’operazione è intervenuta anche Legambiente che in una nota ribadisce come la Campania rappresenta il “core business” del traffico illegale dei rifiuti. “Da anni la monnezza rappresenta la nuova droga. O per essere più esatti, il settore dove la criminalità ambientale con l'appoggio di colletti bianchi, riesce a realizzare profitti cospicui, secondi solo al mercato degli stupefacenti. Il profitto degli ecocriminali - dice Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania - è di oltre seicento milioni di euro all'anno”.

Dal 2002 a oggi, ricorda Legambiente, in Campania sono già 151 le persone arrestate, 355 quelle denunciate con il coinvolgimento di 88 aziende. Ogni giorno il guadagno di un trafficante campano di rifiuti è pari a 25mila euro mentre il fatturato mensile di un imprenditore campano che ha smaltito rifiuti fuori Regione è pari circa un milione e mezzo di euro.

Finanziaria: Il Terzo Settore in Piazza Montecitorio

Martedì 27 novembre, per chiedere modifiche alla Manovra 2008

Martedì 27 novembre, alle ore 11.30, le associazioni aderenti al Forum del Terzo Settore saranno in Piazza Montecitorio, a Roma, per chiedere al Governo e al Parlamento di apportare alcune modifiche alla Legge finanziaria.

La manifestazione, cui anche le Acli aderiscono, fa riferimento alle proposte per lo sviluppo del Paese presentate a settembre dal Forum nella 'Piattaforma per la Finanziaria 2008'. In particolare, le associazioni del Terzo Settore chiedono la definizione dei livelli essenziali di assistenza sociale (Liveas) e il loro adeguato finanziamento; l’adeguamento della dotazione del Fondo nazionale per la non-autosufficienza con almeno 1 miliardo di euro per il 2008; infine, l’introduzione in Finanziaria del 5xmille senza tetto di spesa. Ancora oggi, infatti, la Manovra 2008 prevede un limite di 100 milioni di euro per questo strumento innovativo che ha già riscosso il favore di 16 milioni di contribuenti e che pure necessità da parte del Legislatore una migliore definizione dei soggetti interessati, dei tempi, delle procedure e delle modalità della rendicontazione sociale.
Sarà forte la presenza del terzo settore campano, già da tempo impegnato nella difficile vertenza campagna: "il welfare non è un lusso!".

giovedì, novembre 22, 2007

Avete visto il nuovo spot della "red bull"? irride la Natività del Cristo. cosa ne pensate?

non sono un estremista cattolica ma sinceramente quella pubblicità mi ha un pò infastidito anche perchè non vuol dire nulla... non fa sorridere.... riflettere..... niente solo usa un immagine che amiamo perchè ci fa pensare "è Natale" per vendere.... mi ha moooooolto disturbato

da Tamara Answers

siamo al blasfemo, per i denari venderebbero tutto.

Anziani e disabili al sit-in del terzo settore: ci hanno aggredito. Gli agenti: falso. Tensione, poi accordo sulla vertenza


ANNA MARIA ASPRONE Prima il sit-in in mattinata con un migliaio di operatori sociali sotto palazzo San Giacomo. Poi, qualche ora dopo, il blocco stradale in via Caracciolo. Traffico in tilt e animi esasperati. «Non ci muoveremo di qui fino a quando non ci ricevono alla Regione» hanno gridato in 400 e poi hanno occupato l’incrocio tra via Partenope e via Santa Lucia. Immediato l’intervento della polizia. Sono stati momenti di vera tensione, nei quali sono volate parole grosse, spintoni e, sostengono i manifestanti, qualche schiaffo. Un giornalista, collaboratore del quotidiano «Napolipiù», ha denunciato di essere stato aggredito da un poliziotto. Ma la polizia smentisce qualsiasi accusa di aggressione o di violenza ingiustificata. «Siamo intervenuti solo per ripristinare la viabilità e l’ordine pubblico - dicono dalla Questura - abbiamo notato che al gruppo dei manifestanti tranquilli, si sono aggiunte altre persone vicine ai centri sociali che cercavano di alimentare la protesta in modo più esagitato. Poi c’erano ambulanze che dovevano passare e una signora con un bimbo che stava male. Per questo abbiamo detto loro di liberare la strada». Una mattina davvero difficile, dunque, quella degli operatori che minacciavano di sospendere l’assistenza sociale a 40mila assistiti, tra disabili, minori e anziani, a causa del mancato pagamento dei 60 milioni di euro che l’amministrazione deve, dal maggio 2006, alle 150 cooperative e associazioni. Queste ultime hanno dovuto far ricorso al credito bancario per far fronte alle spese di gestione e al pagamento degli stipendi a tremila operatori. Ma, nonostante i disagi affrontati in questi mesi e le proteste di ieri mattina, almeno per uno dei punti della piattaforma rivendicativa, cioè il pagamento delle spettanze maturate, è stata trovata una soluzione. «Grazie a un’intesa con un istituto bancario che verrà approvata entro la prossima settimana - ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali Giulio Riccio, che ha ricevuto una delegazione degli operatori sociali - le organizzazioni del terzo settore che vantano crediti con il Comune potranno ottenere il pagamento delle spettanze già nei primi giorni di dicembre. Con questo atto l’amministrazione si accolla i debiti delle cooperative che finalmente, dopo 18 mesi, potranno pagare tutto il pregresso ai propri operatori. È un primo passo verso il rilancio di un settore fondamentale. Chi si occupa di welfare - ha concluso Riccio - deve essere rispettato come lavoratore e cittadino». Ma i consiglieri comunali di An Lamura, Nonno e Schifone chiedono le «immediate dimissioni» di Riccio: «Bisogna fare luce sull’allegra gestione dei fondi». Soddisfazione, invece, viene espressa dal sindaco: «Abbiamo scongiurato l’incubo di far passare un brutto Natale agli operatori ed agli assistiti» ha detto la Iervolino. In serata una delegazione è stata ricevuta dall’assessore alle politiche sociali Rosa D’Amelio per discutere sugli altri punti della piattaforma presentata dal Forum regionale del terzo settore. «Convocherò - ha detto la D’Amelio - subito un tavolo con i rappresentanti del Forum e del Comitato».

“bollicine 2007 “Banco di assaggio spumanti e vini della Regione Campania

“bollicine 2007 “
Banco di assaggio spumanti e vini della Regione Campania
nel salotto del gusto
della Nocciolioteca delle Colline Salernitane
Piazza Convento, 1 - Sieti di Giffoni Sei Casali (SA)

Programma serata

Esposizione ed istallazione di
Gerardo Palmieri…..libero artista picentino
Tapesh Tappeti Persiani dell’Arch. Ali Vazinzadeh
Soft Music by Dj resident JEN
h. 19.30
APERTURA BANCO DI ASSAGGIO
in degustazione i vini e gli spumanti delle cantine:
selim sa - i borboni ce- grotta del sole na- feudi av
tERRA DI VENTO SA – LAMBICCATO LONGO SA -

CANTINA PIETRO SPERA SA
in abbinamento degustazione prodotti tipici di Salerno e Provincia
e i Presidi Slow Food Campania

con la partecipazione straordinaria dello Chef Clemente Gaeta

con “AQUERELLO ALLO SFUSATO DI AMALFI”
RISO BIOLOGICO CARNAROLI INVIECCHIATO 1 ANNO
Segetum, Odissea, “Uve Vive” al Prosecco della Pasticceria Ornella,
e con la partecipazione di:

Tipico Salernitano

Comitato per la salvaguardia della biodiversità vegetale e per la difesa del Pero Pericino.
Associazione Nazionale Città della Nocciola
Associazione Nazionale Città del Vino, Ais delegazione di Salerno
Slow Food Condotta dei Picentini
Durante la serata saranno distribuiti:
la Carta dei Vini 2007 dell 'Enoteca della Provincia di Salerno, la Guida Enogastronomica Casali e Sapori 2007 Slow Food ,“Nocciolands” la Guida ai territori della nocciola
“Nocciolands Campania”,"Terre di vino" .


Nocciolioteca delle Colline Salernitane Piazza Convento , 1 -Sieti di Giffoni Sei Casali (SA)
Info & prenotazioni: 340/5880966

iniziativa della Iervolino: il Comune sta con chi denuncia, no alle intimidazioni

Dopo il raid incendiario contro un capannone, iniziativa della Iervolino: il Comune sta con chi denuncia, no alle intimidazioni
di Ottavio Lucarelli
«Ci sarò anch´io in aula la prossima settimana ad accompagnare gli imprenditori di Pianura che hanno denunciato il racket perché è necessario che chi ha coraggio abbia la certezza non essere lasciato solo. E noi non ci lasceremo certo intimidire». Il sindaco Rosa Russo Iervolino al fianco degli imprenditori di Pianura dopo l´assalto della scorsa notte a un capannone con le fiamme che hanno divorato le bottiglie del titolare di un´enoteca e il gommone di un industriale edile, Giorgio Varchetta e Vincenzo Esposito, che saranno testimoni martedì prossimo nel processo anti-pizzo contro Antonio Varriale, un boss già condannato a tre ergastoli. Incendio che ha semidistrutto il capannone di proprietà di Vincenzo Minopoli, cognato dello stesso Varchetta.

«Quello che è accaduto l´altra notte - ha dichiarato in mattinata il sindaco a Palazzo San Giacomo - è un bruttissimo segnale. Per fortuna a Pianura è arrivato subito Tano Grasso per portare a nome di tutte le istituzioni cittadine la testimonianza di doverosa solidarietà. È un brutto episodio ma il Comune sarà sempre di più al fianco di chi denuncia, anche nell´occasione della testimonianza della prossima settimana. Siamo già stati nell´altra parte della città, a Napoli Est, al fianco di Silvana Fucito al processo contro i suoi estorsori e ricordo che in aula c´erano anche il questore e il comandante dei carabinieri».
Sul rogo di Pianura, in cui erano depositati il gommone di Esposito e alcune casse di bottiglie vuote di Varchetta, si indaga intanto in una sola direzione: incendio doloso. Anche se i vigili del fuoco non hanno trovato alcuna traccia di taniche o molotov, la pista degli inquirenti porta per adesso all´inchiesta conclusa su Antonio Varriale, processo che martedì prossimo in aula, davanti al pm Luigi Alberto Cannavale, vedrà testimoni i due imprenditori che hanno subìto danni dal rogo.


Sul luogo dell´incendio, nel capannone di Pianura, sono rimasti fino a notte inoltrata Tano Grasso, il comandante provinciale dei carabinieri di Napoli Gaetano Maruccia, il funzionario della Squadra mobile Piero Morelli. Accertamenti incrociati, decine di perquisizioni, persone ascoltate nei rispettivi uffici degli inquirenti. La pista principale porta al processo Varriale, ma non si esclude che il rogo sia collegato all´arresto di tre estorsori di Pianura avvenuto proprio poche ore prima della scintilla dolosa uno dei quali, Antonio Marigliano, era latitante ed anch´egli incastrato dal racconto degli imprenditori.

Pianura, il quartiere che per primo si è ribellato al racket, di nuovo nel mirino e Tano Grasso, promotore per il Comune delle associazioni sul territorio contro il pizzo, è a capo della mobilitazione: «Pianura non abbasserà la testa. Siamo vicini anche fisicamente ai nostri associati e dobbiamo dimostrare che la città sa reagire ai metodi mafiosi delle organizzazioni criminali». Mentre l´associazione "Libera" avvisa: «Siamo vicini ai cittadini, ai commercianti e agli imprenditori che denunciano il racket. Le intimidazioni e i gravi danneggiamenti che hanno colpito i commercianti a Pianura non fermeranno le denunce e le iniziative civili mirate a difendere la libertà di impresa e delle persone dalla morsa della camorra».

Vicenda su cui è intervenuto anche il procuratore capo Giovandomenico Lepore: «Non entriamo naturalmente nella vicenda specifica di Pianura, sulla quale sono in corso accurati accertamenti da parte di polizia e carabinieri, ma colgo l´occasione per ribadire ancora una volta che questo ufficio sostiene l´associazionismo contro il fenomeno dei taglieggiamenti e plaude alla capacità di istituzioni e società civile di saper fare fronte comune di fronte alla sfida sempre più pressante del racket».

E proprio sul fronte della lotta ai clan ieri mattina a Palazzo San Giacomo è stato siglato un patto tra Comune e magistrati. Nella stanza del sindaco Iervolino, dove c´era anche l´assessore alla legalità Giuseppe Gambale, sono state gettate le basi per una task force Comune-Procura-Finanza con l´obiettivo di "aggredire" i patrimoni dei clan e riutilizzare le strutture per usi pubblici e sociali. In Municipio sono arrivati Lucio Di Pietro, procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia, Franco Roberti, capo della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Napoli, il procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho, Adolfo Grauso che guida la Direzione investigativa antimafia e il colonnello della Finanza Vincenzo Mazzucco.
(22 novembre 2007)

Napoli, emergenza welfare: a dicembre le coop avranno i soldi

Pubblichiamo il comunicato con cui l'assessore Riccio chiude, dopo 18 mesi, la vicenda dei mancati pagamenti alle organizzazioni sociali

Si è tenuto questa mattina presso la sala Pignatiello a Palazzo San Giacomo l'incontro conclusivo tra i rappresentanti delle cooperative e delle associazioni del Terzo settore e l'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Giulio Riccio in merito alla questione dei pagamenti agli operatori sociali. Ecco il comunicato dell'Assessore:

“Grazie a un'intesa con un istituto bancario che verrà approvata entro la prossima settimana, le organizzazioni che vantano crediti potranno ottenere il pagamento delle spettanze già nei primi giorni di dicembre. Si tratta di una soluzione che vede al centro il rispetto dei diritti dei lavoratori che si occupano dei più svantaggiati e di chi è in difficoltà. Con questo atto l'amministrazione si accolla i debiti delle cooperative che finalmente dopo diciotto mesi potranno pagare tutto il pregresso ai propri operatori. Si tratta, inoltre, di un primo passo verso la riformulazione e un rilancio di un settore fondamentale per la tenuta sociale della nostra città, della nostra regione e dell'intero Paese. Chi si occupa di welfare deve innanzitutto essere rispettato come lavoratore e cittadino. Il welfare, la protezione dei più deboli, non può pesare solo sulle spalle dei Comuni e degli enti locali ma deve vedere un reale protagonismo dello stato. E' qui che si gioca la partita del futuro affinché nessuno venga lasciato solo. Questa è la sfida che ci attende, e ci aspettiamo che il Governo faccia seriamente la sua parte. Altrimenti si dovrà assumere tutte le responsabilità che in caso contrario si verificheranno.
Intanto l'amministrazione Comunale di Napoli ha dato la sua risposta concreta. Ci attendiamo che anche il Governo dia la sua.”
di Sara De Carli (s.decarli@vita.it)21/11/2007 Vita non profit online

Caserta. Forum del terzo settore: nasce il comitato promotore

Presso la sede delle Acli provinciale di Caserta, martedì 20 novembre, si sono riuniti i rappresentanti delle maggiori associazioni nazionali del nostro territorio. Presenti Michele Zannini per le Acli, Elisabetta Luise per l’Auser, Biagio Napolano per l’Arci, Pasquale Iorio per l’Aislo e Paolo Amoruso per la Uisp.
Dopo un lungo confronto sui temi più attuali della vita politica e dell’economia sociale della nostra provincia, con particolare riferimento a tutte le problematiche relative alle organizzazioni del mondo no-profit, si è deciso di Costituire il Comitato promotore per la organizzare il Forum permanente del terzo settore della Provincia di Caserta.
Lo stesso Comitato promotore ha deciso di creare un gruppo di lavoro (aperto a tutte le esperienze e competenze del mondo del volontariato e della cooperazione sociale) per iniziare l’istruttoria del percorso, sulla base di modalità e contenuti di partecipazione e cittadinanza attiva, che dovrà portare tutta la galassia del no-profit casertano all’assemblea generale. Inoltre, lo stesso gruppo, sulla base di un monitoraggio delle realtà attive in Terra di Lavoro, si incarica di predisporre lo statuto, il regolamento e la carta dei principi su cui si fonderà l’adesione e la vita democratica del forum.

mercoledì, novembre 21, 2007

Pd, ecco il simbolo: lettere, ulivo e tricolore


Alla fine l´Ulivo c´è. Walter Veltroni era irremovibile su questo punto. Nel nuovo logo, quello del Partito democratico, il sindaco di Roma non "dimentica" l'esperienza ulivista da cui è nato il nuovo soggetto politico: una grande "P" verde, una "d" più piccola bianca su sfondo rosso, a rappresentare il tricolore, e sotto la scritta Partito democratico, con un piccolo ulivo.

«Il simbolo è la nostra carta di identità», esordisce Veltroni. È un simbolo che «raccoglie l'identità di un partito e la sua chiave di lettura è quella di un simbolo che racconta di un partito che nasce per fare un´Italia nuova». Ma, anche, il nuovo simbolo «assume su di sé l'identità nazionale con molta forza». Infatti, spiega Veltroni, prima di svelare il nuovo logo, è composto da tre colori, i colori della bandiera italiana. Scelti per un motivo specifico: «I tre colori rispondono a tre tradizioni diverse dell'Italia. Il verde è la tradizione laica e ambientalista, il bianco è il solidarismo cattolico, il rosso è il colore del lavoro e del socialismo». Il risultato è «una sintesi molto forte».

Il segretario del Pd, prima di presentare ufficialmente alla stampa il nuovo simbolo del partito, ha voluto mostrare il logo innanzitutto al premier Romano Prodi, che ha incontrato in mattinata; poi al sottosegretario ed ex sfidante alle primarie per la guida del Pd, Enrico Letta, poi anche al ministro della Famiglia e anch'essa candidata alle primarie alla segreteria del Pd, Rosy Bindi. Infine, Veltroni ha mostrato in anteprima il nuovo simbolo ai capigruppo di Camera e Senato, Antonello Soro e Anna Finocchiaro.

Napoli: Operatori sociali contro il Comune

Welfare napoletano Politiche sociali: cooperative e associazioni contro il Comune moroso, stop ai servizi per 40mila persone.

Un triste e sofferto contenzioso che si protrae da molto, troppo tempo. Il Comune di Napoli non paga gli operatori sociali da 14 mesi: sono circa 10mila, lavorano in 150 organizzazioni e 240 strutture di accoglienza residenziale, che garantiscono assistenza ad oltre 40mila persone.
Bambini in difficoltà
Tra le decine di migliaia di soggetti seguiti dalle associazioni del terzo settore ci sono bambini in difficoltà, (come quelli che hanno subito violenza fisica o psicologica), persone senza fissa dimora, tossicodipendenti, persone indigenti, ammalati, portatori di handicap.
Politiche sociali
Per sensibilizzare l'opinione pubblica e annunciare la sospensione dei servizi il Forum regionale del Terzo settore, il comitato "Il welfare non è un lusso", e il coordinamento Sam Campania (strutture di accoglienza minori) hanno organizzato una nuova mobilitazione, oggi (dalle 10) in piazza Municipio. "Le politiche sociali, che per troppo tempo sono state considerate marginali, devono essere inserite organicamente all'interno di politiche più complessive - si legge nella nota dei promotori dell'iniziativa- altrimenti a causa della morosità del Comune saremo costretti a chiudere i servizi".
Imbarazzante contenzioso
La protesta degli operatori sociali va avanti da diversi mesi ma sino a questo momento non ha prodotto alcun risultato. L'imbarazzante contenzioso (per l'amministrazione) non si è sbloccato neppure dopo le prime iniziative, che hanno sollevato un'ondata di indignazione nell'opinione pubblica.
Diritti di cittadinanza
"Gli interventi di protezione sociale - si legge nel comunicato - devono essere coniugati all'interno di strategie pubbliche che affermino e tutelino i diritti di cittadinanza, per cui le azioni, le politiche e gli interventi - rivolti ai minori e alle famiglie, ai meno abbienti e più bisognosi di cure, alle persone con disagio mentale - devono essere organicamente collegati alle politiche della cultura, del tempo libero, della mobilità dei giovani, dell'educazione, della formazione e del lavoro, della pianificazione urbanistica".

PRIMO APERITIVO EQUO E SOLIDALE a PROCIDA


L'ASSOCIAZIONE M.A.I.A. INSIEME AL GMBAR E' LIETA DI INVITARTI
AL PRIMO APERITIVO EQUO E SOLIDALE



Tessere il futuro torna in piazza...!
Prime colazioni, primi semi

In Argentina a novembre germogliano i semi del cotone.
Tutti i giorni può germogliare il seme della dignità.

A PROCIDA IL 24 NOVEMBRE ORE 18 E 25 NOVEMBRE, DALLE ORE 12
AL GMBAR, VIA ROMA

Il cotone è il simbolo di cosa può produrre un'economia senza regole.
Per la sua coltivazione si consumano grandi quantità di acqua e si ricorre ad un ampio uso di pesticidi; la percentuale di cotone ogm coltivato (oggi il 20%) cresce ogni anno. Il prezzo a cui viene venduto è drogato dai sussidi destinati dai paesi ricchi ai propri agricoltori e penalizza i contadini dei paesi svantaggiati. Le fabbriche in cui viene lavorato e confezionato si trovano quasi tutte nel sud del mondo, dove non ci sono tutele sindacali di alcun tipo per i lavoratori.
La campagna altromercato Tessere il futuro: www.tessereilfuturo.org nasce per informare su questi squilibri e raccontare una nuova storia.
In Argentina è nata una filiera tessile completamente equa e solidale: dal seme fino al capo confezionato. Il cotone, seminato e raccolto nella regione del Chaco dai contadini dell’Union Campesina, viene trasformato a Pigue dalla Textil Pigue, una fabbrica recuperata alla vita dagli operai dopo la crisi del 2001. Infine è confezionato in una cooperativa - La Juanita- nella periferia di Buenos Aires in cui il movimento dei disoccupati ha organizzato varie attività produttive per ripensare il proprio futuro.

IN ARGENTINA SI GETTANO I SEMI Dl UN NUOVO COTONE.
UN COTONE CHE CAMBlA LA FlBRA DELLA DIGNITA’.

IL 24 novembre proiezione video "La fibra della dignità" n : segue dibattito e degustazione tè.
Il 25 novembre vieni a fare colazione con noi; fra un aperitivo ed un piatto equosolidale troverai:
-- informazioni sulla campagna Tessere il futuro
-- le T-shirts provenienti dalla filiera equosolidale argentina, confezionate da La Juanita nella periferia di Buenos Aires, cooperativa che è parte di un movimento di disoccupati. ( Schede produttori Argentina http://www.altromercato.it/it/produttori/schede_produttori/sud_america/argentina)
-- vendita di prodotti del commercio equo e soldale

Guarda i primi 10' del DVD http://www.youtube.com/watch?v=QQD4a2qkiSA
Un video che racconta la storia di un altro cotone. In Argentina sta nascendo un cotone equo e solidale: dal seme fino al capo confezionato. Tracciabilità e trasparenza nella filiera.È il primo progetto su scala industriale in cui tutte le fasi della produzione sono tracciabili e trasparenti: per tutelare qualità, eticità, ambiente, solidarietà. Nella regione del Chaco i contadini dell'Union Campesina seminano il cotone. Il raccolto viene trasformato a Pigue dalla Textil Pigue, una fabbrica recuperata alla vita dagli operai dopo la crisi del 2001. E infine le magliette vengono confezionate in una cooperativa - La Juanita - nella periferia di Buenos Aires, in cui il movimento dei disoccupati ha organizzato varie attività produttive per ripensare il proprio futuro. Un progetto di filiera nuovo e partecipato, che coinvolge produttori e consumatori nella sperimentazione di economie solidali.

Associazione MAIA Via Regina Elena,2380079 Procidatel. 081/8969545assmaia@virgilio.it

martedì, novembre 20, 2007

I Corleonesi regalavano cassate alla camorra. In cambio pomodori e pesche sciroppate

I racconti del pentito Brusca

NAPOLI- Pesche sciroppate, conserve di pomodori, ccannoli e cassate siciliane. Un frequente scambio di doni tra i Corleonesi e i loro alleati napoletani del clan Nuvoletta che si interrompe quando i rapporti tra le due organizzazioni si raffreddano. A parlarne, nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Napoli che ha portato all’emissione di una ordinanza di custodia nei confronti di Totò Riina, è il pentito Enzo Brusca in un interrogatorio, davanti al pm Paolo Itri, del 24 settembre scorso. Il collaboratore di giustizia parla della stretta alleanza tra i Corleonesi e la famiglia Nuvoletta la quale era «in guerra con altri gruppi della camorra napoletana che si erano resi autori dell’omicidio del fratello di Lorenzo Nuvoletta, Ciro». Pertanto «Riina all’epoca premeva sui suoi alleati napoletani affinchè spazzassero via i comuni nemici (Antonio Bardellino, ndr). Nuvoletta però, forse per questioni di carattere strategico, era piuttosto restio ad affrontare il problema con la necessaria fermezza». Enzo Brusca afferma che «tale circostanza determinò nella seconda metà degli anni 90 un raffreddamento dei rapporti tra Riina e Nuvoletta». «Io ebbi chiaramente la percezione di ciò - racconta - in quanto, mentre fino ad allora tra il nostro clan e quello di Marano vi erano spesso reciproci scambi di doni in natura (in particolar modo ricordo che i Nuvoletta ci mandavano una volta all’anno conserve di pomodori e pesche sciroppate, mentre noi gli mandavano i nostri prodotti), successivamente non vidi arrivare più niente». Il collaboratore ricorda inoltre di essere stato da piccolo ospite nella villa di Marano della famiglia Nuvoletta. E che «lo stesso Riina spesso si recava a Napoli per incontrarsi con i Nuvoletta» quando il boss durante la latitanza veniva ospitato in uno stabile nei pressi dell’ippodromo.
20 novembre 2007

Agesci- “Fuori Registro: educazione, disagio e nuove povertà”


FUORIREGISTRO - Napoli, 24-25 novembre 2007
La sfida educativa delle nuove povertà.

Roma, 20 novembre. L’AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) ha scelto la città di Napoli, come sede del Convegno Nazionale “Fuori Registro: educazione, disagio e nuove povertà” che si terrà i prossimi 24-25 novembre.

“Fuoriregistro” è un itinerario concepito, nell’ambito del Progetto nazionale AGESCI, per essere realizzato in collaborazione con tutti i livelli associativi e con gli attori sociali presenti nei luoghi in cui svolgiamo il nostro servizio; ha lo scopo di focalizzare l’attenzione degli educatori sui fenomeni e i processi di esclusione sociale e disagio.

L’idea che ha ispirato il progetto è che per combattere l’esclusione sociale non si debba soltanto tener conto di un parametro economico: senza dimenticare le cause “tradizionali” di emarginazione (indigenza, dipendenza da sostanze ecc.), gli osservatori dei fenomeni sociali evidenziano oggi nuovi fattori emergenti di esclusione. Tra di essi sono considerati particolarmente insidiose le dipendenze non da sostanze e altre nuove forme di disagio psicologico ed esistenziale, tanto diffuse quanto spesso sottovalutate.

L’inizio di questo percorso - basato sul Progetto nazionale AGESCI - ha visto la distribuzione di un Cd-rom contenente una traccia di lavoro per le Comunità Capi, costruita attraverso interviste e suggerimenti di esperti, operatori, educatori; successivi contributi sono stati resi disponibili nelle pagine web del Settore Pace Nonviolenza Solidarietà.

I risultati del lavoro svolto dalle Comunità capi hanno permesso di strutturare il Convegno conclusivo secondo le sensibilità e gli interessi basati sull'esperienza quotidiana dei capi sul territorio.
Con il Convegno l'associazione si propone di favorire una lettura della situazione, un ulteriore approfondimento del tema e un affinamento degli strumenti del metodo educativo dell’AGESCI, per operare efficacemente e trasformare il rischio in opportunità educativa.

Per iscriversi ed informazioni:
SEGRETERIA CENTRALE AGESCI
Convegno Nazionale FUORIREGISTRO – Educazione, Disagio e Nuove Povertà
fax 06-68166236 - telefono: 06-681661 (9.00/13.00 – 14.00/17.00)
Ufficio Stampa AGESCI Tiziana Mazzetti 06/68166215

PD/CAMPANIA: IANNUZZI NOMINA COMPONENTI COMMISSIONI

(ASCA) - Napoli, 19 nov - Sulla base delle indicazioni fornite dai diversi candidati alla segreteria campana del Partito Democratico, ed in proporzione alla loro rappresentanza in Assemblea costituente, il segretario regionale Tino Iannuzzi ha nominato i componenti della Commissione 'Statuto' e quelli della Commissione 'Carta Politico Culturale'. Ognuna della Commissioni e' formata da 30 persone, nel rispetto del principio della parita' di genere. Le Commissioni, nel corso della prima riunione, eleggeranno il proprio presidente ed il relatore. Lo rigferisce una nota. Il lavoro delle Commissioni dovra' terminare entro il 28 febbraio del 2008 e lo Statuto ed il programma dovranno essere poi approvati dall'Assemblea costituente regionale entro il 31 marzo 2008. La Commissione Statuto e' composta da: Di Pietro Valerio, Grimaldi Carolina, Granata Pasquale, Onorato Virginia, Iacone Giovanni, Romano Nicoletta, Lebro David, Serao Rachele, Ossorio Giuseppe, Ialeggio Dora, Desiderio Mauro, Montefusco Marilena, Lodomini Amilcare, Armenante Annamaria, Sena Mario, D'Amelio Rosetta (Iannuzzi); Di Fiore Giuliana, Mariniello Immacolata, Mazzina Paola (Mazzarella, lettiano); Arcieri Filomena, Caramiello Luigi, Gaudiello Graziella, Paladino Angelo, Ponticorvo Luigi, Venditto Giovanni, Volpe Domenico (veltroniano Piccolo); Addeo Carmine, Celentano Annunziata, Colino Angelo, Vitalba Maria (Rutelliano De Franciscis). La Commissione Carta dei Principi e' composta da: D'Alessio Claudio, Alterio Catapano Rosa, Migliaccio Marco, Colonna Eleonora, Mormile Vincenzo, Filippelli Armida, Telese Luigi, Santillo Tina, Lombardi Valerio, Settembrini Elena, Valentino Carmine, Morrone Roberta Riccio Gerardo, Napoli Anna, Nicola Di Iorio, Grassi Vanda (Iannuzzi); Fraiese Lorenzo, Galiero Salvatore, Iacobelli Rosaria (Mazzarella); Caccavale Fortuna, Carpinelli Ugo, Flauto Carola, Franzese Dora, Gaeta Antonella, Postiglione Fabio, Salzano Ciro(Piccolo); Gorgio Maria Teresa, Palladino Adriana, Palomba Stefano, Simeone Maria Teresa (De Franciscis). Com-dqu/mcc/sr