martedì, gennaio 30, 2007

La prima busta paga del dopo Finanziaria a Ballaro'


E' arrivata la prima busta-paga del dopo Finanziaria, sono state varate le liberalizzazioni, sta per scadere il tempo delle scelte sul Tfr. Gli italiani fanno i conti per capire se , con il governo Prodi, ci hanno guadagnato o ci hanno rimesso. Se ne è discusso nella puntata di Ballarò, il settimanale d'informazione di Raitre condotto in diretta da Giovanni Floris, che ha avuto come ospiti, tra gli altri, i ministri del lavoro Cesare Damiano e quello dei lavori pubblici Antonio Di Pietro, il capogruppo della Lega alla Camera Roberto Maroni, la presidente dei giovani di Confcommercio Michela Vittoria Brambilla, la segretaria dell'Ugl Renata Polverini, il presidente della regione Sardegna Renato Soru.
La copertina satirica è come sempe di Maurizio Crozza.
A conclusione del programma la quarta puntata del "film in pillole" Viaggio in Italia, una favola vera di Genovese e Miniero con Licia Maglietta e Antonio Catania con la partecipazione di Paolo Hendel.

CITTADINI E ISTITUZIONI INSIEME PER LO SPORTELLO ANTIUSURA . A Ercolano un aiuto via internet per le vittime del racket.

"E' la città che si muove". Così il sindaco di Ercolano Gaetano Daniele ha presentato questa mattina al caffè storico di Napoli Gambrinus la nuova iniziativa comunale: uno sportello antiusura, che sarà attivato nei prossimi giorni. "Come città, abbiamo sentito la necessità di lottare contro il crimine dell'usura anche attraverso internet. E' un progetto che vede impegnati le scuole, la Confesercenti, il coordinamento antiracket di Napoli e Ercolano, i carabinieri, le Acli, le associazioni degli anziani, le comunità parrocchiali e, in particolare, la chiesa del SS. Rosario dove convergeranno le telefonate degli utenti al numero verde messo a disposizione".
Allo sportello risponderanno le figure professionali più utili al cittadino in difficoltà. Avvocati penalisti e civilisti, assistenti sociali, psicologi, bancari analizzeranno ogni singolo caso e cercheranno di risolverlo con l'utente. "Questo è un altro piccolo tassello che si aggiunge al mosaico delle iniziative campane - ha detto uno dei presidenti delle associazioni antiracket Silvana Fucito -. E' un lavoro che pochi comuni meridionali stanno facendo. Credo che sia sintomo di una maggiore fiducia dei cittadini verso le istituzioni".
Il progetto è stato finanziato dalla Regione Campania e dal Comune di Ercolano per un totale di sessanta mila euro. "Speriamo di consolidare negli anni la funzionalità dello sportello - ha aggiunto il sindaco Daniele - e di assicurargli un futuro istituzionale. Per ora, condurremo una massiccia campagna di sensibilizzazione contro questo crimine con l'aiuto delle scuole e delle parrocchie".
[Ornella Mincione]

Dopo il porcellum: Riforma elettorale e amministrative di primavera.

La storia ci dice che il Parlamento non è stato mai in grado di varare da solo una legge elettorale se si eccettua la scorsa legislatura quando, in modo unilaterale, il centrodestra ha approvato il cosiddetto “porcellum”, come l’ha definita, ma non in latino, il suo stesso artefice, l’allora ministro Calderoli. La legge elettorale oggi in vigore infatti è nata essenzialmente per impedire o ridurre al minimo la vittoria del centro-sinistra e di fatto ha reso instabile la maggioranza e ingovernabile il Paese. L’ipotesi referendaria sembra rappresentare una spinta, uno stimolo per cambiare le regole e per aprire processi di riaggregazione politica sia a destra che a sinistra. Prova ne è il fatto che il referendum è un approdo che grandi e piccole forze vogliono evitare. Ma i tempi sono molto stretti. A breve il comitato promotore dei referendum per cambiare la legge Calderoli avvierà la raccolta delle firme.
Ma il referendum non è sicuramente la soluzione ottimale. Il primo quesito così come è congegnato tende ad eliminare il premio di maggioranza alla coalizione per sostituirlo con quello di lista mantenendo lo sbarramento del 4% alla Camera e dell’8% al Senato. Si tratterebbe di un rimedio transitorio, di un palliativo. Il secondo quesito invece punta ad abrogare la norma sulle candidature plurime.
Come si vede i quesiti referendari non modificherebbero i difetti più gravi della legge Calderoli, ossia la scelta dei candidati realizzata solo dai partiti e la mancanza di un rapporto tra eletti e territorio. Nonostante questi limiti, qualora il governo non riuscisse nel tentativo di presentare in Parlamento una nuova legge elettorale, cui sta lavorando il ministro Chiti, le Acli - ha dichiarato il loro presidente nazionale Andrea Olivero- entrerebbero nel comitato referendario, ma solo ad alcune condizioni.
Anzitutto, bisognerebbe riprendere il nucleo essenziale della proposta Amato, l’idea di una “convenzione” largamente rappresentativa delle istanze presenti nella società, che una rappresentanza solamente partitica non può più intercettare od esprimere, come ha dimostrato la stessa bocciatura di questa proposta da parte dei partiti della maggioranza. Non siamo del resto entrati nel comitato elettorale proprio perché abbiamo visto il rischio reale che fosse “ostaggio” dei partiti, come puntualmente abbiamo verificato in queste settimane.
La disponibilità è subordinata dunque alla garanzia che il ruolo della società civile vada ben oltre la mobilitazione per la raccolta delle firme, ma si esplichi anche nel percorso verso una politica di ampio disegno riformatore. Insomma, il referendum non può essere la soluzione di tutti i problemi e l’approdo finale non può coincidere con un bipartitismo che sostituisca il bipolarismo.

Altro importante appuntamento politico è quello delle amministrative che si terranno nella prossima primavera. Si tratta di un banco di prova delicato per il governo che i sondaggi, di cui, in verità, più nessuno di noi ha fiducia, danno in continua perdita di consensi.
Saranno poco meno di 12 milioni, quasi un quarto dell'intero corpo elettorale, i cittadini chiamati alle urne. Alle provinciali voteranno oltre 3 milioni e mezzo di elettori (3.647.803 elettori) mentre alle comunali si recheranno alle urne più di 9 milioni di elettori (9.379.654 elettori).
Si vota in otto province (Vercelli, Como, Varese, Vicenza, Genova, La Spezia, Ancona, Ragusa) e in 934 comuni, 163 dei quali con popolazione superiore a 15 mila abitanti. Tra i 27 capoluoghi di provincia interessati alla consultazione ci sono città importanti del Sud (Reggio Calabria, Lecce, Taranto, Trapani, Agrigento, Oristano) del Nord (Verona, Asti, Cuneo, Alessandria, Parma, Gorizia) e del centro (L’Aquila, Latina, Lucca, Pistoia). Ma i luoghi dove è maggiormente concentrata l’attesa sono Genova al Nord e Palermo al Sud.
Per le prossime amministrative, l’Unione ha scelto la formula dell’“election day”, che si svolgerà domenica 4 febbraio, ossia di realizzare le Primarie di coalizione in quelle località dove si deve individuare il nuovo Sindaco o il nuovo Presidente della Provincia. E’ una strategia che condividiamo-dicono alle ACLI - perché è un metodo per la scelta delle candidature che punta a coinvolgere i cittadini, a renderli più partecipi della vita politica.

L’oro Bianco della Campania ritorna protagonista al Secondo Salone della Mozzarella di Bufala Campana

Vetrina delle tipicità salernitane. Piste interssanti per lo sviluppo locale.

Dal 10 al 12 Febbraio 2007 ritorna nella stupenda Valle dei templi di Paestum l’atteso appuntamento del Salone della Mozzarella di Bufala campana – Vetrina delle Tipicità salernitane- promosso dalla Regione Campania, ERSAC, Provincia di Salerno, Camera di Commercio di Salerno e Comune di Capaccio-Paestum e patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
L’evento finalizzato a valorizzare l’eccellenza casearia dell’Oro Bianco abbinata allo straordinario patrimonio enogastronomico campano ed in particolare della Piana del Sele sarà presentato alla stampa giovedì 1 febbraio dall’Assessore ll’Agricoltura della Provincia di Salerno Corrado Martinangelo, dal Commissario ERSAC Gennaro Limone, dal Presidente della Provincia Angelo Villani, dal Presidente commissione agricoltura Provincia di Salerno Renato Iosca, dall’Assessore della Regione Campania Andrea Cozzolino, dal delegato dei consiglieri agricoli delle Ambasciate.
“L’immagine della Campania nel mondo” afferma l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno Corrado Martinangelo- “passa da qui dove i prodotti della tavola sono intimamente legati al territorio e testimoniano l’impegno di centinaia di aziende agricole che sanno coniugare tradizione e innovazione per raggiungere i più elevati standard di qualità e sicurezza agroalimentare”.
“Il salone 2007” – prosegue Martinangelo, “particolarmente ricco di eventi, all’insegna del gusto Made in Italy con l’eccezionale madrina Tosca D’Aquino, sarà anche lo strumento per valorizzare le tipicità enogastronomiche come vere e proprie opportunità di sviluppo del territorio; infatti ospiterà per la prima volta i Consiglieri agricoli delle ambasciate di ben 12 Paesi come: Austria, Albania, Belgio, Danimarca, Israele, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Svezia, Svizzera, Thailandia, Ucraina, Ungheria e sancirà il gemellaggio tra le Città dei Sapori di Norcia e Paestum attraverso il perfetto connubio del Prosciutto di Norcia IGP e Mozzarella di Bufala Campana DOP, un settore che con 31milioni di chilogrammi prodotti nel 2006 vale 300 milioni di euro ed occupa 20mila persone.”



lunedì, gennaio 29, 2007

Marcia dei diritti umani violati a Napoli

Al Vomero più di mille studenti dei salesiani riflettono, discutono e marciano per chiedere ai cittadini e alle istituzioni il rispetto dei diritti umani nella propria città.
31 gennaio 2007

Gli studenti della scuola dei Salesiani del Vomero, a conclusione di un insieme di attività sul tema dei Diritti Umani, hanno organizzato nella mattinata di Mercoledì 31 gennaio, in occasione della festa di san Giovanni Bosco, la marcia dei diritti umani violati a Napoli. Essa avrà lo scopo di sensibilizzare gli stessi studenti e i cittadini a conoscere e ad impegnarsi a rispettare i principi della Dichiarazione Universale dell’ONU e a denunciare quelli violati nella nostra città
Gli studenti chiedono con forza e fermezza che siano rispettati anche a Napoli il diritto alla vita, alla libertà, al riconoscimento della propria personalità, all’istruzione. Con più vigore chiedono che vengano garantiti il diritto alla sicurezza, ad un lavoro, alla famiglia.
Per tale occasione gli studenti hanno redatto un “messaggio alla città”, frutto delle riflessioni delle singole classi, espressione del loro impegno per il rispetto dei diritti umani e interpellanza a tutte le agenzie educative ed alle istituzioni della città affinché continuino a trasmettere ai giovani quei valori che diffondono il senso della libertà, della sicurezza, del rispetto, della cooperazione reciproca, oltre che fiducia e coraggio.
Parteciperanno alla marcia tutti gli studenti e gli insegnanti del Liceo Classico, del Liceo Scientifico, dell’Istituto Tecnico Commerciale (IGEA) e della Scuola Media dei Salesiani del Vomero (più di mille fra alunni e professori).
Tale marcia si svolgerà per le vie principali del Vomero: via Scarlatti, piazza Vanvitelli e via Luca Giordano. Durante la manifestazione gli studenti esprimeranno attraverso canti, striscioni, slogan i valori per costruire una cittadinanza attiva contro ogni forma di violenza, sopruso e illegalità.
Inoltre, in preparazione alla marcia, Lunedì 29 gennaio, i giovani incontreranno l’On. Giuseppe Gambale, assessore del comune di Napoli all'Educazione - Trasparenza – Legalità, Don Luigi Merola, Parroco anti-camorra, di Forcella e Cesare Moreno, maestro di strada e coordinatore del progetto Chance quartieri popolari di San Giovanni a Teduccio e Barra.
Gli studenti e gli insegnanti avranno così la possibilità di confrontarsi su una tematica sempre attuale, quale è la violazione dei diritti umani nella propria città, e di celebrare nel migliore dei modi san Giovanni Bosco, il grande educatore che aveva come motto per i suoi giovani essere “Buoni cristiani ed onesti cittadini” .
addetto stampa: Don Giovanni Vanni (cel 339/6267151)

“La cicogna è un lusso?”

Avere un figlio in Italia è un lusso riservato a chi non ha problemi economici, o ha un forte sostegno familiare alle spalle?

Speciale Tg1 ha affrontato stasera un tema che riguarda da vicino i problemi delle famiglie. In primo piano le difficoltà che inducono tante coppie a fermarsi al primo bambino, tante donne a smettere di lavorare e tanti aspiranti genitori a rinunciare alla procreazione. Un viaggio alla scoperta del perché l’Italia detiene il tasso di natalità più basso d’Europa.
I servizi dei giornalisti hanno messo a fuoco i costi economici, le difficoltà organizzative, la carenza di asili e servizi, le situazioni di altri Paesi.
David Sassoli ne ha discusso in studio con il Ministro delle politiche per la famiglia, Rosi Bindi, il Vice Presidente della Camera Giorgia Meloni di An, la sociologa Chiara Saraceno, l’economista Antonella Stirati, la giornalista Concita De Gregorio, utilizzando le storie raccontate via e-mail dai telespettatori nel corso della settimana appena passata. Mentre si discute di nuove norme conviene far attenzione e dare sostegno alla famiglia che c'è e che vorrebbe nascere.

Politiche di sostegno alla famiglia a partire dai servizi sociali ma anche sostegno al reddito con attenzione a dare certezza e sicurezza al lavoro dei giovani.

domenica, gennaio 28, 2007

Inti Illimani a Benevento col nuovo cd. Il mitico gruppo folk cileno presenta «Pequeño mundo»



Con quarant’anni di carriera e più di cinquanta dischi all’attivo, gli Inti Illimani ormai non sono più un gruppo ma un monumento sonoro alla musica folk. La formazione cilena suona questa sera al Teatro Comunale di Benevento (20.45, ingresso 10 euro) per presentare il nuovo disco, il quarantacinquesimo della discografia ufficiale che è molto più ampia se si considerano le numeroso pubblicazioni parallele. «Pequeño mundo», questo il titolo del cd, segue l’ennesima antologia e «Court Central» un dvd, il primo della loro carriera. Gli Inti Illimani hanno annunciato che quello di questa sera non sarà solo un concerto ma un happening con proiezione di filmati, ospiti e chiacchiere. Un copione inevitabile dato che la formazione di folk cileno è stata scelta come portavoce del progetto «Cara Democrazia» ( www.carademocrazia.it ), che intende portare, fra i ragazzi delle scuole di istruzione superiore, un momento di riflessione, confronto e aggregazione e un maggior senso d’accoglienza nei confronti di chi, nel nostro paese, cerca opportunità che nel proprio paese d’origine gli sono negate. Ma gli Inti-Illimani oggi sono qualcosa di molto diverso da quello che per tante generazioni hanno rappresentato. Il quarantesimo anno di attività coincide con un certo cambiamento di formazione con l’integrazione di nuovi musicisti. Tutto ruota attorno al nucleo rappresentato da Jorge Coulón, fondatore e leader degli Inti-Illimani. Come ha raccontato qualche giorno fa Coulón al «Corriere della Sera», il problema degli Inti Illimani in Italia è determinato dal fatto che da sempre il gruppo è identificato con la canzone politica. «In Italia abbiamo un problema: spiegare che siamo un gruppo di musica popolare e non un gruppo politico.— Ha detto il cantante— È strano sentirsi una bandiera per aver fatto soltanto quello che molti altri cileni hanno fatto di fronte alla dittatura». Ma dopo quarant’anni di «El pueblo unido jamás será vencido» è difficile rifarsi una verginità musicale anche per musicisti bravi come quelli degli Inti Illimani.

sabato, gennaio 27, 2007

Tutti i 426 tag di pasqualeorlando

Tutti i 426 tag di pasqualeorlando
100 2006 2007 2008 acli agenzia agesci agneseginocchio agricoltura agriturismo aia alimentare alimentazione amato ambiente amore angelus antiusura appello arte asilo asociazionismo assegno associazionismo auguri aumento australia auto avog baby bacco badanti baggio bambini banca banco bandi banfi base bassolino battiato baudo bebe belgio benedettoxvi benevento beni-culturali bertolino biagi bianco bindi binetti bit blog bobba bocca bonanni bonus bonus/bebè boss bufala bullismo bush calcio camorra campania campiglio carcere cardinale caritas casa casavola case caserta caterpillar cattolici cd cellulari cellule ceneri censis centenario centrosinistra cgil chiara chiesa chiese circoli cisl citta civile clima cmt cngei cocaina cof colf compagnia complementare comune conati conciliazione concorso confederazioni confindustria congresso consumatori contratto contributi contributo coop cooperative coppie corriere corruzione cozzolino credito cremano criminalità cristiani cultura curriculum daniele darfur daspo day dem democratico destra di dialogo dico digiuno diritti disabilita disagio discariche domestico donne droga elezioni embrioni energia enogastronomia equità ercolano etica etna eventi fabio famiglia fatto fazio femminile fieramilano figc figli figlio film finanziamento finanziaria fincipit fioroni firenze fischi fisco fiume flegrei flussi foggia gang genova germania gesù gino giovani giustizia glob globalizzazione governance governo guerra habitat iene iervolino immigrati immigrazione imposta impresa in inail incentivi incidenti informazione inps integrazione internet intesa iref iscrizioni islam istruzione italia italy ius iva kerry latino lavoratori lavoro lega legacoop legalita legambiente leggende liberalizzazioni liberazione libri libro lino liquidazione locale loreto lubich luca made mafia mail manifesto marche marcia marcinelle margherita mastella media mediaset melandri memoria menu mercato metropolitane mezzogiorno milano ministero minori modella molestie morte mortibianche mozzarella musica napoli napolitano natale nero norcia novità ntrate nucleo nuovo occupazione ocse online onu opere orientamento orlando ortodosso pace pacifisti pacs paestum palermo pansa paoli paolo papa partecipazione partita partite partito parto pasquale patronati pelo pena pena_morte pensionati pensioni periferie piano pino pizzuti politica polizia portale poveri povertà pozzuoli precari presidente previdenza primarie prodi prodotti prosciutto prostituzione pulita qualità racket ragazzi rai raiuno rassegna realacci referendum regione ricariche ricerca. ricerca/sociale ricongiungimento rifiuti riforme rimborsi risparmio/energetico roberto rom roma romania ruini rutelli s.egidio s.giorgio s.valentino saddam saggezza saggi saldi salerno salesiani salute sangue sanità sanremo scampia scautismo scientifico scienza scout scrittori scuola secondo senato sepe servizio servizio/civile sesso sicurezza sidney sindacati sinistra social sociale soggiorno soldi soli spam speranza spettacoli spettacolo sport sportello stadi stadio staminali stampa statistiche stato stranieri studenti sud sudan sviluppo tabacco tasse teo teodem terra territorio tettamanzi tettone tfr ticket tifosi tipici tipicità trasferte trattamento truffe turchia turco turismo tv uil ulivo ultra unione unioni usa uttaro verdone verona veronese vesuvio vicenza video vincenzi violenza vita volenterosi volgarità volontariato web welfare world yahoo

Tv e media: volgarità al bando

Il messaggio di Benedetto XVI per la Giornata delle comunicazioni sociali ripropone un tema su cui si aspettano ancora iniziative convincenti.
Bandire le volgarità programmate e gli spettacoli della sofferenza offerti al pubblico per fare audience o cassetta dovrebbe essere regola primaria di ogni buono e serio comunicatore, a prescindere dalla sua fede e dalla sua matrice culturale. Le esortazioni di Papa Benedetto XVI, nel messaggio per la 41ª Giornata delle comunicazioni sociali contengono un’alta riflessione capace di ispirare tutti gli operatori di buona volontà del settore: programmisti, conduttori, responsabili di palinsesti, titolari di aziende di comunicazione, giornalisti. Nello stesso tempo chiamano alla responsabilità profonda la scuola e la famiglia.
Coerente con il suo richiamo costante alla cooperazione e alla corresponsabilità, Papa Benedetto XVI ripropone una questione troppo sottovalutata da tutte le agenzie e istituzioni culturali: la media education, ossia la formazione ad un uso responsabile e critico dei media, perché si possa farne un uso corretto ai fini della promozione della dignità di ciascuna persona umana. L’appello alla protezione dei minori è condiviso da tempo dai giornalisti, che l’hanno fatto proprio nella Carta deontologica, recentemente aggiornata, e inclusa tra i codici di tutela della persona, all’attenzione non solo dell’Ordine professionale ma anche del Garante della Privacy.
Certamente, c’è una responsabilità forte che viene proposta verso quei settori dove la ricerca del clamore, dello scoop, del business a costo di qualsiasi valore va causando grandi sofferenze. È arrivato il tempo di una patente etica anche, per esempio, per i responsabili di rete e dei palinsesti televisivi, dove pure si registrano già atti importanti, come la qualità della carta della Rai e iniziative specifiche della Tv privata. C’è bisogno di qualcosa di più, sul piano culturale, che incoraggi tutti gli operatori a percorrere la strada della correttezza, del buonsenso umano, della lealtà, bandendo le volgarità.
L’industria dei media, anche quella dei giornali, deve fare di più. I giornalisti hanno dato più volte prova di voler fare la loro parte. Non vanno lasciati soli. Le parole del Papa vanno lette da tutti come stimolo a far di più e meglio il proprio lavoro, ricordando che le notizie hanno il loro primato ma anche, allo stesso tempo, che la responsabilità di porgerle al pubblico con correttezza e rispetto verso la persona, e in primo luogo verso i soggetti deboli, è un esercizio etico di alta qualificazione professionale, oltreché morale. (Franco Siddi)

NIL DIFFICILE VOLENTI. Il manifesto dei Volenterosi

Era il 1994 quando il professor Prodi, insieme al premio Nobel Modigliani e altri autorevoli economisti, firmò un appello all’allora premier Berlusconi stigmatizzando la scelta di quel governo di rinunciare alla riforma delle pensioni. Era il 1997 quando, divenuto Prodi presidente del Consiglio, si insediò una commissione presieduta dal professor Paolo Onofri che elaborò alcune serie proposte di riforma, rimaste lettera morta. Governare è difficile. Avere il coraggio di rischiare è ancora più difficile. Ma possono le inevitabili difficoltà frenare il futuro del nostro Paese?
Negli ultimi quindici anni, la politica e l’economia hanno subito una vera e propria rivoluzione: la competizione globale. Le protezioni che per decenni ci avevano consentito una vita tutto sommato comoda sono cadute: improvvisamente dall’est dell’Europa e dal sud est dell’Asia si sono affacciati sui nostri mercati imprese, lavoratori, governi che hanno in comune una straordinaria voglia di emergere e hanno poca pazienza per la qualità della vita, le protezioni sociali.
La prospettiva di vita sfiora, talvolta supera, gli 80 anni. L’accesso al mondo del lavoro avviene difficilmente prima dei 25 anni. Innalzare l’età pensionabile dei lavoratori sembra una bestemmia. Il concetto di merito invece di essere una stella polare appare come un attentato ai valori dell’eguaglianza e il rischio non coincide mai con l’opportunità. La concorrenza rischia di essere solo una parola di moda, cui però non seguono conseguenze. Scuola, sanità, previdenza, impresa, lavoro, trasporti, energia, telecomunicazioni, istituzioni: su questi dossier la competizione politica è a conservare, non a modernizzare.
E’ necessario rovesciare la prospettiva. Immaginare una scuola per gli studenti prima che per gli insegnanti, una sanità per i malati prima che per i medici, una previdenza per i pensionati di domani prima che per quelli di oggi o di ieri, incentivi alle imprese che accettano la sfida del mercato prima che a quelle in crisi, sostegno per chi cerca un lavoro prima che per chi già lo ha e magari non ha più troppa voglia di impegnarsi, ferrovie e linee aeree che si occupano di chi viaggia prima che di chi vi lavora protetto dall’inamovibilità, una pubblica amministrazione al servizio dei cittadini prima che dei dipendenti pubblici. Chiedere tutto questo è difficile, è vero. Ottenerlo difficilissimo. Ma è terribilmente necessario. Noi pensiamo che sia un dovere volerlo fortissimamente. Il futuro è meno lontano di quello che crediamo.
Essere volenterosi è il minimo che possiamo offrire alle nuove generazioni ed ai tanti italiani che al rischio e al merito ci sono già arrivati. Perché – complice la Rete, gli Erasmus, o Interrail - vivono ed operano, direttamente o indirettamente, in un mondo più grande. Ad essi vogliamo suggerire che c’è anche una politica a cui vale la pena di partecipare perché è una politica che “rischia” e che “merita”.
I volenterosi si danno appuntamento a Milano lunedì 29 gennaio. L'adesione a questo manifesto non implica alcuna opzione tra partiti o schieramenti esistenti né circa la creazione di nuove formazioni o intese politiche: esso non intende aprire un nuovo “cantiere politico” oltre a quelli già aperti a sinistra, al centro e a destra. Esso intende, invece, offrire un contributo di idee ed energie a tutte le formazioni politiche oggi esistenti e a quelle in formazione, che siano disposte ad aprirsi a un profondo rinnovamento della cultura cui esse ispirano i propri programmi e la propria azione.
Nil difficile volenti.

Tra i firmatari:
Alberto Alesina Luigi Bobba Daniele Capezzone Enrico Cisnetto Giuliano Da Empoli
Franco Debenedetti Maurizio Ferrera Francesco Giavazzi Pietro Ichino Fiorella Kostoris Alberto Mingardi Paolo Messa Savino Pezzotta Antonio Polito Gustavo Piga
Nicola Rossi Bruno Tabacci

giovedì, gennaio 25, 2007

Sportello previdenza: INDENNITA' DI DISOCUPAZIONE CON REQUISITI RIDOTTI

I lavoratori che non possono far valere 52 contributi settimanali negli ultimi due anni e hanno lavorato per almeno 78 giornate nell'anno precedente, hanno diritto all'indennità ordinaria di disoccupazione con i requisiti ridotti. L'indennità non è più riconosciuta nei confronti di chi si dimette volontariamente, ma soltanto in caso di licenziamento (fanno eccezione le lavoratrici in maternità).L'indennità è riconosciuta quando le dimissioni derivano da giusta causa (mancato pagamento della retribuzione, molestie sessuali, modifica delle mansioni, mobbing).
La domanda va presentata all'Inps, su appositi moduli reperibili presso le sedi del patronato acli (corso Lucci 121 napoli tel. 081 5539706 - email napoli@patronato.acli.it), entro il 31 marzo.

mercoledì, gennaio 24, 2007

PACE: "Shalom Auschwitz"

Caserta- "Shalom Auschwitz" è il titolo dello struggente e meditativo canto di Pace con cui Agnese Ginocchio, la cantautrice e testimonial per la Pace di Terra di lavoro, originaria di Alife, ha voluto rendere omaggio in occasione dell' annuale ricorrenza della 'Shoah, Giornata della memoria' per ricordare lo sterminio in cui persero la vita oltre sei milioni di ebrei e per ricordare inoltre tutte le vittime delle guerre, stermini, eccidi, genocidi, barbarie e ingiustizie che si sono suseeguiti e si susseguono nel mondo a causa delle ingiuste scelte dei potenti. 'Voce di Donna in cammino per la Pace, Agnese Ginocchio è impegnata attivamente nei percorsi di cultura di educazione alla Pace e alla Nonviolenza, attraverso la scelta della Pace e della Nonviolenza come sua compagna di strada. L’impegno viene associato allo strumento delle parole, musica, voce e chitarra da lei definiti: "La mia 'arma nonviolenta e disarmante contro tutte le guerre e le mafie". Per ascoltare il demo della canzone e leggere il testo collegarsi al sito della cantautrice: http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_Miriam.htm (clicca il titolo). La cantautrice inoltre comunica di mettere a disposizione (dietro esplicita richiesta scritta da inoltrare a: info@agneseginocchio.it ) il file musicale della suddetta canzone, come materiale didattico per scuole, enti, associazioni e per quanti volessero utilizzare la canzone per lo svolgimento di manifestazioni e giornate di sensibilizzazione inerenti all'argomento.

L'abbé Pierre, vulcanico, carismatico, a volte controverso

L'apostolo degli «scarti umani» restituiti alla gioia di vivere
Gerolamo Fazzini
Con la morte dell'abbé Pierre se ne va uno dei giganti della carità del XX secolo. Nella sua vita non mancarono le ombre, ma la sua carità sovrastò tutto. Per l'ex partigiano della Resistenza francese, però, per il prete che ha incrociato spesso le lame con i potenti di turno, per l'amico dei barboni e dei fuori legge "gigante della carità" è un'etichetta che va stretta. Personalità vulcanica e carismatica, a momenti controversa, questo sacerdote dall'inseparabile basco nero e dalla tonaca lisa, è stato un uomo dagli orizzonti grandi. Orizzonti talmente sconfinati, progetti talmente rivoluzionari, da risultare spesso scomodi. Non è retorica affermare che l'abbé Pierre è stato un uomo capace di sognare, e di farlo a occhi aperti. Come nel caso di Raoul Follereau, siamo in presenza di un sovversivo dell'amore; uno capace di colpire i cuori con sciabolate che a distanza di anni ancora fanno sanguinare: «La miseria giudica il mondo e rovina ogni possibilità di pace». Oppure: «Vivere, è rendere credibile l'Amore; è vendicare l'Uomo, amando».
Se l'abbé Pierre ha iniziato l'avventura di Emmaus - lui stesso l'ha ripetuto in mille circostanze - è tutta colpa di George, il barbone incontrato casualmente a Parigi nel lontano 1949, «l'uomo che mi ha cambiato la vita». In realtà, la vita di Henri Antoine Groués era già cambiata: all'età di 16 anni, ad Assisi, aveva incontrato san Francesco e si era misurato con la radicalità del Vangelo. Ad Assisi, a tu per tu col Crocifisso, Henri prende la decisione di farsi cappuccino: di lì a qualche anno entra nel convento di Lione, dopo aver distribuito ai poveri la sua parte di eredità. Negli ultimi tempi l'abbé Pierre ha fatto parlare di sé più per le sue affermazioni sul celibato dei preti che per le proprie scelte coraggiose. Ma i giovani che non l'hanno conosciuto e coloro che, compulsando Google, vedranno sfilare soprattutto i titoloni scandalistici all'indomani di una sua confessione-choc, faranno bene a non dimenticare la statura spirituale del personaggio e l'energia morale di un uomo che è stato per decenni una coscienza critica della Francia.
Fondando Emmaus - una rete di comunità oggi presente in tutto il mondo - l'abbé Pierre ha realizzato un piccolo-grande-miracolo: quello di donne e uomini considerati "scarti della società" - al pari dei cartoni e dei vestiti che da oltre mezzo secolo vanno raccogliendo per le strade - restituiti alla gioia di vivere. «O luxo da lixo», recita il proverbio portoghese: dall'immondizia, la ricchezza. Il segreto dell'abbé Pierre e di Emmaus è qui: in un amore dolce e gratuito, capace di vincere ogni solitudine, restituendo alle persone innanzitutto la stima per se stessi e la coscienza della propria umanità. «La prima livrea del povero è la dignità»: è una frase di don Tonino Bello che l'abbé Pierre avrebbe sottoscritto. Ma promuovere la dignità del povero può chiedere - anche - di cambiare le strutture di peccato, di battersi contro l'ingiustizia. Accade nel terribile inverno 1954: l'abbé Pierre mobilita la Francia per i suoi senza tetto e ottiene non solo il necessario per la sopravvivenza, ma una legge che promuove abitazioni di emergenza.
Quando lo incontrai nel 1999 per i 50 anni di Emmaus, mi raccontò un aneddoto che non ho dimenticato. «Anni fa, il sindaco di Parigi sembrava deciso nel volerci cacciare. Andai da lui e gli dissi: lei è come un leone, detiene il potere, mentre noi di Emmaus siamo insetti che vengono dall'immondizia. Ma non si è mai visto il leone riuscire ad acciuffare gli insetti; mentre questi, se vogliono, possono infastidire il re della foresta. Nella nostra debolezza siamo più forti dei potenti». Gli chiesi cosa augurasse ad Emmaus per gli anni a venire. Mi rispose: «Che gli insetti continuino a dar fastidio al leone. In nome e per conto dei poveri».
Tratto da Avvenire di mercoled’ 23 marzo 2007

Sicurezza delle Scuole: meglio far presto!

La seconda Conferenza Nazionale sulla Salute e Sicurezza sul lavoro, che si terrà proprio a Napoli giovedì e venerdì prossimi (25 e 26 gennaio c.a. NdR), organizzata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale in collaborazione con il Ministero della Salute e dalla Regione Campania, costituisce l’occasione per fare qualche considerazione sulla delicata tematica alla luce di alcune recenti novità che riguardano l’annosa questione della messa in sicurezza delle Scuole, di ogni ordine e grado.
Sappiamo che le morti sul lavoro nel 2006 sono state (diciamo quelle “ufficiali) circa 1.110 con un incremento rispetto al 2005. I ferito 1.100.000, gli invalidi più di 26.000 (fonti sito associazione Articolo 21).
Cifre superiori al numero di soldati americani che muoiono ogni anno in Iraq, dove pure è in svolgimento un conflitto bellico.
In Italia, grazie soprattutto all’attenzione che il Ns. Presidente della Repubblica, on.le Giorgio Napolitano, sta ponendo, il drammatico fenomeno delle morti bianche sembra abbia trovato un’adeguata eco nel mondo dei mass-media nazionali.
Ciò da sola non basta di certo a risolvere le cose.
Si avverte l’assoluta necessità di un rinnovato impegno del Legislatore e di tutti gli Enti preposti affinché svolgano il proprio ruolo fino in fondo.
“La salute e sicurezza dei lavoratori è materia di fondamentale rilevanza ed attualità” – recita l’opuscolo di presentazione della citata Conferenza – “ed obiettivo prioritario sia per l’azione del Governo sia per quella degli Enti territoriali.”
Proprio la sicurezza degli edifici pubblici, al cui interno si svolgono giornalmente attività didattiche è un segmento della “Safety”, a differenza dell’industria e del terziario a totale appannaggio dei privati, dove ancora più direttamente incidono le scelte e l’azione degli enti pubblici interessati
A me sembra che proprio partendo dalle competenze e dalle funzioni che ciascun Ente ha sulla materia, si possa intraprendere un miglioramento delle condizioni dei lavoratori, e non solo.
In questi frangenti, per l’appunto, si presenta una occasione propizia per la Regione Campania per dare un segnale preciso ed inequivocabile di quale vuole essere il suo impegno concreto e la sua azione politica nel migliorare sensibilmente le condizioni di coloro che prestano attività lavorativa.
Di fatti, il testo dell’ultima Finanziaria approvata dal Parlamento (L. n°296 del 27/12/2006 S.O. n° 224alla G.U. n° 299 del 27/12/06) prevede la facoltà, per le Regioni che intendano avvalersene, di spostare ancora una volta avanti nel tempo, precisamente fino al 31 dicembre 2009, il termine ultimo per adeguare gli edifici scolastici alle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
(Con questa proposta dal Governo Prodi si tratta della quinta proroga in dieci anni!)
Ora i milioni di alunni, insegnanti, personale ATA e dirigenti scolastici che frequentano le scuole della Campania si interrogano e si chiedono qual sia l’intenzione della Regione Campania: profittare della facoltà inserita in Finanziaria utilizzando la proroga per intero, oppure, dimostrando maggiore senso di responsabilità, prevedere un termine più ravvicinato?
Questa scenario è reso possibile dal nuovo federalismo attuato in Italia con le modifiche al Titolo V della Costituzione (operata, si ricorderà, a seguito del Referendum confermativo con la Legge costituzionale n°3/2007) che al terzo comma dell’art. 117 ha inserito tra le materie a legislazione concorrente tra Stato e Regioni la tutela e sicurezza sul lavoro.
Nel contempo, vi è da precisare, che sempre la Finanziaria 2007 ha destinato risorse, spalmate sugli esercizi 2007, 2008,2009, per € 125 milioni per il completamento delle attività di messa in sicurezza e di adeguamento a norma degli edifici scolastici da parte degli enti locali che vi sono tenuti (Comuni e Province).
La Conferenza sulla Salute e Sicurezza sul lavoro del 25 e 26 gennaio dà l’opportunità alla Regione Campania di chiarire i suoi propositi a riguardo.
avv. Aldo Avvisati
specialista in diritto dell’Ambiente e Sicurezza sul lavoro

lunedì, gennaio 22, 2007

“Manuale d’amore 2” di Giovanni Veronesi e i temi sensibili.

Ci risiamo. Ancora una volta il servizio pubblico dedica ampi spazi della sua informazione televisiva per promuovere di fatto un film in uscita sugli schermi italiani.
Nei giorni scorsi su RAIUNO e RAITRE due trasmissioni di approfondimento giornalistico come Porta a porta e Primo piano si occuperanno dello stesso film, “Manuale d’amore 2” di Giovanni Veronesi.
Si tratta di una pellicola, appena uscita, che si occupa di temi delicati e controversi, che toccano sensibilità profonde come l’inseminazione artificiale o i matrimoni gay. Il rischio che segnalo è che, col pretesto di dibattere in tv di queste questioni, si finisca soltanto per promuovere commercialmente un prodotto cinematografico. In altri termini che invece di trarre spunto da un fatto per intavolare un legittimo dibattito si faccia l’esatto opposto; e cioè si crei ad arte un dibattito attorno ad un prodotto commerciale, sul quale giudicheranno poi gli spettatori andando o meno al cinema.
Qualche settimana fa, nel periodo di Natale, da parte di alcuni parlamentari fu sollevata la questione della opportunità che la RAI si doti finalmente di un regolamento interno (come quello, ad esempio, che già esiste sulle presentazioni dei libri dei dipendenti e collaboratori dell’azienda) per evitare che, dietro alla recensione o al talk-show, si nasconda, invece, un messaggio pubblicitario occulto, sul quale il telespettatore non ha alcun tipo di garanzia.
Dal momento che non mi pare che tra i compiti del servizio pubblico ci sia quello di fare il marketing dei film, ma di fare una informazione corretta e attenta, in particolare su alcuni temi, chiedo ai consiglieri di amministrazione della RAI di pronunciarsi con urgenza sulla questione delle promozioni surrettizie che, con ogni evidenza e senza garanzie per i telespettatori, si moltiplicano negli spazi informativi della più importante azienda culturale italiana.
Nel frattempo il film di Giovanni Veronesi "Manuale d'amore 2-Capitoli successivi" si piazza subito primo (con oltre 6 milioni di euro) nella classifica degli incassi del boxoffice scalzando "La ricerca della felicità" di Gabriele Muccino. Quest'ultimo resiste ancora nel boxoffixe americano al quinto posto. "Godo moltissimo perché i critici avevano bistrattato il film, prendendolo con leggerezza e prevenzione", ha commentato Veronesi.
Il film con Carlo Verdone, Monica Bellucci, Fabio Volo e Riccardo Scamarcio ha incassato 6.244.979 euro e ha fatto registrare una media per sala molto alta, 10.508 euro. "La ricerca della felicità", uscito la scorsa settimana e che comunque resta il maggior incasso assoluto con otto milioni e mezzo di euro, ha raccolto nel fine settimana oltre 3 milioni con una media per sala comunque importante (6.950).
Perdono una posizione "Rocky Balboa" (1.226.510 euro), "Casino Royale" (803.303 euro) e "Apocalypto" (619.464 euro), che alla terza, quarta e quinta piazza, seguono però staccati da un vero abisso. Buon esordio per "The Guardian" con Kevin Costner e Ashton Kutcher (sesto posto) e "Bobby" di Emilio Estevez sull'assassinio di Bob Kennedy (settimo). Apre direttamente al nono posto "L'arte del sogno" di Michel Gondry (130.814 euro). Completano la top ten l'animazione Aardman "Giù per il tubo", che alla quinta settimana in sala incassa ancora 225.937 euro, e "Un'ottima annata" con Russell Crowe, che alla sesta totalizza 126.126
euro. (news da TGcom)

Le Acli di Napoli rispondono alla sfida dell'ecumenismo

L'associazione dei lavoratori cristiani di Napoli impegnata in un percorso annuale di preghiera, in vista dell'Assemblea Europea di Sibiu con la Fuci ed Oikoumene.

Napoli, 22 gennaio 2007 Le Acli di Napoli rispondono alla sfida dell'ecumenismo.
"Il 2007 - afferma il presidente provinciale Pasquale Orlando - è un anno importante per la missione di riconciliazione tra i cristiani ed avrà il suo apice nell'impegno di confronto e comunione che animerà l'Assemblea Ecumenica Europea a Sibiu. Per rafforzare e diffondere nel territorio della diocesi di Napoli ed in alcune diocesi vicine questa missione di comunione alcuni gruppi ed associazioni, tra cui la nostra, si sono unite nella preparazione di una serie di incontri di approfondimento, meditazione e soprattutto preghiera a partire dall'esperienza concreta di comunione che si svolge a Taizè e prendendo come riferimento costante lo stile di preghiera della comunità ecumenica."
L'assemblea ecumenica nasce nel 1989, anno in cui crollava il muro di Berlino che aveva per decenni separato l'Europa Orientale da quella Occidentale. In quell'anno 125 Chiese e 34 Conferenze episcopali si incontrarono a Basilea (Svizzera) per celebrare la prima assemblea ecumenica europea. Otto anni dopo si svolse a Graz (Austria) la 2° assemblea alla quale parteciparono 800 delegati delle Chiese e delle Conferenze episcopali ed oltre 10.000 cristiani provenienti da tutta Europa. Il risultato storico di questo incontro fu la sottoscrizione della Carta Ecumenica Europea.
Nel settembre del 2007, 9 anni dopo, saranno attesi a Sibiu, nel cuore della Romania, circa 2.500 delegati ufficiali e circa 30.000 partecipanti. L'assemblea ecumenica europea è organizzata dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) e dalla Conferenza delle Chiese Europee (KEK) e prevede assemblee plenarie e fora cui parteciperanno i delegati ma anche personalità europee del mondo della cultura, della politica e dell'economia, le agorà, che saranno un momento di confronto tra vari organismi del nostro continente, le preghiere, le meditazioni bibliche e le celebrazioni con le comunità locali ma anche un programma culturale ed un programma per i giovani.
Contemporaneamente all'Assemblea si intende promuovere gemellaggi e pellegrinaggi in diverse città della Romania da parte di gruppi, specie di giovani, di altri paesi che saranno ospiti delle comunità locali e delle famiglie. Il giorno 8 settembre si terrà un pellegrinaggio della luce con una veglia di preghiera ed un programma comune con tutti i delegati.
L'esperienza di preghiera si concluderà con un pellegrinaggio estivo a Taizè nella settimana dal 18 al 27 agosto oppure in alternativa (se vi saranno adesioni sufficienti e laddove sarà possibile attivare un gemellaggio tra la diocesi di Napoli ed una diocesi romena) a Sibiu dal 2 al 9 settembre in concomitanza con l'Assemblea Ecumenica Europea.

Per informazioni sull'Assemblea vedere http://www.eea3.org/; Per informazioni sugli incontri itineranti scrivere a topmt@hotmail.com

sabato, gennaio 20, 2007

Le associazioni presentano la Carta per il Clima, l’Equità e la Lotta alla Povertà

I temi della povertà e dell’equità sono connessi strettamente agli effetti dei mutamenti climatici e alle azioni che i singoli governi e la comunità internazionale devono intraprendere per rallentarne, e in prospettiva fermarne, i tragici effetti sulla Natura e sulle popolazioni. I poveri e i paesi meno sviluppati subiscono per primi, e in misura sempre crescente le conseguenze del riscaldamento globale, un fenomeno originato e alimentato dalle attività umane e da una crescita economica iniqua e non sostenibile, basata sull’utilizzo dei combustibili fossili inquinanti. La vulnerabilità dei poveri agli impatti dei mutamenti climatici fa sì che le agende siano strettamente connesse, e che non si possa affrontare un problema senza affrontare l’altro. Anche per questo in tutto il mondo le ONG, i movimenti della società civile e le organizzazioni sindacali stanno cooperando in modo sempre più stretto, e in alcuni casi hanno formalmente unito le proprie forze; in questa direzione si muove, in modo significativo, anche la Risoluzione adottata dal Comitato Esecutivo della Confederazione Europea dei Sindacati (Bruxelles, 18 ottobre 2006) 'Affrontare il cambiamento di clima: una priorità sociale, le vie d'azione'.
La visione
Per combattere i mutamenti climatici occorre puntare sulla qualità più che sulla quantità, individuare e usare forme di energia pulita, rinnovabile, diffusa, democratica, consumare meno e meglio, superare le differenze e le ingiustizie tra i popoli e le persone, in altre parole adoperarsi perché il Nord e il Sud del mondo possano condividere un orizzonte di buonsenso, di salute, di equità e di felicità. Va riconosciuto come l’assenza di una coerente politica in tal senso abbia comportato non solo danni ambientali difficilmente recuperabili, ma anche danni economici, sociali ed umani. Vanno pertanto ricercate soluzioni complesse ed articolate che includano la promozione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio tra cui la lotta alla povertà, l’accesso all’istruzione primaria, il miglioramento delle condizioni di salute, la sostenibilità ambientale e la cooperazione tra i popoli, unite alla promozione dell’occupazione dignitosa, di qualità nel pieno rispetto dei diritti fondamentali del lavoro e dell’ambiente e di politiche economiche e commerciali eque volte a superare la vulnerabilità dei paesi poveri.
Il contesto
La comunità scientifica internazionale ha ormai accumulato una grande quantità di dati che confermano che il clima stia cambiando e documenta il ruolo e la responsabilità umana in questo cambiamento. Il riscaldamento globale, provocato dall’incremento dell’effetto serra naturale, è dovuto principalmente all’aumento della concentrazione nell’atmosfera dei cosiddetti gas climalteranti, primo tra tutti l’anidride carbonica, la CO2. Questo aumento è provocato dalle attività umane, in massima parte dalle attività industriali di trasformazione dell’energia e dai sistemi di trasporto basati sull’utilizzo di veicoli a motore, alimentati con i combustibili fossili. Gli impatti dei mutamenti climatici sono visibili, percepibili e stanno progredendo più velocemente di quanto gli stessi scienziati si aspettassero.
Purtroppo mentre il mutamento climatico avanza, le trattative e le azioni dei governi per fronteggiare questa situazione che presenta scenari futuri drammatici, procedono in maniera lentissima e in alcuni casi con un’irresponsabile azione di negazione e mistificazione della documentazione scientifica sin qui raccolta.
I mutamenti climatici mettono e metteranno a dura prova la possibilità di tutti gli Stati di far fronte a tragedie di enorme portata, persino quelli degli Stati più ricchi del mondo. Ma la maggiore sofferenza ha colpito, e purtroppo colpirà, le persone e i paesi più poveri e vulnerabili del globo, che saranno a serio rischio di siccità, alluvioni, fame e incremento delle malattie. Questo determinerà un ulteriore aumento del livello di povertà, favorendo fenomeni epocali come le migrazioni di persone e l’aumento dei conflitti, aumentando il numero dei profughi ambientali che il Programma Ambiente delle Nazioni Unite stima aver già superato quelli di guerra. Anche la natura subirà enormi danni: per la metà di questo secolo, autorevoli previsioni indicano per un terzo delle specie terrestri il rischio dell’estinzione.
Nessuno conosce il limite di concentrazione dei gas climalteranti in atmosfera oltre il quale può verificarsi il passaggio di una soglia con effetti che potrebbero risultare devastanti ed incontrollabili per l’intera comunità umana presente sul pianeta. Numerosi scienziati indicano un aumento medio della temperatura globale di 2° gradi centigradi rispetto all’epoca preindustriale come la soglia oltre la quale gli effetti dei mutamenti climatici possono diventare irreversibili oltre che catastrofici. I Governi e la Comunità Internazionale hanno il dovere e la responsabilità di impegnarsi a fare di tutto per cercare di stare ben al di sotto di tale soglia, il che equivale a tagliare le crescenti emissioni di gas serra a livello globale in modo che raggiungano il loro picco massimo al più tardi entro il 2015. I paesi industrializzati devono ridurre le proprie emissioni di almeno il 20% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2015, e del 30-35% entro il 2020, per arrivare all’80% entro la metà del secolo. Gli altri paesi devono iniziare al più presto a disaccoppiare la crescita economica e dalle emissioni di CO2, garantendo comunque il diritto ad uno sviluppo sostenibile e l’accesso al bene comune energia.
Gli obiettivi a livello internazionale
I Paesi che provocano le maggiori emissioni di anidride carbonica, a partire da quelli che hanno la responsabilità della situazione attuale, devono adottare da subito politiche e programmi mirati a ridurre le proprie emissioni per fare in modo che il mondo possa rallentare e fermare il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C. Nel corso degli ultimi anni sono stati assunti impegni internazionali scarsamente mantenuti. Il Protocollo di Kyoto, approvato dalla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici nel 1997 ed entrato in vigore nel 2005, è uno strumento importante, per la sua duplice struttura costituita da indicazioni di politiche e misure e da strumenti di mercato per ridurre le emissioni; di grande rilievo la sua natura giuridica vincolante, che prevede sanzioni per i paesi industrializzati inadempienti. Per il primo periodo di azione del protocollo, che si concluderà nel 2012, gli obiettivi di riduzione fissati erano limitati, ma vanno stabiliti al più presto nuovi e significativi target per il post 2012. Tutti i paesi devono condividere il dovere di assicurare che i mutamenti climatici più pericolosi e dannosi siano evitati in modo permanente, e quindi impegnarsi in politiche che garantiscano il declino delle emissioni di gas serra entro il 2015. In tal senso, auspichiamo che le trattative internazionali divengano davvero efficaci e dirette per arrivare a un accordo che stabilisca e promuova quei tagli alle emissioni di CO2 che la comunità scientifica ci indica come necessarie e imprescindibili per rallentare, e in futuro fermare, i mutamenti climatici.
La lotta ai cambiamenti climatici presuppone azioni di ampio spessore politico ed economico e con un approccio sinergico. Per quanto riguarda le politiche commerciali, impegnare i paesi industrializzati ad introdurre modifiche sostanziali per far si che gli accordi commerciali siano in sintonia con le norme internazionali ambientali , che si definiscano politiche che abbiano approccio multilaterale mirate alla crescita dei mercati interni in particolar modo dei paesi poveri e delle popolazioni più povere, alla promozione e tutela del lavoro dignitoso, e di un commercio più equo, di una politica agricola sostenibile che, superando i sussidi alla esportazione e le misure protezionistiche che ostacolano i paesi poveri, sappia però anche dare risposte adeguate alla questione della sicurezza e della sovranità alimentare, con particolare attenzione all’agricoltura familiare e alla qualità dei prodotti.
Nell’aprire i mercati ai prodotti dei paesi più poveri, gli standard ambientali e di sostenibilità devono essere oggetto di programmi di condivisione proprio con i paesi più poveri sin dagli inizi della loro definizione affinché i paesi poveri non si trovino nelle condizioni di incontrare ostacoli al commercio.
Riteniamo inoltre necessario assumere immediatamente misure atte ad attenuare gli effetti del riscaldamento globale già in atto. Sono quindi necessari piani e misure di adattamento per i quali i paesi più poveri vanno assistiti, anche finanziariamente, dai paesi maggiormente responsabili dell’aumento della concentrazione dei gas serra in atmosfera.
Riteniamo indispensabile aiutare i Paesi in Via di Sviluppo a intraprendere la strada delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, per ottenere i maggiori benefici economici e ambientali possibili anche attraverso il ricorso allo strumento del Clean Development Mechanism (CDM) previsto dal Protocollo di Kyoto, a patto che tali progetti siano davvero addizionali alle misure già previste, efficaci e garantiti nel perseguire l’obiettivo della riduzione delle emissioni, e assicurino il pieno rispetto dei diritti delle comunità locali. In tal senso, si ritiene imprescindibile che tutti i progetti siano certificati secondo i criteri del Gold Standard assegnato solo a progetti di efficienza energetica e promozione delle fonti rinnovabili che apportino un alto contributo di sviluppo sostenibile (http://www.cdmgoldstandard.org/).
Riteniamo anche indispensabile aiutare i Paesi in Via di Sviluppo ad essere protagonisti del mercato del carbonio definendo per il periodo successivo al 2012 nuovi meccanismi come approcci di settore e politiche e misure di sviluppo sostenibile che riducano le emissioni e generino flussi di investimenti ambientalmente e socialmente sostenibili e trasferimenti di tecnologie pulite difficilmente raggiungibili solo con meccanismi basati su progetti.
A tal fine auspichiamo una politica di cooperazione internazionale mirata e coerente, partendo dal reperimento di adeguate risorse e attraverso nuove forme di finanziamento internazionale, condizionando altresì i finanziamenti dei singoli governi alle istituzioni internazionali e alle banche regionali di sviluppo perché i loro programmi siano fortemente coerenti con gli obiettivi di lotta al cambiamento climatico, alla promozione di uno sviluppo sostenibile e del lavoro dignitoso e sperimentando soluzioni innovative sul piano dei cambiamenti climatici, della tutela ambientale e del rispetto dei diritti umani e del lavoro. Per raggiungere questi obiettivi sarà fondamentale promuovere il confronto e la collaborazione degli esperti in materia di sviluppo, lavoro, commercio, ambiente e cooperazione al fine di promuovere seri programmi di sviluppo sostenibile.
Sarà altrettanto fondamentale promuovere programmi a sostegno della riconversione industriale e al sostegno sociale per la riallocazione delle risorse lavorative. Importante sarà pertanto la promozione delle Linee Guida OCSE sulle multinazionali, una seria definizione di programmi di CSR [Responsabilità Sociale di Impresa] e una strategia mirata da proporre alla prossima scadenza del G8 . La CSR, il commercio equo e solidale, la finanza etica ed il microcredito potranno essere i concetti chiave e gli strumenti operativi per la promozione di un nuovo approccio alla cooperazione.
Gli obiettivi in Italia
Per quanto riguarda l’Italia – terza nazione per emissioni in Europa - sottolineiamo che il nostro paese è molto lontano dall’obiettivo, ancorché minimo, fissato per il primo periodo del Protocollo di Kyoto, anzi sta andando in senso diametralmente opposto. Le misure per tagliare le emissioni di anidride carbonica non devono essere vissute come un danno, ma come un'opportunità storica per raggiungere uno stile di vita più equilibrato e basato sulla qualità, ma anche come l’occasione per affrontare e risolvere i problemi di dipendenza energetica del paese e come un’opportunità economica. Occorre dar vita a un vero e coordinato piano energetico nazionale (“a tutto tondo” e interdisciplinare) per tagliare le emissioni di anidride carbonica, affrontando i problemi in tutti settori produttivi, negli usi civili e nei trasporti; riteniamo che vadano pensate e usate le leve della fiscalità e vada rimessa mano agli incentivi per assicurarsi che siano efficaci e diretti a promuovere l’efficienza energetica, le fonti di energia davvero rinnovabile e pulita che necessitano di sostegno, la mobilità sostenibile. In tal senso, la legge Finanziaria 2006 costituisce un primo passo positivo, ma parziale.
In tale piano vanno coinvolte le amministrazioni regionali e locali, prevedendo la condivisione dei target e degli impegni specifici nei settori di loro competenza.
La missione
Le associazioni e organizzazioni che sottoscrivono questo documento si impegnano, insieme e ognuno nel proprio ambito, a battersi perché i mutamenti climatici indotti dall’uomo siano controllati e tenuti al di sotto dell’aumento dei 2°C rispetto al periodo preindustriale, e ritengono questo fine strettamente connesso al loro impegno di promuovere la giustizia sociale, ambientale ed economica a livello globale.
ELENCO ADESIONI ALLA CARTA PER IL CLIMA, L’EQUITÀ E LA LOTTA ALLA POVERTÀ
Associazioni e organizzazioni riportate in ordine alfabetico
ACLI
ActionAid International
Altraeconomia
Armadilla
Associazione ONG Italiane: A.C.R.A.; A.C.S.; A.D.R.A. ITALIA (OSA); A.F.M.A.L.- F.B.F.; A.I.C.O.S.; A.I.D.O.S.; A.I.S. –Seguimi; A.I.S.P.O.; A.M.R.E.F.; A.M.U.; A.N.L.; A.N.P.A.S.; A.P.S; A.R.C.S.; A.S.eS.; A.S.I. – SA; A.S.I.A.; ALISEI; AMANI ONLUS; A.S.F.; Associazione Monserrate; Associazione Orlando; C.A.S.T; C.C.M.; C.C.S.; C.D.S.; C.E.S.E.S.; C.E.S.T.A.S.; C.I.A.I.; Centro Internazionale Crocevia- C.I.C.; C.I.C.S.E.N.E.; C.I.E.S.; C.I.N.S.; C.I.P.M.O.; C.I.P.S.I.; C.I.S.P.; C.I.S.S.; C.O.C.I.S.; C.O.S.V.; C.R.I.C.; C.T.M. – Lecce; CARITAS ITALIANA; CE.S.P.I; CE.SVI.Te.M.; Ce.V.I.; CENTRO ELIS; CESVI; Co.S.P.E.; Comunità di Sant'Egidio-ACAP; Comunità Papa Giovanni XXIII; COOP.I.; D.P.d.U.; DISVI; Dokita; E.N.Gi.M.; F.d.Uo.; Fondazione Brownsea; G.A.O.; G.M.A.; G.R.T.; G.U.S.; G.V.C.; I.C.E.I.; I.C.U.; I.F.P.; I.S.C.O.S.; I.S.I.; Il Sole; INTERSOS; INTERVITA; ITACA; L.T.M.; Legambiente; M.A.G.I.S.; M.A.I.S.; Mani Amiche; MANI TESE; Movimento Africa '70; Movimondo; N.S.S.; Nexus CGIL; Oikos; PEACE GAMES; Progetto Continenti (PC); PRO.SUD; PROSVIL; R.C.; RE.TE; S.C.S.F.; S.J.A.Mo.; S.P.S.; Secco Suardo; SENIORES; SINERGA; SIV.Tro. – VSF; SUCOS; Sviluppo 2000; TdH Italia; Te.N. Terra Nuova; U.Co.De.P.; V.I.D.E.S. Internazionale; V.I.S.; V.I.S.E.S.; V.O.S.S.; Voglio Vivere; Volontari nel Mondo – FOCSIV e le 60 ong associate: A.B.C.S.; A.C.A.V.; ACCRI.; A.D.P.; A.E.S.-C.C.C.; Ai.Bi.; AIFO; A.L.M.; AMAHORO Onlus; A.M.G.; ASAL; A.S.I.; A.S.P.Em.; AVAZ; AVSI Fondazione; CEFA; CELIM BERGAMO; Ce.L.I.M. Milano; Centro Mondialità Sviluppo Reciproco; C.I.S.V.; C.L.M.C.; C.O.E.; CO.M.I.; CO.MI.VI.S; Cooperazione e Sviluppo; CO.P.E.; C.P.S.; C.V.C.S.; C.V.M.; EsseGiElle; FON.SIPEC; FON.TOV.; GVS; I.B.O. Italia; IPSIA – ACLI; LABOR MUNDI; L.V.I.A.; Medici con l'Africa C.U.A.M.M.; MLAL; M.L.F.M.; M.M.I.; MO.C.I.; M.S.P.; O.P.A.M.; O.S.V.I.C.; O.V.C.I.; OVERSEAS; PdF; PRO.DO.CS.; PRO.MOND.; R.T.M.; SCAIP; Senzaconfini Onlus; S.V.I.; U.C.S.E.I; U.M.M.I.; U.V.IS.P.; V.I.D.E.S.; V.I.S.B.A.; V.I.S.P.E.
CINI: ActionAid International; Amref Italia; CBM; Save the Children; Terres des Hommes; VIS; WWF CIPSI CGIL CISL COCIS CRBM Fair FOCSIV Greenpeace Intersos legambiente No Excuse Prosud UIL Rete Lilliput Save the Children Terres des Hommes
Tradewatch Ucodep UIL WWF Sinistra Ecologista Associazione culturale GreenAccord
Amici della Terra Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia

Immigrati, cambiano le regole del diritto d'asilo

Saranno respinte le domande di chi proviene da paesi considerati sicuri. I ricercatori stranieri invece potranno fare domanda anche se si trovano già sul territorio italiano.

E' stato approvata il 17 gennaio in via definitiva alla Camera la legge comunitaria per il 2006, che recepisce una serie di direttive europee nell'ordinamento italiano. Cambieranno ora le regole d'ingresso dei ricercatori stranieri e il riconoscimento dell'asilo.
Secondo l'articolo 11 della legge comunitaria, il governo dovrà applicare la direttiva comunitaria
2005/71/CE, che cerca di favorire la mobilità dei cervelli, introducendo una procedura specifica per ammettere cittadini stranieri sul territorio italiano nel settore della ricerca scientifica.
Il Parlamento ha chiesto al governo che la domanda di ingresso del richiedente asilo sia ammissibile "anche quando il cittadino del paese terzo si trova già regolarmente sul territorio dello Stato italiano".
L'articolo 12 della direttiva introduce invece degli standard minimi nelle procedure di riconoscimento e di revoca dello status di rifugiato.
In base al testo approvato dal Parlamento nel caso in cui il richiedente asilo "sia un cittadino di un paese terzo sicuro, ovvero, se apolide, vi abbia in precedenza soggiornato abitualmente, ovvero provenga da un paese di origine sicuro", a quel punto la domanda viene considerata infondata.
A meno che ci siano "gravi motivi per non ritenere sicuro quel paese nelle circostanze specifiche in cui si trova il richiedente".
Ma su questo punto si è scatenata l'opposizione del CIR, il Consiglio italiano per i rifugiati, che in un comunicato stampa ufficiale ha parlato di "diritto d'asilo ostacolato".
"Il Consiglio Italiano per i Rifugiati", si lgge nel testo, "esprime forte perplessità sulla parte della Legge Comunitaria, approvata in via definitiva dalla Camera, che limita la delega al governo in materia d'asilo".
"Per la prima volta", si legge ancora, "in Italia viene infatti introdotto il concetto di "paese d'origine sicuro" che potrà causare il diniego pressoché automatico di una richiesta presentata da un cittadino proveniente da un Paese che rientra in tale definizione, ledendo in tal modo il principio di soggettività che è alla base del diritto d'asilo".
"Ogni richiesta di protezione deve essere esaminata individualmente e non su base di presupposti astratti e generalizzati", dichiara Christopher Hein, direttore del CIR "E poi: chi decide, e su quali basi, se un Paese d'origine è sicuro?".
Il CIR ha presentato lo scorso novembre una propria proposta di legge sull'asilo che prevede una procedura unica, equa ed efficace, nella quale tutte le circostanze individuali devono essere esaminate.
E' stato accolto positivamente invece l'inserimento delle repressioni di carattere sessuale come motivo sufficiente ad accogliere la domanda d'ingresso e concedere asilo. "Va riconosciuto che", si precisa nel comunicato, "durante il dibattito di questa legge al Senato, è stato approvato un emendamento secondo il quale il richiedente può invocare gravi motivi, tra i quali per la prima volta anche repressioni di comportamenti e orientamenti sessuali, per ottenere il diritto d'asilo".
"Positivo è anche il fatto che il governo possa decretare", si conclude, "seguendo il principio stabilito dalla norma comunitaria, che un ricorso al tribunale abbia effetto sospensivo, autorizzando quindi il ricorrente a soggiornare nel nostro Paese in attesa del giudizio. Dopo un lungo dibattito al Senato è stata proprio l'opposizione a proporre con successo l'eliminazione di una clausola restrittiva lasciando quindi all'esecutivo carta bianca in materia. Il CIR auspica fortemente che il Governo, correggendo la Bossi-Fini, reintroduca pienamente l'effetto sospensivo del ricorso al giudice".
da Vita non profit online (clicca il titolo)

Napoli: Cammino di preparazione alla 3a Assemblea Ecumenica Europea


Il 2007 è un anno importante per la missione di riconciliazione tra i cristiani ed avrà il suo apice nell’impegno di confronto e comunione che animerà l’Assemblea Ecumenica Europea a Sibiu. Per rafforzare e diffondere nel territorio della diocesi di Napoli ed in alcune diocesi vicine questa missione di comunione alcuni gruppi ed associazioni si sono unite nella preparazione di una serie di incontri di approfondimento, meditazione e soprattutto preghiera a partire dall’esperienza concreta di comunione che si svolge a Taizè e prendendo come riferimento costante lo stile di preghiera della comunità ecumenica fondata da frèrè Roger Schutz.
L’assemblea ecumenica nasce nel 1989, anno in cui crollava il muro di Berlino che aveva per decenni separato l’Europa Orientale da quella Occidentale. In quell’anno 125 Chiese e 34 Conferenze episcopali si incontrarono a Basilea (Svizzera) per celebrare la prima assemblea ecumenica europea. Otto anni dopo si svolse a Graz (Austria) la 2° assemblea alla quale parteciparono 800 delegati delle Chiese e delle Conferenze episcopali ed oltre 10.000 cristiani provenienti da tutta Europa. Il risultato storico di questo incontro fu la sottoscrizione della Carta Ecumenica Europea.
Nel settembre del 2007, 9 anni dopo, saranno attesi a Sibiu, nel cuore della Romania, circa 2.500 delegati ufficiali e circa 30.000 partecipanti.
L’assemblea ecumenica europea è organizzata dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) e dalla Conferenza delle Chiese Europee (KEK) e prevede assemblee plenarie e fora cui parteciperanno i delegati ma anche personalità europee del mondo della cultura, della politica e dell’economia, le agorà, che saranno un momento di confronto tra vari organismi del nostro continente, le preghiere, le meditazioni bibliche e le celebrazioni con le comunità locali ma anche un programma culturale (Sibiu sarà capitale europea della cultura 2007) ed un programma per i giovani.
Contemporaneamente all’Assemblea si intende promuovere gemellaggi e pellegrinaggi in diverse città della Romania da parte di gruppi, specie di giovani, di altri paesi che saranno ospiti delle comunità locali e delle famiglie. Il giorno 8 settembre si terrà un pellegrinaggio della luce con una veglia di preghiera ed un programma comune con tutti i delegati.
Il calendario degli incontri di preparazione già avviato da tempo è il seguente:
15 ottobre ore 20.00 – Parrocchia San Leone (Gragnano)
5 novembre ore 19.00 – Parrocchia S. Maria delle Grazie (Afragola)
10-12 novembre – incontro nazionale nello stile di Taizè – Arezzo
19 novembre ore 19.00 – Centro Giovani Agorà (Portici) – lectio di Alex Zanotelli
3 dicembre ore 18.00 – Circolo ACLI di Miano Scampia (Napoli) – Parrocchia Don Guanella - approfondimento con padre Edoardo Sorrentino e don Gianni Manco
17 dicembre ore 19.00 – Parrocchia di S. Maria delle Grazie e S. Gennaro (Caravita - Cercola)
28 dicembre – 2 gennaio – incontro europeo dei giovani – Zagabria
21 gennaio – incontro di preghiera per l’unità dei cristiani – GIAEN (Napoli)in Cattedrale con il Cardinale Crescenzo SEPE.
4 febbraio ore 20.00 - Parrocchia di S. Maria della Neve (Ponticelli – Napoli)
18 febbraio ore 19.00 – Centro Giovani Agorà (Portici) – lectio di Alex Zanotelli
4 marzo ore 19.00 – Parrocchia di San Vito (Ercolano)
18 marzo ore 19.00 – Parrocchia S. Maria del Carmine (Via Limitone di Arzano – Secondigliano)
1 aprile ore 19.30 – Circolo ACLI della parrocchia di S. Anna a Capuana (Napoli) - approfondimento con don Gaetano Castello
15 aprile ore 19.00 – Centro Giovani Agorà (Portici) – lectio di Alex Zanotelli
6 maggio ore 19.30 – Cappella della FUCI (via Mezzocannone – Napoli)
20 maggio ore 19.30 – Parrocchia della Desolata (Bagnoli - Napoli)
3 giugno ore 18.30 – Circolo ACLI di Portici – Parrocchia della Salute - approfondimento con il pastore Holger Milkau
17 giugno ore 19.30 – Comunità Musci di Pollenatrocchia
15 luglio ore 19.00 – Centro Giovani Agorà (Portici) – incontro tecnico per il pellegrinaggio estivo
L’esperienza di preghiera si concluderà con un pellegrinaggio estivo a Taizè nella settimana dal 18 al 27 agosto oppure in alternativa (se vi saranno adesioni sufficienti e laddove sarà possibile attivare un gemellaggio tra la diocesi di Napoli ed una diocesi romena) a Sibiu dal 2 al 9 settembre in concomitanza con l’Assemblea Ecumenica Europea.
Per informazioni sull’Assemblea vedere www.eea3.org;
Per informazioni sugli incontri itineranti scrivere a topmt@hotmail.com

venerdì, gennaio 19, 2007

LE ACLI DI NAPOLI AL FORUM SOCIALE MONDIALE DI NAIROBI

LE ACLI DI NAPOLI AL FORUM SOCIALE MONDIALE: OLTRE 500 ITALIANI A NAIROBI, CON MARCIA DELLA PACE E MARATONA DALLE BARACCOPOLI

Una delegazione italiana di oltre 500 persone prenderà parte al Forum sociale mondiale che si svolgerà a Nairobi dal 20 al 25 gennaio, per la prima volta in Africa. Il Forum si aprirà con una marcia della pace da Kibera, la più grande baraccopoli della capitale del Kenya e si concluderà con una maratona di 14 km da Korogocho, passando attraverso diversi slums, dove 2 milioni e mezzo di persone vivono al di sotto della soglia di povertà. Sono attesi circa 100.000 rappresentanti della società civile di tutto il mondo, che parteciperanno ad oltre 1.200 eventi. Il programma della delegazione italiana al Forum è stato presentato oggi a Roma dalla Tavola della pace e dal Coordinamento degli enti locali per la pace, che hanno invitato “tutti i responsabili dell’informazione, pubblici, privati e indipendenti, a fare in modo che l’intera settimana si dia voce all’Africa e agli africani”.

Tra i temi dei seminari organizzati dalla delegazione italiana: la pace e la guerra, l’Europa vista dagli africani, il posto dell’Africa nell’informazione mondiale. “Mi piacerebbe che i media dessero molto spazio all’Africa perché ne ha diritto - ha detto in collegamento telefonico padre Daniele Moschetti, il comboniano che vive nella baraccopoli di Korogogocho, impegnato insieme a 400 volontari nei preparativi della maratona -. Speriamo che emerga la voce della gente, la vivacità e i colori dell’Africa”.

La manifestazione di apertura si terrà a Uhuru Park, mentre la sede centrale del Forum sarà il Kasarani Moi International sport centre. In questi giorni sono anche in corso alcune iniziative preparatorie, come il Forum teologico mondiale con esperti del Sud del mondo, a cui stanno partecipando anche una decina di delegati della Caritas italiana. Altri 40 arriveranno a Nairobi per l'apertura del Forum e proporranno una serie di iniziative, insieme a Caritas Africa e Caritas Europa. La delegazione delle ACLI napoletane è guidata dal vice presidente provinciale Vincenzo Cirillo che rappresenterà il programma sud aiuta sud delle acli partenopee.

presepe in famiglia

SAN GIORGIO, Il premio per il presepe in famiglia Giunge al termine la seconda edizione della rassegna «Il presepe in famiglia» organizzata dal locale circolo delle Acli. Anche quest’anno decine di famiglie hanno accolto in casa propria la commissione che ha giudicato in quale abitazione ci fosse il presepe più bello e la premiazione si terrà sabato alle 18.30 presso la sede del Forum delle Associazioni in via Turati.

L' Us. ACLI aderisce alla campagna "m'illumino di meno."

Carissimi amici,
anche quest’anno l’US ACLI Nazionale aderisce alla Giornata Internazionale del Risparmio Energetico: “M’illumino di Meno”, l’iniziativa promossa dagli amici di Caterpillar (Rai Radio 2) ormai giunta, con più che confortanti risultati, alla terza edizione.
Negli allegati troverete il volantino dell’evento e il comunicato ufficiale della redazione di Caterpillar. Il comunicato indica anche come segnalare la propria adesione e le iniziative che si intendono attuare. Altre modalità e notizie precise e dettagliate le potete trovare nel sito www.caterueb.rai.it.
Le iniziative più originali saranno raccontate nel corso della trasmissione radiofonica che va in onda dal lunedì al venerdì dalle ore 18.00 alle 19.30.
L’intera campagna del Risparmio Energetico ha il principale appuntamento nella giornata di Venerdì 16 febbraio (a partire dalle ore 18.00)
In questa occasione – che celebra l’anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto – saranno realizzate le iniziative più clamorose (si veda appunto il comunicato di Caterpillar).
E’ in questa giornata che vi invitiamo a dare il segnale più evidente della vostra adesione ! Senza ovviamente nulla togliere ad eventuali altre buone prassi che potrete realizzare nei giorni precedenti già a partire da oggi.
Le idee e le scelte che attuerete, potrete segnalarle anche a noi al seguente indirizzo di posta elettronica: marcogaldiolo@usacli.org. Sarà nostra cura organizzarle e inviarle alla redazione della trasmissione radiofonica qualora non l’abbiate già fatto direttamente.
Certi che sarete molto più originali di noi, vi segnaliamo qualche possibilità di risparmio energetico per il 16 febbraio inerenti il nostro “campo d’azione” e che già qualche società ha promesso di mettere in pratica:
* Non utilizzo o utilizzo al risparmio di luci/riflettori durante gli allenamenti in notturna o in palestra
* Non utilizzo o utilizzo al risparmio di macchinari nelle palestre
* Non utilizzo o utilizzo al risparmio del riscaldamento (in sede, in palestra, in spogliatoio, ma anche a casa propria)
* Non utilizzo dell’illuminazione e di strumenti elettrici negli uffici
* Prevedere cene sociali o post-allenamento o post-partita a lume di candela
* Organizzare allenamenti divertenti al buio … o in penombra
* Se avete in programma riunioni, convegni, seminari, incontri, tavole rotonde, ecc., provate l’ebbrezza di un appuntamento a luci suffuse o a lume di candela.
Ma pensiamo che qualche “buona pratica” sia già attuabile da ora:
* Organizzare incontri a tema sul risparmio energetico
* Cambiare le lampadine negli uffici, nelle sedi e a casa con lampadine a risparmio energetico
* Abbassare di 1-2 gradi il riscaldamento, della palestra, della sede e dell’abitazione
Se tutto ciò non vi piace o non lo potete oggettivamente fare, se non vi viene in mente niente e proprio non riuscite a trovare una soluzione appropriata: allora ascoltate caterpillar su Rai 2 dalle 18.00 alle 19.30 e sicuramente raccoglierete degli spunti interessanti e divertenti.
Un saluto a tutti
Il Vice Presidente Nazionale Vicario US ACLI Marco Galdiolo

Pensioni. Baio, Binetti, Bobba: "Urgente riforma con aggiornamento coefficienti"

Dichiarazione dei senatori dell'Ulivo Emanuela Baio, Luigi Bobba e Paola Binetti

"Siamo d'accordo con il Ministro Damiano e con il Presidente Treu. Questo Paese ha urgente bisogno della riforma del welfare e non solo del sistema pensionistico". Lo dichiarano i senatori dell'Ulivo Emanuela Baio, Paola Binetti e Luigi Bobba commentando il seminario "Diritti, lavoro e pensioni: un nuovo patto tra le generazioni" promosso dai gruppi parlamentari dell'Ulivo.
Aggiungono i senatori dell'Ulivo: "È necessario attuare la riforma Dini del '95 in modo non meccanico ma dinamico aggiornando i coefficienti, rivedendo lo scalone per giungere a un graduale aumento dell'età pensionabile. Solo così sarà possibile tutelare la qualità della vita e il potere d'acquisto
dei cittadini più anziani creando sempre maggiori certezze per il futuro dei giovani".
"Quella di oggi è stata un'ottima occasione di confronto da cui è emersa una forte spinta riformista dalla grande maggioranza dei parlamentari dell'Ulivo. Ci auguriamo che il governo raccolga i frutti del nostro confronto. È necessario iniziare subito questo percorso. In molti ci siamo detti d'accordo sull'abolizione del divieto di cumulo tra pensione di anzianità e reddito da lavoro dipendente e autonomo. Si potrebbe partire
proprio da questa abolizione. I versamenti contributivi di coloro che continuano a lavorare pur avendo pensioni di anzianità - propongono infine Baio, Binetti e Bobba - anziché trasformarsi in maggiorazione futura della pensione potrebbero invece essere trasformati in contributo di solidarietà a favore di politiche familiari e di pari opportunità".

giovedì, gennaio 18, 2007

FINANZIARIA 2007. SINTESI DI ALCUNE NOVITA’ FISCALI E PREVIDENZIALI

Senza commenti presentiamo una sintesi delle novità fiscali e previdenziali introdotte dalla Finanziaria.

IRPEF Sono stati modificati gli scaglioni di reddito e le corrispondenti aliquote di tassazione:
- fino a 15.000 euro, aliquota del 23%;
- da 15.000 a 28.000, aliquota del 27%;
- da 28.000 a 55.000, aliquota del 38%;
- da 55.000 a 75.000, aliquota del 41%;
- oltre 75.000 aliquota del 43%.

Cambiamo anche le modalità di determinazione dell’imposta con l’introduzione di apposite detrazioni. Le deduzioni di lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo e altri redditi vengono sostituite da un sistema di detrazioni. Introduzione, dunque, delle detrazioni per carichi di famiglia e delle detrazioni per alcune categorie di redditi. Detrazione di 800 euro a figlio, che sale a 900 per i figli che hanno meno di 3 anni. Le detrazioni sono aumentate di 220 euro per figli portatori di handicap. La detrazione è ripartita al 50% fra i genitori o, previo accordo, spetta a quello con il reddito più elevato. In caso di separazione legale, annullamento o divorzio spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. In caso di affidamento congiunto e in mancanza di accordo, la detrazione è ripartita fra i genitori.

ASSEGNI FAMILIARI
Rideterminazione delle modalità di assegnazione dell’assegno familiare.

SPESE MEDICHE Le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali devono essere certificate da fattura o da scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario.
Decorrenza
1 luglio 2007. Fino al 31 dicembre 2007 l’indicazione del codice fiscale può essere riportata a mano sullo scontrino fiscale dal destinatario del farmaco.

ICI Nel quadro dei fabbricati del modello UNICO devono essere indicati per ogni immobile riportato, i dati identificativi dell’immobile stesso costituito dal codice catastale del Comune, sezione, foglio, numero/particelle e subalterno.
La dichiarazione dei redditi, in relazione ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2007, deve contenere tutte le indicazioni utili ai fini del trattamento dell’ICI.

ONERI BADANTI Detraibilità del 19% delle spese, per un importo non superiore a euro 2.100, sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza, se il reddito comprensivo non supera euro 40.000.

INCENTIVI PER FRIGORIFERI
Detrazione del 20% ( con un massimo di euro 200) per le spese sostenute per la sostituzione di frigoriferi.
Decorrenza
Spese sostenute entro il 31 dicembre 2007.

BONUS TV Detrazione IRPEF del 20% (fino ad un massimo di euro 1.000) per l’acquisto di tv digitali.
Decorrenza
Spese sostenute entro il 31 dicembre 2007.

ASILI NIDO Proroga al 31 dicembre della detrazione per la frequenza di asili nido.

RAPPORTI DI LAVORO
Esteso a tutti i datori di lavoro l’obbligo di comunicazione preventiva (entro il giorno antecedente a quello di instaurazione dei rapporti) dell’assunzione di lavoratori.

CINQUE PER MILLE Modificata la disciplina del 5 per mille che, in base alle scelte dei contribuenti, sarà destinata al sostegno delle Onlus disciplinate dal Dlgs 460/1997, dell’associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale, regionale e provinciale, alle associazioni riconosciute che operano nei settori dell’assistenza, della beneficenza, della tutela dei beni culturali e della ricerca scientifica; al finanziamento degli enti della ricerca scientifica e dell’università; al finanziamento degli enti di ricerca sanitaria.

CONTRIBUTI INPS PARASUBORDINATI
Aumento al 23% dell’aliquota contributiva pensionistica dovuta per gli iscritti alla Gestione separata INPS (parasubordinati, collaboratori o lavoratori autonomi) privi di altra previdenza. Per chi ha altra copertura previdenziale obbligatoria, l’aliquota sale al 16%.

PARASUBORDINATI: MALATTIA – MATERNITA’
Viene prevista per i lavoratori iscritti alla Gestione separata INPS la tutela prevista per malattia, congedi parentali e maternità.

SUCCESSIONI E DONAZIONI
Previsione di una franchigia di euro 1.000.000 (sulla parte eccedente tale valore si applica un’imposta del 6%) in caso successioni o donazioni a favore di fratelli o sorelle.
Se il beneficiario dei trasferimenti è una persona portatrice di handicap grave l’imposta di successione e donazione si applica esclusivamente sulla parte di valore eccedente euro 1.500.000.
Decorrenza
Successioni aperte a decorrere dal 3 ottobre 2006.
Donazioni a decorrere dal 1 gennaio 2007.

A cura staff "Ora et Labora"acli di Fossato di Vico (PG)

Acli Terzigno: Rilanciare il difensore civico con una cittadinanza attiva

Bella iniziativa del Circolo ACLI Guizzo Azzurro di Terzigno (NA). L'associazione sempre attiva nel territorio, caratterizza i suoi interventi nell'impegno per la legalità, la tutela della famiglia e la valorizzazione della scuola. Un costante lavoro teso alla crescita della partecipazione attiva e consapevole dei cittadini.
Successo per il convegno che si è tenutoil giorno 18/01/07 alle ore 16.00 nella Sala Consiliare del Comune di Terzigno. Al centro dell'incontro, molto partecipato l'esperienza del Difensore Civico. Si è approfondito il suo ruolo istituzionale e le esperienze esemplari nel rapporto con i cittadini. Con l'occasione è stato presentato il testo :Il Difensore Civico di Salvatore Cardone Già Difensore Civico presso il Comune di Torre Annunziata. Hanno discusso con l'autore: Pasquale Orlando, Presidente Provinciale delle ACLI di Napoli e Etta Pinto Responsabile regionale Segreteria Femminile UDEUR. I Lavori sono stati condotti e conclusi da Pina Casillo e Annarita Ranieri responsabili dell'associazione Guizzo Azzurro Acli Terzigno che hanno ringraziato per la partecipazione ed il ricco dibattito.

martedì, gennaio 16, 2007

Speciale World Social Forum. Redattore Sociale racconta da oggi il grande raduno di Nairobi

AFRICA - Speciale World Social Forum.
Redattore Sociale racconta da oggi il grande raduno di Nairobi (20-25 gennaio) con un notiziario speciale gratuito, attraverso i corrispondenti di News from Africa e l'inviato a Nairobi. Nella nuova sezione Africa, a disposizione anche i 215 reportage pubblicati da marzo 2003 a oggi.
- Attesi oltre 100 mila delegati. Così la capitale keniana si prepara alla prima edizione completamente africana del summit mondiale dei movimenti per una globalizzazione alternativa.
- A Nairobi anche una delegazione della Caritas Italiana, che plaude alla scelta dell'Africa.
- Sempre più diffusa in Kenya la minaccia del turismo sessuale per ragazze e ragazzi minorenni, attratti da false promesse e guadagno facile. Debole il governo per paura dell'industria turistica. Parlano il missionario "Kizito" Sesana e il console italiano a Nairobi.

appello per il Darfur

Cari amici,
il 2007 si apre con buone e cattive notizie e molte speranze per i mesi a venire. Il governo di Khartoum ha firmato un cessate-il-fuoco di 60 gg con le forze ribelli del Darfur, stando alle dichiarazioni di un mediatore dello stato americano del New Mexico. Inviati speciali dell'ONU in Sudan avrebbero invece segnalato la volontà del regime di instaurare un nuovo dialogo con le forze ribelli. Noi di Italian Blogs for Darfur non dimentichiamo però che già nel maggio del 2006 ad Abuja era stato firmato un trattato di pace, i cui accordi non sono mai stati rispettati.
Nel corso dell'anno appena conclusosi, abbiamo cercato di fare tanto, talvolta senza successo, altre volte con inaspettati risultati, ma sempre e comunque con notevole difficoltà. E' il muro dell'indifferenza l'ostacolo più grande da superare. Ma noi contiamo sulla vostra sensibilità e solidarietà. Insieme si può fare tanto.
Chiediamo più informazione, ma soprattutto una maggiore qualità dell'informazione e più spazio a chi non può pagarselo. La televisione, soprattutto quella pubblica, ha l'obbligo morale di dare voce a chi soffre quotidianamente l'arroganza e la violenza dei regimi totalitari del mondo. Nel Darfur, ogni giorno, le storie di violenza e di morte si susseguono inesorabili. Ma i media italiani continuano a ignorarle.
In 1000 avete firmato il nostro appello per il Darfur! Grazie.
Più di mille internauti hanno già firmato il nostro appello on-line e nuovi vignettisti hanno accolto il nostro invito per "Una vignetta per il Darfur".
Ma non ci sono novità dal fronte della pace. Gli scontri continuano più feroci che mai nel Darfur e rischiano di estendersi ai Paesi confinanti, riaccendendo anche i rancori tra Nord e Sud del Sudan. La comunità internazionale è immobile dinanzi a tante atrocità, legata ai troppi interessi che pesano nello scacchiere internazionale, dai traffici d'armi e di petrolio della Cina e della Russia alle ingerenze francesi in Ciad, e alla sorda indifferenza delle Nazioni democratiche del mondo, prime fra tutte l'Italia, nella quale i colorati mercatini di Natale ruberanno la scena al mercato della vita in Darfur, dove i saldi sono già iniziati da anni. Fuori tutto.

"UNA VIGNETTA PER IL DARFUR"
La fantasia al servizio dell'informazione.
Continua l'iniziativa di Italian Blogs for Darfur rivolta ai vignettisti italiani. Visitate il blog http://itablogs4darfur.blogspot.com per consultare le 29 vignette dedicate al dramma del Darfur. Tra gli ultimi ad aderire in ordine cronologico: Squillante, Sergio Staino, Mauro Biani, Giò.
Un caro saluto
Cc: Italian Blogs for Darfur (IB4D) - http://www.savetherabbit.net/darfur - itablogsfordarfur@savetherabbit.net

lunedì, gennaio 15, 2007

Concorso di Emozioni. Edizione 2007



Partecipa al Concorso di Emozioni indetto dal Blog Manuale di Mari

Aspettando la primavera, cominciamo a colorare i nostri blog con i fiori del Concorso di Emozioni! Guarda la collezione dei banner 2007!

Parte la terza Edizione del Concorso senza premi e senza gara indetto dal Blog Manuale di Mari, in cui condividiamo emozioni espresse in Poesie e Storie d’Amore. Grandi novità quest’anno.
Prima di tutto c’è un Comitato Organizzatore composto da autori e blogger presenti in varie piattaforme italiane per blog, che partecipano alle iniziative promosse dal Blog Manuale di Mari e dal Blog degli Autori e che presenteremo nelle prossime settimane. Accanto al Comitato ci sarà un Editore che si impegna a pubblicare, nei mesi successivi a quello del Concorso, le opere che hanno partecipato!
Per tutte le informazioni sul Concorso di Emozioni: clicca qui!
Per partecipare: leggi qui!
Il Concorso comincia il 21 marzo 2007, aderisci subito ed invia l’opera con cui intendi partecipare!
Se non puoi partecipare come Autore non rinunciare a diventare Blog Promotore! In seguito potrai far conoscere le novità e le iniziative più importanti che riguardano il tuo blog attraverso le pagine di tutti gli altri Blog Promotori.

CONCILIAZIONE BANCA INTESA: LA LEGA CONSUMATORI CHIUDE LA PRIMA CONCILIAZIONE

Milano 12.01.2007 – Si è tenuta ieri a Milano la prima conciliazione prevista dal protocollo di intesa stilato dalle associazioni dei consumatori con Banca Intesa.
Una procedura totalmente gratuita che ha consentito ad un consumatore di risolvere extragiudizialmente e velocemente (60 giorni) la propria problematica con la banca.
Per le caratteristiche di seguito esposte e per la sua connotazione permanente che prevede l’utilizzo della Conciliazione come strumento stabile della dialettica di relazione con il Cliente, si tratta del primo accordo a livello europeo definito da un istituto di credito con tutte le Associazioni dei Consumatori rappresentative a livello nazionale.
Ricordiamo che possono accedere alla conciliazione i consumatori, Clienti di Banca Intesa, titolari di tutti i prodotti lanciati dal 2003 ad oggi (Conto Intesa, Conto Intesa Personal, Conto Intesa 18-26, Conto Cappuccino, Carta Intesa, Intesa Oro, Intesa Platino, Carta Intesa Business, Carta Flash, Mutuo 95, Mutuo Atipico, Mutuo Flex, Mutuo Punto Fermo, PrestIntesa e PrestIntesa Maxi), relativamente a controversie su detti prodotti e su contratti assicurativi connessi ai predetti mutui e prestiti; i nuovi prodotti destinati alla famiglie che la banca lancerà in futuro, saranno automaticamente inseriti nel protocollo di conciliazione.
I consumatori, prima di accedere alla procedura di conciliazione, devono presentare regolare reclamo per iscritto o telefonicamente attraverso il numero verde 800.020202, all’Ufficio Assistenza Clienti e Reclami della Banca.
In caso di insoddisfazione della risposta della banca o di mancanza di risposta entro 60 giorni, il consumatore utente può contattare la Lega Consumatori (tel. 02/48303659) o la propria filiale per avviare la procedura di conciliazione.

Incentivi : Bando per l'energia pulita, fondi a 136 imprese campane

Realizzare nuovi impianti eolici, fotovoltaici e a produzione di biomasse. Ora sarà più semplice in Campania, grazie all’approvazione delle graduatorie dei bandi promossi dall’assessorato regionale alle Attività produttive, Andrea Cozzolino. Con la prima misura sono finanziate 39 imprese per complessivi 54 milioni di euro. Con l’azione destinata alla promozione dell’efficienza energetica, invece, sono 16 le Pmi agevolate per un totale di 1,179 milioni di euro erogati.
Approvate le graduatorie relative ai due bandi rivolti alle imprese per la realizzazione di interventi di efficienza, risparmio energetico e produzione da fonti rinnovabili. Con la misura 1.12 del Por Campania - (azioni a e c) riceveranno contributi, pari a circa 54 milioni di euro, 39 imprese. Di queste, 31 realizzeranno interventi sull’intero territorio regionale; mentre 8 aziende, che otterranno finanziamenti pari a 4 milioni di euro, attiveranno investimenti esclusivamente su 5 degli 11 territori interessati dagli progetti integrati (Sant’Agata dei Goti, Nocera Inferiore; Polo orafo campano, area giuglianese, area nolana). Saranno realizzati impianti eolici, fotovoltaici tecnologie che utilizzano biomasse, energia idroelettrica e sistemi per la cogenerazione - ovvero produzione di energia e calore derivante da gas metano. Grazie a tali misure, sul territorio regionale saranno attivati investimenti per 196 milioni di euro. Per quanto riguarda il miglioramento dell’efficienza energetica per le pmi interessate dal progetto integrato “Isole del Golfo”, riceveranno contributi pari a 1 milione e 179 mila euro di fondi del Por Campania, 16 aziende, tra alberghi e ristoranti. E’ approvata anche la graduatoria relativa alla produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici per imprese operanti nell’ambito dei territori interessati dai Pi dell’agro monti picentini, Piana del Sele, Penisola Amalfitana e Sorrentina, Filiera Termale, Pietrelcina, Appia Valle dell’Irno e protofiliere provinciali. In totale riceveranno finanziamenti, pari a 6 milioni e 800 mila euro, 81 imprese.
“Attraverso questi interventi - afferma Andrea Cozzolino, assessore regionale alle Attività produttive - siamo in linea con gli obiettivi che ci siamo posti in tema di sviluppo di fonti energetiche alternative. Prevediamo - continua - che già prima del 2010 almeno il 25 per cento della potenza energetica programmata sul territorio deriverà da fonti rinnovabili”.

sabato, gennaio 13, 2007

Sperare a Napoli: tracce di futuro possibile.

«La vera povertà di Napoli è il pessimismo che sta invadendo la nostra società un po’ a tutti i livelli, come se si fosse creato uno strato di sfiducia che non farebbe più sperare in un recupero». Così il cardinale Crescenzio Sepe, alla Radio Vaticana, ha analizzato la situazione che sta vivendo la Chiesa partenopea e quella campana, argomenti oggetto della «visita ad limina» dei vescovi campani dal Papa. Accanto a uno «strato di sfiducia che non farebbe più sperare in un recupero», ha detto il cardinale Sepe, «c’è una gran parte della gente, della popolazione che vuole cambiare, che pensa che le cose possano avere una nuova dimensione. Io credo che si sta passando in una sorta di momento buio, come in una notte - prosegue il porporato - ma io sono certo che ci sono anche delle stelle che continuano ad illuminare queste tenebre, questa notte». Analizzando le luci e le ombre che vive la Chiesa campana, Sepe afferma: «Esiste una realtà molto forte, molto dinamica a livello dei vescovi, naturalmente, ma anche dei sacerdoti e di tutti i membri della Chiesa. Esistono delle iniziative molto radicate nel territorio - aggiunge - tutta la pastorale familiare, la pastorale giovanile e in modo particolare una profonda spiritualità comunionale che contraddistingue i sacerdoti».
Proprio per battere il pessimismo il Meic movimento ecclesiale di impegno culturale ha promosso una serie di incontri intitolati: Sperare a Napoli. Tracce di futuro possibile. Il primo è previsto per lunedì 15 alle 19 alla sala Valeriano in piazza del gesù nuovo sul tema speranza e sapere. Cisarà Francesco Paolo Casavola presidente emerito della Corte Costituzionale. Seguiranno negli altri lunedì Alex Zanotelli (speranza e pvertà), Tonino Palmese (speranza e legalità), Giuliana Martirani (speranza e sviluppo), e Lucio Fino (speranza e bellezza).
Che cento fiori crescano!

Convegno annuale di presentazione delle attività dei Centri di Servizio per il Volontariato in Italia




77 Centri di Servizio per il Volontariato, oltre 400 punti diffusi praticamente su tutte le province italiane, 8.600 associazioni socie, 174.000 le prestazioni effettuate, oltre 70.000 utenti, impiegato quasi il 95% delle risorse assegnate dal fondo speciale per il Volontariato da parte delle Fondazioni di origine bancaria.
Questi alcuni dati relativi alle attività dei Centri di Servizio per il Volontariato nel 2005.
Il quadro generale delle iniziative viene presentato nel corso del convegno annuale sabato 13 gennaio a Roma.
Al convegno intervengono tra gli altri il Ministro per la Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, l’on. Mimmo Lucà, Presidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, Vilma Mazzocco, Portavoce del Forum del Terzo Settore, e molti esponenti del mondo del volontariato del terzo settore.
per stampare l'invito clicca il titolo del post.

venerdì, gennaio 12, 2007

Napoli: bando di assegnazione contributi per l'acquisto della prima casa a favore di famiglie e di coppie di nuova costituzione

bando di assegnazione contributi per l'acquisto della prima casa a favore di famiglie e di coppie di nuova costituzione
3^ direzione centrale patrimonio e logistica
Servizio Assegnazioni Immobili
disposizione dirigenziale n. 812 del 28/12/2006
Finalità
Agevolazione finanziaria a favore di famiglie e di coppie di nuova costituzione per l'acquisto della prima casa.
Risorse
Le risorse a disposizione del Comune di Napoli, per la concessione dei contributi di cui trattasi, sono quelle attribuite dalla Giunta Regionale della Campania ed ammontano ad € 3.523.412,00.
Requisiti
I richiedenti per poter accedere ai citati contributi devono possedere, alla data di pubblicazione del presente bando di concorso, pena la non ammissione allo stesso, i seguenti requisiti:
* cittadinanza italiana o di un altro Stato appartenente all'Unione Europea, ovvero, qualora cittadini extracomunitari, il possesso di carta di soggiorno;
* residenza anagrafica nel Comune di Napoli da almeno 6 mesi dalla pubblicazione del presente bando di concorso;
* non essere titolare del diritto di proprietà, nuda proprietà, usufrutto, abitazione o godimento di un immobile idoneo alle proprie esigenze familiari su tutto il territorio nazionale, differente da quello oggetto della domanda di contributo di cui al presente bando di concorso;
* assenza di precedenti assegnazioni, in proprietà o con patto di futura vendita, di alloggio realizzato con contributi pubblici e assenza di precedenti finanziamenti agevolati, in qualunque forma concessi dallo Stato, dalla Regione o da altri enti pubblici in materia di edilizia agevolata;
* almeno uno dei coniugi deve essere percettore di reddito derivante da lavoro dipendente o autonomo;
* reddito annuo complessivo del nucleo familiare non superiore a € 27.000,00, come determinato ai sensi dell'art 21 della legge 5 agosto 1978 n. 457 e successive modifiche ed integrazioni;
* per giovani coppie si intendono le coppie che hanno contratto matrimonio da non più di 36 mesi antecedenti la data di pubblicazione del presente bando di concorso.
* entrambi i componenti non devono aver superato il 37° anno di età.
* I requisiti di cui sopra debbono essere posseduti da parte del richiedente e, limitatamente alle lettere C, D, ed F, anche da parte del coniuge del richiedente
modalità di partecipazione
Le domande di partecipazione degli aspiranti beneficiari compilate sugli appositi modelli all'uopo predisposti, dovranno essere spedite, utilizzando l'apposita busta preindirizzata, a mezzo raccomandata AR, entro e non oltre 45 giorni, a decorrere dal 29 gennaio 2007 pena l'esclusione.
I predetti modelli potranno essere ritirati a far data dal 22 gennaio 2007, presso il Servizio Assegnazione Immobili con sede in Piazza S. Eligio, 7 Napoli...