giovedì, agosto 31, 2006

ACLI: “VITA BUONA, VITA FELICE. OLTRE L’UTOPIA PER UNA STORIA NUOVA”


Ad Orvieto (Palazzo del Popolo, 8-9 settembre 2006), nell’VIII Incontro nazionale di studi, le Acli nazionali propongono una riflessione sul tema della “felicità”
Si svolgerà anche quest’anno ad Orvieto, i giorni 8 e 9 settembre, il tradizionale Incontro nazionale di studi organizzato dalle Acli per riflettere sulle questioni che più interrogano il nostro presente e il nostro futuro. “VITA BUONA, VITA FELICE. OLTRE L’UTOPIA PER UNA STORIA NUOVA”: questo il tema senza dubbio impegnativo intorno al quale l’Associazione dibatterà col supporto di molti ospiti illustri ed autorevoli. Una scelta apparentemente ardua, ma rispondente alla vocazione popolare delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani. Perché “popolare” è proprio l’interrogativo sulla felicità. Un bisogno che non si accontenta di risposte teoriche o accademiche, ma cerca e si nutre di esperienze possibili, di percorsi praticabili nei limiti della dimensione quotidiana. Per questo le Acli, nella convinzione suggerita dalla fede che è l’Altro la fonte vera della felicità, si propongono di indagare la natura delle nostre relazioni a partire dagli affetti, dai rapporti familiari e dai legami comunitari, passando per le condizioni sociali, giungendo infine agli assetti economici, politici e istituzionali. Fuggendo dalle riduzioni privatistiche e individualistiche della felicità, così come dalle utopie collettive generatrici di incubi, nel secolo appena trascorso, le Acli propongono la strada della relazionalità e della concretezza verso una “felicità sostenibile”, accettando fino in fondo il “paradosso” che «la vera felicità, include anche la certezza che non esiste felicità perfetta» (Paolo VI, Esortazione apostolica “Gaudete in Domino”, 1975).
programma..
I lavori dell’Incontro di studi verranno aperti la mattina di venerdì 8 settembre, intorno alle ore 10.00, presso il Palazzo del Popolo, dalla relazione introduttiva del presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero. Seguiranno gli interventi di mons. Vincenzo Paglia, vescovo Terni, Narni, Amelia: (“La felicità alla luce del Vangelo”) e di Paola Ricci Sindoni, della Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Messina ( “Sulla ‘vita felice’, dopo il tramonto delle utopie”).Nel pomeriggio, dalle 15.30, la sezione dedicata ai “luoghi della relazione: persona, famiglia, comunità”, con l’intervento del ministro delle Politiche per la famiglia Rosy Bindi. A seguire, le relazioni di Mauro Magatti, ordinario di Sociologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (“I legami sociali nel tempo della ‘vita liquida’”); Manuela Trinci, psicologa, del direttivo nazionale Aepea (Associazione Europea di Psicopatologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza), con il tema: “Il dialogo tra generazioni nella società contemporanea”; Andrea Riccardi, ordinario di Storia contemporanea all’Università Roma Tre e fondatore della Comunità di Sant’Egidio (“Un mondo multiculturale: coesione sociale e rischi di esclusione”); Luigi Alici, ordinario di Filosofia morale all’Università di Macerata e presidente nazionale dell’Azione Cattolica (“L’orizzonte della reciprocità nelle relazioni interpersonali”).Sabato mattina, 9 settembre, si parlerà della “società del ben-essere” a partire dalle 9.30. Apriranno due interventi di Leonardo Becchetti, ordinario di Economia politica all’Università Tor Vergata di Roma (“La felicità economicamente sostenibile: teoria e prassi”) e Simone Morandini, della Fondazione Lanza (“La sobrietà come stile di vita e virtù civile”). Seguirà un confronto a più voci con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti; il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Matteo Colaninno; il presidente della Commissione lavoro del Senato Tiziano Treu.Nel pomeriggio, dalle 15.00, l’ultima sessione del Convegno dedicata al tema della “Città felice”, tra “partecipazione e democrazia”, con l’intervento del ministro dell’Interno Giuliano Amato e il contributo di Giacomo Marramao, ordinario di Filosofia politica all’Università Roma Tre (“Quale etica pubblica nella città plurale?”).Alle 19.00, la due giorni di studi si chiude con la Santa Messa presieduta dal Vescovo di Orvieto-Todi, S.E. Mons. Giovanni Scanavino.

Indulto, dalle cifre preoccupazioni per il trattamento dei tossicodipendenti.

I dati del ministero della Giustizia aggiornati a ieri: sono 23.426 i detenuti che hanno beneficiato dell'indulto, dei quali poco meno di 5.000 fruivano già di misure alternative. 8.250 gli stranieri, oltre 6.000 i tossicodipendenti; 2.400 ex-detenuti soffrono di patologie psichiatriche, 2.700 hanno malattie infettive. Ancora dati parziali sulla continuità di cura per i dipendenti da droghe, al nord quadro abbastanza tranquillo.
Il maggior numero di dimissioni si è registrato in Lombardia (3.261), Campania (2.754) e Sicilia (2.574).
Sono alcuni dei dati resi noti ieri sera durante l´incontro che si è svolto al Ministero della Salute, convocato alcune settime fa dallo stesso dicastero per rispondere ad alcune questioni cruciali: quale sarà la sorte dei detenuti tossicodipendenti dimessi per indulto? Sarà possibile assicurare loro una continuità di cura e di assistenza?
Entrando nel merito delle questioni relative ai detenuti tossicodipendenti, risulta che su un totale di 6.050 detenuti tossicodipendenti scarcerati per indulto, 3.245 siano in carico presso un Ser.T: un dato che desta preoccupazione, dal momento che se corrispondesse al vero oltre 2.800 resterebbero fuori da questa rete fondamentale di assistenza.

martedì, agosto 29, 2006

Ailano: Grande iniziativa per la pace


Grande iniziativa all'insegna della Pace in Medio Oriente, quella di mercoledi 30 agosto nell'ambito della seconda edizione del Festival della Palma Pacis (Palma della Pace) a partire dalle 20:00, nello scenario di piazza Regina Margherita. Lo ha comunicato l'assessore comunale e assessore della comunità montana del Matese(Caserta) con delega al personale Giovanni Malinconico, che precisa: " Vogliamo che anche da Ailano, comune e membro della Comunità montana del Matese, una delle zone turistiche più in vista dell' Alto casertano, venga lanciato un forte messaggio di Pace, Dialogo, Speranza e di Solidarietà con le popolazioni del Medio Oriente. La manifestazione, è anche una risposta al pressante invito di Papa Benedetto XVI. L' Amministrazione comunale organizzatrice dell'evento, ha deciso perciò che l'intero incasso della serata, sarà completamente devoluto ai Frati Francescani Guardiani della Terra Santa (Gerusalemme)”. Con il patrocinio di: Comunità montana del Matese, Provincia di Caserta e Regione Campania, parteciperanno i più famosi maestri chef della cucina campana: Don Alfonso-da Sant'Agata sui due Golfi, Napoli; Vairo del Volturno da Vairano Patenora, Caserta;Torre del Saraceno da Vico Equense, Napoli;Il Buco da Sorrento, Napoli; Taberna Vulgi da Santo Stefano del Sole; Il Vecchio mulino da Teano, Caserta. La pasta sarà fornita da Pastificio Gerardo di Nola e Il Tortellino d' Oro di Vairano Scalo.

L 'Assessore alla cultura e all' istruzione della Comunità Montana del Matese Antonio Ferraro ha comunicato che saranno presenti importanti esponenti religiosi e laici impegnati per la Pace. Da Roma, presenzierà Padre Giovanni Battistelli, rappresentante legale Custodia della Terra Santa. Dal convento francescano S.Maria Occorrevole in Piedimonte Matese(Ce), Padre Paolo Di Giacomo (OFM), guardiano del convento insieme ai novizi francescani. Da Prata Sannita(Ce) la comunità delle Carmelitane. Sarà presente con le sue canzoni anche la testimonial e cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio premiata dall'Unicef e il vescovo della diocesi Aliffe-Caiazzo mons. Pietro Farina. Inaugurata dal saluto del sindaco dott. Mario Lanzone, la manifestazione sarà ripresa dalle telecamere Rai e Tv locali (Tv Luna).

Mastella: ''Ora ridurre le truppe in Afghanistan''

Fa discutere la proposta del Guardasigilli Clemente Mastella relativa ad un possibile ridimensionamento del contingente italiano di stanza in Afghanistan. Secondo il leader dell'Udeur il massiccio invio di truppe nel Sud del Libano deve farci capire che è arrivato il momento di diminuire il numero dei nostri soldati impegnati nella missione Nato a Kabul.
"Visto l'impegno militare previsto per il Libano - ha chiarito Mastella - non dico di ritirarci dall'Afghanistan, ma se diminuissimo le truppe credo che non sarebbe un atto irresponsabile".

la rete ne discute. Interessante il post di Alex Blog .

dalla Campania tanti aclisti ad Assisi per la pace in Libano e nel mondo.

il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero con lo striscione delle Acli di Benevento.

lunedì, agosto 28, 2006

Bobba all' intergruppo della sussidiaretà al Meeting di Rimini

Il sen. Luigi Bobba ha partecipato alla presentazione dell'Intergruppo della Sussidiarietà che si è tenuta al Meeting di Rimini. Presenti anche gli on. Alemanno, Volontè e Realacci e i sen. Treu e Sacconi.
Bobba ha esplicitato perchè ha accolto l'invito ad essere tra i promotori di questa nuova edizione dell'Intergruppo. La sussidiarietà - ha detto Bobba- è stata una costante della mia azione durante la presidenza delle Acli. E ora non potevo certo abbandonare un valore che considero essenziale per lo sviluppo economico e la coesione sociale del Paese."
C'è bisogno di un bipolarismo mite che faciliti il dialogo e il confronto in vista del bene comune del Paese. Nessun inciucio ma la necessità di superare un bipolarismo muscoloso e sgangherato. Infine Bobba ha sostenuto la necessità che la prossima Finanziaria destini consistenti aiuti alle famiglie e che si predisponga una legge quadro sul non profit.

sabato, agosto 26, 2006

CALL CENTER: ACLI, DISTINGUERE IL VERO LAVORO A PROGETTO DA QUELLO SUBORDINATO

Distinguere il vero lavoro a progetto da quello subordinato. Questo – secondo le Acli – il criterio che dovrebbe orientare l’azione del Ministero del Lavoro in merito alla regolarizzazione delle attività lavorative nei call center. «La prima forma di rispetto verso un lavoratore è il riconoscimento del suo lavoro effettivo – afferma il presidente delle Acli Andrea Olivero – I contratti di Co.co.pro non possono essere usati indiscriminatamente come coperte per nascondere forme di lavoro di tipo subordinato. Questo non può e non deve significare, dall’altra parte, l’abolizione del modello di contratto a progetto previsto dalla Legge 30. Né sono ipotizzabili o accettabili atteggiamenti pregiudizialmente punitivi nei confronti delle aziende, che sarebbero ingiusti oltre che controproducenti». Le Acli ritengono, dunque, che vada data piena attuazione alle indicazioni esposte nella circolare emanata dal Ministero del lavoro lo scorso mese di giugno. Il testo ministeriale, infatti, allo scopo di accertare dove siano effettivamente sussistenti i requisiti riconducibili alla caratteristica progettuale dei contratti, e dove invece i contratti a progetto mascherino condizioni di lavoro dipendente, distingue all'interno dei call center tra lavoratori “outbound” (addetti a promuovere campagne telefoniche “mirate”) e lavoratori “inbound” (addetti alla mera ricezione di telefonate), riconoscendo solo per i primi i requisiti del lavoro a progetto. «Le ispezioni – spiega Olivero riprendendo l’espressione usata dal ministro Damiano – devono essere finalizzate ad “accompagnare” le aziende nell’applicazione delle norme, evitando così impostazioni punitive ed ottenendo al contempo il riconoscimento della corretta natura delle attività lavorative». «Non va poi mai trascurato – aggiunge il presidente delle Acli – che per creare nel Paese condizioni di stabilità lavorativa occorre non solo favorire tutte le azioni volte alla riduzione del lavoro precario, ma anche sostenere gli impegni finalizzati all’abbattimento del lavoro nero, che impedisce a tanti giovani di costruirsi un futuro sereno».

giovedì, agosto 24, 2006

LIBANO: LE ACLI ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA PACE DI ASSISI




Ci saranno anche le Acli, domani ad Assisi, alla manifestazione nazionale per la Pace in Medioriente
L’iniziativa, che vede coinvolte le associazioni appartenenti alla Tavola della Pace e molte altre, vuole puntare i riflettori sulla difficile situazione che sta interessando i territori a sud del Libano. Per il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero «la manifestazione di Assisi vuol essere la testimonianza della nostra vicinanza a tutte le vittime di questo conflitto. Abbiamo apprezzato la determinazione del nostro Paese nelle difficili trattative per avviare la missione Unifil, ma sappiamo anche che con questo intervento, particolarmente difficile e rischioso, l’Onu si gioca tutta la sua credibilità, già alquanto scossa dalle ultime non felici esperienze. Per questo chiediamo che sia una missione autorevole, rappresentativa e comprenda personale civile esperto nella tutela dei diritti umani. Infine auspichiamo che il percorso di pace sia realizzato sia per il Libano che per la Palestina: fino a quando non si metterà sul tavolo anche la questione palestinese, resa ancor più complessa dalla vittoria di Hamas, non si potrà giungere ad una vera pace».

Il 26 agosto tutti insieme contro la guerra che non ha mai vincitori ma solo vittime


Oltre 400 organizzazioni nazionali, enti locali, artisti, associazioni nazionali hanno aderito alla manifestazione per la pace in Medio Oriente che si terrà sabato 26 agosto ad Assisi. Vi aspettiamo!

In nome dei diritti umani e della legalità internazionale gridiamo insieme:“Fermatevi! Fermiamole!”Incontriamoci ad AssisiManifestazione nazionale per la pace in Medio Oriente
Sabato 26 agosto 2006 ore 10.00
ADESIONI(pervenute al 23 agosto 2006)Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Tavola della pace, Articolo 21, Francescani del Sacro Convento di Assisi, Acli, Agesci, Arci, Cgil, Cisl, Cipsi, Beati i Costruttori di pace, Volontari nel Mondo Focsiv, Legambiente, Libera, Associazione per la Pace, Banca Etica, Ics, Emmaus Italia, Manitese, Pax Christi, Centro per la pace Forlì-Cesena, Peacelink, Lega per i Diritti e la Liberazione dei Popoli, Fondazione italiana per il Volontariato, Forum Trentino per la Pace, Cnca-Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza, Movimento Federalista Europeo, Campagna Sbilanciamoci!, ACS Associazione di Cooperazione allo sviluppo, Action Aid, Aiccre, Amnesty International, Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, A.N.ITA Associazione Naturista Italiana, Arci Servizio Civile, Asgi Associazione Studi Giuridici sull´immigrazione, Associazione delle Ong Italiane, Associazione Ilaria Alpi, Associazione “Il Mondo dei bambini”, Associazione Orizzonti Nuovi “E. Lupidi” Onlus, Associazione Papa Giovanni XXIII, Associazione Umanista Energia per i Diritti Umani Onlus, Associazione Vegetariana Italiana, Auser, Campagna “Chiama L´Africa”, Campagna “La mia spesa per la pace”, Cem mondialità, Centro di Documentazione “Don Tonino Bello”, Cgil Funzione Pubblica, Ciai Centro Italiano Aiuti all´infanzia, Cipax, Cisp-Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei popoli, Comitato internazionale 8 marzo, Comitato italiano per un Contratto mondiale sull´Acqua, Coordinamento La Gabbianella onlus, Ctm Altromercato, Donne in Nero, Dpi Italia, Edizioni Camaldoli, Emi-Editrice Missionaria Italiana, Federazione Esperantista Italiana, Federazione Italiana Club e Centri Unesco, Fiom Cgil, Fondazione Ernesto Balducci, Fondazione Exodus, Forum del Terzo Settore, Gioventù francescana d´Italia, Ips-Inter Press Service, Isde Italia-Medici per l´ambiente, Associazione Koinonia, Lila Cedius Onlus-Lega Italiana per la Lotta contro l´Aids, Mce-Movimento di Cooperazione Educativa, Missione Oggi, Peace Waves onlus, Progetto Rwanda onlus, Psichiatria Democratica, Repubblica della Terra, Rete Radié Resch, Rete di Lilliput, Smile Mission onlus, Terre des Hommes Italia, The Jane Goodall Institute Italia, U.S. Citizens for Peace & Justice, Ucodep, Ucoii, Uiki-ufficio di informazione del Kurdistan in Italia onlusDemocratici di Sinistra, Partito dei Comunisti Italiani, Federazione Giovani Comunisti Italiani, Sinistra Giovanile, Giovani Verdi, Democratici di sinistra Umbria, Democratici di sinistra Corbetta, Democratici di sinistra Rimini, Democratici di sinistra Udine, Democratici di sinistra del Trentino, Gruppo Consiliare Verdi per la Pace-Consiglio Regionale del Lazio, Giovani Comunisti Monterotondo, Ds Monterotondo, Partito dei Comunisti Italiani-Federazione Provinciale Verona, Partito della Rifondazione Comunista Umbria, Partito dei Comunisti Italiani Monterotondo, Partito della Rifondazione Comunista Monterotondo, Partito della Rifondazione Comunista Cortona, Sinistra Giovanile Umbria, Sinistra Giovanile Friuli Venezia Giulia, Sinistra Giovanile Fontenuova, Sinistra Giovanile Mentana, Sinistra Giovanile Monterotondo, Verdi Umbria, Verdi per la pace Monterotondo, Coordinamento Verdi Castelli RomaniAbc Solidarietà e Pace (Roma), Agenzia per la Pace (Sondrio), Aifo l´Aquila, Agimi- Centro albanese di terra d´Otranto, Anpi Monterotondo, Anpi Pesaro-Urbino, Arci Servizio Civile (L´Aquila), Antimafia Duemila, Arci Latina, Arci Piacenza, Arci Piombino, Croce del Sud (Piombino), Legambiente (Piombino), Caritas (Massa M.ma-Piombino), Casa Crocevia dei Popoli (Piombino), Rete del Nuovo Municipio (nodo maremmano), Samarcanda (Piombino), Ciclo proprio (Piombino), Piombino social forum (Piombino), Associazione “Aiutiamoli a vivere” (Spoltore), Associazione Apertamente (Bologna), Associazione “ A Forca da Partlha” (Cinisello Balsamo), Associazione “Il filo rosso” (Firenze), Associazione “Intorno al cerchio”(Bologna), Associazione “Murales” (Fondi), Associazione “Nonsolonoi” (Brescia), Associazione Cultura della Pace (Sansepolcro), Associazione Culturale “Chico Mendes” (Roma), Associazione culturale “I Colori del territorio” (Spoltore), Associazione di Amicizia Italia-Palestina (Brescia), Associazione Culturale “Vento di Tramontana” (Tivoli) Associazione Gruppo San Damiano (Santarcangelo di Romagna), Associazione di Donne “Orlando” (Bologna), Associazione il Villaggio (Venezia), Associazione Imagine (Torino), Associazione Palmina Gambardella (Napoli), Associazione Penombre (Trieste), Associazione per la Pace (Novara), Associazione per la Pace (Schio), Associazione percorsi di Pace (Casalecchio di Reno), Associazione poesia per la pace (Bassano in Teverina), Associazione Shanti onlus (Corsico), Associazione Stelle Cadenti (Bassano in Teverina), Associazione Sud (Martina Franca), Associazione Socrate (Reggio Emilia), Associazione Urlo di Pace (Bassano in Teverina), Assopace Novi Ligure, Auser Regionale Emilia Romagna, Avis (Viareggio), Babamondo onlus (Brescia), Bottega del mondo “Potosi” (Bologna), Bottega Shish Mahal (Napoli), Bottega Sud Sud (Lecce), cantieri di pace (Osimo), Casa per la nonviolenza (San Ferdinando di Puglia), Casa per la Pace (l´Aquila), Casa per la Pace (Modena), Centro Accoglienza “E.Balducci” (Zugliano), Centro di Solidarietà “Monica C.” (Castagneto Carducci), Centro Interculturale Samarcanda (Piombino), Centro ligure di documentazione per la pace, Centro Missionario Diocesano (Massa Marittima), Centro per la pace e la nonviolenza dell´Ovaldese “Rachel Corrie”, Centro Unesco Firenze, Cgil Padova, Cgil Schio, Comitato di Calderara contro la Guerra onlus, Comitato di Solidarietà con il Popolo Eritreo (Verona), Comitato intercomunale per la pace (Sedriano), Comitato la Nostra Città (Messina), Comitato intercomunale per la pace del Magentino, Comitato Nepi per la Pace, Comitato Pace Convivenza Solidarietà “Danilo Dolci”(Trieste), Commissione Pace del Comune di Bagno a Ripoli, Consiglio di quartiere San Marco (Bassano del Grappa), Consulta femminile Municipio Roma IX, Cooperativa Agricola Sociale “La Collina” (Reggio Emilia), Cooperativa Agricola Sociale “La Quercia” (Borzano di Canossa), Cooperativa Agricola Sociale “La Vigna” (Reggio Emilia), Cooperativa Sociale Commercio Equo e Solidale (Lecce), Coordinamento Giovani della Cisl (Frosinone), Coordinamento com´asco per la Pace, Coordinamento Lombardo Nord/Sud del Mondo (Milano), Coordinamento Rimini per la Pace, “Di Tutti i Colori” onlus (Rovigo), Diari di Guerra (Roma), Dì Gay Project Onlus ( Roma), Dimensionecivica (Gragnano), Ente Parco Oglio Sud, Europa Plurale (Parma), Est-Educazione solidarietà Terzo Mondo (Firenze), Famiglia Francescana (Pontecagnano), Federazione Città Sociale (Meriglianella), Fondazione “Don Leandro Rossi” (Lodi), Forum Ambientalista (Roma),Forum per la Pace e la Liberazione Monterotondo, Forum Polesano per la Pace (Rovigo), Forum Territoriale del Terzo Settore (Foggia), Forum Territoriale del Terzo Settore del Comune di Motta San Giovanni (Reggio Calabria), Gruppo Emergency Città del Piave, Gruppo di lavoro per la Pace e la Solidarietà fra i popoli (Udine), Gruppo iniziative per la Pace e la Solidarietà (Villa Carcina), Gruppo Laico Missionario (Reggio Emilia), Gruppo Soggettività Lesbica (Milano), Gruppo Volontariato Civile (Bologna), Il Grido dei Poveri-Mensile di Riflessione Nonviolenta (San Ferdinando di Puglia), Iscos Marche, Ipsia Cremona, Laboratorio Eudemonia (Teramo), La Fabbrica della Pace (Scanzoroscaite), Julikana Onlus (Ciampino), Libera Università delle Donne (Milano), Nexus Emilia Romagna onlus, Nodo Maremmano Rete Nuovo Municipio, Oltreiconfini onlus (Quarto d´Altino), Oratorio San Luigi (Lodi), Punto Pace Pax Cristi (Lamezia Terme), Piccole Sorelle di Gesù (Siena), Progetto accoglienza (Borgo San Lorenzo), Radio Base Popolare Network, Rete artisti contro la guerra del Nordest, Rete controg8 (Genova), Rete dei Movimenti Toscani, Rete Radie´ Resch (Quarrata), Rete Sediregionali, Salaam ragazzi dell´olivo (Vicenza), Settore Internazionale Iscos e pace della Cisl di Bergamo, Sinistra Universitaria Firenze, Tavola della Pace di Bergamo, Tavola della Pace e della Cooperazione (Pontedera), Tavolo per la Pace della Val di Cecina, Veronagirotondi, Itc Bramante Pesaro Aede-Associazione Europea degli Insegnanti (Perugia), Acli Perugia, Acli Umbria, Amici della Costa (Perugia), Agesci Pns Umbria, Amici di Aldo Capitini (Perugia), Arci Perugia, Arci Terni, Arci Umbria, Associazione Amici del Malawi- Onlus (Perugia), Associazione “Il Colibrì” (Umbertide), Associazione culturale Magratea (Perugia), Attac Perugia, Azad Umbria, Banca Etica (Perugia), Casa dei Popoli (Foligno), Centro Culturale Citta´ Nuova (Spoleto), Centro di Prima Accoglienza, Cgil Camera del Lavoro di Perugia, Cgil Camera del Lavoro di Terni, Cgil Regionale dell´Umbria, Spi Cgil Provinciale Perugia, Cidis-Alisei, Circolo Culturale “Primomaggio” (Bastia Umbra), Coordinamento Centri Socio Culturali del Comune di Perugia Onlus, Coordinamento Donne Ds Assisi-Bastia Umbra, Consulta infanzia e adolescenza Ds “Gianni Rodari” Assisi-Bastia Umbra, Fondazione Centro Studi “Aldo Capitini” (Perugia), G.R.A.P.H.I (Perugia), Istituzione Teresiana, Libertà e giustizia-Circolo Umbro, Monimbo´-Bottega del Commercio E & S, Human Beings (Perugia), Pro loco (Colombella), VII Circoscrizione Comune di Perugia, VIII Circoscrizione Comune di Perugia, Uil Perugia-Umbria, “Un´altra globalizzazione” (Foligno), WWF UmbriaOn. Paolo Cacciari, On. Titti Di Salvo, On Fabio Evangelisti, On. Leoluca Orlando, On. Marina Sereni, On. Massimo Vannucci, On. Katia Zanotti, Sen. Silvana Amati, Sen. Francesco Ferrante, Sen. Sabina Siniscalchi, Luisa Morgantini EuroparlamentareEnzo Biagi, giornalista, Noah, cantante, Nomadi, Bobo Citran, attore, Gian Antonio Stella, scrittore, Giancarlo Previati, attore, Massimo Carlotto, scrittore, Maurizio Camardi, musicista, Moni Ovadia, regista, Riki Gianco, musicista, Tinin Mantegazza, sceneggiatore, Velia Mantegazza, registaComune di Agrate Brianza (MI), Comune di Alba (CN), Comune di Alessandria, Comune di Ancona, Comune di Arona (NO), Comune di Bagno a Ripoli (FI), Comune di Bastia Umbra (PG), Comune di Bellaria-Igea Marina (RN), Comune di Bergamo, Comune di Biella, Comune di Bresso (MI), Comune di Budrio (BO), Comune di Campello sul Clitunno (PG), Comune di Campi Bisenzio (FI), Comune di Capannori (LU), Comune di Casalecchio di Reno (BO), Comune di Cascina (PI), Comune di Castel Viscardo (TR), Comune di Castelnuovo Magra (SP), Comune di Caulonia (RC), Comune di Cava dei Tirreni (SA), Comune di Cervia (RA), Comune di Cesena (FC), Comune di Chioggia (VE), Comune di Ciampino (RM), Comune di Cinisello Balsamo (MI), Comune di Civitella in Val di Chiana (AR), Comune di Collecchio (PR), Comune di Cologno Monzese (MI), Comune di Coriano (RN), Comune di Cortona (AR), Comune di Crema (CR), Comune di Firenze, Comune di Foligno (PG), Comune di Formigine (MO), Comune di Gualdo Tadino (PG), Comune di Gubbio (PG), Comune di Ivrea (TO), Comune di Lisciano Niccone (PG), Comune di Livorno, Comune di Lodi, Comune di Macerata, Comune di Marsciano (PG), Comune di Modena, Comune di Monte Castello Vibio (PG), Comune di Monterotondo (RM), Comune di Narni (TR), Comune di Noera Inferiore (SA), Comune di Nocera Umbra (PG), Comune di Nonantola (MO), Comune di Occhiobello (RO), Comune di Ovada (AL), Comune di Padova, Comune di Perugia, Comune di Piacenza, Comune di Pianoro (BO), Comune di Pisa, Comune di Potenza, Comune di Quarrata (PT), Comune di Ravenna, Comune di Reggio Emilia, Comune di Riccione (RN), Comune di Rimini, Comune di Rivalta (TO), Comune di Rovigo, Comune di Russi (RA), Comune di Salzano (VE), Comune di San Giovanni Lupatoto (VR), Comune di Savona, Comune di Siena, Comune di Soliera (MO), Comune di Spoleto (PG), Comune di Terni, Comune di Tivoli (RM), Comune di Valmontone (RM), Comune di Venezia, Comune di Verona, Comune di Vimodrone (MI), Provincia autonoma di Trento, Provincia di Alessandria, Provincia di Ascoli Piceno, Provincia di Bari, Provincia di Biella, Provincia di Brindisi, Provincia di Chieti, Provincia di Cremona, Provincia di Forlì-Cesena, Provincia di Frosinone, Provincia di Gorizia, Provincia di Lecce, Provincia di Macerata, Provincia di Massa Carrara, Provincia di Matera, Provincia di Milano, Provincia di Modena, Provincia di Napoli, Provincia di Perugia, Provincia di Pesaro-Urbino, Provincia di Pisa, Provincia di Pistoia, Provincia di Roma, Provincia di Salerno, Provincia di Siena, Provincia di Torino, Provincia di Venezia, Regione Friuli Venezia Giulia, Regione Lazio, Regione Puglia, Regione Umbria, Coordinamento Comuni Trentini per la pace, Coordinamento Pace in Comune di Milano, Coordinamento Provinciale della Marca Trevigiana degli Enti Locali per la Pace, Coordinamento Provinciale Bergamasco Enti Locali per la Pace
Per aderire segreteria@perlapace.it fax 075/5739337

REALISTI E RESPONSABILISI MOLTIPLICANO LE ADESIONI ALLA MANIFESTAZIONE DI ASSISI PER LA PACE IN MEDIO ORIENTE
Perugia, 24 agosto 2006 - Realisti e responsabili saranno le migliaia di persone che arriveranno da ogni parte d´Italia ad Assisi sabato 26 agosto 2006 per partecipare a lla manifestazione Nazionale per la pace in Medio Oriente promossa dalla Tavola della pace e dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace in Medio Oriente. Appuntamento alle ore 10 per una Assemblea presso la Cittadella di Assisi, via Ancajani 3. Alle 13 prevista la partenza dalla Cittadella di un corteo che arriverà presso la Basilica di San Francesco di Assisi. Oltre 400 le organizzazioni aderenti all´iniziativa, di cui 142 Comuni, Province e Regioni. La famiglia e gli amici di Angelo Frammartino parteciperanno all´iniziativa in ricordo del giovane volontario italiano assassinato a Gerusalemme lo scorso 10 agosto. La manifestazione conclusiva in Piazza San Francesco sarà aperta dalle Chiarine del Comune di Firenze, città di Giorgio La Pira. L´attrice Daniela Poggi presenterà tre testi dello scrittore libanese Elias Khoury, della cantante palestinese Rim Banna e dello scrittore israeliano David Grossman dedicati alle vittime di questa inutile strage. Alla manifestazione interverranno, tra gli altri, Flavio Lotti e Grazia Bellini, Coordinatori Nazionali della Tavola della Pace, Eric Salerno, corrispondente del Messaggero, Ennio Remondino, inviato Rai in Libano, Ferdinando Pellegrini, inviato GR Rai in Medio Oriente, Enzo Nucci, corrispondente Rai in Africa, Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, Mons. Domenico Sorrentino,Vescovo di Assisi, Padre Vincenzo Coli, Custode del Sacro Convento di San Francesco di Assisi , Giulio Cozzari, Presidente del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Mons. Tommaso Valentinetti, Presidente Pax Cristi Italia, Antonio Papisca, Centro diritti umani dell´Università di Padova, Paolo Nerozzi, Segretario Confederale CGIL, Savino Pezzotta, Fondazione Tarantelli, Andrea Olivero, Presidente Nazionale Acli, Don Luigi Ciotti, Presidente Libera, Raffaella Bolini, Direzione Nazionale, Arci, Roberto Natale, Segretario Nazionale Sindacato dei Giornalisti della Rai, Roberto Salvan, Direttore generale Unicef Italia, Stefano Marini, Comune di Quarrata, Don Albino Bizzotto, Presidente Beati i Costruttori di pace, Francesco Bicciato, Comune di Padova, Giulio Marcon, Coordinatore Campagna Sbilanciamoci!, Graziano Zoni, Presidente Emmaus Italia, Alberta Basaglia, Comune di Venezia, Eros Cruccolini, Comune di Firenze, Sergio Marelli, Presidente Associazione Ong Italiane, Paolo Serventi Longhi, Segretario Generale Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), Alessandra Mecozzi, Fiom Cgil, Nicola Occhiofino, Provincia di Bari, On. Marina Sereni, viceCapogruppo dell´Ulivo, On. Leoluca Orlando, Italia dei Valori, On. Luisa Morgantini, parlamentare europea, Luciano Vecchi, Responsabile esteri DS, Fabio Amato, Responsabile esteri di Rifondazione Comunista, On. Jacopo Venier, Responsabile esteri Partito dei Comunisti Italiani, On. Luigi Bobba, La Margherita, On. Tana De Zulueta, Verdi. Per contatti stampa: Alessandra Tarquini 3479117177 stampa@perlapace.itwww.tavoladellapace.it
PER ACCREDITARSI ALLA MANIFESTAZIONE: INVIARE UNA MAIL CON LA SPECIFICA DEL PROPRIO NOME, TESTATA, CONTATTO TELEFONICO E EMAIL ALL´INDIRIZZO DI POSTA stampa@perlapace.it o al FAX 075/5739337 specificando nell´oggetto ACCREDITO PER MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA PACE IN MEDIO ORIENTE - SABATO 26 AGOSTO ASSISI.

Immigrazione, per riscrivere le leggi tavolo congiunto Interni e Giustizia

Esperti degli uffici legislativi dei ministeri degli interni e della giustizia daranno vita nei prossimi giorni a un tavolo di lavoro congiunto per dar seguito ai provvedimenti annunciati ieri per la lotta all'immigrazione clandestina. Lo hanno annunciato i ministri dell'Interno Giuliano Amato e della Giustizia Clemente Mastella. L'obiettivo del tavolo, afferma una nota del Viminale, è "la stesura di una bozza di provvedimento da sottoporre in tempi rapidi all'attenzione del Consiglio dei ministri".

Nella nota i due ministri sottolineano l'urgenza di perfezionare il sistema della cooperazione giudiziaria con i paesi di provenienza dei flussi migratori, nonché di promuovere quelle modifiche del codice processuale che consentano di far scattare la competenza delle direzioni distrettuali antimafia anche per il delitto di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, per il quale si sta valutando anche la possibilità di introdurre un aumento della sanzione attualmente prevista.

"I ministri dell'Interno e della Giustizia - si legge ancora nel comunicato del Viminale - hanno condiviso la decisione di attivare presso la Criminalpol un desk interforze e, sul territorio agrigentino, di costituire un pool di investigatori, destinati entrambi a sostenere più incisivamente l'istruttoria giudiziaria" e "hanno altresì espresso apprezzamento per l'ipotesi che sia attivato un modello analogo anche sul fronte della magistratura inquirente".

Ad Assisi per la pace il 26 agosto.


Promossa dalla Tavola della pace si svolgera' sabato 26 agosto ad Assisi un'assemblea e una manifestazione nazionale del movimento pacifista.
Per adesioni e informazioni:
Tavola della pace, via della viola 1, 06100Perugia, tel. 0755736890, fax: 0755739337,
e-mail: segreteria@perlapace.it,sito: www.tavoladellapace.it

lunedì, agosto 21, 2006

Il silenzio e l'impegno italiano in Darfur, due volti di una stessa realtà.

(da italblogs4darfur.blogspot.com)

Noi Italiani, in fondo, siamo sempre un pò bambini. Grandi consumatori di prodotti mediatici, generalmente acritici e sornioni. E se ce lo chiedono, eccoci tutti pronti a giocare al gioco del silenzio: chi parla paga penitenza. E allora tutti zitti.
I media continuano a tacere. Il Darfur non fa audience. Il nostro è in effetti un Paese affetto da un radicato provincialismo, evidente per chi abbia la volontà di seguire i principali servizi di informazione straniera. Ma se da un lato questo potrebbe essere spiegato con l'assenza storica di una reale politica coloniale e da una politica estera difficilmente propositiva, dall'altro sembrerebbe ci sia un'endemica superficialità nell'interesse generale verso ciò che accade al di fuori dei nostri confini. Vi è inoltre una erronea impostazione attuale della televisione pubblica italiana: più che a un servizio di informazione, sembra assistere al mercatino dell' informazione, dove è l'audience e il sensazionalismo a stabilire il peso delle notizie, con un irrefrenabile tendenza al ribasso della qualità e della quantità dei temi trattati.
Ci provò Bonolis, conduttore del Sanremo n°55 del 2005, a interrompere il gioco, lanciando una raccolta fondi per il Darfur. Fu un -almeno parziale-fallimento: 254 mila euro, di cui 50 mila dello stesso conduttore e 78 mila ricavati dalla vendita per un anno del CD della canzone " I bambini fanno Oh" di Povia. La RAI versò solo 5 mila euro per il Darfur, a fronte dei 300 mila pagati per la partecipazione al Festival di Mike Tyson. Evidentemente era venuto a mancare il tamburo mediatico che accompagna altri drammatici avvenimenti, forse più vicini all'immaginario del pubblico televisivo italiano.
L'impegno italiano in Darfur.
Ma se il Darfur è assente dalle scalette dei mass media italiani, l'Italia delle organizzazioni umanitarie è al contrario presente sin dagli inizi del conflitto nella martoriata regione del Sudan.
Barbara Contini, nell'intervista di Passi nel Deserto, ci informa che da 2-3 anni vi operano 5 ONG, distribuite nel Nord, Sud e Ovest del Darfur, impegnate in progetti di carattere sanitario e idrici. Sono tutte membri della Associazione delle ONG italiane, che interpellata in proposito ce ne ha comunicato le sigle: Cosv, Copi, Cesvi e InterSos del comitato "Darfur onlus", e la Alisei.
Da più di 30 anni operano in Darfur anche le Suore della Carità e i Padri Comboniani, ai quali si aggiunge la Caritas Italiana, mentre il Governo Italiano è presente con la Cooperazione Italiana allo sviluppo e le strutture sanitarie di Avamposto 55, che pur non avendo raggiunto gli obiettivi proposti, per mancanza di fondi, è oggi un attivo presidio medico di primo soccorso e di supporto anche nel training dei medici di Niala. La Cooperazione Italiana, afferma Barbara Contini, ha lavorato a stretto contatto con tutti gli altri settori, raggiungendo "luoghi dove veramente gli altri non sono mai arrivati", guadagnando "assoluta stima e rispetto" nel Darfur. In generale, sono oggi presenti nell'area circa 80 ONG internazionali, soprattutto norvegesi, inglesi e statunitensi, e 14 mila operatori umanitari.

per maggiori informazioni clicca il titolo oppure http://www.savetherabbit.net/main/

domenica, agosto 20, 2006

A Bacoli.Israele e Palestina: una coesistenza pacifica è possibile?

Martedì 22 agosto (dalle ore 19,00), nell'ambito della Fesa dell'Unità organizzata dall'u.d.b. "Gramsci" dei Democratici di Sinistra di Bacoli si terrà una serata dedicata al confronto tra palestinesi e israeliani.All'incontro "Israele e Palestina: una coesistenza pacifica è possibile?" che si terrà nella Villa Comunale del comune flegreo, parteciperanno:il presidente della Comunità Palestinese di Napoli Kurtam Shafik e il professor Francesco Lucrezi, vice Presidente della Federazione delle Associazioni Italia-Israele.Modererà: Ciro Biondi - giornalista.Alle ore 20,00 presentazione del libro di poesie arabo-flegree, "Volturnio", di Mimmo Grasso letti dall'autore e da Khaled Al Zeer, Loredana Carannante e Sabrina Attanasio. Musiche del maestro Davide Carnevale con interventi di Chiara Carnevale.Dalle ore 21,30 Musica araba-andalusa (Malouf) con "Les Trois immigrès et la dance du ventre"
Per maggiori informazioni: 393.5861941

sabato, agosto 19, 2006

Regione Campania: una rete per aiutare ex detenuti migranti campani

EMERGENZA INDULTO: ANGELI DELLA STRADA PER AIUTARI I
EX DETENUTI MIGRANTI

Con nota del dirigente Massimo ANGRISANO, della Giunta Regionale Della Campania del settore Osservatorio del Mercato del Lavoro e dell’ Occupazione Emigrazione Immigrazione Servizio Gruppi Etnici sono state individuate le cinque Associazioni del privato sociale della Campania che cureranno con progetti e percorsi protetti per ex detenuti migranti che sono stati beneficiati dall’ indulto. Le associazioni individuate sono: Il PIOPPO ONLUS DI NAPOLI- ARCIDIOCESI DI CAPUA CENTRO IMMIGRATI FERRNANDES- DELEGAZIONE REGIONALE CARITAS CAMPANIA, DI SALERNO ASSOCIAZIONE DON TONINO BELLO ONLUS DI AVELLINO E LE ACLI DI BENEVENTO con L’ ASSOCIAZIONE SIMPOSIO IMMIGRATI che stanno accompagnando i detenuti beneficiari dell’ indulto concesso dal Parlamento in carica. “E’ stato previsto di potenziare percorsi di informazione orientamento e consulenza, ha dichiarato il Massimo Angrisano, nella riunione del 10 agosto, per coordinare gli interventi sostenuti e da realizzare con il coinvolgimento operativo di associazioni del privato sociale con forte esperienza nel campo dell’ integrazione. L’ importante provvedimento voluto da Rosetta D’Amelio Assessore alle politiche Sociali della Regione CAMPANIA rappresenta un’ importante elemento di inclusione sociale per elaborare delle proposte di cittadinanza attiva, nell’ambito della comunità sociale, oltre che garantire i servizi, che vanno nella direzione di sviluppare azioni di sensibilizzazione e di promozione che mirino a favorire la diffusione di una cultura d’ inclusione senza pregiudizi per ex detenuti migranti. Le idee progettuali da realizzare nelle singole province, per quest’emergenza sono molteplici eseguite da figure professionali che devono garantire, oltre alle informazioni la necessaria capacità di coordinamento e di raccordo degli interventi con gli enti e le istituzioni e le associazioni campane operative per questo progetto. L’obiettivo prioritario è quello di favorire lo sviluppo di una cultura dei servizi agli immigrati ex detenuti che avranno a disposizione nelle varie e complesse realtà del territorio della Campania angeli custodi che si attiveranno con maggiore energia nella realizzazione di servizi/interventi adeguati ai bisogni; dell’efficacia dei metodi/interventi implementati; dell’ottimizzazione delle risorse e delle sinergie con le agenzie ed il territorio per progetti inclusivi.

Numeri e contatti della ASSOCIAZIONI
Arcidiocesi di CAPUA Centro immigrati Fernandes Via Domitiana KM 33/500 Castel Volturno Caserta08230851723 dott Casale Antonio
Associazione il Pippo Onuls Via masseria Allocca Somma VESUVIANA NAPOLI
Antonio D’amato 3203299536.
Delegazione Regionale Caritas Campania Piazza IV novembre Reggiano Salerno 097579578
Fiore Marotta
ASSOCIAZIONE Don Tonino Bello onlus Via Morelli e Silvati Avellino PIETRO Osti3807280322
Associazione Simposio IMMIGRATI Filiberto Parente 3471883690/ Punto informativo numero verde 800800824 0824 28180 ACLI DI Benevento 0824314653

venerdì, agosto 18, 2006

Il lavoro uccide ancora...nel 2006.

Due operai, uno di 34 e l'altro di 55 anni, sono morti questa mattina mentre stavano eseguendo dei lavori in una cisterna di un oleificio a Monopoli, in provincia di Bari. Sono in corso accertamenti sulla dinamica e sulle cause dell'incidente.

Il numero degli incidenti mortali sul lavoro in Italia raggiunge la soglia di 1.300. In particolare, al 30 aprile 2006, i casi mortali denunciati sono stati 1.206: 1.065 nell'industria e servizi, 127 nell'agricoltura e 12 tra i dipendenti dello Stato. Nel 2004 i casi denunciati erano stati 1.328 per cui, in via provvisoria, si registra una diminuzione complessiva di 122 casi mortali: - 72 nell'industria e servizi, - 48 in agricoltura e -2 per i dipendenti dello Stato. Secondo le stime, una volta consolidato, - spiega l'Inail - il dato complessivo dei morti sul lavoro nel 2005 sarà stato pari a 1.280 casi.
Segnali preoccupanti per il 2006 sul fronte degli infortuni sul lavoro. Secondo le prime proiezioni dell'Inail, fra gennaio e marzo di quest'anno gli incidenti sono aumentati fra il 3 e il 4% rispetto allo stesso periodo del 2005, in controtendenza rispetto agli anni precedenti. Questo andamento, spiega l'Inail, "é riconducibile, probabilmente, ai segnali di ripresa produttiva in atto nel paese, per i quali l'Istat rileva in questi mesi uno straordinario incremento nel fatturato e negli ordinativi industriali, che sono cresciuti nel primo trimestre 2006 rispettivamente del 14,5% e del 9,3% rispetto allo stesso periodo del 2005".

Freddi numeri per persone morte sul lavoro....

In un periodo in cui crescono ansie e timori per la ormai accertata recessione economica e per l’instabilità del mercato del lavoro, proporsi di riflettere e confrontarsi su un tema come quello della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro può apparire un po’ fuori tempo, di secondaria importanza. Invece è terribilmente facile dimostrare quanto la crescente precarietà del lavoro sia una delle cause, e non la meno importante, che pregiudicano la sicurezza e quindi la salute dei cittadini.

mercoledì, agosto 16, 2006

Pellegrini per il sole: dal Monginevro a Roma per l'ambiente

Pellegrini per il Sole è una campagna di sensibilizzazione ambientale promossa da ACLI ANNI VERDI lungo la Via Francigena per coniugare spiritualità ed ambiente.900 km a piedi, dal Monginevro, il 23 luglio 2006, a piazza San Pietro in Roma, il 1° di settembre 2006.La CEI (Conferenza Episcopale Italiana) ha dichiarato questa data: Giornata per la Salvaguardia del Creato.

martedì, agosto 15, 2006

15 agosto: Riflessione proposta dal Maestro Umberto Gamba

15 agosto
S. MARIA ASSUNTA IN CIELO
CONTINUA CON NOI
IL CAMMINO DELL'AMORE!



"Pur faticando a credere, si può sempre pregare.

Pur esitando a sperare, si possono scorgere ovunque semi di verità e di bellezza.

Fede e speranza aprono il cammino dell'amore.

E nasce LA PACE per chi ancora sa sognare!"

(V. Salvoldi)


(!!!)
Preghiamo insieme… la Madonna, affinché questa celebrazione della sua gloria sia per noi festa di pace.
Di pace per tutti. Il nostro pensiero si polarizza innanzi tutto dove la pace è in grave pericolo, e dove il dissidio minaccia di diventare conflitto, e, Dio non voglia, oltre l’area ristretta di …, per coinvolgere altre nazioni in eventuali lotte sanguinose e disastrose…
Preghiamo, sì, per la stabilità e la sincerità della pace fra i popoli, che ancora non ne hanno il possesso sicuro. Preghiamo affinché non rinasca nel mondo la triste persuasione che solo la guerra, o la violenza, o la forza possano risolvere le vertenze della convivenza internazionale; la civiltà farebbe in questo modo un passo indietro, che potrebbe essere, sotto certi aspetti, fatale, e generare la sfiducia nelle istituzioni destinate a mantenere l’equilibrio pacifico fra le genti ed a dirimere le questioni per via di leali trattative e di ferma fedeltà ai patti stabiliti.

Preghiamo dunque per coloro che hanno responsabilità dei rapporti fra i popoli, per coloro che lavorano con sapienza e con energia al fine di risparmiare alle popolazioni le spietate sciagure delle armi operanti, per coloro che impiegano il genio della buona volontà allo scopo di ricomporre la fratellanza fra i contendenti e di stabilire la giustizia e l’equanimità nelle sempre nuove controversie degli interessi contrastanti. Se nuova deve essere la storia dell’umanità, solo la pace sapiente, la pace cristiana, ne può essere la sorgente e la garanzia.
E oggi, festa pia e serena, si estenda il nostro beneaugurate e benedicente saluto a tutti; a quanti sono in riposo e a quanti sono in più impegnativo lavoro; ai grandi e ai piccoli; ai sofferenti specialmente, nella fiducia che la Madre di Cristo abbia per tutti e per ciascuno un raggio allietante della sua celeste bontà.

PAOLO VI Solennità dell’Assunta, 15 agosto 1974 (!!!)

lunedì, agosto 14, 2006

In memoria di Angelo Frammartino: NON-VIOLENZA: GREMBO DI PACE

L'assassinio
di un angelo normale

da "Il Riformista".

Era andato a Gerusalemme per aiutare i ragazzi palestinesi, e un ragazzo palestinese lo ha ucciso. Era un militante entusiasta della non-violenza ed è caduto vittima d'una guerra che riversa odio e sangue fin dentro i vicoli della bianca città sacra sul monte di Sion. Poteva starsene, in questi giorni in cui tutti pensano alle vacanze, su qualche spiaggia come tanti ragazzi come lui, e invece lui aveva scelto di dedicare i suoi giorni liberi di studente alla Luiss a una missione: con la Cgil e l'Arci in un campo estivo per dare una mano ai giovani d'un quartiere difficile di quella città lontana e vicina in quel paese vicino e lontano che è Israele. Un quartiere nello stesso tempo così diverso e così simile a quello delle nostre metropoli, con gli stessi problemi, gioventù privata della speranza, sbando, piccola criminalità, droga. E in quella prima sera d'un giorno d'estate era lì, dove la morte lo ha trovato.
Quante contraddizioni nella fine di Angelo Frammartino, 24 anni, gentile con tutti, studio preso sul serio e voglia di divertirsi, tanti amici e un cappellino sulla testa portato sempre al contrario, a significare, forse, la voglia di cambiare le consuetudini come la scelta della sezione di Rifondazione segnalava la voglia di cambiare il mondo. Quanto può essere infame il destino, che si porta via un ragazzo così. Che lo strappa agli amici, alle ragazze. Che come una mazzata butta il suo assassinio sulle spalle della sorella e dei genitori. Sulla sua tragedia è bene fermarsi un po' e riflettere. Angelo era lì con altri giovani come lui, pattuglia di un esercito di volontari i quali credono, in questo mondo in cui sembrano trionfare tutti gli egoismi e le insensibilità, che si possa e si debba darsi da fare per gli altri. E' un esercito che esiste e che pesa, anche se il più delle volte evita di mettersi sotto il fuoco dei riflettori e combatte le sue piccole grandi guerre lontano dalle lusinghe dei media. Soltanto a Roma, per dirne una, i cooperanti sono 50-60 mila persone: giovani, ma non solo, militanti cattolici o della sinistra, ma non solo. Spesso uomini e donne del tutto “normali”, che a un certo punto della propria vita scoprono dentro di sé il valore della comunità, l'urgenza della solidarietà verso chi soffre, verso chi ha meno o non ha nulla.
Quanto ci accorgiamo dell'esistenza di questo mondo? Quanto fanno i giornali e le tv per raccontarlo? Con quanta indifferenza, quanto cinismo, quanta supponenza rispondiamo opponendo le ragioni della politica e del realismo (magari giuste, magari sacrosante) alle ingenue generosità dei pacifisti e dei non-violenti per scelta? Un giornale ha pubblicato, ieri mattina, stralci di un articolo che Angelo aveva scritto nel novembre dell'anno scorso sul pacifismo: «Non violenza, grembo di pace». Lette dopo la sua morte quelle parole ci commuovono, prima, forse, molti di noi le avrebbero considerate ideologia, ingenua utopia. Sbagliamo adesso o avremmo sbagliato altrove? Per prendere sul serio l'ansia di cambiare di un ragazzo di 24 anni bisogna aspettare che muoia?

domenica, agosto 13, 2006

COMICS x AFRICA

I^ Rassegna Nazionale del Fumetto d’Arte e dell’Illustrazione d’Autore
8, 9, 10 SETTEMBRE 2006 - AMOROSI (BN)

Ad Amorosi (Benevento) i più noti Disegnatori nazionali ed internazionali di fumetti per una vendita di beneficenza di tavole originali, covers, schizzi a matita, disegni a china.
Nei giorni 8, 9 e 10 settembre 2006 la cittadina sannita ospiterà la manifestazione “Comics x Africa”, I^ Rassegna Nazionale del Fumetto d’Arte e dell’illustrazione d’Autore, patrocinata dal Comune di Amorosi, dalla Provincia di Benevento, dall’Università Federico II di Napoli e dall’Ordine degli Architetti di Benevento. Il ricavato sarà devoluto in favore del Progetto per la realizzazione di un pozzo artesiano a Vikawe, in Tanzania, un Progetto di cui è attivo promotore lo stesso organizzatore della Rassegna, l’Architetto e Artista Roberto Riccio, coadiuvato dalla moglie Stefania. Già da diversi anni Riccio espone le sue opere in Italia e all’estero contribuendo a diversi progetti umanitari per le popolazioni più povere dell’Africa.
L’Evento “Comics x Africa” vedrà come protagonisti i più celebri personaggi dei fumetti, da quelli storici a quelli nati negli ultimi anni: Tex Willer, Dylan Dog, Magico Vento, Diabolik, Topolino, Paperinik, Scorpio, Batman, Superman, Spiderman, I Fantastici Quattro, Dare Devil, Elektra e molti altri. Tutti esposti su tavole in Mostre tematiche che saranno allestite nei palazzi più antichi e suggestivi del centro storico di Amorosi.
Questi i temi delle varie esposizioni: Mostra live, Mostra tavole originali per asta, Mostra Africa, Mostra vignette "La guerra", Mostra Edoardo De Filippo a fumetti, Mostra Pako "Japan", Mostra Pittori italiani affermati vari.
Saranno presenti Disegnatori ed Illustratori delle case editrici Bonelli, Marvel Italia, Panini Comics quali Stefano Raffaele, Lorenzo Ruggiero, Fabrizio Fiorentini, Corrado Mastantuono, Antonio Montanaro, Mauro Laurenti, Bruno Brindisi, Luigi Siniscalchi, Luca Raimondo, Marco Fodera, Raul e Gianluca Cestaio, Marco Castello, Cesare Buffagni.
Numerosi Testimonial del mondo del Cinema, dello Spettacolo e dello Sport hanno assicurato la loro presenza, ad Amorosi, a sostegno dell’iniziativa “Comics x Africa”. Fra essi: Eva Grimaldi, Maurizio Aiello, Kledi Kadiu, Jenny B, I giocatori A.S. Napoli Soccer, Luciana Littizzetto, Fanny Cadeo, Serena Grandi, Dario Ballantini, Denny Mendez, Alessia Marcuzzi.
Fra le Autorità interverranno il Rettore dell’Università Federico II di Napoli, Prof. Arch. G. Gravagnuolo; l’Assessore alla Cultura della Provincia di Benevento, On. Giorgio Nista; il Presidente della Provincia Benevento, On. Carmine Tardone; il Presidente del Collegio regionale, On. Sandra Mastella; il Sindaco di Roma, On. Walter Veltroni; il Direttore della Scuola Italiana di Comics, Prof. Mario Punzo.

L’ Ufficio Stampa di “Comics x Africa” è curato da “Amorosi on line”, il nuovo Portale interattivo della città di Amorosi, realizzato e diretto da Alan Ragone, che riporta informazioni dettagliate ed aggiornamenti sull’Evento:
http://www.amorosionline.com/

Info Organizzazione “Comics x Africa”
comicsxafrica@libero.it
Tel. 348 5407687

Ufficio Stampa "AMOROSI ON LINE"
http://www.amorosionline.com/

venerdì, agosto 11, 2006

Immigrazione: risposte politiche.

NON SOLO SPETTATORI DI TRAGEDIE

La politica, italiana ed europea, è chiamata ad andare alle radici dei fenomeni migratori
Continuano ad arrivare migranti con mezzi di fortuna che non garantiscono nulla. La morte di alcuni di loro, tra cui bambini anche neonati, scuote fortemente le nostre coscienze.Arrivano soprattutto dall’Africa Sub Sahariana e dal Corno d’Africa. Fuggono da situazioni impossibili in termini politici, economici, sociali e umani. Mettono in atto un loro diritto fondamentale, quello di poter migrare, di uscire cioè dal proprio Paese con la speranza e la determinazione di costruirsi un futuro diverso, migliore per se e per i propri figli. E lo fanno con le opportunità e i mezzi che trovano. Lo fanno, sapendo di essere sfruttati e di mettere a repentaglio la propria vita e libertà. Quello che non sanno è che non vi è altrettanto diritto ad accedere in un altro Paese se non attraverso una burocrazia, certamente necessaria, ma troppo spesso per loro svantaggiosa. Da un lato, constatiamo favorevolmente una serie di iniziative che il Governo italiano ha da subito messo in atto per migliorare la disciplina in materia di immigrazione, tra le quali condividiamo particolarmente l’apertura del decreto flussi, il riconoscimento del “bonus bebè” anche per i figli nati da famiglie di stranieri nel 2005 e le facilitazioni ai ricongiungimenti familiari. Si tratta di azioni che ci pare segnino l’indirizzo e gli impegni che il Governo di centrosinistra aveva assunto in campagna elettorale. Dall’altro lato, verifichiamo l’accrescersi degli arrivi sulle nostre coste. Sono ormai talmente tanti che il sistema di “accoglienza” presso i Centri previsti è al collasso. C’è addirittura qualcuno che con leggerezza mette in relazione il moltiplicarsi degli arrivi anche con queste iniziative del Governo. Non ne siamo convinti. Ci sono ragioni più di fondo che spingono le persone a mettersi in un cammino il cui esito finale non è scontato e in cui si rischia la vita. Nell’attuale situazione occorre tenere presente due cose: la prima, la situazione dei Paesi di provenienza. Quello che sta avvenendo in Libano, per esempio, determinerà il calvario migratorio di molti cittadini libanesi, ma soprattutto di molti dei migranti che vivono in Libano. La cronaca non ci dice, se non sporadicamente, quello che sta avvenendo in Etiopia, in Eritrea, in Sudan, in Somalia, in Ghana, in Pakistan… La seconda, la storia dell’emigrazione dell’Italia: si emigrava perché non c’era lavoro, non c’era futuro. C’era povertà e fame. La disperazione crea inevitabilmente coraggio. E in questi casi coraggio significa migrare. È noto che il fenomeno della pressione migratoria dall’Africa Sub Sahariana e dal Corno d’Africa sul mediterraneo e sulle nostre coste non può essere solo un problema italiano. L’Europa interverrà a sostegno dell’Italia. Pattuglierà il Mediterraneo. Contribuirà a far sì che anche gli altri Paesi Europei, soprattutto quelli bagnati dal Mediterraneo, si prendano le loro responsabilità e collaborino nell’accoglienza di questi migranti/profughi. Perché il fenomeno riguarda l’intera Unione Europea. E ancora, combatterà con forza il lavoro clandestino e perseguirà chi lo alimenta (bisogna prendere maggiore consapevolezza che è proprio la criminalità, collusa con alcuni governi di paesi da cui partono le “carrette del mare”, a organizzare e gestire questi movimenti). Avvierà con più decisione accordi di riammissione con i Paesi di provenienza dei migranti. Ma ci domandiamo: potrà bastare tutto questo? Molti dei migranti soccorsi in mare, dopo l’identificazione vengono espulsi verso i loro Paesi di origine. Alcuni tenteranno ancora di tornare. Altri non ce la faranno. Con l’identificazione e l’espulsione non si potrà tornare legalmente in Europa per i prossimi cinque/dieci anni. E così si sommeranno tragedie a tragedie. Questi migranti vendono quello che hanno in Patria per potersi permettere di pagare il passaggio verso l’Italia, verso l’Europa. Ritornare a casa e non avere più nulla, ritornare sconfitti, è una grande umiliazione che può portare spesso anche a divenire vittime della criminalità che li sfrutta e schiavizza in patria o in altre parti del mondo. Noi crediamo che l’Europa, l’Italia, dovranno adoperarsi molto di più perché le crisi che attanagliano tanti paesi possano essere pacificamente risolte e i popoli vedano la migrazione come un’opportunità e non come una necessità. Forse è una chimera? In attesa di vedere concretizzarsi questa speranza, sarà necessario che le rappresentanze diplomatiche dei paesi europei presenti negli Stati di maggiore provenienza dei migranti mettano in atto azioni in grado di far conoscere le norme per entrare legalmente nei nostri paesi. Un modo anche per sensibilizzare sulla sorte di quanti si mettono nelle mani di chi promette loro di trasportarli verso l’Europa, nascondendone le modalità che, come amaramente constatiamo, sono tragiche e mortali. Immigrazione e informazione: ci pare l’ulteriore grande sfida se si vuole governare positivamente i movimenti migratori che ci coinvolgeranno nei prossimi decenni. Se le nostre coscienze non possono solo rimanere attonite di fronte alle tragedie, occorre trovare la capacità di reagire: collettivamente, dobbiamo chiedere all’Europa un’urgente politica migratoria capace di sincronizzarsi con le fatiche del mondo e non solo con gli egoismi di pochi. Una politica che sappia sì intersecare le politiche del lavoro, dell’economia, della scuola, della sanità, della sicurezza ma che abbia il coraggio di ampliare l’orizzonte e farsi attraversare dalla cultura della solidarietà. Questo chiediamo al Governo italiano sia nell’impegno a modificare la legge Bossi-Fini, sia nell’impegno in sede comunitaria. Solo con politiche integrate sull’immigrazione si potrà governare e garantire un progetto di vita ai tanti migranti che già abitano i nostri paesi e a quanti arriveranno. Occorre fare presto. Le morti innocenti del Mediterraneo non possono essere solo delle fatalità. Da loro deve venire un monito alla sollecitudine.
Michele Consiglio