sabato, dicembre 31, 2005

le acli di caserta in difesa della costituzione



Ti invio il documento che riassume la posizione delle ACLI di Caserta in difesa della Costituzione e contro la riforma approvata dal Parlamento ed a sostegno del Referendum per impedirne l'entrata in vigore.
Cordialità
Prof. Michele Zannini presidente provinciale acli caserta


Presidenza Provinciale Acli di Caserta
30 dicembre 2005
1. La Presidenza Provinciale delle Acli di Caserta conferma la propria disapprovazione della riforma della Costituzione voluta e votata dalle forze della Casa della Libertà.
53 articoli modificano ben 49 degli 80 articoli di cui è composta la seconda parte della Costituzione incidendo in ciascuno dei 6 titoli; le modifiche riguardano il bicameralismo, il procedimento legislativo, la forma di governo, il sistema delle autonomie, le istituzioni di garanzia. La revisione, che formalmente riguarda la seconda parte della Costituzione, in realtà va a toccare anche i diritti disciplinati nella prima parte. L’alterazione profonda degli equilibri istituzionali tra governo, parlamento, istituzioni intermedie e organi di controllo incide di fatto sulla esigibilità dei diritti e dei principi contenuti nella prima parte.
Per le ACLI non può essere buona una riforma nata e approvata con spirito di rivalsa e di contrapposizione quando invece l’Italia avrebbe bisogno di unità nei simboli, nei sentimenti nazionali e ancor di più nelle regole costituzionali.

2. Nel merito della riforma le Acli criticano innanzitutto lo sbilanciamento dei poteri nelle mani del Primo Ministro aggravato dalla mancanza degli opportuni contropoteri (Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale e autorità amministrative indipendenti).
Per le Acli le norme approvate sono contraddittorie e pasticciate, particolarmente quelle che fanno riferimento al Senato, la cosiddetta Camera delle Regioni, per il quale la riforma ha costruito un procedimento legislativo così complesso e barocco da mettere in seria discussione il suo funzionamento.
Stesso pasticcio per la cosiddetta “devolution” che da una parte sembra fondata sulla competizione tra Regioni, piuttosto che sulla loro collaborazione; dall’altra configura per molti aspetti un ritorno al vecchio modello centralistico.

L’attribuzione alle Regioni delle competenze esclusive in materia di sanità, scuola e polizia amministrativa locale indebolisce l’unità dei grandi sistemi nazionali, aggravando ulteriormente le disparità fra le varie parti del Paese.

3. Per questi motivi le Acli hanno aderito al Comitato “Salviamo la Costituzione” impegnandosi, insieme ad un'ampia parte di soggetti sociali, sindacali, politici a raccogliere le firme per indire il referendum e dire NO a questa riforma.
Si mobiliteranno inoltre nel coinvolgimento dei cittadini sia attraverso l’informazione che attraverso la raccolta delle firme.
Per le Acli è fondamentale rilanciare l’idea di una “Convenzione costituente”, nella quale coinvolgere, oltre le due Camere, anche le Regioni, le autonomie locali e le forze sociali più rappresentative per costruire regole condivise orientate al bene comune del Paese e al consolidamento della democrazia.

venerdì, dicembre 30, 2005

dai giovani della locride contro tutte le mafie



adesso ammazzateci tutti":l'urlo si trasforma in musica
UNA NUOVA COLONNA SONORA PER LE NOSTRE LOTTE
"Adesso ammazzateci tutti", è così che si intitola il brano (musica di Pino Barilla', arrangiamento di Alessandro Luvara', testo di Giovanni Pecora) che accompagnerà questa lotta per il riscatto civile della nostra terra.
DISPONIBILE PER IL DOWNLOAD GRATIS!clicca QUI per scaricare integralmente e liberamente "E adesso ammazzateci tutti"( 6Mb, durata 4' 31" )

FALLO CIRCOLARE! MANDA IL LINK A TUTTI I TUOI AMICI, SCRIVILO SUGLI SMS, FAXALO..."E adesso ammmazzateci tutti" è il canto di liberazione di una terra oppressa da secoli di soprusi e di violenza.Se lo canteremo tutti insieme, forse, potrà essere l'inizio di una vera liberazione.
LA STORIA CI INSEGNA CHE QUANDO I GIOVANI CANTANO INSIEME E' SEMPRE BUON SEGNO.

Auguri di luce per il nuovo anno!

pubblichiamo questi originali auguri grazie alla produzione artistica e culturale del Maestro Umberto Gamba.

giovedì, dicembre 29, 2005

DIECI MILIONI DI ITALIANI VITTIME DELL’ASTROLOGIA

UN POPOLO DI CREDULONI

Maghi, riviste, libri e segni zodiacali che popolano perfino la Rai: un mercato che vale 5 miliardi di euro. I consigli degli esperti per sottrarsi alla schiavitù dell’oroscopo.



Dimmi che segno hai e ti dirò chi sei. Non c’è conversazione che non tiri in ballo l’oroscopo, soprattutto in questi giorni di passaggio da un anno all’altro. E così ben 10 milioni di italiani creduloni affidano alle stelle il loro futuro, anzi a circa 22.000 astrologi e maghi che attirano 25.000 "vittime" ogni giorno. Una moltitudine di donne (56 per cento), di uomini (40 per cento) e perfino bambini e ragazzini (4 per cento) che sperano di risolvere "magicamente" i loro problemi, molto spesso con effetti drammatici su tante famiglie (3 milioni in tutto) per i grossi debiti contratti per pagare costosi "consulti". Soldi che alimentano un gigantesco giro d’affari stimato in 5 miliardi di euro, per la maggior parte (98 per cento) "esentasse".

Si tratta ovviamente di stime al ribasso, perché, stando alla Lega consumatori (Acli), solo il 5 per cento delle vittime di questi raggiri sporge denuncia per reati che vanno dalla truffa alla circonvenzione d’incapace, dall’estorsione, anche aggravata, fino all’esercizio abusivo della professione medica e psicologica, per citarne solo alcuni. Senza dimenticare che basta fare un giro in libreria e cercare nel reparto "astrologia" o "esoterismo" per verificare che il mercato tira bene: sono infatti ben 40 gli editori che si occupano esclusivamente o prevalentemente di astrologia e che inondano gli scaffali con un migliaio di titoli (dei quali oltre 30 usciti solo nell’ultimo anno). Cui si aggiungono 15 riviste specializzate, ben infarcite di pubblicità che reclamizzano ogni sorta di indovini e maghi, per non parlare dei tanti oroscopi diffusi quasi in tutta la stampa e perfino nella Tv di Stato.



mercoledì, dicembre 28, 2005

Nuova opera di Paolo Gamberini

Questo Gesù
Pensare la singolarità di Gesù Cristo
Edizione Dehoniane Bologna


del teologo gesuita
Paolo Gamberini
docente nella “Sez. San Luigi”
della Pontificia Facoltà Teologica
dell’Italia Meridionale


Lunedì, 9 gennaio 2006
alle ore 17.00
Via Petrarca, 115 – Napoli
Tel 081-2460111


Presentazione pubblica e tavola rotonda sul libro


Saranno presenti al dibattito:

Mons. Piero Coda Presidente dell’ATI (Associazione Teologica Italiana) e docente ordinario di Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università Lateranense di Roma

Marco Politi Giornalista vaticanista del quotidiano La Repubblica

Mons. Antonio Pitta Preside della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e docente ordinario in Sacra Scrittura

martedì, dicembre 27, 2005

Sostieni Banca Etica e la sua sede napoletana




amnistia seduta straordinaria alla Camera

AMNISTIA: SEDUTA STRAORDINARIA ALLA CAMERA, CIRCA 80 I DEPUTATI
ROMA - Sono circa ottanta i deputati presenti in Aula a Montecitorio all'inizio della seduta straordinaria dell'assemblea che deve discutere di amnistia. Due ministri e quattro sottosegretari sono presenti alla Camera alla seduta straordinaria dedicata all'amnistia. Sul banco del governo sono presenti i ministri Rocco Buttiglione e Mario Baccini, nonche' i sottosegretari Michele Saponara (Interno), Domenico Di Virgilio (Sanita'), Cosimo Ventucci (Rapporti con i Parlamento), Luigi Vitali (Giustizia). Sono presenti alcuni parlamentari di Forza Italia tra cui il capogruppo Elio Vito e il presidente della Commissione Giustizia Pecorella e il presidente della commissione Affari costituzionali Donato Bruno. Per An e' presente un gruppetto di parlamentari tra cui Maurizio Gasparri, Italo Bocchino, Teodoro Buontempo. Molti esponenti di Ds e Dl, quasi tutto il gruppo dei Verdi e dello Sdi. All'inizio della seduta il diessino Salvatore Adduce ha protestato per l'orario di convocazione, sostenendo che cosi' si e' fatto in modo di rendere difficile la partecipazione dei deputati. E il Dl Renzo Lusetti ha affermato che molti parlamentari del Nord Italia sono bloccati negli aeroporti per il maltempo, e che quindi arriveranno loro malgrado in ritardo. Il deputato di An Teodoro Buontempo ha quindi proposto di iniziare comunque il dibattito, registrando pero' le presenze a mezzogiorno, dando cosi' tempo a tutti di arrivare. Il dibattito in aula e' amplificato in piazza Montecitorio, dove e' in corso una manifestazione con una cinquantina di militanti della Rosa nel Pugno e del movimento Diritti Civili di Sgarbi e Corbelli.

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27/12/2005 10:00

venerdì, dicembre 23, 2005

auguri !!

A
chi
ama
dormire
ma si sveglia
sempre di buon
umore. A chi saluta
ancora con un bacio. A
chi lavora molto e si diverte di
più. A chi va in fretta in auto, ma
non suona ai semafori. A chi arriva
in ritardo ma non cerca scuse. A chi spegne
la televisione per fare due chiacchiere. A chi è
felice il doppio quando fa a metà. A chi si alza presto
per aiutare un amico. A chi ha l'entusiasmo di un bambino
ma pensieri da uomo. A chi vede nero solo quando è buio.
A chi non aspetta Natale
per essere
più buono
AUGURI
DI UN BUON NATALE 2005
E PER UN GRANDIOSO 2006

Marcia di Natale per l'amnistia, la giustizia e la libertà



Marcia di Natale per l’Amnistia, la Giustizia e la Libertà

Roma, 25 dicembre
da Castel Sant’Angelo (ore 9.30) a Via 24 Maggio (Quirinale)


La prima manifestazione di e per una grande questione sociale

E’ la prima volta che in Italia si manifesta - e si manifesta per - quella che consideriamo la più grande questione sociale del nostro paese, determinata dalla non-amministrazione della giustizia e dalla disastrosa situazione delle carceri, fatti per cui lo stato italiano è stato condannato dalla giustizia europea, sin dal 1980 e ripetutamente, per violazione di diritti umani fondamentali.
Non si tratta solo della condizione delle carceri nelle quali 60.000 detenuti sono ammassati in celle che potrebbero ospitarne al massimo 42.000, si tratta anche e soprattutto della vita di almeno 18 milioni di cittadini italiani e delle loro famiglie che sono parti in causa negli attuali 9 milioni di processi pendenti, molti dei quali destinati a risolversi per prescrizione (come è accaduto a 1 milione di processi negli ultimi cinque anni). Secondo il recente rapporto della Consiglio d’Europa, circa il 30% della popolazione italiana è in attesa di una decisione giudiziaria.

Gli obiettivi della Marcia

Una amnistia, la più ampia possibile, che possa immediatamente ridurre di almeno un terzo il carico processuale della Amministrazione della Giustizia perchè essa possa, liberata da processi meno gravi, proficuamente impegnarsi a concludere quelli più gravi.
Un indulto, di almeno due anni, che possa sgravare di un terzo il carico umano che soffre - in tutte le sue componenti, i detenuti, il personale amministrativo e di custodia - la condizione disastrosa delle prigioni.
Dopo 5 anni dal Giubileo e 3 anni da quando il Parlamento applaudì ripetutamente Giovanni Paolo II mentre invocava un atto di clemenza, atto che in Italia non viene promulgato da ormai 15 anni, è ora di cominciare a dare risposta alla massima crisi istituzionale, sociale e politica del nostro paese.

Percorso della Marcia

Parte da Castel Sant’Angelo alle ore 10 e passando davanti al Carcere di Regina Coeli, il Senato, la Camera dei Deputati, Palazzo Chigi e Santissimi Apostoli, arriva in Via 24 Maggio (Quirinale)

Il Comitato promotore

E’ presieduto da Don Antonio Mazzi e ne fanno parte i Senatori a vita Andreotti, Colombo, Cossiga, Levi-Montalcini, Napolitano, Pininfarina, i Presidenti Emeriti della Corte Costituzionale Baldassarre e Vassalli, numerose associazioni del mondo cattolico e del volontariato sociale tra cui Comunità di Sant’Egidio, Gruppo Abele, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, Antigone, Arci, Legambiente, le associazioni radicali “Nessuno tocchi Caino”, “Il Detenuto ignoto”, “Luca Coscioni”, “Radicali Italiani” e numerosi esponenti del mondo politico sia della maggioranza sia dell’opposizione.

Per aderire alla Marcia
http://www.radicali.it/amnistiaxnatale/form.php

Per informazioni
http://www.radicali.it/http://www.radioradicale.it/ tel. 06/6826

Auguri dagli amici del Dialogo

Care amiche, Cari Amici,
Siamo così sommersi da cattive notizie, dalle guerre ai disastri naturali, che tutto ci sembra privo di senso. Ci sentiamo impotenti difronte alle forze che pervicacemente fanno di tutto per rovinarci nonsolo il Natale o qualche altra festa dove poter gustare qualche gioiadella vita, ma la vita stessa. Penso spesso alle nostre povere forze,al lavoro immenso che fanno tutte le organizzazioni per la pace ed inparticolare a quelle che hanno scelto la nonviolenza come propriometodo di azione. Penso ai tanti che compiono azioni nonviolentemettendo in discussione se stessi e pagando poi di persona: riusciremomai a mettere la parola fine alla guerra, alla violenza, allosfruttamento dell'uomo sull'uomo? Quando il sogno di un altromondo possibile, quello che Gesù chiamava "regno dei cieli",diventerà realtà? Dobbiamo arrenderci o continuare il nostro impegnosulla via della nonviolenza?La sproporzione é forte: di là sembra ci sia tutto, potere economico,politico, militare, religioso (anche i militari italiani hanno avutopoco prima di Natale, la loro messa in San Pietro con tanto dibenedizione papale. Come sono lontani i tempi della Pacem in Terris!).C'é di che scoraggiarsi.Ma poi penso proprio alle formiche, animaletti piccolissimi ma in gradodi spostare un peso centinaia di volte maggiore del loro e chelavorano sempre insieme, con uno spirito di solidarietà che lasciaammirati. Penso al piccolo Davide che sconfisse il gigante Golia"senza né spada né lancia" e dopo essersi liberato dallepesanti armature che volevano mettergli addosso.Penso così che tutto il lavoro che come nonviolenti facciamo tutti igiorni, tutti i mesi, tutti gli anni é quello che conta e che dà unfuturo ed una speranza all'umanità. Non c'é futuro nella morteed in tutto ciò che la produce, armamenti e sistemi imperiali chesiano. "L'uomo di pace avrà una discendenza", dice ilsalmo 37. Ed i popoli che scelgono la strada del disarmo e dellanonviolenza sono quelli che, come dice il profeta Isaia, avranno"una discendenza e vivranno a lungo".La speranza di un mondo migliore passa attraverso le nostre poverepersone che, come tante piccole formichine, lavorano incessantementeper realizzarlo, mettendo nel conto gli scoramenti, le sconfitte, itradimenti, la solitudine. Anzi forse solo chi ha provatol'amarezza della solitudine, delle sconfitte o dei tradimenti,riesce ad apprezzare fino in fondo la necessità di continuare nelproprio impegno per la pace sulla via della nonviolenza.Ed è questa consapevolezza che ci da la forza per andare avanti"nonostante tutto".Ed è questa consapevolezza che mi spingea fare un appello a non demordere a quanti come noi sono impegnati perla costruzione di un mondo dove regni la giustizia e la pace. Pensoalle tante riviste che diffondono una cultura di pace e mi accorgo chese qualcuna di esse venisse meno mi sentirei ancora più perso, piùsolo, più impotente.A fine anno è tradizione fare il bilancio di ciò che si è fatto e diciò che si vorrebbe fare nel nuovo anno che viene. Nel ringraziaretutti gli amici della redazione ed i collaboratori per il loroimpegno, auguro loro e a me stesso di riuscire a sentirci sempre piùuniti, sempre più vicini e solidali con quanti e quante credono nelsogno di un mondo dove regni la pace e l'amore.Abbiamo bisogno dell'impegno solidale di tutti/e, senza falsiprotagonismi, senza arrivismi, riscoprendo il valore del lavoro umileed oscuro di chi sceglie di agire in favore di tutta l'umanità enon della propria voglia di apparire o di conquistare un ruolo socialeche gli dia prestigio.«Chi vuole essere primo serva», diceva Gesù ai suoi discepoli chesgomitavano per un posto al sole, e mai come in questa nostra epocadobbiamo riscoprire questa importante verità per dare un futuroall'umanità.Buon Natale e felice 2006
Giovanni Sarubbi Direttore
www.ildialogo.org

giovedì, dicembre 22, 2005

ACLI: In difesa della Costituzione.

IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE
Le Acli aderiscono ai Comitati per il "No" al referendum costituzionale
Le motivazioni dell'adesione delle Acli negli interventi che seguono: "Difendere la Costituzione" e "Una riforma da cancellare".
Vincenzo Menna e Natalino Stringhini


per tutte le informazioni
http://www.acli.it/salviamolacostituzione.htm

martedì, dicembre 20, 2005

IERVOLINO: HO DECISO DI RICANDIDARMI A SINDACO DI NAPOLI


''Ho sempre presenti gli ideali che mi hanno guidato nella vita politica e il bene della città''

IERVOLINO: HO DECISO DI RICANDIDARMI A SINDACO DI NAPOLI
''Mi ha fatto cambiare idea la reazione larghissima, forte e affettuosa alla decisione di non riproporre la mia candidatura''

Napoli, 20 dic. (Adnkronos) - ''Ho deciso di ricandidarmi a sindaco di Napoli''. Rosa Russo Iervolino affida ad un comunicato ufficiale il suo ripensamento dopo l'incontro con la stampa di qualche giorno fa durante il quale, altrettanto ufficialmente, aveva comunicato la sua decisione di non ricandidarsi per il secondo mandato.

''Quello che mi ha fatto cambiare idea -scrive il primo cittadino nella nota- e' stata la reazione larghissima, forte, affettuosa, alla decisione di non riproporre la mia candidatura''.

In queste ultime settimane, fa sapere il sindaco, ''ho molto pensato e sofferto, avendo sempre presenti gli ideali che mi hanno guidato in tutta la mia vita politica e il bene della citta' e alla fine ho deciso di ricandidarmi''.

nei giorni scorso la lettera delle acli......

"Carissima Rosetta,
le ACLI come tu ami ricordare sono un tuo spazio libero, amico e solidale ecco perchè non intendiamo farti pressioni. Tuttavia, per la stima e l'affetto che nutriamo nei tuoi confronti, non possiamo nasconderti che in cuor nostro speriamo che tu ci ripensi e quindi sappi fin da ora che se tu deciderai di ricandidarti, ci vedrai al tuo fianco, compatti ed in prima fila a sostenere la tua scelta per il tuo bene e per il bene della città.

Pasquale Orlando
ACLI NAPOLI
Eleonora Cavallaro
ACLI CAMPANIA
"

lunedì, dicembre 19, 2005

Natale ACLI a S.Giorgio a Cremano



S.GIORGIO A CREMANO
Venerdì 23 ore 17.00 dicembre - Forum delle Associazioni

Scambio di auguri di Buon Natale e Felice Anno

Mercoledì 28 dicembre ore 16.00 - Villa Bruno

Seminario sui Diritti Umani e dell’Infanzia
"Crescere nella Pace: Infanzia e Diritti Umani”

Relatrice: dott. Francesca Marzatico
dottore di ricerca in Filosofia del Diritto e Diritti dell'Uomo
Esperto Associato presso l'Organizzazione Internazionale
delle Migrazioni in Kosovo

Introduce: Antonio Di Maria - Presidente Acli Circolo "G. Lazzati"

Saluto della Città: G. Improta - v. Sindaco Città di San Giorgio

Domenica 1 gennaio ore 20.00 - Piazza Troisi

Gazebo delle Acli per raccolta fondi in favore della Missione di Shashamane - Etiopia……..
in occasione del Concerto di Enzo Avitabile.

Venerdì 6 gennaio ore 15.00 - Visita al Presepe Vivente San Leucio Caserta

Partenza ore 15.00 - via Manzoni (altezza ex Bar Apollo 16)

Arrivo previsto ore 21.30 - via Manzoni (altezza ex Bar Apollo 16).


Per tutte le Festività Natalizie
I° Concorso “IL PRESEPE IN FAMIGLIA”

Rassegna rivolta ai cittadini della nostra città che realizzano il Presepe nelle loro abitazioni.

La partecipazione è gratuita i migliori presepi verranno premiati il 21.01.2006

- sede ACLI c/o Forum delle associazioni – via Turati, 7.

" Pace Giustizia e Legalità in Calabria ! "

"Porta in giro con te il Cuore e la Voce della Calabria..!" Queste le parole che mons. Giancarlo Maria Bregantini vescovo antimafia della diocesi di Locri-Gerace ,già presidente di Pax Christi Italia, ha rivolto ed affidato come segno di amicizia e di profondo legame che unisce entrambi per lo stesso ideale di Pace e di Legalità , alla cantautrice Agnese Ginocchio( http://www.agneseginocchio.it ) appena di ritorno dalla maratona Telethon a Pellezzano in provincia di Salerno,alla quale ha partecipato come Testimonial per la Pace.Dopo la marcia antimafia dello scorso Novembre a Locri , Agnese è stata nuovamente ospite per la Pace in Calabria, a Colonia S. Benedetto di Cetraro Marina (Cosenza) al convegno :" Pace ,Giustizia e Legalità nei cuori in Calabria" promosso dal Centro studi e ricerche per lo sviluppo della cultura di pace e nonviolenza Gianfrancesco Serio di Praia a Mare(Cs) ,noto da anniper l' impegno a favore e per la promozione di una cultura di Pace e di Legalità nel territorio e per avere svolto molte conferenze a carattere nazionale ed internazionale .In particolare il Centro studi di ricerca G.Serio durante i suoi quasi 30 anni di attività ,ha conferito il "Premio impegno per la Pace" simbolizzato nella POMBA DA PAZ (la Colomba della pace) a molte personalità importanti fra cui a : Madre Teresa di Calcutta; all'on.le Rosario Olivo, già assessore regionale della cultura della Calabria; al fisico Antonino Zichichi ; a Mons. Antonio Riboldi , vescovo anticamorra di Acerra; al Gruppo Abele di Torino; alla Comunità di Sant' Egidio di Roma; alla Sezione italiana dell' UNICEF; alla Conferenza Episcopale Calabra; all' Editrice Pellegrini di Cosenza; alla Comunità il Delfino di Cosenza; ai giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone; a Nelson Mandela ,a Oscar Luigi Scalfaro, senatore a vita.Coordinato da Maria Carmela Aragona,al convegno appena svoltosi in Calabria oltre alla Ginocchio ed a mons. Bregantini sono stati presenti:la vedova dell'onorevole Francesco Fortugno Maria Grazia Laganà ;d. Giovanni Mazzillo teologo della Pace;il dott. Eugenio Facciolla sostituto procuratore della repubblica del tribunale di Paola ;il dott. Salvatore Perugini lassessore provinciale alla cultura ; Salvatore Ielpa vicepresidente nazionale del Fuci ,il direttore della Caritas diocesana d. Ennio Stamile ,Mons. Domenico Crusco vescovo della diocesi di S.Marco Argentano-Scalea.E' pervenuto dalla Sicilia anche il saluto di Rita Borsellino, trattenuta dall'arrivo della tappa finale della carovana nazionale antimafia di Libera, di cui proprio lei è la vicepresidente nazionale,inoltre molte altre autorità e sindaci della Calabria. Durante il convegno sono state ricordate tutte le vittime delle mafie :da Giovanni Falcone a Paolo Borsellino, d. Pino Puglisi e per finire non poteva mancare che la cantautrice Ginocchio originaria di terra di lavoro(Caserta) non ricordasse le vitttime della camorra della nostra terra che per difendere il valore della pace e della giustizia hanno pagato col sangue la loro vita .In particolare il pensiero e dedica della Ginocchio è stato rivolto alla memoria di d. Peppino Diana martire per la Giustizia e per la Pace . Sono subito seguiti forti applausi di consenso e di forte commozione da parte di tanti giovani presenti al convegno,degli scout e degli adulti.

domenica, dicembre 18, 2005

Noi scegliamo di scegliere

Al Sindaco di Napoli ed alle forze politiche del centrosinistra

Il risultato delle votazioni primarie del 16 ottobre 2005 è stato giustamente definito un evento destinato a rimanere nella storia politica del nostro paese.
L’aspetto più significativo di questo successo, più esaltante in quanto del tutto imprevisto, è stata la scoperta della volontà di partecipazione di uomini e donne che desiderano vivere con dignità e che per questo decidono di impegnarsi, anche se con motivazioni diverse.
E’ chiaro, infatti, che “per alcuni la motivazione all’impegno viene da un senso morale, e più precisamente dallo sdegno contro le prevaricazioni, le discriminazioni, la corruzione, l’arroganza e la volgarità; in altri prevale un senso estetico di decenza e di decoro, altri ancora sono mossi da interessi legittimi: desiderano strade sicure, parchi piacevoli, piazze ben tenute, monumenti rispettati, scuole serie, ospedali veri>…” .
Queste parole, pronunciate da Norberto Bobbio nel 2000, ben si riferiscono ad un episodio che ha rappresentato un importante momento di mobilitazione di massa contro i partiti-persone e le persone-partito, che da tempo danneggiano la vita politica italiana e la nostra credibilità sul piano della politica internazionale.
Questa mobilitazione, capace di generare responsabilità e partecipazione e di evitare la ritualità della delega , deve costituire uno stile politico da tenere nella giusta considerazione ogni qual volta si debba affrontare una campagna elettorale, senza per questo costituire una legge, ma rappresentando, per così dire, uno scenario praticabile.
Le primarie del 16 ottobre, infatti, hanno offerto a tutti la possibilità di vivere un’esperienza esistenziale significativa, poiché questa libera consultazione ti fa “scegliere di scegliere“ superando la mistificazione di una scelta obbligata e di candidature imposte, risultato più di patti privati che di interesse pubblico.
Chiediamo pertanto che tale stile, così come proposto da autorevoli rappresentanti della vita politica cittadina e nazionale, impronti l’andamento delle prossime campagne elettorali.
La nostra città, in particolare, si trova a dover affrontare significative scadenze: il rinnovo del consiglio comunale e della carica di primo cittadino, la concomitante designazione dei presidenti delle municipalità per la realizzazione del decentramento amministrativo, le elezioni politiche nazionali alla luce della nuova legge che esclude l’indicazione della preferenza da parte degli elettori.

In vista di queste imminenti scadenze si chiede pertanto:

- al Sindaco Rosa Iervolino di riconsiderare la scelta di non ricandidarsi

- alle forze politiche del centrosinistra di svolgere elezioni primarie per scegliere:
a) il candidato alla carica di Sindaco di Napoli qualora il Sindaco Iervolino dovesse confermare in via definitiva la propria indisponibilità;
b) i candidati al ruolo di Presidente delle nuove dieci municipalità, per favorirne una giusta partenza innalzando il livello della classe dirigente più vicina ai cittadini;
c) i nominativi dei candidati alle elezioni politiche nazionali da porre nella lista di ciascun partito con una numerazione progressiva che sia il risultato del numero di preferenze ottenute e che tenga conto della rappresentanza di entrambi i sessi.

Auguri dal carcere di Poggioreale

Cari amici,
Quale grande dono è la vita! Ogni Santo Natale ci ricorda la nascita di quel Bambino venuto in questo mondo per portare la vita in abbondanza. Sia questo il regalo più bello del Santo Natale: Doniamo la vita, aumentiamo la vita in coloro che ci circondano, portiamo la vita specialmente nei luoghi dove i nostri fratelli e sorelle sperimentano di più la fatica di vivere: Gli esclusi, i poveri, gli abbandonati, i malati, i carcerati… Riempiamo la nostra vita di questa “Vita” e allora ci sarà un grande esplosione di gioia!
Un santo Natale e un felice Anno nuovo!
Don Bruno Oliviero – Cappellano del carcere di Poggioreale – Napoli –

www.solidarity-mission.it

sabato, dicembre 17, 2005

DEVIANZA MINORILE. Convegno a Bacoli






ACLI PROVINCIALI NAPOLI
ASL NA2
Con l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica
e con il Patrocinio di
MINISTERO DEL WELFARE MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
REGIONE CAMPANIA PROVINCIA DI NAPOLI
AMBITO TERRITORIALE NA 4
DIOCESI DI POZZUOLI


LUNEDI 19 DICEMBRE 2005 ORE 10.30
Presso la Sala Ostrichina del Parco Vanvitelliano di Bacoli
DEVIANZA MINORILE
OMAR ed ERICA: Vittime o Carnefici?

A seguire inaugurazione della
Comunità Residenziale e Polifunzionale
“NUOVA EMMAUS” di Bacoli (NA)

Interverranno

On. A. BASSOLINO Presidente Regione Campania
R. DI PALMA Presidente Provincia di Napoli
G. DI LAURO Direttore D.D.P. ASL NA 2
S. FORLANI Direttore Dip. Giustizia Minorile di Napoli
S. TRAPANI Presidente Tribunale dei Minori di Napoli
Mons. G. PASCARELLA Vescovo Diocesi di Pozzuoli
P. ORLANDO Presidente Provinciale ACLI Napoli
P. LO PRESTI Commissario F.B.N. per l'Assistenza all'Infanzia
V. SPATUZZI Dirigente UOSM ASL NA 1
G. DI MAIO Dirigente Provinciale ACLI Napoli

Modera
Puccio CORONA

Conclude
Luigi BOBBA
Presidente Nazionale delle ACLI

ACLI: salviamo la costituzione.


SALVIAMO LA COSTITUZIONE.
IL DOCUMENTO DELLA DIREZIONE NAZIONALE ACLI
Giudizio negativo delle Acli sul progetto di riforma costituzionale
Con un documento approvato ieri dalla Direzione Nazionale, le Acli illustrano le ragioni della loro adesione al Comitato “Salviamo la Costituzione” e annunciano l’impegno dell’Associazione nella raccolta delle firme per indire il referendum contro la riforma costituzionale voluta dalle forze della Casa della Libertà.La Direzione ribadisce il giudizio negativo nei confronti del progetto di revisione costituzionale votato in Senato, in terza lettura, lo scorso 16 novembre. Sotto accusa il metodo – “una riforma nata e approvata con spirito di rivalsa” – oltre che il merito di una legge giudicata gravemente sbilanciata nell’attribuzione dei poteri e insieme confusa e contraddittoria. Le Acli invitano quindi le proprie strutture locali a partecipare attivamente nel coinvolgimento dei cittadini ai fini del referendum, sia attraverso l’informazione che la raccolta delle firme. La Direzione auspica, infine, per la prossima legislatura, la nascita di una “Convenzione costituente” che sappia riscrivere le regole del nostro convivere in maniera condivisa, sul modello di quanto avvenuto per il Trattato costituzionale dell’Unione europea.

salviamo la costituzione

Buongiorno,
Vi comunichiamo che è riportato sul sito http://www.salviamolacostituzione.it/ , tra le NEWS, l'elenco dei tavoli di raccolta firme per il referendum costituzionale di cui abbiamo ricevuto comunicazione. Se dovessero esserci errori e, soprattutto, mancanze Vi inviatiamo a segnalarcelo con la massima urgernza tramite mail (comitatopromotore@salviamolacostituzione.it), tramite telefono (068542741 068542758 0685304761) o tramite FAX ( 0685352957), così da poterci permettere di aggiornare il sito e per poter dare la maggiore diffusione possibile a tali iniziative.

martedì, dicembre 13, 2005

ACLI: Laboratorio Campania




Dip.Politiche Sociali e Welfare
Presidenza Nazionale Acli


Acli Campania
Acli Napoli

Percorso di accompagnamento formativo
per una governance associativa

“LABORATORIO CAMPANIA”

Napoli, 16 dicembre 2005
Hotel Plaza – P.zza Principe Umberto, 23

“AREA LAVORO” – I INCONTRO
Il Progetto

Le ACLI CAMPANIA hanno individuato nella GOVERNANCE un processo-guida, di crescita e di ri-organizzazione capace di consentire alle Acli, in tutti i soggetti che le costituiscono, di diventare interlocutori competenti con le Istituzioni e la pluralità di attori economici e sociali, a livello nazionale e locale, di fronte ai cambiamenti istituzionali in atto.
Le ACLI CAMPANIA partendo dalla considerazione che la sperimentazione è:
o una modalità strategica per attuare la Governance;
o il luogo elettivo dove individuare e definire le pratiche migliori da diffondere nell’Associazione,
hanno articolato il “LABORATORIO CAMPANIA”

Tale Laboratorio si pone i seguenti obiettivi:
Ø Formare i quadri dirigenti dell’Associazione, alla cultura e alla prassi dell’Integrazione di Sistema;
Ø Approfondire gli scenari e le politiche regionali sui temi del Lavoro, Welfare e Formazione;
Ø Sviluppare competenze per essere come ACLI, nel territorio, un soggetto attivo della Governance regionale;
Ø Realizzare in ciascuna delle realtà associative provinciali delle sperimentazioni, che si concretizzino in Progetti di intervento sulle aree tematiche oggetto dei laboratori;
Ø Svolgere, sulla base dei primi risultati delle sperimentazioni, “Ipotesi Pilota” delle esperienze realizzate, da proporre alle altre realtà regionali delle ACLI.

programma

· Momento di spiritualità

· Saluti
Pasquale Orlando - Presidente Provinciale Acli Napoli

· Introduzione
Eleonora Cavallaro -Presidente Regionale Acli Campania
“Il laboratorio della governance in Campania: gli obiettivi, il percorso, le sperimentazioni”

· Interventi
Corrado Gabriele – Ass.Regione Campania Istruzione, Formazione, Lavoro
“Quale futuro per i Giovani?: le politiche della Formazione e del Lavoro della Regione Campania”
Vittoria Boni – Resp.le Formazione del Sistema associativo
“La formazione risorsa fondamentale per il sistema Acli e per lo sviluppo socio-economico”
Andrea Olivero – Vice Presidente Nazionali Acli
“L’Agenda del lavoro - VISTA DA SUD - ”

Nicola Oddati – Ass. Comune di Napoli, Mobilitò, Lavoro, Sviluppo
“Lavoro e Sviluppo: problemi e strategie della Metropoli”
Luca Meldolesi – Presidente del Comitato per l’Emersione della Presidenza del Consiglio
“Strumenti per una “buona” occupazione giovanile: esperienze e proposte”

· Moderatore
Marco Traversi – Staff Progetto

· Assemblea – I risultati attesi dalle commissioni di lavoro

· Commissioni di Lavoro

· Assemblea - Report degli esiti delle commissioni e dibattito

afganistan. la vita riparte da una donna. giovedi' 15 p.v. a palazzo corigliano. Napoli


Cari amici,
vi inoltro l'invito per il convegno della Fondazione Pangea in collaborazione con l'associazione culturale Pangea e l'Istituto Orientale di Napoli, che si terrà il giorno 15 dicembre alle ore 18.00 a palazzo Corigliano, piazza San Domenico Maggiore.
Il convegno, dal titolo: La vita riparte da una donna Cooperazione internazionale e microcredito: Pangea racconta; rappresenterà un momento di confronto sul ruolo della cooperazione internazionale e di testimonianza dell'esperienza Pangea.
cordiali saluti
grazie
Gianluca Stendardo

Terminator respinge la grazia. Giustiziato "Tookie" Williams

Stanley “Tookie” Williams è stato giustiziato. La sua condanna è stata eseguita con un'iniezione letale, nel carcere di San Quentin, in California. A nulla è valsa l'imponente mobilitazione popolare con cui si è tentato di salvare “Tookie” - ex capo di una delle più feroci “gang” di Los Angeles, da 24 anni nel braccio della morte, diventato negli anni un celebre scrittore e più volte candidato al Nobel per la pace - dalla condanna. Il governatore dello stato, Arnold Schwarzennegger, ha negato il provvedimento di grazia per Williams, condannato per l'omicidio di quattro persone, e la Corte Suprema ha respinto i tentativi dell'ultimo minuto dei suoi legali di ottenere almeno un rinvio dell'esecuzione.

L'avvenuta esecuzione di Williams è stata annunciata ufficialmente mezz’ora dopo la mezzanotte (le 9.30 italiane). Migliaia di persone si sono assiepate davanti al penitenziario californiano. I dimostranti hanno letteralmente ostruito i 48 chilometri della stretta strada che conduce alla prigione in riva all'Oceano Pacifico, molti reggendo nelle mani candele accese, altri brandendo cartelli con sopra scritto «Salvate Tookie» o «La risposta è l'amore»; c'era anche un enorme pupazzo che effigiava il Mahatma Gandhi, simbolo della non-violenza. Una piccola costruzione prospiciente il carcere è stata in pratica “sommersa” dalla folla.

Trentanove persone hanno assistito all'esecuzione di Williams, tra cui 17 giornalisti e cinque testimoni scelti dal condannato. Nella sua ultima giornata, Williams aveva incontrato diverse persone, prima di essere trasferito in una cella vicina alla vecchia camera a gas, dove gli è stato somministrato il letale cocktail di veleni. Prima di morire aveva letto messaggi di solidarietà che gli erano giunti da tutti gli Stati Uniti, e anche dall'Italia, aveva bevuto un bicchiere di latte (rifiutando l'ultima cena) e guardato la televisione.

È il dodicesimo condannato giustiziato da quando la pena di morte è stata ripristinata nella California, e cioè nel 1992.

domenica, dicembre 11, 2005

Le Stelle dell' U.S.ACLI

"Le Stelle dell'U.S.ACLI"

Piano di Sorrento (NA) 12-15/12/2005. La splendida cornice della Penisola Sorrentina accoglierà uno degli eventi più attesi dell'anno per la danza classica e moderna campana: Il Gala di Danza Classica e Moderna "STELLE DI NATALE", promosso dal Comitato Provinciale di Napoli dell'U.S.ACLI. L'iniziativa quest'anno vedrà la partecipazione di 52 scuole provenienti da tutta la regione che si esibiranno dal 12 al 15 dicembre alle ore 20,00 a Piano di Sorrento, nella rinnovata struttura del Teatro delle Rose dove circa 1500 ballerini calcheranno le scene in una festa di suoni e danze caratterizzati dalla loro bravura ed espressività. La manifestazione, patrocinata dalla Regione Campania, dalla Provincia di Napoli e dalla Presidenza Nazionale dell'U.S.Acli, si avvale della direzione artistica del Maestro Ettore Squillace, che con grande impegno e professionalità sta contribuendo allo sviluppo del settore della danza dell'U.S.Acli. Anche quest’anno la Kermesse annovera la partecipazione delle scuole tra le più prestigiose della regione. “La imponente partecipazione delle scuole di danza - dichiara il Presidente provinciale dell'U.S.ACLI di Napoli, Umberto Cristadoro – da il giusto riconoscimento ad un’equipe che con passione e dedizione cerca di valorizzare la passione ed il talento di tanti giovani artisti. Il nostro Ente di Promozione Sportiva, sempre attento ai risvolti sociali dell’impegno ludico-motorio, da sempre è in prima linea per dare impulso e sviluppo ad iniziative come queste che oltre a offrire l'opportunità ai giovani di mettere in risalto le proprie capacità tecniche ed espressive, mantenendo il giusto spirito di festa comune, non tralascia l’occasione per un confronto ed interscambio di esperienze”. Alla manifestazione interverranno le maggiori autorità dei comuni della Penisola Sorrentina, il presidente nazionale dell'U.S.ACLI Alfredo Cucciniello, il presidente Regionale U.S.ACLI Antonio Meola ed il presidente delle ACLI Pasquale Orlando. Inoltre è prevista la presenza dell'Assessore allo Sport della Provincia di Napoli.

Per informazioni tel. 3476193512 – Umberto Cristadoro, Presidente Provinciale U.S.ACLI

sabato, dicembre 10, 2005

Arnold Schwarzenegger dai la grazia a Tookie!

Care Amiche, Cari Amici,
Mancano tre giorni alla data dell'assassinio di Stato di Stanley Tookie Williams e continuano a moltiplicarsi gli appelli in favore della grazia. Il nostro sito ha finore raccolto e inviato al Governatore della California Arnold Schwarzenegger 1323 adesioni all'appello a favore della concessione della grazia a "Tookie". La decisione di Schwarzenegger si attende da un momento all'altro e noi ci auguriamo fortemente che essa sia favorevole a Tookie. Se ciò non dovesse accadere, il giorno 13 dicembre oscureremo per un giorno il nostro sito in segno di lutto e invitiamo tutti/e, per quel giorno, a girare con al braccio un segno di lutto.Intanto altre notizie luttuose giungono sempre dagli USA. Apprendiamo, su segnalazione di Giusti Claudio
(Per info: giusticlaudio@aliceposta.it)
che il 14/12/2005, il giorno dopo Tookie, il Mississippi ucciderà John Nixon che ha 77 anni ed è nel braccio della morte da 20. Il suo assassinio, come tutti gli assassini di Stato che si commettono nel mondo, non potrà riparare il male che lui eventualmente ha commesso, ne farà sentire meglio la gente del suo paese che non diventerà certo più sicuro e felice a causa della sua morte. Segnaliamo il sito di Amnesty International Urgent actions/Azioni urgenti dove c'è la storia di John Nixon e la possibilità di firmare.
http://web.amnesty.org/
National Coalition for the Abolition of the Death Penaltyhttp://www.ncadp.org/
Nel ringraziarvi per quello che avete fatto e che farete, vi invitiamo a non demordere nelle iniziative nonviolente contro la babarie della pena di morte.
La Redazione de "il dialogo"

LITURGIA E ARCHITETTURA TRA L'IERI E IL DOMANI

PONTIFICIA FACOLTA' TEOLOGICA DELL'ITALIA MERIDIONALE
SEZ. SAN LUIGI - ISTITUTO DI STORIA DEL CRISTIANESIMO

Napoli, via Petrarca 115
Mercoledì 14 dicembre 2005 - ore 17,30 Aula 1

Introduce e coordina:
Giorgio Agnisola (Pont. Facoltà Teologia dell'Italia Merid. sez.- San Luigi)
Intervengono:
Giovanni Liccardo (Istit. Superiore Scienze Religiose di Capua)
Cosma Capomaccio (dottore in Sacra Liturgia, diocesi di Sessa Aurunca)
Pasquale Rossi (Università "Suor Orsola Benincasa")
Maria Carmela Caiola (assessore all'urbanistica Provinccia di Caserta)

Nell'occasione verrà presentato il volume di Giovanni Liccardo, Architettura
e liturgia nella Chiesa antica, Skira, Milano 2005

Napoli, via Petrarca 115
Mercoledì 14 dicembre 2005 - ore 17,30 Aula 1

Descrizione sintetica dell'iniziativa
La tavola rotonda "Liturgia e architettura tra l'ieri e il domani" è
promossa dall' "Istituto di storia del cristianesimo" della Pontificia
Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale sezione san Luigi e si terrà
mercoledì 14 dicembre 2005 alle ore 17,30 presso la sede della Facoltà in
via Petrarca 115.
L'iniziativa si propone di presentare il rapporto tra le origini più antiche
della liturgia cristiana e le conseguenti realizzazioni architettoniche. Su
questo punto si valuteranno le trasformazioni di tale rapporto alla luce del
rinnovamento conciliare e delle nuove esigenze della committenza sia nella
realizzazione di nuove opere, sia nel necessario adeguamento dell'esistente.
Adeguamento che ha comportato problemi di tutela e trasformazione in grado
di modificare, talvolta irrimediabilmente, emergenze architettoniche come
cattedrali e chiese soprattutto nella propria struttura interna e nelle
componenti d'arredo.
La tavola rotonda si rivolge innanzitutto agli studenti delle Facoltà della
Campania di Architettura, di Teologia e dei corsi di laurea in Conservazione
dei beni culturali, alle Sovrintendenze e all'Ordine degli architetti delle
province della Regione. Si tratta di una proposta di alta divulgazione
aperta a tutti.

venerdì, dicembre 09, 2005

Caserta: libro sul turismo sociale di Pino Vitale



Grande successo per il libro di Pino Vitale su “ Turismo sociale, persona e comunità in un percorso di vita insieme.Tra storia e nuove strade” che si sta caratterizzando come la massima summa del turismo della persona aperto al sociale e all’innovazione.
Il giorno 14 dicembre alle ore 10.30 questo fortunato testo sarà presentato a Caserta presso il Centro dei Servizi
Sociali e Culturali “Sant’Agostino”- Sala Conferenze largo San Sebastiano
- .
Con l’autore discuteranno il vescovo di Caserta Mons. Nogaro, Gianni Porcelli Rai Tre – Michele Farina Assessore Provinciale al Turismo- Vincenzo Ascione Assessore Comunale al Turismo – Pasquale Orlando Direzione Nazionale ACLI – Ettore Curari Presidente EPT – Michele Zannini Presidente Provinciale ACLI- Enzo Lombardi Presidente Regionale Turismo di Confindustria – Mariano D’amore Università agli Studi Parthenope.
“ A volte le parole vengono usate a sproposito- afferma Pino Vitale- si dice turismo sociale e spesso si pensa al turismo di serie B, magari scomodo e penoso. Ho voluto scrivere questo libro per spiegare la bellezza e la originalità di un turismo di qualità capace di anticipare il futuro”.
Del resto il turismo cosiddetto normale è davvero in prognosi riservata e solo chi con passione ed entusiasmo saprà coinvolgere nuove fasce sociali potrà salvare il sistema Italia messo in crisi dalla concorrenza internazionale.
“ Non possiamo però- afferma Pino Vitale- lavorare da soli come associazionismo no profit, è necessaria una vera collaborazione istituzionale a partire dalla Regione Campania che oggi ha l’occasione di,legiferare in modo moderno per riconoscere e sostenere la vera spinta propulsiva del settore”.
A Caserta il tema è particolarmente sentito a causa della vocazione turistica della provincia che spazia dal mare ai monti, alle aree protette ai grandi giacimenti culturali ed artistici.
Appuntamento, quindi, con Pino Vitale e il turismo sociale del futuro.

scheda sul turismo sociale
Negli ultimi anni il “sociale” ha conquistato tutte le pieghe della società moderna introducendo stili di vita e comportamenti responsabili capaci di formare cittadini attivi e consapevoli.
Questa tendenza è stata ancora più forte nel settore turistico in cui l’aberrazione della moderna società dei consumi aveva toccato punte di notevole gravità.
Dai flussi di turismo sessuale, alla vera e propria rapina di territori incontaminati in cui villaggi autoreferenziali imponevano stili e consumi senza alcun legame coi luoghi. Tanti sono stati gli esempi negativi che hanno contribuito ad accelerare una forte presa di coscienza di larga parte della popolazione soprattutto giovanile.
In particolare nel turismo c’era una storia in questa direzione: dalle esperienze del movimento dei lavoratori, le case per ferie, i flussi giovanili verso mete lontane, dalla tematicità di esperienze di viaggio legate alla musica, alla cultura, allo sport.
Il sociale e il turismo, quindi in Europa e soprattutto in Italia hanno un percorso lungo fatto insieme. Una radice profonda che ha fatto maturare negli ultimi anni frutti nuovi che oggi cominciano ad essere alla portata di grandi masse di persone.
In questo senso la pubblicazione qui proposta prende spunto da una esperienza vera. Si tratta di un vero e proprio viaggio nell’evoluzione del turismo sociale.
Ieri, oggi, domani. Questo il paradigma su cui il viaggiatore del tempo percorre il sottile filo della memoria e quindi della quotidianità. Senza il percorso sarebbe difficile ragionare al futuro.
Questo libro, insomma, non mette subito nel piatto le novità del momento: non si parte dal turismo responsabile per tornare indietro. Mette in campo i percorsi che hanno consolidato una lunga marcia di esperienza, consapevolezza non sottacendo i valori che durante il tempo hanno fatto da cornice e sfondo all’evoluzione del “sistema turismo”.
Storia e identità, insieme. Dalla sensibilità religiosa dei pellegrini sulle tracce dei santuari europei alle impegnative scelte di internazionalismo solidale.
Valori e culture che consentono oggi ai giovani di guardare con occhio appassionato e attento al sud del mondo con i suoi problemi ma anche al borgo medioevale delle zone interne dell’Appennino meridionale.
Un libro come ricerca e proposta. La ricerca non come quella dello scienziato disincantato che guarda da lontano gli eventi e gli episodi. La ricerca come racconto e analisi di sé, di un percorso che nel turismo sociale è storia condivisa di gruppi e generazioni.
Proposta perché non tutti sempre vengono messi di fronte alle opportunità. Proposta di scegliere anche grazie al viaggio un cambiamento personale e perché no, collettivo.
Un altro mondo è possibile se, quello di oggi, impariamo a conoscerlo insieme alla persone che lo abitano.

giovedì, dicembre 08, 2005

Il pranzo di Natale della Comunità Sant' Egidio


(clicca il titolo per tutte le informazioni)

"Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch'essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando dài un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti". (Luca 14,12-14)

martedì, dicembre 06, 2005

Politica. Rosa Russo Iervolino: non mi ricandido a sindaco di Napoli


"Mi dispiace lasciare la gente di Napoli. Non sono stata il sindaco di ambienti chic ma il sindaco della gente". Con queste parole Rosa Russo Iervolino ha annunciato che non si ricandiderà a sindaco.


Nel corso di una conferenza stampa tenuta nella sede del Municipio, il primo cittadino partenopeo ha assicurato che "a questa gente io dirò che sarò ancora a Napoli da semplice cittadino o da parlamentare per continuarla a seguire".

Iervolino ha detto di aver ritenuto questa esperienza la più esaltante dell'intera carriera politica, ma di aver mangiato in qualche momento "anche pane ed amarezza". Amarezze, ha aggiunto la Iervolino, dovute "alle bordate di fuoco amico.
Le ACLI di Napoli, espressione dei lavoratori cristiani e della società civile organizzata, apprezzano ancora una volta la trasparenza e la passione di Rosa Russo Iervolino e sono convinti che sarà sempre impegnata con tutte le forza a difesa degli ultimi per lo sviluppo di Napoli e del Mezzogiorno. In particolare ricordano, in una fase in cui la politica con la paventata proporzionale senza preferenza rischia di diventare sempre più affare di pochi, la sensibilità del Sindaco verso l'associazionismo, il volontariato e la cooperazione sociale che rappresentano il capitale umano e culturale della nostra terra.

Dedichiamo dicembre agli immigrati

Presentato il progetto "Impariamo dalle diversità"

In un periodo in cui l’economia, lo sviluppo tecnologico, la volontà di ribellarsi a situazioni di fame e di discriminazione fanno ogni giorno venir meno frontiere e barriere, non esiste società che non si debba confrontare con il problema dei processi di convivenza tra le diverse culture; questione non semplice, non definibile ed affidata spesso solo alla buona volontà di singoli soggetti come alcune amministrazioni pubbliche, associazioni di settore, parrocchie e singoli cittadini. Negli ultimi cinque anni la popolazione immigrata in Italia è raddoppiata mostrando quindi con sempre più urgenza la necessità di capire i processi in atto e di operare per acquisire una mentalità rispettosa delle diverse culture in un processo di crescita culturale di lungo periodo. Queste le motivazioni che hanno indotto il Forum del Terzo Settore a promuovere, con la piena partecipazione e condivisione di tutto il mondo associativo di cui è composto, una Campagna Nazionale nelle scuole italiane dal titolo “Impariamo dalle diversità”, presentata il 30 novembre a Roma, con l’intento di far diventare il mese di dicembre un momento di forte approfondimento, per docenti e allievi, delle tematiche dell’interculturalità, con un’attenzione particolare alla giornata del 18 dicembre, dedicata dalle Nazioni Unite ai migranti e alle loro famiglie.
Secondo Umberto Mosiello, Coordinatore Nazionale del Forum del Terzo settore: «la sfida è quella di far diventare il tema della multiculturalità un filone stabile dell’attività didattica che entri a far parte del normale processo formativo di ogni scuola e di ogni grado d’istruzione, grazie soprattutto al ruolo centrale del corpo docenti e delle famiglie». Se la multiculturalità infatti non è una conoscenza, ma un’essenza su cui si deve costruire il futuro tessuto sociale fondato sulla condivisione di uno stesso destino storico, come ha sottolineato, Khaled Fouad Allam, editorialista e sociologo all’Università di Trento, è evidente come le scuole siano i luoghi più adatti per diventare i laboratori di una nuova cittadinanza e di nuovi modelli che valorizzino la diversità.

La campagna “Imparariamo dalle diversità” è di importanza prioritaria anche per gli enti locali, come ha confermato Fabio Sturani – vicepresidente dell’ANCI – che ha evidenziato «la fondamentale importanza del confronto non soltanto nella scuola e nella educazione dei giovani, ma anche per riuscire a stabilire contatti diretti tra gli enti locali e le famiglie, necessari per riuscire a superare insieme le difficoltà».

Esistono però diversi punti di criticità, sottolineati da più parti nel corso della presentazione, rappresentati non soltanto dalle politiche di accoglienza sempre più restrittive per i cittadini non comunitari, ma soprattutto dai tagli sempre più frequenti alle risorse economiche necessarie per portare avanti programmi e politiche serie e stabili su questi temi. Sul tema delle risorse è intervenuto a conclusione della mattinata anche il portavoce del Forum del Terzo Settore – Edoardo Patriarca- che ha sottolineato come «il Governo, oltre ad aver tagliato pesantemente con la Finanziaria le risorse economiche destinate al welfare e agli Enti locali, non abbia mostrato nessun interesse all’apertura di un dialogo su queste questioni; si rende quindi urgente - ha concluso Patriarca - un’alleanza forte con la scuola e l’apertura di un confronto con le due coalizione politiche su questi temi che rappresentano una sfida culturale per la rifondazione di un umanesimo reale in cui l’identità possa nascere da un confronto con gli altri e non da un rimirarsi nello specchio».

lunedì, dicembre 05, 2005

RAPPORTO INAIL CAMPANIA, NEL 2004 35 MILA INFORTUNI

I dati segnalano un miglioramento ma si muore ancora lavorando!!!
Poco meno di 35mila infortuni denunciati nel 2004, con una flessione di 324 casi, pari all'1 per cento, rispetto al 2003. Settantatre' dei quali mortali, in media rispetto al biennio precedente. Sono i dati contenuti nel Rapporto annuale regionale della Campania dell'Inail, relativi all'andamento infortunistico e tecnopatico. La disamina dello studio fa emergere un quadro piu' virtuoso rispetto al recente passato, almeno stando alle denunce effettivamente registrate. Per quanto riguarda gli infortuni mortali, nella graduatoria delle occupazioni piu' a rischio emergono le costruzioni, i servizi ed i trasporti. La ripartizione degli infortuni secondo il sesso e' pari al 74,36% per gli uomini e al 25,64% per le donne. In aumento risulta in Campania, in linea con il dato nazionale, la percentuale di infortuni occorsi ai lavoratori extracomunitari (809 infortuni + 0,7%, di cui 2 mortali, contro il 519 dl 2003). Analizzando i vari settori lavorativi, quello dell'industria fa registrare un calo di 373 casi, cosi' come quello dell'agricoltura per il quale la contrazione degli infortuni e' del 4%. Incontrotendenza invece gli infortuni gestiti per conto dello Stato, che passano dai 2173 casi del 2003 ai 2424 del 2004.

domenica, dicembre 04, 2005

Dal Sud lo sviluppo del Sud


REGGIO CALABRIA. Solo dal Sud puo' germogliare lo sviluppo del nuovo Sud. In questa affermazione di fiducia e di speranza sta il cuore dell'agenda del lavoro "Vista da Sud", elaborata dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani e presentata questa mattina a Reggio Calabria, cel Cinema Odeon, a conclusione della tre giorni dedicata dalle Acli allo sviluppo del Mezzogiorno. "Il Sud - afferma il presidente nazionale delle Acli Luigi Bobba - ha dentro di se' le risorse per promuovere e guidare il proprio sviluppo. Occorre pero' mettere in campo una "politica dei talenti" che sappia riconoscere e valorizzare queste risorse, che sappia concretamente costruire percorsi e opportunita' di sviluppo a partire da quello che e' concretamente praticabile perche' e' gia' esperienza quotidiana di molte realta' sociali, collettive ed individuali dei cittadini meridionali". Investire sulle risorse umane e' il primo capitolo dell'Agenda del Lavoro "Vista da Sud". Le Acli denunciano come "drammatico il fenomeno della "fuga" di risorse a media ad alta qualificazione, che il Mezzogiorno sconta da anni. Sono i giovani diplomati meridionali che vanno al Nord per laurearsi e non tornano piu' (il 55% tra il 1998 e il 2001) o i laureati meridionali che sono costretti a stabilirsi al Nord per trovare lavoro. Questo fatto, guardato anche solo in termini economici, costituisce un impoverimento secco del tessuto economico e sociale meridionale: le famiglie e le comunita' del Sud hanno investito le risorse necessarie alla riproduzione fisica e sociale di intere classi giovanili, mentre e' il sistema sociale e produttivo del Nord che gode i vantaggi di questi investimenti. Significa - sostengono le Acli - che le regioni meridionali finanziano le altre con parecchi miliardi di euro l'anno senza ricevere nulla in cambio. Le Acli avanzano di conseguenza la proposta di creare un fondo investimenti legati al sistema formativo delle Regioni del Sud, come compensazione delle risorse impiegate per i tanti giovani meridionali che emigrano verso le altre regioni italiane. Tuttavia, la sfida non e' quella di frenare la mobilita', ma di creare le condizioni perche' non sia in un'unica direzione. Per trattenere "cervelli" bisogna anche diventare capaci di attrarne: dal Nord, dall'Europa, ma soprattutto da quei Paesi del bacino Mediterraneo che cercano occasioni di formazione qualificata". Le Acli chiedono dunque "un sforzo allo Stato, agli Enti locali e allo stesso mondo delle imprese per sostenere strumenti quali: i crediti per la formazione, gli stage, i prestiti d'onore per progetti individuali di formazione" e contemporaneamente sollecitano "un grande programma d'intervento per il Sud volto a mettere in rete le universita' ed i poli di ricerca per rendere visibili ed "attrattivi" i centri di competenza". L'altra grande e vera priorita' per lo sviluppo del Mezzogiorno, secondo le Acli, e' "l'adeguamento della rete dei servizi: quelli per l'orientamento e l'impiego manifestano gravi carenze, ma anche l'attuazione dei piani sociali e' in ritardo e l'integrazione dei servizi socio-sanitari e' poco diffusa. Senza la modernizzazione dei servizi e la loro diffusione territoriale - per le Acli - si ricadra' in meccanismi di vecchio assistenzialismo comunque inefficaci per l'esiguita' delle risorse e per giunta esposti al rischio di generare nuove forme di furbizia o peggio di "mercato" deviato dei sussidi. La lotta all'esclusione sociale deve trovare invece l'apporto originale dei soggetti pubblici, delle imprese, dei sindacati, delle associazioni e del volontariato. Un ottimo modello in questo senso e' rappresentato dal recente accordo tra Forum Permanente del Terzo Settore e Fondazioni di origine bancaria, rappresentate nell'Acri, per il varo di un "Piano di infrastrutture sociali del Sud". Quanto all'occupazione, la sfida di creare lavoro al Sud richiede secondo le Acli di agire contemporaneamente in tre direzioni: l'elaborazione di un serio programma nazionale di lotta al sommerso da articolare territorialmente, con una decisa presa di responsabilita' del governo e delle forze sociali; una necessaria razionalizzazione delle politiche di sostegno alla creazione di impresa e per il consolidamento delle piccole e medie imprese; una chiamata di responsabilita' al sistema del credito, per ottenere una disponibilita' a discutere una diversa flessibilita' sul tema delle garanzie richieste a fronte dei finanziamenti". Infine, la consapevolezza che non c'e' sviluppo possibile, al Sud ma anche altrove, senza un nuovo senso comune sulla legalita'. Le Acli esprimono la loro gratitudine ai giovani di Locri "per aver reso visibile l'ampiezza e la spessore del movimento culturale che in Calabria e nelle varie regioni del Sud si va formando contro la criminalita' organizzata. Da questo punto di vista, dispiace che l'emergenza porti a sottovalutare o a ripensare alcune strade intraprese, ma poco sostenute con risorse finanziarie e strutture organizzative adeguate, quali il riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati alla criminalita' organizzata, la lotta all'usura, le misure antiracket in nome di non meglio precisati piani straordinari di intervento". Le Acli condividono e sostengono "l'appello di "Libera" per salvare la legge sui beni confiscati alla mafia: per non vanificare gli sforzi fatti in oltre vent'anni per sottrarre alle organizzazioni mafiose le ricchezze accumulate illegalmente e per non compromettere la possibilita' di un effettivo riutilizzo sociale di questi beni".

LAVORO: ACLI, AL SUD FONDO INVESTIMENTI PER FORMAZIONE GIOVANI

(ASCA) - Reggio Calabria, 3 dic - Per impedire la preoccupante fuga di giovani dal Mezzogiorno d'Italia occorre pensare ad un Fondo di investimenti legato al sistema formativo delle Regioni del Sud come '''compensazione'' delle risorse impiegate per la formazione dei tanti ragazzi meridionali che poi emigrano, lavorano e producono ricchezza nelle altre regioni italiane E' questa una delle proposte contenute nell'Agenda del Lavoro ''Vista da Sud'', elaborata dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani e presentata questa mattina a Reggio Calabria, presso il Cinema Odeon, a conclusione della tre giorni dedicata dalle Acli allo sviluppo del Mezzogiorno.
''Il Sud - ha affermato il presidente nazionale delle Acli Luigi Bobba - ha dentro di se' le risorse per promuovere e guidare il proprio sviluppo. Occorre pero' mettere in campo una ''politica dei talenti'' che sappia riconoscere e valorizzare queste risorse, che sappia concretamente costruire percorsi e opportunita' di sviluppo a partire da quello che e' concretamente praticabile perche' e' gia' esperienza quotidiana di molte realta' sociali, collettive ed individuali dei cittadini meridionali''.
Le Acli da Reggio Calabria hanno denunciato il '''drammatico fenomeno della fuga di risorse a media ad alta qualificazione, che il Mezzogiorno sconta da anni. Sono i giovani diplomati meridionali che vanno al Nord per laurearsi e non tornano piu' (il 55% tra il 1998 e il 2001) o i laureati meridionali che sono costretti a stabilirsi al Nord per trovare lavoro. Questo fatto, guardato anche solo in termini economici, costituisce un impoverimento secco del tessuto economico e sociale meridionale: le famiglie e le comunita' del Sud hanno investito le risorse necessarie alla riproduzione fisica e sociale di intere classi giovanili, mentre e' il sistema sociale e produttivo del Nord che gode i vantaggi di questi investimenti.
Tuttavia, sottolineano le Acli, la sfida non e' quella di frenare la mobilita', ma di creare le condizioni perche' non sia in un'unica direzione.
Le Acli chiedono dunque un sforzo allo Stato, agli Enti locali e allo stesso mondo delle imprese per sostenere strumenti quali: i crediti per la formazione, gli stage, i prestiti d'onore per progetti individuali di formazione. Contemporaneamente sollecitano un grande programma d'intervento per il Sud volto a mettere in
rete le universita' ed i poli di ricerca per rendere visibili ed ''attrattivi'' i centri di competenza.
L'altra grande e vera priorita' per lo sviluppo del mezzogiorno, e' l'adeguamento della rete dei servizi: Quanto all'occupazione, la sfida di creare lavoro al Sud richiede secondo le Acli di agire contemporaneamente in tre direzioni: l'elaborazione di un serio programma nazionale di lotta al sommerso da articolare territorialmente, con una decisa presa di responsabilita' del governo e delle forze sociali; una necessaria razionalizzazione delle politiche di sostegno alla
creazione di impresa e per il consolidamento delle piccole e medie imprese; una chiamata di responsabilita' al sistema del credito, per ottenere una disponibilita' a discutere una diversa flessibilita' sul tema delle garanzie richieste a fronte dei finanziamenti.
Gc/leo/ss (Asca)

MEZZOGIORNO D'ITALIA: OLTRE L’EMERGENZA



Un’agenda del lavoro vista dal Sud
Proponendo nella scorsa primavera un’agenda del Lavoro, le Acli hanno inteso sollecitare un confronto tra le forze sociali del Paese su alcune proposte di interventi sul tema del lavoro alla luce di uno scenario generale di profondi cambiamenti della realtà economica e sociale: creare condizioni concrete per il rilancio dell’occupazione attraverso la riduzione del costo del lavoro, invertire la tendenza alla precarietà, tutelare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, favorire l’integrazione degli immigrati, sostanziare i diritti con iniziative concrete di sostegno alla famiglia.

Molti dei temi proposti assumono una specifica rilevanza e, per certi versi, caratteri di maggior emergenza sociale, se visti nel quadro della perdurante difficoltà del nostro Mezzogiorno a ridurre il ritardo di sviluppo rispetto alle altre aree del Paese: ha quindi senso approfondire la discussione alla luce delle più recenti dinamiche economiche e sociali del sud, ma soprattutto affrontando il tema del se e come sia necessario intervenire nel Mezzogiorno con politiche sociali “dedicate”.

È del tutto evidente che l’attenzione al Mezzogiorno ha avuto negli ultimi anni un andamento discontinuo: un sottofondo di richiamo ad una non risolta questione meridionale ha visto di volta in volta, quasi con una logica di pendolo, succedersi allarmi ed inviti a riprendere la logica dell’intervento straordinario ad analisi di segno opposto tese a superare il ricorso a politiche specifiche per il sud e riportare il discorso sull’economia e la società meridionale ad un quadro unitario di politiche nazionali.
Sta di fatto che, con riferimento all’opinione pubblica, di sud si parla quasi sempre per segnalare “emergenze”: povertà, disoccupazione, economia sommersa, carenza di infrastrutture, e soprattutto illegalità e criminalità organizzata.
In una più ristretta cerchia di policy makers e di addetti ai lavori si cerca di mettere in evidenza, con analisi ed approfondimenti più mirati, le dinamiche positive presenti ed il quadro di opportunità che il sud può rappresentare per la crescita complessiva del Paese.

Proporre una “Agenda del lavoro vista da sud” significa muoversi quindi su un doppio binario: assumere consapevolmente i dati oggettivi del divario di sviluppo, sia per quanto riguarda la crescita economica (reddito, imprese, occupazione) sia per quanto attiene alla qualità sociale complessiva (ambiente, istruzione, servizi sociali), individuare i deficit più evidenti ed intensificare le azioni di riequilibrio; identificare un quadro di priorità a partire dalle risorse di cui il sud dispone e sostenere il potenziale di sviluppo che localmente può essere espresso: settori su cui investire, sistemi territoriali che stanno già esprimendo capacità competitiva, fattori di attrazione per investimenti.
Si tratta in altri termini di incidere sia sugli elementi strutturali che frenano lo sviluppo sia sul recupero di fattori di identità culturale e sociale, ricomponendo e mettendo in relazione valori, saperi e tradizioni oggi forse troppo frammentate e disperse nelle realtà locali. Occorre in altri termini far emergere un capitale sociale positivo atto a confrontarsi con le sfide della competizione globale, restituendo anche una rappresentazione del Mezzogiorno meno schiacciata sul capitale sociale negativo dell’illegalità e dell’attesa assistenzialistica.

I temi da affrontare sono molti e complessi. Si possono segnalare: un più deciso investimento sulle risorse umane per arrestare un nuovo ciclo di abbandono del sud da parte dei giovani qualificati, migliorando l’offerta formativa e sostenendo la ricerca e l’innovazione; il sostegno al lavoro contro la precarietà attraverso strumenti di accompagnamento ai segmenti più deboli del mercato del lavoro; il sostegno alla creazione di impresa ed all’autoimprenditorialità e la lotta al sommerso; il rafforzamento dei circuiti di tutela e di rappresentanza; e, infine, la diffusione di un nuovo senso comune sulla legalità.



Giuseppe Avallone
dal sito nazionale delle ACLI (clicca il titolo)

sabato, dicembre 03, 2005

INCONTRO DEI GIOVANI CON IL PRESIDENTE BASSOLINO. INTERVENTO DEL SEGRETARIO REGIONALE DEI GIOVANI ACLI


E’ passata circa una settimana dall’incontro voluto dal Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino con le giovani generazioni che si è svolto lunedì 28 novembre presso la mostra d’Oltremare dal Titolo “ Una Giovane Regione Europea ”. Ed è da circa una settimana che continua il dibattito e la polemica sui giornali per quanto emerso dall’incontro stesso: il ricambio generazionale o meglio l’ostacolo degli adulti all’ingresso dei giovani in politica e la difficoltà degli stessi giovani a ritagliarsi un ruolo significativo nel panorama politico. Devo dire di aver partecipato all’incontro con entusiasmo e con tutt’altre aspettative rispetto a quanto poi è accaduto. Il presidente Bassolino aveva chiesto un incontro-dialogo con i giovani ed aveva coinvolto per questo il Forum Regionale della Gioventù, organo di rappresentanza giovanile delle giovani generazioni campane, peraltro unico nel suo genere in Italia. Avendo dedicato gli ultimi due anni della mia vita politica alla nascita ed alla crescita di quest’organo, ero entusiasta della possibilità di dire al Presidente Bassolino di persona le cose che vanno e quelle che non vanno in Campania sui giovani. Arrivato lì ho subito capito una cosa: mancavano i giovani. Mi spiego. I giovani c’erano, dal punto di vista anagrafico perlomeno, ma mancavano le idee giovani, mancava la spinta al rinnovamento che le giovani generazioni spesso chiedono e che gli adulti spesso non vogliono. Mancava cioè il senso dell’incontro stesso: il dialogo tra un adulto ( il Presidente Bassolino ) e le giovani generazioni. Gli interventi sembravano tutti ingessati, tutti troppo istituzionali senza contenuto e senza proposte. Dal Mattino di ieri ( il 2 dicembre ) il Governatore chiede che vengano fuori una o due proposte oltre quelle del programma regionale, sottolinea la necessità di rinnovare un assetto troppo gerontocratico della politica e della società. Ed in effetti gli interventi che lo stesso Bassolino ha ascoltato prima di andar via nulla dicevano di nuovo, anzi sembrano una sorta di strano comizio pro o contro il governo regionale, pro o contro il governo nazionale. Unica nota, per fortuna stonata, l’intervento dell’Unione degli studenti che uscendo fuori dagli schemi, ha portato una serie di questioni sul tavolo davvero interessanti ( anche se di oggettiva difficile attuazione ). Tralascio poi alcune proposte emerse in coda al dibattito ( quasi che non si potesse lì parlare di contenuti se non alla fine dell’incontro con sala vuota e autorità già via nelle loro auto blu). Le tralascio perché mi sembra poco interessante parlare di accesso al credito per i giovani, di promozione di cittadinanza attiva, di diritto allo studio e mobilità. Eppure sono questi i contenuti sui quali dovevamo confrontarci. Le tralascio perché non credo interessi molto parlare del disegno di legge sulla dignità sociale che non affronta con adeguatezza ad esempio il problema delle politiche abitative per i giovani che sono un buon modo per agevolare le giovani famiglie a metter su casa; sono certo che a pochi interesserà parlare del disegno di legge sull’elenco delle banche di interesse regionale e sulla richiesta emersa nell’incontro di inserire quale requisito per le banche l’agevolazione al credito per le imprese giovanili o mutui più convenienti per gli under 30 per l’acquisto di case. Tralascio tutto ciò non perché convinto che gli adulti non vogliono sentire tutto questo, ma perché i giovani non sono capaci di dirlo. Non tralascerò tuttavia la vera questione sul campo: la necessità di rinnovare un assetto troppo gerontocratico della politica e della società. Ascoltando gli interventi dei giovani nell’incontro con Bassolino, giovani tutti impegnati nelle giovanili di partito e nei movimenti, mi sono accorto di una cosa. Mancano proprio i giovani. Gli interventi erano una caricatura degli interventi degli adulti, con un linguaggio da adulti che nulla diceva di innovativo. Ed ho capito. Il problema sta nei giovani, in tutti quelli che, impegnati in politica attraverso varie esperienze, non fanno altro che scimmiottare i grandi nel loro modo di far politica, di intervenire, di gestire la quotidianità della vita dei loro movimenti ( soprattutto quelli di partito), di chiedere posti. E soprattutto ho capito che rinnovare l’assetto troppo gerontocratico della politica e della società significa rinnovare i giovani che fanno politica e che non hanno capacità innovative, grandi progettualità, ma soltanto una buona ed in certi casi ottima capacità gestionale degli eventi politici e della vita politica stessa. La vera questione in campo è la nascita di una nuova classe dirigente, con forti capacità progettuali e di innovazione. Il Sud è soprattutto carente di questo, non tanto e non solo di infrastrutture, di legalità etc….; manca di giovane classe dirigente con capacità progettuali e di innovazione. E’ purtroppo piena di classe dirigente giovane con ottime capacità di gestione della vita politica, intendendo per quello una capacità di gestire il contingente ed il proprio orticello piuttosto che capacità di proiettarsi al futuro e verso l’innovazione. Ed infine ho finalmente capito cosa mancava in quell’incontro con Bassolino: mancavano le scuole di formazione politica, i luoghi dove formare e far crescere una valida classe dirigente del domani.


Giuseppe Precchia
Segretario regionale dei Giovani delle ACLI
Componente del Forum Regionale della Gioventù – Regione Campania

giovedì, dicembre 01, 2005

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