martedì, gennaio 31, 2006

La Napoli che vogliamo. Partono i forum di ascolto della città


Calendario dei forum programmatici
venerdi 27 gennaio 2006
Democrazia e partecipazione: il governo del territorio e le nuove municipalità

martedì 31 gennaio 2006
Napoli e la sua vocazione euromediterranea: dalla programmazione urbana alle politiche per lo sviluppo e l’occupazione

venerdì 3 febbraio 2006
Culture, beni culturali e turismo: fattori strategici per la promozione e la valorizzazione della città

lunedì 6 febbraio 2006
Manutenzione e riqualificazione urbana, ambiente, qualità e decoro della città

venerdì 10 febbraio 2006
La città per i giovani e l’infanzia

lunedì 13 febbraio 2006
Politiche finanziarie e solidarietà: le risorse strategiche per la città

venerdì 17 febbraio 2006
Le politiche sociali: diritti di cittadinanza, libertà e dignità umana

lunedì 20 febbraio 2006
La città dell’innovazione: logistica, mobilità e rete delle eccellenze

lunedì 27 febbraio 2006
Beni comuni e servizi per i cittadini

venerdì 3 marzo 2006
Legalità e serenità dei cittadini

Come e dove
La Napoli che VOGLIAMO!
Campagna di ascolto e Forum programmatico della città di Napoli
I Forum sono concepiti come un luogo di ascolto, di eleborazione e di proposta, aperto alla città e alla competenze.

La sede dei dibattiti è il Circolo Artistico Politecnico di Piazza Trieste e Trento di Napoli.


La partecipazione ai forum è consentita solo previa iscrizione.
Per iscriversi riempi il modulo d'iscrizione e poi premi il bottone spedisci oppure telefona allo 081/426543. Apri il modulo d'iscrizione

Gli incontri avranno inizio alle 16:45 e saranno così strutturati:

Interventi introduttivi di 10 minuti ciascuno;
gli altri interventi, da prenotare all'inizio degli incontri presso la segreteria, dureranno 5 minuti.
Il rispetto dei tempi e dei lavori sarà garantito da un facilitatore, mentre tutta la discussione verrà registrata, sbobinata e immessa sul Sito.

Il Sindaco Iervolino sarà sempre presente a tutti gli incontri.

sabato, gennaio 28, 2006

A Piscinola 1000 firme per salvare la costituzione!

ACLI Piscinola - Circolo Cenacolo: Dal territorio impegno contro la devolution
Il Circolo delle Acli "Il Cenacolo, ha aderito alla campagna "salviamo la costituzione" per bocciare attraverso la consultazione referendaria del prossimo giugno le modifiche apportate alla carta costituzionale dall'attuale maggioranza di centrodestra.
Nella giornata di oggi a Piscinola con l'organizzazione di Stefano Di Vaio brillante esponente delle Acli impegnato politicamente nei movimenti giovanili, le Acli hanno già raccolto 1000 firme per il referendum costituzionale.
Notevole il generoso impegno del consigliere comunale della Margherita Giovanni Palladino che ha provveduto alla autenticazione.
Il Circolo con tutti i responsabili e i dirigenti invita a dire NO alle attuali modifiche perché determinerebbero ulteriore caos istituzionale e aumenterebbero ulteriormente la distanza tra regioni ricche e regioni povere discriminando tra loro i cittadini italiani e venendo meno al principio di solidarietà espresso nella nostra attuale Carta Costituzionale.

Buttiamo a mare questo "pasticcio costituzionale".

Bonus per il secondo figlio

Assistenza Fiscale - bonus per il secondo figlio

A seguito delle numerose richieste d' informazione da parte di utenti e centri convenzionati, si rende noto quanto segue:

L'ultima Finanziaria stanzia 696 milioni per la distribuzione di un assegno di mille euro per ogni figlio nato o adottato nel 2005 e per i figli successivi al primo, nati o adottati nel 2006. Per ottenere il bonus, chi ha la potestà sui figli, deve essere residente in Italia, cittadino italiano o comunitario, e appartenere a un nucleo familiare con un reddito complessivo, per il 2004 e per il 2005, non superiore a 50 mila euro.
A tal riguardo, il Ministero dell'Economia invierà a tutte le famiglie che, almeno potenzialmente, posseggono i suddetti requisiti per il 2005 una comunicazione con l'indicazione dell'ufficio postale dove riscuotere l'assegno: sarà poi il beneficiario a compilare, nello stesso ufficio postale, un modulo per autocertificare il proprio reddito.



Pertanto, si sottolinea che per l'ottenimento del bonus:

Non è necessario presentare alcun modello ISE/ISEE;
E' assolutamente inutile, per i richiedenti, la ricerca di una qualsiasi forma di modulistica presso enti pubblici.
Per qualsiasi ulteriore informazione, contattare telefonicamente o via e-mail la sede centrale ACLI SERVICE NAPOLI s.r.l.

Cordiali saluti


ACLI SERVICE NAPOLI s.r.l.
Assistenza Fiscale e Servizi Integrati

Piazza Principe Umberto n.14
80142 - Napoli
tel.: 081 5634967 fax: 081 289612 e-mail: info@acliservicenapoli.com url: www.acliservicenapoli.com

giovedì, gennaio 26, 2006

La legge istitutiva del giorno della memoria

MATERIALI. LA LEGGE ISTITUTIVA DEL GIORNO DELLA MEMORIA

Legge 20 luglio 2000, n. 211: Istituzione del Giorno della Memoria in
ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei
deportati militari e politici italiani nei campi nazisti (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177, 31 luglio 2000).
*
Art. 1.
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data
dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine
di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la
persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la
deportazione, la prigionia, la morte, nonche' coloro che, anche in campi e
schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio
della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.*
Art. 2.
In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono
organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione
dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine
e grado, su quanto e' accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e
politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro
dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel
nostro Paese e in Europa, e affinche' simili eventi non possano mai piu'
accadere.

Tratto da:
LA NONVIOLENZA E' IN CAMMINO

Foglio quotidiano di approfondimento proposto dal Centro di ricerca per la
pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004
possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web:
http://lists.peacelink.it/nonviolenza/maillist.html

Giornata della Memoria a S.Nicola la Strada (ce)



Venerdì 27 gennaio, Giornata della Memoria, a San Nicola la Strada (CE), nel Salone del Real Convitto Borbonico, si terrà una pubblica manifestazione dedicata alla memoria della Shoah. L’iniziativa, organizzata dal Comune di San Nicola la Strada, in collaborazione con le Scuole Medie “G. Mazzini” ed “E. De Filippo” e l’Istituto Campano per la Storia della Resistenza di Caserta, avrà inizio alle ore 10:00 con i saluti del sindaco Angelo Pascariello e delle autorità. Ci saranno quindi gli interventi del prof. Nicola Bernardo dell’ISISS “Manzoni” di Caserta e del prof. Felicio Corvese dell’ICSR “ Vera Lombardi, sezione provinciale.Sarà presente anche la cantautrice per la pace Agnese Ginocchio di Pax Christi ,con la sua testimonianza di impegno per la pace con un canto dedicato alla memoria della Shoah .Seguirà il dibattito con gli alunni delle scuole.

Sempre in occasione della Giornata della Memoria, sabato 28 gennaio alle ore 10:00, nella Sala conferenze dell’ISISS “G. B. Novelli” di Marcianise (CE), con la partecipazione degli alunni delle ultime classi della scuola, si terrà una manifestazione dal titolo “Shoah: la memoria degli ultimi superstiti dei lager”, con la proiezione del filmato “Memoria”, che raccoglie le testimonianze degli ultimi sopravvissuti ai lager, e gli interventi del dirigente scolastico Gianfranco de Simone, della docente referente Emilia Merola e di Felicio Corvese, che parlerà sul tema “Storia e memoria della Shoah .

giornata della memoria


Per Non Dimenticare la SHOAH

Messaggio di " Agnese Ginocchio”-cantautrice per la pace-(Pax Christi )


per la Giornata della Memoria 27 gennaio 2006

ROMA - (27 gennaio, h.17.00) - Era il 27 gennaio del 1945 quando si aprirono i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, uno dei luoghi simbolo della ferocia nazista che portò alla morte circa sei milioni di ebrei e due milioni tra zingari, omosessuali e oppositori politici del regime di Adolf Hitler. Sono passati 61 anni e l’Europa non può assolutamente dimenticare la pagina di orrore che ha coinvolto i suoi popoli e che rappresenta una macchia indelebile. Il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, il giorno dedicato al ricordo di quei tragici avvenimenti che portarono allo sterminio di sei milioni e mezzo di esseri umani: il più grave sterminio della storia. Cinquantanove anni fa l'Armata Rossa entrava ad Auschwitz, trovandovi pochi sopravvissuti e le prove di un orrore che aveva insanguinato il cuore di un continente, quello europeo, che si vantava di essere la culla della civiltà. La giornata della Memoria deve essere quindi un momento di riflessione, non solo per chi l'ha vissuta in prima persona, ma per chi, soprattutto per i giovani, perchè forse ne hanno sempre sentito tanto parlare, così, un po' per caso, nelle aule scolastiche, senza darci troppo peso. L'impegno di ricostruire i fatti invece deve sostenere una responsabilità nel dire "Mai più" ad una atrocità simile. Dopo Auschiwtz, molte altri genocidi sono accaduti: tra i più dimenticati in Africa, quello del '94 in Ruanda, quello nella ex-jugoslavia a " Srebrenica ", definito poi dai mezzi di comunicazione con l'orribile termine di "pulizia etnica". Per molti quindi, il 27 gennaio sarà una giornata che non passerà inosservata. Ecco perché da alcuni anni a questa parte le iniziative per ricordare o meglio per non dimenticare quel tremendo episodio dello shoah si sono intensificate e sono diventate tantissime ,come altrettanti i messaggi di pace: vi riportiamo quello di Agnese Ginocchio, cantautrice per la pace di Caserta del movimento internazionale per la pace Pax Christi(sezione di Caserta) da sempre impegnata a portare messaggi di pace e di nonviolenza nel territorio.


" Noi osiamo sperare "
"Noi osiamo sperare per quanti hanno smarrito la strada preferendo le tenebre alla luce. Osiamo sperare e attraverso la MEMORIA ricordare e IMPEGNARCI costantemente davanti alla chiarezza di questa LUCE,che si proietta su di noi senza interferenze ,per trasmettere l'IMMAGINE della Realtà , di quel siamo:SIMILI ma DIVERSI..perchè OGNUNO ha dentro se un Mondo e un Sogno da realizzare.SIMILI e DIVERSI.DIVERSI e SIMILI, perchè OGNUNO davanti a noi diventa un MONDO da esplorare e una STORIA da imparare. Leggere... scrivere,informarsi,studiare ,sensibilizzare,sono fonti di ricchezza,di umiltà,di Solidarietà che ci aiutano a prevenire i mali del mondo !

Noi osiamo sperare per quanti hanno smarrito la strada preferendo le tenebre alla luce e ci impegniamo nella solenne GIORNATA dedicata alla "MEMORIA", dove si ricordano le atrocità e le bestialità della guerra,dell'ingiustizia , del razzismo,della Shoah subite a danno di tanti nostri SIMILI e Fratelli dell' unico Corpo : l'Umanita' ,quell'Umanità formata dalle nostre stesse membra,che vive proprio in vista dell'opera di collaborazione e di scambio fra noi e SOLENNEMENTE ci impegniamo ad abbassare il MURO della VERGOGNA, a domare la violenza ed ogni eccesso provocato dal reo sistema di morte. Ci IMPEGNIAMO davanti alla LUCE di questo giorno che reclama a tutti gli uomini di IERI,OGGI e DOMANI la difesa al DIRITTO della VITA,come se fosse la nostra stessa VITA e la difesa della VERITA' -UNA-come la VITA!

NOI osiamo SPERARE dal più profondo del nostro CUORE che una NUOVA CIVILTA' può nascere e potrà nascere solamente dal Confronto,dalla forza di Dialogo,dalla Riconciliazione ,dallo Scambio reciproco,dal basso! Chi governa dunque,scenda dal suo trono e provi a camminare insieme ai passi del povero e del lebbroso, a entrare nella baracca dell'emarginato, del rifiutato,di chi calpestato e considerato come-obbrobrio- dalla civiltà del culto dell'Immagine esteriore, sterile e senza vita.In questo modo Colui che governa imparerà la vera ricchezza,la Virtù delle Virtù: la Saggezza e la DOCILITA' come quella di -Salomone RE-!

Noi osiamo SPERARE, e speriamo con tutta la FORZA di questa LUCE chiara ,iridescente,meravigliosa, come la bellezza del creato e di COLUI che l'ha ideato, in questa giornata SOLENNEMENTE dedicata alla MEMORIA, di IMPEGNARCI a costruire GIORNO dopo GIORNO, fra burrasche e sole,cadute e riprese nel cammino la CIVILTA' dell'AMORE, della Giustizia,della Solidarietà ,della Nonviolenza e della PACE,perchè alla disperazione prevalga la Speranza!

Chiediamo PERDONO a nome e per gli uomini di tutti i tempi! PERDONO! PERDONO! Quanto è accaduto è stato anche a causa di scellerate scelte ,di mancanze, negligenze, chiusure,indifferenze.Per errore abbiamo scambiato la morte per vita , la guerra per pace, imbambolati e atrofizzati come oggetti ,ci siamo lasciati incantare dal pendolo del sistema !

Mai più accadino sulla faccia della terra INGIUSTIZIE, RAZZISMI,SHOAH,OLOCAUSTI , DISCRIMINAZIONI,GENOCIDI,APARTHEID,PENE DI MORTE ed ogni forma di violazione al DIRITTO della VITA ! Ogni essere umano è GRANDE e vale un prezzo infinito,incommensurabile, senza misura, perchè dono e progetto d’AMORE !

Noi osiamo SPERARE e per questo ci impegniamo a ricordare per migliorare,per crescere,per AMARE ,perchè nel CUORE di questo mondo profondamente colpito dai suoi mali, possa regnare ora e in ogni tempo PACE, GIUSTIZIA,DEMOCRAZIA ,l’AMORE. Ora ,sempre e ovunque ,nel segno dell'Arcobaleno Shalom ,così sia !”
SHALOM…Salaam…Peace…Pax…Paix…Mir…Friede…Amani…Pace…SHALOM! (Deposito Siae)

Agnese Ginocchio-cantautrice per la Pace
Pax Christi Caserta- www.agneseginocchio.it

Da Repubblica Napoli: Sud, l'officina dei cattolici.

Nei giorni scorsi si è tenuta a Napoli la convention nazionale di Retinopera sul tema “Cristiani: da Napoli per un nuovo Mezzogiorno”. Si afferma, quindi, dal sud Retinopera, l’associazione che riunisce gran parte delle realtà della società civile, del sindacato, della cooperazione, dell’associazionismo, del sindacato dell’area cattolica: dalle Acli alla Coldiretti, dall’Azione Cattolica a Sant’Egidio, dai Focolari all’Agesci, dal Csi alla Focsiv, dalla Cisl a Compagnia delle Opere.
L’incontro è servito per far dialogare queste grandi forze ma anche per dare compattezza e visibilità alla ritrovata unità sociale dei cattolici, giocata in prima linea per contrastare i problemi della città di Napoli e della Campania. Si è espresso un movimento pronto a progettare il futuro, sperando contro ogni speranza ed osando le soluzioni più difficili ed innovative. E, come ha ben detto S.E. il Cardinale Giordano, senza ambiguità e nostalgie sul “partito dei cattolici”.
L’incontro di Napoli è stato una vera e propria “officina”, dove si è riflettuto sui problemi, sulle contraddizioni e sulle speranze di questa metropoli partendo da tre importanti domande:
Come contribuire, da cristiani, a rendere più umano il volto delle nostre città?
Come non smettere di essere attenti al Sud, ai suoi problemi, alle sue ricchezze, ai tentativi di nuova cittadinanza che prendono corpo spesso a partire proprio dalla realtà organizzata dei cattolici?
La vita della città può essere laboratorio per la rigenerazione della politica?Abbiamo messo in dialogo dimensione nazionale e dimensione locale per ricercare il profilo di una nuova cittadinanza. Ancora una volta, la priorità del mondo sociale cattolico è quella di dedicarsi quotidianamente a opere concrete ma senza abdicare alla missione di orientare il costume sociale e incidere sulle scelte amministrative. Da qui un dialogo fecondo con i rappresentanti delle istituzioni rappresentate dal Sindaco Iervolino, dal Presidente Di Palma e dall’Assessore Armato.
Perché le sfide da affrontare hanno nomi precisi: rafforzamento dell’identità sociale, contrasto a disoccupazione e sottooccupazione, ripensamento delle periferie, sicurezza urbana, riqualificazione urbanistica, promozione di una cultura della legalità, nel senso del radicamento dei valori del lavoro e della convivenza civile, ma anche dell'educazione alla produttività e all'orientamento sulle esigenze dei destinatari dei servizi erogati. Particolare forza abbiamo impresso al tema della lotta alla povertà e all’esclusione sociale rilanciando il reddito di cittadinanza ma anche la scala di priorità nel bilancio di comune e regione.
Il mondo del sociale napoletano da sempre si è rimboccato le maniche per trovare soluzioni operative a queste emergenze, scegliendo di non restare in attesa di risposte calate dall'alto, evitando il rischio di una generalizzata passività nei confronti del disagio socioculturale.
Il nostro ruolo, lo riconosciamo, è quello di aiutare ad infondere ai cittadini una rinnovata fiducia , opposta all’attuale sfiducia a 360 gradi nei confronti di qualunque intervento teso a risolvere i problemi locali, diffidenza che trova una parziale giustificazione nel lungo periodo di abbandono vissuto dal sud Italia. Le maniche sono già tirate su, ancora una volta, il mondo del sociale di ispirazione cristiana è pronto a fare un passo avanti e non indietro. Perché mentre si guarda e si discute della società civile come ad un’accademia di pensatori pronti a monitare lo stato dell’arte, dall’esperienza di Retinopera emergono al pubblico autentici corpi sociali, organizzati e radicati in tutte le aree della città, che si ispirano al vecchio ma saggio “ora et labora”.

martedì, gennaio 24, 2006

www.aclinapoli.org nuovo sito delle ACLI partenopee

Le Acli di Napoli si dotano di un grande portale per favorire la comunicazione tra gli oltre trentamila soci del sistema associativo aclista ( Acli, U.S. Acli, Patronato, Cta, Anni Verdi, Unasp, Ipsia, Acli Terra, Acli Service, Giovani delle Acli, Coordinamento donne, etc.)partenopeo e per far conoscere l'articolazione della loro organizzazione al popolo del web.
Il sito pronto nella sua architettura è già online e le ACLI di Napoli discuteranno a tutti i livelli per impostare in modo aperto e chiaro contenuti e proposte.

www.aclinapoli.org perchè il marchio e la sigla dell'associazione cristiana dei lavoratori sono sempre più appetibili e in tanti per pubblicità interessata tentano di accaparrare le estensioni .it ed altro.

Acli Boscoreale: lavoriamo insieme contro la devolution


ACLI, Associazione Liberamente, DL la Margherita , Ds, Rifondazione Comunista e SDI hanno dato vita a Boscoreale ad un comitato in difesa della Costituzione. Numerose le iniziative in programma a partire dall'allestimento di banchetti per consentire ai cittadini di informarsi e di firmare per richiedere il referendum costituzionale.
Solo domenica 22 gennaio sono state raccolte più di 150 firme ; un vero successo e una grande partecipazione della gente secondo i promotori che sono concordi nel ritenere che l'alterazione profonda degli equilibri istituzionali tra governo, parlamento, istituzioni intermedie e organi di controllo incide di fatto sulla esigibilità dei diritti e dei principi contenuti nella prima parte della Costituzione.
"Le ACLI in particolare - afferma Vincenzo Cirillo, segretario provinciale e presidente del circolo di Boscoreale - giudicano inoltre le norme approvate contraddittorie e pasticciate, con particolare riferimento al Senato, la cosiddetta Camera delle Regioni, per il quale la riforma ha costruito un procedimento legislativo così complesso e barocco da mettere in seria discussione il suo funzionamento. Stesso pasticcio per la cosiddetta "devolution" che da una parte sembra fondata sulla competizione tra Regioni, piuttosto che sulla loro collaborazione: dall'altra configura per molti aspetti un ritorno al vecchio modello centralistico. L'attribuzione alle Regioni delle competenze esclusive in materia di sanità, scuola e polizia amministrativa locale indebolisce l'unità dei grandi sistemi nazionali, aggravando ulteriormente le disparità fra le varie parti del Paese.”

lunedì, gennaio 23, 2006

ACLI S.Giorgio a Cremano: Dal territorio impegno contro la devolution

Firma
anche tu per chiedere il
referendum costituzionale

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Il Circolo delle Acli "G. Lazzati" di San Giorgio a Cremano, le Acli provinciali di Napoli e le Acli Nazionali hanno aderito alla campagna "salviamo la costituzione" per bocciare attraverso la consultazione referendaria del prossimo giugno le modifiche apportate alla carta costituzionale dall'attuale maggioranza di centrodestra.
Il Circolo delle Acli di San Giorgio già promotore di una petizione popolare contro la Devoluscion che ha riscontrato notevole interesse e partecipazione in città (sono state raccolte oltre 500 firme) invita a dire NO alle attuali modifiche perché determinerebbero ulteriore caos istituzionale e aumenterebbero ulteriormente la distanza tra regioni ricche e regioni povere discriminando tra loro i cittadini italiani e venendo meno al principio di solidarietà espresso nella nostra attuale Carta Costituzionale.

Buttiamo a mare questo "pasticcio costituzionale".

Ti aspettiamo....

Domenica 29 gennaio dalle ore 10,30 alle 13,30 - piazza M. Troisi - San Giorgio a Cremano (Na).

Lunedì 30 gennaio delle ore 17,00 alle ore 19,30 - Villa Bruno via Cavalli di Bronzo - San Giorgio a Cremano (Na).

"Cambiare è ancora possibile ma non possiamo farlo mettendo semplicemente una croce su una scheda e poi tornare a guardare la Tv"

Cordialità.

Antonio Di Maria - Presidente Acli Circolo "G. Lazzati"

domenica, gennaio 22, 2006

Successo per Retinopera. Nel 2007 ancora a Napoli


Si chiude la convention di Retinopera: appuntamento nel 2007, ancora da Napoli

Il cardinale MicheleGiordano: “Bene che i cattolici tornino a lavorare insieme, ma non per un partito confessionale. I cattolici impegnati nel sociale ed in politica studino la Dottrina Sociale della Chiesa

Napoli 22 gennaio 2006 – Una scommessa vinta, una promessa mantenuta. Si è conclusa con la tavola rotonda a cui hanno partecipato i presidenti nazionali delle maggiori realtà del sociale cattolico italiano e con la messa celebrata dal cardinale Michele Giordano, la convention nazionale di Retinopera dal titolo “Cristiani, da Napoli per un nuovo Mezzogiorno” nel complesso di Sant’Ignazio di Loyola, alla presenza di oltre 400 rappresentanti delle realtà del mondo cattolico.

Retinopera è un’associazione nazionale promossa da cattolici italiani, impegnati nell’associazionismo, nel sindacato, nel volontariato, nella cooperazione e in altre istituzioni sociali, civili ed economiche. E’ la proposta di dare vita ad una diffusa “Opera delle Reti”, significativa di una esplicita autonomia del sociale, fondata sulla Dottrina Sociale della Chiesa, per una nuova stagione del movimento cattolico in Italia, per offrire un servizio “bello e utile” alla vita del Paese. A Retinopera aderiscono tutte le maggiori realtà dell’associazionismo, della cooperazione, del sindacato, del volontariato di matrice cattolica in Italia: dalle Acli all’Azione Cattolica, dalla Cisl alla Coldiretti, dall’Agesci ai Focolarini, dal CSI alla Comunità di Sant’Egidio e molte altre ancora.


“Retinopera – ha affermato la presidente nazionale Paola Bignardi nel discorso conclusivo - è un coordinamento di soggetti diversi che si sono uniti per progettare una testimonianza sul territorio. Obiettivi privilegiati della nostra azione sono i giovani, in particolare quelli del sud, che sperimentano la difficoltà di inserirsi nel mondo del lavoro e lasciano le proprie terre, impoverendole. Napoli diventerà un laboratorio per il Paese: il sud ne ha abbastanza della solitudine in cui è stato abbandonato, chiediamo alle parti politiche di mettere attenzione nei propri programmi, in vista delle imminenti elezioni, una forte attenzione al mezzogiorno. E’ una sfida nazionale e locale, a cui Retiopera vuole rispondere con una mappa di valori grandi e concretizzando nella storia la dottrina sociale della Chiesa, nell’interesse superiore del Paese. Continueremo il cammino: tra un anno ci rivedremo a Napoli per la seconda convention nazionale per raccogliere i frutti del lavoro compiuto.”

“E’ bello che i cattolici tornino a lavorare nel sociale tutti insieme, perché siamo un solo corpo. Tuttavia, l’obiettivo non deve essere la creazione di un nuovo partito confessionale cristiano. – ha detto, nel corso dell’omelia della messa il cardinale Michele Giordano, arcivescovo di Napoli – Sbagliano quanti dicono “i cristiani pensino ai problemi dello spirito che al resto ci pensiamo noi”. I cattolici hanno molto da dire e da fare e la gente accetta bene questo servizio per la costruzione della città temporale. Ci vuole coraggio: non è detto che tutti ne siano contenti. Penso alla camorra, che nasce dalla dipendenza economica della manovalanza verso chi ha di più, che poi diventa clientela delle forze politiche. Gli uomini di vita pubblica, cristiani o no, devono avere il coraggio di passare ai fatti dopo le parole. Noi cattolici sappiamo già quello che sappiamo fare, guai a ricominciare sempre daccapo! Ai cattolici impegnati nel sociale dico: studiare la dottrina sociale della Chiesa perché, se prescindiamo da essa, che contributo possiamo dare?.”

Giordano ha concluso con un’anticipazione (“La settimana prossima, all’inaugurazione dell’anno giudiziario terrò l’omelia sui diritti morali naturali”) ed una battuta (“A breve diventerò vescovo emerito, ma non per questo smetterò con il mio impegno. Magari qualcuna delle vostre associazioni potrebbe accogliermi per lavorare con voi”).

“Nell’immaginario collettivo – ha detto Edo Patriarca, portavoce nazionale del Forum del Terzo Settore - Napoli è la città da cui si scappa perché si vive male. Eppure per noi Napoli deve diventare la città che preconizzava Giuseppe Lazzati: la città dell’incontro, della politica, del dialogo, della comunicazione. Per questo abbiamo voluto che Retinopera ripartisse da qui.”

“Nelle città del mondo dove non c’è presenza dei cristiani ci sono maggiori difficoltà di convivenza: nelle banlieu parigine, ad esempio, la chiesa è poco presente. – ha affermato Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio - La chiesa deve approfondire il dialogo con la città, per evitare che tutto scoppi e per rispondere al bisogno forte di spiritualità della gente e parlare di temi che incidono sulla vita quotidiana. La nostra proposta parte dal tenere aperte le chiese di sera.”

“E’ necessario passare dall’invididualismo al camminare insieme. – ha detto Luigi Bobba, presidente nazionale delle Acli - Napoli non è quella delineata da Giampaolo Pansa in un suo recente libro, ma quella di “Monte di Dio” di Erri De Luca: una città che fa cultura, che produce ricchezza, che ama i giovani e non dimentica i suoi anziani. Anche con il nostro impegno, Napoli dovrà essere più pulita, più bella, più ordinata”.

PREMIO ZOLI 2005. Bando di concorso - Ruolo delle comunità locali e Sussidiaretà.

La Fondazione Adone Zoli, in ossequio al suo statuto allo scopo di onorare la memoria del Sen. Avv. Adone Zoli, annualmente bandisce il "Premio Zoli'' per segnalare l'attività di un giovane studioso.
Per l'anno 2005 la Fondazione bandisce n. 1 premio di € 2.000,00 (duemilaEuro) per giovani che svolgano uno studio, nell'ambito dei temi proposti alla comunità scientifica con il titolo:
Ruolo delle Comunità Locali e Sussidiarietà
in cui emergano, con riferimento alle tematiche proposte, valori di cultura e di vita civile di ispirazione cristiana secondo il progetto di seguito riportato. Possono partecipare i giovani laureati in università italiane che alla data di scadenza della domanda non abbiano superato il trentaduesimo anno d'età. Coloro che intendono concorrere potranno presentare i loro progetti (individuali o collettivi) alla Fondazione Adone Zoli con sede in Napoli - via Alcide DE GASPERI n°55 - entro il 12 febbraio 2006.
La domanda, in carta semplice, indirizzata al Presidente della Fondazione, dovrà contenere le generalità ed il domicilio dei candidati.
Alla domanda dovranno essere allegati:
certificato di laurea con votazione finale e dei singoli esami;
curriculum vitae;
elenco delle opere pubblicate, della tesi di laurea ed eventuali tesi di dottorato, da sottoporre al giudizio della commissione scientifica per la valutazione, possibilmente anche su supporto informatico;
articolato progetto esecutivo in duplice copia (max 5000 caratteri);
l’impegno a consentire alla fondazione a pubblicare, in caso di vincita,i risultati ottenuti o, qualora detta pubblicazione a cura e spese della Fondazione non fosse possibile, l’impegno a citare la Fondazione per il contributo dato allo sviluppo della ricerca, in ogni ulteriore pubblicazione.
Entro il 15 febbraio 2006 il comitato scientifico, nominato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione, presieduto dal prof. Francesco Paolo Casavola, sceglierà i candidati che avranno presentato i progetti ritenuti di maggiore interesse.
I giovani selezionati si impegnano a produrre il lavoro, conforme al progetto esecutivo presentato, entro il 10 maggio 2006.
Il Comitato scientifico assegnerà il Premio Zoli ai giovani che avranno svolto il lavoro in conformità allo spirito della Fondazione.
PROGETTO
La norma costituzionale (art. 118, quarto comma, secondo cui “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”) trova l’antecedente logico e il precetto sostanziale nell’art. 4, terzo comma, della l. n. 59 del 1997 (prima “legge Bassanini”), secondo il quale il conferimento di funzioni agli enti territoriali deve osservare, tra gli altri, “il principio di sussidiarietà, … attribuendo le responsabilità pubbliche anche al fine di favorire l’assolvimento di funzioni e di compiti di rilevanza sociale da parte delle famiglie, associazioni e comunità, alla autorità territorialmente e funzionalmente più vicina ai cittadini interessati”. Si ricorda infine il Testo Unico sugli enti locali (d. lgs. 18 agosto 2000, n. 267, art. 3, quinto comma) secondo il quale “i Comuni e le Province svolgono le loro funzioni anche attraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate dalla autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali”.
In questo quadro di riferimento normativo si sviluppa sia il dibattito sulle modalità di attuazione di tali norme, ma anche quello sull’effettivo sentimento comune nei cittadini, nelle Comunità del senso della sussidiaretà, ed in particolare di quella orizzontale per la quale promotore delle attività di interesse generale è anche l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli ed associati.
Tali forme di impegno, che si dislocano “a livello di soggetti utenti e agenti nello stesso tempo”, costituiscono un fenomeno che sorge “dalla consapevolezza democratica che sempre di più emerge nella società civile”. Questa concezione della cittadinanza societaria e del principio di sussidiarietà orizzontale è humus da cui emerge la ridefinizione dello stesso sistema democratico, centrato, secondo una sorta di rivoluzione tolemaica, non più primariamente nello Stato, quanto quanto nella società civile. Rispetto a tale nuovo assetto politico ed istituzionale si rivela problematica e per alcuni versi paradossale l’omologazione dell’estrema varietà di situazioni sotto in un identico regime giuridico. La predisposizione di istituzioni e strumenti idonei a sollecitare le attività poste in essere da “soggetti comunitari” nell’ambito del proprio “ordinamento di base” da parte dell’ordinamento giuridico è un dato problematico che si mostra evidente particolarmente in riferimento all’attività di impresa; in questo ambito è dato riscontrare che molte associazioni, cooperative, comunità, ecc. operanti, senza fini di lucro, nel Terzo Settore, vengono parificate per molti versi, quanto al regime giuridico e fiscale, ad imprese private che svolgono attività commerciale a fini di lucro, il che rivela un considerevole grado di indifferenza agli scopi che esse intendono perseguire. Ciò accade anche quando le realtà poste in essere dai cittadini singoli e associati non solo, genericamente, appaiano di interesse generale, ma addirittura, di fatto, sollevino e alleggeriscano lo Stato di alcune delle sue incombenze o vi sia “utilizzazione dei benefici dall’intera collettività, anche politica, di riferimento”. La forma giuridica si mostra pertanto inappropriata a manifestare il carattere peculiare di tali soggetti e delle attività da essi svolte, non riuscendo a dar conto della loro sostanziale diversità.

Al riguardo sembra particolarmente efficace ribadire in maniera sintetica le differenze fra funzioni, mezzi e valori di riferimento, dal punto di vista del Mercato, dello Stato o del Terzo Settore. Il Mercato possiede infatti, com’è noto, il suo valore simbolico preminente nel denaro, è caratterizzato dallo scambio utilitaristico e ha per scopo specifico il profitto: il mercato produce beni privati. Lo Stato ha, da parte sua, il valore preminente nel potere ed esprime in forma autoritativa regole vincolanti per tutti i cittadini, volte a determinare beni pubblici. Il Terzo Settore ha invece per valore specifico quello della solidarietà e nasce nell’ambito della società civile. Attraverso l’azione di organismi, associazioni, fondazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative, ecc., si organizza autonomamente per fornire beni relazionali, ossia orientati ai bisogni specifici e concreti delle persone fra cui si instaurano vincoli di fiducia e reciprocità.

La realtà degli ultimi anni offre significativi esempi della realizzazione del precetto normativo e degli strumenti elaborati da cittadini, associazioni indipendenti e libere, per il perseguimento di obiettivi di “interesse generale”.
Si richiede pertanto un approfondimento sul tema che, partendo da una valutazione critica delle testimonianze emergenti, le analizza nell’ottica normativa-istituzionale ovvero in una prospettiva empirica in relazione al contributo esemplare apportato all’attuazione del principio costituzionale nelle diverse realtà delle Comunità Locali.
OBIETTIVI
Sollecitare la consapevolezza, soprattutto nei giovani, dell'importanza di una partecipazione attiva alle esigenze di interesse generale per la costruzione della futura società che riesca sempre meglio a rispettare e far esprimere la persona umana.
Animare il convincimento della fecondità di un apporto creativo che si rivolga non tanto o non solo alla elaborazione del dato normativo formale quanto alla tematizzazione di modelli organizzativi e gestionali di rapporti di rapporti sociali dialogici animati da matura coscienza civile.
Definire un percorso formativo di educazione civica che, attraverso conferenze, forum e seminari per studenti universitari o liceali, costituisca una rete di divulgazione ed interscambio fra e con i giovani che potranno esserne protagonisti esprimendo con le proprie esperienze i valori e le qualità migliori della società.
RISULTATI ATTESI
Creare una connessione tra società civile e società politica e quindi una coscienza politica a chi, pur non essendo addetto ai lavori, è comunque chiamato ad impegnarsi nel processo ineluttabile di sviluppo ed organizzazione delle attività di interesse generale. Radicare principi e valori legati alla persona in quanto tale e alle forme associative, anche alla luce della grande sfida dell'Europa di coniugare la più antica tradizione culturale con la necessità di integrazione che si esprime attraverso una organizzazione che dal livello amministrativo più prossimo (il comune) possa essere visto come utile al perseguimento degli interessi di tutti a partire dai più deboli.

venerdì, gennaio 20, 2006

I laici cristiani insieme per il sud e la nuova politica


“I laici cristiani tornano a fare politica insieme, per dare risposte significative ai problemi della gente”

Domani al via la convention nazionale di Retinopera dal titolo “Cristiani, da Napoli per un nuovo Mezzogiorno”


Napoli 21 gennaio 2006 - Prende il via la convention nazionale di Retinopera dal titolo “Cristiani, da Napoli per un nuovo Mezzogiorno”, che avrà luogo nel capoluogo partenopeo, a Cappella Cangiani nel complesso di Sant’Ignazio di Loyola, domani e dopodomani.

Retinopera è un’associazione nazionale promossa da cattolici italiani, impegnati nell’associazionismo, nel sindacato, nel volontariato, nella cooperazione e in altre istituzioni sociali, civili ed economiche. E’ la proposta di dare vita ad una diffusa “Opera delle Reti”, significativa di una esplicita autonomia del sociale, fondata sulla Dottrina Sociale della Chiesa, per una nuova stagione del movimento cattolico in Italia, per offrire un servizio “bello e utile” alla vita del Paese. A Retinopera aderiscono tutte le maggiori realtà dell’associazionismo, della cooperazione, del sindacato, del volontariato di matrice cattolica in Italia: dalle Acli all’Azione Cattolica, dalla Cisl alla Coldiretti, dall’Agesci ai Focolarini, dal CSI alla Comunità di Sant’Egidio e molte altre ancora.

“I cattolici ripartono insieme da Napoli per creare una nuova prospettiva per il Paese – afferma il segretario nazionale di Retinopera Luca Jahier – Napoli ed il sud rappresentano un laboratorio per definire nuove forme di cittadinanza attiva e vogliamo rilanciare una stagione “di grande calore”, discutendo dei temi della democrazia, della persona e dei legami sociali, che ormai in Italia sono erosi al punto da portare il Paese alla lacerazione. Non vogliamo essere un “Partito di Dio”, ma un collegamento tra identità e pensieri forti che vogliono “prendere il largo” per cercare soluzioni ai problemi del Paese.”
“Per la prima volta dopo anni – afferma Mario Di Costanzo, responsabile per l’apostolato dei laici della Diocesi di Napoli – i laici cristiani tornano a riunirsi per lanciare un programma di idee concreto e per tornare a fare politica insieme. Non la politica delle poltrone, del potere e delle spartizioni, che non ci interessano, ma la politica che vuole dare risposte serie e significative ai problemi delle persone, guardando ai problemi senza ignorarli o minimizzarli. Non possiamo tollerare che il debole soccomba alle prepotenze dei forti, ma vogliamo ripartire dagli ultimi e dalle loro esigenze, ribadendo il primato della politica delle idee e dei progetti.”
Tra i relatori di carattere nazionale che presenzieranno alla due giorni: mons. Arrigo MIGLIO (vescovo di Ivrea e Presidente Commissione C.E.I. per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, Pino ACOCELLA (Vicepresidente nazionale del CNEL), Edo PATRIARCA (portavoce Forum del Terzo Settore), Luigi ALICI (Presidente AC), Paolo BEDONI (Presidente Coldiretti), Luigi BOBBA (Presidente ACLI nella foto a lato), Edio COSTANTINI (Presidente CSI), Lucia FRONZA (Movimento dei Focolari), Maurizio GIORDANO (Presidente UNEBA), Marco IMPAGLIAZZO (Presidente Comunità di S. Egidio), Sergio MARELLI (Direttore generale FOCSIV), Wilma MAZZOCCO (Presidente Federsolidarietà), Savino PEZZOTTA (Segretario generale CISL), Dina TUFANO (Capo Guida AGESCI). Luisa SANTOLINI ( Forum delle Associazioni Familiari), Massimo MILONE (Presidente nazionale dell’UCSI). Le conclusioni sono affidate a Paola BIGNARDI (Coordinatrice Nazionale di Retinopera).

Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (addetto stampa della manifestazione) - 3403008340

giovedì, gennaio 19, 2006

conferenza stampa di presentazione della convention nazionale di RETINOPERA Napoli

Domani, venerdì 20 gennaio, alle 12.30 presso la sala Pignatiello, al terzo piano di palazzo San Giacomo in piazza Municipio a Napoli, verrà presentata la convention di Retinopera nazionale dal titolo “Cristiani, da Napoli per un nuovo Mezzogiorno”, che prevista per il 21 e il 22 gennaio 2006.

Introdurrà la conferenza stampa Mario Di Costanzo, consigliere nazionale di Azione Cattolica e referente della Diocesi di Napoli per i rapporti con i laici; coordinerà Pasquale Orlando, presidente provinciale delle Acli; interverranno Paola Bignardi, presidente nazionale di Retinopera, già presidente nazionale di Azione Cattolica, Luca Jahier, segretario nazionale di Retinopera e membro di presidenza nazionale delle Acli e Luca Riccardi, della Comunità di Sant’Egidio; Concluderà Raffaele Tecce, assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli.

Si avvicina quindi il grande appuntamento nazionale di Retinopera a Napoli. Il coordinamento di associazioni di matrice cattolica, che vanno dalle Acli all’Azione Cattolica, dall’Agesci al CSI, passando da Coldiretti alla Cisl, fino al Movimento dei Focolari e all’Uneba, solo per citare qualche esempio, si sono dati appuntamento nel capoluogo partenopeo, per una due giorni dal titolo “Cristiani, da Napoli per un nuovo Mezzogiorno”, il 21 ed il 22 gennaio a Cappella Cangiani, presso l’Istituto Sant’Ignazio di Loyola.

Tra i relatori di carattere nazionale che presenzieranno alla due giorni: mons. Arrigo MIGLIO (vescovo di Ivrea e Presidente Commissione C.E.I. per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, Pino ACOCELLA (Vicepresidente nazionale del CNEL), Edo PATRIARCA (portavoce Forum del Terzo Settore) e in cui interverranno Luigi ALICI (Presidente AC), Paolo BEDONI (Presidente Coldiretti), Luigi BOBBA (Presidente ACLI), Edio COSTANTINI (Presidente CSI), Lucia FRONZA (Movimento dei Focolari), Maurizio GIORDANO (Presidente UNEBA), Gian Paolo GUALACCINI (Vicepresidente Compagnia delle Opere)Marco IMPAGLIAZZO (Presidente Comunità di S. Egidio), Sergio MARELLI (Direttore generale FOCSIV), Wilma MAZZOCCO (Presidente Federsolidarietà), Savino PEZZOTTA (Segretario generale CISL), Dina TUFANO (Capo Guida AGESCI). Luisa SANTOLINI ( Forum delle Associazioni Familiari), Massimo MILONE (Presidente nazionale dell’UCSI). Le conclusioni sono affidate a Paola BIGNARDI (Coordinatrice Nazionale di Retinopera).

Che cos’è Retinopera
Retinopera è un’Associazione nazionale promossa da cattolici italiani, impegnati nell’associazionismo, nel sindacato, nel volontariato, nell a cooperazione e in altre istituzioni sociali, civili ed economiche. E’ la proposta di dare vita ad una diffusa “Opera delle Reti”, significativa di una esplicita autonomia del sociale, fondata sulla Dottrina Sociale della Chiesa, per una nuova stagione del movimento cattolico in Italia, per offrire un servizio “bello e utile” alla vita del Paese.

Retinopera: intervista a Paola Bignardi coordinatrice nazionale alla vigilia dell'incontro di Napoli

dall'agenzia SIR

CRISTIANI E CITTÀ
Vincere la solitudine

Convegno di "Retinopera" a Napoli su "Un nuovo mezzogiorno"
Partire da Napoli per rivolgere maggiore attenzione al Sud, ai suoi problemi e alle sue risorse. Napoli come "un'officina" per riflettere sulle contraddizioni e sulle speranze di una metropoli e sull'apporto dei cristiani per rendere più umano il volto delle città. Questi gli obiettivi del convegno"Cristiani: da Napoli per un nuovo Mezzogiorno", organizzato dal 21 al 22 gennaio nel capoluogo partenopeo, da "Reteinopera", associazione nazionale promossa da un ampio cartello di associazioni cattoliche impegnate in diversi ambiti. Su questi temi riflettiamo con PAOLA BIGNARDI, coordinatrice nazionale di "Retinopera".

Perché è stata scelta Napoli per questo importante appuntamento nazionale di Retinopera?
"Retinopera si dà appuntamento a Napoli per continuare nell'esperienza di dialogo e di confronto avviato tra movimenti e associazioni ecclesiali o di ispirazione cristiana. La scelta del capoluogo campano risponde alla convinzione che Napoli possa diventare un laboratorio di cittadinanza per l'intero Paese e che il profilo di una nuova cittadinanza possa emergere solo dal dialogo tra la dimensione nazionale e quella locale della vita".

Qual è l'apporto della speranza cristiana all'impegno di cittadinanza?
"In questo momento in cui è così difficile fare politica in maniera qualificata e alta, già il dedicarsi con disinteresse al bene comune è segno della volontà di non rassegnarsi, di non smettere di credere alla possibilità di una vita della città più a misura delle persone, della loro dignità, dei loro diritti. E non smettere di credere che questo è possibile per tutti. Credo anche che i cristiani abbiano un contributo di stile, fatto di dialogo, di mitezza, di fiducia nella ragione, di sobrietà, che non sono elementi accessori, ma che fanno la qualità della vita di una città".

Come l'impegno civile, nel rispetto della sua specificità sociale e politica, può essere un modo della testimonianza cristiana?
"È un modo per prendersi a cuore la vita della città, non solo in rapporto ai propri interessi, ma in rapporto agli interessi di tutti, cercando la compatibilità di essi e mettendo al primo posto gli ultimi. Il documento della Cei del 1981 (La Chiesa italiana e le prospettive del paese, ndr) ci ricorda oggi, con immutata validità, che con gli ultimi potremo tutti guadagnare uno stile di vita più umano".

Come evitare che l'interesse per le grandi questioni della cittadinanza del nostro tempo si riduca a una questione di schieramento ideologico, stimolando invece forme di impegno significativo?
"In una stagione difficile della vita del nostro Paese, i cattolici hanno dato vita ad un movimento di pensiero che ha dato i suoi frutti dopo la guerra. L'esperienza dei migliori di essi ha messo insieme santità e cultura. Credo che sia una grande provocazione per noi, che rischiamo di rinchiuderci nel piccolo cabotaggio di questioni di schieramento, per allargare l'orizzonte e accettare di misurarci, con libertà e gratuità, con i problemi effettivi e seri della società in cui viviamo".

Come la dottrina sociale della Chiesa può diventare un riferimento fecondo?
"La pubblicazione recente del Compendio della dottrina sociale della Chiesa potrebbe essere l'occasione per aprire spazi di discernimento in cui mettere all'opera le grandi prospettive della civiltà dell'amore che il Compendio indica, con i problemi concreti di oggi. Mi sembra di respirare una grande solitudine sui temi relativi alla testimonianza nella città, tra i cristiani; la solitudine genera smarrimento e induce a scelte superficiali. Credo che la fase nuova del laicato italiano renda possibile, proprio a partire dalla dottrina sociale della Chiesa, la costituzione di luoghi in cui possa avvenire il discernimento in ordine alle scelte relative all'impegno nella società. I laici possono far conto anche sul valore delle esperienze aggregative, che nell'attuale stagione della vita della Chiesa sono orientate con nuova disponibilità al dialogo e a percorrere strade di unità, dopo un tempo in cui la chiusura sembrava l'unica condizione possibile. Si legge al paragrafo 10 del Compendio della dottrina sociale della Chiesa che il testo viene proposto come motivo di dialogo con tutti coloro che desiderano sinceramente il bene dell'uomo. Il Compendio, dunque, può essere occasione per avviare dialoghi nuovi non solo tra cristiani, ma tra credenti di diverse religioni, e tra donne e uomini di buona volontà. Il dialogo rivela il coraggio di un nuovo umanesimo, perché richiede la fiducia nell'uomo".

mercoledì, gennaio 18, 2006

Retinopera attesa per l'incontro di Napoli.

Il 21 e il 22 gennaio 2006 la città di Napoli ospiterà la prima convention nazionale di “Retinopera”, il network di aggregazioni del mondo cattolico e di altri soggetti della società civile costituito da alcuni anni per promuovere un dialogo fra essi e favorire percorsi comuni di impegno e di testimonianza a sfondo culturale e sociale.

Nell’ottica dei promotori, si tratta anche di un modo per continuare la riflessione sui nuovi scenari della democrazia, avviata dalla Settimana Sociale dei cattolici italiani a Bologna nell’autunno 2004, e per preparare il Convegno ecclesiale di Verona dell’ottobre 2006, che vede l’ambito della cittadinanza come una delle vie attraverso cui diventare “testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo”.



Perché Napoli
Retinopera si dà appuntamento a Napoli, per continuare nell’esperienza di dialogo e di confronto avviato tra movimenti e associazioni ecclesiali o di ispirazione cristiana.

La scelta del capoluogo campano risponde alla convinzione che Napoli possa diventare un laboratorio di cittadinanza per l’intero Paese e che il profilo di una nuova cittadinanza possa emergere solo dal dialogo tra la dimensione nazionale e quella locale della vita civile.



Il tema: Cristiani, da Napoli per un nuovo mezzogiorno
I due giorni di lavoro, dunque, si configurano come una sorta di “officina” per riflettere sui problemi, sulle contraddizioni e sulle speranze di una metropoli, sulla scorta di alcune grandi domande:

· La vita della città può essere laboratorio per la rigenerazione della politica?

· Come contribuire, da cristiani, a rendere più umano il volto delle nostre città?

· Come continuare ad essere attenti al Sud, ai suoi problemi, alle sue ricchezze, ai tentativi di nuova cittadinanza che prendono corpo spesso a partire proprio dalla realtà organizzata dei cattolici?

I lavori sono articolati in due giornate, la prima dedicata a “disagi e risorse di una città” e la seconda alle prospettive che emergeranno da “Napoli-Italia: laboratorio per una nuova cittadinanza”. Aperta dalle relazioni del prof. Pino ACOCELLA, vice presidente nazionale del Cnel, e di mons. Arrigo MIGLIO, vescovo di Ivrea e presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, la Convention proseguirà con l’ascolto di alcune esperienze, cui faranno seguito sette laboratori dedicati a: Famiglia, vita, adozione e affido, politiche familiari - Pace e cooperazione a partire da Napoli - Immigrazione e Napoli - Welfare, sussidiarietà, non profit - Lavoro, impresa, cooperazione per uno sviluppo sostenibile - Percorsi per un’educazione alla legalità - Giovani, Scuola, Università.

Il tema della “nuova cittadinanza” sarà affrontato domenica 22 gennaio 2006 in una tavola rotonda moderata da Edo PATRIARCA (portavoce Forum del Terzo Settore) e in cui interverranno Luigi ALICI (Presidente AC), Paolo BEDONI (Presidente Coldiretti), Luigi BOBBA (Presidente ACLI), Edio Costantini (Presidente CSI), Lucia Fronza (Movimento dei Focolari), Maurizio Giordano (Presidente UNEBA), Marco Impagliazzo (Presidente Comunità di S. Egidio), Sergio Marelli (Direttore generale FOCSIV), Wilma MAZZOCCO (Presidente Federsolidarietà), Savino Pezzotta (Segretario generale CISL), Dina TUFANO (Capo Guida AGESCI). LuisaA SANTOLINI ( Forum delle Associazioni Familiari).Le conclusioni sono affidate a Paola Bignardi (Coordinatrice Nazionale di Retinopera).



Che cos’è Retinopera
Retinopera è un’Associazione nazionale promossa da cattolici italiani, impegnati nell’associazionismo, nel sindacato, nel volontariato, nella cooperazione e in altre istituzioni sociali, civili ed economiche. E’ la proposta di dare vita ad una diffusa “Opera delle Reti”, significativa di una esplicita autonomia del sociale, fondata sulla Dottrina Sociale della Chiesa, per una nuova stagione del movimento cattolico in Italia, per offrire un servizio “bello e utile” alla vita del Paese.

L’obiettivo dichiarato è quello di mediare la dottrina sociale della Chiesa come forma di impegno dei credenti di fronte alla società; animando una originale soggettività del laicato cattolico e cercando vie di rinnovamento delle sue espressioni pubbliche. Un maturo discernimento non sarebbe possibile senza un supplemento di cultura, di spiritualità e di pensiero, di ascolto della Parola di Dio e di lettura competente della realtà di oggi. È questo il primo specifico contributo delle aggregazioni ecclesiali alla vita del Paese.



L’Agenda sociale dei cattolici italiani
Dal cammino di Retinopera di questi anni sono già emerse riflessioni e indicazioni di impegno, confluite durante il IV Seminario nazionale di Vallombrosa (luglio 2005) in una “Agenda sociale dei cattolici italiani”. Si tratta di un “cantiere aperto” al dialogo con tutti. L’Agenda contiene alcune priorità e sfide, quali: la promozione della vita come nuova questione sociale; la pace e la cooperazione tra i popoli; l’immigrazione; il protagonismo delle persone e delle famiglie nel rinnovamento del welfare, in un nuovo patto tra le generazioni; la valorizzazione del “capitale sociale” per il futuro sviluppo economico del Paese. Il tutto seguendo tre direzioni di metodo: ripartire dalle città; scommettere sulla cultura; assumere la sfida della formazione.

domenica, gennaio 15, 2006

ACLI NAPOLI: Successo per la raccolta firme per il referendum diventata occasione di confronto e dibattito.

Pasquale Orlando: "A Napoli altro che non voto!! la società civile organizzata si da da fare come sempre."

Continua in piazza Principe Umberto, la raccolta firme per richiedere il referendum sulla modifica di 50 articoli della Carta fondamentale del Paese.
Le Acli di Napoli si schierano a salvaguardia della Costituzione.
Sabato 14 gennaio, dalle 10 alle 13, molti i cittadini che hanno firmato i moduli per la richiesta di un referendum confermativo, in una iniziativa promossa dal Comitato Nazionale “Salviamo la Costituzione” presso la sede provinciale della grande associazione cristiana, in piazza Principe Umberto14, nei pressi della centralissima piazza Garibaldi.

“L’attuale maggioranza ha approvato in Parlamento la modifica della Costituzione e ha parlato di vittoria. Ma non è così. – afferma il presidente provinciale Pasquale Orlando - Per essere definitivamente approvata, secondo l’articolo 138 della Costituzione, la riforma deve passare al vaglio dei cittadini che dovranno esprimersi attraverso un referendum. Noi invitiamo i cittadini ad opporsi a questo “pasticcio istituzionale”.

venerdì, gennaio 13, 2006

Le Acli di Napoli contro le modifiche alla Costituzione

Sabato mattina, in piazza Principe Umberto, la raccolta firme per richiedere il referendum sulla modifica di 50 articoli della Carta fondamentale del Paese


Napoli, 13 gennaio 2006 - Le Acli di Napoli si schierano a salvaguardia della Costituzione. Sabato 14 gennaio, dalle 10 alle 13, tutti i cittadini che lo vorranno potranno firmare i moduli per la richiesta di un referendum confermativo, in una iniziativa promossa dal Comitato Nazionale “Salviamo la Costituzione” presso la sede provinciale della grande associazione cristiana, in piazza Principe Umberto14, nei pressi della centralissima piazza Garibaldi

“L’attuale maggioranza ha approvato in Parlamento la modifica della Costituzione e ha parlato di vittoria. Ma non è così. – afferma il presidente provinciale Pasquale Orlando - Per essere definitivamente approvata, secondo l’articolo 138 della Costituzione, la riforma deve passare al vaglio dei cittadini che dovranno esprimersi attraverso un referendum. Noi invitiamo i cittadini ad opporsi a questo “pasticcio istituzionale”.

“Infatti, - continua Orlando - con la modifica di oltre 50 articoli della Carta Costituzionale, il governo introduce un falso federalismo; mette in pericolo l’unità nazionale; colpisce elementari diritti dei cittadini, delle lavoratrici e dei lavoratori; indebolisce i poteri di importanti organi istituzionali. Per queste ragioni chiediamo a tutte le persone di firmare la richiesta di referendum sulla legge costituzionale dal titolo: “Modifiche alla parte II della Costituzione”, e, successivamente, votando NO alla consultazione popolare che si terrà quasi certamente nel mese di giugno 2006.

La mobilitazione per la raccolta delle firme si sta allargando a tutto il territorio della provincia. Infatti, nei prossimi giorni sono previste manifestazioni e incontri in tanti comuni dell’area partenopea.

Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito del Comitato Nazionale : www.salviamolacostituzione.it


Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Napoli) - 3403008340

Retinopera: l'associazionismo cattolico riparte da Napoli. Appuntamento 21 e 22 gennaio.

I referenti nazionali e locali delle più importanti realtà del laicato religioso insieme per la due giorni “Cristiani, da Napoli per un nuovo Mezzogiorno” a Cappella Cangiani


Napoli, 12 gennaio 2005 - Si avvicina il grande appuntamento nazionale di Retinopera a Napoli. Il coordinamento di associazioni di matrice cattolica, che vanno dalle Acli all’Azione Cattolica, dall’Agesci al CSI, passando da Col diretti alla Cisl, fino al Movimento dei Focolari e all’Uneba, solo per citare qualche esempio, si sono dati appuntamento nel capoluogo partenopeo, per una due giorni dal titolo “Cristiani, da Napoli per un nuovo Mezzogiorno”, il 21 ed il 22 gennaio a Cappella Cangiani, presso l’Istituto Sant’Ignazio di Loyola.

“Per noi Napoli è quasi una officina per riflettere sui problemi, sulle contraddizioni e sulle speranze di una metropoli. – afferma il presidente provinciale delle Acli, Pasquale Orlando - E per confrontarsi, a partire da grandi domande: come contribuire, da cristiani, a rendere più umano il volto delle nostre città? come non smettere di essere attenti al Sud, ai suoi problemi, alle sue ricchezze, ai tentativi di nuova cittadinanza che prendono corpo spesso a partire proprio dalla realtà organizzata dei cattolici? la vita della città può essere laboratorio per la rigenerazione della politica?”

“Retinopera si dà appuntamento a Napoli, per continuare nell’esperienza di dialogo e di confronto avviato tra movimenti e associazioni ecclesiali o di ispirazione cristiana. – afferma Mario Di Costanzo, consigliere nazionale di Azione Cattolica - Dimensione nazionale e dimensione locale in dialogo, alla ricerca del profilo di una nuova cittadinanza.”

Retinopera è una associazione nazionale promossa da cattolici italiani, impegnati nell’associazionismo, nel sindacato, nel volontariato, nella cooperazione e in altre istituzioni sociali, civili ed economiche. E’ la proposta di dare vita ad una diffusa “Opera delle Reti”, significativa di una esplicita autonomia del sociale, fondata sulla Dottrina Sociale della Chiesa, per una nuova stagione del movimento cattolico in Italia, per offrire un servizio “bello e utile” alla vita del nostro paese.

Decine gli ospiti che interverranno alla manifestazione. Tra i napoletani, a parte Di Costanzo e Orlando, ci saranno, tra gli altri, Massimo Milone, Capo servizi giornalistici TGR Campania e Presidente nazionale UCSI; Pino Acocella, Vice Presidente del CNEL; Padre Fabrizio Valletti, Rettore Chiesa S. Maria della Speranza in Scampia; Rosa Jervolino Russo, Sindaco di Napoli e moltissimi altri nomi del mondo dell’associazionismo e del sociale partenopeo.

Il momento centrale della manifestazione sarà il 22 mattina, alle 9, con la tavola rotonda dal titolo “9,00 Napoli – Italia: laboratorio per una nuova cittadinanza”, moderato dal presidente del Forum Nazional del Terzo Settore, Edo Patriarca e gli interventi di Luigi ALICI (Presidente AC), Paolo BEDONI (Presidente Coldiretti), Luigi BOBBA (Presidente ACLI), Edio Costantini (Presidente CSI), Lucia Fronza (Movimento dei Focolari), Maurizio Giordano (Presidente UNEBA), Marco Impagliazzo (Presidente Comunità di S. Egidio), Sergio Marelli (Direttore generale FOCSIV), Wilma MAZZOCCO (Presidente Federsolidarietà), Savino Pezzotta (Segretario generale CISL), Dina TUFANO (Capo Guida AGESCI).

I giornalisti potranno accreditarsi con una semplice richiesta all’addetto stampa della manifestazione, Michele M. Ippolito, al numero 3403008340 o alla e-mail michele.ippolito@fastwebnet.it

La presente iniziativa, promossa a livello nazionale da RETINOPERA, a livello locale è stata curata da un gruppo di lavoro composto dalle seguenti associazioni: AC, ACLI, AGESCI, Coldiretti, Comunità di S. Egidio, CPS-FOCSIV, CSI, Movimento dei Focolari.

RETINOPERA è un’Associazione nazionale promossa da cattolici italiani, impegnati nell’associazionismo, nel sindacato, nel volontariato, nella cooperazione e in altre istituzioni sociali, civili ed economiche. E’ la proposta di dare vita ad una diffusa “Opera delle Reti”, significativa di una esplicita autonomia del sociale, fondata sulla Dottrina Sociale della Chiesa, per una nuova stagione del movimento cattolico in Italia, per offrire un servizio “bello e utile” alla vita del nostro paese

mercoledì, gennaio 11, 2006

a caserta rete democratica per il referendum sulla costituzione

Cari navigatori,
di seguito si riporta il comunicato stampa relativo alla manifestazione di sabato 14 pv per il referendum sulla costituzione, con 3 raccomandazioni:
a) – diffondetelo in rete ed organizzate la partecipazione all’iniziativa;
b) – dalla giornata di domenica 15 organizzate nelle vostre città la raccolta delle firme;
c) - raccomandiamo l’attenzione di inserire nei moduli firme di persone residenti in un solo comune e di consegnare presso la sede provinciale CGIL di Caserta (via Verdi) i moduli vidimati e registrati entro la fine di gennaio.
Per ogni ulteriore informazione rivolgersi al coordinamento della rete:
Felicio Corvese – Arturo Gigliofiorito – Pasquale Iorio
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Comunicato stampa

La Rete Democratica di Terra di Lavoro ha organizzato per sabato 14 gennaio alle ore 10,00 a Caserta nella Sala della Provincia un incontro pubblico di divulgazione e approfondimento delle tematiche referendarie (in coincidenza della giornata nazionale ). Interverranno il prof. Lorenzo Chieffi (Costituzionalista) e Giuseppe Casadio (CGIL Nazionale).
In apertura dei lavori la cantautrice Agnese Ginocchio esprimerà la sua adesione con alcuni brani dedicati ai valori della pace e della convivenza civile.

La maggioranza di centrodestra ha approvato in Parlamento la modifica della Costituzione e ha parlato di vittoria. Ma non è così. Per essere definitivamente approvata, secondo l’articolo 138 della Costituzione, la riforma deve passare al vaglio
dei cittadini che dovranno esprimersi attraverso un referendum.
Noi invitiamo i cittadini ad opporsi a questo “pasticcio istituzionale”.
Infatti, con la modifica di oltre 50 articoli della carta costituzionale, il governo introduce un falso federalismo; mette in pericolo l’unità nazionale; colpisce elementari diritti dei cittadini, delle lavoratrici e dei lavoratori; indebolisce i poteri di importanti organi istituzionali.
Per queste ragioni chiediamo a tutte le persone di firmare la richiesta di referendum sulla legge costituzionale: “Modifiche alla parte II della Costituzione”, votando NO alla consultazione popolare che si terrà nel mese di giugno 2006.

Anche a Caserta – su iniziativa della Rete Democratica - si è insediato il Comitato provinciale “Salviamo la Costituzione”, che è aperto al contributo delle forze politiche democratiche, delle istituzioni locali, del mondo del lavoro e della produzione, del mondo della scuola e della cultura, dell’associazionismo e del volontariato (laico e cattolico).
La mobilitazione per la raccolta delle firme si sta allargando a tutto il territorio della nostra provincia. Infatti, nei prossimi giorni sono previste manifestazioni e incontri in tanti comuni dell’area casertana, delle zone interne e del sessano, dell’agglomerato aversano e della riviera domitiana..

info comitato nazionale : www.salviamolacostituzione.it
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Di seguito indichiamo le associazioni che hanno dato vita alla Rete Democratica:

CGIL Provinciale (sede operativa) – ACLI - Arci – Articolo 11 - Auser – Aversa Virtuale – Banca Etica - Centro Daniele – Cittadinanza Attiva -Insieme per il futuro
- Istituto Campano Storia della Resistenza – Legambiente – Libera – Libertà e Giustizia – Movimento consumatori - Pax Christi - Ta.co.ci.s.u.
Circoli della Margherita – Comitato Cittadino DS Caserta – Sinistra Ecologista – Sinistra Giovanile – Verdi per la Pace

Caserta, 11 gennaio 2006 Ufficio Stampa
Rete Democratica

Adesioni

- Lorenzo Chieffi Preside Facoltà di Giurisprudenza
- Nicola Melone Preside Facoltà di Scienze
- Ferdinando Imposimato Magistrato
- Luigi Nuzzo Magistrato Sindaco di C. Volturno
- Donato Ceglie Magistrato
- Gaetano Pascarella Senatore
- Michele Zannini Presidente Acli

- Pasquale Iorio CGIL Campania
- Felicio Corvese Storico ICSR
- Arturo Gigliofiorito e Sabino Tomei Libertà e Giustizia
- Elisa D’Andria TA.CO.CI.S.U. Tavola per la convivenza civile e lo sviluppo umano
- Valerio Mozzillo Margherita – Comitato per la salvaguardia della Costituzione
- Alessandro Barbieri Margherita
- Cassio Izzo Verdi per la pace

- Michele Colamonici Segretario CGIL Caserta
- Mimmo Pascarella Segreteria CGIL Caserta
- Giorgio Borrelli Segretario Fillea Caserta
- Gaetano Palaia e Giovanni Spalice Flc
- Domenico Marzaioli Coordinatore Assoturismo Campania
- Enzo Battarra Medico Sinistra Ecologista
- Ovidio Marzaioli Movimento consumatori

- Agnese Ginocchio Cantautrice Pax Cristi
- Mario Luise Corale Alma Mater

- Ubaldo Greco Avvocato Segretario provinciale DS
- Adolfo Villani Vicepresidente provincia di Caserta
- Pietro Ciardiello Imprenditore Capogruppo DS Provincia di Caserta
- Elpidio Iorio Segreteria Provinciale DS
- Michele Senatore Comitato cittadino DS
- Lorenzo Riviello “ “
– Claudio Polito “ “
- Casale Remo “ “
- Castelli Bruno “ “
- Crispino Luigi “ “
– Maria Chiusamonti “ “
- Sergio Carozza “ “
- Massimo Bellomo “ “
- Angela Cerrito “ “
- Carlo Comes e Andrea Cortese DS Casagiove
- Carlo Ingicco e Claudio Raucci DS Capua
- Agostino Morbillo DS S. Maria a Vico

- Mena Moretta Comitato acqua Caserta
- Talia Fabozzi - Veniero Fusco – Gurtner Veronica Sinistra Giovanile
- Mario Pignataro Storico dell’economia
- Gianni Cerchia Università del Molise
- Edgardo Olimpo Articolo 11 s. Maria CV
- Tina D’Arrigo Legambiente
- Giovanna Maciariello Formatrice Arci Caserta
- Giuseppe Venditto Pubblicista
- Elia Calabrò Ingegnere elettronico Banca Etica
- Andrea Striano Insieme per il futuro
- Enzo D’On0frio Ricercatore Irre Campania
- Annarita Fusco Formatrice

- Giovanni Aliotta Botanico SUN
- Giuseppe di Maio Docente di Matematica SUN
- Augusto Parente Docente di Scienza SUN
- Bruno Schettini Facoltà di Psicologia SUN
- Gianluca Parisi Stampa on line Caserta 24 ore

- Marisa Attanasio e Luise Elisabetta Presidenza Auser
- Giacomo Montecuollo Avvocato
- Oropallo Luigi – Luca e Gaetano Imparato - Marianna Gazzellone : cittadini.


Comunicato da Coordinamento della Rete Democratica:
Felicio Corvese – Arturo Gigliofiorito – Pasquale Iorio

info : www.salviamolacostituzione.it

martedì, gennaio 10, 2006

orso che corre

Un altro omicidio di stato in California
Firmiamo la petizione per "Orso che corre"
di Claudio Giusti
La vicenda di Orso che corre mi sta particolarmente a cuore, non posso pensarci senza provare angoscia, dolore, indignazione.
E’ urgente spedire le petizioni direttamente a Schwarzenegger (The Hon. Arnold Schwarzenegger - Governor of California - State Capitol Building - Sacramento, California 95814 - USA).
Ci sono ancora due cose che possiamo fare per non perdere la speranza:1) Dalla National Coalition to Abolish the Death Penalty (ncadp@democracyinaction.org), ho ricevuto il link per firmare la petizione online: http://www.demaction.org/dia/organizations/ncadp/campaign.jsp?campaign_KEY=17352)
Come è scritto nel notiziario del Comitato Paul Rougeau di dicembre si può mandare un appello al governatore della California attraverso http://www.govmail.ca.gov.
Si può copiare la lettera che segue o, per chi sa l’inglese, si può scriverne un’altra.
Vi chiedo un favore: fatelo!
DAL NOTIZIARIO PAUL ROUGEAU:
"INVIAMO LE PETIZIONI PER ORSO DIRETTAMENTE A SCHWARZENEGGER
La data di esecuzione per Clarence Ray Allen (Orso-che-corre) rimane fissata al 17 gennaio nonostante sia stata inoltrata il 13 u. s. dai suoi avvocati una richiesta ufficiale di clemenza al governatore della California Arnold Schwarzenegger. Il governatore non ha fatto sapere se prenderà in considerazione la domanda di grazia e neanche se terrà un’udienza in merito con tutte le parti in causa (difesa, accusa, parenti delle vittime ecc.) come fece per Tookie Williams. Può darsi che Schwarzenegger faccia conoscere solo all’ultimo momento, cioè a poche ore dall’esecuzione, la sua decisione pro o contro il condannato. La richiesta ufficiale di grazia si basa essenzialmente sui motivi umanitari efficacemente espressi nella petizione preparata da Marco Cinque, amico italiano di Orso, e pubblicata nel numero scorso. Petizione che riproduciamo qui sotto. Marco prega tutti lettori che non lo hanno già fatto di inoltrare la propria richiesta di clemenza in favore di Orso riproducendo il testo sottostante, completandolo con i propri dati e spedendolo per posta prioritaria (affrancatura 0,80 euro fino a tre fogli) direttamente al destinatario. Fatelo subito e comunque non oltre l’11 gennaio p. v.
Chi è collegato ad Internet può far giungere immediatamente il messaggio al governatore copiandolo e incollandolo nello spazio grande alla pagina web: http://www.govmail.ca.gov (dopo aver inserito nell’ordine: nome, cognome, indirizzo e-mail, e OTHER nella casella Please choose your subject).The Hon. Arnold Schwarzenegger Governor of California State Capitol Building Sacramento, California 95814 - USADear Governor Schwarzenegger We, as citizens of Italy and of the world, want to bring to your attention the case of an American citizen condemned to death in your state of California. His name is Clarence Ray Allen. He is a native Cherokee/Choctaw, and has been incarcerated for almost thirty years. His execution is set for January 17, 2006, the day after his 76th birthday. Mr. Allen was defended by unprepared and unwilling court-appointed lawyers, attorneys whom no one, including yourself, would ever hire, if there were a choice. But we don’t want to discuss the merits of the case. We only want to remind you that as Governor of California, you have the power to save this man’s life. This is not a question of Mr. Allen’s guilt or innocence, or his history of criminal offenses. He has already suffered the punishment of an extremely long imprisonment. He has faced execution dates four times, including this last one. This man is old and ill. He has had two heart attacks and suffers from diabetes. He is almost blind, and he cannot walk properly. We beg you to spare such an old man’s life, a defenseless man who is no longer a threat to anyone. We beg you to stop Mr. Allen’s killing by lethal injection. We appeal to the Eighth Amendment to the United States Constitution, which prohibits cruel and unusual punishment. We appeal to your sensitivity and compassion, and we request you to show the world that American justice is capable of being a model of humanity and civilization for us all. Respectfully, (nome, cognome, indirizzo postale completo) (firma)" --------------------------------------------------------------------------------
17 gennaio 1977 Prima esecuzione post-Furman: Gary Gilmore viene fucilato nello Utah. CHE SPETTACOLO RAGAZZI !Nella notte fra martedì 16 gennaio e mercoledì 17, a mezzanotte e un minuto, la California del Governatore Arnold Schwarzenegger ci regalerà uno spettacolo degno della migliore Hollywood: il pluri-omicida Clarence Ray Allen festeggerà il suo 76esimo compleanno e poi verrà trascinato verso quel patibolo che lo aspetta da un quarto di secolo.Che spettacolo ragazzi!Il termine "trascinato" non è retorico, visto che in 25 anni di braccio della morte Allen ha sviluppato una grave forma di diabete che lo ha reso cieco e sordo. Inoltre, a settembre, è sopravvissuto per miracolo a un infarto che lo farà arrivare alla camera della morte, sempre che non muoia durante il tragitto, su di una carrozzina a rotelle.Che spettacolo ragazzi!Se poi le vene di Allen non reggeranno l’ago, e se non se ne troverà una adatta nel collo, lo apriranno e gli innesteranno un catetere nella vena inguinale.
Non credo ci sia in tutta Hollywood uno sceneggiatore abbastanza depravato da immaginare una scena del genere. Che spettacolo ragazzi!
Un inizio d’anno veramente favoloso.
Una splendida commemorazione della prima esecuzione della "nuova" pena di morte americana.
Auguro a tutti gli americani un 2006 degno di loro.
Claudio Giusti
P.S. Allen è un pellerossa Choctaw noto anche con il nome di Orso Che Corre.

Amnistia continua l'impegno

Amnistia: continua il presidio davanti a Montecitorio a favore di un atto di clemenza


Roma, 9 gennaio 2006



Continua anche oggi davanti alla Camera dei Deputati il Presidio permanente delle associazioni e gruppi che hanno promosso la Marcia di Natale per l’Amnistia.

Il presidio, animato oggi in particolare dalla presenza dei volontari della Comunità di Sant’Egidio, Conferenza Nazionale Volontariato e Giustizia, Antigone e dai militanti di Nessuno tocchi Caino, Associazione “Il detenuto ignoto”, Radicali Italiani e Rosa nel Pugno, proseguirà nella giornata di domani, 10 gennaio, quando si riunirà la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati per decidere sull'iter legislativo dei provvedimenti di amnistia e indulto.

Tutto si svolge attorno a un camper completamente coperto di manifesti con slogan pro amnistia e l’immagine di Giovanni Paolo II che invoca un atto di clemenza nella ormai famosa seduta congiunta delle Camere di tre anni fa, atto che oggi viene implorato anche dal cardinale Renato Martino, presidente del Consiglio vaticano di Giustizia e pace, in un'intervista al Corriere della Sera. L’enorme striscione che apriva la Marcia di Natale con la scritta “Amnistia per la giustizia e la libertà” è steso davanti alle transenne che delimitano l’accesso alla piazza.

Sono presenti oggi davanti a Montecitorio anche i rappresentanti dell’Ente Nazionale Sordomuti che manifestano per l’amnistia-indulto ma soprattutto contro la modifica del termine “sordomuto” in “sordo preverbale” decisa dal Ministero del Welfare a proposito del ddl 3417.

Nel pomeriggio del 10, quando alle ore 17 inizieranno i lavori della Commissione Giustizia di Montecitorio, il presidio davanti alla Camera si trasformerà in una manifestazione per l’amnistia alla quale parteciperanno, oltre ai leader delle organizzazioni promotrici impegnate a difesa dei diritti dei detenuti, anche i responsabili dei principali sindacati di polizia penitenziaria: OSAPP, SAPPE e CGIL.

Alle ore 16 di domani, prima dell’inizio dei lavori della Commissione, il Presidente Gaetano Pecorella, incontrerà una delegazione delle associazioni promotrici dell’iniziativa.

Sit-in sono previsti per la giornata del 10 gennaio anche davanti a molte carceri italiane.

sabato, gennaio 07, 2006

La Legge e l'onore.

da "Il Mattino" del 7.1.2006
IL COMMENTO
La legge e l’onore
di Giuseppe Maria Berruti

Parlare bene della politica oggi è rischioso. Si può passare per sostenitori di quella odiosa semplificazione che muovendo dalla esatta distinzione tra politica e morale finisce con l’assolvere il politico che commette un delitto. Credo però che i principi servano sopratutto nei momenti difficili, come quello che si è determinato ancora una volta, dopo la pubblicazione di alcune intercettazioni disposte dai pubblici ministeri. Uno dei problemi che affliggono questo paese è la debolezza della politica, che sta determinando, tra l’altro, un corto circuito con la magistratura e il sospetto diffuso che le indagini su personalità pubbliche siano a loro volta orientate politicamente. E che ha fatto varare la peggiore riforma dell’ordinamento giudiziario che si potesse immaginare. Nessuna democrazia può sopportare a lungo questa debolezza. Perché la democrazia è anzitutto politica. Con tangentopoli la magistratura mise a nudo la corruzione della politica. Per anni i politici si sono quasi nascosti. Hanno sentito il peso del rifiuto della gente comune. Hanno sentito la gogna e il processo di piazza più di quello giudiziario. Il risultato di tanta debolezza è stata l’incapacità di ogni autoriforma e l’avvento di una stagione ancora più approssimativa nell’individuazione dei problemi. Attenta al sondaggio piuttosto che alla guida dei processi sociali. Inevitabilmente esposta alla pressione della finanza e di qualunque altro potere in grado di farsi sentire.
Ciò che abbiamo sotto gli occhi in queste settimane è uno sviluppo del tutto logico. Non siamo più di fronte alla corruzione della politica, ma alla sua subalternità nei confronti di un ceto economico-finanziario che rifiuta ogni regola. È una vera e propria assenza di democrazia, che l’azione giudiziaria, con i suoi atti dovuti, i suoi automatismi e i tecnicismi degli addetti ai lavori, rende incomprensibile. Che fare prima che monti una domanda irrazionale di delega in bianco a chiunque prometta di far cessare questo tormento? Credo si debba capire la lezione che nasce dalla vicenda Fazio. La politica non può attendere che i problemi esplodano nella sede del giudice, l’unica che illude di dare risposte. Essa deve fornire progetti e azioni. Far politica significa decidere. Credo che i magistrati a loro volta debbano comprendere che la debolezza della politica alla fine diventa debolezza della legge, cioè della fonte della loro legittimazione. Perciò debbono operare in modo prudente. Questo non vuol dire che debbano esitare davanti alla soglia dell’uomo politico. Ma piuttosto che debbono avere sempre presente che essi applicano la legge fatta da altri. Anche quella che a loro non piace. Perché democrazia e stato di diritto significano anzitutto diversità delle sedi di scelta. Alla politica spetta la scelta del valore da riconoscere come diritto. Al giudice l’individuazione della situazione pratica da regolare secondo quella scelta fondamentale. E tra i valori scelti dalla legge vi è anche quello dell’onore delle persone. Occorre capire che solo il processo può condannare o assolvere, non l’opinione pubblica in base alla lettura di un verbale di intercettazione che non doveva essere utilizzato perché irrilevante e che non doveva essere conosciuto perché la legge ne vieta la diffusione. Perciò la diffusione di intercettazioni fuori del contesto processuale che ne consentirebbe una valutazione coerente con la funzione dello strumento investigativo è fatto grave. Che cagiona, come sta accadendo, effetti politici estranei alla fisiologica dialettica istituzionale. E mette in discussione in modo improprio e strumentale tanto le funzioni del giudice quanto quelle del politico. Insomma mette in discussione due termini della democrazia.

giovedì, gennaio 05, 2006

CRISTIANI: DA NAPOLI PER UN NUOVO MEZZOGIORNO

R E T I N O P E R A




CRISTIANI: DA NAPOLI PER UN NUOVO MEZZOGIORNO

Napoli, 21 – 22 gennaio 2006

Villa S. Ignazio, Viale S. Ignazio di Loyola a Cappella Cangiani

* * * * *


Napoli: quasi una Officina, per riflettere sui problemi, sulle contraddizioni e sulle speranze di una metropoli. E per confrontarsi, a partire da grandi domande:

· Come contribuire, da cristiani, a rendere più umano il volto delle nostre città?
· Come non smettere di essere attenti al Sud, ai suoi problemi, alle sue ricchezze, ai tentativi di nuova cittadinanza che prendono corpo spesso a partire proprio dalla realtà organizzata dei cattolici?
· La vita della città può essere laboratorio per la rigenerazione della politica?

Retinopera si dà appuntamento a Napoli, per continuare nell’esperienza di dialogo e di confronto avviato tra movimenti e associazioni ecclesiali o di ispirazione cristiana.
Dimensione nazionale e dimensione locale in dialogo, alla ricerca del profilo di una nuova cittadinanza.


* * * * *


PROGRAMMA


sabato, 21 gennaio 2006 – Disagi e risorse di una città


9,30 Introduzione
Luca Jahier, Segretario Nazionale di Retinopera

9,45 Saluto di un rappresentante del laicato associato di Napoli
Mario Di Costanzo – Consigliere nazionale Azione Cattolica Italiana

Moderatore: Massimo Milone – Capo servizi giornalistici TGR Campania –
Presidente nazionale UCSI

10,00 Relazioni di apertura
Mons. Arrigo MIGLIO, Vescovo di Ivrea, Presidente Commissione C.E.I. per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace
prof. Pino ACOCELLA, Vice Presidente del CNEL


11,00 pausa


11,15 Esperienze

La promozione della vita come nuova questione sociale
Gianni Minucci – Coordinamento La Rete delle comunità residenziali per minori

Napoli per il Sud del mondo
Don Gennaro Somma - CPS/ FOCSIV

I Rom e la città: la convivenza possibile
Francesco Dandolo – Comunità di S. Egidio

Lotta alle povertà: gli strumenti
Pasquale Orlando – Presidente provinciale ACLI Napoli

Lavoro, impresa, cooperazione
Emilio Campanile – Presidente UCID Napoli

Chiesa in terra di camorra
P. Fabrizio Valletti S.J. – Rettore Chiesa S. Maria della Speranza in Scampia


12,15 Interventi dei rappresentanti delle Istituzioni
Dr.ssa Teresa Armato, Assessore Ricerca Scientifica Regione Campania
Dott. Dino Di Palma, Presidente Provincia di Napoli
On. Rosa Jervolino Russo, Sindaco di Napoli


13,00 Conclusioni
Paola Bignardi – Coordinatrice nazionale di Retinopera


13,30 Colazione

Ore 16,00 – Laboratori


Famiglia, vita, adozione e affido, politiche familiari
coordinatore moderatore esperti
Titti Amore Oreste Ciampa - Antonio Palma
Pres.te Diocesana Azione Cattolica Pr.te Un. Giuristi Catt. Napoli
- Paola Mancini
Pres.te Movimento per la Vita

pace e cooperazione a partire da Napoli
coordinatore moderatore esperto
Giuseppe Sottile Gigliola Alfaro Antonino Drago
Direttore Banca Etica (SIR – Servizio
Informazioni Religiose)

Immigrazione e Napoli
coordinatore moderatore esperto
Gian Camillo Trani Giacomo Di Gennaro Saady Mohamed
Caritas Diocesana ISERS Napoli Pres.te Naz. ANOLF CISL

Welfare, sussidiarietà, non profit
coordinatore moderatore esperto
Salvatore Maturo Pasquale Orlando Pina Colosimo
Pres..te Prov. CSI Pr.es.te Prov. ACLI Portavoce Forum Terzo Settore
Campania

Lavoro, impresa, cooperazione per uno sviluppo sostenibile
coordinatore moderatore esperti
Pietro Cerrito Carlo Borgomeo - Giovenale Gerbaudo
Segr. Reg. CISL V.Pres.te Naz. Confcooperative

- Michele Buonomo
Pres.te Legambiente

Percorsi per un’educazione alla legalità
coordinatore moderatore esperti
Lorenzo Zoppoli Chiara Marasca - Don Luigi Merola
Ass. Etica Pubblica (Osservat. Legalità Parroco Forcella
Corriere Mezzogiorno)
- Valerio Taglione –
AGESCI

- Don Tonino Palmese
Referente Libera

Giovani, Scuola, Università
coordinatore moderatore esperto
Antonia Monni Lucio Fino Gennaro Ferrara
Presidente Prov. AIMC Presidente Prov. MEIC Rettore Univ. Partenope

Paolo Battimiello
Preside Ist.Virgilio IV Scampia
Simona Zona
Mov. Focolari


19,00 La rete all’opera – Testimonianze e preghiera


20,15 cena



Domenica, 22 gennaio 2006


9,00 Napoli – Italia: laboratorio per una nuova cittadinanza


Ø Modera: Edo PATRIARCA

Ø Intervengono:
Luigi ALICI (Presidente AC), Paolo BEDONI (Presidente Coldiretti), Luigi BOBBA (Presidente ACLI), Edio Costantini (Presidente CSI), Lucia Fronza (Movimento dei Focolari), Maurizio Giordano (Presidente UNEBA), Marco Impagliazzo (Presidente Comunità di S. Egidio), Sergio Marelli (Direttore generale FOCSIV), Wilma MAZZOCCO (Presidente Federsolidarietà), Savino Pezzotta (Segretario generale CISL), Dina TUFANO (Capo Guida AGESCI)

Ø Conclude: Paola Bignardi, Coordinatrice Nazionale di Retinopera


12,00 S. Messa - presieduta da S. Em. il Card. Michele Giordano, Arcivescovo Metropolita di Napoli


* * * * *


La presente iniziativa, promossa a livello nazionale da RETINOPERA[1], a livello locale è stata curata da un gruppo di lavoro composto dalle seguenti associazioni: AC, ACLI, AGESCI, Coldiretti, Comunità di S. Egidio, CPS-FOCSIV, CSI, Movimento dei Focolari.


Segreteria nazionale Retinopera: Alberto Pellone, 06661321, a.pellone@azionecattolica.it

Segreteria organizzativa a Napoli:
Salvatore MATURO, 3282667773, 0817415799, csi-napoli@libero.it

Note logistiche:


Per raggiungere la sede del convegno:

in auto: tangenziale di Napoli, uscita Camaldoli

con i mezzi pubblici: metropolitana collinare, fermata Rione Alto, sita a 500 mt. Dalla Villa
S. Ignazio. Oppure altri bus pubblici che arrivano nella zona ospedaliera.


E’ possibile pernottare presso la Villa S. Ignazio, prenotando presso la Segreteria organizzativa di Napoli.
Il costo del pranzo a Villa S. Ignazio per sabato 21 è di 15 €.





[1] RETINOPERA è un’Associazione nazionale promossa da cattolici italiani, impegnati nell’associazionismo, nel sindacato, nel volontariato, nella cooperazione e in altre istituzioni sociali, civili ed economiche. E’ la proposta di dare vita ad una diffusa “Opera delle Reti”, significativa di una esplicita autonomia del sociale, fondata sulla Dottrina Sociale della Chiesa, per una nuova stagione del movimento cattolico in Italia, per offrire un servizio “bello e utile” alla vita del nostro paese

mercoledì, gennaio 04, 2006

Amnistia e indulto non contrastano con la "certezza della pena"



L’ostacolo che si oppone alla richiesta, ormai corale e trasversale, di un gesto di clemenza nei confronti dei cittadini detenuti nelle carceri Italiane, in dettaglio la richiesta di un’amnistia e indulto, è che la società civile chiede, invece, la certezza della pena. Questo modo di ragionare vede un’opposizione invincibile tra Amnistia e certezza della pena.
Credo che nessuno neghi la necessità, in uno Stato di diritto, della certezza della pena. Ma la domanda che dovremmo porci è proprio questa: cosa si intende per certezza della pena?

Cosa si deve intendere per pena?
La coscienza civile del popolo Italiano ha raggiunto la consapevolezza che per pena non si deve intendere la “vendetta” che la società persegue, quando riesce ad “arrestare” i presunti autori dei reati, ma deve essere intesa come “percorsi di riabilitazione” da perseguire in grado di recuperare e restituire alla società coloro che hanno “in qualche modo” danneggiato con le loro azioni illegali la compagine sociale perché possano riparare al male fatto - vedi comma 3 dell'art. 27 della Costituzione. In questa luce si capisce l’allarme lanciato da tutti gli osservatori, che hanno una qualche competenza con l’ambito del penale, a cominciare dall’On. Castelli, Ministro della Giustizia, che all’indomani dell’approvazione della legge cosiddetta ex Cirielli, ha dichiarato:
"Una stima prudenziale sugli effetti a medio termine della Cirielli, dimostra che potrebbero essere alcune migliaia i detenuti in più che andranno ad affollare le carceri", ha spiegato Castelli precisando poi che "una stima precisa non è possibile perché non siamo in grado di prevedere quanti detenuti torneranno a delinquere, ma la stima è nell'ordine delle migliaia". "Sono mesi - ha poi aggiunto il ministro - che sto chiedendo risorse finanziarie senza ottenere risultati, se continua così non mi assumo responsabilità per quanto potrà accadere".
Come si può minimamente pensare all’Istituzione “Carcere” come a una realtà dove si possano creare percorsi di riabilitazione per recuperare i cittadini detenuti, quando a fronte di una capacità di accoglienza di circa 43.000 unità si ritrova a contenerne le 60.000 attuali, senza prendere in considerazione quello che succederà dopo l’approvazione della suddetta legge ex Cirielli ?
In questa situazione Amnistia e Indulto non sono in contraddizione con il vero significato della certezza della pena, se, come si esprime il Magistrato Adriano Sansa dalle pagine del settimanale cristiano “Famiglia Cristiana”, sono: “ Accompagnati, questo sarebbe serio, dall’impegno dei due schieramenti a riformare davvero il processo snellendo la procedura; a costruire nuove carceri e a migliorare l’organizzazione delle misure alternative;...” (Famiglia Cristiana, n°1 2006).
Possa tutta la classe politica Italiana riflettere profondamente e responsabilmente su questa richiesta, ricordando gli applausi elargiti al Servo di Dio, il santo Padre Giovanni Paolo II durante la sua memorabile visita al parlamento Italiano, durante la quale il Papa rinnovava l'invito fatto in occasione del Giubileo del 2000 a concedere un atto di clemenza in favore dei detenuti: "mi rivolgo con fiducia ai Responsabili degli Stati per invocare un segno di clemenza a vantaggio di tutti i detenuti; una riduzione, pur modesta, della pena costituirebbe per i detenuti un chiaro segno di sensibilità verso la loro condizione, che non mancherebbe di suscitare echi favorevoli nei loro animi, incoraggiandoli nell'impegno del pentimento per il male fatto e sollecitandone il personale ravvedimento. L'accoglimento di questa proposta da parte delle Autorità responsabili, mentre inviterebbe i detenuti a guardare al futuro con nuova speranza, costituirebbe anche un segno eloquente del progressivo affermarsi nel mondo, che si apre al terzo millennio cristiano, di una giustizia più vera, perchè aperta alla forza liberatrice dell'amore". (Messaggio del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II per il Giubileo delle Carceri)

Don Bruno Oliviero

http://www.solidarity-mission.it/

lunedì, gennaio 02, 2006

Chiesa. Papa: troppe violenze, serve pace.


Città del Vaticano, 1 gennaio 2006

"E' necessario un sussulto di coraggio e di fiducia in Dio e nell'uomo per scegliere di percorrere il cammino della pace". A chiederlo, in occasione della Giornata Mondiale della Pace, è Benedetto XVI, che durante la celebrazione della messa di Capodanno a S. Pietro ha espresso tutta la sua angoscia per il "permanere di situazioni di ingiustizia e di violenza che continuano ad opprimere diverse zone della terra", ma anche per "quelle che si presentano come le nuove e insidiose minacce alla pace: il terrorismo, il nichilismo ed il fondamentalismo fanatico". Davanti a tutto ciò, ha scandito Papa Ratzinger, "diventa più che mai necessario operare insieme per la pace. E questo - ha spiegato - da parte di tutti: singoli individui e popoli, Organizzazioni internazionali e potenze mondiali". In questo quadro si inserisce il primo Messaggio di Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Pace: "Ho voluto richiamare - ha ricordato - l'Organizzazione delle Nazioni Unite a prendere rinnovata coscienza delle sue responsabilità nella promozione dei valori della giustizia, della solidarietà e della pace, in un mondo sempre più segnato dal vasto fenomeno della globalizzazione".