giovedì, novembre 30, 2006

NO JUSTICE WITHOUT LIFE. 500 CITTA' PER LA VITA

In tutto il mondo, 500 CITTA' PER LA VITA illuminano un monumento-simbolo
CONTRO LA PENA DI MORTE, per dichiarare la loro adesione all'iniziativa.

La Giornata Internazionale "Città per la Vita- Città contro la Pena di Morte" ricorda l'anniversario della prima abolizione della pena di morte dall'ordinamento di uno stato europeo, da parte del Granducato di Toscana nel 1786.
L'iniziativa – giunta alla sua quinta edizione - è promossa dalla Comunità di Sant'Egidio e sostenuta dalle principali associazioni internazionali per i diritti umani, raccolte all'interno della World Coalition Against the Death Penalty (tra cui Amnesty International, Ensemble contre la Peine de Mort, International Penal Reform, FIACAT).
Roma, Napoli, Bruxelles, Madrid, Ottawa, Berlino, Barcellona, Firenze, Reggio Emilia, Venezia, Città del Messico, Buenos Aires, Puerto Rico Austin, Dallas, Antwerpen, Vienna, Parigi, Copenhagen, Stoccolma, Bogotà, Santiago del Cile, Abidjan, Lomè, Conakry, Maputo, Windhoek, Dakar, Praia, 500 città piccole e grandi sono già diventate "Città per la Vita - Città contro la Pena di Morte"! Tutti i loro monumenti “simbolo” verranno illuminati – dal Colosseo a Roma alla Plaza de Santa Ana di Madrid, dall'Obelisco centrale di Buenos Aires al Palazzo della Moneda a Santiago, dall’Atomium di Bruxelles alla Piazza della cattedrale di Barcellona - formando un ampio schieramento morale mondiale per chiedere di fermare tutte le esecuzioni capitali.
La pena capitale nel mondo appare utilizzata in un numero sempre più ristretto di Paesi e tale tendenza appare costante a partire dall’ultimo quarto del secolo scorso fino ad oggi. Tuttavia anacronistici richiami alla sua reintroduzione in Europa, o giustificazioni inaccettabili a favore della sua applicazione in Iraq, come pure la lunga strada ancora da percorrere per giungere alla sua abolizione universale, richiedono una tenace e incisiva azione per l’affermazione della civiltà del diritto e della difesa della dignità dell’uomo.
Progressi del fronte abolizionista si segnalano, a livello di opinione pubblica o nelle leadership, anche in molti stati mantenitori quali gli Stati Uniti, dove si è aperto un ampio dibattito sulla costituzionalità dell’iniezione letale, così come in alcuni importanti Paesi dell’Asia (Taiwan, Corea del Sud).
In Giappone un nutrito gruppo di parlamentari ha proposto una moratoria delle esecuzioni. Recentemente anche in Cina, Paese che detiene il record delle esecuzioni (circa 5.000 ogni anno), si sono registrati alcuni importanti segnali, come la decisione della Corte Suprema di avocare a sè tutte le condanne a morte, decisione che si spera riuscirà a limitare il numero delle esecuzioni in un prossimo futuro. Occorre poi ricordare l’abolizione avvenuta in un Paese importante come le Filippine, dove il Presidente Arroyo, con il sostegno del Parlamento e della Chiesa cattolica, ha definitivamente annunciato la fine delle esecuzioni.
Il Messico, nel corso del 2006, ha sancito la morte della pena capitale, segnando un punto di non ritorno decisivo per l’intera America Centrale e Latina.
L’Africa, pur provata più di altri continenti dai conflitti e dalle povertà, si distingue per un trend positivo sia nella diminuzione costante del numero delle esecuzioni che nell’aumento dei Paesi che attuano una moratoria de facto. Prima del 2002 dieci Paesi africani hanno abolito de iure la pena capitale (Sud Africa, Angola, Capo Verde, Costa d’Avorio, Gibuti, Guinea-Bissau, Mauritius, Mozambico, Namibia e São Tome e Principe). Altri dieci sono considerati abolizionisti de facto (Benin, Burkina Faso, Repubblica del Congo (Brazaville), Gambia, Madagascar, Mali, Niger, Repubblica Centro Africana, Togo). In più di metà dei Paesi africani nessuno viene più messo a morte. Anche Liberia e Senegal da qualche hanno sono entrati nel novero dei Paesi abolizionisti, mentre nel resto del continente africano diversi sono i Paesi che stanno compiendo progressi significativi: così il Rwanda, Marocco, Zambia, Malawi.
In questa direzione, nuove strategie e visioni comuni sono state accese a partire dal Convegno "Africa for life", che per iniziativa della Comunità di Sant’Egidio vide riuniti a Roma nel novembre 2005 dodici Ministri della giustizia del Continente assieme a giuristi e politici europei. l’Africa e le città africane continueranno ad essere tra le protagoniste della prossima Giornata Mondiale delle Città per la Vita/Città contro la Pena di Morte prevista per il 30 Novembre 2006.
In questa Giornata 500 città per la vita, si uniranno idealmente manifestando una accanto all’altra, per dire insieme NO alla pena di morte e affermare con la loro voce, l’espressione di una autentica cultura e civiltà della vita. No Justice Without Life!
Sul sito www.santegidio.org è possibile trovare tutte le indicazioni per coloro che volessero aderire con la propria città ed è disponibile la lista costantemente aggiornata delle Città per la Vita - Città contro la pena di morte. Inoltre verranno forniti tutti gli aggiornamenti, le immagini e le notizie che da esse ci giungeranno, per rendere visibile il loro impegno in occasione del 30 novembre.

mercoledì, novembre 29, 2006

ASSOCIAZIONISMO DONNE, SOTTOSCRITTO MANIFESTO PER NAPOLI


Un'assemblea aperta delle donne di Napoli per le donne si e' svolta nella scuola Rodino' di Barra, a Napoli. Quaranta associazioni hanno sottoscritto un manifesto, un impegno a collaborare per dare un nuovo volto alla citta'. Nel corso della manifestazione rappresentanti del mondo della societa' civile e dell'associazionismo hanno lanciato proposte e suggestioni per riflettere ancora una volta sulla citta' di Napoli. Tra gli interventi quello di Eleonora Cavallaro, presidente regionale delle Acli, Maria Luisa Pace, direttrice del carcere femminile di Pozzuoli, Luisa Cavaliere, direttrice editoriale della rivista 'Filo di perle'. Ad ascoltare, in prima fila, l'assessore alle pari opportunita' della Regione Campania, Rosetta D'Amelio, l'assessore alla ricerca scientifica Teresa Armato. ''E' importante che le donne siano vicine alle donne nell'affrontare le difficolta'- ha detto l'assessore Armato - e le istituzioni sono vicine alle donne. occasioni di incontro come questa testimoniano l'impegno delle donne''. L'incontro si e' svolto in un quartiere periferico della citta' nel quale la scuola rappresenta un esempio positivo e un punto di riferimento importante. ''Queste manifestazioni, questo manifesto che le donne hanno sottoscritto - ha detto la D'Amelio- rappresentano un segnale forte che le donne hanno una grande energia che puo' cambiare il volto della nostra citta'''. Presente all'incontro anche la senatrice Annamaria Carloni.

Benedetto XVI: Come Giovanni XXIII. «Voglio bene ai turchi»

Ankara - «La religione è forza di pace e riconciliazione». Sono state queste le prima parole pronunciate da Benedetto XVI nell’atteso colloquio con il Gran Mufti Ali Bardakoglu, presidente del direttorato degli Affari religiosi della Turchia e massima autorità musulmana del Paese. «Noi, ha detto il Papa, vogliamo andare avanti sulla scia del Concilio Vaticano II che, con la dichiarazione sulle religioni del mondo, ha aperto una nuova pagina nella storia della nostra sede». Il Papa ha anche sottolineato «Il comune impegno per la pace delle religioni di fronte al tanto sangue umano versato ogni giorno». «Nella Sua persona, Signor Presidente, ha aggiunto ancora il Pontefice, saluto tutti i musulmani della Turchia con particolare stima ed affettuosa considerazione. Il Suo Paese, ha detto ancora Ratzinger, è molto caro ai cristiani: molte delle primitive comunità della Chiesa furono fondate qui e vi raggiunsero la maturità, ispirate dalla predicazione degli Apostoli, particolarmente di san Paolo e di san Giovanni. E’ questa la base del nostro reciproco rispetto e stima, questa è la base per la collaborazione al servizio della pace fra nazioni e popoli. Mi sono preparato a questa visita in Turchia, ha detto ancora Benedetto XVI, con i medesimi sentimenti espressi dal mio Predecessore, il Beato Giovanni XXIII, quando giunse qui come Arcivescovo Angelo Giuseppe Roncalli, per adempiere l’incarico di Rappresentante Pontificio ad Istanbul: Io sento di voler bene al Popolo turco, presso il quale il Signore mi ha mandato. Io amo i Turchi». Da parte sua, il Gran Muftì ha dichiarato: «L’umanità ha bisogno di pace e tranquillità e questa visita aprirà nuovi orizzonti di pace all’umanità. Gli uomini devono imparare a rispettare differenti religioni e modi di vita. Io credo, e ci crediamo tutti, che l’Islam e non solo l’Islam, ha concluso, possa contribuire alla pace». Durante l’intervento pronunciato nella sede della nunziatura davanti ai capi missione del corpo diplomatico ad Ankara, Benedetto XVI ha parlato della Turchia,come di «un grande Paese moderno e laico. Le religioni per parte loro, ha affermato, non cerchino di esercitare direttamente un potere politico, poiché a questo non sono chiamate. Rinuncino assolutamente a giustificare il ricorso alla violenza come espressione legittima della pratica religiosa. Saluto a questo proposito, ha detto il Papa, la comunità cattolica di questo Paese, poco numerosa ma molto desiderosa di partecipare nel modo migliore allo suo sviluppo». Benedetto XVI era arrivato all’aeroporto di Ankara questa mattina. alle 12. Una stretta di mano con il premier turco Erdogan ha iniziato ufficialmente il viaggio di Ratzinger nel paese islamico, tra ingenti misure di sicurezza. Nell’atteso faccia a faccia, il premier turco si è rivolto al Papa con queste parole: «Sono lieto di ricevere Sua Santità». Il Santo Padre ha risposto: «La mia visita per approfondire l’amicizia tra Turchia e Santa Sede». Venticinque minuti di incontro, dieci più del previsto, poi il leader di Ankara ha lasciato la sala per partire per il vertice Nato di Riga. A fare da interprete Serra Yilmaz, un’attrice turca nota anche in Italia per avere recitato nei film di Ferzan Ozpetek e nella fiction ’Carabinieri’. Erdogan, spiegando il contenuto del colloquio con Ratzinger, ha detto: «Il Papa è venuto in Turchia per il dialogo cattolici-ortodossi, è questo lo scopo del viaggio». Dopo l’incontro con Erdogan, il Papa si è recato al mausoleo di Ataturk, il padre dei turchi, ad Ankara. Qui Benedetto XVI ha firmato il Libro d’Oro e ha scritto un messaggio copiato da un foglietto. «La Turchia -ha scritto in inglese- è punto di incontro e crocevia di religioni e culture diverse, cerniera tra Asia ed Europa. Volentieri faccio mie le parole del fondatore della Repubblica turca per esprimere l’augurio, pace in patria e pace nel mondo». Poco prima Benedetto XVI aveva deposto un cuscino di fiori davanti alla tomba di Kemal Ataturk. La prima giornata del Papa in Turchia è proseguita con l’incontro con il presidente della Repubblica Ahmet Necdet Sezer. Domani il Pontefice arriverà ad Efeso per presiedere la messa e pronunciare l’omelia, mentre giovedì visiterà la Moschea blu di Istanbul. Quindi la visita a Santa Sofia, ex basilica bizantina ed ex moschea. Infine, nella basilica di Santo Spirito, il Papa celebrerà il primo dicembre la messa per la giornata conclusiva del suo viaggio.

martedì, novembre 28, 2006

Tutto il mondo prega per il ristabilimento di Chiara Lubich

Continua è la preghiera per Chiara

Dai 5 continenti giungono messaggi, anche dal mondo ecumenico, ebraico, e da amici musulmani, indù e buddisti


Con telefonate, fax, e-mail, molte sono le espressioni di affetto, stima, gratitudine e l'assicurazione di preghiere per il ristabilimento di Chiara Lubich, ricoverata al Policlinico Gemelli dal 2 novembre scorso:

da vescovi e cardinali, tra cui il card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l'unità dei cristiani; mons. Stanislao Rylko, Presidente del dicastero pontificio per i laici; Card. Stanislao Dziwisz, ex segretario di Giovanni Paolo II, ora arcivescovo di Cracovia (Polonia);

da fondatori e responsabili, anche a nome dei rispettivi movimenti e comunità, come: Andrea Riccardi, fondatore di Sant'Egidio; Kiko Arguello e Carmen Hernandez iniziatori del Cammino neocatecumenale; Don Julian Carron, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione; D. Alvaro Corcuera, Direttore Generale dei Legionari di Cristo e del Movimento Regnun Christi; Oreste Pesare Direttore dell'ICCRS, Centro internazionale cattolico del Rinnovamento Carismatico; Salvatore Martinez, coordinatore del Rinnovamento nello Spirito in Italia; Ernesto Diaco, anche a nome del Presidente dell'Azione Cattolica italiana, prof. Alici, e di Paola Bignardi; Loreto Ballester, Direttrice dell'Istituzione Teresiana ed altri ancora.


Numerosi i messaggi anche dal mondo civile, ecumenico e interreligioso. Ne riportiamo alcuni:

Dal Parlamento Brasiliano un gruppo di deputati appartenenti a partiti diversi, oltre a manifestare solidarietà e auguri di una piena ripresa, riaffermano il loro impegno nella nuova tappa della vita politica brasiliana di essere sempre più portatori di rinnovamento e fraternità.

Dal mondo ecumenico:
il Segretario Generale del Consiglio ecumenico delle Chiese, il pastore luterano Samuel Kobia, assicura ferventi preghiere, perché Chiara possa sperimentare ancora una volta sostegno, forza e guarigione dalla grazia di Dio e riprendere le sue attività al servizio della Chiesa e del mondo. Da questo organismo mondiale sono giunti messaggi anche da incaricati delle varie commissioni.
Frère Alois, successore di Frère Roger Schutz, fondatore della Comunità ecumenica di Taizé, ricorda in una lettera la profonda comunione tra il priore e Chiara, e gli incontri avuti di tempo in tempo a Roma. Questa profonda comunione con i Focolari è viva tutt'oggi - aggiunge - nella comune preghiera e ricerca dell'unità.

Dal mondo ebraico:
il Rabbino israeliano David Rosen, direttore della sezione internazionale interreligiosa dell'American Jewish Committee; il prof. David Meghnagi, già vicepresidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane; da molti amici ebrei di Buenos Aires, Cordoba (Argentina), e Chicago.

Dal mondo musulmano:
Anche amici musulmani pregano per Chiara, come molti afro-americani, insieme al loro leader W.D. Mohammed e all'Imam Pasha della Moschea di Harlem (New York). Sono giunti messaggi anche da Cordoba (Argentina), San Paolo (Brasile); e, in Italia, da un gruppo di senegalesi del movimento dei Murid, residenti in Piemonte.

Dal mondo indù, personalità con cui si è aperto un profondo dialogo a livello di spiritualità e cultura:
il Dr. B.K. Krishnaraj Vanavarayar, Presidente dell'Istituzione culturale Bharatiya Vidya Bhavan, sede di Coimbatore (Tamil Nadu India), esprime la certezza che, per le preghiere che si levano da tutto il mondo per il suo ristabilimento, possiamo essere certi che presto starà di nuovo in mezzo a noi a promuovere la pace e la comprensione fra gente di tutte le razze e religioni.
Il Prof. S. A. Upadhyaya, Direttore di un Centro Studi di Ricerca di cultura indiana antica affiliato all'Università di Mumbai (India), scrive: Abbiamo bisogno della sua presenza su questo pianeta per trasformare la terra in un regno di pace e di gioia.

Dal mondo buddista:
Il Presidente del Movimento giapponese Rissho Kosei-kai, Nichiko Niwano, e la sig.ra Yoshie assicurano preghiere a nome di tutto il movimento, con cui Chiara aveva dato inizio ad un fecondo dialogo e collaborazione, sin dal 1979. Speriamo presto - le scrivono - di vedere ancora il tuo caldo sorriso. Invocano la benedizione di Dio e di Buddha, perché la gente in tutto il mondo continui ad imparare l'amore di Dio e la compassione di Buddha.
(dal blog dell'ottimo Filiberto Parente. clicca il titolo)

lunedì, novembre 27, 2006

“Giovani, Pari Opportunità, Governace: leve per uno sviluppo partecipato”

ACLI CAMPANIA
Conferenza Organizzativa e Programmatica Regionale
- Napoli, 1 dicembre 2006
Hotel New Europe Via G.Ferraris 40 -


Delegati di tutte le Province acliste, studenti e professori, esponenti del mondo associativo, religioso, cooperativo, imprenditoriale, sindacale, politico ed istituzionale della Campania sono invitati a partecipare alla Conferenza Organizzativa e Programmatica Regionale delle ACLI CAMPANIA che si svolgerà il 1 dicembre 2006 a Napoli presso l’Hotel New Europe in Via G. Ferrarsi 40 a partire dalle 9.00 fino alle 18,00.
“La C.O.P. delle ACLI CAMPANIA – spiega il Presidente Eleonora Cavallaro - vuole essere non solo un adempimento statutario della nostra democrazia associativa, ma anche un momento ed un luogo topico dedicato all’intero SISTEMA ACLI e a tutti gli attori religiosi, istituzionali, civili, sociali ed economici della nostra regione, per rafforzare i LEGAMI ASSOCIATIVI e dare nuovo slancio all’AZIONE VOLONTARIA ponendoci come obiettivo di essere in modo sempre più forte INSIEME CON i giovani, le donne, gli immigrati, i poveri, i soggetti deboli della nostra comunità ed INSIEME PER costruire condizioni di Opportunità e di Sviluppo in un sistema di Governance verticale ed orizzontale. “
Particolarmente ricco il programma della giornata che dopo il saluto delle Istituzioni, il Sindaco Iervolino, la Presidente Lonardo e l’On Andria, prevede la presentazione in prima assoluta del Progetto “T.Y.R. – The Youngsters’ Reply. Comparison of Different Parental Models (La replica dei giovanissimi. Confronto tra i differenti modelli parentali)”. Si tratta di un progetto finanziato dalla Commissione Europea – DG Impiego e Affari Sociali, promosso da F.A.I (Federazione Acli Internazionali) ed eseguito da IREF (Istituto di Ricerche Educative e Formative delle Acli) che ha visto il coinvolgimento di quattro paesi europei Italia, Spagna, Portogallo, Grecia con l’obiettivo di promuovere cambiamenti nei ruoli di genere ed una effettiva parità tra uomini e donne seguendo un approccio innovativo: riportare il punto di vista dei giovanissimi.
Perché proprio i giovanissimi? Perché sono soggetti importanti dell’evoluzione familiare e perché attraverso la loro percezione dei ruoli parentali e possibile risalire a quegli stereotipi che ostacolano il raggiungimento di una effettiva parità di genere.
Con la collaborazione delle scuole pubbliche sono stati coinvolti circa 800 giovani in Italia Spagna, Portogallo, Grecia ai quali è stato richiesto di elaborare dei temi sulla famiglia, sui ruoli di genere e genitoriali.
I risultati di questa indagine verranno commentati nella tavola rotonda che impegnerà, tra le altre e gli altri, la Preside Amaturo, l’Assessora D’amelio, la Senatrice Carloni, il Presidente Borgomeo, che seguirà la proiezione dello spot ma i relatori saranno impegnati anche a dare delle indicazioni su come sia possibile creare condizioni di un futuro migliore per i giovani e le donne.
La seconda sessione è invece dedicata alla Governance, vale a dire a quella modalità di governo che vede la partecipazione non solo di tutti il luoghi classici di amministrazione: Comune, Provincia, Regione e Unione Europea, ma anche delle forse sociali, economiche, civili secondo una logica di sussidiarietà verticale ed orizzontale. Dunque una modalità di governo partecipato capace di garantire condivisione e quindi meccanismi stabili di Sviluppo.
Qui il confronto avverrà sia su quanto si sta realizzando in Campania a livello istituzionale soprattutto con riferimento alla nuova programmazione 2007-2013 ed abbiamo chiamato Cristiana Coppola (Presidente Confindustria Campania), Pietro Cerrito (Segretario CISL) e naturalmente il Presidente Bassolino a raccontarci il lavoro fatto e da fare, sia su quanto si sta realizzando a livello associativo con il Laboratorio Governace ed i suoi sviluppi futuri nelle aree di principale interesse delle ACLI CAMPANIA, vale a dire: Welfare, Formazione, Lavoro.
Le ACLI Nazionali interverranno con Maria Grazia Fasoli, Responsabile Nazionale del Coordinamento Donne oltre che Membro della Presidenza Nazionale, alla quale sono affidate le conclusioni della I Sessione e con Andrea Olivero, Presidente Nazionale delle ACLI al quale sono affidate le conclusioni dell’intera giornata.

ACLI CAMPANIA: Conferenza Organizzativa e Programmatica Regionale


Conferenza Organizzativa e Programmatica Regionale ACLI CAMPANIA
“Giovani, Pari Opportunità, Governace:
leve per uno sviluppo partecipato”

- Napoli, 1 dicembre 2006Hotel New Europe Via G.Ferraris 40 -

“La C.O.P. delle ACLI CAMPANIA vuole essere non solo un adempimento statutario della nostra democrazia associativa, ma anche un momento ed un luogo topico dedicato all’intero SISTEMA ACLI e a tutti gli attori religiosi, istituzionali, civili, sociali ed economici della nostra regione, per rafforzare i LEGAMI ASSOCIATIVI e dare nuovo slancio all’AZIONE VOLONTARIA ponendoci come obiettivo di essere in modo sempre più forte INSIEME CON i giovani, le donne, gli immigrati, i poveri, i soggetti deboli della nostra comunità ed INSIEME PER costruire condizioni di Opportunità e di Sviluppo in un sistema di Governance verticale ed orizzontale. “

I Sessione
“T.Y.R. una ricerca azione per promuovere le pari opportunità, partendo dai giovani”
9:00 Insediamento della Conferenza
Pasquale Orlando – Presidente Acli Napoli
9:30 Introduzione
Eleonora Cavallaro – Presidente Acli Campania
10.00 Saluti:
• Rosa Russo Iervolino – Sindaco di Napoli
• Alessandra Lonardo Mastella – Presidente Consiglio Regionale della Campania
• Alfonso Andria – Deputato Parlamento Europeo
• Andrea Olivero – Presidente Nazionale Acli
• Andrea Nardone – Segretario Generale Fondazione Risorsa Donna
10:30 Presentazione dello Spot del progetto T.Y.R.
Presentazione Progetto T.Y.R. – Lucilla Di Rico, Project Manager Fondazione Risorsa Donna
10:45 Presentazione dei risultati della ricerca – Federica Volpi, Ricercatrice IREF
11:15 Tavola Rotonda:
“Giovani e Pari Opportunità:
sfide antiche per una politica nuova”
Modera Marco Livia (Direttore IREF) intervengono:
• Enrica Amaturo – Preside della Facoltà di Sociologia della “Federico II”
• Carlo Borgomeo – Presidente cborgomeo&co
• Anna Maria Carloni – Senatrice e Membro Com.ni Istruzione Pubblica e Infanzia
• Claudia Collarile – Già Dir. Gen. Dip. Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri
• Rosa D’Amelio – Assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, Regione Campania
• Valeria De Gennaro – Esperta di Diritto Comunitario
• Giovanna Indiretto – Capo Unità Pari Opportunità, ISFOL
• Luisa Menniti – Esperta di Pari Opportunità
• Mario Pollo - Docente di Pedagogia Sociale, L.U.M.S.A di Roma
13:00 Conclusioni
Maria Grazia Fasoli – Membro Presidenza Nazionale Acli, Responsabile Coordinamento Donne Acli

II Sessione
“Governance associativa ed istituzionale: buone prassi e nuove strategie”
Governance Associativa

15,00
Laboratorio Governance Campania:
il percorso, le proposte
- Eleonora Cavallaro – Presidente Acli Campania
- Dibattito e Testimonianze delle Province e dei Responsabili del Sistema ACLI
16, 30
Governance Istituzionale
I passi fatti in Campania
- Cristiana Coppola – Presidente Confindustria Campania
- Pietro Cerrito – Segretario Generale CISL Campania
17,30
- Dibattito
- Votazione Mozione
- Conclusioni di Andrea Olivero – Presidente Nazionale ACLI
Parteciperà ai lavori Antonio Bassolino - Presidente della Regione Campania

domenica, novembre 26, 2006

blog di beppe grillo

Incidenti su lavoro, Napolitano: catena va spezzata.

TORRE DEL GRECO, Napoli (Reuters) - Dopo che ieri quattro operai sono morti nell'esplosione di un impianto per l'olio in Umbria, oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha detto oggi che la "catena" delle cosiddette morti bianche "deve essere spezzata", e che non bisogna mai considerare questi episodi come "ordinaria amministrazione".
"Questa catena deve essere spezzata attraverso l'rintervento congiunto delle forze sindacali, delle forze di governo e... dell'opinione pubblica - ha detto Napolitano in margine a una cerimonia a Torre del Greco, comune dell'hinterland napoletano.
Il capo dello Stato ha ricordato le iniziative assunte recentemente per combattere il fenomeno degli incidenti sul lavoro, tra cui alcune misure contenute nel decreto Bersani e l'istituzione di una commissione parlamentare ad hoc.
"Non biosogna mai considerare questi terribili episodi come ordinaria amministrazione. Bisogna avere ogni volta la capacità di indignarsi, di allarmarsi e di reagire", ha detto il presidente.
Secondo i dati diffusi dall'Inail, nei primi quattro mesi del 2006 i morti sul lavoro sono stati 1.206, con un aumento del 4% sull'anno precedente.

O' Sistema Un indagine senza censure sulla camorra. Presentazione ad Ercolano.

Vi scrivo per informarvi di una manifestazione organizzata a Ercolano dalla Parrocchia del Pilar, Centro di Pastorale Giovanile LA LOCANDA DI EMMAUS, Oratorio S. Domenico Savio.
Si tratta della presentazione del libro "O' Sistema Un indagine senza censure sulla camorra" scritto da Matteo Scanni e Ruben H. Oliva alla quale parteciperanno
Lorenzo Diana
parlamentare nella commissione antimafia
Don Tonino Palmese
salesiano e responsabile di "Libera".
Sullo stessa tema gli autori hanno realizzato un film reportage, con scene tratte dalla vita reale a Napoli; nel corso della presentazione ne verrà presentata una
sintesi.
La presentazione avverrà il 28 novembre alle 19 nell'Oratorio di S. Domenico Savio a via A. Rossi 17 a/b (nei pressi di villa Ruggiero) a Ercolano - tel. 081 7391172
Il tema è quotidiano, purtroppo, per noi che viviamo qui.Le occasioni per parlarne non sono mai sufficienti.
Per chi non conosce gli organizzatori:
Padre Pasquale Incoronato, parroco della Parrocchia Santa Maria del Pilar in Ercolano, da alcuni anni si occupa del recupero sociale, familiare e personale, di minori definiti "a rischio", con attività religiose, didattiche, ludiche e sportive nel Centro di Pastorale "La Locanda di Emmaus" e presso l'Oratorio "San Domenico Savio" , luoghi sottratti al degrado e alla malavita e restituiti al territorio e alla Comunità. Padre Pasquale ha consacrato la sua vita e il suo sacerdozio alla salvezza dei ragazzi a lui affidati. Docente Universitario presso la Pontificia Università Teologica Italia Meridionale, dottorato in Teologia e Pastorale.
E' una realtà vicina che potete conoscere, oltre che di persona, anche attraverso il sito http://www.locandadiemmaus.it
(clicca il titolo)

sabato, novembre 25, 2006

ASSEMBLEA FINALE DELL’VIII SINODO DELLA DIOCESI DI POZZUOLI

Domenica 26 novembre si chiude l’VIII Sinodo della Chiesa di Pozzuoli. Prevista la presenza di oltre 2.000 persone nel padiglione sei della Mostra d’Oltremare a Napoli, dove alle ore 19, si terrà la solenne Concelebrazione eucaristica, presieduta dall’Arcivescovo metropolita di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, dal Vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella, e dal Vescovo emerito di Pozzuoli, monsignor Silvio Padoin.
Il Sinodo di Pozzuoli è stato indetto il 7 giugno 2003, a distanza di 115 anni dall’ultimo (indetto nel 1888). Dopo ben tre anni di preparazione, a partire dal 14 gennaio 2006, si sono svolti nove incontri dei Circoli minori, tre sessioni della Congregazione generale e due giorni dell’Assemblea Generale. Hanno partecipato oltre 350 sinodali, in rappresentanza delle 68 comunità parrocchiali, degli ordini religiosi e dei movimenti flegrei; tutti insieme hanno lavorato sullo “Strumento di Lavoro” del Sinodo, per dare indicazioni sulle future linee pastorali della Chiesa locale.
Per far conoscere le idee-forza, le proposte e le priorità emerse, monsignor Gennaro Pascarella, consegnerà domenica 26 un messaggio conclusivo, affinché si possa acquisire uno “stile di vita sinodale”, a partire dall’esperienza concreta vissuta di compartecipazione, corresponsabilità, stima reciproca, dialogo, rispetto dei doni e dei compiti l’uno dell’altro. L’auspicio è che lo stile sinodale diventi la normalità del vivere della nostra Chiesa, delle associazioni e dei movimenti, delle famiglie, non solo nei momenti eccezionali, ma anche nella quotidianità.
Centralità della liturgia, nuova evangelizzazione, primo annuncio, missione, rilancio degli organismi di partecipazione, itinerari di formazione, famiglia, giovani, nuove sfide della scienza, ecologia, dialogo interreligioso: questi alcuni temi al centro del messaggio. «Vogliamo “ripartire” da Gesù Cristo – esorta monsignor Pascarella – E’ Lui la Via, la Verità e la Vita».

Addetto Stampa Carlo Lettieri cell. 349.12.55.840
Redazione giornale diocesano “segni dei tempi” – Ciro Biondi cell. 339.544.57.37
c/o Centro Studi per il Volontariato – Via N. Fasano, 9 – Pozzuoli (NA)
Tel. 081.853.06.26 - Fax 081.526.87.19 – e-mail: segnideitempi@hotmail.com
Siti web: www.diocesipozzuoli.org – www.segnideitempi.it

Oggi Banco Alimentare

Sabato 25 Novembre 2006 si terrà la decima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, organizzata dall’associazione Onlus BANCO ALIMENTARE, contro le spreco, contro la fame.
All’iniziativa aderiscono in tutta Italia numerose tra le più famose catene alimentari ed ha il patrocinio della Presidenza della Repubblica e della Rai. Inoltre è sponsorizzata da alcuni tra i più famosi nomi della finanza, dell’industria e del commercio che hanno contribuito anche economicamente.
Chiunque potrà contribuire donando prodotti alimentari che verranno raccolti da appositi incaricati che sosteranno fuori dei supermercati.
Con un piccolo gesto di carità si potrà così collaborare ad aiutare questa organizzazione che l’anno scorso è riuscita a mettere insieme più di 8000 tonnellate di alimenti destinati a enti convenzionati o distribuiti direttamente a persone bisognose.
Dal 1997 il Banco Alimentare organizza l’ultimo sabato di Novembre questa colletta che sensibilizza la gente sulla necessità di prodigarsi per debellare la povertà e la fame, non solo nei Paesi del Terzo Mondo, ma anche in Italia stessa. I dati dell’organizzazione dicono infatti che da noi ogni giorno circa un milione di persone ricevono cibo gratuitamente e quasi 2 milioni e mezzo hanno difficoltà ad acquistare cibo.
La Fondazione Banco Alimentare Onlus collabora con altre 19 Associazioni e Fondazioni Banco Alimentare (BA) ed ha lo scopo principalmente di promuovere ed educare l’opinione pubblica alla cultura del non spreco del cibo , coordinando il lavoro di raccolta degli alimenti e facendo da tramite con le aziende alimentari. http://www.bancoalimentare.it

giovedì, novembre 23, 2006

E' nata la Fondazione per il Sud

Si è oggi ufficialmente costituita la Fondazione per il Sud, nata da un protocollo d'intesa per la realizzazione di un piano di infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno firmato lo scorso anno dall'ACRI, l'Associazione delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di risparmio, e dal Forum del Terzo Settore, al quale avevano inoltre aderito: la Compagnia di San Paolo; la Consulta Nazionale Permanente del Volontariato presso il Forum; il Convol-Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato; il CSV.net-Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato; la Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione-Co.Ge..
La Fondazione ha sede a Roma ed è amministrata da un Consiglio di Amministrazione i cui componenti durano in carica tre anni e sono rieleggibili per ulteriori due mandati consecutivi. Complessivamente sono 13: 12, suddivisi pariteticamente fra rappresentanti delle organizzazioni del Volontariato e Fondazioni, cui si aggiunge il Presidente del Consiglio di Amministrazione, quale figura super partes.
Il Consiglio d'Amministrazione della Fondazione per il Sud, le cui nomine per il primo mandato sono state registrate contestualmente all'atto costitutivo della Fondazione, risulta così composto:
Per il Forum del Terzo Settore:
Maria Guidotti, portavoce Forum del Terzo Settore – Presidente Auser, Vilma Mazzocco portavoce Forum del Terzo Settore – Presidente Federsolidarietà/Confcooperative, Andrea Olivero Presidente ACLI, Paolo Beni Presidente ARCI, Marco Granelli Presidente CSV.net, Fausto Casini Presidente A.N.P.AS.
Per l'ACRI :
Giuseppe Guzzetti Presidente Fondazione Cariplo, Caterina Bima Vicepresidente Compagnia San Paolo, Emmanuele Francesco Maria Emanuele Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, Adriano Giannola Presidente Istituto Banco di Napoli Fondazione, Gabriello Mancini Presidente Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Edoardo Speranza Presidente Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Gli Enti fondatori hanno individuato di comune accordo il Presidente della Fondazione per il Sud nella persona di Savino Pezzotta, che è stato nominato anche Presidente del Comitato Tecnico.
Il Comitato Tecnico della Fondazione per il Sud, che ha funzioni di indirizzo ed è composto da 20 membri (anch'essi suddivisi in maniera paritaria tra i rappresentanti degli enti fondatori) che durano in carica tre anni e sono rieleggibili per ulteriori due mandati consecutivi, risulta così composto:
Per il Forum del Terzo Settore:
Luigi Bulleri Coordinatore Consulta Nazionale del Volontariato, Giancarlo Cursi Segretario CONVOL, Alessandro Geria Vice Presidente CENASCA, Francesco Marsico Vice Direttore Caritas Italiana, Gianfranco Gambelli Presidente Confederazione Nazionale Misericordie d'Italia, Maurizio Gubbiotti Coordinatore Segreteria Nazionale Legambiente, Sergio D'Angelo Presidenza Legacoopsociali, Ezio Barbieri Presidente ANCeSCAO, Vincenzo Liaci Responsabile Politiche del Terzo Settore UISP, Antonio Mandelli Presidente Federazione dell'Impresa Sociale della Compagnia delle Opere.
Per l'ACRI :
Ercole Chiari Membro Consiglio di Amministrazione Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo, Ezio Falco Presidente Fondazione Cassa di Risparmio Cuneo, Franco Gazzani Presidente Fondazione Cassa di Risparmio Macerata, Claudio Machetti Membro Deputazione Generale Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Nicola Mattoscio Presidente Fondazione Pescarabruzzo, Matteo Melley Presidente Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Antonio Miglio Presidente Fondazione Cassa di Risparmio Fossano, Cesare Mirabelli Membro Consiglio Generale Fondazione di Venezia, Federico Pepe Docente universitario, Carlo Trigilia Membro Consiglio di Amministrazione Fondazione Banco di Sicilia.
Gli Enti fondatori hanno poi scelto congiuntamente il Presidente del Collegio Sindacale nella persona del professor Giuseppe Bruni e il Revisore Contabile nella persona del Professor Gianfranco Zanda.
La Fondazione per il Sud è ora in grado di iniziare la propria attività a favore dello sviluppo e del potenziamento dell'infrastrutturazione sociale nelle regioni dell'Italia meridionale.

mercoledì, novembre 22, 2006

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

In occasione della GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE,prevista per sabato 25 novembre c.a., l'IMESF – Istituto Meridionale di Scienze Forensi (www.imesf.it) – intende appellarsi a tutte le forze politiche e non del territorio affinché si costituisca un forte impegno per la difesa, la tutela ed il sostegno delle donne vittima di violenza.
Sradicare la cultura della sopraffazione è un processo difficile che esige un’educazione quotidiana, l’intervento della famiglia, degli organismi scolastici e delle istituzioni. L’andamento del fenomeno è da monitorare costantemente con l’ausilio di esperti e con l’aiuto di una valida ed efficace comunicazione.
Alla luce di quanto detto, L’IMESF CHIEDE UN IMPEGNO MAGGIORE SULLA RICERCA DI TALE FENOMENO.

La città esce dalle prime pagine ma resta l'impegno sociale: il vero Oro di Napoli

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www.iene.it

Tra tanti programmi demenziali e informazione cloroformizzata o strumentale sembra interessante e gradevole la trasmissione delle Iene, che, grazie a servizi intriganti e alla conduzione dei tremendi Luca e Paolo, riesce anche a sperimentare una modalità di integrazione tra tv e web.

(ripreso da TGCom)
Ti guardano fissi negli occhi con quell'aria scanzonata che conosciamo ormai molto bene. Luca e Paolo, da iene catodiche si fanno iene virtuali, internettiane (www.iene.mediaset.it), regalando ai Webnauti filmati inediti che in trasmissione non sono andati in onda perché magari un po' troppo sopra le righe. Appena i conduttori hanno lanciato in diretta tv l'invito a scoprire i nuovi video, il sito è stato preso d'assalto, con un boom di clic.
Non ti è bastata la puntata de Le Iene? domandano online un po' sornioni i due conduttori senza giacca, cravatta e occhialini d'ordinanza. Il clima è quello più easy di Internet e con un clic si parte con una serie di servizi. Il primo prende di mira i turisti stranieri all'estero con le gag della iena Gip alle prese con una mappa di Roma su cui cerchia davanti agli occhi increduli di un venditore ambulante dove si trovano i monumenti.
C'è poi una gag in cui gli stessi Luca e Paolo, in sottofondo la musica di Pinocchio di Comencini, regrediscono sui banchi di scuola con un compagno d'eccezione, Silvio Berlusconi. Si spazia poi dai bambini indemoniati nel Congo a un video in cui due procaci signorine mostrano i seni con la scusa di dover pulire le macchie sulle loro t-shirt. La tv, dunque, guadagna sempre più terreno anche sul Web, segno di quei tempi non troppo lontani in cui basterà un clic per spalmare e ricevere i programmi su più media contemporaneamente. In piena era broadband.

martedì, novembre 21, 2006

“I giovani e il futuro: dalla minaccia alla speranza”

Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani
Circolo “G. Lazzati” - San Giorgio a Cremano
aclisangiorgio@libero.it

PRESENTAZIONE DEL LIBRO
di don Tonino Palmese
All’incontro sarà presente l’autore don Tonino Palmese, sacerdote salesiano, docente di teologia, etica e pedagogia in varie università, giornalista pubblicista; è referente per la regione Campania dell’associazione LIBERA (Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie) e consulente della Commissione parlamentare antimafia.
Il libro intende offrire un contributo a chi si pone di fronte al “pianeta giovanile” e si ritrova ad osservare le gioie e le sofferenze che caratterizzano l’esistenza dei giovani e vuole percorrere sulla strada dell’educazione un pezzo di cammino con essi.
Lunedì 27 novembre 2006 ore 18,00
Vesuvio Libri - Villa Bruno
via Cavalli di Bronzo – S. Giorgio a Cremano
Si ringrazia per la collaborazione la Vesuvio Libri

lunedì, novembre 20, 2006

Domenico Pizzuti è il responsabile scientifico dell’Osservatorio sulla camorra e l’illegalità

Nasce e arriva on line l’Osservatorio sulla camorra Domenico Pizzuti è il responsabile scientifico dell’Osservatorio sulla camorra e l’illegalità A circa un anno e mezzo dalla sua rinascita, promossa dal Corriere del Mezzogiorno, l’Osservatorio sulla camorra e l’illegalità aggiunge una nuova voce a quella del Dossier pubblicato mensilmente all’interno di questo giornale. Dal 10 ottobre, infatti, è attivo il sito internet osservatoriocamorra.org, contenitore on line d’interventi, opinioni, notizie. Il sito nasce con l’intento di monitorare la realtà campana e i quotidiani spunti di riflessione offerti dai fatti di cronaca. L’obiettivo è quello di sfruttare le potenzialità di un mezzo come internet per creare uno spazio-laboratorio, un angolo di riflessione, in un periodo particolarmente difficile per la città di Napoli. Nell’area Dossier è infatti possibile scaricare in formato pdf le edizioni del Bollettino, che acquista così una fruibilità più ampia e duratura. I numerosi avvenimenti di cronaca vengono affrontati attraverso le dichiarazioni chiave di vari operatori culturali, nonché esponenti del mondo politico e delle forze dell’ordine riportate nella sezione Hanno detto. Nel link Libri e video segnaliamo la lettura del fenomeno camorristico realizzata da alcuni lavori narrativi e cinematografici, proponendone brevi recensioni informative. Attraverso la newsletter è poi possibile ricevere aggiornamenti dal sito al proprio indirizzo di posta elettronica. La sezione Interventi si contraddistingue invece per il suo connotato scientifico-culturale, essendo il luogo virtuale di dibattiti, proposte e interventi dei collaboratori e degli esponenti del comitato scientifico dell’Osservatorio.
(La notizia l'ho letta sul sito della Lega Missionaria Sudenti http://www.legamissionaria.it/ )

domenica, novembre 19, 2006

violenza e molestie sessuali sui minori: serve un piano contro il bullismo

«I diritti dell'infanzia devono tornare al centro dell'agenda politica del Governo, delle amministrazioni locali e di tutto il Paese. Gli episodi di violenza e di molestie sessuali sui minori e tra i minori, che ormai quotidianamente vengono alla luce, impongono una severa riflessione sulla condizione dei bambini e degli adolescenti nel nostro paese». A dichiararlo è il ministro per le Politiche per la Famiglia, Rosy Bindi che sottolinea la necessità di un nuovo Piano d'azione per l'infanzia, che sia «un grande cantiere di elaborazione culturale e politica, con un impegno serio e onesto di analisi e monitoraggio dei risultati effettivi e delle criticità dei Piani precedenti». «Il nuovo Piano - dice il ministro - non può risolversi in un mero atto burocratico di formale rispetto degli adempimenti previsti dalla legge, come avvenuto nella precedente legislatura. Deve invece nascere da un lavoro concertato e condiviso non solo nel Governo ma nel Paese, con il coinvolgimento di regioni e comuni, di quanti associazioni di volontariato, centri di ricerca e istituzioni culturali lavorano a fianco dei bambini e delle loro famiglie». «Non possiamo ignorare - aggiunge Rosy Bindi - la solitudine e fragilità di troppe famiglie che devono fronteggiare i radicali cambiamenti culturali e sociali del nostro tempo. La violenza e le molestie sessuali sui minori e tra minori, il teppismo di gruppo nei piccoli centri come nelle periferie della grandi città, il bullismo nella scuola, la pedopornografia via Internet sono espressione di un disagio profondo e di una grave frattura tra mondo degli adulti e mondo dei bambini». Per il ministro, dunque, «è possibile ricucire la frattura tra adulti e giovani generazioni a partire da un nuovo Piano d'azione per l'infanzia» che unisca in un serio lavoro istituzioni, regioni e comuni, associazioni di volontariato, centri di ricerca e istituzioni culturali.
MASTELLA E FIORONI - «Troppa violenza sui giovani e tra i giovani. Noto che c' è uno scadimento preoccupante dei valori che non bisogna sottovalutare. Prima che la situazione precipiti - aveva affermato in precedenza il ministro della Giustizia Mastella - bisogna avviare un tavolo di concertazione del governo ma che coinvolga anche l'opposizione». Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni invece si era detto preoccupato dal fatto che sempre più la tolleranza viene concepita come sopportazione: «Bisogna alzare la soglia di tolleranza degli studenti. Il problema - aggiunge - è che va fatta una lotta, con la formazione dei docenti e degli operatori della scuola, per mettere in atto una strategia del recupero di chi offende e di difesa della vittima».
COMMISSIONE DI STUDIO - Al ministero della Giustizia tutto è pronto per istituire una Commissione di studio per mettere mano al diritto di famiglia e al sistema penale-penitenziario per i minori: prenderà il via il prossimo gennaio (per il 2006 il dicastero di Via Arenula è alle prese con problemi di budget). La Commissione dovrà concludere i suoi lavori «in tempi brevi»: è l'auspicio del giudice minorile Melita Cavallo, da qualche mese presso il gabinetto del ministro Mastella, che contro il bullismo o la violenza minorile ritiene inutili i giri di vite come, ad esempio, l'inasprimento delle pene o l'abbassamento dell'età imputabile dei minori (ora fissata a 14 anni). Piuttosto - afferma Cavallo - è meglio istituire una sorta di Authority per i minori, mentre sul fronte delle sanzioni è meglio punire determinati comportamenti dei giovani con lavori socialmente utili senza ricorrere al carcere, oppure rafforzare le misure amministrative e rieducative.

Caiazzo: Parte la seconda festa multietnica.

Una nuova, rimarchevole iniziativa è stata presa dall’amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Stefano Giaquinto sotto particolare impulso dell’Assessorato alle Politiche Agricole retto dalla dinamica Rosetta De Rosa in collaborazione con la Parrocchia S. Maria Assunta, la Diocesi Alife - Caiazzo, l’associazione Pro-Loco, la Caritas, le Acli, la Comunità Cristiana, la Comunità Ortodossa, la Comunità Islamica e la Comunità Indù: la seconda edizione della Festa Multietnica in programma nel pomeriggio di sabato 9 dicembre in piazza Verdi, nel piazzale adiacente l’episcopio e lo stesso duomo. “Un’iniziativa presa insieme -recita lo slogan- per il rispetto delle diversità quale garanzia di pace di arricchimento tra i popoli. Un grande evento multiculturale, ricco di festeggiamenti e di musica. Tutte le realtà dell'immigrazione presenti nella diocesi riunite per promuovere attività multieniche, per affermare e praticare i valori della libertà dell'uguaglianza e della solidarietà. Balli, canti, cucine, tradizioni e usanze diverse per favorire la valorizzazione delle culture e dell'identità come garanzia di un corretto e reciproco arricchimento tra i popoli. Momenti di riflessione ed informazioni circa le nuove prospettive in materia di permanenza regolare sul territorio a cura delle Acli. Per l’occasione il primo cittadino, Stefano Giaquinto, ha diramato il seguente messaggio di benvenuto agli ospiti di tutte le comunità che hanno già assicurato la loro presenza: “In qualità di sindaco del Comune di Caiazzo, sono lieto di porgere il mio benvenuto e quello di tutta l'Amministrazione comunale ai rappresentanti delle diverse comunità etniche ed esprimo l'augurio affinché questa festa diventi sempre più punto di riferimento per quanti credono che il rispetto delle diversità sia fondamentale per la pace tra i popoli”.

sabato, novembre 18, 2006

Don Ciotti: «Mafia questione nazionale»


Don Luigi Ciotti usa toni appassionati e chiede un cambio di passo deciso nella lotta alla mafia, un segno di discontinuità che si traduca in un atteggiamento diverso. «Il problema non sono le mafie - dice -. Il problema siamo anche noi. Abbiamo il dovere di chiedere allo Stato di fare la sua parte ma abbiamo la corresponsabilità di un cambiamento. Il problema mafia è una questione nazionale». Il sacerdote parla nella giornata inaugurale di "Contromafie", gli Stati Generali dell'Antimafia, un'iniziativa senza precedenti in Italia, promossa a Roma da "Libera", l' organizzazione che presiede e che riunisce il cartello di associazioni antimafia nato nel 1995. In prima fila lo ascoltano il presidente del Consiglio Prodi, ministri, esponenti politici, ma il grosso della platea dell'Auditorium di via della Conciliazione, a due passi da San Pietro, è formato da giovani, persone che militano nel volontariato sociale, parenti di vittime della mafia, che fino a domenica si confronteranno per elaborare una nuova strategia contro i clan. Sul palco sale anche il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino al grido di "Contro la camorra non molliamo", riprendendo lo slogan dell'Università di Napoli. Interviene anche Tano Grasso, presidente onorario della Federazione nazionale delle associazioni antiracket, rappresenta l'economia per la legalità e dichiara dal palco: Gli imprenditori hanno bisogno di certezza e sicurezza, quello che manca è la politica".Prodi assicura che il governo è pronto alla lotta alla mafia e sta adottando «misure efficaci per combatterla».

d. Luigi Merola, Silvana Fucito e Agnese Ginocchio per la legalità e la Pace al liceo scientifico di Arzano (Napoli)

Presso il liceo scientifico Giordano Bruno di Arzano (Napoli), città del napoletano teatro di recenti omicidi di camorra, si è svolta ieri un'importante conferenza contro la camorra, voluta fortemente dal collettivo studentesco e dal preside dell'istituto prof. Malinconico Salvatore. Da quanto emerso si è capito che i giovani di Napoli di fronte alla drammaticità del momento in cui versa il napoletano, non si rassegnano, uniscono le forze e fanno sentire la loro voce contro chi vorrebbe togliere loro la speranza di lottare per un desiderio di Pace e di cambiamento. Alla conferenza vi hanno preso parte i testimonial don Luigi Merola giovane sacerdote anticamorra, Silvana Fucito Donna Coraggio dell' associazione antiracket di Napoli e la cantautrice casertana della Pace Agnese Ginocchio, Donna per la Pace. Ognuno dei testimoni impegnati nel settore ha portato la propria esperienza e risposto poi alle domande poste dagli studenti. I giovanid el collettivo studentesco che sono stati maggiormenti attivi per far si che la giornata contro la camorra si svolgesse nel migliorre dei modi sono stati: Nello Greco, Abate Andrea, Buongiorno Pietro, Russiello Agostino, De Rosa Iolanda, Salzano Ciro, Orefice Rosa, Mazzarella Simona, Saviano Gianlugi, Saviano Alessio, Simeone Simone, Scimone Andrea, Caiazza Ivan. I testimonial insieme ai giovani sono stati tutti concordi sul fatto che è ormai ora di creare rete, di mettersi insieme e di impegnarsi attivamente per il rilancio dei valori come la Pace, la Legalità, la solidarietà, la convivenza civile, il rispetto e l'attenzione verso l'altro, consapevoli che solo nel mettere in pratica queste norme, ogni gesto di intimidazione, di omertà e di paura cesseranno di esistere. Rilanciare un forte messaggio di Speranza per Napoli e per tutto il sud, partendo da Arzano, già Città per la Pace ( con delibera ufficiale nominata dal comune), perchè vinca la volontà di continuare a vivere e a coltivare i propri sogni e di vincere dunque il male con la forza cel bene. Il giovane portavoce del collettivo studentesco Nello Greco, ha poi fatto sapere: "I giovani non si arrendono. Grazie alla sensibilità del nostro dirigente scolastico prof. Malinconico Salvatore, avremo ancora la possibilita di fare altre giornate trattanti la tematica della camorra e dell' illegalita, le quali sono molto importanti per continuare a lanciare un forte messaggio di cambiamento nel nostro territorio". A Napoli dunque "C'è un bisogno di cambiare"... E sullo sfondo di questo slogan Agnese Ginocchio ha terminato con una canzone in tema coinvolgendo l'intero collettivo studentesco. Sono stati inoltre presenti ed intervenuti il sindaco di Arzano dott Nicola De Mare, l'assessore allo sport Gennaro De Mare e l' assessore alla Pace e alla Legalità Michaela Sapio.

venerdì, novembre 17, 2006

In linea il nuovo sito del Ministero del lavoro e della previdenza sociale

www.lavoro.gov.it
Sul sito la nuova organizzazione derivante dal decreto legge n. 181 del 18 maggio 2006 nonché i servizi erogati, a partire da quelli informativi.
Nuova la struttura, nuova la grafica e nuovo il modo di presentarsi ai cittadini; non più le strutture che si presentano bensì i servizi erogati e le attività svolte nell'ambito delle missioni istituzionali.
Ancora qualche disagio dal punto di vista tecnico: ancora per qualche settimana sarà in linea il sito www.welfare.gov.it.
Tale sito continuerà a fornire informazioni e l'accesso ai servizi in materia di solidarietà sociale.
Non sarà un sito a risolvere il problema del lavoro ma almeno le informazioni saranno reperibili più facilmente.....

Manifestazione per la pace e la giustizia in Medio Oriente. La posizione delle ACLI.

Alla vigilia della manifestazione di sabato a Milano per la pace e la giustizia in Medio Oriente, che vedrà impegnate le Acli insieme alle organizzazioni aderenti alla Tavola della Pace, le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani esprimono il loro pieno sostegno all'iniziativa annunciata questa mattina dal presidente del Consiglio Romano Prodi per un'azione di pacificazione in Medio Oriente, in comune con i governi di Francia e Spagna, che prenda spunto dalla presenza italiana in Libano. «E' un segnale importante che in molti aspettavamo - afferma il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero -. Una delle richieste avanzate con forza nel documento preparatorio alla manifestazione di sabato a Milano. Ora aspettiamo di capire come si definirà concretamente quest'iniziativa, ma intanto possiamo dire che finalmente ci si muove nella direzione giusta, prendendo a modello la soluzione politica adottata per il conflitto in Libano tra Israele ed Hezbollah».Già ad agosto, in effetti, commentando favorevolmente l'impegno del Governo e la missione italiana in Libano, le Acli avevano proposto di esportare quel modello di missione nelle aree più calde dell'intera regione, ivi compresi i territori palestinesi, chiedendo però anche di affiancare ai militari del personale civile esperto del peacekiping e nella tutela dei diritti umani. «Il profilo civile della missione Onu in Libano è ancora tutto da costruire - ammette Olivero - ma questa può essere l'occasione per farlo, approfittando di questa iniziativa annunciata dai governi di Francia, Spagna e Italia, e raccogliendo la spinta e le indicazioni che proverranno dalla manifestazione nazionale di sabato».«Ci aspettiamo che Prodi voglia lavorare in questo senso - aggiunge - raccogliendo il contributo di esperienza e di conoscenza delle associazioni e delle organizzazioni non governative. Ma ci aspettiamo anche che per questa iniziativa congiunta per la pace in Medio Oriente non si ricreino le solite contrapposizioni politiche tra maggioranza e opposizione. I partiti sappiano mettere da parte le polemiche legittime sulla politica interna, e trovino un terreno comune di collaborazione per dare concretezza all'impegno annunciato dai governi di Francia, Spagna e Italia».

ACLI TERRA: nuovo sito, nuove piste di impegno

Acli Terra, l'organizzazione professionale agricola promossa dalle ACLI ha realizzato un nuovo sito web, rilanciando la sua identità e la sua mission. In particolare il presidente nazionale Concetto Iannello conferma che: "L’agricoltura non è soltanto economia, come la terra non è soltanto economia.La terra è ciò che si coltiva ma, al tempo stesso, ciò che si abita; ciò che viene spaccato e dissodato per la semina ma anche ciò la cui integrità sostiene i nostri passi. Acliterra -spiega Iannello- crede in questo significato vivo di agricoltura.È qui che l’agricoltura significa crescita sociale, è qui che la cifra imprenditoriale e quella rurale dell’agricoltura si confrontano e si toccano."
La novità del sito e del programma di ACLI TERRA sono però i Circoli di prodotto:
E se parlando di territorio cominciassimo a parlare di prodotti tipici?Non è forse vero che la produzione agricola e gastronomica tipica è il riflesso storico-culturale di un territorio e di una comunità? E che i confini di una zona di produzione tipica sono assai meno arbitrari, ed anzi molto più precisi – di quelli geografici?Con il nome di Circoli di prodotto, Acliterra dà vita ad un progetto tanto ambizioso quanto dovuto per la sua stessa missione di associazione professionale agricola. Si tratta di rovesciare l’ottica comune e non più elencare i prodotti tipici di una zona geografica, quanto di descrivere le zone in base alle loro produzioni tipiche.Nello stesso tempo, si tratta di “tracciare socialmente” il territorio. Assegnare ad un territorio il nome del suo prodotto vuol dire iscrivere nell’ideale carta d’identità di quel territorio l’autentico vissuto della comunità che quel prodotto realizza: è la storia stessa, i costumi sociali e i saperi rurali che vengono messi in risalto e prendono corpo nella nominazione del territorio.Acliterra è convinta che quello dei circoli di prodotto sia lo strumento più efficace per valorizzare e ben comunicare la visibilità delle aree rurali, per la presentazione dei prodotti come per l’offerta di accoglienza territoriale.Le azioni da predisporre sono ancora molte ma anche molto chiare. In primo luogo la creazione di un marchio territoriale che attesti la qualità del prodotto, oltre ad un marchio di prodotti bio. In seguito, l’organizzazione di un piano di marketing territoriale con lo scopo di far risaltare al massimo le capacità di attrazione e di accoglienza turistica dei territori. Infine, l’istituzione di un disciplinare per i Circoli di prodotto, per garantire la corretta definizione di regole e criteri da seguire.

Pozzuoli: Capire il territorio.

Oggi il vescovo di Pozzuoli incontra gli operatori del sociale e del culturale.
Appuntamento al Seminario di Pozzuoli. Partecipa monsignor Antonio Riboldi.
In vista della chiusura del Sinodo diocesano, oggi, venerdì 17 novembre (alle ore 17.30), nell’Auditorium del Seminario Maggiore di Pozzuoli (Via Campi Flegrei, 12 – Villaggio del Fanciullo), il vescovo, monsignor Gennaro Pascarella, incontrerà gli operatori sociali e culturali dell’area flegrea.
Parteciperanno: monsignor Antonio Ribaldi, vescovo emerito di Acerra, Giancamillo Trani, della Delegazione Caritas Campania, don Fernando Carannante, direttore della Caritas diocesana di Pozzuoli. Modera i lavori il giornalista Salvatore Manna.
La manifestazione sarà l’occasione per far incontrare operatori del volontariato, del non profit e del settore pubblico (scuola, asl, comuni), alla ricerca di risposte ai bisogni dei cittadini emersi dalla lettura del territorio, in particolare sui temi della vivibilità e della legalità. Saranno illustrati i dati del Dossier regionale sulle povertà e del Dossier Immigrazione della Caritas, e verrà presentata la nuova veste grafica del giornale diocesano “Segni dei tempi”.
Redazione giornale diocesano “segni dei tempi”
Via N. Fasano, 9 – Pozzuoli (NA)
Tel. 081.853.06.26 - Fax 081.526.87.19 – e-mail:
segnideitempi@hotmail.com
Siti web: www.diocesipozzuoli.org – www.segnideitempi.it
Carlo Lettieri cell. 349.12.55.840 – Ciro Biondi cell. 339.54.45.737

mercoledì, novembre 15, 2006

CERRETO SANNITA (BN): ANDAR PER FRANTOI

...non solo impegno ma anche qualità della vita.....

ANDAR PER FRANTOI E PANE E OLIO IN FRANTOIO
19 e 26 Novembre 2006
Chiostro di Palazzo Sant’Antonio
CERRETO SANNITA (BN)

Per tutti coloro che amano la dolcezza dell’autunno e le delizie di stagione ecco il programma delle domeniche dell’olio:
Ore 10.00
Apertura Stands e Mercatini
Il salotto del gusto
pane* e olio fresco
J cuautegl’: pane bagnato nell’acqua bollente e condito con l’olio fresco
bruschette con pomodorini invernali, origano e olio fresco
zuppe di legumi
sottoli
insalate insaporite con l’olio fresco
vini, formaggi, salumi
castagne e vino novello
olive in salamoia l’avriu curat’: un antico procedimento da riscoprire
Ore 10.30
Ceramisti, pittori e artisti in strada
Visite guidate ai frantoi, al Museo della Ceramica e della Civiltà Contadina
Ore 11.30
19/11 Degustazione guidata di vino novello a cura dell’A.I.S. con Antonio Del Franco** presidente regionale A.I.S.
26/11 Degustazione guidata di olio a cura di Slow Food con Erasmo Timoteo**
fiduciario Slow Food Taburno
Ore 13.00
Tutti a pranzo
i ristoratori cerretesi invitano tutti i visitatori presso i rispettivi ristoranti per gustare i piatti tradizionali e offriranno una degustazione di pane cotto con i fagioli
Ore 20.00
Chiusura Stands
Programma Eventi
Ore 10.30
Atmosfere sonore
The Dream of Butterfly: pure acoustic sound 19/11
I racconti di Belzebufis: viaggio nei dintorni del tango 26/11
Ore 12.00
Teatro di strada
i burattini che assaggiano l’olio
Ore 15.00
Cinema pane e olio
Chiesa Santa Maria del Pianto
Opopomoz 19/11
Totò Sapore 26/11
Ore 16.00
Spettacolo folcloristico
la quadriglia
Ore 17.30
Cinema pane e olio
Chiesa Santa Maria del Pianto
* il pane sarà assolutamente cotto nel forno a legna e offerto dai panificatori locali
** le degustazioni si terranno nella chiesa di Santa Maria del Pianto. È gradita la prenotazione - 339.7256361
infoline: 339.7256361
organizzazione: tabula rasa eventi
www.tabularasaeventi.net
info@tabularasaeventi.net
ufficio stampa: Domenico Tescione d_tescione@libero.it
è ancora possibile prenotare spazi espositivi chiamando il 339.7256361

GESTIONE PUBBLICA DELLE ACQUE: Legge di iniziativa popolare


PROPOSTA DI LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE CONCERNENTE: PRINCIPI PER LA TUTELA, IL GOVERNO E LA GESTIONE PUBBLICA DELLE ACQUE E DISPOSIZIONI PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO.
Data di Pubblicazione : martedì 10 ottobre 2006
Proposta di Legge di Iniziativa Popolare-Novembre ‘06

La terza riunione organizzativa nazionale ha fatto il punto su tutti gli aspetti relativi al lancio e all’avvio della campagna di raccolta firme. In particolare si è deciso di scadenzare l’avvio della campagna come segue :
15 novembre 2006 ore 12.30 presso la Provincia di Roma Conferenza Stampa nazionale di lancio della legge e della campagna.
Novembre 2006 – Dicembre 2006
Lancio di iniziative di presentazione della legge in tutti i territori e costituzione dei Coordinamenti regionali e territoriali, con l’obiettivo di coprire tutto il territorio nazionale
Data da definirsi intorno al 15 Dicembre 2006 Evento a Roma con artisti per lancio della campagna
Gennaio 2007
Inizio della raccolta firme in tutto il territorio nazionale Il succitato calendario è stato il frutto di una lunga discussione che ha cercato di mettere insieme la necessità di far partire la raccolta firme nel momento in cui fosse approntata un’
adeguata organizzazione della campagna in tutto il territorio nazionale, con la necessità di tenere comunque alta l’intensità in questo periodo organizzativo, segnando con la Conferenza Stampa nazionale, con l’evento di dicembre, con le iniziative in tutti i territori una capacità di incidenza politica immediata e di
preparazione omogenea della campagna (ad oggi, abbiamo ancora una situazione discontinua sul territorio nazionale, con regioni e territori in fase di avanzata sensibilizzazione e regioni e territori dove il terreno di lavoro va ancora costruito).
C’è necessità di un forte lavoro di tutti dappertutto, come dimostrano gli altri punti trattati e discussi nella riunione, le cui decisioni qui riassumiamo
brevemente :
a) Costituzione Comitato Promotore Nazionale : la costruzione è a buon punto; sul sito www.acquabenecomune.org si possono trovare gli aggiornamenti delle adesioni. Si è deciso di chiudere la costituzione entro domenica 12 novembre, convocando tutti le reti aderenti per la Conferenza Stampa del 15 novembre, cui seguirà alle ore 15, presso la sede di Attac (via S. Ambrogio 4) la prima riunione formale del Comitato Promotore Nazionale.
b) Coordinamenti e referenti regionali : E’ la parte su cui si registrano i maggiori ritardi. Si è quindi deciso che entro mercoledì 15 novembre tutte le reti nazionali comunichino i loro referenti regionali, in modo che,assieme alle realtà territoriali esistenti in ciascuna regione, si possano convocare riunioni in cui stabilire i riferimenti organizzativi per la campagna. A tal proposito verrà inviata una email e verranno presi contatti telefonici con ciascuna rete nazionale.
c) Bilancio di Previsione e ripartizioni quote di partecipazione spesa : è stato approvato il bilancio di previsione che prevede una previsione di spesa complessiva pari 98660,00 euro, divise in spese per il personale della segreteria operativa, stampa materiali, pubblicizzazione ed eventi e spese generali. Sono stati altresì approvati i criteri di ripartizione delle quote che tengono conto della dimensione di ciascuna rete e realtà partecipante. Con apposita email, sia il bilancio di previsione che la ripartizione quote verranno comunicate al dettaglio nei prossimi giorni.
d) Costituzione della Segreteria
Organizzativa : è stata approvata l’ipotesi di costituzione di una segreteria operativa composta da due persone a tempo pieno, due persone a part time e un addetto stampa. Si è altresì deciso che la segreteria operativa entri in funzione a partire da lunedì 20 novembre. Per quanto riguarda le persone incaricate, tre sono già state contattate nell’ ambito di chi già aveva lavorato per il Forum dei Movimenti per l’Acqua, una quarta è messa disposizione dalla Fp Cgil. Inoltre, la segreteria operativa potrà avvalersi anche della collaborazione a distanza di una persona che il Prc intende incaricare per coordinare il proprio lavoro di partito sulla campagna.
e) Sito : il sito www.acquabenecomune.org è in itinere, come ciascuno può verificare. A questo proposito si fa appello a tutte le realtà perché comunichino
(scrivendo a Fabrizio Consalvi fconsalvi@gmail.com ) tutte le iniziative in calendario da subito.
f) Materiali : approvati e dunque pronti per andare in tipografia i moduli raccolta firme, il manifesto per banchetti e l’adesivo. Il pieghevole sarà definitivo
lunedì 13 e dunque potrà successivamente andare in tipografia. Il volantone sarà scaricabile sul sito entro il 15 novembre;
g) Spazi di pubblicizzazione : stabiliti buoni accordi con Manifesto e con Carta, in via di definizione anche con Liberazione. Ancora da verificare possibili accordi con L’Unità e con il network di Radio Popolare;
h) Spese di spedizione moduli nei Comuni : ancora da verificare i costi e le possibili economie di spedizione per l’invio dei moduli alle segreterie comunali di tutti i municipi italiani;
i) Evento di avvio : decisa l’ipotetica data (intorno al 15 dicembre) si è dato mandato al gruppo operativo romano, in collaborazione con Salvatore di Napoli, per definire i contenuti dell’ evento (l’idea è di avere Alex Zanotelli e Marco Paolini, lo spettacolo teatrale H2Oro e un gruppo musicale);
Gazzetta Ufficiale N. 249 del 25 Ottobre 2006 CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Annuncio di una proposta di legge di iniziativa popolare
Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970, n.352, si annuncia che la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione, in data 24 ottobre 2006 ha raccolto a verbale e dato atto della dichiarazione resa da dieci cittadini italiani, muniti
dei prescritti certificati di iscrizione nelle liste elettorali, di voler promuovere una proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo:
«Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico».
Dichiarano, altresi', di eleggere domicilio presso la Federazione lavoratori funzione pubblica - CGIL - via Leopoldo Serra n. 31 -00153 Roma.

martedì, novembre 14, 2006

NAPOLI: ASSEMBLEA REGIONALE DELLA COOPERAZIONE SOCIALE

NAPOLI GIOVEDI 16 NOVEMBRE 2006 ORE 09.30
CINEMA ADRIANO

“Più diritti, più servizi, più lavoro”La cooperazione sociale rappresenta un mondo dinamico e articolato, in continua evoluzione, con un forte potenziale innovativo ma anche con contraddizioni e problemi.
Un mondo composto da persone, imprese, idee e progetti volti a promuovere benessere sociale, a rafforzare ed allargare il sistema dei diritti di welfare e fortemente interessato a creare occupazione sempre più stabile.
Purtroppo le condizioni nelle quali solitamente le cooperative sociali si trovano ad operare, soprattutto al Sud, sono caratterizzate da consistenti dosi di precarietà:
· ritardi nei tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni,
· riduzione progressiva delle risorse economiche,
· difficoltà di accesso al credito,
· inadeguatezza delle regole,
· discontinuità e disomogeneità della programmazione pubblica.
Così come estremamente precaria è la condizione di chi lavora ed opera nei servizi: nel lavoro sociale il grado di soddisfazione dei lavoratori dovrebbe essere una condizione essenziale per il successo e l’efficacia degli interventi.
La cooperazione sociale non vuole e non può rischiare di essere funzionale, in quanto mero gestore di servizi pubblici o di semplice fornitore di manodopera a basso costo, ad una ridefinizione al ribasso del sistema di welfare, con conseguente riduzione del sistema di garanzie e di tendenziale precarizzazione del lavoro.
Anche per questo deve essere sempre più efficacemente combattuta la cosiddetta cooperazione spuria, che si muove nel disprezzo di ogni regola di rispetto dei diritti dei soci e dei lavoratori, denunziandone senza tregua le irregolarità ed esigendo più continui ed efficaci controlli, anche al fine di evitare qualsiasi tipo di generalizzazione e strumentalizzazione.
In realtà, la cooperazione sociale, nella sua quasi totalità, rappresenta un modello complesso che persegue alcuni obiettivi fondamentali:
costruire lavoro vero;
soddisfare i bisogni sociali;
promuovere l’emancipazione delle comunità locali;
un modello diverso che pone attenzione alla crescita sociale della collettività, non solo per ridurre le disuguaglianze, ma anche per sostenere pari opportunità di accesso alla piena cittadinanza.
In questa prospettiva risulta irrinunciabile affrontare alcune questioni di fondamentale importanza:
assicurare più risorse ai servizi di welfare esistenti, sostenendone la creazione di nuovi con l’obiettivo primario della loro stabilizzazione;
promuovere integrazione dei servizi, stimolando la partecipazione dei cittadini, prevedendo regole e trasparenza nel sistema degli affidamenti e realizzazione dei servizi, garantendo livelli minimi di qualità.
A tal fine va garantita a tutti i costi la funzione pubblica dei servizi, la produzione del bene comune, la salvaguardia degli interessi collettivi, la tutela e la fruizione di diritti, non sempre scontata anche quando la gestione dei servizi è direttamente controllata dallo Stato e dalle sue articolazioni territoriali.
Per questo è necessario riflettere sulle modalità con cui avvengono i trasferimenti di responsabilità nella gestione dei servizi: affidamenti, appalti, concessioni, costruzioni di sistemi integrati di relazioni e responsabilità, anche mettendo in discussione le modalità di affidamento classiche, legate allo strumento dell’appalto come unica forma di affidamento, lontana da innovative sperimentazioni di vere forme di integrazione. Bisogna cercare strade e soluzioni organizzative alternative per garantire e preservare la natura ed il carattere pubblico dei contenuti dei servizi.
Superare questa contraddizione, significa aprire realmente il sistema dei servizi e degli interventi nel sociale al principio di sussidiarietà, inteso non come sottrazione all’istituzione pubblica di ambiti di responsabilità, ma come - indicato dall’art. 118 della Costituzione - effettivo riconoscimento ed esercizio di una cittadinanza piena che, insieme alla definizione dei diritti, preveda modalità di protagonismo e partecipazione per la realizzazione di obiettivi che riguardano l’area dei beni di pubblica utilità.
Le politiche sociali hanno bisogno di una forte spinta pubblica che sappia orientare la programmazione e conciliare le scelte di politica sociale, distinguere la funzione di programmazione e quella di gestione, in un processo realmente orientato a garantire e promuovere più democrazia, partecipazione, diritti.
Un riconoscimento chiaro della valenza politica che la cooperazione sociale e il lavoro sociale attendono da anni e che le Leggi regionali sulla Cooperazione sociale e sulla Dignità sociale, potrebbero provare a restituire all’intero comparto se fossero finalmente approvate.
Per avviare un profondo mutamento del contesto in cui si definiscono, programmano e realizzano le politiche sociali, è necessario che si assumano come fondamentali e prioritari alcune temi che di seguito riportiamo:
1. dare centralità politica, culturale e finanziaria alle politiche sociali non solo come fattore di equità, ma come leva di uno sviluppo che produce insieme servizi, benessere, occupazione, soluzioni innovative a bisogni diversi delle persone e dei territori, in una direzione di crescita che passa anche attraverso lo sviluppo del capitale sociale, per:
· dare certezze di indirizzo programmatico e di risorse allo sviluppo di un sistema integrato, efficace e stabile di servizi e prestazioni sociali;
· riconoscere il ruolo importante della cooperazione sociale di tipo B nell’azione di inserimento lavorativo di tradizionali e nuove fasce di svantaggio e di quanto previsto dalla legge 381/91, in materia di rapporti con la Pubblica Amministrazione nell’affidamento di servizi e di appalti riservati;
· definire un assetto regolativo, basato su meccanismi che premino la qualità sociale prodotta e il grado di responsabilità, sia progettuale che gestionale, in un’ottica di coprogettazione e condivisione delle responsabilità tra pubblico e privato sociale.
2. qualificare l’offerta di servizi:
· rendendo più forti ed estese le proprie competenze e capacità non solo nella gestione di interventi e servizi, ma anche nella lettura dei bisogni del territorio e dell’evoluzione della domanda sociale, nella progettazione di modalità innovative di risposta;
· definendo un sistema di standards minimi di qualità dei servizi, nel quale valorizzare le professionalità ed i processi, in un quadro di distribuzione razionale ed omogenea delle risorse: non soltanto cosa si fa, ma come lo si fa e quanto può costare;
· sostenendo il riconoscimento, la tutela e la qualificazione del lavoro e delle professioni sociali;
· verificando, aggiornando e rafforzando gli strumenti di rete a livello territoriale.
3. Costruire forme e modelli operativi che consentano e sostengano un ruolo più attivo dei cittadini nella soluzione ai propri problemi e nelle risposte ai loro bisogni:
· rivisitando e rilanciando il significato della nostra responsabilità sociale di impresa, attraverso un modo vero di fare la rendicontazione sociale nei confronti dei territori e verso le diverse categorie sociali di portatori d’interesse; · rilanciando in modo non rituale il valore della carta dei servizi;
· lavorando per riconoscere un ruolo stabile alle rappresentanze dei destinatari nel sistema delle regole e dei controlli dei beni relazionali e di pubblica utilità.
· All’interno di questo quadro complesso di problemi e proposte, la cooperazione sociale intende aprire una nuova stagione di riflessione, di assunzione di nuove responsabilità, ma anche un confronto forte con le istituzioni locali e altre importanti organizzazioni sociali, per definire un percorso che, a partire dall’approvazione delle Leggi Regionali sulla Cooperazione sociale e sulla Dignità sociale, avvii nei fatti la ricerca di un rinnovato e concreto impegno programmatico da parte di tutti.

Per tutti questi motivi ci incontriamo giovedì 16 novembre 2006 alle ore 9.30 a Napoli presso il Cinema Adriano in via Monteoliveto (nei pressi della Facoltà di Architettura).

lunedì, novembre 13, 2006

RIFLETTIAMO SULLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE di FOGGIA CONTRO LO SFUTTAMENTO DEL LAVORO NERO

Dopo qualche settimana dallo svolgimento della manifestazione nazionale contro il lavoro nero tenutasi a Foggia ritorniamo sull'argomento con un intervento di Antonio Russo, presidente delle ACLI di Capitanata che ci offre delle opportune riflessioni. Del resto, purtroppo, il lavoro nero non scade con la manifestazione.

VENTIMILA PER LA DIGNITA’
L’avevamo atteso negli ultimi anni con speranza e finalmente è arrivato il giorno del riscatto. Sabato 22 ottobre circa 20.000 persone tra lavoratori, giovani, donne e immigrati hanno sfilato per le strade di Foggia per manifestare contro i gravi fatti di sfruttamento del lavoro nero, denunciati in un reportage de l’Espresso la scorsa estate.
Nei due grandi cortei che hanno attraversato le vie centrali della città, c’erano tutti a manifestare contro un’idea di lavoro che nel tempo, da strumento di liberazione e di libertà, è divenuto strumento di schiavitù della post modernità. Il sindacato, lo Stato, le Istituzioni locali, le organizzazioni di volontariato insieme per dire basta ad una cultura dello sfruttamento umano che ormai sembra non avere più limiti. Contro un pensiero che subdolamente si impossessa di una “civiltà incivile” che, scendendo a patti con le sue comodità e con i suoi interessi, accetta di annullare qualunque diritto, da quello fondamentale di esistere, a quelli più avanzati del lavoro e della cittadinanza.
Ventimila bandiere contro un miserabile substrato culturale che, come in un pellicola in bianco e nero di inizio secolo, ripropone, nell’anno del Signore 2006, l’idea di una provincia simile alla Virginia delle piantagioni di cotone dello zio Sem.
Eppure è bastato poco a quel fiume di gente venuta da tutto il paese per capire che Foggia non è la capitale dell’illegalità italiana e dello sfruttamento mondiale. E neppure una sorta di paradiso degli schiavisti in doppio petto. La sua storia racconta di lotte sindacali e bracciantili che dopo la guerra l’hanno resa terra di passioni per la dignità dei lavoratori e per la libertà; terra di amore e di morte perché mai più il sopruso e la prepotenza dei prepotenti del tempo ricadessero sulle future generazioni; perché il prezzo del riscatto dei padri per i figli venisse pagato una volta per tutte e per tutti i figli.
Pensare che proprio lì, nelle campagne e nelle piazze di molte delle città poste nel cuore del “triangolo dello sfruttamento”, quasi mezzo secolo fa Giuseppe Di Vittorio e i leader del sindacalismo cattolico parlavano di diritti e di giustizia sociale come mezzi per vincere l’ignoranza e la povertà. Solo 60 anni dopo, come in un gioco di specchi tra passato e presente, è cambiata la scena ma non i soggetti. E’ cambiata prevalentemente la nazionalità di chi viene sfruttato, ma non lo sfruttamento. Sono cambiati i caporali, ma il caporalato è vivo e imperversa nella campagne spesso disturbato solo dalle denunce delle organizzazioni sindacali e del lavoro. Tutto il resto è coperto dall’indifferenza generale.
Così capita ai cittadini della Capitanata di scoprire che qualcuno ha finalmente denunciato sui giornali che in quel casolare abbandonato dormono, in condizioni disumane, venti polacchi o senegalesi o rumeni che, come ombre invisibili, si nascondono per evitare la minaccia di un rimpatrio forzato. Così ci si risveglia da qualche anno nelle giornate calde d’agosto sapendo di convivere con lo scandalo dei lavoratori in nero che per tre mesi all’anno, nel periodo della raccolta del pomodoro e dell’uva, riempiono le campagne del foggiano .
Eppure, nonostante tutto, la città che vivo e conosco è assolutamente normale: forse fin troppo simile a molte altre città del sud e del nord del Paese dove l’abitudine a voltare lo sguardo altrove è divenuta assuefazione. Forse il male di cui più profondamente soffre si chiama indifferenza, incapacità a comprendere che nel destino degli altri, lavoratori o cittadini che siano, c’è il suo stesso destino e quello dei suoi figli.
Vive, come molte province italiane, una crisi immuno-culturale, una sorta di malattia di inizio millennio che si manifesta facendo perdere le capacità di reagire e indebolendo i gangli vitali della coesione sociale.
In ventimila eravamo nella piazza più bella di Foggia per manifestare contro lo sfruttamento del lavoro nero, solidali con il nordafricano Aziz Dainel, lavoratore agricolo, con la polacca Sniezko Boguslawa, collaboratrice familiare e con la foggiana Lina Ambrosio, rappresentante dei lavoratori precari, ma avevamo negli occhi i luoghi dello sfruttamento quotidiano delle mille città e periferie italiane, dove le morti bianche sui cantieri edili e le nuove povertà determinate dalla “precariatà flessibile” fanno ogni giorno migliaia di vittime.
Ventimila bandiere, tra le quali quella delle ACLI, per opporsi a tutte le forme di violenza contro la dignità dei lavoratori e contro altre forme di sfruttamento del lavoro non anagrafabili dalle nostre Camere di Commercio come, ad esempio, quelle che spingono, ogni giorno, le ragazzine dell’est alla schiavitù della prostituzione, lasciando che si perpetui uno dei peggiori reati contro la vita.
In ventimila per dire che dal sud, da Foggia, insieme, le grandi organizzazioni dei lavoratori sono pronte a rilanciare la sfida del lavoro come sfida moderna per la libertà e la democrazia .
Antonio Russo
Presidente Provinciale ACLI Foggia

Pozzuoli: Dossier Caritas su povertà e immigrazione

Venerdì 17 novembre 2006 – ore 17.30 Seminario Maggiore di Pozzuoli, via Campi Flegre 12

In vista della chiusura del Sinodo della Chiesa di Pozzuoli, il vescovo monsignor Gennaro Pascarella
incontra gli operatori sociali e culturali dell’area flegrea.
Partecipano:
monsignor Antonio Riboldi, vescovo emerito di Acerra,
Giancamillo Trani, della Caritas Campania, e don Fernando Carannante, direttore della Caritas diocesana di Pozzuoli. Modera i lavori il giornalista Salvatore Manna.

Saranno presentati i dati Caritas del Dossier regionale
sulle povertà e del Dossier Immigrazione.

Segreteria organizzativa:
Ciro Grassini – Stefania Simeoli
Ufficio stampa:
Carlo Lettieri – Ciro Biondi
Incontro realizzato nell’ambito del Progetto Ero Forestiero – Ambito
Territoriale N4
Via Fasano, 9 – Pozzuoli (NA) – Tel. 0818530626 – Fax 0815268719 csvpozzuoli@hotmail.com – www.segnideitempi.it

domenica, novembre 12, 2006

Casoria: Campionati nazionali US. Acli


Dopo anni di assenza torna a Napoli una grande manifestazione nazionale di pattinaggio artistico a rotelle: i Campionati Nazionali U.S.Acli e il Trofeo Nazionale “Espoirs”. La kermesse rotellistica si terrà sabato 11 e domenica 12 novembre a Casoria in provincia di Napoli nello splendido impianto sportivo del Palacasoria. L’approdo di una così importante manifestazione di pattinaggio artistico nella città partenopea viene vista come trampolino di lancio di una disciplina che tanto stà appassionando soprattutto i giovani sportivi. “L’ampia partecipazione di atleti e di società sportive a questo evento - dichiara il Presidente Nazionale dell'U.S.ACLI, Alfredo Cucciniello – da il giusto riconoscimento ad un’equipe coordinata dal prof. Paolo Sorrentino e dal presidente provinciale di Napoli Umberto Cristadoro che con passione e dedizione si sono impegnati a superare mille difficoltà, come la cronica mancanza di strutture sportive ed in particolare di impianti coperti per il pattinaggio artistico a rotelle, per permettere al pubblico napoletano di assistere alle performance dei giovani atleti che si contenderanno lo scudetto di campione nazionale. Il nostro Ente di Promozione Sportiva, sempre attento ai risvolti sociali dell’impegno ludico-motorio, da sempre è in prima linea per dare impulso e sviluppo ad iniziative come queste che oltre a offrire l'opportunità ai giovani di mettere in risalto le proprie capacità tecniche ed espressive, mantenendo il giusto spirito di festa comune, non tralascia l’occasione per un confronto ed interscambio di esperienze”. Saranno presenti a questa finale nazionale circa 300 atleti in rappresentanza di 20 società rollistiche: Winner Sicilia di Catania, Champion Club di S.Sebastiano al Vesuvio, PGS Ardenti di Corigliano D’Otranto (Le), Golden Skate di Torre del Greco, Pol. Giannoccaro di Monopoli (Ba), A.S. G.Landriani di Portici, G.S.Arx di Bari, C.S. Starlike di Napoli, Sporting Portici, Rotellistica Apuana di Carrara, Pattini d’Argento di Giugliano, PGS S.Domenico Savio di Lecce, S.C.Edenlandia di Napoli, Il Pattino di Catania, Roller Dream di Pavia, Rotellistica Lilly di Lecce, , Antares Stabia di Castellammare di Stabia.

IN DARFUR E' IN ATTO UN "GENOCIDIO"?

di SaVeTheRaBbiT.nEt
Tra gli Europei, quando si parla di “genocidio” in Darfur, si notano spesso volti contratti in smorfie di disappunto e abili discorsi sugli interessi degli USA nel dare del conflitto del Darfur questa definizione. [...]
Ma perchè gli Stati Uniti usano il termine “genocidio”? E’ solo un modo raffinato per spingere le Nazioni Unite all’azione? [...]
Nella sua versione definitiva, del 1985, la Convenzione sancisce ancora più chiaramente che il genocidio, sia che esso venga commesso in tempo di pace sia in tempo di guerra, va prevenuto e punito.

All’articolo 2 si delineano i caratteri del genocidio:

1) Le vittime fanno parte di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso. Ne sono dunque esclusi i gruppi politici, economici o culturali;

2) I membri di questi gruppi sono uccisi o perseguitati per la loro appartenenza a questi gruppi, con qualsiasi mezzo utile;

3) Il genocidio è un crimine collettivo pianificato, commesso dai detentori del potere dello Stato, nel loro nome o con il loro - anche tacito- consenso.

L’articolo 3 include anche chi è colto a pianificare, aiutare, incitare al genocidio. L’articolo 4 stupula, infine, che tutte le persone coinvolte nel genocidio vanno perseguite e punite.

In Darfur, da tre anni, si assiste inermi alla sistematica eliminazione dei Fur, colpevoli di non essere “arabi”, con il tacito consenso del governo sudanese, che addestra e fornisce le armi alle milizie a cavallo che seminano il panico nei villaggi e nei campi di sfollati. Le ultime cifre delle Nazioni Unite parlano chiaro: 400.000 morti, più di 2.000.000 di sfollati, 300.000 rifugiati. E’ forse poco per definirlo un genocidio? Mentre ne parliamo, altre centinaia di persone muoiono ogni giorno.

Finanziaria e 5 per mille: il governo vuole sanare la gaffe e recuperare il rapporto con il terzo settore

5 per mille: Olivero, "speriamo sia la volta buona"

L'impegno del Governo per inserire la misura in Finanziaria

Le Acli accolgono con favore l'impegno espresso questa mattina dal Governo, per voce del sottosegretario Grandi, di presentare una propria proposta sul 5 x mille da inserire in Finanziaria. Il presidente Andrea Olivero, che aveva giudicato grave e incomprensibile la scelta dell'Esecutivo di non riproporre uno strumento che pure aveva incontrato un ampio favore dei cittadini nel suo primo anno di applicazione, commenta: «Speriamo sia la volta buona. Nelle settimane passate abbiamo ricevuto più volte rassicurazioni che si sono poi rivelate vane. Un'altra delusione sarebbe per noi intollerabile».

Preghiera della Domenica

"Non temere; su fà come hai detto, ma prima prepara una piccola focaccia per me e portamela" (1Re 17, 10-16)

"Cristo, dopo essersi offerto una volta per tutte allo scopo di togliere i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione col peccato, a coloro che l'aspettavano per la loro salvezza" (Eb 9,24-28)

"Poichè tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere" (Mc 12,38-44)


O Signore
dei poveri
Signore Gesù Cristo
della povertà
Dio della terra
povera
Grazie oggi
nella tua festa
la settima e l'ottava
della settimana
Grazie
del dono
della povertà
La povertà del profeta
La povertà della mamma
La povertà del sacerdote
La povertà della vedova
Grazie
del dono
del peccato
dell'incredulità
del peccato
della superficialità
del peccato
dell'orgoglio
del peccato
del superfluo
O Signore
della Povertà
insegnaci oggi
la ricchezza
dell'ascolto
di buoni consigli
dell'accoglienza
di buone persone
dell'offerta
della preghiera
del sacrificio
del dolore
dell'abbandono
della certezza
dell'insufficienza
della proprietà
della dono
dell'affidarsi
a Te
Signore della povertà
di questa terra
a Te
Dio della ricchezza
per questa nostra
amata e dimenticata terra
di uomini.

Buona Domenica in povertà divina
Alberto Signorini
http://maestroalberto.blogspot.com/

giovedì, novembre 09, 2006

ACLI Napoli: un congresso per la felicità di Napoli


Napoli, 9 novembre 2006 – Inizia alle 15 di venerdì 10 novembre il ventiquattresimo Congresso provinciale delle Acli di Napoli, presso il New Europe Hotel di via Galileo Ferrarsi. Il tema scelto è, suggestivamente, “L’oro di Napoli. Legami associativi, risorse territoriali, classe dirigente diffusa.”


Afferma il presidente provinciale Pasquale Orlando: “Non si tratta di un richiamo a presunte età dell'oro ma della volontà di valorizzare i legami sociali e di partecipazione civile, le tante risorse territoriali soprattutto in campo culturale ed ambientale ed infine la voglia di contribuire alla costruzione di una classe dirigente in grado di assumersi con consapevolezza e trasparenza responsabilità collettive. Napoli e la sua provincia vivono un momento difficilissimo: Noi vogliamo dare il nostro contributo ad invertire questa tendenza attraverso un’azione sociale volta al recupero delle periferie ed alla creazione di una nuova cittadinanza attraverso il sostegno a chi è rimasto un passo indietro.”


Il Congresso si aprirà venerdì 10 alle 15, con la relazione del presidente provinciale uscente, Pasquale Orlando ed il saluto del sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino e dell’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe. Alle 17 si terrà una tavola rotonda sul tema “L’oro di Napoli”, a cui prenderanno parte esponenti delle istituzioni e della società civile: Marco Di Lello (assessore regionale al turismo e ai beni culturali), Dino Di Palma (presidente della Provincia di Napoli), Giulio Riccio (assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli), Giuseppe Gargiulo (segretario provinciale della Cisl), Sergio D’Angelo (presidente Gesco Campania), Roberto De Laurentiis (Presidente del Borgo Orefici di Napoli), Gennaro Biondi (docente di geografia economica dell’Università Federico II), Mario Di Costanzo, coordinatore della consulta dei laici della diocesi di Napoli. Concluderà Sergio D’Antoni, viceministro dell’economia con delega al Mezzogiorno.


Sabato 11, alle ore 9, si inizia con la relazione organizzativa di Vincenzo Cirillo, si proseguirà con il dibattito dei delegati e l'intervento di Alfredo Cucciniello, responsabile nazionale sviluppo associativo acli. Alle 15 riprenderà il dibattito, con le conclusioni di Michele Rizzi, vicepresidente nazionale delle Acli. A seguire, si terranno le votazioni per eleggere il nuovo presidente ed il nuovo consiglio provinciale delle Acli di Napoli.


Nella provincia di Napoli i “soci di sistema” sono circa 25mila, rendendola la più importante realtà associativa dell’intero centrosud. Gli iscritti sono organizzati in circa 100 circoli sparsi in tutta la provincia, a cui vanno aggiunte decine di società sportive, di sportelli di patronato, di punti di assistenza fiscale, di sportelli della Lega Consumatori Acli e del Centro Turistico Acli.



ACLI Napoli: XXIV Congresso Provinciale



Le Acli di Napoli terranno i prossimi 10 e 11 novembre il loro XXIV Congresso Provinciale. Il tema scelto è suggestivamente: L'ORO di Napoli. Non un richiamo a presunte età dell'oro ma la scelta di valorizzare i legami associativi e di partecipazione civile, le tante risorse territoriali soprattutto in campo culturale e ambientale ed infine la voglia di contribuire alla costruzione di una classe dirigente diffusa in grado di assumersi con consapevolezza e trasparenza responsabilità collettive.

Il XXIV congresso delle ACLI di Napoli avrà inizio con una tavola rotonda di apertura:
Venerdì 10 novembre 2006 ore 15
New Europe Hotel
Napoli

Focus

L’oro di Napoli

Legami associativi

Risorse territoriali

Classe dirigente diffusa


relazione
Pasquale Orlando
presidente provinciale Acli Napoli
saluto
On. Rosa Russo Iervolino
Sindaco di Napoli
partecipano
Riccardo Di Palma
Presidente Amministrazione Provinciale Napoli
Marco Di Lello
Assessore Regionale Turismo Regione Campania
Giulio Riccio
Asessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli
Roberto De Laurentis
Presidente Borgo Orefici Napoli
Gennaro Biondi
Ordinario Geografia Economica
Università di Napoli.
Giuseppe Gargiulo
Segretario generale CISL Napoli
Mario Di Costanzo
Coordinatore Consulta Laici Diocesi di Napoli
Sergio D’Angelo
Presidente Gesco sociale
Sergio D’Antoni
Vice Ministro per il Mezzogiorno
Michele Rizzi
v. presidente nazionale ACLI

mercoledì, novembre 08, 2006

Napoli, Sepe: ''Non daremo tregua ai malavitosi''

L'omelia pronunciata ieri dall'arcivescovo durante la veglia contro la violenza: ''Gridiamo il nostro no contro tutto ciò che offende Dio e opprime la dignità dell'uomo''

(Adnkronos)Napoli, 8 nov. (Ign) - ''Non daremo tregua ai malavitosi, ma dobbiamo esssere uniti''. Queste le parole con cui, durante la veglia di preghiera contro la violenza voluta dall'Arcidiocesi e svoltasi ieri sera nella cattedrale di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo della città, ha esortato i napoletani a serrare le fila e ad opporsi alla criminalità.

Circa tremila i fedeli presenti in chiesa, che hanno ascoltato in silenzio le parole dell'arcivescovo per poi esplodere in un lungo applauso. Forte, nell'omelia riportata oggi dal 'Roma', il richiamo alla responsabilità individuale: ''Ognuno di noi deve assumersi le proprie responsabilità, senza delegare agli altri la soluzione dei problemi'', dice il cardinale dal pulpito, sottolineando che ''forse, invece di testimoniare la carità e la speranza contro la sfiducia, il disfattismo e l'omertà, ci siamo resi colpevoli non opponendoci a quella cattiva condotta civile che ha fatto della violazione delle regole del vivere onesto quasi una mentalità''.

E il richiamo al rispetto delle regole e al valore di testimonianza di una condotta onesta si estende anche alle istituzioni, che ''sono tenute ad esigere che le regole siano rispettate da tutti i cittadini''. Ma l'invito più accorato Sepe lo rivolge alla comunità dei fedeli nella sua interezza, perché ''la recrudescenza della violenza che infanga le nostre strade deve indurci a gridare il nostro no contro tutto ciò che offende Dio e opprime la dignità dell'uomo''.

E' poi esplicito, nelle parole dell'arcivescovo, l'attacco diretto ai malavitosi ''traditori della città'': ''Non vi daremo tregua'', esplode Sepe dal pulpito. Ma nell'omelia c'è spazio anche per l'idea del perdono: ''Nessuno è mai perduto alla causa di Dio, neppure loro''. Dopo il cardinale si rivolgerà ai fedeli raccolti in chiesa anche il parroco di Scampia, don Vittorio Siciliani. Accorato il suo appello: ''Signore, anche se abbiamo peccato contro di Te, Ti prego di non abbandonare Napoli''.