sabato, luglio 28, 2007

Consumatori, ecco il decalogo anti-inganni

Capita sempre nel momento meno opportuno. Sei a tavola o sotto la doccia, squilla il telefono, corri per rispondere in tempo e: «Buongiorno, le volevamo proporre il prodotto...». E giù maledizioni per la ditta e il telefonista, o dipendente del call center che sia. Ci voleva proprio un freno. Anzi uno stop alle telefonate indesiderate a qualsiasi ora, alle e-mail pubblicitarie che intasano le caselle di posta e fanno perdere un mare di tempo per cancellarle, o alle immagini che compaiono sui siti. Soprattutto, uno stop al più insidioso e occulto pressing psicologico sui bambini, che diventano veicolo incosciamente quando vengono indotti dai messaggi pubblicitari a premere sui genitori per ottenere gli oggetti. Il governo ha varato, con due decreti legislativi, dieci regole anti-inganni per aziende e pubblicità, recependo così per primo le direttive dell’Unione europea in materia. Dieci punti, una lista nera dei comportamenti scorretti nel commercio e nella pubblicità che il governo ha elaborato per evitare che professionisti e aziende si intromettano, approfittino e persino si prendano gioco dei consumatori. Ma la lista da sola non basta e per questo il governo ha pensato di attribuire più poteri di intervento all’Antitrust in caso di abusi. Insomma, più efficacia e più efficienza perché aumenta il limite massimo imposto alle sanzioni e l’Autorità per la concorrenza potrà intervenire d’ufficio, in modo rapido. I due decreti legislativi sono un baluardo a tutela dei consumatori e uniformano i diritti dei cittadini in modo da garantire la stessa sicurezza di acquisto in tutto il vecchio continente. Il primo provvedimento, il più significativo per la vita di tutti i giorni, vieta le pratiche commerciali scorrette tra le imprese e gli acquirenti o i potenziali clienti. La novità sta soprattutto nella definizione di pratiche scorrette. I comportamenti sanzionabili non si limitano più infatti ai messaggi di pubblicità ingannevole o comparativa illecita, ma investono «qualsiasi azione, omissione, condotta o dichiarazione, comunicazione commerciale», compresa la pubblicità e il marketing, «tale da alterare in misura apprezzabile la capacità del consumatore di prendere una decisione consapevole, inducendolo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso». Il secondo provvedimento disciplina invece la pubblicità ingannevole e comparativa nei rapporti tra professionisti. Il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, li definisce tutti «passi avanti nella tutela dei consumatori». Il ministro, indicato come ideatore di tutti gli ultimi provvedimenti a favore del cittadino-consumatore, si dice soddisfatto di aver recepito la direttiva Ue e soprattutto che l’Italia sia stata tra i primi Paesi ad adeguarsi. Ancor più soddisfatto è il presidente Antitrust, Antonio Catricalà, che, di fronte alla «sempre maggiore richiesta di giustizia», si vede assegnati poteri di intervento più efficaci contro «abusi, inganni e raggiri truffaldini». Convinte a metà sono invece le associazioni dei consumatori, che invitano a fare di più a tutela delle famiglie. Il Movimento difesa del cittadino sostiene che i decreti legislativi del governo hanno colmato «una grave lacuna», ma il Codacons li giudica tardivi rispetto alla direttiva Ue del 2005. Dubbi anche da parte di Adusbef e Federconsumatori che, pur plaudendo al rafforzamento dei poteri Antitrust, temono che l’annunciato giro di vite si risolva solo «in buone intenzioni non suffragate dai fatti».
FRANCESCO VASTARELLA da Il Mattino

Il presidente delle Acli di Napoli Pasquale Orlando in appoggio a Enrico Letta per le primarie del Pd

Napoli, 28 luglio 2007 - Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli e membro della direzione nazionale della più importante associazione dei laici cristiani in Italia, ha deciso di appoggiare la candidatura di Enrico Letta nelle elezioni primarie per la guida del Partito Democratico.

Orlando, autore di un frequentatissimo blog sulle politiche sociali meridionali (www.pasqualeorlando.it), giudica positivo il processo di costruzione del nuovo partito auspicando un dibattito aperto e partecipato a partire dai territori.

“C’è bisogno – dichiara Orlando - di aprire alla società civile organizzata il nuovo partito e di favorire la massima partecipazione delle persone e dei gruppi sociali che animano il dibattito nelle città e che spesso rischiano di essere esclusi dai processi decisionali: sSiamo stufi di partecipare in un posto mentre si decide in un altro. In questa fase di trasformazione della politica le forze sociali debbono osare di più per orientare il cambiamento. La candidatura di Letta consente una più libera e autentica partecipazione al processo costituente del Pd e per questo ritengo che sia giunto il momento di costruire non un nuovo partito ma un partito nuovo, con la passione dei “liberi e forti”. Al servizio di questi ideali, come sempre, metto l’esperienza associativa e sociale maturata negli ultimi decenni di lavoro per i cittadini e tra i cittadini.”
Per comunicazioni: 3403008340

Partito democratico, Letta: le primarie, un'occasione


«Mi è venuta l'idea durante una notte insonne. Sul piano personale ho deciso di farlo perché nella vita devi rimettere in circolo i talenti che hai ricevuto. Sul piano politico, stiamo costruendo un partito per durare decenni, non per restare uniti nelle prossime tre settimane. Il Pd è l'approdo finale di una lunga transizione: per questo le primarie sono un'occasione straordinaria».

Così Enrico Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e candidato alle primarie per la leadership del Partito Democratico, ha spiegato i motivi che lo hanno indotto a "scendere in campo" in vista del 14 ottobre.

«Chi dice - prosegue - che basta un candidato unico vede i partiti come una cosa statica, con le loro truppe che non si devono dividere, con i confini già definiti. Non è così: c'è una società piena di risorse e competenze. Le primarie saranno un volano».

Parlando della decisione di Pierluigi Bersani di rinunciare alla corsa per la guida del Pd, Letta spiega: «Rispetto le decisioni di tutti, e in particolare delle persone che stimo di più» («Tra me e Veltroni non c'è una distanza politica tale da giustificare una mia candidatura», sono state le parole di Bersani).
«Cosa penso io è implicito nella scelta che ho fatto: rischio in prima persona», sottolinea Letta, «ci metto la faccia. Potevo benissimo accodarmi» e invece «spero di essere un canale che fa entrare nel Pd gente nuova. E poi, il Pd ha un grande obiettivo di sistema: rompere lo schema del partito personale, il berlusconismo che si è insinuato ovunque, a destra, al centro, a sinistra, una malattia politica che il Pd deve estirpare».

ambiente e legalità tra cuma e il volturno



Sotto il torrido sole di fine luglio, i volontari di Costa dei Sogni arrivano a gruppetti da Napoli e Pozzuoli, vengono da Giugliano e da Marano, da Quarto e da Castelvolturno.
Vengono fino alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per la loro manifestazione in favore della legalità.

In testa ci sono le truppe femminili dell'ARCA, l'Associazione per la Rinascita di Castelvolturno con le sue bandiere colorate e gli striscioni inneggianti all'Operazione Cernobyl con la quale il PM Donato Ceglie ha inferto un duro colpo alla criminalità ambientale che avvelena il nostro mare e le nostre terre.

C'è poi una folta delegazione della Coldiretti con associati provenienti da Pozzuoli e dal litorale, sotto la guida di Marcello De Simone, direttore della sede di Caserta.

Arrivano poi i volontari dell'Associazione dei Vigili del Fuoco in congedo di Giugliano, quelli delle ACLI di Bacoli e dell'Associazione Fiamme d'Argento di Pozzuoli.

Dietro di loro sventolano le bandiere bianche e blu dell'Associazione “Mare Blu” di Quarto e dell'Associazione “Mare Azzurro” di Marano. Ci sono infine i soci di “Bagnara che vive” e anche cittadini comuni che si aggregano spontaneamente.

Una lunga fila composta e colorata scivola silenziosamente lungo l'edificio baluardo dello Stato in Terra di Lavoro portando bandiere e decine di cartelli di ringraziamento ai Carabinieri e alla Procura Sammaritana.

“E' stata una manifestazione all'inglese. Una manifestazione composta e civile a sostegno della legalità che contrasta con vigore i nuovi untori, gente senza scrupoli che sparge ovunque veleni dannosi alla salute e all'ambiente”, ha commentato Gaetano Montefusco, presidente dell'Associazione Ambientalista “L'Avvocato del Mare” e legale di Costa dei Sogni, il cartello ambientalista cui fanno capo oltre 40 associazioni che operano sul litorale Domitio da Monte di Procida a Mondragone e poi.

L'avvocato Montefusco ha incontrato poi per qualche minuto il Procuratore Capo Mariano Maffei, per portare a nome di tutti un sobrio ringraziamento all'azione del suo ufficio, e ha precisato che tutte le associazioni aderenti a Costa dei Sogni chiederanno ai comuni del litorale di costituirsi parte civile nel processo contro gli imputati dell'operazione Cernobyl.
Se i comuni rimarranno inerti saranno allora direttamente i cittadini aderenti al cartello ambientalista a costituirsi in nome e per conto dei primi cittadini più svogliati, mediante l'esercizio dell'azione popolare prevista dall'art. 7 della L. n. 141 dell'8 giugno 1990 come modificata dall'art.4 della legge n.265 del 3 agosto 1999.

Sincera soddisfazione è stata espressa dai numerosi presidenti delle associazioni presenti alla manifestazione che hanno deciso anche di far pervenire al Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere una formale richiesta tesa ad essere individuati come parti lese in questo importante procedimento che ha visto i Carabinieri del Gruppo per la tutela dell'ambiente procedere a 38 fermi ed al sequestro di 37 autoarticolati che trasportavano i fanghi velenosi dai depuratori di Cuma, Marcianise, Orta di Atella e mercato san Severino, in luoghi proibiti.

A conclusione della manifestazione oltre a Costa dei Sogni e all'Associazione “L'Avvocato del Mare”, hanno preannunciato la presentazione di una querela-denuncia per la deturpazione del mare ai sensi dell'art. 635 c.p. anche l'Associazione “Il Bilanciere” e l'Associazione “Arca” che operano sui devastati territori di Castelvolturno.

venerdì, luglio 27, 2007

NAPOLI: CARD. MARTINO, BENE CARD. SEPE ENERGICO NEL SUO COMPITO

Contursi Terme (Salerno), 26 lug. (Adnkronos) - "A Napoli c'e' adesso un pastore veramente energico sa bene i problemi di Napoli e fa ben il suo compito". Cosi' il card. Raffaele Martino presidente del Consiglio pontificio per la mobilita' umana commenta l'azione contro la criminalita' della curia di Napoli guidata dal card. Crescenzo Sepe.
"Ogni volta che vedo che fa qualcosa lo chiamo e gli dico 'bene Crescenzo, hai fatto bene'. Vedo che e' entusiasta del suo compito e ci si mette veramente", aggiunge il card. Martino, presente oggi a Contursi Terme all'inaugurazione di un nuovo tratto dell'ammodernamento della A3 Salerno-Reggio Calabria e alla presentazione del piano esodo estivo 2007 dell'Anas.
(Ada/Gs/Adnkronos)

DALLA CAMERA SI' AL DECRETO "TESORETTO"

DALLA CAMERA SI' AL DECRETO "TESORETTO"

La Camera ha dato il disco verde al dl 'tesoretto' che adesso passa all'esame del Senato dove dovra' essere definitivamente convertito in legge prima della chiusura estiva dei lavori.

Questi i contenuti piu' importanti del provvedimento i cui oneri sono pari a circa 4,1 miliardi per il 2007 e 1,5 miliardi per il 2008. Restano fuori dal conto le misure relative al cuneo fiscale, ai rimborsi Iva, agli studi di settore, nonche' i fondi per l'edilizia universitaria e quello per il credito ai giovani.

- PENSIONI. Il decreto stanzia 900 milioni di euro per il 2007 e 1,5 miliardi nel 2008: aumento per le pensioni basse e totalizzazione e agevolazioni riscatto laurea per i giovani. Per le pensioni basse l'aumento arrivera' in un'unica soluzione a novembre o con la tredicesima e sara' compreso tra i 262 e i 392 euro a seconda degli anni di contributi versati. Gli aumenti nel 2008 saranno tra i 336 e i 504 euro e la platea dei beneficiari sara' di 3 milioni e 50 mila pensionati. Le novita' per i giovani precari partiranno dal 2008 e costano 267 milioni di euro.

- CUNEO FISCALE. L'estensione a banche e assicurazioni del taglio del cuneo fiscale vale in tre anni 936 milioni. La copertura e' in parte assicurata dalla limitazione della deducibilita' degli interessi passivi per banche, assicurazioni e societa' finanziarie (le cosiddette holding industriali) cui verra' pero' applicata l'agevolazione.

- INFRASTRUTTURE. Viene alzato il limite dei pagamenti per spese di investimento da parte dell'Anas, fissato in 4.200 milioni, oltre i 426 milioni per ripianare la perdita di esercizio del 2006. Piu' 250 milioni nel 2007 per il fondo per i trasferimenti correnti per le imprese pubbliche, di cui oltre 166 milioni per i contratti stipulati con Fs e 41 mln a Poste italiane. C'e' anche un contributo di 700 milioni di euro per investimenti relativi alla rete tradizionale delle ferrovie.

- SPESE RIFINANZIATE. Il decreto autorizza 764,2 milioni di euro di spesa per il 2007: 65 milioni per la protezione civile e l'emergenza traffico a Messina; 80 per la l'emergenza rifiuti; 40 per il bonus bebe'; 40 per il servizio civile; 2 per la lotta alla violenza alle donne; 10 per edilizia universitaria; 10 per le borse di studio post lauream; 5 per il fondo rdinario delle universita'; 100 per il fondo estinzioni debiti pregressi delle amministrazioni centrali dello stato; 1,1 per l'Aran.

- COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO. Previsti rifinanziamenti di 10 milioni, di 1 milione a favore dell'organismo di vigilanza sulle Onlus, di 700.000 euro a favore di taluni enti non commerciali operanti nel settore della sanita' in alcune regioni del Mezzogiorno.

- SOLDI AI MINISTERI. Si introduce il "disaccantonamento", per l'anno 2007, di parte delle risorse accantonate e rese indisponibili ai sensi dell'articolo 1, comma 507, della Finanziaria per il 2007, per un ammontare complessivo di quasi 2 miliardi di euro. Si tratta del 43% delle risorse originariamente accantonate.

- FONDI ALLE IMPRESE. Integrazione di 250 milioni per il 2007, delle disponibilita' del Fondo per i trasferimenti correnti alle imprese. Introdotto l'articolo 8-bis con disposizioni in materia di incentivi alle imprese e crisi di impresa. Semplificate le procedure per l'erogazione degli incentivi di cui alla legge n. 488 del 1992. Sbloccate le risorse della legge 488. Per il 2007 dovrebbero liberarsi circa 2,3 miliardi e una cifra simile dovrebbe essere messa a disposizione per il 2008.

- TFR. Ci sono anticipazioni di tesoreria sulle riserve vincolate sul Tfr, nella misura del 30% delle somme relative ad autorizzazioni di spesa previste dalla legge finanziaria 2007 alimentate con le risorse.

- ENTI LOCALI. I Comuni che rispettano il Patto di stabilita', potranno utilizzare 300 milioni, mentre le province ne hanno a disposizione 70.

- MISSIONI. Proroga del termine della partecipazione italiana alla missione in Bosnia e l'autorizzazione alla partecipazione italiana a missioni in corso o a nuove missioni internazionali delle Forze armate e delle Forze di polizia.

- FONDO AIDS. Arrivano 260 milioni per il Fondo globale per la lotta contro l'Aids, la tubercolosi e la malaria.

- IVA AUTO. Tornano le detrazioni dell'Iva piu' favorevoli alle aziende.

- STUDI SETTORE. Recepita l'intesa tra il viceministro Visco e le categorie per ammorbidirli.

- SCUOLA. 180 milioni di euro per il 2007 per le supplenze brevi del personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario, al lordo degli oneri sociali a carico dell'amministrazione e dell'Irap.

(AGI) - Roma, 25 lug. -

mercoledì, luglio 25, 2007

PD: parte la macchina organizzativa per le primarie

Sta accendo i motori la macchina del nascente Partito Democratico che dovra' assistere e portare al voto centinaia di migliaia di cittadini alle primarie che il 14 ottobre sceglieranno il segretario del partito nuovo. Per non fare del voto un evento stressante con code troppo lunghe e seggi difficilmente individuabili, la struttura organizzativa sta mettendo a punto una macchina che si avvarra' di 15.000 seggi, in parte all'interno di sezioni di partito (Ds e Margherita), in parte con gazebo o altri luoghi che siano in grado di assicurare un'ordinata partecipazione, che si prevede di grandi numeri. Gia' alcuni pochi esempi sono in grado di far capire la complessita' organizzativa: in ogni seggio ci dovranno essere 5 persone addette alle procedure di votazione e pertanto gli scrutatori dovranno essere 75.000. A questi si devono aggiungere tutte le persone che saranno impiegate nei servizi di assistenza e di supporto logistico per un totale non inferiore a 100.000 volontari. Il giorno precedente a quello del voto dovranno essere trasportati tutti i kit e le schede di voto. Per le schede elettorali, la stampa sara' affidata alle strutture regionali. In ogni seggio saranno allestite 4 urne, 2 per l'elezione regionale e due per il segretario nazionale. Dagli scatoloni del kit elettorale, usciranno manifesti che verranno affissi all'esterno per fare individuare la sede del seggio, insieme a due bandiere dell'Ulivo e del tricolore, i registri per verbalizzare i voti, i pacchetti di ricevute per i 5 euro che si dovranno versare, la liberatoria che l'elettore sottoscrivera' per permettere l'inserimento del proprio nome nel registro degli elettori, schermi per la protezione (come con le cabine) della riservatezza del voto, le matite copiative. Gli elettori per parte loro dovranno portare il certificato elettorale e un documento di identita'. Le candidature per i collegi saranno convalidate e rese pubbliche il 22 settembre.

Vieste: iniziativa del Centro Turistico ACLI

In riferimento ai drammatici episodi legati agli incendi nell’area garganica il Centro Turistico ACLI attraverso il presidente nazionale Pino Vitale, esprime il profondo cordoglio per le vittime e la forte preoccupazione per il danno ambientale ed economico subito dal territorio a forte vocazione turistica. “ In particolare il Cta – afferma Pino Vitale- conoscendo il forte disagio delle migliaia di turisti coinvolti provenienti dall’Italia e dall’estero e di quelli in procinto di giungere nella zona mette a disposizione la sua sede di Vieste per fornire informazioni e orientamenti ai tanti soci, a tutti i turisti interessati e alle istituzioni locali pressate da un forte impegno che deve essere condiviso anche dalla società civile organizzata.”
Il Cta conferma il suo impegno per la tutela delle persone che scelgono il turismo e contribuiscono allo sviluppo delle nostre zone.

Per informazioni telefonare al CTA di Vieste allo 0884/ 708045 o inviare una email a presidenza@ctavieste.it

martedì, luglio 24, 2007

Pd, Enrico Letta si candida via web

ROMA (Reuters) - Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta ha annunciato oggi la decisione di candidarsi alla guida del nascente Partito Democratico con un video diffuso sulla propria pagina web e sul popolare sito YouTube, affermando che il Pd deve riconquistare "la parola libertà".
http://www.youtube.com/watch?v=JV6AamJLy5A
Letta, 41 anni, che proviene dalla Margherita, annuncia un appuntamento pubblico per il 14 settembre a Piacenza, in Emilia Romagna "per parlare di contenuti", con lo slogan "il viaggio comincia".

"Vorrei che il Partito Democratico riconquistasse la parola libertà -- dice Letta nel video, che dura poco più di tre minuti, e che contiene anche interventi di simpatizzanti e futuri elettori del Pd, passeggeri di una nave in viaggio sul mare -- Libertà è una parola fondamentale nella vita di un uomo ed è una parola fondamentale dei democratici. E' la parola che è stata scippata, è la parola che è stata cambiata e io penso che anche candidarsi sia un'espressione di libertà".

"Secondo me l'unico modo per evitare 'l'effetto calderone' (che secondo un elettore che interviene nel video è il rischio della politica italiana e del Pd) è la chiarezza e la trasparenza. Quello che ci chiedono in assoluto è una politica che decida, fatti precisi, concreti, scelte".

"Un paese che non fa figli è un paese che non vuole futuro - dice il sottosegretario, che è sposato e ha due figli - e se l'Italia è arrivata al punto di essere insieme al Giappone il paese col più basso tasso di natalità al mondo abbiamo un problema".

Letta difende la competizione, anche all'interno del nascente partito: "La nostra forza è la voglia di protagonismo delle persone. C'è questa strana idea che la competizione crei disastri. Quando mai. La competizione porta avanti, la competizione spinge ognuno a dare il meglio di sé".

"Penso seriamente che la mia candidatura possa spostare di un metro in avanti la riflessione, le idee, la partecipazione del Pd", conclude il neo-candidato.

PANNELLA: NON MOLLO

Se la candidatura dell'esponente della Margherita non trova ostacoli, i "saggi" del Pd sembrano orientati a bocciare il tentativo del leader radicale Marco Pannella, che nei giorni scorsi aveva annunciato l'intenzione di candidarsi alla guida del nascente partito.

Una fonte vicina alla ufficio di presidenza del Pd ha detto a Reuters che durante una riunione tenutasi questo pomeriggio, i membri dell'ufficio della presidenza (Maurizio Migliavacca, Antonello Soro, Mario Barbi, Vittoria Franco, Patrizia Toia e Lella Massari), hanno espresso forti perplessità sulla candidatura annunciata nei giorni scorsi da Pannella.

"E' stata solo una discussione informale, quella su Pannella, ancora non si è deciso nulla - ha detto la fonte - anche se credo che a un certo punto formalizzeremo il parere".

Le motivazioni dei dubbi da parte dei sei componenti dell'ufficio di presidenza, spiega la fonte, sono legate al fatto che Pannella - esponente del partito radicale e promotore della Rosa nel pugno, nata dall'unione tra Pr e Sdi - non ha aderito alla iniziale fase costituente del partito.

Non si tratta tuttavia di una decisione formale perché - sottolinea la fonte - non spetta all'ufficio di presidenza decidere ufficialmente sulle candidature.

La reazione di Pannella non si è comunque fatta attendere: il leader storico deI radicali avverte di non essere intenzionato a farsi da parte e parla di "decisione di regime".

"Io non mollo, ora si tratta depositare le firme della mia candidatura che non può essere respinta con una decisione antidemocratica, antipolitica, stoltamente burocratica e di regime", si legge sul sito www.radicali.it.

Per candidarsi alla leadership del Pd i candidati devono raccogliere tra le 2mila e le 3mila firme in cinque regioni con un minimo di 100 per regione, che dovranno essere presentate alla sede dell'ufficio tecnico di Piazza Santi Apostoli a Roma entro il 30 luglio.

La candidatura di Letta va ad aggiungersi a quelle di Walter Veltroni, Furio Colombo, Mario Adinolfi, Rosy Bindi, Jacopo Gavazzoli Schettini e Lucio Cangini alla guida del partito che nascerà dall'unione tra i Democratici di sinistra e la Margherita.

Incendi sul Gargano: Vendola chiede lo stato di calamità

Incendi sul Gargano, identificate due vittime
martedì, 24 luglio 2007 9.55 136
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BARI (Reuters) - Due persone sono morte e numerose altre sono rimaste intossicate o ustionate in una serie di incendi che si sono sviluppati in Puglia tra le località turistiche di Peschici e Vieste, sul Gargano, bloccando più di un migliaio di bagnanti in diverse spiagge della zona e costringendo le autorità ad evacuare alcuni complessi turistici.

Lo riferiscono la Regione Puglia, la Capitaneria di porto di Manfredonia e vigili del fuoco,

Sul fronte degli incendi che ogni anno devastano la Penisola, quella di oggi, secondo il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, "è la peggiore giornata che si possa ricordare a memoria d'uomo".

Le fiamme hanno messo in allarme anche oltre 4.000 bagnanti, bloccati sulle spiagge, che sono stati poi soccorsi e portati via mare a Manfredonia e alle Isole Tremiti.

Dopo aver inizialmente indicato un bilancio di quattro vittime, l'assessore regionale ai Servizi sociali, Elena Gentile -- impegnata in Prefettura a Foggia dove è stata istituita un'unità di crisi -- ha confermato l'identificazione di sole due vittime.

Si tratta, secondo quanto riferito dai vigili del fuco, di un fratello e di una sorella 80enni di Peschici, colti dalle fiamme a bordo della loro auto, dove probabilmente avevano cercato la salvezza.

Numerosi anche i feriti soprattutto tra chi è rimasto nell'entroterra, con la Polizia municipale di Peschici che parla di "pronto soccorso e scuola elementare della città pieni di feriti, ma nessuno in maniera grave". Secondo quanto riferito dalla polizia, si tratta soprattutto di casi di intossicazione da fumo e di ustionati.

Secondo il 118, nelle zone interne si sono registrati 300 intossicati mentre altre due persone hanno riportato ustioni e un ragazzo ha subito diversi traumi cadendo dal tetto della sua abitazione dove aveva trovato rifugio.

VENDOLA CHIEDE STATO DI CALAMITA

Intanto il presidente della Regione, Nicki Vendola, ha chiesto lo stato di calamità naturale per i gravi danni provocati nelle zone colpite dalle fiamme.

"Alle famiglie va il mio personale cordoglio e quello dell'intera Giunta. I roghi stanno provocando gravissimi danni ad abitazioni, alle infrastrutture turistiche e più in generale all'intera economia, a bellezze naturali irripetibili, nelle zone più incontaminate del Gargano e soprattutto mettendo a rischio la vita di numerose persone", ha detto Vendola in una nota.

Anche il presidente del Consiglio Romano Prodi, secondo quanto si legge in un comunicato diffuso nel pomeriggio, è rimasto "particolarmente turbato dalla notizia delle vittime", e ha espresso il suo dolore per la tragedia avvenuta in Puglia.

Il ministro della Difesa Arturo Parisi "ha dato immediatamente disposizioni per l'impiego di uomini e mezzi delle Forze Armate per concorrere alle operazioni di spegnimento incendi e di soccorso alla popolazione", si legge in un comunicato.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è messo in contatto con il presidente Vendola e il prefetto di Foggia, esprimendo cordoglio e solidarietà ai familiari delle vittime e vicinanza ai cittadini e ai turisti che stanno sfollando dalla zona.

FIAMME VICINO AD ABITAZIONI E CAMPING

Per far fronte ai numerosi incendi degli ultimi giorni, il ministro dell'Interno Giuliano Amato, d'intesa con il presidente del Consiglio, ha dato indicazione "per un uso pianificato e coordinato" a livello centrale di tutte le risorse a disposizione dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile e della Forestale, "in modo da garantire la massima copertura con uomini e mezzi in ogni Regione interessata dall'emergenza", si legge in una nota del Viminale. Tutte le Prefetture sono state mobilitate per dare il proprio contributo.

In Puglia è giunto anche il responsabile della Protezione civile, Guido Bertolaso, che assieme ad alcuni funzionari sta coordinando l'unità di crisi per assistere gli abitanti della zona degli incendi.

"Sicuramente non si tratta di autocombustione. (Il rogo) E' dovuto o a qualche distrazione o alla mano dell'uomo. Al 99% (si tratta di un atto) dovuto all'uomo", ha detto un funzionario del Dipartimento della Protezione civile facendo riferimento alle possibili cause dell'incendio.

"Ora la cosa più difficile è sapere quante persone sono state messe in salvo e ricongiungere le famiglie", ha spiegato il funzionario.

La Protezione civile ha attivato un call center -- al numero 0884-962802 -- da chiamare per avere notizie e informazioni. Il Dipartimento -- che nella giornata di oggi, ha ricevuto 100 richieste di intervento di aerei Canadair per spegnere vasti incendi -- ha aggiunto che sul posto hanno partecipato ai soccorsi anche due elicotteri del dipartimento e uno della Marina militare. Sono intervenute anche alcune motovedette della Guardia di Finanza, dei carabinieri e della Guardia Costiera.

Secondo una prima ricostruzione, le fiamme hanno distrutto alcune roulotte posteggiate in campeggi della zona.

La Capitaneria di porto di Manfredonia ha riferito che i turisti, per fuggire alle fiamme che si stavano propagando nell'entroterra, si sono riversati sulle spiagge attorno alle quali un forte vento di libeccio ha spinto il rogo, bloccando centinaia di persone, tra cui molti bambini e molte donne.

In una zona residenziale di Peschici, le fiamme sono arrivate a lambire alcune abitazioni mentre un albergo, diversi campeggi e villaggi turistici della zona sono stati evacuati.

lunedì, luglio 23, 2007

Campania: Un'altra occasione persa per l'approvazione della legge sulla dignità e la cittadinanza sociale

Presidio per mercoledì 25 Luglio ore 9.30
Consiglio Regionale (Centro Direzionale Isola F13)
In questi giorni avevamo tirato un sospiro di sollievo perché il Consiglio regionale aveva finalmente deciso di avviare l'esame della legge per la dignità e la cittadinanza sociale: ci sono voluti oltre due anni di questa legislatura e più di sette mesi dall’approvazione in sesta commissione per arrivare a questo risultato.
Ci siamo, invece, dovuti svegliare dall'ennesimo sogno e confrontare con la più dura realtà: dopo la relazione dell'assessora D'Amelio neanche uno dei 59 articoli della legge è stato esaminato per l'irrigidimento e l'incoerenza dell'opposizione e le numerose assenze della maggioranza. Tutti a casa, quindi, e appuntamento al 25 luglio per un nuovo tentativo che comunque si annuncia ad altissimo rischio di fallimento sia per il pessimo rapporto tra maggioranza ed opposizione, sia – viste le assenze - per la leggerezza delle stesse forze politiche che sostengono la coalizione di governo.
L'approvazione della legge rappresenta per noi un importante passo avanti per la valorizzazione del lavoro di questi anni. Pur trattandosi di un provvedimento assai parziale ed incompleto, va a coprire un vuoto legislativo che nella nostra regione si è troppo a lungo protratto, lasciando nell'incertezza sia la definizione dei livelli essenziali di assistenza, sia l'individuazione dei requisiti per la qualità del sistema dei servizi sociali, socio sanitari ed educativi, sia le necessarie garanzie per l'intero settore.
Con l'approvazione della legge per la dignità e la cittadinanza sociale si avvia un lavoro importante di definizione dell'assetto normativo e si gettano le basi per l’individuazione di primi criteri che premiano la qualità sociale prodotta e il grado di responsabilità, progettuale e gestionale, sia pubblico che delle organizzazioni del terzo settore, riconoscendo un ruolo appropriato e attivo ai cittadini.
Per questo la legge dovrebbe affrontare adeguatamente il tema delle regole ed essere, concretamente, legge quadro delle politiche sociali, a maggior ragione nella nostra realtà, dove è cresciuta la domanda sociale e sono destinati a crescere anche i fattori di rischio e di incertezza, crediamo che quello normativo sia solo il primo passo verso una ridefinizione del welfare.
La legge sulla Dignità Sociale è un passaggio per noi importante per tutto questo e non deve essere sottovalutata perciò vi invito ad esserci per il presidio: mercoledì 25 luglio prossimo al Consiglio Regionale, Isola F 13 alle ore 9,30.

Sergio D'Angelo Portavoce Forum terzo Settore Campania

A luci spente per la legalità

Si svolgerà dal 29 luglio al 1 agosto il campo estivo di Ga all'insegna della legalità

'A luci spente' è il titolo del campo organizzato dai Giovani delle Acli dal 29 luglio al 1 agosto presso le Tenute Carrisi a Cellino San Marco (in provincia di Brindisi).

A unire le giornate il filo rosso della legalità. Incontrando rappresentanti della società civile, delle istituzioni ecclesiali, politiche e sindacali, i giovani coinvolti potranno conoscere meglio la realtà e quello che succede nel mondo. Senza rinunciare alla dimensione ludica, del divertimento, dell’attività fisica e artistica.Dopo il primo giorno dedicato agli arrivi e alle sistemazioni, il campo entrerà nel vivo.

Il 30 luglio, alle 9 inizierà il momento di spiritualità condotto Don Cosimo Posi, parroco di Cellino San Marco, seguiranno i saluti di Silvia Colucci, segretario provinciale dei Ga di Brindisi, Gianluca Budano, segretario nazionale dei Ga, mons. Rocco Talucci, arcivescovo della diocesi di Brindisi–Ostuni, Giuseppe Ardito, presidente regionale delle Acli Puglia, Giuseppe Cecere, presidente provinciale delle Acli di Brindisi, Claudio Pezzuto, sindaco di Cellino San Marco, Michele Errico, presidente della provincia di Brindisi, Guglielmo Minervini, assessore regionale alle politiche giovanili.

Alle 10.30 inizierà la prima sessione 'A luci spente – ascoltando le testimoniane di combatte la criminalità lontano dai riflettori'. Interverranno Paola Vacchina, vice presidente nazionale delle Acli, Antonio Di Liberto, presidente del Centro Padre nostro 'Don Pino Puglisi' di Palermo, don Raffaele Bruno, coordinatore regionale Libera Puglia, rappresentanti di una cooperativa sociale campana dedita la riutilizzo dei beni confiscati alla camorra. La sessione sarà introdotta da Alessandra Costantino (responsabile pace Ga).

La sera dello stesso giorno si svolgerà il dibattito 'Sotto gli occhi delle telecamere'. Interverranno Arnaldo Travaglini (La Gazzetta del Mezzogiorno), Giovanni Lucà (Avvenire), Salvo di Cataldo, Michele Ippolito (Il Mattino). Introduce e modera Giuseppe Failla (responsabile legalità Ga). Si concluderà la serata con il concerto di Simone Cristicchi.

Per il 31 luglio il programma prevede un momento di spiritualità condotto da padre Elio Dalla Zuanna, accompagnatore spirituale nazionale delle Acli, la visita ad un bene confiscato alla mafia insieme ad Alessandro Leo di Libera di Brindisi. I beni confiscati alla mafia saranno il tema di uno dei due workshop pomeridiani, il secondo avrà invece come tema 'L’associazionismo antiracket' a ciura di Giuseppe de Luca (già presidente della Federazione antiracket italiana). La giornata si concluderà con il concerto di Al Bano Carrisi.

Il primo agosto dopo il momento di spiritualità condotto da padre della Zuanna e da don Posi, inizieranno i lavori di gruppo coordinati da Antonello Delogu e Lavinia Bona della segreteria nazionale Ga. Alle 19.30 inizierà la tavola rotonda conclusiva dal titolo 'Lo stato antimafia'. Partecipano l’on. Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia ( in attesa di conferma), il senatore Giovanni Pellegrino, già presidente commissione Stragi, l’on. Giuseppe Lumia, vice presidente commissione bicamerale Antimafia, l’avv. Augusto Dell’Erba, presidente di Iccrea, l'Istituto centrale del credito cooperativo, Vincenzo Linarello, presidente Consorzio Goel di Locri.

Introduce e modera: Gianluca Budano (segretario nazionale Ga).

domenica, luglio 22, 2007

Enrico Letta scende in campo per il Pd: «Firmo per il referendum, il voto va cambiato»

ROMA — Enrico Letta ha vissuto un mese intenso. Durante la settimana, la trattativa sulle pensioni. Nei weekend, l’ascolto in giro per il Paese. Oggi firmerà il referendum: «Penso sia lo stimolo giusto perché il Parlamento approvi una legge elettorale sul modello tedesco, quello vero, con una soglia di sbarramento non fittizia». Dopodomani annuncerà la sua decisione sulla candidatura alla guida del partito democratico. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha davanti a sé le ultime 48 ore di riflessione, ma è evidente che ormai non potrà sottrarsi.

«È stato davvero un mese importante, decisivo — racconta dalla sua Pisa, di ritorno da Torino e Genova e in partenza per l’Abruzzo —. Non ho viaggiato solo nel Nord-Est, in Veneto e nel Trentino di Lorenzo Dellai, una delle persone con cui mi trovo più in sintonia; sono stato anche nel Mezzogiorno, a Bari e a Napoli. E poi in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana. Devo dire che dappertutto, sia dagli imprenditori, sia dagli amministratori, e anche dai presidenti della Sardegna Soru, delle Marche Spacca e della Basilicata De Filippo, sia dai giovani è arrivata un’indicazione univoca: la richiesta di primarie vere. Dai miei interlocutori è venuta una spinta molto forte a decidere per il sì. Le primarie sono belle quando non c’è un leader designato, ma tante candidature. Certo: sarebbe faticoso. Si tratterebbe di trovare 2500 candidati in tutta Italia; se ho atteso a lungo, è anche perché ci sono grandi difficoltà organizzative da superare». Ma non è soltanto questo. «L’incertezza, il dubbio, sono una delle categorie umane più importanti e positive. Questo mese mi è servito anche a riflettere sulle attuali difficoltà del centrosinistra e su come dovrà essere il partito che nascerà il 14 ottobre». A chiedergli cosa lo divida da Veltroni, dalla Bindi, da Colombo, Letta risponde in due modi. Evitando la contrapposizione diretta. Ma distinguendosi, con un’idea del partito democratico legata alla propria formazione e anche alla propria generazione.

«Walter, Rosy, Furio hanno fatto benissimo. Sono loro grato. Decidendo di candidarsi hanno deciso di rischiare, e quindi ci hanno dato una lezione perché il rischio è il seme della politica. Sono tre personalità che stimo, pur avendo con loro rapporti e consuetudini diverse. Ma la logica delle primarie impone a chi pensa di aver qualcosa da dire in più, di avere qualcosa di positivo da portare, di farlo con la candidatura». Una lista con il proprio nome in appoggio a un altro può non essere sufficiente: «La via maestra è metterci la propria faccia. Prendiamo le primarie negli Stati Uniti. Se due anni fa i dirigenti del partito democratico americano si fossero riuniti e avessero designato, ad esempio, Hillary Clinton, convincendo gli altri candidati a ritirarsi, le primarie sarebbero state molto meno coinvolgenti di quanto non siano con Obama ed Edwards in campo».

Senza considerare che in Italia esiste una questione specifica, quella generazionale. «C’è una generazione tra i trenta e i quarant’anni che nella politica è poco rappresentata, come denuncia Adinolfi. Certo non mi rivolgo soltanto ai miei coetanei. Ma non mi chiamo fuori: di quella generazione faccio parte; e credo che abbia molto da dare, soprattutto al partito democratico. Perché il Pd è il primo partito postideologico. E noi siamo la prima generazione postideologica. Ci siamo formati negli anni Ottanta; anni bistrattati, che in realtà sono stati straordinari. E non soltanto per la musica, la tv, il cinema, il design. Non è vero che siano stati soltanto gli anni del riflusso; la formazione di chi era ragazzo allora è stata forse più equilibrata di quella della generazione precedente. Questo ci rende per certi aspetti più liberi». Gli esempi che si potrebbero fare sono molti. «Aver cominciato a seguire la vita pubblica dopo la crisi delle ideologie ci ha avvantaggiati. Non essendoci mai illusi, non abbiamo vissuto la fase della disillusione». Da qui un atteggiamento più equilibrato, anche nei confronti dell’America: «Prima di noi è cresciuta una generazione critica, e anche giustamente: erano gli anni del Vietnam. Qualcosa di simile sta accadendo ora con l’America di Bush che scatena la guerra in Iraq. Per noi l’America era il grande avversario dell’Unione sovietica, un Paese che davvero non esercitava su di noi alcuna attrattiva, così come la Cina postmaoista. Abbiamo amato gli Stati Uniti, fin da subito; e questo ci rende liberi, quando occorre, di criticarli». Letta si guarda dall’impostare il suo progetto sulla contrapposizione generazionale, tanto meno di ergersi a portabandiera di trentenni e quarantenni.

L’obiettivo è prendere il meglio di un’esperienza e di una formazione, e portarlo nel Pd. «Vorrei fare in modo che il nuovo partito sia costruito un po’ come l’enciclopedia Wikipedia, un po’ come un quadro di Van Gogh. Come accade con Wikipedia, anche nel Pd ognuno delle centinaia di migliaia di partecipanti deve portare il proprio contributo, le proprie competenze, che in certi campi sono di sicuro maggiori delle mie e di quelle dei leader del centrosinistra. E, come i quadri di Van Gogh, il nuovo partito deve avere tinte forti: un giallo che sia giallo, un blu che sia blu. Non deve porsi per prima la questione della mediazione, che è importante, ma dovrà seguire; il Pd deve innanzitutto dire la sua». Letta dirà la sua già oggi sul referendum. «Firmo». A ricordargli che in molti nel Pd hanno esitato a sostenere il referendum nel timore di destabilizzare il governo, risponde che «l’unico modo per indurre il Parlamento ad approvare una nuova legge elettorale è creare un vincolo esterno. Come accadde all’inizio del decennio scorso, quando il referendum costrinse le Camere a varare la legge Mattarella, di cui solo ora si comprende il valore. Magari la si potesse ripristinare. Purtroppo la legge Calderoli ha creato un sistema, con il Parlamento nominato dai capi partito anziché eletto dal popolo, che va assolutamente smantellato». E siccome la nuova legge avrà bisogno di un vasto consenso, «l’unico modello che può avere una larga maggioranza e nello stesso tempo combattere la frammentazione e difendere la governabilità è il sistema tedesco. Credo anche sia il modello che meglio si adatta alle esigenze del partito democratico». A chiedergli se la nuova leadership del Pd non indebolirà il governo in carica, Letta ha uno scatto: «L’accordo sulle pensioni dimostra che il governo Prodi c’è, eccome».

Letta ne è molto soddisfatto, anche pensando alla propria generazione: «È stata una prova di riformismo dei fatti, non delle parole. Certo, tutto è perfettibile. Ma abbiamo raggiunto tre obiettivi. Tutelare i giovani e i precari, con il riscatto della laurea, la totalizzazione dei contributi per evitare che un solo euro versato vada sprecato, e i contributi figurativi per garantire i collaboratori a progetto. Aumentare le pensioni più basse. E assicurare la tenuta del sistema previdenziale nel modo imposto dalla demografia, innalzando l’età pensionabile». Letta però non intende intestarsi il merito, pur rivendicando di non «aver mai mollato, non essermi mai alzato dal tavolo e aver sempre invitato gli altri a restarci».

È stato un lavoro di squadra, con i ministri Padoa Schioppa e Damiano. Ma il protagonista è stato il vituperatissimo Romano Prodi. «Parliamoci chiaro: la palla l’ha messa in porta lui. Anche nella notte finale, il ruolo decisivo è stato suo. Spero che la cosa sia chiara, e che se ne rendano conto tutti».
Aldo Cazzullo

Festival Castelli di Pace in Irpinia con Legambiente e ACLI


Tre giorni di festa per i castelli dei piccoli comuni dell’Irpinia per la pace e la sostenibilità. Queste le caratteristiche del Festival Castelli di Pace, organizzato dal 3 al 5 agosto da Legambiente e Acli. Presentato oggi ad Avellino alla presenza di Maurizio Gubbiotti coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e Andrea Olivero, presidente delle Acli, il Festival sarà anche l’occasione per raccogliere, a distanza di due anni dalla sua costituzione, la Rete dei piccoli Comuni per la pace e la sostenibilità: gli oltre 70 paesini di tutta Italia che due anni fa si sono uniti per promuovere pratiche di sostenibilità nei loro territori, firmando una Carta d’Azioni in cui s’impegnano a realizzare progetti concreti di risparmio energetico, fonti rinnovabili, cooperazione internazionale e economia alternativa.

“Per il terzo anno Legambiente con Castelli di Pace trasforma le antiche fortificazioni in laboratori di pace dove si discute del mondo, dei suoi cambiamenti e della possibilità di renderlo migliore – commenta Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente – . I piccoli borghi d’Italia sono una fonte inestimabile di ricchezza per il Paese perché dimostrano sempre più spesso di essere luoghi di grande coesione sociale, aperti alla cooperazione, protesi verso la costruzione della pace e al tempo stesso capaci d’innovazioni tecnologiche e investimenti lungimiranti come nel caso delle scelte energetiche. Per questo Legambiente ha voluto metterli in una rete dove potessero conoscersi, confrontarsi e scambiare le esperienze ma anche impegnarsi in azioni concrete”.

Castelli di Pace metterà in mostra le buone pratiche dei piccoli comuni insieme a spettacoli, concerti e dibattiti culturali su identità popolari, risorse energetiche, cambiamenti climatici e conflitti internazionali. È ricco il programma dei tre giorni di festa che avranno inizio venerdì 3 agosto a Sant’Angelo dei Lombardi (Av) con una giornata all’insegna del tema “Pace e popoli migranti”. Alla presenza di Francesco Ferrante, direttore di Legambiente e Alfonso Pecoraro Scanio, Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare verrà consegnato il Premio Goleto, alle personalità che si sono distinte nel recupero della memoria degli emigranti e nell’accoglienza degli immigrati. Si proseguirà con una cena “migrante” e uno spettacolo teatrale sull’argomento. Sabato 4 agosto a Frigento (Av) giornata a tema sull’acqua con un convegno su risorse energetiche e cicli virtuosi e la consegna del Premio sulle buone pratiche ai comuni della rete Castelli di Pace. Nel corso della giornata si alterneranno visite guidate nel centro storico, mostre-mercato sui prodotti tradizionali e intrattenimenti di musica popolare. Domenica 5 agosto si concluderà parlando di clima con un convegno a Casalbore (Av), dedicato a “Conflitti e cambiamenti climatici”. Nel pomeriggio sarà possibile partecipare ad una visita guidata al centro storico e al castello di Gesualdo.

Il festival è realizzato grazie al patrocinio di Regione Campania, Provincia Di Avellino, Comunità Montana Valle dell’Ufita, Altirpina e Terminio Cervialto , GAL Verde Irpinia e i piccoli comuni aderenti alla rete dei Castelli di Pace.

Informazioni e programma su: www.castellidipaceirpinia.it

sabato, luglio 21, 2007

Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace tra le religioni mondiali a Napoli con Benedetto XVI

21/07/2007 - "Per un mondo senza violenza, religioni e culture in dialogo": L'Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace tra le religioni mondiali a Napoli, dal 21 al 23 ottobre 2007.
Il programma completo

Benedetto XVI nel messaggio, inviato all’incontro
interreligioso per la pace di Assisi del settembre
2006, ha scritto: “L’iniziativa promossa vent’anni
or sono da Giovanni Paolo II assume il carattere di
una puntuale profezia”.
La Comunità di Sant’Egidio ha voluto sostenere e
diffondere negli ultimi venti anni quello spirito di
Assisi contenuto nell’invito di Giovanni Paolo II, al
termine della storica Giornata di Preghiera
del 27 ottobre 1986: “Continuiamo
a diffondere il messaggio
della Pace e a vivere lo
spirito di Assisi”.
Ne è nato un pellegrinaggio
di pace che ha
fatto sosta, anno dopo
anno, in diverse città
europee e mediterranee.
Roma (1987 e 88) Varsavia,
Bari, Malta. Quindi Milano
e, negli anni seguenti,
Assisi e Firenze.
Una riunione particolare
si tenne nel
1995 nel cuore della
Città Santa, sul tema
“Insieme a Gerusalemme:
ebrei, cristiani e musulmani”.
Nel 1998 l’eccezionale Incontro di
Bucarest “La pace è il nome di Dio: Dio,
l’uomo, i popoli”, che ha aperto la strada alla
prima visita di Giovanni Paolo II in un paese
ortodosso, avvenuta a Bucarest pochi mesi
dopo.
Incontri si sono svolti anche a Lisbona, Barcellona,
Palermo, Aachen, poi Milano e Lione. Per fare
memoria dei venti anni della prima Giornata di
Preghiera ci si è riuniti a Washington e, di nuovo,
Assisi.
Il prossimo incontro, dal 21 al 23 ottobre 2007, si tiene
a Napoli, città così significativa per la sua storia e la
sua collocazione nel cuore del Mediterraneo, crocevia
di differenti tradizioni culturali e religiose.
Il tema è: “Per un mondo senza violenza: religioni e
culture in dialogo”.
Di fronte alla violenza così
diffusa nelle nostre società,
ma anche allo spaesamento
che vive l’uomo contemporaneo
- nel Nord come
del Sud del mondo -, si
sente l’urgenza di
riaffermare con coraggio
la strada del dialogo e della
cooperazione tra le religioni
e le culture.
A Napoli, in lingue e culture
differenti, si dirà che solo attraverso
il dialogo ed il confronto aperto
con l’altro è possibile costruire
quell’autentica civiltà del convivere
così necessaria ad ogni società contemporanea.
Napoli, nel cuore del Mediterraneo,
dal 21 al 23 ottobre ospita i rappresentanti delle
religioni e delle culture mondiali e diviene
capitale della pace, raccogliendo le sfide, le
domande e soprattutto le attese di uomini e
donne, di popoli interi.
Tre giorni d’incontro, di preghiera e di confronto, per
costruire insieme, nel dialogo, “un mondo senza
violenza”.

venerdì, luglio 20, 2007

scalinatella longa longa, pensioni tra scaloni e scalini...


Damiano: ''Lunedì incotro con utte le parti sociali''
Pensioni, via libera del Cdm dopo firma con i sindacati
Disco verde dalla coalizione, con distinguo da parte di Bonino e di Ferrero. In pensione a 58 anni nel 2008, poi quota 95 nel luglio 2009 con età minima 59 anni, quota 96 nel gennaio 2011 con età minima a 60 anni e infine quota 97 nel gennaio 2013 con la minima a 61 anni. I lavoratori considerati sottoposti a lavori usuranti saranno 1,4 milioni. L'accordo sulle nuova previdenza raggiunto all'alba, dopo una notte di trattative più volte sospese. Prodi: ''Rispettati i limiti di spesa''

Roma, 20 lug. (Adnkronos/Ign) - ''Date le difficoltà inziali abbiamo ottenuto un consenso largo sull'accordo'' illustrato dal premier Romano Prodi ai sindacati sulla riforma delle pensioni. Lo ha affermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. ''Nel corso della riunione (Cdm, ndr) abbiamo ottenuto un consenso largo e date le difficoltà è una risultato significativo per il Governo. Questo lascia ben sperare sul futuro delle misure perfezionate stanotte''. Soddisfazione esprime anche il ministro Cesare Damiano: "Secondo me non era scontato arrivare ad un accordo perché è stata affrontata una materia estremamente complessa". Così il titolare del Lavoro. Quello raggiunto "è un giusto compromesso qualitativamente molto alto". Il ministro ha quindi sottolineato che "ha vinto la concertazione lunga, paziente e quotidiana e poi ha vinto la squadra di governo".

Fonti di Palazzo Chigi riferiscono che però anche questa mattina durante il Consiglio dei ministri ci sono stati dei distinguo: una riserva sull'esame del testo da parte del ministro delle Politiche comunitarie Emma Bonino e la perplessità sul meccanismo del superamento dello scalone da parte del Ministro delle Politiche sociali, Paolo Ferrero.

Il disco verde della coalizione comunque c'è stato e segue l'accordo di questa mattina, intorno alle 6, eraggiunto tra Governo e sindacati al termine di una notte di trattative più volte sospese. Accordo raggiunto che prevede l'andata in pensione a 58 anni nel 2008, poi quota 95 nel luglio 2009 con età minima 59 anni, quota 96 nel gennaio 2011 con età minima a 60 anni e infine quota 97 nel gennaio 2013 con la minima a 61 anni. I lavoratori considerati sottoposti a lavori usuranti saranno 1,4 milioni.

Dunque un mix tra scalini e quote 'vincolate' dall'età minima. Dal primo gennaio 2008, dunque, si potrà andare in pensione con 58 anni e 35 di contributi mentre dal primo luglio 2009 si potrà andare in pensione con quota 95 ma con una età minima di 59 anni e 35 di contributi. Dal primo gennaio 2010 la pensione sarà possibile con quota 96 ma con 60 anni di età e 35 di contributi mentre dal primo gennaio 2013 si andrà in pensione con almeno 61 anni di età e sempre 35 anni di contributi.

Inalterato il meccanismo di pensionamento di anzianità per le donne. Diverso invece il sistema per i lavoratori autonomi che andranno in pensione con un anno in più: dal 2008 dunque con 59 anni e 35 di contributi e nel 2013 con almeno 62 anni. Per chi ha 40 anni di contributi il governo ha garantito 4 finestre agevolando così il pensionamento di vecchiaia. Per quel che riguarda i coefficienti di trasformazione il loro aggiornamento è stato rinviato al 2010 mentre sono circa un milione e quattrocento i lavoratori usurati esonerati dalla riforma.

Prossimo appuntamento ora lunedì con il governo che convocherà tutte le parti sociali per chiudere i tavoli di concertazione aperti sul Welfare. A confermarlo è lo stesso Damiano. Non solo rivalutazioni delle pensioni basse, quindi, ma anche ammortizzatori sociali ed interventi per la competitivita' che troveranno spazio in un Protocollo. "Si realizza in questo modo la piu' conistente redistribuzione dei redditi degli ultimi vent'anni", spiega il ministro.

concorso inps

NPS - Istituto Nazionale della Previdenza Sociale
G.U. n. 50 del 26 Giugno 2007
296 Ispettori di Vigilanza

Titolo di studio richiesto: Laurea
Termine presentazione domanda: 26 Luglio 2007
Data e sede esami: Consultare la G.U. del 27 Novembre 2007
Prova preselettiva: L'eventuale prova preselettiva, potrà essere realizzata con l'ausilio di sistemi informatici e consisterà nella risoluzione di quesiti a risposta multipla, sulle materie oggetto delle prove scritte.
Prove scritte: - Soluzione di quesiti a risposta sintetica nelle seguenti materie: diritto amministrativo, diritto civile, diritto commerciale, diritto penale e procedura penale, diritto tributario, diritto comunitario, contabilità aziendale e tecniche di bilancio;
- Un elaborato scritto in tema di diritto del lavoro e legislazione sociale.
Prova orale: La prova orale verterà sulle materie oggetto delle prove scritte nonchè sull'ordinamento e attribuzioni dell'INPS

Referendum elettorale: buona prova delle ACLI a S. Giorgio a Cremano.

A S. Giorgio a Cremano le ACLI hanno promosso con successo la raccolta delle firme per il referendum elettorale.
Oltre quattrocento firme in pochi giorni raccolte tra i cittadini senza aiuto delle forze politiche.
Soddisfatto Antonio Di Maria presidente delle ACLI di S.Giorgio e componente della presidenza provinciale delle ACLI napoletane.

Nel frattempo a Roma i conteggi danno ragione ai referendari......

I promotori del referendum elettorale hanno raggiunto l’obiettivo delle 500mila firme. È lo stesso presidente del Comitato referendario Giovanni Guzzetta ad annunciarlo. «Mi sono sempre imposto -spiega- serietà nell’informazione ai cittadini sull’andamento della raccolta e quindi ho atteso questo giorno per potere dare una notizia certa e circostanziata che faccia un pò piazza pulita delle tante asserzioni e fuga di notizie non accreditate».

«Oggi -aggiunge- posso dire che presso il Comitato nazionale di Roma sono presenti già 500 mila firme. Ciò ci da molta soddisfazione, ma ribadisco che, come abbiamo sempre detto, la soglia di sicurezza è di 570 mila firme e questa soglia non è stata ancora raggiunta. Faccio pertanto appello al rientro delle firme. Siamo ottimisti sul fatto che ce la faremo e colgo l’occasione, dopo aver ringraziato tutti i comitati locali, per esprimere un elogio e un ringraziamento per tutti quei volontari che a decine in queste ore lavorano senza interruzione presso il Comitato per controllare tutte le firme. È merito anche loro, e del nostro coordinatore organizzativo, Antonio Funiciello -conclude Guzzetta- se stiamo conseguendo il risultato sperato».

giovedì, luglio 19, 2007

CAMPANIA: SERGIO D'ANGELO (III SETTORE), SU WELFARE UNIONE SUPERFICIALE

(ASCA) - Napoli, 19 lug - ''Non mi sorprende che l'opposizione, nel'esercizio delle proprie prerogative, abbia bloccato il disegno di legge sulla dignita' e la cittadinanza sociale. Mi sorprende invece, e ritengo molto grave, la sottovalutazione da parte della maggioranza di centrosinistra sui numeri necessari per approvare un provvedimento importantissimo''. Non usa mezzi termini Sergio D'Angelo, portavoce campano del Forum del Terzo Settore, che ha assistito ieri ed oggi alle discussioni dell'Assemblea legislativa sul ddl Dignita' e cittadinanza sociale. Il Forum del Terzo settore raggruppa 25 Reti in Campania (Acli, Arci, Compagnia delle opere ed altre) per un totale di un milione e mezzo di soci. Dopo il flop della maggioranza che non aveva i numeri per garantire almeno il prosieguo della discussione sul ddl, D'Angelo ha espresso tutto il suo disappunto parlando con i cronisti in sala stampa. ''Abbiamo dato un grande significato a questa legge attesa da trent'anni. Un provvedimento che, pur non risolvendo i problemi della Campania, avrebbe consentito di recepire la legge 328 con le debite regolamentazioni. E' veramente grave che, ad oltre due anni dall'inizio di questa legislatura, non si sia ancora provveduto ad approvarla''. ''Evidentemente - e' l'ultimo commento del portavoce del Forum del Terzo Settore - quello che riguarda il sociale viene considerato ancora marginale. Sul welfare la maggioranza e' stata superficiale''. tmn/mcc/ss

Approvato dal Governo il Dpef per gli anni 2008-2011 ora tocca al parlamento...

Il Consiglio dei Ministri del 28 giugno scorso ha approvato il Documento di programmazione economica e finanziaria per gli anni 2008-2011. Il Dpef 2008-2011 pone l'accento su un modello di crescita sostenibile sotto il profilo finanziario, sociale e ambientale. Dopo gli interventi incisivi dei mesi scorsi, mirati a far uscire i conti pubblici da una situazione di emergenza, il dpef 2008-2011 intende agire prioritariamente sul fronte dello sviluppo economico, senza tuttavia mettere a repentaglio gli equilibri di bilancio conseguiti. Per trasformare la ripresa congiunturale in atto in una crescita duratura e sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale e finanziario è indispensabile ampliare l'orizzonte temporale di riferimento dell'azione pubblica, favorire una maggiore equità intergenerazionale e ridurre l'onere del debito per le future generazioni.


Dpef, Ici e rendite in risoluzione

La risoluzione di maggioranza sul Dpef conterra' l'indicazione per il taglio dell'Ici e le detrazioni per chi e' in affitto. Non ci saranno invece indicazioni sulle pensioni. Mentre contemplera' un'ulteriore indicazione per l'armonizzazione delle rendite finanziarie con un'aliquota unica al 20%. Lo ha detto il relatore al documento, Natale Ripamonti (Verdi) al termine di una riunione tra il governo e la maggioranza. Tra gli altri punti anche la riqualificazione della spesa.
La maggioranza delle commissioni Bilancio di Camera e Senato ha dato mandato ai relatori al Dpef, Michele Ventura e Natale Ripamonti, a mettere a punto la Risoluzione di maggioranza al Documento che dovrà essere approvata in ciascuna Assemblea. E' quanto è emerso nella riunione dei rappresentanti della maggioranza delle commissioni che si è svolta a palazzo Madama. Nella risoluzione, annuncia Ripamonti, ci sarà "la revisione del Patto di stabilità interno in accordo con gli Enti locali, come annunciato da Padoa-Schioppa".

Gli altri punti che saranno contenuti nella risoluzione, spiega Ripamonti, riguardano l'armonizzazione della tassazione sulle rendite finanziarie e il Mezzogiorno. Sugli interventi per il Sud, il relatore di maggioranza al Senato, precisa che "occorre ancora scegliere esattamente la misura".

"Dovrò mettere a punto la risoluzione ed è un lavoro lungo e impegnativo - commenta Ripamonti - ognuno ha delle sue proposte e bisogna trovare un accordo su un documento che sia condiviso da una maggioranza complicata". Il relatore di maggioranza alla Camera, Michele Ventura, precisa che "si lavorerà insieme perché com'è noto le Risoluzione di Camera e Senato non divergono di molto".
DPEF/ MAGGIORANZA DA' MANDATO A RELATORI SU RISOLUZIONE
Martedì sera la commissione Bilancio chiuderà l'esame del Dpef con il mandato al relatore, mentre mercoledì mattina il Dpef dovrebbe approdare in Aula a palazzo Madama. Ancora da definire i tempi della Camera che la prossima settimana sarà impegnata sul 'dl tesoretto' (fino a mercoledì) e poi sul ddl di riforma dell'ordinamento giudiziario.
Tutte le informazioni sul sito del governo

PALERMO, VIA D'AMELIO PALCOSCENICO DELLA MEMORIA


Oggi via D'Amelio a Palermo diventa il palcoscenico della memoria per ricordare a quindici anni dalla strage mafiosa il giudice Paolo Borsellino e i 5 agenti della sua scorta, Agostino Catalano, Walter Cusina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Protagonisti sono i bambini, che hanno invaso la strada dove le manifestazioni si erano aperte alle 23.59 di ieri con la veglia organizzata quest'anno per la prima volta. Le manifestazioni sono promosse dalla sorella del giudice, Rita Borsellino, deputata regionale dell'Unione, e da varie associazioni tra cui Acli, Agesci, I Ragazzi di Paolo, il comitato Addio Pizzo e il comitato 19 Luglio. Alle 9.30 sono state deposte corone di fiori vicino all'ulivo piantato davanti al palazzo che fu sgenato dall'esplosione dell'autobomba e dove risiedeva la madre del magistrato. Presenti tra gli altri il prefetto Giosue' Marino, il questore Giuseppe Caruso, il vicesindaco Giampiero Cannella. Un momento di raccoglimento sulle note del silenzio, poi via D'Amelio e' tornata dei bambini che assieme agli scout hanno animato il "Gioco dell'oca della legalita'". Gli scout dell'Agesci hanno issato striscioni che riportavano alcune frasi di "Pensa", la canzone di Fabrizio Moro. "E' importante che sia un gioco della memoria sopratrtutto per i bambini che si possono riappropriare del territorio utilizzando il gioco, perche' in questo modo si imparano le regole", ha detto Rita Borsellino, che sta seguendo la manifestazione. Sulla ringhiera del palazzo i bambini hanno appeso diversi cartelloni multicolore con le foto di Paolo Borsellino e di Giovanni Falcone e diverse frasi: "Per non dimenticare quello che hai fatto per noi", "Uniti contro la mafia" e "Le vostre idee camminano sulle nostre gambe". Sul posto anche lo scultore Tommaso Domina che ha posizionato sotto l'ulivo due sue opere in gesso raffiguranti i due magistrati. Paolo Borsellino in piedi, sorridente e con l'eterna sigaretta in bocca, Giovanni Falcone seduto in atteggiamento di ascolto: "Li ho voluti rappresentare come persone comuni che scherzano mentre si raccontano le barzellette", ha detto Domina.(AGI) - Palermo, 19 lug.

Nasce la Coalizione Italia Europa – Liberi da Ogm

Sarà presentata il 24 luglio. Tra i promotori anche le Acli.

Nasce la “Coalizione Italia Europa – Liberi da Ogm”. Tra i promotori le Acli, le maggiori organizzazioni degli agricoltori, del commercio, dell’artigianato, dei consumatori, dell’ambientalismo, della piccola e media impresa, della distribuzione, della cooperazione internazionale, della scienza, della cultura.

La Coalizione che sarà presentata il 24 luglio alle 11 presso la sede del comitato promotore presso la Fondazione Diritti Genetici, si impegnerà dal 15 settembre al 15 novembre per promuovere in tutto il paese la prima Consultazione nazionale su ogm e modello agroalimetare.

mercoledì, luglio 18, 2007

Il Movimento Cristiano Sociali si confronta sul Pd a Napoli

Napoli - Il Movimento dei Cristiano Sociali organizza per oggi, 18 luglio alle ore 17.30 presso l’Hotel Ramada di Napoli, un confronto a più voci sul tema: “Laicità, buona politica, riformismo solidale”. L’incontro-confronto rappresenta una riflessione sul futuro Partito Democratico. All’incontro, presieduto da Samuele Ciambriello e introdotto dall’On. Mimmo Lucà, coordinatore nazionale dei Cristiano Sociali, interverranno i docenti universitari (Giovanni Laino, Giuliana Martirani, Marco Musella e Severino Nappi), l’Assessore Regionale alle Politiche Sociali Rosetta D’Amelio, gli amministratori locali (Mario Casillo, Marco Mansueto, Enzo Russo e Giorgio Zinno), il giornalista Luigi Necco, l’imprenditrice Gioia Casella, i primari ospedalieri Gaetano Romano, Placido Fratazzi, il presidente degli I.A.C.P. Enzo Acampora, il dirigente Gruppo Poste Italiane Diego Cardillo, il Presidente Provinciale delle ACLI Pasquale Orlando, rappresentanti del mondo associativo (Raffaele Cananzi, Paolo Cantagallo, Flavio Capuozzo, Imma Carpiniello, Ciro Froncillo e Anna Malinconico). Conclude Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania e membro del Comitato nazionale del PD. Per Samuele Ciambriello, componente del Consiglio nazionale Cristiano Sociali, “Ci sono sfide che esigono da noi generosità politica e senso del futuro. Ci sono parole che vanno intese, idee e valori che vanno testimoniati, scelte che invitano a non girare, nostalgicamente, il nostro sguardo verso un glorioso passato, ma ad usare la nostra storia e i valori della sinistra per costruire insieme ad altri il futuro. Il progetto politico del Partito Democratico, o dell’Ulivo, con una sua identità, deve nascere dal radicamento territoriale coniugato con la radicalità dei valori”.

lunedì, luglio 16, 2007

Letta: L’esponente Dielle: «Nel Partito democratico serve competizione»

ARRIVA a piedi. In giacca senza cravatta. Senza scorta. Una giornalista sull’uscio della stazione marittima di Napoli gli chiede nella mattinata assolata se davvero sta scaldando i muscoli. E lui: «Sono qui per ascoltare». E ascolterà Enrico Letta. Ascolterà. Prima parlerà però. Un discorso in cui non userà mai espressioni come «mi candido», «scendo in campo», o peggio ancora «sfido Veltroni alle primarie del Partito democratico». Ma così tutti indendono. E quei tutti sono i cento ragazzi della summer schol di Mezzogiorno Europa, la fondazione creata da Giorgio Napolitano. Cento ragazzi che sono ad asoltarlo mentre lì a fianco i traghetti portano gitanti e villeggianti verso le isole, il mare. Cento ragazzi che esploderanno in un fragoroso applauso quando uno dalla sala, nel giro delle domande, chiede esplicitamente: «Ma perché non si candida alle primarie? Più che una domanda è una richiesta». Battimani. Letta si porta la mano destra al volto con il pollice schiacciato sullo zigomo destro e l’indice su quello sinistro e il resto delle dita a nascondere una bocca sorridente. Sghignazzante. Sì, è stato anche un attimo imbarazzante. Perché è vero che la Mezzogiorno Europa è una fondazione un po’ trasversale, ma è la casa di Ranieri e De Giovanni, Geremicca e Pittella, Nicolais e un giovane Ivano Russo. Insomma, sono gli uomini del Presidente, sono quelli che un tempo erano la corrente migliorista del Pci e del Pds. Anche se la distinzione è sempre più difficile, qui è soprattutto una casa diessina più che margheritina. Dovrebbe essere veltroniana. Qui ha vinto un'altra logica, quella generazionale. Perché Letta si becca quell'appaluso? Che cosa aveva detto fino quel momento? Aveva detto che «in Italia a quarant'anni si è ancora considerati ragazzini» e aveva spiegato di sognare «una classe dirigente che si rinnova attraverso la competizione e non attraverso la cooptazione». Già, competizione: è la parola chiave del pensiero del giovane sottosegretario alla presidenza del Consiglio. «Se non c'è competizione - aveva spiegato - ognuno fissa il traguardo dove si trova. Invece la competizione fa bene, c'è bisogno di competizione per andare avanti». Si riferirà all'uomo solo al comando di Veltroni? Letta aveva insistito: «Nel campo dell'economia il monopolio distorce la concorrenza, non crea stimoli. Ma è ovvio che gli attori del mercato tendano a realizzare il monopolio, al massimo un duopolio». Il riferimento correva veloce alla situazione del Partito democratico, e parola dopo parola diventava sempre più esplicito: «C'è chi dice: "ma come, spendete tempo a fare a gara tra di voi invece di farla tutti assieme all'avversario?". Io rispondo: "Sì, è bene che la competizione ci sia sempre"». E non a caso aveva citato il «meccanismo virtuoso» dell'elezione diretta dei sindaci come sistema di selezione della classe dirigente: «È stato così in Francia e in Germania, dove il governo del Paese è nato nelle esperienze locali». E allora proprio per questo «bisogna ricordarsi che tutti i grandi leader europei hanno prima lottato all'interno dei loro partiti prima di conquistarne la leadership e quindi prendere la guida del Paese: è successo a Zapatero, a Sarkozy che pure aveva contro l'oligarchia della sua formazione politica, a Blair». «In Italia, invece - aveva continuato Letta -, non esistono partiti "conquistabili". Chi è in minoranza non ha altra strada che fare una scissione e fondare un altro partito. Il Pd è l'unica possibilità di rendere europeo il nostro sistema; deve avere un valore positivo di partecipazione e di competizione virtuosa; deve mettere in circolo energie nuove che si sentono escluse. Solo così renderà un grande servizio al Paese. Per questo auspico delle primarie sul modello europeo, è la modernizzazione della politica». Arrivavano le domande dei ragazzi sulla rissosità della politica e altro con l'applauso di investitura. E Letta si lasciava andare: «Si è appena aperta una porta. Infiliamoci il piede, sbarriamola, spalanchiamola. Mettiamoci tutti insieme da qui al 14 ottobre e proviamo a fare in modo che nel Pd non sia tutto già deciso, meglio primarie che si svolgano in modo aperto e coraggioso». Il finale era morettiano: «Ci sono politici che pensano ad affrontare le questioni e a risolverle, altri che pensano solo ai voti. Noi amiamo questi primi. Stamattina abbiamo aperto una discussione, manteniamoci in contatto, scriviamoci, continuiamo a discutere su internet. Facciamo entrare nuovo ossigeno in questo Pd». Applauso di saluto, arrivederci e grazie. Si riparte per Roma, c'è il tavolo delle pensioni. Ma nella sua puntatina partenopea Letta non ha detto che si candida. L'ha fatto. f.dellorefice@iltempo.it

Pd,Rosy Bindi ( foto ) si candida alla segreteria,per "competizione vera"



Il ministro per la Famiglia Rosy Bindi ha deciso di candidarsi alla segreteria del Partito democratico, "per una nuova competizione" e per dare un'opportunità alle donne, come si legge in una nota.
"Anch'io, come tanti, sento la responsabilità di un impegno in prima persona. Ho riflettuto a lungo sul contributo che avrei potuto dare a questa straordinaria opportunità per la politica e il Paese. Sono ormai convinta che la scelta più giusta e più utile sia quella di presentare la mia autonoma candidatura alla segreteria del nuovo partito", dice Bindi in una nota diffusa nel pomeriggio.
Tra le motivazioni della decisione, la necessità di "una competizione vera ... che favorisca il confronto delle idee e porti alla luce le differenze e la ricchezza culturale del partito nuovo", ma anche la convinzione "che le donne non possano più aspettare... E' il momento di far contare il peso e l'autorevolezza di straordinarie energie femminili presenti nella vita sociale, economica, culturale del Paese".
Il ministro sottolinea poi il "bisogno di dar vita ad un bipolarismo finalmente maturo, senza ambiguità e tatticismi nella politica delle alleanze (e di) cogliere fino in fondo la sfida di una nuova laicità".
Bindi chiede "un'Italia più ricca ma anche più libera e più giusta", e si aspetta che "in tantissimi, donne e uomini e soprattutto giovani e giovanissimi, che già si sentono democratici pur non militando nei partiti esistenti o sentendosi estranei ai loro apparati organizzativi, si aspettano e vogliono essere protagonisti di questa nuova stagione".
La candidatura al Pd sarà "un percorso che richiederà molte energie, passione e dedizione. Sarà un impegno quotidiano, a tempo pieno. E se sarò eletta rinuncerò a qualunque altro incarico", aggiunge Bindi.
La settimana scorsa, il presidente del Consiglio Romano Prodi in una lettera ha detto che c'è spazio per nuove candidature alla leadership del partito democratico, dopo quella del sindaco di Roma Walter Veltroni, che alla fine di giugno ha sciolto le riserve e si è proposto per la segreteria.
Il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani lunedì scorso ha invece annunciato che non si candiderà alla guida del partito per evitare di disorientare i simpatizzanti della nuova forza di centrosinistra.

domenica, luglio 15, 2007

Referendum, verso quota 570 mila firme "La notte bianca è stata un successo"

La raccolta notturna per il cambiamento della legge elettorale ha funzionato: migliaia di sottoscrizioni ai concerti e nelle zone turistiche. I referendari: "Massimo impegno nei prossimi giorni". Entro il 24 la consegna

Il tour de force della scorsa notte ha dato buoni risultati: "La notte bianca referendaria è stata un successo. Abbiamo lanciato l'appello ai cittadini a firmare subito perché il tempo sta per scadere e i cittadini hanno risposto con entusiasmo e partecipazione. Questo referendum è la prova che tra l'immobilismo e l'antipolitica esiste anche l'impegno civile", dice Giovanni Guzzetta, presidente del comitato promotore dei referendum elettorali.
Ottimismo, dunque, ma anche un nuovo appello a fare in fretta perché il tempo utile sta per esaurirsi. Superate ad oggi le 460.000 firme (oltre 50.000 a Roma), l'obiettivo sembra sempre più vicino: sono 500.000 le firme necessarie per il quorum, anche se la soglia di sicurezza a cui si punta è di 570.000, e devono arrivare in Cassazione il 24 luglio. Viste le questioni organizzative, però, non tutti i dieci giorni che restano potranno essere utilizzati per la raccolta. L'invito è a sottoscrivere entro mercoledì prossimo.

Nasce lo Sportello informatico dedicato allo sviluppo delle iniziative di agricoltura sociale.

ACLITERRA, AIAB, ALPA, CIA di Roma, CNCA Lazio, Rete Fattorie Sociali, con la collaborazione dell’Università degli Studi della Tuscia, hanno deciso di dar vita ad uno Sportello informatico per accompagnare gli agricoltori, gli operatori sociosanitari e gli animatori dello sviluppo locale nella creazione di iniziative di agricoltura sociale.
L’indirizzo web dello Sportello è www.fattoriesociali.com
L’agricoltura sociale comprende tutte le attività agricole o a queste connesse in grado di generare benessere nei confronti di persone deboli, in particolare di minori che vivono in condizione di disagio, donne che hanno subito violenze, portatori di handicap, tossicodipendenti, detenuti ed anziani non autosufficienti. Si tratta di una specifica declinazione della multifunzionalità dell’azienda agricola, che permette di creare reddito aggiuntivo a vantaggio dell’agricoltore e di diffondere servizi alle persone a beneficio del territorio.
Lo Sportello fornisce informazioni e indicazioni operative sull’agricoltura sociale avvalendosi di un gruppo di esperti in diverse discipline.
Particolare cura è riservata alle notizie riguardanti le politiche pubbliche e le normative di riferimento, nonché i partenariati pubblico-privati e le “buone pratiche” di agricoltura sociale.
Una sezione specifica del sito è dedicata al “Come fare per…” ed alle attività formative, che in seguito potranno essere svolte anche a distanza.
Sono inoltre previsti rinvii ad altri siti nazionali e internazionali che si occupano della materia, specie nel campo della ricerca e della sperimentazione.
Sono infine fornite notizie e recapiti delle “fattorie sociali” che aderiscono all’iniziativa e si intende dare conto di tutte le attività di animazione promosse dalle Organizzazioni che danno vita allo Sportello informatico, le quali sono accomunate dall’impegno a:
- riprodurre i valori di solidarietà, reciprocità e mutuo aiuto e il patrimonio storico, architettonico, culturale e creativo che rendono tipica la ruralità;
- favorire nuove forme di welfare territoriale che valorizzino le specificità e le risorse produttive, ambientali, culturali e sociali delle aree rurali;
- ampliare la collaborazione tra imprese agricole, istituzioni pubbliche e soggetti del terzo settore e dell’economia civile per migliorare la qualità della vita e l’integrazione sociale dei soggetti svantaggiati;
- costruire legami forti con il mondo del consumo critico e dei gruppi di acquisto solidale mediante la gestione e la diffusione di marchi etici che valorizzino prodotti e servizi aziendali.
In Italia le esperienze di agricoltura sociale sono quasi 2000 ed è prevedibile che in futuro diventino più numerose. Di esse 470 vedono protagoniste le cooperative sociali, circa 500 sono comunità, fondazioni, associazioni onlus. Le aziende agricole vere e proprie sono oltre un migliaio, condotte da donne e da giovani.
Nella maggior parte dei casi si praticano l’agricoltura biologica e la vendita diretta nelle aziende, nei mercatini o rifornendo i gruppi di acquisto.
Le produzioni più diffuse sono quelle orticole, in serra e a cielo aperto, accanto a vigneti, oliveti e frutteti. Quasi ovunque ci sono piccoli allevamenti di galline, conigli, anatre e alveari. Si va, inoltre, diffondendo la presenza di asinelli, per la particolare attitudine di questi animali a porsi in relazione con persone svantaggiate.
Nelle “fattorie sociali” trovano accoglienza persone per le quali la conduzione dell’attività agricola è occasione di riabilitazione e di inserimento lavorativo, temporaneo o stabile. Una pianta o un animale non discrimina e con essi chiunque è in grado di stabilire una relazione e trovare una ragione per continuare a vivere in modo dignitoso.

Dentrifici sequestrati: il rischio si allontana

Il ministero della Salute ieri ha reso noti i risultati delle analisi preliminari effettuate dall'Istituto superiore di sanità sui primi campioni di dentifricio contraffatti sequestrati dai carabinieri dei Nas nei giorni scorsi. L'esito è fortunatamente negativo: i dentifrici non contengono dietilenglicole, un ingrediente che in quantità elevate può essere potenzialmente nocivo per la salute.

L'allarme era stato lanciato il 29 maggio dal Centro-America per alcuni dentifrici contraffatti di provenienza cinese e l'Unione europea ha immediatamente allertato i Paesi membri della possibile presenza di dietilenglicole in alcune confezioni di dentifrici contraffatti. A seguito della segnalazione, le autorità spagnole ad inizio luglio hanno rilevato la presenza di dietilenglicole in alcuni dentifrici sospetti provenienti dalla Cina. In Italia sono state sequestrate dai Nas in via amministrativa quasi 20 mila confezioni di dentifricio potenzialmente a rischio e inviate all'Istituto superiore di sanità per le analisi.

Le confezioni contraffatte a marchio "Colgate" sequestrate in Italia presentano etichette diverse in varie lingue straniere. In ogni caso non riportano le indicazioni in italiano, come da obbligo di legge, e la provenienza dei prodotti è extraeuropea.
I risultati delle analisi sono quindi rassicuranti. Consigliamo comunque ai consumatori di leggere sempre attentamente le etichette prima di acquistare i prodotti.

sabato, luglio 14, 2007

LE RICETTE DEL CILENTO

LE RICETTE DEL CILENTO
La dieta mediterranea nel Parco Nazionale in 700 piatti della tradizione familiare e della ristorazione. Edizioni dell'Ippogrifo pp 500 euro 10


La prima ricerca sulla grande cultura gastronomica cilentana attraverso la raccolta della tradizione orale dei contadini, i segreti delle famiglie, la qualità dei migliori ristoranti, osterie e agriturismi da Paestum a Palinuro, dagli Alburni al Vallo di Diano, dall'Alto Sele al Golfo di Policastro

50 preparazioni con il pane e le pizze, 151 ricette di pasta, 153 piatti della autentica cultura vegetariana dell'orto e dei campi, 130 proposte di pesce e 110 di carne. E, per chiudere, 70 dolci e 25 tecniche di conservazione del cibo. Tutte da fare in casa o provare al ristorante.
In appendice: tutti i ristoranti e gli agriturismi segnalati dalle guide, le aziende di vino e di olio, i caseifici, i panifici, gli indirizzi giusti per il pesce, la frutta, gli ortaggi, le conserve.

Il segreto della cucina cilentana è l'assenza dell'orologio. Dall'aurora al tramonto, dal solstizio d'inverno a quello d'estate, è soprattutto il profondo rapporto con i tempi della natura a dettare gli appuntamenti e gli impegni dei cilentani, sicché l'indolenza è divenuta virtù di una vita slow o, come si dice adesso, life style. Per questo quando Ancel Keys venne a vivere i suoi inverni sulle spiagge di Pollica studiando e lanciando la Dieta Mediterranea, fu colpito da un mondo incantato, distaccato da quello in cui si combattevano le guerre e si viveva in città ricche di smog e stress ossidativo: il medico americano riuscì a mettere in relazione la scarsa incidenza di malattie cardiovascolari con il cibo quotidiano dei cilentani e creò dal nulla il principio fondante, oltre che uno dei luoghi comuni più diffusi e radicati, su cui lavorano i nutrizionisti, moderni stregoni della società opulenta e grassa.
Da questo scavo emerge la ricchezza di una società povera, l'incredibile varietà di proposte ci ricorda come, oltre alle specie animali, anche i piatti elaborati dall'uomo sono in via di estinzione e devono essere salvaguardati.
Testi di
Carmine Battipede, Geppino D'Amico, Eugenio Luigi Iorio
Ricerche di
Diodato Buonora, Anna Caramante, Gianpaolo Calzolaro, Daniela Di Martino, Marianna Lerro
Il Sommario
L'elogio della vita lenta di Luciano Pignataro
Qui è nata Dieta Mediterranea di Carmine Battipede
I principi della Dieta Mediterranea di Eugenio Luigi Iorio
Le ricette
Il pane e le pizze
Le paste
I campi e gli orti
Il pesce
Le carni
I dolci
Le conserve e le preparazioni
Il vino
L'olio
Appendice
I ristoranti
I forni
Le pescherie
Le macellerie e le salumerie
La carne e i formaggi di capra
La carne di bufala
La mozzarella di bufala
Il caciocavallo e i formaggi
La mozzarella nella mortella
I carciofi
I ceci
I fagioli
www.lucianopignataro.it

venerdì, luglio 13, 2007

NAPOLI/SERVIZIO CIVILE: AL VIA BANDO SPECIALE PER 2000 VOLONTARI

(ASCA) - Roma, 13 lug - Aveva rappresentato, per Napoli, l'altra faccia del 'patto della sicurezza': un protocollo d'intesa, sottoscritto l'11 giugno scorso tra Ministero della Solidarieta' Sociale, Regione Campania, Comune e Provincia di Napoli, per far si' che 2000 ragazzi potessero fare sul territorio un'esperienza di volontariato al servizio delle proprie citta'. Un primo passo, quello di proporre loro un anno di Servizio civile, per promuovere una nuova 'rete di protezione sociale' favorendo cosi' processi di prevenzione, integrazione e coesione sociale in grado di spezzare il circuito della marginalita' e dell'illegalita' che imprigiona sempre piu' giovanissimi. E' disponibile da oggi sul sito del Comune di Napoli il bando speciale per la presentazione dei progetti di servizio civile nazionale per l'impiego di 2000 volontari in servizio civile nazionale, di cui 1600 da destinare a progetti da realizzarsi nella Citta' di Napoli e 400 da realizzarsi nei comuni della Provincia di Napoli. Sono 10 le aree d'intervento aperte ai progetti delle organizzazioni, che dovranno pervenire entro le 17.00 del 3 agosto prossimo all'Ufficio nazionale per il Servizio civile: assistenza ai disabili, disagio adulto, esclusione giovanile, tossicodipendenza, illegalita', abbandono scolastico, devianza sociale, centri di aggregazione, educazione ai diritti del cittadino e lotta all'evasione scolastica ma, soprattutto, tutte le azioni proposte dovranno essere coerenti con le misure attivate in ambito sociale dall'Amministrazione comunale di Napoli e dai Comuni della Provincia. I ragazzi, tra i 18 e i 28 anni, che cominceranno il loro servizio nel prossimo novembre, saranno selezionati a prescindere dal titolo di studio, per non escludere proprio quelli che hanno piu' bisogno d'inclusione sociale. A nessun Ente e' permesso presentare progetti per piu' di 500 ragazzi, per evitare 'accaparramenti' da parte delle organizzazioni piu' forti, 1600 saranno destinati a proposte da realizzare nella citta' di Napoli e 400 nei comuni della Provincia. sis/sam/sr

Anche quest’anno alla ricerca delle tracce delle tartarughe “caretta caretta” nel Parco. Escursioni all’alba sulla duna di Cuma .

Il Parco Regionale dei Campi Flegrei nell’ambito dell’azione di informazione e sensibilizzazione sui valori del Parco collabora alla straordinaria azione della Stazione Zoologica “A.Dohrn” di Napoli per la salvaguardia delle tartarughe marine promuovendo la campagna “Il Re-Tour della Tartaruga” con l’obiettivo di informare e sensibilizzare sulle aree marina protette del Parco.
La campagna 2007, sta coinvolgendo gli studenti delle scuole flegree che stanno realizzando interviste sugli avvistamenti di tracce tartarughe marine per ricostruire una “mappatura storica” della presenza di queste nei Campi Flegrei. La campagna sta coinvolgendo anche gli operatori del mare . Tutti i cittadini e i Viaggiatori che si trovano nei Campi Flegrei possono prendere parte alla campagna partecipando alle escursioni mattutine nella speranza di ritrovare tracce di tartaruga marina Caretta Caretta e segnalando ogni traccia del loro passaggio materiale ed immateriale ed eventuali avvistamenti.

TERZO SETTORE - Fondazione per il Sud: approvati il bando 2007 e il documento sulle fondazioni di comunità

ROMA - Il Consiglio di amministrazione della Fondazione per il Sud, presieduta da Savino Pezzotta, ha approvato il 10 luglio scorso il Bando 2007 e il sostegno alla creazione di Fondazioni di Comunità nel Mezzogiorno.

“Possiamo annunciare con soddisfazione – ha commentato il Presidente Savino Pezzotta - che la Fondazione, operativa solo da gennaio, abbia, coerentemente con le linee di attività, approvato il Bando 2007, rivolto all’ambito della formazione, e il documento che invita alla creazione di Fondazioni di Comunità nel Sud Italia. Ora possiamo iniziare a perseguire l’obiettivo che ci siamo prefissi, ovvero contribuire all’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno.”

La Fondazione per il Sud presenterà ufficialmente il Bando 2007 e il documento sulle Fondazioni di Comunità nel corso di una Conferenza Stampa che si terrà a Roma il 16 luglio 2007 alle ore 12 all’Hotel Nazionale, alla quale interverrà il Presidente della Fondazione, Savino Pezzotta.

La Fondazione per il Sud, nata nel novembre 2006 da un’alleanza tra Acri (Associazione Casse di Risparmio Italiane) e Forum del Terzo Settore, si propone di promuovere e sostenere interventi di infrastrutturazione sociale nelle regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia.

giovedì, luglio 12, 2007

Il Manifesto di Rutelli.

Ecco il Manifesto dei "Coraggiosi Innovatori" proposto da Rutelli, cui hanno già aderito - tra gli altri -Cacciari, Chiamparino, Gentiloni, Realacci, Penati, Nicola Rossi, Antonio Polito, Linda Lanzillotta, Innocenzo Cipolletta, Michele Placido, insomma un bel mix di società civile, DS e Margherita.

Il Partito Democratico deve aiutare il Governo a cambiare rotta e a rivolgere un messaggio chiaro al Paese. Dopo il primo anno, i risultati positivi vengono incrinati da un rapporto via via più difficile con l’opinione pubblica. E’ finita la lunga stagione in cui la coesione del centrosinistra è stata garantita dall’antagonismo verso Berlusconi.

Non è possibile esaurire la missione di questa legislatura nel risanamento economico. Già l’esperienza del 1996-2001 ha insegnato che non appena è stato raggiunto l’ambizioso traguardo dell’Euro la crisi politica è stata immediata. Occorre indicare con chiarezza agli italiani gli obiettivi e comunicarli in modo preciso, chiaro, bene organizzato.

Le difficoltà non vanno sottovalutate, ma esplicitate, per essere risolte. C’è delusione tra i ceti popolari: non si colgono ancora i benefici per chi ha un reddito fisso; le conseguenze dei tagli degli anni passati incidono sui servizi. Si sta radicando un’insofferenza nei ceti medi, tra piccoli imprenditori, commercianti, artigiani, professionisti; l’eccesso di adempimenti fiscali e amministrativi rende mal difendibile la sacrosanta azione contro l’evasione fiscale.

Un incessante e coraggioso processo riformatore è indispensabile per superare le difficoltà competitive dell’Italia e agganciare il mondo che corre. La missione di questi anni per l’Italia è il ritorno alla crescita: la capacità di far crescere l’economia, produrre più ricchezza e benessere, ridurre la pressione fiscale, creare più lavoro, migliore e meno precaria occupazione.

Crescita però è una parola che va declinata in modo comprensibile ed efficace: bisogna mostrarne i benefici per i cittadini e soprattutto dare una spinta di ottimismo e fiducia.

La nascita del Partito Democratico rappresenta in sé una svolta. È una decisione coraggiosa; è stato coraggioso il superamento di DS e Margherita per dare vita a un partito nuovo e aperto. Questo partito avrà l’ambizione di costruire alleanze europee ed internazionali innovative. Avrà un impianto pluralista e laico, per cui l’ispirazione religiosa e i valori ideali avranno libertà e forza, senza integralismi. Coraggioso e nuovo è l’appuntamento popolare del 14 ottobre. La candidatura di Walter Veltroni ha esordito con una chiara e positiva discontinuità.

Per battere i riflessi egoistici della destra, che parlano al ventre di molti italiani, ma soprattutto per scongiurare che nasca un “blocco sociale” potenzialmente maggioritario e a noi avverso - che già si vede in alcune aree più dinamiche del Paese e specialmente nel Nord - occorre che il PD sia molto più che un partito nuovo. Proporrà una forte ispirazione nazionale dei compiti dell’Italia. Incontrerà le vocazioni, i talenti, i problemi dei territori con un’organizzazione autonomistica e federale corrispondente alla nostra moderna visione delle istituzioni.

Il Partito Democratico deve produrre un sano shock politico e progettuale per il centro sinistra. La sua nascita deve accompagnarsi con il nuovo messaggio al Paese. Senza porre mano al programma generale di governo, che dovrà procedere con l’impegno di tutta la coalizione, indichiamo 7 programmi d’azione prioritari da mettere in campo per i prossimi 4 anni:
· L’ambiente, in primo luogo, terreno del nuovo umanesimo del XXI Secolo. No al localismo esasperato e alle ideologie della crescita zero; si a far respirare la natura e le città, migliorare la vita delle persone, dare all’Italia e all’Europa una leadership nella difesa del clima e della terra.
· Modernizzare l’Italia è non solo indispensabile ma può essere popolare. Tutela del paesaggio, buona progettazione, tecnologie moderne debbono sposare un programma, con tappe precise entro la fine della legislatura, di costruzione di infrastrutture per la mobilità bloccata, termovalorizzatori ed impianti energetici avanzati.
· Coesione sociale è futuro. Nell’oggi, tutelare il potere d’acquisto di stipendi e pensioni; migliorare i servizi per le persone. Per l’Italia di domani: i nostri figli sono un bene pubblico; è urgente uscire dall’inverno demografico. Il welfare sia amico delle famiglie con più occupazione femminile, più equità tra le generazioni, una vecchiaia più attiva e sostegni ai non autosufficienti.
· Etica pubblica della responsabilità. Oggi in Italia chi delinque è premiato. Le vittime non sono risarcite e di fatto vengono punite più degli autori dei delitti, che godono troppo spesso i benefici del crimine subendo sanzioni irrilevanti. Qui sta la radice dell’insicurezza: senza certezza dei diritti e delle pene non c’è Repubblica.
· Per le imprese, una burocrazia più snella, subito. Una regolazione liberale e liberalizzazioni in economia, con totale separazione tra politica e affari. Ma, molto di più: il messaggio che siamo dalla parte di chi crea ricchezza, di chi ama fare. Siamo dalla parte di chi innova, ricerca, rischia, crea l’eccellenza della qualità italiana.
· Potere alla creatività dei giovani, che hanno diritto a un ascensore sociale, che torni a far salire talenti, merito, lavoro. Grazie al sapere, alle tecnologie, alla garanzia di accesso alla rete. Con la cultura, espressione del patrimonio e dell’identità della patria e protagonista dello sviluppo del XXI secolo.
· L’Italia nel mondo sa da che parte stare: costruisce pace, diritto, diritti umani, sicurezza, contrastando il fondamentalismo terrorista con la forza necessaria. In Europa promuoverà politiche comuni – ambiente, energia, immigrazione, difesa – con i paesi che vogliono cooperare senza restare schiavi dell’unanimismo né dell’antieuropeismo. Sarà dinamica nella politica di solidarietà con l’Africa, in una visione di comune destino.

La maggioranza che ha vinto le elezioni deve governare i cambiamenti. Sappiamo che potrà essere confermata solo se soddisferà le attese degli elettori. Altrimenti, il Partito Democratico dovrà proporre una alleanza di centrosinistra di nuovo conio. Per non riconsegnare l’Italia alle destre, ma soprattutto per non essere imprigionato dal minoritarismo e dal conservatorismo di sinistra, né dalla paralisi delle decisioni. Noi firmatari sosteniamo Walter Veltroni che a queste ragioni si ispira e che può dare loro forza e consenso.
Scritto da Manuela Grasso

Verranno assunti 50.000 docenti e 10.000 Ata

Verranno assunti 50.000 docenti e 10.000 Ata: "sono tutti precari storici"
Nomine entro il 31 luglio per garantire l'avvio del prossimo anno scolastico
Scuola, Fioroni firma il decreto
"Verranno assunti 60mila precari"

Scuola, Fioroni firma il decreto
"Verranno assunti 60mila precari"
ROMA - Al via 60.000 assunzioni nella scuola. Il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha firmato il decreto che prevede l'immissione in ruolo di 50.000 docenti e 10.000 Ata (ausiliari, tecnici e amministrativi). L'obiettivo è dare "un'adeguata soluzione" al fenomeno del precariato. I 60.000 sono "tutti precari storici, con il conseguente e sensibile abbassamento - fa notare il ministero - dell'età media del personale e la garanzia di una maggiore funzionalità degli assetti scolastici".

"Il contingente - si legge in una nota di Viale Trastevere - viene ripartito tra ordini e gradi di scuola, posti di insegnamento e profili professionali a livello provinciale delegando ai Direttori regionali l'emanazione delle conseguenti nomine in ruolo che dovranno essere effettuate entro il 31 luglio per garantire il regolare avvio del prossimo anno scolastico. Con il decreto, inoltre, viene resa operativa, relativamente alla prima tranche di nomine, la norma della legge finanziaria che prevede la definizione di un piano triennale di assunzioni a tempo indeterminato per gli anni 2007-2009".

Oltre alle assunzioni, il decreto contiene anche altre importanti novità. Una riguarda il meccanismo di reclutamento, che punterà ad assumere esclusivamente insegnanti non di ruolo. Fino ad ora, infatti, molti degli assunti, iscritti nelle liste dei precari, erano in realtà già di ruolo in un altro grado di istruzione o in un'altra cattedra. Questo danneggiava i precari veri che spesso si vedevano soffiare il posto da un collega più anziano e per di più di ruolo.

Le asunzioni interesseranno tutta l'Italia, ma saranno Lombardia, Campania e Sicilia le regioni che faranno man bassa di cattedre. In Lombardia andranno 7.381 cattedre e in Campania 5.635. Ma è tutto il Nord che si accaparra la fetta più grossa di immissioni in ruolo con quasi 21 mila posti, al Centro ne andranno quasi 10 mila e poco più di 19 mila in ben otto regioni meridionali.

Partito democratico: COMITATO 14 OTTOBRE: APPROVATO IL REGOLAMENTO

Approvato al termine della riunione del Comitato 14 ottobre, in Piazza SS. Apostoli, il Regolamento quadro per l'elezione delle Assemblee Costituenti dell'Ulivo-Partito Democratico.

In particolare, il regolamento ha previsto l'elezione diretta dei segretari regionali, il collegamento delle liste ad un candidato segretario e la rappresentanza delle donne capolista per il 50%. Per
partecipare alle primarie si dovrà versare un contributo di 5 euro, 2 euro per i giovani sotto I 25 anni. Tra gli altri capisaldi del regolamento i tre coordinatori del Comitato 14 ottobre, Mario Barbi, Maurizio Migliavacca e Antonello Soro hanno ricordato: la massima apertura ai cittadini che si vogliono candidare, il forte radicamento nei territori e l'apertura a una competizione delle idee.
Il premier Romano Prodi ha sottolineato l'alto valore democratico espresso dalla riunione: "E' stata una bella discussione e le votazioni si sono concluse con una larghissima maggioranza

Molto soddisfatto il segretario DS Piero Fassino: Sono regole che permetteranno il 14 ottobre l'elezione dell'assemblea costituente e del nuovo segretario con un'amplissima partecipazione dei cittadini'. Sara' una straordinaria occasione di democrazia e di partecipazione per creare un rapporto forte tra cittadini e politica. Le primariesaranno il modo migliore per favorire una riforma della politica, creando un partito federale e a base regionale.

Per il vicepremier Francesco Rutelli: Il 14 ottobre e' la piu' grande esperienza democratica che abbia mai visto nascere un partito in Italia. Abbiamo iniziato un cammino appassionato e completamente nuovo. Ci saranno migliaia di persone a partecipare e anche tanti giovani.